Sicilia, istituti tecnici superiori: approvato il Piano formativo triennale

È stato approvato dalla Giunta di governo il nuovo Piano triennale dell’offerta formativa per gli Istituti tecnici superiori (Its). A darne comunicazione è l’assessore regionale all’istruzione e alla formazione professionale, Roberto Lagalla. La Regione siciliana intende sostenere l’ampliamento dell’offerta Its 2020-2022 sia rafforzando i percorsi già in essere introducendo ulteriori opportunità formative, grazie al riconoscimento di nuove sei Fondazioni. Queste nascono attraverso un sistema che mette in rete istituti scolastici superiori, imprese, università, centri di ricerca ed enti locali, con la possibile partecipazione di soggetti privati ed aziende appartenenti all’area di riferimento di ciascun Its.

I dati più recenti dimostrano come, grazie agli ITS, circa l’80% dei diplomati trovi rapidamente occupazione al termine degli studi, anche nella nostra regione. Il sistema ITS ha dimostrato di rappresentare un segmento cruciale della infrastruttura formativa poiché esso risponde alla domanda, espressa da parte delle imprese, di profili professionali con elevate competenze tecniche nei settori più avanzati della produzione, inclusi l’efficienza energetica, le nuove tecnologie della vita e per il made in Italy, nonché per i beni e le attività culturali, il turismo, l’ingegneria dell’informazione e della comunicazione. I percorsi hanno una durata biennale, per un totale di 1.800/2.000 ore, di cui almeno il 30% di tirocinio aziendale. Per iscriversi, è necessario sostenere e superare una prova di accesso e la partecipazione è gratuita, in quanto gli ITS sono finanziati con fondi pubblici, sia nazionali che comunitari. A conclusione del percorso, a seguito di una verifica finale, si consegue il diploma di Tecnico superiore, equivalente al V livello del Quadro Europeo delle Qualifiche, riconosciuto in tutti i Paesi dell’Unione Europea, con l’indicazione dell’area tecnologica e della figura nazionale di riferimento. Ciò consente l’accesso ai concorsi pubblici e alle università con il riconoscimento di crediti formativi universitari. Alle Fondazioni già esistenti, Its Archimede “Tecnologie Innovative per i beni e le attività culturali” di Siracusa, Its “Efficienza energetica” di Enna, Its Albatros “Nuove tecnologie per il made in Italy” di Messina, Its “Mobilità Sostenibile e trasporti” e Its Steve Jobs “Tecnologie dell’informazione e della comunicazione” di Catania, si aggiungono oggi: per la Sicilia occidentale Its Sicani “Nuove tecnologie per il made in Italy – Agroalimentare” di Agrigento, presentato proprio nelle scorse settimane, Its Madonie “Tecnologie e sistemi agroalimentari”, Its Alessandro Volta “Nuove tecnologie della Vita” e Infomobpmo “Mobilità sostenibile di Palermo, Its Emporio del Golfo “Nuove tecnologie per il made in Italy” di Trapani e per la Sicilia orientale l’Its Aerospazio Sicilia “Mobilità sostenibile” di Ragusa.

«L’obiettivo è quello di accrescere la competitività delle aziende in quanto i percorsi proposti dagli Its – spiega Lagalla – rispondono sia alla domanda di formazione espressa dai giovani che a quella del tessuto imprenditoriale regionale che necessita di profili professionali altamente specializzati soprattutto nei settori del turismo, dell’agroalimentare, dell’ambiente, delle tecnologie innovative e delle energie rinnovabili. La loro sinergia può rappresentare per la Sicilia un importante fattore di crescita economica ed è proprio in questa direzione che il governo Musumeci ha deciso di puntare. Occorre avere una visione strategica e investire sui giovani e sulla formazione di competenze coerenti con il fabbisogno occupazionale locale, perché se pensiamo che, nell’anno scolastico 2018/2019, in Italia, circa 220 mila ragazzi non hanno proseguito gli studi, è chiaro come la formazione terziaria possa costituire una valida occasione di crescita formativa e di inserimento occupazionale, soprattutto in Sicilia dove il numero di Neet presenta percentuali particolarmente elevate».

