Stadio Palermo, Chinnici (Italia Viva): “Il ‘Barbera’ non può avere altri colori se non quelli rosanero”

Il commento di Italia Viva.

Il Consiglio Comunale di Palermo ha approvato il testo della convenzione che sarà proposta alla società rosanero per la concessione dello stadio “Renzo Barbera”. La durata sarà di sei anni. Al temine della lunghissima maratona che ha portato all’approvazione del testo, Dario Chinnici di Italia Viva ha dichiarato: “Il Palermo calcio continuerà a giocare a casa sua, in quel “Renzo Barbera” che non può avere altri colori se non quelli rosanero. In consiglio comunale abbiamo approvato la nuova convenzione con il club al termine di una seduta lunga e complicata, ma abbiamo centrato l’obiettivo: consentire l’iscrizione al campionato, gettare le basi per il ritorno del Palermo ai massimi livelli, continuare quella sana collaborazione fra il Comune e la società. Forza Palermo!“.

 

Stadio Palermo, Zacco (Sicilia Futura – Iv): “Sulla questione biglietti omaggio credo sia giusto fare chiarezza”

Dopo una lunga maratona, il Consiglio comunale di Palermo si è determinato e ha approvato la Delibera per la Convenzione – Concessione dello Stadio “Renzo Barbera” al Palermo Calcio.

Diversi gli esponenti politici coinvolti che hanno espresso un proprio pensiero rispetto al risultato raggiunto entro i termini previsti che consentirebbero al Palermo di potersi iscrivere al campionato di Serie C, tra questi anche Ottavio Zacco di Sicilia Futura – Italia Viva “Credo sia opportuno fare chiarezza, rispetto alla vergognosa e diffamante comunicazione che gira sui social, che di fatto accusa alcuni consiglieri comunali di avere bocciato un subemendamento che prevedeva l’eliminazione dei biglietti omaggio riservati ai consiglieri comunali. La bozza della Convenzione prevedeva: “La concessionaria (nel caso specifico la F. C. Palermo) con le modalità che riterrà più opportune, riserva n. 60 posti in tribuna, complessivamente dotata di 191 posti, per le seguenti cariche: Questore, Prefetto, Sindaco, Assessori, Presidente del Consiglio Comunale, Consiglieri Comunali”. Un gruppo politico, ha presentato un subemendamento per eliminare l’intero periodo del testo dell’articolo, quindi eliminando di fatto la Tribuna Autorità, subemendamento bocciato. Un secondo dopo, su vari gruppi social hanno pubblicato l’elenco dei consiglieri che hanno votato contro (omettendo gli astenuti), accusando i consiglieri di avere votato contro per non perdere il “privilegio” di ottenere i biglietti gratis. Chiaramente, gli aspiranti politici, populisti e di basso livello, non hanno avuto nemmeno il coraggio di firmare il comunicato perchè in malafede, per paura di essere querelati. Ma la malafede si vede soprattutto nella diffusione della notizia, prima di votare l’intero articolo 6 della convenzione, quindi disinformando i cittadini, che giustamente hanno avuto una reazione violenta nei nostri confronti, ed è per questo che ho ritenuto opportuno fare chiarezza, ma solo dopo la votazione dell’atto. Con i Gruppi di maggioranza, abbiamo presentato un emendamento per sostituire l’intero periodo dell’articolo oggetto dello “scandalo’ con: “La concessionaria (nel caso specifico la F. C. Palermo), con le modalità che riterrà più opportune, riserva i posti della tribuna autorità, per le cariche istituzionali che ne faranno richiesta di volta in volta”con le modalità che riterrà opportune”. La Tribuna Autorità, così come in tutti gli Stadi, viene riservata alle Autorità riconosciute dallo Stato Italiano! Nessuno ha mai parlato di gratuità, la Società con le modalità che riterrà più opportune, farà accedere le autorità in tribuna autorità, anche per una questione di sicurezza… Comunque, finalmente abbiamo votato la delibera, quindi il Palermo Calcio giocherà a Palermo! Forza Palermo!!!“.

Stadio Palermo, Bertolino (Italia Viva): “Ci auguriamo che si possa offrire a tutta la città la possibilità di fruire appieno del Barbera”

Il Consiglio Comunale di Palermo ha approvato il testo della convenzione che sarà proposta al club rosanero per la concessione dello stadio “Renzo Barbera”.

