Archives Ottobre 2020

Progetto accoglienza rifugiati a Palermo, Gelarda e Quartararo (Lega): “Flop totale. Solo 2 famiglie interessate”

Carte alla mano il bando, del luglio del 2019, che prevedeva l’accoglienza in famiglie palermitane per rifugiati o titolari di protezione sul territorio italiano è stato un flop totale – a dichiararlo il capogruppo della Lega a Palermo e responsabile regionale dei dipartimenti tematici, Igor Gelarda, insieme al consigliere Lega di III Circoscrizione Giuseppe Quartararo che hanno aggiunto – Solo 4 le famiglie palermitane, sulle 262 mila presenti, hanno fatto domanda e solo 2 quelle che poi hanno davvero accolto a casa loro rifugiati. Si tratta dello 0,0007% dei palermitani! Lo ha messo, nero su bianco, l’assessore alle attività sociali rispondendo ad una mia interrogazione consiliare . Questa è la dimostrazione pratica e concreta che predicare l’accoglienza è una cosa, praticarla è un’altra. Adesso Orlando farebbe bene a chiedere ai suoi assessori e ai suoi consiglieri comunali, che lo hanno appena salvato dalla sfiducia, condannando la città al suo governo per altri 18 mesi, perchè almeno loro non abbiano aderito. Sarebbe significato dare il buon esempio alla città. E che fine hanno fatto le migliaia di Sardine, in salsa sicula, che si erano riversate a Palermo, tutte rigorosamente contro la Lega, ma poco propense a praticare l’accoglienza se non sui social? Si sarebbe trattato in questo caso di dare sostegno a persone che fuggivano da realtà pericolose dai loro paesi e avevano bisogno di aiuto per integrarsi e ricominciare una nuova vita a Palermo. Il bando pubblicato a giugno dell’anno scorso, dal comune di Palermo, venne presentato in pompa magna dal Sindaco e dal garante per i diritti dell’Infanzia a villa Niscemi, dove Orlando dichiarò, con parole che mai come allora si rivelarono lontane dalla realtà: “Questo progetto rappresenta la conferma che la scelta dell’Amministrazione comunale è condivisa dai cittadini“. Il fatto che i palermitani non abbiano risposto al bando deve fare riflettere, e anche tanto, il sindaco che regala le bandiere della città alle ONG e condanna i palermitani ad una città sporchissima. I Palermitani hanno un grande cuore, lo hanno dimostrato e lo dimostrano da sempre, hanno sempre accolto tutto e tutti. Ma in un momento di difficoltà economico e sociale come questo, la gente ha già problemi di sopravvivenza, deve trovare il modo di pensare ai propri di figli e non può sostenere, tra l’altro gratuitamente, i figli degli altri. L’ennesima prova che la demagogia immigrazionista del sindaco Orlando è scollegata dalla realtà” concludono Gelarda e Quartararo.

Sport: oltre 6 milioni e mezzo per le società siciliane

Nell’ambito delle iniziative in favore dello sport, finalizzate al contrasto degli effetti della pandemia da Covid-19, la Regione Siciliana ha approvato la disciplina per la richiesta e le erogazioni dei contributi con un Piano di riparto dei fondi destinati al potenziamento delle attività sportive nell’Isola per la stagione 2020.

