Archives Agosto 2020

Patto per Palermo. Fondi persi, Maria Prestigiacomo: “Chi lo ha detto non è ben informato”

maria prestigiacomo

Apprendo di alcune avventate dichiarazioni rilasciate da esponenti politici e consiglieri comunali che straparlano di “soldi persi” dal Comune per due opere inserite nel cosiddetto “Patto per Palermo”. Voglio dare per scontata la loro buona fede e quindi immaginare che non abbiano avuto informazioni corrette. Altrimenti saremmo davanti ad un clamoroso caso di “iperattività fantasmagorica”. In altre parole, di propensione alla bugia cronica. Credo che il testo sia sufficientemente chiaro per chi lo voglia leggere senza spirito di polemica fine a sé stessa. Intanto noi proseguiamo il nostro lavoro per la progettazione dei due interventi, così rilevanti per la viabilità cittadina, così come per la ricerca di tutte le possibili fonti di finanziamento. La verità dei fatti è che rispondendo ad una esplicita e specifica richiesta di chiarimenti da parte del Comune di Palermo, il Ministero ha affermato lo scorso 20 luglio che il capitolo di bilancio in questione è “privo di stanziamenti e che la Direzione Generale, in sede di proposte per la Legge di Assestamento del Bilancio, ha sollecitato un rifinanziamento per far fronte alle numerose istanze di assegnazione di fondi da parte degli Uffici periferici, tra le quali, nello specifico, quelle afferenti l’erogazione di almeno una parte delle somme dirette all’attuazione del Patto per lo sviluppo della Città di Palermo”. A conferma dell’origine del problema, la stessa nota del Ministero si conclude con una ancora più chiara affermazione circa l’eventualità che sia comunicata “con ogni consentita urgenza, l’eventuale disponibilità di cassa e la conseguente assegnazione, ai fini del successivo impegno delle risorse da parte del competente Istituto periferico“, lo ha dichiarato l’assessore comunale di Palermo, Maria Prestigiacomo.

Rigenerazione urbana, Palermo: al via i progetti previsti per il quartiere Sperone con i fondi ex Gescal

Maria Prestigiacomo

Prosegue l’iter per la realizzazione dei progetti e gli interventi previsti nel quartiere dello Sperone grazie ai fondi ex Gescal. Dopo aver delineato nei giorni scorsi i dettagli di quelli relativi al quartiere San Filippo Neri, l’assessore alla Rigenerazione urbana Maria Prestigiacomo lo ha annunciato questa mattina, nel corso della conferenza stampa che si è tenuta a Palazzo delle Aquile, alla presenza dei consiglieri comunali Antonino Sala e Paolo Caracausi. I progetti in tutto sono otto, per un totale di circa 24 milioni di euro.

Si tratta in particolare dell’intervento di riqualificazione di via De Felice, dove si procederà alla realizzazione di spazi comuni e magazzini e alla realizzazione di alloggi a fini sociali, e quello di via Di Vittorio, dove su un’ampia area sarà realizzato del verde attrezzato con spazi sportivi (un campo polivalente e due piscine, di cui una riservata ai bambini) e spazi per attività culturali e sociali.

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando ha espresso “soddisfazione per un lavoro e per un risultato che è frutto della collaborazione fra il Comune e la Regione per il recupero di somme importanti per dare nuovi servizi e nuovi spazi ai quartieri periferici. Un lavoro di reperimento di somme e progetti che certamente prosegue e proseguirà, i cui risultati lasceranno il segno nel tessuto urbano e sociale di Palermo“.

