Covid-19 Sicilia: procedono i lavori per la riapertura delle scuole

Procedono i lavori per la riapertura delle scuole. Ieri pomeriggio l’assessore regionale all’Istruzione, Roberto Lagalla, il presidente della task force regionale, Elio Cardinale, e il direttore dell’Ufficio scolastico regionale, Stefano Suraniti, hanno partecipato a una riunione telematica con i responsabili Anci alla presenza del sindaco Leoluca Orlando e dell’assessore al ramo del Comune di Palermo, Giovanna Marano, per analizzare lo stato di avanzamento delle operazioni riguardanti l’avvio del nuovo anno scolastico in Sicilia. Nel frattempo, con l’intento di acquisire ulteriore disponibilità di locali, è stato approvato un documento d’intenti tra l’assessorato regionale, la Conferenza episcopale siciliana (Cesi), Anci e Usr finalizzato alla possibile utilizzazione, in comodato d’uso, di spazi parrocchiali ed edifici ecclesiastici, idonei all’accoglienza degli studenti. Questa iniziativa potrà consentire agli istituti scolastici, attualmente in difficoltà per mancanza di locali adeguati a garantire le opportune misure di distanziamento anti Covid-19, di poter rapidamente disporre degli spazi necessari all’accoglienza delle classi, riorganizzando adeguatamente le attività prima dell’inizio dell’anno scolastico.

Infatti, in virtù della convenzione sottoscritta dall’assessorato regionale dell’Istruzione e dall’assessorato regionale della Salute con gli Ordini provinciali dei Medici, già nello scorso mese di febbraio, avente per oggetto la medicina scolastica, ogni scuola potrà contattare i referenti dell’Ordine per attività informative tecnico-scientifiche e sanitarie, di supporto alle strategie di prevenzione e contrasto del contagio da Covid-19. Inoltre, ogni Asp provinciale, a seguito di ulteriore disposizione da parte dell’assessorato regionale della Salute, sta provvedendo a rendere noto, sul proprio sito istituzionale, l’assetto organizzativo per la somministrazione dei test sierologici rivolti al personale scolastico, assolvendo in questo modo alle numerose richieste avanzate dalle scuole.Intanto, con propria nota integrativa e in attesa che gli istituti completino la riorganizzazione dei locali, la task force regionale presieduta da Cardinale, ha ribadito, in coerenza con le più recenti linee guida nazionali, l’obbligo di utilizzo delle mascherine sino a quando, a seguito della sostituzione dei banchi o del reperimento dei nuovi locali, non sarà stato possibile garantire il necessario distanziamento interpersonale.Infine, alla luce del bando pubblicato dal Ministero dell’Istruzione per l’acquisto dei banchi monouso, si è appreso che la distribuzione alle scuole siciliane avrà inizio a partire da giorno 8 settembre e, gradualmente, si concluderà entro il successivo mese di ottobre. Contestualmente, l’assessore regionale, su sollecitazione di Usr ed Anci, sta verificando, grazie alla collaborazione del Comando militare regionale, la possibilità di individuare alcuni punti regionali per il deposito temporaneo degli arredi scolastici dismessi, vista la cospicua numerosità dei banchi in via di sostituzione.

«Premesso che il quadro regionale appare complessivamente sotto controllo, grazie all’azione congiunta di Enti locali e dirigenti scolastici, residuano tuttavia alcune problematiche che riguardano prevalentemente le aree territoriali a maggiore densità di popolazione scolastica – spiega Lagalla – Il monitoraggio della situazione, in continuo aggiornamento da parte di Anci e Usr, ci permetterà di focalizzare, nel giro di qualche giorno, i casi di più critica rilevanza che ci proponiamo di affrontare anche con l’eventuale ricorso all’intervento dei prefetti, così come sollecitato dall’Usr. Continueremo a lavorare, in costante sinergia e in stretto raccordo con il presidente Musumeci, per garantire ai dirigenti scolastici il massimo sostegno possibile, pur sempre nell’ambito delle competenze proprie dell’amministrazione regionale. È ovvio che attendiamo dal governo nazionale il pieno rispetto delle tempistiche promesse e definitive indicazioni in ordine ai protocolli sanitari in caso di contagio».