Oltre cinque milioni e mezzo di euro andranno in Sicilia a federazioni sportive, associazioni benemerite, discipline sportive ed enti di promozione sportiva riconosciuti dal Coni a sostegno delle attività istituzionali, delle spese di funzionamento dei centri di preparazione, di avviamento o di addestramento, dell’organizzazione di manifestazioni sportive e dell’attività agonistica dei comitati stessi, delle associazioni e società sportive siciliane. Contributi anche per il potenziamento delle attività sportive.  Ecco le spese che possono essere rendicontate: affitto e gestione della sede sociale, di impianti sportivi, ed affitto di centri tecnici; abbigliamento sportivo, attrezzature sportive e materiale di premiazione; materiale promo-pubblicitario a carattere informativo finalizzato alla promozione della pratica sportiva o alla organizzazione di manifestazioni (manifesti, depliants, materiale fotografico, calendari, gare ecc.; retribuzioni e compensi corrisposti a tecnici, allenatori, atleti, giudici e collaboratori, nel rispetto della normativa vigente; indennità di preparazione corrisposta in conformità alle vigenti normative; spese di trasferta (viaggio, vitto e alloggio) per partecipazione a manifestazioni sportive riferite ad atleti, tecnici, dirigenti, allenatori, istruttori, giudici e accompagnatori di disabili; spese di ospitalità (vitto e alloggio) per atleti e tecnici regolarmente tesserati con la società o associazione; spese per acquisto servizi e forniture connessi all’organizzazione di manifestazioni sportive, e convegni in materia di sport; assistenza medico-sanitaria e medico-sportiva; assicurazioni obbligatorie e/o integrative per atleti, tecnici, dirigenti e società; contributi a società o associazioni affiliate.

Inoltre, dopo l’approvazione della Giunta regionale per la ripartizione del fondo di compensazione, il dipartimento regionale dello Sport ha approvato l’integrazione al Piano di riparto dei contributi destinati al potenziamento delle attività sportive nella Regione Siciliana isolane per la stagione 2019 che riguarda la richiesta e l’erogazione dei contributi destinati al potenziamento delle attività sportive pari 1,2 milioni di euro. In particolare i contributi andranno: a 40 federazioni sportive; a 4 associazioni benemerite; a 14 discipline associate; a 15 enti di promozione sportiva riconosciuti dal Coni. Infine, al Coni Sicilia andrà una somma di 456 mila euro per attività direttamente promosse.

Abbiamo aumentato – sottolinea l’assessore allo Sport, Manlio Messinai fondi di 2 milioni e 220 mila euro e per lo sport paralimpico abbiamo destinato 1 milione e mezzo. Inoltre, considerato che secondo le attuali norme il contributo è erogato per la relativa attività, anche se svolta parzialmente o non avviata, in ottemperanza all’attuazione delle disposizioni di contrasto all’emergenza Covid-19 soltanto per quest’anno sarà possibile rendicontare anche i canoni di locazione, le spese varie sostenute, le spese di manutenzione ordinarie/straordinarie, spese connesse al Covid-19, gli acquisti di attrezzature e gli oneri per il personale. Questo provvedimento è l’ulteriore dimostrazione dell’attenzione e della sensibilità del governo Musumeci verso tutto il mondo dello sport siciliano – aggiunge Messina – che in questi mesi ha dovuto pagare, assieme ad altri settori importanti, un prezzo altissimo a causa della pandemia ancora in corso”.

 

Coronavirus Sicilia, il bollettino del 16 ottobre 2020: 578 nuovi contagi e 10 vittime in 24 ore. La situazione a Palermo

Sono 578 i nuovi casi di positività al Coronavirus registrati nelle ultime 24 ore in Sicilia.

Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a mercoledì 15 ottobre 2020. Al momento gli attuali positivi nell’Isola sono 5.934, 5405 le persone in isolamento domiciliare, mentre i ricoverati sono 471 (+3), dei quali 58 (+6) in terapia intensiva. I casi totali, dall’inizio della pandemia nell’isola, raggiungono quota 11.269. I tamponi processati nelle ultime 24 ore sono 7.709, il computo dei soggetti dimessi e guariti  è pari a 4.975. Sono dieci le vittime segnalate nel consueto bilancio giornaliero. Di seguito l’elenco dei nuovi casi di positività al Covid-19 in Sicilia, ripartiti per provincia: Palermo 173; Catania 154; Agrigento 76; Trapani 58; Messina 43; Caltanissetta 26; Siracusa 22; Ragusa 15; Enna 11.

