Archives Ottobre 2020

Aeroporto Palermo, Gesap: “Prima la sicurezza dei passeggeri. Test solo ai chi arriva da Spagna, Grecia, Malta, Croazia e Francia”

In discussione c’è la sicurezza dei passeggeri, non ci resta altro che chiedere, a partire da oggi, la sospensione di qualche settimana dei test sui viaggiatori provenienti dai paesi Ue ed Extra Ue, diversi da Spagna, Grecia, Malta, Croazia e Francia, che invece continueranno ad essere sottoposti a tampone”. Lo dice l’accountable manager e direttore generale di Gesap, la società di gestione dell’aeroporto internazionale di Palermo Falcone Borsellino, Natale Chieppa. Nel corso della riunione, convocata da Gesap con tutti gli enti di Stato presenti in aeroporto, dove ha partecipato l’amministratore delegato Giovanni Scalia, è stato deciso di chiedere all’Enac la momentanea sospensione dei tamponi visto i disagi subiti ieri dai passeggeri provenienti da Polonia e Germania in testa.

Come accountable manager – spiega Chieppa – devo garantire la sicurezza dei passeggeri in aeroporto. Senza sicurezza non è possibile procedere, almeno fino a quando non ci saranno le condizioni ideali per effettuare, in piena scorrevolezza, le attività del canale sanitario. Ecco perché oggi abbiamo chiesto all’Enac, mettendo a conoscenza anche gli enti di Stato, Polaria, Guardia di Fiinanza e Usmaf (la sanità aeroportuale), di scrivere alla Regione per comunicare la sospensione, così come è successo a Catania, dei test rispetto all’ultima ordinanza regionale. In attesa che tutto ciò venga formalizzato, proprio per garantire la sicurezza dei passeggeri e sulla base anche dell’analisi certificata dall’Usmaf – conclude Chieppa – da oggi, l’attività dei tamponi si è concentrata solo sui passeggeri provenienti dai cinque paesi oggetto dell’ordinanza nazionale: Spagna, Grecia, Malta, Croazia e Francia (le Regioni: Alvernia-Rodano-Alpi, Corsica, Hauts-de-France, Île-de-France, Nuova Aquitania, Occitania, Provenza-Alpi-Costa azzurra)”.

 

Amministrative Sicilia: al voto anche elettori ricoverati e in quarantena

Garantire a tutti il diritto di voto in piena sicurezza nonostante la pandemia. Lo prevede la circolare degli assessori regionali Bernadette Grasso e Ruggero Razza, rispettivamente Autonomie locali e Salute, in vista delle elezioni amministrative del 4 e 5 ottobre, che coinvolgeranno complessivamente 61 Comuni siciliani.

Come previsto per ogni tornata elettorale, negli ospedali e nelle case di cure con almeno 200 posti letto saranno istituite delle sezioni formate da sei componenti che provvederanno alla raccolta del voto e allo spoglio delle schede. Nel caso in cui vi siano elettori ricoverati che non possano accedere alla cabina a causa delle proprie condizioni di salute, a supporto delle sezioni ospedaliere opererà anche il cosiddetto seggio speciale che viene approntato nei luoghi di cura (composto da un presidente e due scrutatori) ai soli fini della raccolta del voto. Così in tutte le strutture sanitarie che abbiano almeno 200 posti-letto in cui sono presenti reparti Covid-19 o che ospitano soggetti affetti dal virus, saranno costituite sezioni ospedaliere composte nel rispetto della normativa prevista che verranno anche coadiuvate da personale ospedaliero specializzato nel trattamento dell’emergenza.

Il documento – diramato al ministero degli Interni, alle Prefetture, alle Corti d’Appello, ai Tribunali, alle Asp ed ai Comuni interessati al voto – prevede una serie di misure dedicate agli elettori attualmente affetti da Coronavirus che si trovano ricoverati, in trattamento domiciliare o in quarantena oppure in isolamento fiduciario. Con il provvedimento in questione si intende assicurare il pieno esercizio del diritto di voto a tutti “attraverso modalità che individuino apposite misure precauzionali di ulteriore prevenzione dei rischi di contagio e garantiscano la partecipazione attiva alle consultazioni”.Proprio gli elettori in quarantena, isolamento fiduciario per Covid-19 e/o trattamento domiciliare, entro il terzo giorno antecedente la votazione, dovranno far pervenire al sindaco del comune in cui sono residenti una dichiarazione in cui si attesta la volontà di esprimere il voto nel proprio domicilio e il certificato, rilasciato dall’Asp, che attesti l’esistenza delle condizioni di trattamento domiciliare o condizioni di quarantena o isolamento fiduciario per Covid-19.

