Archives Agosto 2020

Salute, Musumeci a Caltanissetta: “Il Cefpas va valorizzato”

Il territorio di Caltanissetta ha un triste primato, quello di essere in coda tra le province siciliane e invece qui le potenzialità sono tante. Abbiamo il dovere, non tanto di inseguire i miracoli, ma di valorizzare quello di cui già disponiamo, come il Cefpas“, lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, parlando con i giornalisti a Caltanissetta, al Teatro Regina Margherita, a margine della presentazione del progetto di sviluppo e riqualificazione del Centro per la formazione permanente e l’aggiornamento del personale del Servizio sanitario. “Siamo alle prese – ha proseguito il governatore – con un progetto ambizioso che non soltanto rimette Caltanissetta al centro di un protagonismo a livello nazionale, di cui ha assolto bisogno, ma che può determinare certamente una ricaduta in termini economici. È uno stimolo per riaccendere la fiaccola della speranza perché se tutti ci iscriviamo al partito della rassegnazione, la partita è persa ancor prima di cominciarla“.  Successivamente, il presidente della Regione, accompagnato dall’assessore alla Salute e dal direttore generale dell’Asp di Caltanissetta Alessandro Caltagirone, ha visitato il plesso ‘Dubini’ che ospita una delle centrali operative regionali del 118. A seguire anche un sopralluogo nel Parco della struttura, recentemente riqualificato con piante officinali e altre colture.

“Il cuore dell’Isola – ha detto l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razzaè la Sicilia centrale. Rilanciare il Cefpas, l’alta formazione, significa fare un investimento in conoscenza.L’auspicio è che da questa rinascita del Centro possa emergere un vero e proprio campus per metterlo a disposizione dei giovani che vogliono formarsi. Una struttura rigenerata in grado di avviare una contaminazione positiva che in questa parte della Sicilia mancava. Insomma, siamo pronti ad accogliere una vera e propria svolta“.

L’esponente del governo Musumeci, parlando con i giornalisti dei temi legati alla pandemia ha sottolineato: “Non possiamo più permetterci di non affrontare il tema del biocontenimento. Il Cefpas, in questo senso, svolgerà un ruolo di formazione e assistenza anche attraverso le proprie sedi decentrate“.  Razza ha infine annunciato che “presto inizieranno i corsi di Medicina generale” all’università della Sicilia centrale Kore di Enna.

 

Covid-19, Gelarda su ordinanza Musumeci: “Ora si chiudano i porti o si rischia ritorno al lockdown in Sicilia”

Con il blocco delle tendopoli per l’accoglienza dei migranti, dove il rispetto dei protocolli sanitari è pressoché impossibile, e con l’obbligo di sottoporre al parere delle Asp siciliane la strutturazione di nuovi centri di accoglienza per la quarantena, Musumeci ha posto un freno all’incoscienza del Governo nazionale. Un governo che sembra aver scambiato l’isola per una colonia – a dichiararlo il capogruppo della Lega a Palazzo delle Aquile Igor Gelarda che aggiunge – Ci sono fughe e tentativi di fughe ogni giorno, mentre aumenta il numero dei migranti positivi e di quelli posti in quarantena. Basti pensare all’ hotel San Paolo di Palermo che ora si sta riempiendo di migranti, gli ultimi 15 proprio ieri provenienti da Pozzallo. Le forze dell’ordine sono allo stremo, in difficoltà a gestire un problema che è a metà tra l’ordine pubblico ed il sanitari. Con il rischio essi stessi di contagiarsi come è accaduto a Treviso. Ben venga dunque la decisa presa di posizione del Presidente, sempre critico nei confronti delle scelte politiche del governo Conte nella gestione di questa emergenza migranti, e che intende limitare in maniera concreta i danni di questa invasione in atto nella nostra isola. Anche se la vera e unica soluzione è, come sostiene Matteo Salvini e tutta la Lega, la chiusura dei porti”.

Palermo, Ferrero torna alla carica? Il patron della Sampdoria pronto ad aiutare il club rosa. I dettagli

Massimo Ferrero torna alla carica.

La ‘maretta’ societaria che da mesi va avanti all’interno del Palermo non ha ancora trovato una soluzione definitiva, ma attira interessi tutt’altro che imprevedibili”. Apre così l’edizione odierna del ‘Giornale di Sicilia’. Sì, perché l’attuale patron della Sampdoria starebbe continuando a seguire con interesse le vicende legate al Palermo. Un anno fa, la proposta di Ferrero fu di fatto bocciata, con la scelta da parte della commissione istituita appositamente dal Comune di Palermo che è ricaduta su Hera Hora.