 

“Le vie dei tesori”: ecco il programma del terzo fine settimana a Palermo

Un weekend interamente dedicato all’arte, per perdersi tra i reperti etruschi o salire all’antica polisdi Monte Iato a 900 metri d’altitudine; per scoprire che Vittorio Ugo collaborò con il Basilea per la creazione di mobili Liberty, e che gli antiquari Tschinke-Daneu non raccolsero solo maioliche antiche ma anche scatolette e vasetti di uso quotidiano attraverso i secoli. Le Vie dei Tesori è al suo terzo fine settimana a Palermo e a Catania, e al secondo a Monreale, mentre si preparano al rush finale questo weekend sia Sciacca che Ragusa, Scicli e Noto, visitabili con un unico coupon. Con il supporto del main sponsor UniCredit.

Sabato e domenica, 17 e 18 ottobre. Aprirà dalle 18 alle 20,30 il Museo archeologico Salinas che ha preparato un particolare percorso per Le Vie dei Tesori: un assaggio in esclusiva del nuovo allestimento della collezione Bonci Casuccini, che raccoglie i reperti etruschi che il figlio del conte, archeologo, vendette al Salinas dopo il rifiuto del British Museum. Si potranno visitare con l’audioguida registrata dalla direttrice del Museo, l’archeologa Caterina Greco. E per restare in tema, anche Palazzo Abatellis (sabato 10-17,30 e domenica 9-12,30) ha preparato un percorso esclusivo per il festival: esposte opere di solito conservate nei depositi e altre sottoposte a restauro, ascoltate dalle voci di chi sta lavorando al recupero; seguendo il filo narrativo di Carlo Scarpa, che nel dopoguerra allestì il museo, si scopriranno frammenti di architetture mutilate dai bombardamenti. All’ex convento della Magione (dalle 10 alle 12,30) è invece esposta la sterminata collezione degli antiquari Tschinke-Daneu, curata dalla storica dell’arte Maria Reginella e dalla restauratrice Anna Tschinke, erede della famiglia. Alle preziose maioliche, tra ‘500 e ‘800, si aggiunge la curiosa raccolta “povera” di Mario Felice Tschinke, erede dei Daneu: centinaia di pezzi in terraglia, ceramica o porcellana, vasi, scatolette e contenitori vari, molti di epoca vittoriana; scatole di dentifricio e vasetti di pasta d’acciughe, antichi barattoli di generi alimentari e particolari filtri per l’acqua. Alla Galleria Athena (sabato dalle 10 alle 18,30) è aperta “Antonio Ugo, lo scultore del sorriso”, mostra che per la prima volta racconta lo scultore palermitano,  dal simbolismo all’Art Nouveau, quando iniziò la sua felice collaborazione con Ernesto Basile: insieme fecero nascere delicati mobili Liberty creati dagli cantieri Ducrot. Le opere raccolte dall’associazione Balat (che conducono le visite) arrivano da collezioni private.

Tutto in completa sicurezza: il nuovo DPCM non modifica le modalità di apertura dei musei e dei luoghi della cultura purché si evitino assembramenti e si garantisca la distanza tra i visitatori. Norme che il festival già rispetta scrupolosamente in collaborazione con le istituzioni e i partner: quindi ingressi contingentati, prenotazioni online (i non prenotati entrano solo se ci sono posti liberi nei turni), audioguide d’autore ascoltabili dal proprio cellulare, dove non sia possibile fare visite in presenza a distanza. E, naturalmente, mascherine per tutti.