 

Palermo, delibera pedonalizzazioni rispedita al mittente. Frattura nella maggioranza di Orlando

palermo

Nel consiglio comunale di Palermo si sta consumando una frattura evidente nella maggioranza del sindaco, infatti l’atto sulle pedonalizzazioni è stato rispedito al mittente e dunque all’assessore al ramo, Giusto Catania che non si è presentato in Aula, complici di questa manovra il gruppo Italia Viva che ha dato forza al voto delle minoranze.

Che la città sia ormai senza una guida, con una maggioranza andata in frantumi è cosa evidente. Riteniamo particolarmente grave che per una delibera importante a sostegno dei commercianti come quella inerente alle pedonalizzazioni non fosse presente in Aula l’assessore Catania. Orlando e la sua Giunta sono al capolinea. È ora che vadano a casa“. Lo dichiarano i consiglieri comunali M5S Antonino Randazzo, Concetta Amella e Viviana Lo Monaco.

Il voto che restituisce all’Amministrazione il provvedimento sulle pedonalizzazioni, all’attenzione del Consiglio dal 20 giugno, conferma la linea di rottura provocata. La convergenza di Italia Viva sulle posizioni della minoranza delinea un quadro politico nuovo all’interno del Consiglio, ma assolutamente chiaro. Si sta costruendo e sperimentando quell’asse cui accennava recentemente Faraone in una sua intervista. Evidentemente per qualcuno il progetto è cambiato. Gli attacchi continui all’assessore alla Mobilità e alle scelte politiche della Giunta e della maggioranza nascondono una visione diversa di città. Il progetto elaborato nel 2017 per qualcuno non c’è più. Chiedo al sindaco, garante della maggioranza e del progetto, di prenderne atto per capire come continuare questa esperienza di governo“, ad affermarlo Barbara Evola, capogruppo in Consiglio comunale di Sinistra comune.

Già il voto sarebbe stato tardivo, perché è surreale trovarsi in estate inoltrata a discutere di un provvedimento che avrebbe già dovuto essere più che efficace. Si è scelto di non decidere e di restituire l’atto: un passo del tutto incomprensibile, che doveva, al limite, essere proposto due mesi fa e non oggi. Per questo pensiamo che sia grave che Italia Viva abbia votato insieme alla Lega, a Fratelli d’Italia e al resto delle opposizioni. Si tratta, semplicemente, di una ripicca politica nei confronti di un assessore: non sarà l’assessore stesso, però, a subirne le conseguenze ma, casomai, la città. Al di là della dimensione politica della frattura, invito la Giunta a proseguire con le ordinanze per tutti gli spazi previsti in delibera e a verificare la corretta messa in opera delle isole pedonali fin qui disposte“, afferma consigliere comunale di Sinistra Comune, Fausto Melluso.

Chiamato in causa dalla sua stessa maggioranza, che sembra navigare a vista, il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando è intervenuto sulla questione “Ho preso atto del fatto che il Consiglio comunale, in assenza di contraddittorio con l’assessore competente, ha restituito agli uffici una delibera importante per l’istituzione di aree pedonali necessarie a sostenere l’attività di esercenti e imprenditori. Ho chiesto agli assessori di dare la massima disponibilità a partecipare ai lavori del Consiglio comunale per spiegare il contenuto e l’importanza di questa, come di tutte le delibere che vengono proposte dalla Giunta, concordando con la Presidenza dello stesso Consiglio una o più sedute. Nel merito di questo provvedimento sono comunque certo del sostegno che la maggioranza del Consiglio comunale darà alle pedonalizzazioni e che sarà presto individuato il modo più agile perché queste possano essere istituite“.