Questi progetti, di cui il primo ad essere avviato sarà quello di via De Felice che è già esecutivo, mirano a rispondere alla domanda di spazi sociali e di aggregazione nel quartiere – ha detto l’assessore -. Una volta che i lavori saranno ultimati sarà fondamentale il ruolo che il tessuto sociale del territorio, con la Circoscrizione, le associazioni, le parrocchie e i comitati spontanei dei cittadini, potranno e dovranno svolgere per la gestione e la salvaguardia di questi nuovi beni comuni.I progetti – ha spiegato l’assessore Prestigiacomo – comprendono la riqualificazione di tre scuole, la costruzione di nuove strade e la realizzazione di un grosso spazio a verde attrezzato. Tra i progetti, l’assessore ha sottolineato quelli “più significativi per l’impatto sociale e di sicurezza urbana che avranno sul tessuto del quartiere”.

Palermo, Sperone: 25 milioni per verde, scuole e sicurezza

 

Accardi: “A Palermo ho realizzato il sogno della mia vita. Cambiare squadra? Rispondo così”

Mia madre racconta che sono nato col pallone tra i piedi ed ora ho la possibilità di entrare nella leggenda”.

Esordisce così Andrea Accardi, che in una lunga intervista rilasciata ai microfoni del Corriere dello Sport, si è raccontato a 360° tra passato, presente e ambizioni future: “Ogni giorno, con questa maglia vivo emozioni come se fosse la prima volta. Sono fiero di essere palermitano. Ero a Roma nel 2011 per la finale di Coppa Italia contro l’Inter. Non faccio fatica ad ammettere che sono un fan sfegatato del Palermo. Un’emozione unica e vivi la maglia il triplo”.

Nato e cresciuto nel capoluogo siciliano, l’anno scorso, il difensore classe ’95 è stato l’ultimo ad abbandonare la nave nonostante la mancata iscrizione al campionato di Serie B e il conseguente fallimento, e il primo a risalire nella scialuppa di salvataggio per guidare sulla terraferma il nuovo Palermo targato Hera Hora, rinato dalle ceneri grazie a Dario Mirri e Tony Di Piazza: “Al primo tentativo abbiamo centrato l’obiettivo e spero che ci siano altre annate così importanti. Potrò sempre dire ‘Io c’ero…’. Non mi è mai venuto in mente di passare in un’altra squadra, anzi indossando questa maglia ho realizzato il sogno della vita, adesso vorrei rivedere quelle stelle che ho accarezzato quando ero nelle giovanili per arrivare al culmine della carriera senza mai staccare il cordone ombelicale con la squadra della mia città nella quale sono entrato a dieci anni”.

 

 

Sicilia, elezioni amministrative 2020: 61 i Comuni nei quali 4 e 5 ottobre si vota

Con decreto assessoriale 243 sono state indette in Sicilia le elezioni amministrative 2020. La competizione elettorale interesserà 61 Comuni, i quali sarebbero dovuti andare al voto nel turno ordinario normale, ovvero quello dal 15 aprile al 30 giugno, spostato per legge e per via della diffusione del Covid-19 alla prima data utile. Le elezioni si terranno il 4 e 5 ottobre, con eventuale ballottaggio 14 giorni dopo. La tornata elettorale interessa, in definitiva, tutti i Comuni che andavano al voto in forma ordinaria e altri che sono stati aggiunti per effetto di dimissioni dei sindaci. Sono state estrapolate, invece, le posizioni di Vittoria e San Biagio Platani, sciolti per mafia, che dovranno necessariamente andare ad elezioni in un turno straordinario: dal 15 ottobre al 15 dicembre.

Alluvione nel Messinese: mercoledì vertice alla Regione con Musumeci

L’alluvione abbattutasi  nel Messinese sarà al centro di un vertice convocato dal presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci per mercoledì pomeriggio a Palermo, a Palazzo Orleans. Vi parteciperanno i rappresentanti della Prefettura e dei Comuni maggiormente colpiti, il capo della Protezione civile regionale, il capo del Genio civile di Messina e il direttore della Struttura contro il dissesto idrogeologico.

Siamo vicini come governo regionale – dichiara il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci – alle popolazioni colpite dal nubifragio. Vogliamo esserlo anche con i fatti. Ecco perché dal vertice dovrà venir fuori un programma di interventi concreti per tentare di porre fine a questo continuo calvario. Non è la prima volta che si contano i danni in quelle realtà e non sarà l’ultima se non si lavora subito per eliminarne alcune cause, legate anche alla mancata pianificazione del territorio e a una disordinata crescita urbanistica che in alcuni Comuni mostra adesso gli effetti devastanti“.