Sì, il suo interessamento è noto sin dai tempi del bando di un anno fa – ha dichiarato il commercialista dott. Guzzetta, consulente di Ferrero -. Ferrero non è solamente un imprenditore, se si impegna in una cosa lo fa per passione e ha un progetto per riportare il Palermo in Serie A per la stagione 2022/23, con un buon investimento e un po’ di fortuna. Ferrero sarebbe pronto a dare una mano all’attuale compagine societaria. E’ chiaro però che un imprenditore come lui punti ad acquisire le quote di maggioranza, visto il proprio progetto”.

Il numero uno della Samp, dunque, sarebbe pronto a collaborare con l’attuale proprietà, disposto a dare una mano nell’immediato dirottando “alcuni giovani o giocatori che non rientrano nei piani tattici di Ranieri”. Del resto, sono diversi i calciatori palermitani attualmente in organico, tra tutti La Gumina e D’Amico. Uno scenario in continua evoluzione, con l’idillio imprenditoriale tra la famiglia Mirri e Tony Di Piazza che sembra ormai essere un lontano ricordo.

 

Maltempo Messina, Musumeci: “Non escludo lo stato di calamità”

In attesa del vertice convocato per mercoledì pomeriggio a Palermo, il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci ha dato disposizione al capo della Protezione civile regionale, Salvo Cocina di avviare una prima verifica dei danni nelle zone del Messinese colpite ieri dal maltempo. L’obiettivo del governatore è quello di avere gli atti sufficienti per deliberare in Giunta, entro pochi giorni, la proclamazione dello stato di calamità e richiedere al governo centrale il riconoscimento dello “stato di emergenza” nei Comuni colpiti.

Stiamo raccomandando ai sindaci di individuare le cause a monte e non solo gli effetti a valle. Altrimenti saremmo al punto di partenza“, sottolinea il presidente Musumeci, a proposito della riunione tecnica per predisporre un Piano di interventi sulle infrastrutture idriche e fognarie dei centri più colpiti.

Intanto, a Terme Vigliatore e nel lungomare di Barcellona Pozzo di Gotto il governo regionale ha inviato dieci funzionari della Protezione civile coordinati dall’ingegnere Bruno Manfrè e cinquanta volontari, con idrovore per rimuovere l’acqua, specie dai cantinati, e gruppi per il lavaggio delle strade e rimozione del fango. Impegnati sullo stesso fronte anche i vigili del fuoco, gli operai e i volontari dei Comuni.

Coronavirus in Sicilia, più rigore nella nuova ordinanza di Musumeci. I dettagli

La nuova ordinanza del presidente della regione.

In Sicilia, nelle discoteche e negli esercizi pubblici similari, sono vietati gli eventi al chiuso, mentre per quelli all’aperto si fa riferimento alle linee guida recepite dal Dpcm e predisposte dalla Conferenza delle Regioni, individuando i principi di distanziamento, obbligo della mascherina e riduzione della capienza massima per garantire il distanziamento previsto nelle aree destinate al ballo. Controlli e ingressi limitati nei locali e negli esercizi pubblici, con sanzioni fino al massimo previsto per i trasgressori, ma anche misure sanitarie speciali per contrastare il diffondersi del virus tra i migranti sbarcati in Sicilia. Sono alcune delle disposizioni contenute nell’ordinanza firmata poco fa dal presidente della Regione, Nello Musumeci, a seguito della pubblicazione dell’ultimo decreto del presidente del Consiglio dei ministri.

Un articolo dell’ordinanza del presidente Musumeci è dedicato all’emergenza migranti. Niente tendopoli per ospitare i migranti e in caso di altre strutture individuate dal governo centrale serve la preventiva idoneità della locale Asp. La dura misura tiene conto dell’elevata incidenza dei soggetti positivi al Coronavirus tra le persone sbarcate nel territorio siciliano che è determinata, in larga parte, dalla promiscuità dei luoghi di partenza e di accoglienza, con l’effetto di un rapporto proporzionale assai superiore alla media regionale tra il numero complessivo dei soggetti interessati e quelli risultati positivi. Nelle more dell’eventuale sottoscrizione di un protocollo di sicurezza sanitaria tra il Ministero dell’Interno e la presidenza della Regione Siciliana, chiesto più volte dallo stesso governatore, nell’ordinanza appena emanata viene disposto obbligo del tampone su ogni migrante sbarcato.

