Archives Ottobre 2020

Regione. Legge urbanistica impugnata. Lantieri, Caronia e Pullara: “Frutto di approvazione frettolosa”

L’importante impugnativa che il governo nazionale ha emanato in relazione alla riforma urbanistica, se da un lato mette un freno a quelli che sono stati i facili entusiasmi per una approvazione che forse meritava maggiore approfondimento e coinvolgimento di stackolders e gruppi parlamentari ma anche singoli deputati, dall’altro è un’occasione non solo per intervenire sui punti oggetto di impugnativa ma anche per rivederne l’impianto complessivo sentite anche le voci contro la stessa riforma che si sono levate dopo l’approvazione in aula“. Lo sostengono i deputati regionali Luisa Lantieri, Marianna Caronia e Carmelo Pullara.

In questo senso-dichiarano Caronia, Lantieri e Pullara – l’assessore al territorio ambiente e la competente commissione prendano atto che vani sono risultati i facili entusiasmi, nonché altrettanto dannoso si è rivelato il procedere a tutti costi ad una approvazione veloce, peraltro a ridosso del periodo estivo con lo sguardo rivolto alle vicine elezioni amministrative. A questo punto coinvolgiamo Ance ed Anci, in rappresentanza degli enti locali e della associazione dei costruttori, nonché il valido ed apprezzato, anche a livello nazionale, mondo accademico siciliano per farci supportare al meglio ed approvare una riforma urbanistica al passo coi tempi e senza reticenze mentali per risolvere definitivamente i problemi della Sicilia. Diversamente, si rincorrerà di nuovo facili entusiasmi e trionfanti comunicati stampa che non produrranno niente di buono per la Sicilia ed i siciliani. Chiediamo in questo senso – concludono i tre parlamentari – al presidente della Regione Musumeci, che abbiamo voluto e votato, di farsi garante dell’approvazione di una riforma storica ma al contempo efficiente ed efficace ed al passo coi tempi“.

Scuola, M5s: “Regioni si attivino subito per adeguare i trasporti”

Piuttosto che sacrificare la scuola, le Regioni si attivino subito, insieme alla ministra De Micheli, per incrementare i trasporti pubblici e organizzare al meglio la didattica. Il problema, lo sappiamo, non è ciò che avviene nelle scuole, dove si applicano tutti i protocolli di sicurezza, e i dati confermano che i contagi sono limitati“. Così le deputate e i deputati del MoVimento 5 Stelle in commissione Cultura a Montecitorio.

Ci fa piacere l’apertura dei Presidenti di Regione di questi giorni rispetto a quanto la ministra Azzolina stabilì prima dell’estate nel Piano scuola da loro approvato, ma la verità rimane che avrebbero dovuto attrezzarsi da mesi in vista della riapertura, soprattutto per quanto riguarda i trasporti. Lo stesso Cts evidenziò tale necessità già ad aprile scorso e lo ha ribadito anche ieri“, proseguono.

Tra le linee guida del ministero dell’Istruzione era già prevista la didattica integrata, soprattutto per le studentesse e studenti della secondaria di secondo grado, e infatti molte scuole la stanno attuando. Ma a maggior ragione del fatto che tanti studenti si recano a scuola a giorni alterni, appaiono ingiustificati i ritardi e le mancanze sulla gestione del trasporto locale. Ora non si perda più tempo: Regioni e ministra dei Trasporti facciano tutto il possibile per non togliere ai nostri giovani il diritto all’istruzione“, concludono i portavoce pentastellati.

Manovra, M5s: “Incentiviamo lavoro per gli under 35”

Approvata in Consiglio dei ministri la Manovra che presto arriverà in Parlamento e che vede per esempio, la decontribuzione per tre anni per le imprese che assumono lavoratori under 35. Una misura importante, fortemente voluta dalla ministra Nunzia Catalfo, e che testimonia il nostro impegno per rilanciare l’inserimento nel mondo del lavoro dei nostri giovani”, lo dichiarano i deputati del MoVimento 5 Stelle componenti della commissione Lavoro della Camera.