Siracusa, presentate le Breast unit della Rete senologica regionale

La Sicilia, dopo anni di ritardi, si è di fatto allineata divenendo in alcuni ambito un vero e proprio modello: “Alle pazienti viene data la possibilità di effettuare ogni cura o azione necessaria in un unico centro o facendo network con le altre strutture che compongono la rete senologica. Va detto che, in alcuni ambiti, siamo divenuti un vero e proprio modello: è il caso, ad esempio del registro delle protesi mammarie, cioè quella sorveglianza attiva riservata alle donne portatrici di protesi che potrebbero essere soggette ad insorgenza di particolari patologie“, ha commentato Francesca Catalano, presidente della Commissione per la Rete senologica. Sono finora 15 le Breast unit della Rete senologica della Regione Siciliana presentate stamani a Siracusa, nella sala-conferenze Ferruzza-Romano del Consorzio Plemmirio, dall’assessore alla Salute, Ruggero Razza.

Nel corso della conferenza, è stato presentato un video che, attraverso il racconto dei professionisti, illustra le 15 breast unit (13 in strutture pubbliche e due presso privato convenzionato) finora individuate in Sicilia dalla Commissione per la Rete senologica. Alla presentazione hanno preso parte tra gli altri la parlamentare Stefania Prestigiacomo e i deputati regionali Rossana Cannata e Giovanni Cafeo: tutti hanno sottolineato l’importanza della Rete senologica in termini di assistenza alle donne siciliane e come strumento per frenare la mobilità passiva.

Si tratta dei centri, che grazie all’approvazione della rete dello scorso marzo, consentono ad ogni paziente di poter curare la propria patologia mammaria secondo percorsi diagnostico-terapeutici comuni al resto del Paese. Un’azione che è frutto di un preciso iter amministrativo,avviato da subito dal Governo Musumeci, che ha dapprima curato la rimodulazione ed il varo della nuova Rete ospedaliera ed ha quindi curato il Pdta (Percorso diagnostico terapeutico assistenziale) per la diagnosi e la cura del tumore al seno.

Oggi siamo in linea con tutte le più grandi regioni italiane – ha detto l’assessore alla Salute, Ruggero Razzae grazie alla Rete senologica comincia a decrescere il numero delle pazienti siciliane che si rivolgono a strutture sanitarie oltre-stretto per essere curate. Ma abbiamo il dovere di proseguire in questa direzione, facendo comprendere che in Sicilia esistono professionalità e competenze in grado offrire una qualità assistenziale e, ne sono certo, il giusto rispetto del trauma nei confronti di chi vive la malattia“.

 

Riattivate Ztl e zone blu a Palermo: in consiglio comunale chiedono la sospensione. Ma la maggioranza si spacca

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Oggi il voto il Aula.

Riattivate a inizio di questa settimana Ztl e zone blu sono state tema discussione in consiglio comunale, dove oggi i consiglieri di opposizione hanno votato una mozione per sospendere nuovamente il provvedimento.

E’ stata appena approvata in consiglio comunale la mia mozione per stop Ztl e zona blu fino al termine dell’emergenza. Adesso il sindaco ritiri l’ordinanza! Esprimo soddisfazione per il voto e per il dibattito positivo delle diverse sensibilità politiche presenti in consiglio, in primis da Azione e da Italia Viva e Pd. Questo voto si è reso necessario a causa dell’arroganza delle politiche sulla mobilità di alcuni esponenti della Giunta – sostiene il leader dell’opposizione Fabrizio Ferrandelli– e per venire incontro alle esigenze di mobilità in sicurezza dei cittadini e per sostenere le realtà commerciali e imprenditoriali situate all’interno della ZTL, già duramente provate e danneggiate dalle chiusure che si sono protratte per oltre 3 mesi, e che sarebbero rimaste ulteriormente isolate per la difficoltà dei cittadini di recarsi in centro”.

È chiaro ed evidente il fallimento politico della linea Orlando- Catania. Orlando non ha più neanche la maggioranza che lo sostiene in aula. Questo è normale quando non si ascolta la città e non si ascoltano neanche i propri consiglieri. Crediamo che sia arrivato il momento che giusto Catania rassegni le dimissioni, e il consiglio comunale si occupi della sfiducia a Leoluca Orlando“. Così il gruppo consiliare della Lega.