La nuova ordinanza invita le Prefetture ed i sindaci a predisporre controlli nell’ambito delle rispettive competenze e prevede inoltre il massimo delle sanzioni amministrative per i trasgressori delle disposizioni. In particolare, per le serate di Ferragosto, per agevolare l’organizzazione di controlli adeguati da parte delle autorità di pubblica sicurezza competenti, il governatore ha disposto l’obbligo di comunicazione entro le 48 ore antecedenti all’evento per gli esercenti delle attività destinate al ballo e con afflusso di pubblico numeroso.

E’ prevista inoltre un’ adeguata profilassi sanitaria con visita medica di tutti i soggetti interessati. Il divieto di allestire o utilizzare tensostrutture è determinato dai frequenti e deprecabili episodi quotidiani di fuga dei migranti e dalla pericolosa promiscuità che si determina fra gli stessi ospiti, con gli assembramenti. I luoghi destinati alla quarantena dei migranti, invece, saranno definiti solo dopo il parere dell’autorità sanitaria che dovrà verificare la conformità dei siti alle regole di prevenzione del contagio e distanziamento interpersonale .

Palermo, si va verso il ritiro: 16 i giocatori disponibili, a breve nuove visite mediche

Sono sedici, attualmente, gli elementi per Petralia Sottana.

In vista della partenza, nei giorni scorsi, il capitano Santana, Pelagotti, Crivello, Accardi e Floriano, oltre a Corsino e Marong e ai tre giocatori della Berretti, hanno già svolto le visite mediche. Nelle prossime ore, invece, sarà il turno di Doda, Lancini, Lucca, Martin, Martinelli e Silipo, che stanno tornando dalle vacanze. Dopo i test relativi alla condizione fisica, si passerà alle misure anti-Covid. Per tutta la rosa, infatti, sono previsti esami sierologici e tamponi. Soltanto in caso di esito negativo la squadra potrà recarsi a Petralia Sottana per iniziare gli allenamenti. È anche per questa ragione che i tempi potrebbero essere più lunghi del previsto.

L’edizione odierna del Giornale di Sicilia analizza i passi del Palermo verso il ritiro pre-stagionale. La data non è ancora stata fissata e, se inizialmente si credeva che i rosanero sarebbero partiti poco dopo Ferragosto, adesso i tempi potrebbero dilatarsi ulteriormente. Il club di Viale del Fante, infatti, ha ancora una panchina da occupare ed un organico da costruire. Tra le undici conferme dello scorso anno, tre giocatori della Berretti (Cangemi, Florio e Matranga) e i due che dovranno affrontare un nuovo casting a Petralia Sottana, ovvero Marong e Corsino, dati i “no” di Ambro e Ficarrotta, in totale gli elementi che si recheranno presso il borgo madonita sono sedici.

Intanto, il Palermo dovrà iniziare a muoversi anche sul fronte del mercato. Dopo le conferme di alcuni degli uomini della scorsa stagione in Serie D ed il ritorno di alcuni dei giovani in prestito, adesso è ora dei nuovi acquisti. Secondo i regolamenti della Lega Pro, infatti, oltre agli undici rosanero in lista, c’è ancora spazio per altri dodici elementi.

 

DL “Agosto”. Palermo inserita nella lista delle città turistiche

Palermo è stata inserita, ai fini dei benefici previsti dal cosiddetto DL “Agosto” dal Governo nazionale, nella lista delle città turistiche, in quanto il numero di visitatori stranieri nel capoluogo siciliano è stato superiore alla popolazione residente. Nelle scorse settimane, lo stesso Ufficio aveva elaborato su richiesta del sindaco, alcune stime della perdita subita dal settore turistico in città, prevista in circa 65 milioni nell’arco dell’anno nel caso di una significativa mancata ripresa delle presenze turistiche in città. La città di Palermo ha superato, a partire dal 2017, il parametro di presenze turistiche straniere superiori alla popolazione residente. Nel 2017 infatti tali presenze sono state 688 mila e, nel 2018, 790 mila (i dati 2019 non sono stati ancora pubblicati). La città di Palermo ha superato, a partire dal 2017, il parametro di presenze turistiche straniere superiori alla popolazione residente. Nel 2017 infatti tali presenze sono state 688 mila e, nel 2018, 790 mila (i dati 2019 non sono stati ancora pubblicati).