«Grazie agli interventi adottati con continuità da tutte le istituzioni di riferimento – dichiara Elio Cardinale, presidente della task force regionale – possiamo guardare con relativo ottimismo all’inizio del prossimo anno scolastico. Si prevede che alcune carenze ancora in essere possano essere risolte a breve. Vorrei, infine, sottolineare come, grazie al protocollo d’intesa firmato dagli assessori Lagalla e Razza e dalla Federazione degli Ordini dei medici siciliani, si intraveda un itinerario positivo per quel che riguarda gli atti preventivi e attuativi dei controlli medici e sanitari nelle scuole, recuperando la centrale funzione della medicina scolastica. E’ ragione di particolare soddisfazione rilevare come la Sicilia sia stata la prima regione italiana a realizzare una così importante ed organica forma di collaborazione sanitaria».

 

Covid-19: tre dati allarmanti in Sicilia. Ecco il report dell’ufficio statistica del Comune di Palermo

L’Ufficio Statistica del Comune di Palermo ha prodotto un report con l’analisi degli indicatori territoriali relativi all’epidemia da Covid 19, aggiornati al 23 agosto 2020. Dal confronto aggiornato dei dati della Sicilia con quelli delle altre regioni e province autonome (rapportati a 100 mila abitanti) si conferma la sensibile risalita del numero di nuovi positivi sia in Sicilia che in tutte le regioni.

La Sicilia, inoltre, conferma tre dati preoccupanti:

1. La regione con il minor numero di tamponi in rapporto alla popolazione residente. In Sicilia il numero di tamponi (6,57% della popolazione) è meno della metà della media nazionale (13,29%);

2. La Sicilia ha (dopo la Provincia di Trento) il secondo maggior valore di ricoverati in terapia intensiva per 100 mila abitanti (e il secondo maggior valore in assoluto dopo la Lombardia);

3. La Sicilia ha il più basso rapporto di guariti/dimessi rispetto ai positivi. Il 70,3% contro la media nazionale del 90,6%.

“I dati sull’aumento dei casi in alcune zone della Sicilia e, come nel resto d’Italia, soprattutto fra i più giovani – ha dichiarato il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando – non possono non preoccupare. Per questo rivolgo al Governo regionale un invito e un appello affinché siano intensificati i controlli tramite tampone ai cittadini residenti in Sicilia e perché si proceda ad una migliore tracciabilità di chi, soprattutto le migliaia di turisti che stanno affollando alcune zone dell’isola, arriva da altre regioni o dall’estero”.

Palermo, cittadinanza sociale: al via il progetto “Revival” per cittadini agli arresti domiciliari

E’ partito la scorsa settimana il progetto “Revival” coordinato dall’Unità di Mediazioni e Giustizia riparativa dell’Assessorato per la cittadinanza solidale, che prevede la possibilità di ospitalità in una struttura convenzionata con il Comune di Palermo per quei cittadini che debbano scontare un periodo di detenzione domiciliare ma non hanno un domicilio oppure, per esigenze sanitarie legate al Covid-19, non possono svolgerlo presso il proprio domicilio. Il progetto è co-gestito dall’Amministrazione comunale e da quella della Giustizia. La struttura, ospitata presso una Opera Pia cittadina, è gestita dall’Associazione “Cammino d’Amore” e sarà operativa in via sperimentale per tre mesi durante i quali saranno utilizzate le risorse del Fondo nazionale contro la povertà. Pensata per un massimo di 32 utenti, al momento ne ospita 8. Si tratta di cittadini, italiani e stranieri, per i quali la Magistratura ha autorizzato forme alternative alla detenzione. Per ciascuno di loro l’UEPE (Ufficio Esecuzione Penale Esterna) del Ministero della Giustizia, elabora un piano personalizzato che, se autorizzate dal Magistrato competente, può anche prevedere attività di volontariato, culturali e sociali da svolgere all’esterno della struttura. Proprio in tal senso si sta attivando l’Unità operativa del Comune, che già da anni coordina e promuove attività di giustizia riparativa, mediazione penale, facilitazione dei percorsi di recupero. Nell’ottica della responsabilizzazione e dello sviluppo di percorsi di comunità, gli ospiti del progetto Revival sono responsabili della co-gestione, in particolare della pulizia degli spazi comuni e del supporto alle attività. Trattandosi comunque di cittadini con provvedimenti restrittivi decisi dalla Magistratura, le visite possono essere svolte solo previa autorizzazione e all’interno vigono comunque regole stringenti rispetto agli orari, alla gestione degli spazi, al divieto di utilizzo di alcol e stupefacenti.