Siamo soddisfatti. La sospensione della ZTL, ancora una volta, oltre a dare impulso al tessuto economico e produttivo della città che stenta a riprendersi dalle ferite post covid, mira ad agevolare gli spostamenti da e per il centro storico. Reintrodurla sarebbe stato illogico, pericoloso e vessatorio. Invitiamo l’assessore Catania a più miti consigli, ripensando a forme alternative di mobilità, incrementando il numero degli autobus in circolazione e migliorando il servizio di car e byke sharing. A beneficio di tutti, ricordiamo che chi paga inquina lo stesso!”, afferma il gruppo del M5s

L’approvazione della mozione contro la ZTL da parte del Consiglio comunale è l’ennesima sonora bocciatura per il duo Orlando-Catania,con il secondo che sempre più impone le proprie scelte ideologiche fuori dalla realtà all’Amministrazione e a tutti i cittadini di Palermo. Il Consiglio comunale ha mostrato la propria maturità e indipendenza dall’Amministrazione Orlando, con una maggioranza sempre più inesistente di cui il sindaco si ostina a non prendere atto.Mi aspetto l’immediato provvedimento di sospensione della ZTL da parte dell’Assessorato, in assenza del quale i consiglieri dovranno valutare ulteriori passi e, comunque, certamente non potranno non tenere conto al momento di votare la mozione di sfiducia al sindaco già presentata“. Lo dichiara la consigliera comunale Marianna Caronia.

Ztl e strisce blu rispedite al mittente. Maggioranza a pezzi, incapace di affrontare le vere priorità della città. Rendersi conto che in piena pandemia e dopo l’alluvione del 15 luglio non aveva alcun senso ripristinare ztl e strisce blu sarebbe dovuto essere un fatto scontato, ma questa amministrazione sceglie sempre il braccio di ferro con i cittadini e questa volta ha sonoramente perso. Adesso l’Assessore Catania si dimetta, magari insieme al Professore“, afferma Sabrina Figuccia dell’Udc.

Una maggioranza che sembra essere in sofferenza  “Quello che è accaduto oggi in Consiglio Comunale durante la trattazione della mozione per il prolungamento della sospensione della Ztl e le zone blu è politicamente imbarazzante. Una mozione abbondantemente preannunciata. La sua trattazione addirittura doveva avvenire nei giorni in cui il consiglio era impegnato nella delibera per la concessione dello stadio, ma accordi d’Aula hanno fatto sì che slittasse ad oggi. Quindi, non aver ricevuto nel frattempo nessuna indicazione politica da parte dell’Amministrazione, e in assenza di una riunione di maggioranza, come chiesto a più riprese dal mio capogruppo Valentina Chinnici, ha fatto sì che prevalessero confusione e disorientamento tra le fila della maggioranza. Pur essendo a favore alla Ztl, in quanto strumento fine a mitigare l’inquinamento atmosferico da pressione veicolare, ritengo che la mozione andava valutata attentamente poiché la proposta di sospensione era legata esclusivamente alla durata dell’emergenza pandemica (15 ottobre). Per tal motivo avevo proposto al Consiglio di rinviare a domani la votazione, affinché si potesse consumare un passaggio in conferenza dei capigruppo e nel frattempo dare alla maggioranza la possibilità di ricercare una posizione unanime, richiesta che, purtroppo, non ha trovato accoglimento, mentre diversi colleghi di maggioranza lasciavano la seduta. Alla fine, pur rispettando le posizioni di tutti, non trovo sia un comportamento conducente, ancor di più se componente della maggioranza, quello di abbandonare i lavori e non tentare sino alla fine di fare valere, almeno, la propria posizione. Pertanto sono rimasto in aula, astenendomi dal voto. Probabilmente la presenza oggi in aula dell’Assessore competente avrebbe aiutato e forse sortito un epilogo diverso“, ha detto Massimo Giaconia del gruppo Avanti insieme.
Massimo Giaconia

Con riferimento al dibattito e al voto del Consiglio comunale, credo utile ricordare che tempi e modalità di riattivazione della ZTL centrale a seguito della fine del lockdown e dell’aumento del traffico nel centro cittadino sono stati dibattuti dalla Giunta comunale, che all’unanimità ha adottato i provvedimenti conseguenti“. Lo dichiara il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando.