Le aperture in prima serata: si sono aggiunte in corsa al programma diurno visto il grande successo di alcuni luoghi, per ampliare le possibilità di visita, vista la necessità di ingressi contingentati. Ritorna quindi Palazzo Costantino, con i suoi straordinari affreschi superstiti affacciati sul Teatro del Sole, spiegati dall’ingegnere Achille Porcasi e dalla storica dell’arte Claudia Paladino: ogni venerdì e sabato dalle 19 alle 22,30; le carceri dello Steri, sabato e domenica dalle 19 alle 21, per entrare nelle celle dove i rei “dimenticati” della Santa Inquisizione coprirono i muri da graffiti tormentati; e l’Orto Botanico (sabato dalle 20 alle 22,30) con l’erbario e il gabinetto scientifico appena riaperti, oltre al laboratorio per bambini della domenica alle 11 (un altro spazio kids è allo stesso orario al Museo delle Marionette). Apre dalle 18 alle 21 anche Palazzo Oneto di Sperlinga, tappa dell’Itinerario Contemporaneo: Emanuele Lo Cascio, Luca Bullaro e Francesco Santoro hanno riletto, ciascuno a suo modo, il senso dell’abitare, inteso come rifugio, nido, visioni, ma anche tracce, rinascita, natura; dalle 17 alle 19,30 è aperto invece il settecentesco Palazzo Petrulla alla Kalsa dove ha sede la Galleria L’Altro arte contemporanea. Nello stesso palazzo ha sede anche il Teatrino Ditirammu: se avete voglia di ascoltare una vera cantata folk siciliana, di quelle che ti portano indietro nel tempo, ma con tanta leggerezza, siete nel posto giusto e chiedete di Nino Nobile e Alessandra Ponente il sabato, e di Noa Flandina e Virginia Maiorana la domenica: sapranno come coinvolgervi. Visite guidate de Le Vie dei Tesori anche alle due mostre-evento appena aperte “Ritratto di ignoto. L’artista chiamato Banksy” tra il Loggiato San Bartolomeo e Fondazione Trinacria, e “Heroes – Bowie by Sukita” a Fondazione Sant’Elia.

Se invece si vuole riscoprire uno dei siti archeologici più importanti del Mediterraneo, si deve partecipare alla prima visita a Monte Iato, domenica alle 10 (le uniche altre possibilità saranno domenica 25 ottobre e 1 novembre): guidati da un archeologo, si salirà a bordo di una navetta fino a 900 metri di altezza, per visitare il teatro e l’antica polis. Vi racconteranno la storia della città costruita dagli Elimi, poi divenne greca, romana, fu invasa dai Vandali e dominata dai bizantini per divenire infine colonia islamica e finire distrutta da Federico II.
I LUOGHI E LE ESPERIENZE. Sarà l’ultima possibilità per visitare con il festival l’Archivio Storico (dalle 10 alle 17,30), la “memoria della città”, settemila metri di scaffalature lignee cariche di documenti, libri e manoscritti nella struttura geniale progettata da Damiani Almeyda. Spigolando qua e là, balzano fuori le parti inedite dell’Albergo delle Povere (sabato 10-1,20, domenica 10-13,20) che per i visitatori de Le Vie dei Tesori aprirà la chiesa, il chiostro, gli archivi, gli antichi lavatoi e la parte dove funzionò l’Opificio, con le vasche per la decantazione e bollitura dei bachi da seta: qui si creavano delicate stoffe “alla francese” per le nobili signorine dell’alta società. Senza dimenticare che qui aleggia lo spirito del principe Gravina di Palagonia che, tradito dall’amatissima moglie, decise di dedicarsi ai bisognosi, e soltanto a loro.

Un altro sito da non perdere è Casa San Francesco, alle spalle del Cassaro (dalle 10 alle 17), l’ex convento seicentesco che quest’anno mostrerà le antiche celle dei frati, la terrazza da cui si contano le cupole della città. L’enorme spazio è stato recuperato dalla cooperativa sociale nata all’interno del carcere Malaspina che ha fatto nascere il piccolo bistrot Al Fresco: e il sabato alle 10,30 aprirà le sue cucine per una cooking class dedicata allo street food, tenuta dal giovane chef Francesco Gambino e dalla sua “brigata”. Ovviamente con degustazione finale. E se di cibo si parla, come perdere la birra prodotta dai monaci dell’abbazia di San Martino delle Scale (sabato alle 11,30 e alle 16), e la degustazione della torrefazione Stagnitta dove vi faranno immergere nel “culto” del caffè (sabato alle 10). Un ultimo suggerimento: in questo weekend ci sarà l’ultima possibilità di immergersi, accompagnati da un sub esperto, nella Secca della Cernia o scoprire lo Scoglio La Formica a Casteldaccia.