A sostegno di cittadini e imprese proroghiamo anche la sospensione delle cartelle esattoriali fino al 31 dicembre e i versamenti di somme dovute da cartelle di pagamento, accertamenti esecutivi e pignoramenti di stipendi e pensioni oltre all’attività di notifica che viene rinviata al 2021. Si tratta di impegni concreti, per sostenere i cittadini e il mondo del lavoro in questo difficile momento”, concludono.

Legge di bilancio, M5s: “Stanziati 4 miliardi per la sanità e sostegno a medici e infermieri”

Via libera dal Consiglio dei ministri alla legge di Bilancio, che prevede 4 miliardi per la Sanità. Riconfermati per il 2021 i 30 mila fra medici e infermieri assunti a tempo determinato per il periodo emergenziale e il sostegno delle indennità contrattuali per queste categorie, che durante il periodo più grave dell’emergenza hanno sostenuto sforzi enormi. Si introduce anche un fondo per l’acquisto di vaccini e per altre esigenze correlate all’emergenza Covid-19 e viene inoltre aumentata di un miliardo di euro la dotazione del Fondo Sanitario Nazionale. Tutto questo dimostra il grande sforzo che governo e Parlamento stanno facendo per sostenere il nostro Servizio sanitario nazionale, e dimostra anche che la strada che abbiamo intrapreso, ovvero quella degli investimenti, è l’unica possibile ed efficace, per garantire a tutti i cittadini il diritto alla Salute”. Lo dichiarano i deputati e le deputate del MoVimento 5 Stelle della commissione Affari Sociali e Sanità della Camera.

Mafia, approvata risoluzione “Falcone”. M5S: “Celebra intuizioni del giudice palermitano ucciso”

La prevenzione e la lotta alla criminalità organizzata attraverso la convenzione di Palermo testimonia l’impegno globale di tanti Stati nel mondo e omaggia le vittime di mafia come Giovanni Falcone”. Lo dichiarano in una nota le parlamentari Roberta Alaimo e Valentina D’Orso, insieme al Sottosegretario Steni Di Piazza. “Siamo orgogliosi – aggiungono – che gli insegnamenti del magistrato palermitano siano stati nuovamente fonte d’ispirazione per la risoluzione italiana presentata oggi a Vienna alla Conferenza delle Parti sulla Convenzione Onu contro la criminalità transnazionale, sottoscritta nel 2000 proprio a Palermo, e approvata all’unanimità da 190 nazioni, che vede tra le misure suggerite, per esempio, l’adozione di sequestri e confische al patrimonio e l’uso sociale dei beni tolti alle mafie. Oggi viene quindi rinnovato quell’impegno alla cooperazione internazionale nel contrasto al crimine organizzato, fermamente promosso da Giovanni Falcone”.

Palermo, canone quasi azzerato per il “Barbera” nel 2020. Boccata d’ossigeno per il club

Il Coronavirus ha destabilizzato gli equilibri dell’intero mondo dello sport.

La Giunta comunale supporta le società, le associazioni e gli enti sportivi che hanno dovuto interrompere o ridurre le attività sportive a causa del Coronavirus: la decisione è stata presa dall’Amministrazione Orlando e vale per per tutte le società sportive tra queste anche il Palermo Calcio, a cui è stato praticamente quasi azzerato per il “Renzo Barbera” nel 2020. A darne comunicazione è stato direttamente il Comune di Palermo, tramite una nota diramata sul proprio sito di riferimento.

Di seguito, il comunicato in questione.

La Giunta comunale ha approvato un atto di indirizzo che ha lo scopo di sostenere le società/associazioni/enti sportivi che a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid19, hanno dovuto interrompere o ridurre le attività sportive.
Attingendo al Fondo Perequativo degli Enti Locali, approvato nella legge finanziaria regionale, infatti, sarà possibile recuperare le risorse destinate alla compensazione delle minori entrate per i Comuni che dispongono l’esenzione o la riduzione delle tariffe e dei canoni fra l’altro per l’uso di strutture e impianti sportivi pubblici e privati.
Ciò consente al Comune di Palermo, appunto con la decisione di ieri, di poter prevedere la totale gratuità per le società sportive relativamente al periodo compreso fra marzo e dicembre 2020.
Poiché, però, al momento il Fondo non è stato materialmente attivato dalla Regione, in attesa che ciò avvenga le società dovranno corrispondere il pagamento degli spazi richiesti così come previsto dal Tariffario vigente.
Una volta attivato il Fondo, il Comune provvederà alla restituzione delle somme pagate, sotto forma di bonus per il prossimo anno.
“Dopo gli interventi per le imprese con la riduzione di IMU e TARI fino al 70% – ha dichiarato il sindaco Leoluca Orlando – il Comune predispone quanto necessario per aiutare e valorizzare le società sportive danneggiate dal Covid-19, riconoscendo il valore sociale del lavoro e dell’attività che svolgono nella nostra comunità”.
Quale che sia l’attività svolta e il livello agonistico o amatoriale – ha detto l’assessore allo Sport, Paolo Petralia Camassale società e le associazioni sportive sono un pezzo importante del tessuto sociale della nostra città, coinvolgendo centinaia di sportivi e atleti di tutte le età. Con questo provvedimento vogliamo dare un riconoscimento che è anche un incentivo a proseguire il proprio impegno in sicurezza”.