Ztl Palermo: le opposizioni del consiglio comunale compatte votano sì alla sospensione

Palermo, Gelarda (Lega): “Abusivi, pericolo per i pedoni e nessun controllo, via Maqueda è un caos”

via maqueda palermo

La pedonalizzazione di via Maqueda, potrebbe essere una buona notizia per i palermitani e per le attività commerciali”, dichiara il capogruppo della Lega a Palazzo delle aquile Igor Gelarda.

Tuttavia ci sono molte cose che non vanno bene. Non basta pedonalizzare una strada e poi abbandonarla completamente al suo destino. Pedonalizzazione, nel resto d’Italia almeno, non è sinonimo di anarchia. Ci vuole una programmazione, ma anche un controllo, affinché venga mantenuto un certo decoro. La strada ad oggi si presenta come una sorta di un Suq mediorientale per la prima parte, per usare un termine che il nostro sindaco ama tanto, e un enorme ristorante a cielo aperto per la seconda. Con poche regole ma ben confuse, dove gli ambulanti abusivi, prevalentemente extracomunitari, prosperano indisturbati. Nonostante una mozione presentata, a fine 2019, dalla consigliera della Lega in prima circoscrizione, Maria Pitarresi, e votata all’unanimità, in cui si chiedeva un maggiore controllo su questi ambulanti.  Per non parlare del pericolo che bambini e ignare famiglie corrono percorrendo la strada: dove sfrecciano fregandosene dei malcapitati pedoni, bici e ogni altro genere di velocipide, costringendo i commercianti e pedoni a litigare con alcuni incivili. Dove sono i controlli, dove è la programmazione, dove è la polizia Municipale? Se per isola pedonale intendiamo un posto dove tutto, o quasi è ammesso, noi non ci stiamo. Questo tipo di isole perdonali non “stimolano l’economia e non servono a dare maggiore visibilità e fruibilità a certe parti della città” come ha detto il Sindaco Orlando. Non giovano e non sono utili a nessuno. Se non all’assessore Catania che può strappare qualche intervista e qualche articolo sui giornali. Un isola pedonale presuppone interventi di tipo culturale, un mantenimento di decoro urbano, dei controlli e sicurezza per la gente. Basta con gli interventi spot del sindaco Orlando e dell’assessore Catania. La città ha bisogno di ben altro“, conclude Gelarda.

Palermo, serve un pieno di esperienza: prima volta in Serie C per Lancini e Martin, Floriano e Pelagotti…

Palermo, per la C serve un pieno di esperienza”.

Titola così l’edizione odierna de ‘La Gazzetta dello Sport’, che punta i riflettori in casa Palermo. “Tra i mille dubbi su una rosa da completare e sui conti da fare per le regole che la Serie C impone sulla lista dei 22 giocatori, c’è solo una certezza: se il Palermo vorrà fare strada nel prossimo campionato, dovrà comprare… l’esperienza”. Sono otto al momento i calciatori reduci dal campionato di Serie D ad essere stati confermati: Pelagotti, Accardi, Lancini, Crivello, Martinelli, Martin, Santana e Floriano. “Ce n’è poca in questi elementi protagonisti nella scorsa stagione della cavalcata tra i dilettanti. […] Perché è vero che i Pelagotti, Accardi, Lancini, Crivello, Martinelli, Martin, Santana e Floriano hanno una bella dose di anni di professionismo alle spalle, ma non tanti in Serie C”, si legge.

ATTACCO – Tra questi giocatori, che insieme contano 17 stagioni in C (una media di neanche 3 campionati a testa, “il capofila è l’ultimo arrivato al Palermo nella finestra invernale di calciomercato“. Floriano, infatti, “col Palermo giocherà il sesto campionato di C della sua carriera”. Il Palermo punta molto sull’ex Bari, ma dovrà affiancargli attaccanti di esperienza che conoscano la categoria. E con Floriano, gli altri certi della permanenza sono Silipo e Santana. Quest’ultimo è il giocatore che ha più esperienza nel professionismo, ma ha giocato solo due stagioni in C.