Le passeggiate del festival sono sempre gettonatissime, mai come quest’anno le prenotazioni fioccano su www.leviedeitesori.com, e molti percorsi sono già sold out. Questo weekend si cercherà di penetrare il mistero dei Beati Paoli o di capire le accuse agli eretici, si cercherà lo spirito di Joe Petrosino e si cercherà di risolvere un “giallo”, si seguirà un’”acchianata” recitata a Montepellegrino e  si conteranno le antiche Porte mentre scende la notte. E ci si potrà anche perdere sui percorsi green di Monte Catalfano, San Martino delle Scale, Ficuzza, la Montagna Raffo Rosso. Diventa invece un appuntamento domenicale fisso la “pedalata tra i tesori arabo-normanni” con le guide GTA: su due ruote, dalla Zisa alla Cuba, da San Giovanni degli Eremiti a Maredolce. E dalla collaborazione con Fondazione Patrimonio Unesco Sicilia nascono anche alcune visite guidate in luoghi temporalmente affini, come la cappella dell’Incoronata (con la mostra di Laura Panno), la chiesa di Santa Cristina la Vetere, la Magione e Maredolce.

MONREALE, NON SOLO DUOMO. Monreale si sta rivelando uno scrigno prezioso, i suoi dieci siti meravigliano per primi i cittadini. Non si entrava da tempo nella chiesa degli Agonizzanti, anche se è esattamente di fronte all’incombente Duomo normanno. Se invece volete scoprire la storia delle pie donne che scelsero di vivere in una comunità semi monastica, dovete scegliere la Madonna dell’Orto; e non dimenticate la “Madonna degli angeli” di Pietro Novelli che è proprio sull’altare della chiesa di San Castrenze. Il Collegio di Maria nacque per ospitare le povere fanciulle senza mezzi, oggi alzando lo sguardo verso la cupola della Santissima Trinità, si notano le grate della clausura; oppure ci si può sedere e ascoltare la storia lunga sei secoli del santuario del SS. Crocifisso alla Collegiata(sabato 10-13) e la leggenda dell’apparizione della Madonna Addolorata a fra’ Mariano al santuario di Maria santissima Addolorata al Calvario delle Croci mentre osservate la città dall’alto. Dall’ex Ospedale pubblico cinquecentesco, affidato alle Dame di Carità, si passa alle 22 stanze e alla vista mozzafiato di Palazzo Cutò, affacciato sulla Conca d’Oro, ma ci si deve fermare al passaggio a palazzo di Città per la cinquecentesca Madonna con bambino in terracotta del Gagini. Due le passeggiate, sabato si potranno contare le poche fontane superstiti e domenica si potrà seguire il corso del fiume Sant’Elia, tra mulini, antichi lavatoi e le “nache”, le piscine naturali. Sabato, eccezionalmente, visite serali, dalle 20 alle 23, alla biblioteca Ludovico II De Torres del Seminario (poi anche domenica dalle 16 alle 19). Non perdetela, vi ritroverete tra volumi rari che provengono dalle raccolte e lasciti librari dei diversi arcivescovi che si sono succeduti dal 1588.

IN PIENA SICUREZZA. Il festival che per primo nell’Isola ha spinto verso modalità 4.0, prevede prenotazione ovunque caldamente consigliata, presidi di sicurezza, distanziamento, acquisto dei coupon on line. Dove il racconto non potrà essere condotto in presenza, verrà affidato ad audioguide d’autore. Quest’anno sarà possibile aggiungere 1 euro a ogni acquisto di coupon e partecipare così al progetto “1 euro per la bellezza”: i fondi raccolti saranno destinati esclusivamente a restauri (l’ultimo completato è quello delle Sfingi dell’Orto Botanico), a progetti per l’educazione al patrimonio dei bambini, a borse di studio per giovani siciliani.

