Archives Ottobre 2020

Covid-19: a Palermo divieto di vendita alcolici dalle 21 alle 6. L’ordinanza del sindaco

In analogia con i provvedimenti nazionali adottati per le trasgressioni alle norme di contenimento del Covid-19, il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, ha stabilito che la trasgressione all’odierna ordinanza comporti una multa da 400 a 1000 euro. Dal 17 ottobre sarà vietata la vendita di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione dalle ore 21 alle ore 6 del giorno successivo da parte degli esercizi commerciali di vicinato, delle medie strutture di vendita e dei distributori automatici di bevande. Lo ha stabilito Orlando che ha firmato un’apposita ordinanza che sarà valida fino al prossimo 13 novembre. Nello stesso arco di tempo sarà anche vietato consumare bevande alcoliche di qualsiasi gradazione sulle aree pubbliche, compresi parchi, giardini e ville aperte al pubblico. Resta sempre consentita la vendita con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico sanitarie sia per attività di confezionamento che di trasporto. Restano analogamente immutate le norme previste la mescita all’interno dei locali introdotte dal recente DPCM.

Siamo di fronte ad una situazione grave – commenta il sindaco Orlando -, col numero di contagi e degenti ospedalizzati che continua a crescere in tutta Italia e anche in Sicilia. È necessario prendere provvedimenti per evitare che l’Italia ricada nuovamente in un lockdown totale, che sarebbe la rovina del paese, soprattutto per le aree più fragili economicamente. Evitare che sia necessario un nuovo blocco dipende da tutti e da ciascuno di noi, dalle scelte responsabili che i cittadini a tutti i livelli faranno nei prossimi giorni“.

Covid-19, riapre il Mercato Ortofrutticolo Palermo. Ecco cosa prevede l’ordinanza

Dall’inizio della prossima settimana sarà possibile per gli operatori registrati prenotare l’accesso al Mercato ortofrutticolo di Palermo per la ripresa delle ordinarie attività di compravendita. Lo prevede un’ordinanza del sindaco Leoluca Orlando che ha stabilito il percorso per giungere alla ripresa delle regolari attività mercatali, che erano state sospese giorno 11 a seguito della comunicazione di alcuni lavoratori positivi al Covid-19 fra i dipendenti dei concessionari. Ricordando che la ASP ha effettuato uno screening completo di tutti i dipendenti comunali e privati che accedono al Mercato, il sindaco ha disposto che l’accesso avvenga in modo contingentato tramite prenotazione, utilizzando lo stesso sistema online elaborato dalla Sispi durante il lockdown.

In particolare, potranno accedere ogni giorno 350 produttori locali e 500 compratori, oltre a 100 portantini e carrellisti. Gli accessi saranno scaglionati fra le 3 e le 9 del mattino. La riapertura sarà però vincolata ad alcune procedure che si dovranno eseguire obbligatoriamente. Dovrà essere attestato che tutto il personale sia risultato negativo al test sul contagio da COVID-19 o che, nel caso in cui siano stati rilevati casi positivi, si provveda alla sostituzione del personale stesso e si proceda alla sanificazione certificata dei locali, previa comunicazione alla Direzione del Mercato. Inoltre, sempre per garantire la riapertura in massima sicurezza è stato stabilito che in tutti gli stand sia messa a disposizione di chiunque un’adeguata quantità di soluzione igienizzante, così come dovrà fare la Direzione del Mercato presso gli ingressi del mercato di via Montepellegrino.

I concessionari e i loro dipendenti, per accedere all’area mercatale, dovranno esibire il cartellino anno 2020 e il QR code di registrazione da effettuarsi una sola volta tramite il portale della SISPI. Tale operazione si rende necessaria al fine del tracciamento giornaliero degli ingressi che saranno comunque controllati anche con la misurazione della temperatura. Naturalmente al personale risultato positivo al COVID-19 sarà inibita la possibilità di ottenere il QR Code per tutta la durata della quarantena e saranno poi riammessi nell’area mercatale solo dopo aver prodotto la certificazione medica di “avvenuta negativizzazione”. L’ordinanza dispone il rispetto rigido delle misure di prevenzione da parte dei Concessionari, che sono ritenuti responsabili dell’osservanza in toto da parte del rispettivo personale.