DIFESA E CENTROCAMPO – Tra difesa e centrocampo hanno una discreta esperienza in C: Accardi, Crivello e Martinelli. “Accardi ha avuto una buona continuità nella sua unica stagione in C col Modena tre anni fa, mentre Crivello, dopo Floriano, al momento è il giocatore con più partecipazioni in Serie C, 4, ma l’ultima è datata 2014 a Frosinone. Un po’ lo stesso discorso che si può fare per Martinelli, che ha giocato due campionati nella terza serie con Portogruaro e Venezia, ma anche per lui l’ultima stagione risale a sei anni fa”, scrive la Rosea. Pelagotti, invece, con la maglia rosanero giocherà la sua quinta annata in Serie C.

Sarà la prima volta in terza serie, infine, per Lancini. Il difensore ex Brescia vanta una discreta esperienza in Serie B (otto anni tra i cadetti), mentre Martin ha giocato tra i professionisti ma in diversi Paesi come Francia, Inghilterra, Svizzera, Norvegia e Scozia. Dunque, anche per il regista francese, uno degli uomini copertina della squadra allenata da Rosario Pergolizzi in D, sarà la prima volta in Serie C tra i professionisti in Italia. “Insomma, il valore di questi giocatori non è in discussione e il Palermo li ha scelti per avere una base di ripartenza nell’anno del ritorno tra i professionisti. Ma anche questi elementi di carisma avranno bisogno di altra gente di spessore che abbia esperienza recente in un campionato come la C e che possibilmente sappia anche come vincerla”, conclude il noto quotidiano.

 

Concessione Stadio, ecco la delibera della Giunta Comunale di Palermo. I dettagli

La Giunta Comunale ha preso atto quest’oggi della delibera del Consiglio comunale e ha approvato all’unanimità la convenzione attraverso cui il “Renzo Barbera” potrà essere utilizzato dal Palermo F.C.

“Il giorno 27 Luglio 2020, in Palermo, si è tenuta la seduta di Giunta Comunale, effettuata tra tutti i componenti in modalità parzialmente “a distanza” ai sensi di legge, mediante collegamento in videoconferenza dei partecipanti: presenti presso la sede istituzionale del Comune, Palazzo delle Aquile, il Sindaco, gli Assessori Prestigiacomo, Marano, Di Dio, Petralia Camassa ed il Segretario Generale.

Il club rosanero potrà usufruire dell’impianto di Viale del Fante nel corso della prossima stagione. E’ arrivata quest’oggi, a seguito della seduta della Giunta Comunale, l’ufficialità della concessione dello Stadio tramite il rilascio della lettera al club che consente l’uso dell’impianto e di conseguenza l’iscrizione al campionato di Serie C. Di seguito il documento ufficiale.

Rilevato che sono state sottratte all’oggetto della concessione alcune aree e spazi limitrofi alla struttura dello Stadio, che sono state precisate le modalità di utilizzo degli impianti pubblicitari, che è stato fissato in mesi 6 il termine di regolarizzazione dei rapporti economici con il concessionario maturati nel periodo anteriore alla concessione, che sono stati considerati eventuali effetti sulle condizioni di pieno utilizzo dello Stadio anche in dipendenza di misure di contenimento del Covid 19 già approvate (Decreto Cura Italia) o che saranno approvate o ancora rimesse alla valutazione delle Amministrazioni locali in forza della Legge Finanziaria Regionale;