I TOUR. Due i tour organizzati con Insider Sicily, fuori dalle consuete rotte turistiche: “Mezza giornata con noi”, per vivere il Festival in libertà con otto ingressi e un pranzo/cena tipico (con prenotazione dei luoghi garantita dall’organizzazione) e “Un weekend con noi”, un fine settimana nelle città del Festival per scoprire tesori dell’arte e del palato.

COME PARTECIPARE. I coupon del Festival sono donazioni all’associazione Le Vie dei Tesori Onlus (senza scopo di lucro e di utilità sociale) scaricabili dalla dichiarazione dei redditi. Le donazioni dei visitatori rendono possibile il Festival. Per partecipare a Le Vie dei Tesori basta acquisire il coupon per l’ingresso con visita guidata sul www.leviedeitesori.it o negli infopoint allestiti durante il Festival in ogni città. Un coupon da 18 euro è valido per 10 visite, da 10 euro per 4 visite e da 3 euro è valido per un singolo ingresso. Per le passeggiate è previsto un coupon da 6 euro. Per le esperienze, i coupon sono di valore variabile. Quest’anno, a causa delle misure di prevenzione dal Covid, i turni di visita saranno contingentati. Consigliata quindi la prenotazione on line su www.leviedeitesori.com. A chi prenoterà verrà inviata per mail una pagina con un codice QR con giorno/orario di prenotazione da mostrare all’ingresso dei luoghi sul proprio smartphone o stampata. In alternativa, ci si può presentare direttamente all’ingresso dei luoghi mostrando  la pagina con il codice QR ricevuta via mail al momento dell’acquisto, ma si entrerà soltanto se ci sono posti disponibili. I coupon non sono personali e possono essere utilizzati da più visitatori, anche simultaneamente e in posti diversi, fino a esaurimento del loro valore. Per chi è sprovvisto del coupon “multiplo” saranno disponibili nei luoghi solo coupon da 3 euro.

M5s Palermo: “Abbattere scheletro abusivo di via Tiro a Segno”

Il Movimento 5 Stelle ha trasmesso una nota al sindaco di Palermo e all’assessore Prestigiacomo per chiedere di avviare le procedure per la demolizione dello scheletro abusivo in cemento armato di via Tiro A Segno ed un progetto di rigenerazione dell’area con una piazza, spazi verdi ed un’area giochi per bambini. L’edificio dal 2018 è stato acquisito dal Comune di Palermo dall’Agenzia dei Beni Confiscati alla Mafia. Abbattere questo Mostro abusivo consentirebbe di riqualificare una ulteriore area nella zona di Sant’Erasmo che oggi si presenta deturpata e nel degrado assoluto; un edificio che in passato è stato utilizzato addirittura dalla criminalità come deposito di auto e moto rubate”.  Lo dichiarano Antonino Randazzo, capogruppo del Movimento 5 Stelle in consiglio comunale e Pasquale Tusa, consigliere di Seconda Circoscrizione del M5S.

Panifici Palermo: aperti la domenica per mezza giornata. Ecco invece quando saranno chiusi

Dal prossimo 18 ottobre le attività di panificazione da parte degli esercenti autorizzati potranno svolgersi a Palermo anche la domenica, perché cessino entro le ore 14. Lo ha deciso il sindaco Leoluca Orlando che ha firmato una apposita ordinanza emessa su proposta dell’assessore Leopoldo Piampiano e che arriva dopo un confronto con le associazioni di categoria. Il divieto di vendita sarà valido quindi la domenica pomeriggio e, questa l’altra novità, il mercoledì pomeriggio. Il provvedimento, che sarà in vigore fino al prossimo 15 giugno 2021, interviene così per regolamentare gli orari dopo che un decreto regionale aveva imposto la chiusura domenicale.

Si è trovata una soluzione di compromesso – afferma il sindaco – che è frutto di un lavoro di ascolto e dialogo con le associazioni svolto dall’assessorato e che certamente contribuirà a contestare più efficacemente l’abusivismo e la tutela dei consumatori“.