 

Covid-19: chiusi tre locali a Palermo per mancato rispetto delle norme di prevenzione

PALERMO – Proseguivano l’attività oltre la mezzanotte o vendevano alcolici non destinati alla consumazione al tavolo dopo le 21 e quindi contro le recenti normative per il contenimento dei contagi da Covid-19. Per queste motivazioni sono stati sanzionati, con la disposizione di chiusura per cinque giorni, tre locali cittadini che ieri sera sono stati oggetto di controlli da parte della Polizia municipale. I controlli sono stati disposti dal comandante Vincenzo Messina in diverse zone della città.

In via Candelai gli agenti della polizia municipale hanno riscontrato anche una cospicua presenza di avventori assembrati all’interno. Oltre la chiusura del locale per cinque giorni, per il gestore del locale sono scattate due ammende, una di 400 euro per non avere ottemperato ai divieti prescritti dal Dpcm e una di 500 euro per violazione del cosiddetto “pacchetto sicurezza”, in particolare il comma che obbliga gli esercenti  alla pulizia e al decoro degli spazi pubblici. In via Candelai, in un locale si svolgeva, oltre la ristorazione, anche intrattenimento musicale per i clienti oltre mezzanotte, mentre in via Montepellegrino e in via Roma i gestori di due esercizi hanno proseguito la vendita di alcolici oltre le ore 21 in assenza di consumazione al tavolo e con gli avventori assembrati all’aperto.

Anche in questo caso doppia sanzione per il gestore, 400 euro per il mancato rispetto delle norme anti covid e 500 euro il mancato adempimento degli obblighi di pulizia e decoro degli spazi pubblici. Più pesanti sono state le sanzioni che sono state date al gestore di questo locale di via Montepellegrino, ovvero di 5 mila euro per assenza della SCIA di attività di somministrazione di alimenti e bevande con annessa cucina laboratorio e 3 mila euro per assenza della prescritta Registrazione Sanitaria. Gli agenti della polizia municipale hanno proceduto contestualmente al sequestro cautelare amministrativo del locale. Dal sopralluogo di via Montepellegrino è stata accertata anche in questo caso la presenza di numerosi avventori assembrati all’ingresso del locale. A questo si aggiungeva anche il fatto che il locale esercitava, illecitamente, l’attività di somministrazione di alimenti e bevande e ristorazione, con annessa cucina laboratorio, oltre al fatto che l’attività era svolta senza il possesso della  autorizzazione e/o SCIA di attività e Sanitaria.

I controlli della Polizia municipale cui va tutto il mio plauso – ha detto il sindaco Leoluca Orlandosi faranno sempre più incessanti già oggi e nei prossimi giorni, perché bisogna comprendere che nessuno può mettere a rischio la salute propria, dei dipendenti e dei clienti con questa conclamata superficialità. Stessa sorte per il pub di via Roma con numerose persone all’ingresso del locale oltre le ore 21 che mangiavano e bevevano. Al gestore sanzioni di 400 e 500 euro, oltre alla chiusura per cinque giorni. I gestori e i fruitori dei locali devono comprendere che il rispetto delle norme di prevenzione è oggi uno strumento indispensabile per evitare che l’aumento dei contagi costringa ad un nuovo lockdown che avrebbe effetti devastanti sull’economia e sul tessuto sociale“.