Considerato che con deliberazione di Consiglio Comunale n. 75/2020 dichiarata immediatamente esecutiva, l’Organo Consiliare ha approvato la convenzione – concessione in uso alla Società “Palermo Football Club S.p.A.” dello Stadio Renzo Barbera per la durata di anni 6; Rilevato che a seguito dell’approvazione di emendamenti e sub emendamenti, il testo proposto dall’Amministrazione Attiva e la conseguente disciplina che regola il rapporto tra la Società concessionaria e l’Amministrazione Comunale ha subito, in taluni casi, incisive modificazioni, sino alla data odierna oggetto di collazione da parte degli Uffici; e che pertanto si potrà procedere alla sottoscrizione del contratto di concessione solo all’esito della definizione del testo così come emendato;
Preso atto che i termini di iscrizione della Società al campionato professionistico di serie C sono prossimi alla scadenza (29 luglio) e che ai fini dell’effettuazione della medesima occorre che il concessionario produca almeno documentazione idonea a dimostrarne la disponibilità e la facoltà di utilizzo della struttura;
Considerato che anche per le ragioni sopra evidenziate il Consiglio Comunale ha dato facoltà sia al concessionario che al concedente di chiedere alla C.V.T. la rivisitazione dell’importo del canone con possibilità di adeguamento dello stesso in dipendenza dei fattori sinteticamente sopra evidenziati;

LA GIUNTA COMUNALE
Per quanto sopra,
Con votazione unanime resa e verificata nei ruoli e nelle forme di legge, adotta il seguente
Richiamato e ritenuto quanto sopra premesso
Preso atto dell’avvenuta approvazione della citata deliberazione di Consiglio Comunale n. 75/2020 con dichiarazione di immediata esecuzione di concessione dello Stadio, il cui atto formale di contratto è prossimo alla sottoscrizione.

DELIBERATO:
Inoltre, preso atto di quanto stabilito dal Consiglio Comunale in relazione alla rivisitazione dell’importo del canone e della regolarizzazione economica del rapporto pregresso con il medesimo concessionario, invita- dopo la formale sottoscrizione del contratto di concessione – il Sig. Sindaco che in atto ha trattenuto la delega alle Risorse Immobiliari, ad assumere e disporre le direttive affinché venga data applicazione ed esecuzione al disposto negoziale stabilito dal Consiglio Comunale con la deliberazione sopra citata per l’eventuale aggiornamento dell’importo del canone“.
Preso altresì atto della imminente scadenza dei termini per la regolare iscrizione della squadra al campionato professionistico di serie C, condividendo all’unanimità la necessità che la Società concessionaria sia posta nelle condizioni di procedere alla citata iscrizione nei tempi previsti e nelle more della sottoscrizione formale della concessione, da mandato al Sig. Sindaco di assumere tutte le iniziative utili al raggiungimento del fine sopra indicato, ivi compreso, il formale trasferimento al concessionario del possesso immediato dello Stadio comunale e la relativa facoltà di utilizzo.

 

Stadio Palermo, i gruppi di maggioranza: “Sponsorizzazioni e collaborazioni per abbassare canone”

Il Palermo giocherà nella propria “casa“.

Il Consiglio Comunale di Palermo ha approvato il testo della convenzione che sarà proposta al club rosanero per la concessione dello stadio “Renzo Barbera”.

La notizia è stata accolta con entusiasmo da molti partiti politici attivi nel territorio del capoluogo siciliano, come i gruppi Avanti Insieme, Italia viva, Sicilia Futura, Sinistra Comune, PD e Azione che hanno espresso soddisfazione tramite una nota congiunta.

Oggi il Consiglio Comunale ha approvato il contratto di concessione per la durata di anni sei al Palermo F.C., grazie al quale i Rosanero potranno continuare a disputare anche per i prossimi anni le partite casalinghe allo stadio Renzo Barbera – si legge nel testo della nota pubblicato su Mediagol.itIl Consiglio Comunale, non avendo competenza, che per legge è esclusivamente della Commissione di Valutazione Tecnica, non è potuto entrare nel merito del valore del canone stabilito dalla predetta commissione, tuttavia, attraverso emendamenti e ordini del giorno, ha dato mandato alla stessa commissione di rivisitare il valore del canone tenendo conto del parziale utilizzo dell’impianto da parte del Palermo Calcio anche in dipendenza di misure di contenimento della diffusione di SARS-CoV2. Inoltre, l’Amministrazione Comunale, sempre su input del Consiglio Comunale, potrà presentare al Palermo Calcio, proposte di sponsorizzazione e/o di collaborazione, con le quali individua attività di interesse sociale-sportivo-culturale di competenza del Comune che saranno erogate e svolte in forma sussidiaria dal Concessionario Palermo F.C. E’ stato quindi raggiunto un punto di equilibrio importante che riconosce il valore sociale della squadra del Palermo Calcio ma, anche, quello economico della struttura dello Stadio Renzo Barbera che è patrimonio dei palermitani“.