“Come già avvenuto a marzo – ha detto Leoluca Orlando – gli uffici guidati dall’assessore Piampiano hanno lavorato senza sosta per trovare una soluzione che garantisca la funzionalità del Mercato, consci del fatto che si tratta di un servizio essenziale e del peso economico che la chiusura comporta. Purtroppo abbiamo assistito in questi giorni ad atteggiamenti e dichiarazioni decisamente inaccettabili, compresi comportamenti minacciosi da parte di alcuni nei confronti del personale comunale. Non posso che ricordare che ci sono stati diversi casi positivi al Covid-19 e chiudere il mercato in via precauzionale era l’unica scelta possibile per garantire la salute dei cittadini e per non interrompere del tutto l’attività a tempo indeterminato. Chi pensa di poter anteporre il proprio guadagno alla salute della collettività, per di più arrecando danno ad un servizio pubblico essenziale, ne risponderà in ogni sede perché il Comune non è disposto a tollerare alcuna deviazione dalle regole“,

Superbonus, M5s: misura diventa modello in UE. “Siamo motore di cambiamento anche a Bruxelles”

Anche a Bruxelles il Movimento 5 Stelle continua ad essere motore del cambiamento e della svolta green: l’Europa, infatti, fa tesoro dell’esperienza italiana del Superbonus al 110% e vara un piano per la ristrutturazione degli edifici in chiave ecosostenibile”. Così in una nota congiunta le deputate e i deputati del MoVimento 5 Stelle nelle commissioni Ambiente, Attività produttive e Politiche Ue.

Un riconoscimento importante del nostro lavoro in Parlamento e al governo, che ha consentito di varare una misura rivoluzionaria e vincente da diversi punti di vista: risparmiano i cittadini che fanno tanti lavori a costo zero e tagliano le bollette, ci guadagna l’ambiente perché le case diventano più efficienti, le città si abbelliscono e l’economia riparte, creando tanti nuovi posti di lavoro. Ora la sfida è da una parte prolungare il più possibile la durata dell’agevolazione fiscale e auspicabilmente renderla strutturale, dall’altra cogliere pienamente l’opportunità del Recovery Plan per portare a compimento il Green Deal europeo” concludono.

Palermo, Covid-19: nuova chiusura precauzionale per lo stadio Vito Schifani

PALERMO – Nuova chiusura precauzionale per lo stadio Vito Schifani di viale del Fante. Questa volta il provvedimento di chiusura con effetto immediato è scattato per la accertata positività della congiunta di un dipendente in servizio presso l’impianto. Disposta naturalmente la sanificazione della struttura che sarà riaperta non appena perverrà il nulla osta dell’ASP con i relativi protocolli da seguire. L’impianto era stato chiuso precauzionalmente per Covid lo scorso 6 ottobre e riaperto al pubblico due giorni dopo quando erano state svolti i lavori di sanificazione.

Esenzioni dei tributi locali, Aricò: “Musumeci va in soccorso dei Comuni siciliani. Sul Fondo perequativo urge il via libera da Roma”

I Comuni siciliani avranno ulteriore tempo per stabilire le modalità di utilizzo del Fondo perequativo: il governo Musumeci, infatti, ha prorogato al 30 ottobre 2020 il termine ultimo per ricevere le relative schede”, lo dichiara Alessandro Aricò, capogruppo all’Ars di DiventeràBellissima, aggiungendo: “Il nostro auspicio è che da Roma non si perda ulteriore tempo per dare il via libera a questi fondi, una vera e propria boccata di ossigeno per il tessuto produttivo siciliano. Attingendo al Fondo Perequativo, infatti, i Comuni siciliani potrebbero permettersi di disporre l’esenzione o la riduzione dei tributi locali dovuti dagli operatori economici relativamente al periodo del lockdown”.

Il Fondo perequativo è stato istituito dall’ultima Finanziaria regionale. Prevede il ricorso ai Fondi extraregionali e del POC 2014/2020, “dietro autorizzazione del governo nazionale che ancora non è giunta- sottolinea Aricò– Da ciò deriva l’attuale impossibilità da parte dei Comuni di inserire nel bilancio il ricorso al Fondo Perequativo. Per questo motivo, il governo Musumeci ha appunto prorogato il termine“.

“Contratto Istituzionale di Sviluppo” per il Centro storico di Palermo, Arcoleo e Gentile (PD): “Occasione importante per la città”

Ottima la sinergia tra l’Amministrazione comunale e il Ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, che a breve condurrà alla sottoscrizione di un programma complessivo di riqualificazione urbana e funzionale del centro storico di Palermo per un importo complessivo di 90 milioni, relativi ai “Contratti Istituzionali di Sviluppo” del Fondo Sviluppo e Coesione. Un’occasione importante, frutto anche del lavoro dell’ex Assessore D’Agostino, che l’Amministrazione comunale non può assolutamente rischiare di perdere”. Lo dichiarano il Capogruppo del Partito Democratico al consiglio comunale di Palermo, Rosario Arcoleo e la consigliera dello stesso gruppo, Milena Gentile.