Vaccino antinfluenzale: apertura straordinaria dei centri a Palermo per adulti e bambini

Apertura straordinaria dei centri di vaccinazione nelle giornate di sabato per consentire la vaccinazione antinfluenzale dei bambini. A partire da domani, sabato 17 ottobre, ci si potrà recare direttamente negli ambulatori “Pietratagliata”, “Pallavacino” e Settecannoli, dalle 8.30 alle 13.30, per la somministrazione del vaccino ai soggetti in età pediatrica. Stesse modalità, strutture ed orari anche nelle successive giornate di sabato dei mesi di ottobre e novembre, giornate, pertanto, dedicate esclusivamente alla vaccinazione dei bambini.
Per gli adulti, i cui medici di famiglia non hanno aderito alla campagna, saranno a disposizione da lunedì prossimo, le seguenti strutture

L’offerta è gratuita, per tutte le persone di età pari o superiore a 60 anni, cui sarà sufficiente accedere ai Centri muniti di un documento di riconoscimento. È ugualmente gratuita per tutti i soggetti in età pediatrica o adulta affetti da malattie croniche a carico dell’apparato respiratorio, circolatorio, uropoietico, da diabete e altre malattie del metabolismo, da sindromi da malassorbimento intestinale. Per queste categorie di utenti , sarà sufficiente esibire il documento e/o il numero di esenzione ticket per patologia; in mancanza, sarà necessario produrre la certificazione della patologia esistente, redatta dal medico curante. Bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico. Donne in gravidanza e bambini a partire dai 6 mesi di età. Ricoverati presso strutture per lungodegenti. Medici e personale sanitario di assistenza. Familiari e contatti di soggetti ad alto rischio * Addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e determinate altre categorie di lavoratori. Personale a contatto con animali, per motivi di lavoro.
La vaccinazione antinfluenzale, la cui campagna ha avuto inizio il 5 ottobre con la distribuzione dei vaccini, viene praticata in collaborazione con i Medici di Medicina Generale e Pediatri di Libera Scelta che hanno aderito al programma vaccinale promosso dall’Assessorato Regionale Salute e che pertanto provvederanno alla vaccinazione dei propri assistiti. Sarà possibile praticare gratuitamente, per i soggetti a rischio, anche la vaccinazione antipneumococcica e la vaccinazione per il “fuoco di S. Antonio” (vaccinazione anti Herpes Zoster). L’Asp di Palermo, con un notevole sforzo organizzativo e al fine di favorire l’aumento delle coperture vaccinali, ha provveduto, anche per questa campagna, alla domiciliazione del vaccino direttamente presso gli ambulatori dei medici di Palermo che ne hanno fatta preventiva richiesta.

Si ricorda che nella nostra Regione – ha sottolineato il Direttore dell’UOC Sanità Pubblica, Epidemiologia e Medicina Preventiva dell’Asp di Palermo, Nicola Casuccio l’epidemia influenzale ha inizio tra la fine di dicembre ed i primi giorni di gennaio. Le malattie da raffreddamento che si verificano prima di tale periodo non sono attribuibili, contrariamente a quanto spesso ritenuto dalla maggior parte della popolazione, al virus influenzale. Tuttavia – ha concluso Casuccio – in considerazione della pandemia da Coronavirus, la vaccinazione antinfluenzale è ancora più importante oltre che per distinguere le due infezioni, anche per proteggere le persone da una doppia infezione”.

Di seguito i centri:

“TURRISI COLONNA”
Martedì e giovedì 14,30-18,30
“ARCOLEO”
Lunedì e mercoledì 14,30-18,30
“SETTECANNOLI”
Lunedì, mercoledì e venerdì 14,30-18,30
“PIETRATAGLIATA”
Lunedì e mercoledì 14,30-18,30
“CASA DEL SOLE”
Lunedì e mercoledì 14,30-18,30
“ARENELLA”
Lunedì e mercoledì 14,30-18,30
“PALLAVICINO”
Lunedì e mercoledì 14,30-18,30
“VIA CARMELO ONORATO”
Dal lunedì al sabato 9,00-13,30