 

Stadio Palermo, Gelarda (Lega): “Posti tribuna autorità a disabili e scuole della città”

Il commento della Lega.

Il Consiglio Comunale di Palermo ha firmato la convenzione per la concessione dello stadio “Renzo Barbera”. La notizia è stata commentata da alcuni esponenti della politica palermitana, come il rappresentante della Lega, Igor Gelarda. Queste le sue dichiarazioni raccolte dalla redazione di Mediagol.it.

Sono contento – dice Gelardache il consiglio comunale abbia approvato all’unanimità l‘ordine del giorno presentato dalla Lega e con me primo firmatario, che prevede che il Palermo calcio destini la metà dei posti in tribuna autorità alle associazioni che si occupano di disabili e alle scuole elementari e medie di Palermo (odg è stato firmato, oltre che dalla Lega anche da fdi, forza Italia, Italia viva e Avanti Insieme). È un gesto concreto e di solidarietà da parte del consiglio comunale. Di apertura dello Stadio, con il suo valore sociale, verso i palermitani verso una parte speciale della città, e far si che un luogo destinato a chi giustamente rappresenta la città, dal Questore al Prefetto ai Magistrati, si apra anche ad una parte di città ‘speciale‘. Mi dispiace per le polemiche sollevate da chi ha pensato che io volessi mantenere dei privilegi come i biglietti gratis per i consiglieri comunali, cosa di cui personalmente non ho mai usufruito, ma a queste polemiche preferisco rispondere con delle proposte positive, senza dare caccia alle streghe. Abbiamo tutti un sogno, che il Palermo torni presto in Serie A“.

 

 

Stadio Palermo, Tantillo (Forza Italia): “Atto di fiducia verso il Palermo, bisogna realizzare il sogno dei tifosi”

Il Consiglio Comunale di Palermo ha approvato il testo della convenzione che sarà proposta alla società rosanero per la concessione dello stadio “Renzo Barbera”. La durata sarà di sei anni.

Al temine della lunghissima maratona che ha portato all’approvazione del testo, Giulio Tantillo, capogruppo di Forza Italia, ha commentato la convenzione. Le sue dichiarazioni sono state raccolte dalla redazione di Mediagol.it.

La convenzione per la concessione dello stadio Barbera – afferma Tantillo – è uno degli atti più complessi di questa consiliatura. L’atto è stato presentato con delle vistose lacune e non presentava alcuna innovazione, basti pensare che sono stati presentati quasi 40 tra emendamenti e sub emendamenti a conferma della fragilità della delibera. Questa convenzione è un atto di fiducia, della città, alla società rosanero alla quale è stato affidato l’impianto anche per altre finalità. Vedi manifestazioni , concerti e grandi eventi. Il canone sarà rimodulato a beneficio di iniziative di carattere sportivo e sociale e della manutenzione dell’impianto. Sarà potenziato l’impianto di illuminazione e saranno fatte opere per il decoro interno (bagni e servizi) ed esterno (cura del verde)! Un ringraziamento va a tutto il consiglio comunale che, al di là delle sterili polemiche, ha messo al centro l’attaccamento della città ai colori rosanero. Adesso la società ha un grande compito, quello di mettere in campo tutti gli strumenti per realizzare il sogno dei tifosi, la serie A! È stato per me un onore presiedere la seduta che ha affidato lo stadio Renzo Barbera alla squadra rosanero“.

 

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