Intanto, il governatore ha sentito il prefetto della Città dello Stretto, Maria Carmela Librizzi, ed è stato in costante contatto con il responsabile della Protezione civile Salvo Cocina, che già nelle prime ore ha attivato gli uomini per gli interventi prioritari.

Palermo, Sperone: 25 milioni per verde, scuole e sicurezza

Toni-Sala

Quasi 25 milioni di euro per aree verdi, interventi di messa in sicurezza nelle scuole e perfino una piscina a servizio del quartiere: il recupero dei fondi ex Gescal può veramente aiutare lo Sperone a cambiare volto, restituendo ai palermitani nuovi spazi riqualificati. Grazie alle nostre segnalazioni e all’impegno dell’assessore Prestigiacomo e del personale comunale, abbiamo evitato di perdere queste somme ma adesso vigileremo sui bandi per una rapida conclusione dei lavori. Un’occasione che non possiamo perdere“. Lo dice Toni Sala, consigliere comunale di Palermo di Avanti Insieme.

Palermo, persi i fondi per il ponte Corleone e lo svincolo di via Perpignano. La Lega insorge: “Vergogna”

“Se vero quanto affermato da articoli di stampa stamattina la perdita dei fondi per opere fondamentali come il ponte Corleone e lo svincolo di via Perpignano, per 40 milioni di euro, sono solo l’ennesima dimostrazione che questa Amministrazione comunale non è in grado di gestire neanche quando i soldi ci sono“, a dirlo il capogruppo della Lega a Palazzo delle aquile Igor Gelarda insieme ai consiglieri Alessandro Anello ed Elio Ficarra.

Adesso il nostro sindaco sarà bravissimo a dare la colpa agli assessori che lo hanno collaborato in passato, e che si è sempre scelto lui, o addirittura al precedente sindaco. La verità è che si continua a sopravvivere e a navigare a vista anche su temi importantissimi come quelli delle Infrastrutture e della sicurezza dei cittadini, considerato che il ponte Corleone è in condizioni che necessitano una forte attenzione. In una situazione critica come questa non ci si può permettere di perdere finanziamenti così importanti. È evidente che Orlando il sindaco non lo sa fare“, concludono i tre esponenti della Lega.

Palermo, è l’ora della verità: oggi pranzo con Boscaglia. La strategia rosanero e le richieste del tecnico…

Palermo-Boscaglia e il pranzo della verità”.

Titola così l’odierna edizione de ‘La Gazzetta dello Sport’. Il tecnico originario di Gela, legato attualmente alla Virtus Entella da un contratto che scadrà il prossimo 30 giugno 2021, e il club rosanero “se non ci saranno cambi di programma dell’ultima ora, oggi inizieranno a ragionare faccia a faccia”, si legge. I nodi da sciogliere, che hanno tenuto in stallo la trattativa fino ad adesso, sono parecchi e tutti di notevole importanza. L’ex allenatore del Trapani, infatti, pretende un biennale che gli permetta di intascare la stessa cifra percepita con il club ligure. “Non sarà facile: le posizioni di partenza sono piuttosto distanti, ma la stima che le lega Boscaglia a Sagramola e Castagnini – che assieme hanno lavorato a Brescia prima dell’avvento di Cellino – rappresenta una buona base di partenza”.