La notizia è stata accolta con entusiasmo da molti consiglieri comunali attivi nel territorio del capoluogo siciliano, tra questi Francesco Bertolino di Italia Viva che ha affermato “Dopo una lunga maratona del consiglio comunale, attraverso un attento esame dell’atto e l’analisi delle criticità che la precedente convenzione conteneva abbiamo approvato la bozza di convenzione per l’utilizzo dello stadio Renzo Barbera. Adesso siamo fiduciosi che questa convenzione consentirà di vedere la squadra rosanero giocare al Renzo Barbera, e nel contempo il ritorno dopo anni di assenza, dei grandi eventi all’interno di questa struttura. Ci auguriamo così che, oltre a consegnare la struttura alla società, si possa offrire a tutta la città la possibilità di fruire appieno dello Stadio. Anche quest’anno rinnoverò il mio abbonamento in curva, riprendendo il mio seggiolino, così con buona pace dei populisti che confondono il rispetto istituzionale con la passione verso lo sport. Perché noi andiamo oltre le strumentali polemiche, voliamo alto… Noi siamo aquile! Forza Palermo!“.

 

Convenzione Stadio: il testo del Consiglio Comunale potrebbe non andare bene al Palermo

Giorni di dibattiti in “aula”, polemiche tra maggioranza e opposizione, sedute fiume e attacchi incrociati.

La montagna ha partorito un topolino. Dopo mesi passati a discutere della convenzione per l’utilizzo dello stadio “Renzo Barbera” e la solita corsa contro il tempo, la politica che a parole voleva aiutare il nuovo Palermo, non ha trovato alcuna soluzione concreta per agevolare il club rosanero, anzi rispetto al passato, in alcuni aspetti, sono stati fatti dei passi indietro. La politica esulta, perché seppur in notevole ritardo, ha definito un testo per la convenzione a pochi giorni dalla scadenza indicata dalla Lega di Serie C al club di Mirri per l’iscrizione al campionato, ma ora c’è un passaggio che molti danno per scontato cioè che questo testo vada bene al Palermo Calcio. Ma così non è.

L’ipotesi di giocare in altri stadi ventilata nelle scorse settimane non era solo legata ad una questione formale, ma anche ad una di convenienza. E se formalmente ora c’è una proposta definita dal Consiglio Comunale di Palermo, non si prefigurano i connotati di convenienza che sembrano addirittura peggiorativi rispetto al passato. Il nodo del canone non è stato risolto: il Palermo dovrà pagare 341 mila euro a stagione per l’affitto e solo una nuova perizia degli uffici tecnici del Comune potrà portare a calcolare un eventuale sconto per l’emergenza Covid, che comunque resta un evento straordinario. Resta in piedi, ancora da quantificare, l’eventuale sponsorizzazione (o convenzione o collaborazione) che può fare abbassare le richieste del Comune attraverso una compensazione. Nella proposta del Comune, approvata dal Consiglio comunale, non si tiene conto del fatto che il Palermo sia da considerarsi ancora una startup e che militi in un campionato dove non girano molti soldi, ben distante dai fatturati della Serie A e dai fatturati del club rispetto a dieci anni fa. Senza la massima serie, ad oggi non ci sono neanche i diritti televisivi milionari. Così il club rosa è obbligato a puntare tutto sulla pubblicità locale, ma proprio su questo aspetto i consiglieri sono stati intransigenti e hanno approvato un emendamento che conferisce al Palermo i diritti solo sulla pubblicità interna allo stadio. Un duro colpo alle casse del Palermo che inciderà almeno per un milione di euro, a meno che la società del presidente Mirri non riesca ad aggiudicarsi il futuro bando che – chissà quando – passerà da una procedura pubblica.
Chiaro che dalle parti di Viale del Fante c’è amarezza per un regolamento che dovrà probabilmente essere digerito a malavoglia se non si vorrà davvero valutare di trasferirsi in un’altra città per giocare le partite.