La consigliera Gentile afferma: “L’Amministrazione dovrà impegnare le somme entro il 2021 e, considerato il grande lavoro degli uffici tecnici, decisamente troppo esigui, impegnati anche sulle progettazioni del Recovery Plan, ritengo di estrema urgenza attivare processi di coinvolgimento di progettisti esterni e Ordini professionali. Annuncio la presentazione in Consiglio comunale di un Ordine del Giorno che impegni la Giunta in un atto di indirizzo finalizzato alla istituzione di un fondo di rotazione per le progettazioni, alla stipula di un protocollo di intesa con gli Ordini Professionali e alla creazione di una long list di progettisti. Sarebbe opportuno porre ai professionisti precise condizioni, come tariffe calmierate, raggruppamenti temporanei di progettisti giovani e senior, per garantire ai più giovani l’effettiva partecipazione alla progettazione, e sorteggio per l’assegnazione dei progetti”.

“Contratto Istituzionale di Sviluppo” per il Centro storico di Palermo: la riunione al MIBACT

Covid-19: a Palermo chiude il PalaOreto e l’asilo nido “Pellicano”

PALERMO – Chiuso da questa mattina l’asilo nido comunale “Pellicano”, nel quartiere Bonagia, a causa del caso conclamato di patologia Covid-19 di una dipendente della struttura.  Al momento della comunicazione da parte dei familiari della dipendente, sono state applicate le procedure previste dai Protocolli anti-Covid. È stata, dunque, data immediata comunicazione al Dipartimento prevenzione dell’Azienda sanitaria provinciale e, contestualmente, il servizio educativo è stato sospeso. I genitori dei bambini che frequentano il nido sono stati avvertiti. La struttura resterà chiusa per attivare la procedura di sanificazione.  Il personale è in smart working, in attesa che l’Asp attivi le procedure previste per la riapertura.

Per la stessa ragione il Comune ha disposto la chiusura anche del PalaOreto. Anche in questo caso le attività riprenderanno al rilascio del necessario nulla osta dell’ASP competente in materia.

Serie C, costi aumentati di 4.500 euro a settimana: così il protocollo e gli stadi chiusi stanno pesando sui conti dei club

Le difficoltà della Serie C hanno radici lontane. Dopo il Trapani, anche il Livorno potrebbe rinunciare”.

Apre così l’edizione odierna de ‘La Gazzetta dello Sport’, che punta i riflettori sui bilanci delle squadre di Lega Pro e sui danni causati dal Coronavirus. Il protocollo redatto da Figc e Cts per evitare la diffusione del Covid-19 “hanno colpito in maniera drastica la categoria”. Per questo motivo, alla luce dell’azzeramento degli incassi al botteghino e del crollo delle sponsorizzazioni, le società hanno deciso di rivedere gli investimenti. “Anche perché, oltre al crollo delle entrate, alla voce uscite si è aggiunta quella per le spese necessarie al rispetto del protocollo”.

Per i tamponi e i test sierologici, infatti, ci vogliono in media quasi 2.800 euro a settimana; poi ci sarebbero le sanificazioni (quasi 1.800 euro a settimana), i voli charter e i treni con vagoni riservati, il doppio pullman, l’hotel riservato con pranzi e cene a turni o per le quarantene: si può arrivare anche a 50 mila euro al mese per società.

GLI STADI –Gli stadi chiusi sono stati la prima botta per le casse delle società”, si legge. E “la recente riapertura al 15% della capienza fino a 1.000 persone aiuta i piccoli club, ma forse peggiora quella dei grandi perché l’apertura dello stadio per una gara può essere più costosa dell’incasso relativo”. Senza pubblico i club di Serie C hanno subito un danno economico di circa 22 milioni di euro: in media ogni società potrebbe incassare 360 mila euro, andando dai 22.500 del Renate ai 2 milioni del Bari.

LA LEGA –Va dato atto alla Lega Pro di non essere rimasta a guardare anche nei mesi scorsi”, con il presidente Ghirelli che si è mosso per ottenere dal Governo aiuti come la cassaintegrazione e il credito d’imposta. “Oggi si naviga a vista, ma solo la riapertura totale degli stadi e un ritorno massiccio delle sponsorizzazioni potrà tornare a portare ossigeno ai club”, conclude il noto quotidiano sportivo.

 

Palermo, uscita di sicurezza del Museo Gemmellaro bloccata da una discarica

In via Tommaso de Vigilia a ridosso delle porte del Museo Gemmellaro, di cui una adibita a uscita di emergenza, “i soliti delinquenti continuano ad ammassare indisturbati ogni sorta rifiuti impedendone l’uscita e anche ai pedoni il passaggio sul marciapiede“, si legge in una segnalazione fatta alle autorità competenti da parte dell’associazione comitati civici di Palermo.

Dall’associazione chiedono “un urgente intervento di bonifica visto che i cassonetti a ridosso alle succitate porte, che possono causare problemi più gravi del semplice cattivo odore: si pensi ai casi in cui l’immondizia, incidentalmente o dolosamente, prenda fuoco favorendo il propagarsi delle fiamme anche al vicino museo, vengano spostati in un altro sito“.

Aggiungere alla collezione

Nessuna raccolta

Qui troverai tutte le collezioni che hai creato prima.