Si tratta di un progetto sperimentale – spiega l’assessore Mattinache conferma la visione di una città che a trecentosessanta gradi vuole prendersi cura di tutti, anche di chi, avendo commesso errori e reati, sta facendo un percorso di reinserimento sociale concordato e monitorato dalle strutture del Ministero della Giustizia.”Per il Sindaco “si conferma che a Palermo tutti hanno diritti e doveri e che tutti devono avere la possibilità di rimediare ai propri errori con percorsi umani, rispettosi anche se rigorosi. Si conferma anche quanto sia importante la collaborazione fra le istituzioni pubbliche e fra queste e gli enti del privato sociale”.

Ritiro Palermo, Petralia pronta ad accogliere i rosanero: “Peccato non poterli abbracciare”

Petralia è pronta ad accogliere il Palermo.

L’edizione odierna di Repubblica ha fatto un salto a Petralia Sottana, borgo madonita che a partire da domani ospiterà la squadra di Roberto Boscaglia per il ritiro pre-campionato. Sarà, tuttavia, una preparazione atipica. A causa delle norme anti-Covid dettate dal Governo italiano, infatti, sugli spalti non saranno presenti i tifosi e non verranno svolte amichevoli. Tesserati e membri dello staff non potranno avere contatti con l’esterno e periodicamente saranno sottoposti a test e tamponi presso l’ospedale locale. Una brutta notizia per tutti coloro che attendevano queste settimane da tempo.

Tra questi Ivan, tifoso petralese intervistato dal noto quotidiano. “Nonostante tutto – dice – non ci faremo trovare impreparati e cercheremo ugualmente di far sentire ai calciatori del Palermo il nostro calore. Le norme non ci consentiranno di assistere agli allenamenti che saranno a porte chiuse. Sarà una preparazione diversa per i calciatori. Mancando la tifoseria si perde calore, folklore e anche colore. Quello dei fumogeni e delle bandiere che lo scorso anno abbiamo avuto la possibilità di sventolare. Certo sarà veramente triste, ma non ci fermeremo e fuori dallo stadio siamo pronti a far sentire la nostra voce e il nostro amore per i colori rosanero. Sarà diverso“.

Ricordo – aggiunge Ivan – che lo scorso anno i calciatori, finiti gli allenamenti, passeggiavano lungo corso Paolo Agliata e venivano fermati da tifosi ma anche da curiosi per una foto o un autografo e spesso avevamo anche l’opportunità di scambiare qualche opinione sul campionato di calcio. Quest’anno penso sarà difficile: non si sa cosa accadrà, se sarà possibile o meno, io penso che sarà un ritiro blindatissimo. Ricordo che lo scorso anno ho fermato personalmente Mario Alberto Santana, subito dopo aver saputo che gli era nata la figlia. Si stava recando in ospedale, ma nonostante tutto, si è fermato per fare una foto. Speriamo di consolarci durante il campionato se ci sarà data la possibilità di assistere alle gare anche perché quest’anno – conclude – ci saranno diversi derby“.

 

 

Coronavirus, il bollettino del 21 agosto: 947 nuovi casi in Italia, in Sicilia altri 44 positivi

Aggiornamento giornaliero per quanto concerne i casi di Coronavirus in Italia e più in particolare in Sicilia.

Venerdì 21 agosto è senza dubbio stato uno dei giorni estivi in cui si sono registrati più casi, il Ministero della Salute ha confermato 947 nuove positività nell’intero Paese. Dal momento in cui è iniziata l’emergenza Covid-19 i casi totali sono 257.065, purtroppo si devono anche registrare nove casi di decesso con le vittime totali che salgono a 35.427. Tra le regioni italiane ve ne sono anche due che oggi non hanno registrato alcun positivo, trattasi di Valle d’Aosta e Basilicata.

I dati diramati dal Ministero della Salute:

In Sicilia si sono registrati ulteriori 44 casi di positività dopo i 3129 tamponi effettuati. I pazienti che si trovano ricoverati sono attualmente 45 (+4 rispetto al 20 agosto), sempre 8 (stabili) quelli che occupano i reparti di terapia intensiva. Al momento nell’isola vi sono 828 positivi: 775 si trovano in isolamento domiciliare, i dimessi/guariti sono 2805 (+6) mentre i decessi sono fortunatamente fermi a 286. Visionando i dati provincia concernenti venerdì 21 agosto troviamo i seguenti numeri:Catania (16), Ragusa (10), Caltanissetta (8), Palermo (6), Siracusa (2), Messina e Agrigento (1).