Gli stessi componenti del seggio elettorale riceveranno adeguate misure di salvaguardia con presidi di protezione individuale da parte delle Asp. Per i pazienti positivi al Coronavirus che si trovano ricoverati in strutture sanitarie con meno di 200 posti-letto, sottoposti a trattamento domiciliare o in condizioni di quarantena o isolamento fiduciario si provvederà alla raccolta del voto attraverso i seggi speciali delle strutture ospedaliere con almeno 200 posti-letto, che ospitano reparti Covid-19 o soggetti positivi, più territorialmente vicine.A seconda delle condizioni in cui si trovano gli elettori che hanno fatto richiesta di voto nel proprio domicilio, i componenti della seggio speciale dovranno adoperare specifici dispositivi di protezione individuale. Oltre al distanziamento interpersonale è stato stabilito che l’elettore in questione, ai fini dell’esercizio del voto, dovrà indossare la mascherina chirurgica.

Sarà poi compito dell’ufficiale elettorale, sentita l’Azienda sanitaria, inserire ciascuno degli elettori interessati negli elenchi degli ammessi al voto domiciliare assegnandoli alla prima sezione del comune ove insiste una urna per le schede dei predetti elettori. Se l’elettore fosse uno solo, per tutelare e mantenere la segretezza del voto, la scheda sarà inserita nella normale nell’urna insieme alle altre schede votate.Va ricordato, infine, che proprio in considerazione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, l’elettore dovrà recarsi necessariamente al seggio elettorale tradizionale munito di apposita mascherina protettiva. Si vota domenica 4 ottobre (dalle ore 7 alle 22) e lunedì 5 (dalle 7 alle 14). L’eventuale turno di ballottaggio si svolgerà domenica 18 e lunedì 19 ottobre, con gli stessi orari. In entrambi i casi, lo scrutinio inizierà subito dopo la chiusura dei seggi.

Covid-19, obbligo uso mascherine nelle scuole: in vigore linee guida del Ministero

A seguito della divulgazione di notizie relative a disposizioni impartite dalle Istituzioni scolastiche volte ad obbligare gli studenti all’uso esclusivo delle mascherine chirurgiche durante le ore di lezione, l’assessorato all’Istruzione ha appena inviato una circolare di chiarimento a tutte le scuole. In riferimento a quanto stabilito dalla recente ordinanza del presidente della Regione, relativa all’obbligo di indossare le mascherine nei “luoghi aperti al pubblico, in contesti di presenze di più soggetti“, si precisa che l’uso di tali dispositivi presso le scuole rimane regolamentato dalle Linee guida ministeriali e regionali in atto vigenti. Di conseguenza, l’obbligo all’uso delle mascherine rimane circoscritto agli spazi comuni extra-aula, alle situazioni di distanza interpersonale inferiore a un metro e, all’interno dell’aula, solo se in movimento.

Nella stessa nota assessoriale si precisa altresì che, oltre alle mascherine chirurgiche, da tenere nella diretta disponibilità degli istituti scolastici, è consentito anche l’uso di quelle cosiddette “di comunità”, anche di stoffa e realizzate individualmente con materiale lavabile e riciclabile, purché le famiglie si prendano cura delle necessarie e regolari operazioni di pulizia e igienizzazione delle stesse. L’uso potrà pertanto essere concesso agli studenti, con particolare riferimento ai minori delle scuole primarie, soprattutto in virtù della possibile personalizzazione del dispositivo, ad esempio attraverso l’uso di tonalità cromatiche in grado di promuovere nei bambini un’interpretazione ludica dell’adozione della mascherina.

Amat: ok all’assunzione di 100 autisti

Il Consiglio di amministrazione di AMAT ha dato avvio all’assunzione di 100 autisti, a tempo determinato, facendo seguito alla delibera di Giunta che aveva autorizzato la procedura. Adesso sarà compito del CdA individuare la società interinale che dovrà occuparsi del reclutamento dei lavoratori in tempi brevissimi, fornendo direttamente i nominativi di persone in possesso dei requisiti tecnici (patente adeguata, ecc) e delle certificazioni sanitarie.

“Finalmente – ha affermato il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando l’Azienda sta dando seguito a un importante indirizzo dell’Amministrazione, creando una tipica situazione in cui a beneficiarne saranno tutti: l’azienda stessa in termini di produttività, i cittadini in termini di servizi che saranno fruibili e cento lavoratori che potranno mettere a disposizione della collettività la propria professionalità“.