Deluse anche le aspettative dei tifosi che avevano esplicitamente manifestato a gran voce sui social chiedendo lo stop ai privilegi, quindi di eliminare biglietti omaggio ai politici. La norma è stata modificata, ma di fatto i consiglieri comunali di Palermo potranno continuare a chiedere alla società i biglietti per andare allo stadio senza pagare. Eppure è passato un anno da quando l’Amministrazione Orlando ha consegnato il titolo sportivo alla società di Dario Mirri per non far morire il calcio a Palermo. In un anno ci sarebbe stato tutto il tempo per definire la convenzione e andare incontro al nuovo club tenendo conto del progetto sportivo e della realtà economica sottodimensionata che ripartiva dalla Serie D. Ma la farraginosa politica italiana non si smentisce: lentamente affronta i problemi, mentre lentamente le aziende crescono e lottano per competere sul mercato.

 

Palermo, la politica esulta dopo l’approvazione della convenzione per lo stadio

Il Consiglio comunale di Palermo ha approvato con 20 voti favorevoli e 5 astenuti il testo della convenzione che sarà stipulata con la società Palermo Football Club per la concessione dello stadio “Renzo Barbera”. L’accordo avrà una durata di sei anni.

Mediagol vi propone le dichiarazioni dei politici palermitani raccolti dalla redazione dopo l’approvazione del testo.

LEOLUCA ORLANDO, SINDACO DI PALERMO:Non ho mai avuto dubbi su serietà e impegno della maggioranza del consiglio comunale perché avvenisse ciò che è naturale e cioè che la squadra di calcio di Palermo giocasse nello stadio di Palermo. Si apre ora una fase importantissima per la squadra, la società e la città tutta perché prosegua e si rafforzi il cammino verso le serie maggiori, come meritano Palermo e i tifosi”.

LA MAGGIORANZA (Avanti Insieme, Italia viva Sicilia Futura, Sinistra Comune, PD, Azione, Valentina Caputo): “Oggi il Consiglio Comunale ha approvato il contratto di concessione per la durata di anni sei al Palermo F.C., grazie al quale i Rosanero potranno continuare a disputare anche per i prossimi anni le partite casalinghe allo stadio Renzo Barbera. Il Consiglio Comunale, non avendo competenza, che per legge è esclusivamente della Commissione di Valutazione Tecnica, non è potuto entrare nel merito del valore del canone stabilito dalla predetta commissione, tuttavia, attraverso emendamenti e ordini del giorno, ha dato mandato alla stessa commissione di rivisitare il valore del canone tenendo conto del parziale utilizzo dell’impianto da parte del Palermo Calcio anche in dipendenza di misure di contenimento della diffusione di SARS-CoV2.Inoltre, l’Amministrazione Comunale, sempre su input del Consiglio Comunale, potrà presentare al Palermo Calcio, proposte di sponsorizzazione e/o di collaborazione, con le quali individua attività di interesse sociale-sportivo-culturale di competenza del Comune che saranno erogate e svolte in forma sussidiaria dal Concessionario Palermo F.C. E’ stato quindi raggiunto un punto di equilibrio importante che riconosce il valore sociale della squadra del Palermo Calcio ma, anche, quello economico della struttura dello Stadio Renzo Barbera che è patrimonio dei palermitani”.
MOVIMENTO 5 STELLE (VIVIANA LO MONACO): “Felice di aver contribuito a fare chiarezza all’interno di una Convenzione che concede per 6 anni il principale impianto sportivo cittadino. Dopo un serratissimo dibattito d’Aula a causa di scadenze che ci hanno messo con le spalle al muro, nel corso della votazione sono stati approvati entrambi gli emendamenti che portano la mia firma. Il M5S non ha fatto mancare la propria costante presenza in questa maratona, che negli ultimi due giorni ci ha visti riuniti ieri per ben 14 ore e per 8 ore consecutive nella giornata odierna, sabato 25 luglio. Ci siamo astenuti dalla votazione finale dell’atto, in quanto nonostante le molteplici proposte migliorative il risultato non è comunque soddisfacente. Restano parzialmente e male affrontate le questioni che riguardano l’organizzazione degli eventi all’interno dell’impianto sportivo, rispetto ai quali sarebbe stato auspicabile immaginare una maggiore capacità di impulso da parte dell’Amministrazione comunale, nonché quelle sui criteri di valutazione adottati dalla Commissione tecnica nella definizione del canone concessorio. Il nodo pubblicità è comunque adesso sciolto, in quanto uno specifico articolo introdotto nell’atto chiarisce che l’Amministrazione dovrà ricorrere al criterio oggettivo della pubblica gara, quale presupposto all’eventuale assegnazione di spazi pubblicitari esterni allo stadio comunale “Renzo Barbera”, come previsto dal nostro Regolamento sulla Pubblicità e le pubbliche affissioni”.