Attualmente positivi: 16.678Deceduti: 35.427 (+9)Dimessi/Guariti: 204.960 (+274)Ricoverati: 988 (+37) di cui in Terapia Intensiva: 69 (+1)Tamponi: 7.862.592 (+71.996)Totale casi: 257.065 (+947)
Attualmente positivi: 828 (+44)Deceduti: 286 (+0)Dimessi/Guariti: 2805 (+6)Ricoverati: 45 di cui in Terapia Intensiva: 8 Tamponi: 319.575 (+3129)Totale casi: 3919 (+44)
CORONAVIRUS, IL BOLLETTINO IN SICILIA: 21 AGOSTO 2020

 

Comune di Palermo: stipulato accordo con l’Ania per l’attivazione di un pronto soccorso psicologico per le vittime della strada

Il Comune di Palermo ha stipulato un accordo con la Fondazione ANIA per l’attivazione del progetto, realizzato da Ania-  l’Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici – in collaborazione con la Facoltà di Medicina e Psicologia, dell’Università di Roma.

Il progetto ha lo scopo di fornire assistenza psicologica alle vittime di incidenti stradali e ai loro familiari, attraverso un aiuto qualificato per reagire dopo un incidente stradale, superando le conseguenze psicologiche per danni fisici permanenti o per la perdita di una persona cara. Dall’osservazione dei dati emerge una sensibile diminuzione rispetto al 2018 degli incidenti stradali (-8,0%) e dei feriti (-10,9%). I decessi sono invece aumentati del 30%, passando da 20 a 26 (di cui 8 pedoni).Proprio qualche giorno fa, l’Ufficio Statistica del Comune di Palermo ha pubblicato uno studio dedicato all’analisi degli incidenti stradali a Palermo nel 2019. Sempre nel 2019, a Palermo si sono registrati 376 feriti ogni 100 mila abitanti, valore più basso della media nazionale (400) e più basso della maggior parte delle città italiane. A livello nazionale infatti, solo Napoli e Venezia (rispettivamente con 362 e 333 feriti ogni 100 mila abitanti), hanno avuto meno feriti della nostra città.Allargando l’analisi al decennio 2009-2019, nel 2019 si conferma il trend decrescente del numero di incidenti stradali e del numero di feriti. Dal 2009 al 2019 il numero degli incidenti è diminuito del 26,5% e quello dei feriti del 30,9%.In allegato il progetto “Ania Cares – Pronto Soccorso Psicologico per le Vittime della Strada”. Oltre al protocollo terapeutico, il progetto prevede la formazione delle figure professionali che entrano in contatto con le vittime di incidenti stradali e i loro familiari: forze dell’ordine, medici legali, liquidatori assicurativi.

Si tratta di una iniziativa – sottolineano il sindaco Leoluca Orlando ed il vicesindaco Fabio Giambrone che ha anche la delega alla Polizia Municipale – che conferma la volontà di realizzare una città che si prende cura dei cittadini, a trecentosessanta gradi. Un’iniziativa importante che affianca il lavoro tecnico-giuridico della Polizia municipale e della sua efficiente unità di infortunistica stradale, integrandolo con procedure ed interventi che di fatto sfociano nel sociale, accompagnando coloro che sono coinvolti negli incidenti al superamento anche psicologico di questi eventi traumatici”.

L’iniziativa è stata resa immediatamente operativa dal Comandante della Polizia Municipale, Vincenzo Messina che a riguardo ha detto “Una integrazione importante del nostro lavoro che conferma un approccio che mira a costruire relazioni fra i cittadini e la Polizia Municipale ben oltre il mero lavoro di prevenzione e repressione dei reati”.

 

Serie C, prossima stagione al via il 27 settembre: ecco la data del sorteggio dei calendari

Il prossimo 10 settembre andrà in scena il sorteggio dei calendari in vista del prossimo campionato di Serie C 2020-2021.

Il prossimo 27 agosto scadrà il termine per le domande di sostituzione e riammissione, mentre il 3 settembre quello per i ripescaggi. Domande che dovranno poi essere valutate e convalidate dalla Figc. “Si avrà così la mappa completa della nuova Serie C, che tra poco più di un mese – esattamente il 27 settembre – ricomincerà a regalare le sue immutabili emozioni. Il ritorno del pubblico negli stadi è l’elemento che trasforma il calcio in emozione”, si legge.