Abbiamo avuto rassicurazione da AMAT – dice l’assessore alla Mobilità, Giusto Cataniacirca un calendario stringente perché si arrivi entro metà novembre all’immissione in servizio di questo nuovo personale. Confidiamo nel fatto che i tempi siano ancora più brevi, perché la città ha davvero bisogno di avere al più presto più mezzi per strada a garantire un servizio essenziale“.

È per noi indispensabile – dichiara il presidente di Amat, Michele Ciminotenere conto, e ove possibile, rendere attuabile l’ordinanza del presidente Musumeci che vieta gli assembramenti, anche se questa non è espressamente indirizzata al servizio di trasporto pubblico.
Avere più mezzi per strada sarà in questo senso utilissimo, ma spero che anche i cittadini comprendano la necessità di collaborare in questa direzione“.

Consiglio comunale di Palermo: ok riduzioni TARI e IMU per le imprese chiuse durante il lockdown

Il  Consiglio comunale ha approvato quattro delibere, due riguardanti la TARI e due riguardanti l’IMU. Tutte e quattro fanno riferimento al Fondo di perequazione approvato dalla Regione siciliana per compensare le minori entrate tributarie dei comuni a causa del Covid-19. Le delibere prevedono, per quanto riguarda la TARI, una possibilità di sconto fino al 70 per cento per le imprese che ricadono nelle tipologie elencate:

1 Associazione, museo, biblioteca, scuola, luogo di culto

2 Cinematografo, teatro

4 Campeggi e impianti sportivi

5 Stabilimento balneare

6 Esposizione, autosaloni

7 Alberghi con ristorante

8 Alberghi senza ristorante

11 Uffici, agenzia

12 Banca ed istituto di credito, studi professionali

13 Negozi di abbigliamento, calzatura, libreria, cartoleria

15 Negozi particolari quali filatelia, tende e tessuti, tappeti, cappelli e ombrelli, antiquariato

16 Banchi di mercato di beni durevoli

17 Attività artigianali tipo botteghe: parrucchiere, barbiere, estetista

18 Attività artigianali tipo botteghe: falegname, idraulico, fabbro, elettricista

20 Attività industriali con capannoni di produzione

21 Attività artigianali di produzione di beni specifici

22 Ristorante, trattoria, osteria, pizzeria, pub

23 Mensa; hamburgheria

24 Bar, caffè, pasticceria

29 Banchi di mercato generi alimentari

30 Discoteche, night club

Di questo 70 per cento, l’11 per cento è subordinato all’effettiva disponibilità delle somme concordate al tavolo tra Regione e Autonomie locali. L’agevolazione sarà effettuata tramite compensazione con le somme dovute per gli anni precedenti o con la riduzione per l’anno 2021. L’agevolazione è riconosciuta d’Ufficio alle utenze non domestiche citate, ad eccezione di quelle riguardanti i campeggi, gli impianti sportivi, i negozi di abbigliamento, calzature, libreria e cartoleria, le quali, essendo incluse in classi che comprendendo altre categorie economiche che non hanno avuto imposte chiusure, non risultano automaticamente agevolabili. Per queste ultime sarà possibile avanzare richiesta con un modulo che sarà disponibile on line nelle prossime settimane. Per quanto riguarda l’IMU la riduzione approvata è fino a 8 dodicesimi di cui uno è sempre subordinato all’accordo Regione siciliana Enti locali.

Sono grato agli uffici – ha dichiarato il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando che hanno predisposto gli atti e al Consiglio comunale che li ha velocemente approvati. Sono provvedimenti importanti per rispondere in modo concreto alle esigenze delle categorie produttive che sono state colpite pesantemente dall’emergenza legata al covid 19“.

 

Palermo, piscina comunale chiusa per secondo caso accertato di positività al Covid-19

La piscina comunale di Palermo rimarrà chiusa fino a nuova comunicazione. A seguito di un secondo caso accertato di positività al Covid-19 di un atleta che frequenta la struttura, si attende il rilascio del nulla osta alla riapertura dell’impianto da parte degli organi competenti. ““A tempo indeterminato” non vuol dire che non è attualmente prevista una riapertura a breve termine dell’impianto, ma soltanto che la stessa è condizionata ai tempi di rilascio dei pareri dell’ASP. Si specifica, inoltre, che l’Amministrazione non può rilasciare alcuna comunicazione circa l’identità delle persone risultate positive né sulla loro appartenenza o meno a società sportive“.

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