Oltre alle misure di carattere generale rivolte a tutte le città, Palermo potrà quindi beneficiare di una serie di interventi previsti dal Governo nazionale finalizzati a compensare una parte delle perdite registrate dalle attività imprenditoriali e commerciali del settore turistico, nonché quelle subite dall’Amministrazione comunale a causa della forte riduzione del turismo come conseguenza del Covid-19.

Il Decreto prevede, infatti:

In particolare, la norma assegna contributi diretti alle imprese e contributi rivolti alle Amministrazioni comunali al fine di ridurre o azzerare del tutto alcune imposte.
– l’aumento da 100 a 300 milioni di euro del Fondo per il ristoro ai comuni delle minori entrate derivanti dalla mancata riscossione dell’imposta di soggiorno. Ciò dovrebbe comportare per la nostra città la copertura totale delle mancate entrate, pari a circa 3 milioni di euro;
– un contributo a fondo perduto (non ancora quantificato) per le attività commerciali che operano nel centro storico, per gli esercenti il servizio di taxi e di noleggio con conducente. Ne avranno diritto le attività che, al mese di giugno 2020, hanno fatturato corrispettivi inferiori a un terzo rispetto a quelli del giugno 2019;
– l’esonero dal pagamento della TOSAP per le imprese di pubblico esercizio (bar, ristoranti, pizzerie, birrerie, stabilimenti balneari, gelaterie) fino al 31 dicembre e, fino alla stessa data, la sospensione del regime autorizzatorio da parte delle Sovrintendenze;
– per quanto riguarda le concessioni balneari, l’abolizione del canone determinato dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare per le pertinenze e la definizione agevolata dei contenziosi;

– infine, è stato aumento di 70 milioni di euro, ed esteso ai bus turistici, il Fondo destinato agli investimenti per il rinnovo del parco veicolare contenuti nella manovra di bilancio del 2019.

Ancora una volta – afferma il sindaco Leoluca Orlandoaver puntato sul turismo e sul rilancio internazionale della città, si conferma scelta vincente e i numeri degli anni scorsi si rivelano oggi fondamentali per aprire le porte a questi contributi del Governo nazionale. Gli straordinari risultati di presenze straniere in città, che hanno contribuito tanto allo sviluppo di una nuova economia diretta e indiretta, sono oggi la chiave che permetterà a tante imprese e imprenditori, commercianti, tassisti e operatori commerciali di Palermo di vedere compensate le proprie perdite dovute al Covid. Questi contributi, uniti a quelli previsti dalla Finanziaria regionale, costituiscono un sostanzioso aiuto all’economia cittadina, che si tradurrà in riduzione o azzeramento di alcune imposte a partire dalla TARI“.

 

 

 

Palermo, nuovi problemi per Boscaglia: spunta il nome di Ginestra. Diana e Vivarini…

Boscaglia è la prima scelta, ma la situazione si è complicata

L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport analizza le ultime novità relative al casting che il Palermo sta mettendo in atto per trovare il nuovo allenatore. In cima alla lista dei desideri del duo Castagnini-Sagramola resta il tecnico della Virtus Entella, che seppur abbia ancora un anno di contratto sembra essere a un passo dal lasciare il club di Chiavari. Non è scontato, tuttavia, che la sua destinazione sia il capoluogo siciliano. Roberto Boscaglia, infatti, avrebbe richiesto un contratto biennale e i medesimi accordi economici attuali: “Distanze incolmabili, a meno che l’allenatore non abbassi, e di tanto, le sue pretese”, si legge sul noto quotidiano. L’allenatore, piuttosto, potrebbe scegliere di rimanere ai box per un anno, a spese del suo ex club. Sulle sue tracce, intanto, adesso c’è anche l’Empoli.

È per queste ragioni che la società di Viale del Fante sta continuando a vagliare altre ipotesi. Il nome di Fabio Caserta, che inizialmente era tra i preferiti, dopo il calo della Juve Stabia nel finale di stagione di Serie B terminata con la retrocessione e con l’esonero, è passato alle retrovie. Restano calde, invece, le piste che potrebbero portare sulla panchina del Palermo uno tra Vincenzo Vivarini e Aimo. L’attuale tecnico del Bari, dopo la sconfitta ai play-off, non è certo di restare nella squadra pugliese. Stessa sorte per l’allenatore del Renate. Un punto a favore di Diana, in particolare, sarebbe rappresentato dall’eventuale accordo economico. Il quarantaduenne, infatti, non avrebbe grandi pretese. Un nodo da sciogliere, tuttavia, resta quello del contratto. Il tecnico potrebbe non gradire un accordo per un anno, dato che quello con la sua attuale squadra scadrà proprio al termine della prossima stagione. Ad oggi, dunque, al Renate non sembrano muoversi per trovare un sostituto per la panchina in vista dell’imminente inizio del ritiro.