Di seguito, il comunicato diramato questa mattina dalla Lega Pro attraverso il proprio sito di riferimento. “Dopo la presentazione di Connector, il pallone che fa bene al Paese che rappresenta una simbolica connessione tra tutte le regioni d’Italia e un importante segnale di ripartenza del calcio di Serie C, nell’agenda della Lega Pro è segnato un altro fondamentale appuntamento: quello del sorteggio dei calendari, previsto il 10 settembre al Salone d’Onore del Coni di Roma”.

 

Coronavirus, il bollettino del 19 agosto: 45 nuovi casi in Sicilia, 10 nel palermitano

La piaga Coronavirus continua ad affliggere il mondo intero. La situazione in Sicilia purtroppo non si placa, l’ultimo aggiornamento dice infatti che ci sono stati altri 45 nuovi casi in tutta l’isola così suddivisi: Catania (23), Palermo (10), Ragusa (7), Messina (2), Siracusa, Agrigento e Trapani (1). I casi totali sono al momento 3.838, sull’Isola sono 766 i positivi. I contagi giorno dopo giorno non si arrestano sebbene negli ultimi mesi siano scesi notevolmente alla pari delle persone che purtroppo hanno perso la vita a causa del Covid-19. Sono 642 i nuovi casi di positività riscontrati nelle ultime 24 ore in Italia, il totale sale a 255.278. In crescita anche il numero dei pazienti ricoverati in terapia intensiva, da 58 si è passati a 66; al momento i positivi sono 15.360. La Protezione Civile, come di consueto, ha rilasciato i dati concernenti i dati odierni: la notizia negativa è legata a chi purtroppo non ce l’ha fatta (7). Ecco il riepilogo.

Attualmente positivi: 15.360 (+271)
Deceduti: 35.412 (+7,)
Dimessi/Guariti: 204.506 (+364,)
Ricoverati in Terapia Intensiva: 66 (+8)
Tamponi: 7.713.154 (+71.095)
Totale casi: 255.278 (+642)

Attualmente positivi: 766 (+45)
Deceduti: 286 (=)
Dimessi/Guariti: 2.786 (+1)
Casi totali: 3.838 (+45)
Tamponi: 313.464 (+2859)

 

Edilizia sanitaria in Sicilia: via libera a investimenti per altri 120 milioni di euro

Ancora investimenti infrastrutturali per la sanità siciliana. E’ l’ulteriore misura approvata dal governo Musumeci, che ha reimpiegato oltre 120 milioni di euro, derivanti dalla certificazione del programma europeo 2007-2013, in un Piano che prevede complessivamente 34 interventi su tutto il territorio regionale. Tra le azioni più significative previste dalla nuova riprogrammazione emergono, ad esempio, il piano di rifunzionalizzazione del Cefpas, presentato dal governatore la scorsa settimana a Caltanissetta (28 milioni di euro), la manutenzione straordinaria e l’adeguamento dell’ex Cres di Monreale (5 milioni di euro), che diventerà la sede di Palermo del Cefpas, il completamento del nuovo ospedale di Ragusa (35 milioni di euro) e un finanziamento che consentirà di ultimare e rendere fruibile l’ex Cis di Pergusa. Il nuovo Piano varato dalla Giunta regionale si inserisce nel più ampio quadro di oltre 1,5 miliardi di euro di investimenti disponibili e in grande parte già programmati sulle diverse linee di finanziamento a disposizione del sistema sanitario regionale che prevede, ad esempio, il nuovo Polo ospedaliero di Palermo, l’Ismett 2 a Carini e il nuovo ospedale di Siracusa. Nell’area del Palermitano, in particolare, sono stati inseriti una serie di investimenti importanti come la realizzazione di un nuovo padiglione all’Istituto zooprofilattico sperimentale “Mirri” (10 milioni di euro) con i laboratori di biologia molecolare e il centro informatico, la ristrutturazione del padiglione 10 dell’ospedale Civico di Palermo (10 milioni di euro) destinato alle nuove attività comuni dell’Ismett e dell’Arnas e il completamento del finanziamento per la riqualificazione del Cto, sempre nel capoluogo regionale (10 milioni di euro che si sommano agli ulteriori 10 già finanziati), finalizzato alla costituzione dell’Istituto regionale per le malattie infettive.