IGOR GELARDA, LEGA: “Sono contento che il consiglio comunale abbia approvato all’unanimità l‘ordine del giorno presentato dalla Lega e con me primo firmatario, che prevede che il Palermo calcio destini la metà dei posti in tribuna autorità alle associazioni che si occupano di disabili e alle scuole elementari e medie di Palermo (odg è stato firmato, oltre che dalla Lega anche da fdi, forza Italia, Italia viva e Avanti Insieme). È un gesto concreto e di solidarietà da parte del consiglio comunale. Di apertura dello Stadio, con il suo valore sociale, verso i palermitani verso una parte speciale della città, e far si che un luogo destinato a chi giustamente rappresenta la città, dal Questore al Prefetto ai Magistrati, si apra anche ad una parte di città “speciale”. Mi dispiace per le polemiche sollevate da chi ha pensato che io volessi mantenere dei privilegi come i biglietti gratis per i consiglieri comunali , cosa di cui personalmente non ho mai usufruito, ma a queste polemiche preferisco rispondere con delle proposte positive, senza dare caccia alle streghe. Abbiamo tutti un sogno, che il Palermo torni presto in Serie A“.

FABRIZIO FERRANDELLI, +EUROPA:Ho consentito la votazione e mi sono battuto fino alla fine affinché ci fosse una convenzione sebbene è un’indecenza votare un atto in extremis quando ci sarebbero stati mesi per poterlo fare ed era un atto così vomitevole politicamente inguardabile giuridicamente che lo abbiamo dovuto stravolgere con decine e decine di modifiche ed emendamenti perché non avevano neanche azzeccato il nome della società, come in un contratto di affitto uno sbaglia il nome di uno dei contraenti, vomitevole… però per amore della città questo è fatto, ora per quanto mi riguarda si può andare con la sfiducia”.

GIULIO TANTILLO, FORZA ITALIA:La convenzione per la concessione dello stadio Barbera è uno degli atti più complessi di questa consiliatura. L’atto è stato presentato con delle vistose lacune e non presentava alcuna innovazione, basti pensare che sono stati presentati quasi 40 tra emendamenti e sub emendamenti a conferma della fragilità della delibera. Questa convenzione è un atto di fiducia, della città, alla società rosanero alla quale è stato affidato l’impianto anche per altre finalità. Vedi manifestazioni , concerti e grandi eventi. Il canone sarà rimodulato a beneficio di iniziative di carattere sportivo e sociale e della manutenzione dell’impianto. Sarà potenziato l’impianto di illuminazione e saranno fatte opere per il decoro interno ( bagni e servizi ) ed esterno ( cura del verde )! Un ringraziamento va a tutto il consiglio comunale che ,al di là delle sterili polemiche , ha messo al centro l’attaccamento della città ai colori rosanero. Adesso la società ha un grande compito , quello di mettere in campo tutti gli strumenti per realizzare il sogno dei tifosi, la serie A! È stato per me un onore presiedere la seduta che ha affidato lo stadio Renzo Barbera alla squadra rosanero“.

 

Palermo, il Girone C sarà infuocato: dal Bari all’Avellino, ecco tutte le avversarie dei rosanero

Un campionato ostico per i rosanero.

C’è chi lo ha già definito “un campionato di serie B2” per il blasone delle società che parteciperanno” scrive l’edizione odierna de La Repubblica, che fa il punto sul girone che attende il Palermo nel prossimo campionato di Serie C, che si preannuncia come uno dei più difficili degli ultimi anni se si pensa che la maggior parte delle squadre che ne fanno parte ambiscono alla promozione diretta in Serie B. In totale saranno venti le squadre del Sud che andranno a comporre il girone C, club storici di cinque regioni: Sicilia, Calabria, Campania, Basilicata e Puglia. Tra quelle siciliane Palermo, Catania e Sicula Leonzio sono le uniche squadre sicure di disputare il prossimo campionato di C.