In queste ore, nella lista dei candidati, si è aggiunto intanto anche il nome di Ciro Ginestra. Secondo quanto riporta il noto quotidiano, tra l’allenatore ex Casertana ed il Palermo ci sarebbe stato solo un contatto: “La società rosanero ieri si è affrettata a smentire di aver contattato l’allenatore. Insomma, magari Ginestra non sarà in pole position nella griglia dei desideri dell’amministratore delegato Rinaldo Sagramola, ma è anche vero che un sondaggio per capire la disponibilità dell’allenatore c’è stato”, si legge. Il club di Viale del Fante, in tal senso, dovrà vedersela con un’altra neo-promossa. Anche la Turris, infatti, ha messo gli occhi sul tecnico.

 

Alluvione Palermo: la Protezione Civile dà contributo economico al Comune

Un contributo straordinario di 900 mila euro in favore delle famiglie palermitane che hanno subìto danni causati dall’alluvione dello scorso 15 luglio. A concederlo sarà la Protezione civile della presidenza della Regione Siciliana. Lo prevede una legge approvata poco fa dall’Assemblea regionale siciliana. Il Comune capoluogo potrà utilizzare le risorse sulla base di una delibera di Giunta che determina i criteri, l’individuazione dei destinatari e le modalità di erogazione. Dovrà essere data la priorità ai privati con il reddito Isee più basso e alle imprese proporzionalmente con il danno maggiore.

«Un segno di attenzione da parte della Regione – sottolinea il governatore Nello Musumecia chi è rimasto coinvolto nella tempesta d’acqua che il mese scorso non ha risparmiato la città capoluogo. Un obiettivo futuro sarà quello di verificare quante famiglie sinistrate in Sicilia non abbiano mai ricevuto un euro dalle istituzioni, anche a distanza di anni dalla calamità. E lo faremo in collaborazione con i Comuni per evitare di lasciare indietro chi rischia di essere colpito due volte».

Territorio, Musumeci: “Dopo 40 anni la nuova legge Urbanistica”

«Dopo oltre quarant’anni, la Regione si dota di una legge che ridisegna e semplifica i criteri e le procedure di governo del territorio siciliano. Una normativa tanto attesa, che dà protagonismo agli Enti locali, chiamati adesso a una stagione di rigenerazione urbana, nel rispetto assoluto dell’ambiente. Era, questa legge di riforma, uno degli obiettivi del mio governo e lo abbiamo realizzato, con una responsabile partecipazione dell’Ars. Mi si lasci ringraziare anche l’assessore al Territorio Toto Cordaro e la presidente della Commissione Ambiente Giusy Savarino per l’ottimo lavoro svolto». Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, commentando l’approvazione in Aula del disegno di legge sul “Governo del territorio”.

Tra i principi ispiratori e gli obiettivi del ddl, composto da 55 articoli, ci sono il consumo del suolo tendente a zero e la rigenerazione urbana, ovvero il recupero e il riutilizzo del dell’edilizia esistente, nell’ottica di una politica di qualità del paesaggio e dell’ambiente. La riforma prevede anche l’introduzione del Ptr, il Piano territoriale regionale con valenza paesaggistica, uno strumento strategico che definisce le finalità generali, gli indirizzi e le scelte in materia di governo del territorio su scala regionale e che sovrintende alla pianificazione degli enti locali. Al posto del “vecchio” Prg arriva il Pug, il Piano urbano generale. Prevista l’introduzione del Certificato verde, la rivalutazione del tessuto agricolo e l’introduzione dei principi di perequazione e compensazione.

«Oggi – commenta l’assessore al Territorio, Toto Cordaro – è un giorno importante per la Sicilia e per i siciliani. Un’altra riforma voluta dal governo Musumeci va in porto. E quella odierna ha un significato particolare perché arriva dopo ben 42 anni dall’ultima legge Urbanistica. Prosegue, quindi, la stagione delle riforme, inserite fra le priorità del programma di governo. Un ringraziamento va a tutto il Parlamento, oltre al che al dipartimento Urbanistica (e in particolare all’architetto Giovanni Grutta), con cui condividiamo questo straordinario risultato».

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