“Questo ulteriore programma – spiega il presidente Nello Musumeci – ci consente di proseguire l’azione di rinnovamento della edilizia e delle tecnologie sanitarie dell’Isola con il preciso obiettivo di far recuperare alla Sicilia il troppo tempo perduto. Mi fa particolarmente piacere – sottolinea il presidente Musumeci – che la deliberazione di questi nuovi investimenti avvenga negli stessi giorni in cui abbiamo trovato l’intesa con il governo centrale sulla nomina del commissario per la realizzazione del nuovo ospedale di Siracusa. Oggi, infatti, sono soprattutto i cittadini delle province non metropolitane a pagare una differenza nei servizi. Attraverso queste misure stiamo provando ad armonizzare l’offerta sanitaria rendendola omogenea su tutto il territorio”.

Secondo l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, “si evidenzia come il quadro complessivo degli investimenti tra quelli ordinari, quelli previsti dall’art. 20 della l. 67/88, quelli affidati a fondi extraregionali e comunitari, quelli realizzati con il Psn 2018-2019, non stia tralasciando nessuna provincia, puntando in modo forte su quelle aree che erano sta del tutto abbandonate“. Il piano di lavoro, tuttavia, non è ancora completo: “Entro i prossimi mesi – prosegue Razza – procederemo a ulteriori interventi. Complessivamente l’obiettivo è impegnare integralmente le risorse disponibili, realizzando quei grandi centri di eccellenza che potranno realizzare il più grande cluster sanitario nel meridione d’Italia e d’Europa”.

Coronavirus in Sicilia: controlli e tamponi per chi arriva da quattro Stati

Controlli e tamponi nei principali aeroporti siciliani sui voli provenienti da Spagna, Grecia, Croazia e Malta e nei porti di collegamento della Sicilia con l’Isola dei Cavalieri. Nello scalo catanese ‘Vincenzo Bellini’ è stata già individuata un’area all’interno del Terminal C dove tutti i passeggeri non residenti in Sicilia provenienti dai quattro Paesi comunitari, verranno sottoposti al tampone rinofaringeo. Stessa procedura anche all’aeroporto Falcone Borsellino di Palermo dove per effettuare controlli e tamponi i sanitari della Regione adopereranno un’area dell’aerostazione dedicata. E’ il piano per contrastare il diffondersi del Covid-19 varato dall’assessorato regionale alla Salute che ricalca e armonizza, attraverso una circolare (in cui si aggiunge anche la Croazia alle altre nazioni in osservazione), le disposizioni contenute nelle ordinanze del ministro della Salute e del presidente della Regione Siciliana. Secondo quanto previsto nell’ordinanza del ministro della Salute, i turisti potranno essere sottoposti al test entro le 48 dall’arrivo e proseguire la vacanza appena accertata la negatività al Coronavirus attraverso l’esame del tampone. In alternativa, possono esibire un’attestazione di averlo effettuato entro le 72 ore antecedenti l’arrivo nell’Isola.
Negli altri scali siciliani non sono al momento schedulati voli da Malta, Grecia, Spagna e Croazia. I siciliani residenti nell’Isola, provenienti dai Paesi coinvolti nella misura di contenimento dal contagio, possono invece raggiungere direttamente le proprie abitazioni senza effettuare le verifiche in aeroporto, ma osservando le disposizioni dedicate. Va ribadito che i non residenti o non domiciliati in Sicilia, come previsto dalle ultime disposizioni del governatore Nello Musumeci, dovranno comunque registrarsi al sito siciliasicura.com e scaricare l’app SiciliaSiCura.
Sono esentati dalla quarantena gli operatori sanitari, i pendolari, e gli equipaggi dei mezzi di trasporto. Come è noto, infatti, per i cittadini che vivono in Sicilia è previsto l’obbligo di registrazione al sito www.siciliacoronavirus.it e la quarantena al termine della quale verrà effettuato il tampone. Questa misura, già adoperata in inverno durante la fase acuta della pandemia per i siciliani provenienti dalle regioni del nord e dall’estero, ha consentito di fermare e circoscrivere sul nascere decine di focolai: poco meno del 10 per cento dei soggetti posti in isolamento, infatti, risultavano positivi pur non avendo alcun sintomo.

Abbiamo di fatto sfruttato il know how dei mesi più difficili – spiega l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razzacosì ,nel complesso l’armonizzazione delle due ordinanze, garantisce azioni più restrittive rispetto al resto d’Italia, ma in grado di assicurare un monitoraggio sanitario più efficace che possa allontanare l’ipotesi di lockdown“.

Aggiungere alla collezione

Nessuna raccolta

Qui troverai tutte le collezioni che hai creato prima.