Per riuscire a portare nel capoluogo siciliano Boscaglia, profilo in cima alle gerarchie del club di viale del Fante, il Palermo dovrà dunque rivedere le proprie idee iniziali.
Un altro importante nodo da scogliere riguarda l’aspetto tecnico. Il coach siciliano, che vuole portare con sé il suo staff storico scontrandosi con la volontà del club rosanero a cui piacerebbe che Boscaglia si accollasse un paio di uomini di fiducia della società che hanno già lavorato con Pergolizzi la passata stagione, chiede garanzie dal Palermo anche e soprattutto sulla costruzione della squadra che dovrà lottare per la promozione in Serie B. “Boscaglia pretende un organico forte e competitivo, coperto in ogni reparto e in grado di ridurre al minimo il margine di rischio. Anche perché il girone sarà tremendo, come testimonia il blasone delle società che concorreranno col Palermo: il Bari su tutti, ma anche Avellino, Catanzaro, Catania e le due retrocesse”.

L’appuntamento tra le due parti è a ora di pranzo; Boscaglia e la dirigenza rosanero cercheranno di trovare un’intesa, qualora la trattativa dovesse sfumare le alternative restano Diana e Ginestra, senza escludere a priori nomi a sorpresa. Seguiranno aggiornamenti…

 

Palermo, ancora diverse caselle da riempire: slitta il ritiro di Petralia? Situazione e dettagli

Il Palermo pensa di rinviare il ritiro”.

Titola così l’odierna edizione de ‘La Repubblica’ che analizza i passi del club rosanero verso il ritiro pre-stagionale in quel di Petralia Sottana. La data non è ancora stata fissata e, se inizialmente si credeva che la squadra sarebbe partita poco dopo Ferragosto, adesso i tempi potrebbero dilatarsi ulteriormente. Il club di Viale del Fante, infatti, ha ancora una panchina da occupare ed un organico da costruire. “La fotografia del momento però, è quella di un club senza allenatore, che è in trattativa con alcuni tecnici, e che ha una rosa di tredici calciatori confermati dalla passata stagione con nove posti liberi per gli innesti che completeranno l’elenco di ventidue calciatori all’apertura del calciomercato del primo settembre”. Il Palermo, dunque, dovrà iniziare a muoversi sul fronte mercato: dopo le conferme di alcuni degli uomini della scorsa stagione in Serie D ed il ritorno di tre dei giovani in prestito, adesso è ora dei nuovi acquisti.

Nel frattempo, in casa rosanero, ci si prepara per la partenza presso il borgo madonita. Nei giorni scorsi, infatti, il capitano Santana, Pelagotti, Crivello, Accardi e Floriano, oltre a Corsino e Marong e ai tre giocatori della Berretti, hanno già svolto le visite mediche. Nelle prossime ore, invece, sarà il turno di Doda, Lancini, Lucca, Martin, Martinelli e Silipo. Tuttavia la società, prima di dare inizio agli allenamenti a Petralia, vorrebbe provare a sciogliere il nodo del tecnico e rinforzare un po’ l’organico.  “Senza un allenatore e con un gruppo di lavoro formato da tredici calciatori, si valuta lo spostamento dell’inizio della preparazione perché non avrebbe senso sottostare ai rigidi protocolli sanitari che scatterebbero con l’inizio del ritiro: un tampone ogni quattro giorni e il test sierologico ogni due settimane al gruppo squadra che deve stare blindato in isolamento, calciatori e staff tecnico e societario compresi”, si legge.

 

Palermo, Boscaglia e l’Entella più lontani: la dirigenza ligure piomba su Fabio Caserta

La Virtus Entella e Roberto Boscaglia sembrano essere sempre più lontani.

Il club di Chiavari nella stagione appena conclusasi ha ottenuto una fondamentale salvezza che gli permetterà di disputare il campionato cadetto anche il prossimo anno. Il forte pressing del Palermo sull’allenatore siciliano (le prossime ore potrebbero essere decisive), avrebbe portato i liguri a testare il terreno per quanto riguarda un ipotetico successore. Nella lista della dirigenza dell’Entella, come rivelato da gianlucadimarzio.com, in pole ci sarebbe Fabio Caserta che qualche giorno fa è stato esonerato dalla Juve Stabia. Il tecnico calabrese è però insidiato da due profili altrettanto d’esperienza quali Bruno Tedino e Dario Marcolin.

 

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