Si attendono ancora novità per il Trapani che, “oltre a lottare in piena zona retrocessione nel campionato cadetto a due giornate dalla fine, dovrà anche risolvere alcuni problemi societari. Se i granata saranno costretti a giocare la Serie C, i derby siciliani in programma nella prossima stagione saranno tanti” si legge sul noto quotidiano. Palermo e Catania, torneranno a sfidarsi dopo sette anni dall’ultima volta, sarà la prima volta invece con la Sicula Leonzio. Finora, infatti, la squadra di Lentini non ha mai incrociato i rosanero.

A lottare per il primato ci saranno anche Bari, Avellino, Catanzaro, Potenza, Casertana e Monopoli. Cavese, Vibonese e Francavilla; squadre che conoscono bene il girone e che potrebbero essere le vere sorprese di questo campionato. Ternana, Teramo e Viterbese dovrebbero invece traslocare nel girone B per lasciare spazio alle retrocesse: Trapani, Cosenza e Juve Stabia, che infatti occupano gli ultimi posti in classifica del campionato cadetto. Inoltre, rischia la retrocessione una tra Pescara e Perugia, società che potrebbero ritrovarsi nel girone Sud come già accaduto in passato.

Da non perdere di vista anche Foggia e Savoia che, “avendo chiuso al secondo posto i rispettivi giorni in Serie D la scorsa stagione, potrebbero ottenere il pass per la C ed essere ripescate in caso di forfait improvviso di qualche società”. Adesso, dunque, non resta che aspettare la decisione del Consiglio federale, in programma il 4 agosto, sugli eventuali ripescaggi, mentre la Lega Pro è già al lavoro per definire il nuovo campionato 2020-21. Si dovrebbe cominciare con la Coppa Italia: preliminari e primo turno eliminatorio si giocheranno da metà settembre.

 

Palermo, concessione stadio: lunga notte in consiglio comunale. I tempi stringono e i rosanero…

Oggi il voto.

La notte porta consiglio e porta i voti per lo stadio” apre così l’edizione odierna del Giornale di Sicilia che fa il punto sulla seduta di consiglio comunale di ieri dove è stato trattato, fino a notte inoltrata, il tema sulla concessione del “Renzo Barbera” al Palermo Football Club. A tratti la votazione dei vari articoli non è stata particolarmente serena: dagli spazi occupati nell‘area dell’ippodromo e del ristorante «La Scuderia» fino ai biglietti per le autorità, i punti su sui si è discusso maggiormente. I consiglieri, tra maggioranza e opposizioni, hanno presentato ben 28 emendamenti che andrebbero a modificare in parte quella che l’attuale bozza di convenzione. Nonostante sia stata fatta una riunione dei capigruppo per discuterli prima la seduta si è conclusa alle 2 di notte.

Gli emendamenti sui principali nodi da sciogliere sono stati approvati: “I primi due relativi al pagamento degli oneri pregressi per l’utilizzo del «Barbera» nella stagione 2019/20, in entrambi i casi nell’articolo 5 della convenzione, secondo cui entro sei mesi dalla stipula del contratto di concessione si può procedere con la regolarizzazione, tenendo conto di eventuali opere di manutenzione straordinaria sostenute. Sul fronte della pubblicità, considerando il verbale della polizia municipale relativo a 90 impianti non autorizzati e la nota dell’As.p.es., è stato invece approvato un emendamento che specifica come l’utilizzo di tali impianti debba essere regolato dalle norme previste in materia”, si legge sul noto quotidiano.

All’esame degli emendamenti, inoltre, è stata approvata una strada per alleggerire il canone da 341.150 euro annui, importo che da sempre la società ha considerato sproporzionato, e a questo proposito viene prevista la possibilità di richiedere una nuova valutazione alla commissione tecnica in base alle condizioni di pieno utilizzo dell’impianto.

In sostanza, in base agli effetti della pandemia di Covid-19, a causa della quale gli spalti di tutti gli stadi italiani sono ancora chiusi al pubblico e potrebbero continuare ad esserlo in vista della prossima stagione (o al massimo aperti solo parzialmente). Si è inoltre presa in considerazione la possibilità di concedere al club la riduzione del canone di concessione in caso di militanza in categorie inferiori alla Serie B, nel periodo di durata della convenzione”, si legge ancora.