Apprezzamento per la polizia municipale è stato espresso anche dal Vicesindaco Fabio Giambrone, che ha sottolineato “l’importanza che i controlli proseguano in modo diffuso in zone diverse della città, perché sia chiaro che non vi sono zone franche e che la salute dei cittadini è oggi una priorità assoluta“.

CulturE: Palermo si candida a ‘Capitale Italiana del Libro 2021’

La Giunta comunale di Palermo, ha avanzato, in risposta ad un bando del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, la candidatura della città di Palermo al titolo di Capitale Italiana del Libro 2021, approvando contestualmente il dossier inviato al MIBACT.

Il progetto “Il Libro delle Palermo” – questo il titolo del dossier di candidatura – è stato elaborato a cura del Tavolo di Progetto del Patto per la Lettura della città di Palermo”. Al di là della sua utilità immediata per la partecipazione al concorso, costituisce, allo stesso tempo, un documento strategico per le attività del Patto e del Sistema Bibliotecario cittadino, e, come tale, resterà la linea guida per l’operatività del Patto già a partire dall’anno in corso. Aderiscono alla candidatura della città di Palermo al titolo di Capitale Italiana del Libro 2021, numerose istituzioni e biblioteche. Tra gli altri, l’assessorato comunale alle CulturE, sistema bibliotecario cittadino, la Consulta comunale delle Culture, la Sispi, il COIME e le Le Biblioteche aderenti al Polo SBN Pa 1 del Sistema Bibliotecario cittadino.

La scelta di candidare Palermo al titolo di “Capitale italiana del libro” si colloca nel solco della continuità rispetto ai processi virtuosi da tempo attivati e che hanno già portato al conseguimento di traguardi positivi:

– 2015; riconoscimento UNesco “Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Monreale e Cefalù”;

– 2017: qualifica di “Città che Legge”, rinnovata di anno in anno fino ad oggi, conferita dal Centro per il Libro e la Lettura del Ministeri dei Beni culturali;

– 2017: Capitale Italiana dei Giovani 2017;

– 2018: Capitale Italiana della Cultura ;

– 2019: inserimento nell’UNESCO Global Network of Learning Cities.

L’attuale progetto si collega e intende dare seguito a tutte le mete raggiunte e alle attività già avviate nell’ambito della promozione del libro e della lettura. Le attività da realizzare nel 2021 per capitale Italiana della Cultura saranno finanziate tramite gli stanziamenti ordinari dell’Area Cultura del Comune di Palermo e, per il progetto Agorà e Millennials, dalla struttura comunale del CO.I.M.E. nonché tramite l’intervento di altri contributori pubblici e privati, per un totale complessivo di € 805mila, nel quale resta compreso il finanziamento di € 500mila previsto dal bando ministeriale. Il progetto annuale, dopo l’avvio e dopo una fase preparatoria e di formazione condivisa, si svilupperà attraverso un calendario di attività che verrà contrassegnato da linee tematiche centrate sulle persone: quelle che operano nella filiera del libro e della lettura e quelle che compongono i vari target di lettori. Sotto questa chiave di lettura, si potranno esplorare i vari “volti” della Città: la Palermo delle Donne; la Palermo della Gente di Mare; la Palermo degli Scrittori; la Palermo dei Millennials; la Palermo dei Nuovi cittadini; la Palermo degli Studenti, la Palermo degli Artisti e così via.

Grazie al Patto per la lettura in città, avviato già nel 2018 – dichiara il sindaco, Leoluca Orlandoil libro a Palermo è e sempre più deve essere punto di incontro tra scrittori e lettori, scuola e vita, librai ed editori, lbrerie e strade. Il libro a Palermo come conferma e simbolo di un continuo cammino di crescita culturale e di rigenerazione umana che utilizza e coniuga analogico e digitale a servizio delle persone“.

Le iniziative delineate nel programma – sottolinea l’assessore alle Culture, Mario Zito individuano un percorso di medio/lungo periodo, che contribuirà concretamente, ad esempio attraverso i festival, le fiere e le numerose occasioni di presentazione e lettura pubblica che ogni anno hanno al centro il libro, a fare di Palermo un polo attrattore, produttore e promotore di crescita: culturale, sociale, civile ed economica“.