Palermo, Covid-19: il Comune annulla la fiera dei morti, quella di Natale e il Capodanno in piazza

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando ha dato disposizione di annullare tutte le manifestazioni pubbliche organizzate dal Comune il cui svolgimento è previsto all’interno di Palazzo delle Aquile e Villa Niscemi. Questa decisione, tuttavia, non riguarda le conferenze stampa che continueranno a svolgersi sia in presenza sia in modalità a distanza e per le quali sarà sempre garantito il rispetto delle norme di prevenzione. Stesso discorso per la Presidenza del Consiglio comunale che continua i lavori in modalità da remoto così come per quelli delle Commissioni proseguiranno in remoto.

Per quanto riguarda le manifestazioni pubbliche di massa previste fino alla fine dell’anno (Fiera dei Morti, eventuale Fiera di Natale e Capodanno in piazza), l’Amministrazione ha già deciso che le stesse non si faranno essendo impossibile garantire, per la loro natura e per le possibilità avversità meteo, condizioni di sicurezza legate alla prevenzione del Covid-19. La Giunta varerà un atto di indirizzo agli uffici con la quale dispone l’utilizzo delle economie derivanti dalla mancata organizzazione degli eventi di fine anno per il sostegno al mondo delle attività culturali, sociali e ricreative cittadino, tramite un avviso pubblico che permetta di individuare piccoli progetti diffusi in tutti i quartieri, organizzati in modo che sia possibile garantire il rispetto delle norme di sicurezza.

Il “blocco” non riguarda le manifestazioni già organizzate da soggetti privati con il patrocinio o con il sostegno economico dell’Amministrazione, purché ovviamente le stesse si svolgano in modo tale da rispettare il contingentamento e/o il distanziamento e le altre misure precauzionali previste. Questa decisione non riguarda le manifestazioni private che restano regolamentate dai provvedimenti regionali e nazionali, né riguarda le manifestazioni e le iniziative culturali, artistiche e di spettacolo, analogamente regolamentate. Ovviamente sono gli organizzatori dei singoli eventi che rispondono del rispetto delle norme di prevenzione.

Purtroppo – ha detto il sindaco Orlando – siamo di fronte ad un bivio. Per garantire la salute pubblica, evitare inutili assembramenti siamo costretti a limitare parzialmente le attività non indispensabili, perché non possiamo fare finta che non ci sia un grave aumento dei casi che sta mettendo in affanno il sistema sanitario e quindi aspettare che sia inevitabile il ricorso al lockdown totale. Con tanti sindaci in tutta Italia stiamo condividendo sia le preoccupazioni sia le possibili soluzioni per tutelare le nostre comunità, prima di tutto dal punto di vista sanitario e tenendo conto la necessità di non bloccare l’economia. Gli assessori Piampiano e Zito, per le rispettive aree di competenza, stanno curando con i propri uffici tutti gli aspetti necessari a far sì che non vi sia un blocco delle attività dei privati con cui il Comune dialoga e collabora, ma che tali attività si svolgano nel rispetto di tutti e soprattutto nell’inviolabile diritto alla sicurezza e alla vita“.

Palermo, Covid-19: chiuso l’ asilo nido “Domino”

asilo nido -palermo

Chiuso da ieri mattina l’asilo nido comunale ‘Domino’, nella zona di Pallavicino, per la positività accertata di un bambino che risultava comunque assente già da alcuni giorni. Dal momento della comunicazione è stata immediatamente applicata la procedura prevista dai Protocolli anti-Covid, ovvero la comunicazione al Dipartimento prevenzione dell’Azienda sanitaria provinciale e sospensione del servizio educativo. I genitori di bambine e bambini che frequentano il nido sono poi stati avvertiti. La struttura resterà chiusa per la procedura di sanificazione in attesa che l’Asp dia il via libera per la riapertura.

Aggiungere alla collezione

Nessuna raccolta

Qui troverai tutte le collezioni che hai creato prima.