Infine, è stato presentato un ordine del giorno tramite cui l’amministrazione comunale si impegna a valutare la definizione di un contratto di sponsorizzazione. Un accordo che riguarderebbe la partecipazione del club rosanero alle cosiddette attività sociali. Oggi un nuovo appuntamento per i consiglieri alle ore 11 che hanno esplicitamente richiesto la presenza degli Uffici al fine di dare il parere su alcuni subemendamenti che potrebbero essere presentati nella seduta odierna. Il tempo stringe e si deve fare presto, sono ore importati per il club rosanero che entro il 29 luglio deve presentare l’iscrizione alla Serie C. Una volta messo tutto nero su bianco, il club di viale del Fante potrà consegnare la documentazione alla FIGC, necessaria per ottenere l’iscrizione.

 

Giro d’Italia. Orlando: “Grato ad organizzatori per conferma coinvolgimento Palermo in tappa iniziale”

Sono grato agli organizzatori per aver confermato ufficialmente che Palermo sarà protagonista della prima tappa del Giro d’Italia il prossimo 3 ottobre. Sarà certamente un giorno importante per la visibilità della nostra città, anche per la peculiarità della tappa, che certamente porterà l’attenzione dei media sul percorso Arabo-Normannno e sulle bellezze artistiche ed architettoniche di Palermo. Nei prossimi giorni definiremo il dettaglio del percorso che partendo da Monreale arriverà nel centro della nostra città“. Lo ha dichiarato il sindaco Leoluca Orlando

 

Palermo, convenzione stadio: chieste garanzie canone pregresso. Discussione in consiglio tra le polemiche

Tra oggi e domani l’approvazione.

Poteva essere il giorno decisivo per votare la delibera sulla convenzione per affidare per i prossimi sei anni lo stadio “Barbera” al Palermo”, apre così l’edizione odierna de La Repubblica che fa il punto sulla seduta di consiglio comunale di ieri dove non sono mancate le polemiche sollevate dalle opposizioni che hanno chiesto ulteriori precisazioni agli uffici tecnici che erano presenti durante la seduta. Temi caldi di questa vicenda che riguarda la concessione dello stadio al Palermo sono la pubblicità dentro e fuori l’impianto, le somme che il club rosanero deve per la stagione passata, la possibilità di aprire la struttura ad eventi extrasportvi e il canone di locazione di 341mila euro che il club da sempre ha ritenuto essere oneroso.

Al centro della discussione è finito l’articolo 5 della bozza di convenzione, che riguarda la regolarizzazione di quanto dovuto dalla società in precedenza. “Con un emendamento la maggioranza vorrebbe concedere al Palermo la possibilità di regolarizzare il pagamento, «previa istruttoria in contraddittorio e compensazioni per la manutenzione straordinaria», fino a sei mesi dopo la stipula della convenzione”, si legge sul noto quotidiano. Di fatto l’anno scorso la società sportiva ha speso circa 520mila euro di manutenzione ordinaria, che è carico del Palermo, “ma gli uffici non hanno dato riscontri in Aula sulle fatture delle spese della manutenzione straordinaria, che spettano al Comune, ma che la società può effettuare scomputandoli dal canone”, si legge ancora. Ma il clima si è fatto ancora più caldo quando si è aperto il capitolo sulla pubblicità. Infatti, negli scorsi mesi il Palermo è stato multato per aver utilizzato i pannelli esterni dello stadio senza autorizzazioni, per l’uso dei quali aveva comunque versato, secondo gli uffici, 37mila euro e sul quale pende un contenzioso. Ad aggravare la situazione la nota dell’Aspes – Associazione della pubblicità esterna – chiedendo che a rigor di legge gli spazi fossero assegnati con un bando pubblico.

Altro aspetto che ha creato polemiche tra opposizione e maggioranza quello di aprire il “Barbera” a eventi extracalcistici. “«Un’opportunità per la città», secondo il consigliere di maggioranza Massimiliano Giaconia e fortemente contestato dal consigliere di Fratelli d’Italia Mimmo Russo: «Io proporrò una concessione anche di un euro, senza prevedere però alcuna attività diversa dal calcio»”.

Tra una polemica e l’altra si è discusso sul canone, che dovrebbe essere rivisto attraverso una “clausola covid”, qualora lo stadio non dovesse essere disponibile in tutti i 36mila posti, a causa delle misure di contenimento della pandemia. “«La valutazione del 10 marzo scorso è fredda – dice il capogruppo dei Cinque Stelle Antonino Randazzo – ma ci chiediamo perché nel 2004 l’impianto valeva 5,2 milioni di euro e adesso, 16 anni dopo, 8,7»”.
Oggi una nuova seduta di consiglio comunale e potrebbe essere la giornata giusta per consegnare al Palermo la convenzione eventualmente da firmare.