 

Rimpasto di Governo, Forza Italia: “Condivisione con tutto il Gruppo parlamentare”

L’attuale quadro sociale e politico che sta vivendo la Sicilia, impone a Forza Italia di confermarsi nel solco di quel senso di responsabilità che ha sempre caratterizzato la linea e la storia del partito. Tale orientamento deve prendere corpo nella nostra missione nel buongoverno regionale in Sicilia, dove noi azzurri onoriamo il compito di forza trainante dell’esecutivo e componente che si è distinta per dedizione e risultati di ciascun nostro assessore. Non pare dunque né opportuna, né cogente l’idea di rimpasto o di sostituzione di alcuni assessori che, tra l’altro, dimostrano quotidianamente impegno e fattività. Nel caso in cui dovesse invece sorgere tale necessità, la stessa dovrebbe essere condivisa preventivamente con tutta la classe dirigente di Forza Italia e con il Gruppo Parlamentare all’Ars, assicurando la massima condivisione. Oggi, infatti, ciò che serve al Partito è un nuovo, corale lavoro di pianificazione, che rafforzi una proposta politica attrattiva di quell’elettorato deluso dal fallimento giallo-rosso. Ecco perché va fissata un’agenda liberale e popolare che veda la partecipazione nel territorio di tutta la nostra classe dirigente, nessuno escluso, e dimostrare di essere vero punto di riferimento del centrodestra siciliano“. Lo affermano i deputati regionali di Forza Italia, Tommaso Calderone, Stefano Pellegrino, Alfio Papale, Mario Caputo e Marco Falcone.

 

Coronavirus, due nuove zone rosse: Sambuca di Sicilia e Mezzojuso

Scatta la zona rossa per due Comuni siciliani. Si tratta di Sambuca di Sicilia in provincia di Agrigento, e Mezzojuso nel Palermitano, dove a partire dalle 14 di oggi (sabato 17 ottobre) sono adottate le misure più stringenti per contrastare la diffusione del Coronavirus. La decisione è stata assunta dal presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, in seguito al rapporto delle due Asp territorialmente competenti che hanno confermato la presenza di cluster locali. In particolare nelle due cittadine siciliane (fino al 24 ottobre per Mezzojuso e al 7 novembre per Sambuca), sarà vietata la circolazione, a piedi o con qualsiasi mezzo pubblico e/o privato, all’interno del territorio comunale, fatta eccezione per indifferibili esigenze lavorative o situazioni di necessità e motivi di salute, ma anche per l’acquisto o il consumo di generi alimentari e l’acquisto di beni di prima necessità, per una sola volta al giorno. A Sambuca di Sicilia e Mezzojuso la principale modalità di lavoro sarà lo smart-working, con la promozione, da parte dei datori di lavoro pubblici e privati, della fruizione di ferie e congedi per i propri dipendenti.

Negli esercizi commerciali delle due comunità sarà consentito l’accesso a una sola persona per volta e sempre con l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale. Sono, comunque, consentiti l’asporto e la vendita al domicilio sempre all’interno del territorio comunale. Nei due paesi è consentito il transito, dai rispettivi territori comunali, per l’ingresso e l’uscita di prodotti alimentari, sanitari e di beni e/o servizi essenziali. Inoltre, è consentita la circolazione dei residenti o domiciliati (anche di fatto) nei Comuni interessati, esclusivamente per garantire le attività necessarie per la cura e l’allevamento degli animali, nonché per le attività imprenditoriali non differibili in quanto connesse al ciclo biologico di piante, purché condotti a titolo individuale.

Stop alle lezioni nelle scuole di ogni ordine e grado, così come ai servizi dell’infanzia. Chiusi musei, biblioteche e luoghi di cultura, inoltre saranno vietati banchetti e feste private di qualunque tipo. Da domani, nei due centri, saranno sospesi tutti gli eventi sportivi, (incluse le attività di allenamento), le manifestazioni culturali, ludiche e religiose (grandi eventi, cinema, teatri, pub, scuole ballo, sale giochi, discoteche, ecc.). Sospese altresì le cerimonie civili e religiose, a eccezione dei funerali a cui potranno partecipare massimo 15 persone.

Sono in corso interlocuzioni con altre amministrazioni locali per valutare eventuali misure contenitive dedicate, sulla base dell’andamento epidemiologico giornaliero.

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