 

Turismo, è la Sicilia la meta più ricercata dell’estate 2020

Secondo una ricerca di Airbnb, nel 2020 la percentuale di quanti passeranno le vacanze in Italia è aumentata del 49 per cento rispetto all’anno scorso. Con la Sicilia destinazione più ambita per gli 8 italiani su 10 che stanno pianificando le ferie. A spiegare il motivo di questa scelta è una ricerca di “Ipsos Future4tourism“.

Sembra che molti vacanzieri abbiano preso ispirazione dalla guida dei siti dell’Unesco tra cui figura anche l’Etna. Un altro studio, stavolta del sito Casa.it, rivela che nell’estate del distanziamento sociale in Sicilia è quadruplicata la ricerca di case vacanze, specie se vicino al mare. E mentre la stampa internazionale ha scelto la Sicilia per rilanciare il turismo straniero in Italia, mettendo l’isola al centro di reportage pubblicati in tutto il mondo, uno studio Doxa-Birra Messina rivela che la nostra regione gode tanto del cosiddetto “turismo autoctono”: 6 siciliani su 10 scelgono abitualmente – e a maggior ragione quest’anno – di passare le vacanze estive in Sicilia.

Tra i siciliani stanziali o fuori casa, come i lavoratori o gli studenti fuori sede, la maggioranza ha dichiarato che coglierà l’occasione per scoprire luoghi nascosti della propria terra (39 per cento), mentre il 22 per cento degli intervistati ha confessato che resterà vicino casa, convinti che sia “il posto più bello del mondo”.

Raccontando i luoghi del cuore per i siciliani e per i non siciliani (tra arte, natura, feste tradizionali e luoghi nascosti), la ricerca mette a fuoco analogie e differenze tra la vacanza dei turisti e quella dei locali. I primi cercano soprattutto cultura e bellezze naturali; i siciliani, forti di un rapporto più intimo, si riconoscono in una Sicilia più sensoriale e da scoprire, fatta di sapori, profumi ed esperienze autentiche.

Tra gli italiani, chi prepara le valigie per andare in Sicilia lo fa soprattutto per l’offerta culturale (63 per cento), per feste popolari e le tradizioni artigiane (41 per cento), per l’Etna (39 per cento), per l’entroterra meno conosciuto (38 per cento) e per le piccole trattorie dove mangiare i piatti semplici di una volta (33 per cento).

Monumenti, castelli, teatri, templi, palazzi nobiliari: i segni tangibili della storia millenaria dell’isola sono al primo posto tra i luoghi del cuore anche per i siciliani. Al secondo posto l’Etna, ma con valori molto più alti rispetto al campione nazionale e al terzo posto i tre mari della Sicilia e i suoi colori, le aree naturali protette in zone impervie e i piccoli paesini poco abitati dove raramente si vedono i turisti.

La ricerca spiega perché questa regione sembra avere una marcia in più, anche in questo momento, attraverso il concetto di “sicilitudine”, parola che racchiude tutti gli aspetti che i siciliani (e i non-siciliani) amano di quest’isola: sui caratteri identitari dell’Isola e dei suoi abitanti c’è perfetta aderenza tra auto-percezione e percezione degli italiani.

Generosità, accoglienza e ricchezza d’animo sono i tratti caratteristici in cui si riconoscono i siciliani e che attribuiscono loro anche il resto degli italiani, con valori sempre superiori al 90 per cento e con punte del 98 per cento.

Questo dato conferma che la nostra Isola, oltre che splendida è anche sicura. Abbiamo affrontato, tutti insieme, cittadini e istituzioni, con grande rigore e senso di responsabilità la fase della pandemia contenendo un fenomeno senza precedenti – commenta il governatore Nello Musumeci – oggi l’immagine della Sicilia è quella più vera e lusinghiera, ovvero una terra ospitale e piena di fascino. Un fascino antico dato dalla sua storia ultramillenaria, dalle sue incomparabili bellezze naturali ma anche dalla sua gente, ospitale e generosa“.

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