Archives Agosto 2020

Gelarda (Lega): “Orlando ringrazia le comunità musulmane, ma necessita più attenzione per quella palermitana”

Il sindaco Orlando ha ringraziato le comunità musulmane presenti a Palermo in occasione della Festa del sacrificio. E nell’ottica della collaborazione e dell’integrazione (che è cosa ben diversa dall’invasione che stiamo subendo), anch’io mi sento di ringraziare tutti quei musulmani presenti legalmente a Palermo, che lavorano per rendere più bello e più grande il nostro Paese, che rispettano le nostre leggi le nostre tradizioni e che hanno fermamente preso le distanze da qualsiasi forma di integralismo e di violenza islamica, che tanto dolore ha causato e causa in tutto il mondo. Quello che mi stupisce, però, è sentire parlare Orlando dell’importanza della tutela della Salute degli altri, proprio adesso, in un momento in cui è in atto una invasione delle nostre coste, con un pericoloso aumento di casi di Covid provocato anche dai migranti appena giunti. Proprio lui che ha sempre predicato l’apertura dei porti e delle frontiere, non si rende conto che con un atteggiamento come quello suo, che purtroppo è sposato anche dal Governo nazionale, mentre la pandemia nel resto del mondo ancora imperversa, si rischia di compiere un vero e proprio attentato nei confronti dei siciliani e a tutto il popolo italiano. E allora sì all’integrazione, sì alla collaborazione, ma senza dimenticare la nostra Gente. Se la già fragile economia siciliana fosse costretta ad un nuovo lockdown, per colpa delle scriteriate scelte del Governo nazionale, saremmo di fronte a un tracollo economico sociale nella nostra isola senza precedenti. Se lo ricordino bene il sindaco Orlando e tutti quelli che stanno mettendo a rischio la nostra isola“. Lo dichiara il consigliere comunale Igor Gelarda, capogruppo Lega e responsabile regionale dipartimenti.

Delio Rossi: “Palermo? Se non mi chiamano…”

Il futuro di Delio Rossi potrebbe tornare ad essere rosanero.

La panchina del Palermo, nonostante l’inizio del ritiro pre-stagionale sia imminente, è ancora vuota. Il club di Viale del Fante, infatti, è alla ricerca di un profilo esperto che possa condurre i rosanero, nel corso della prossima stagione di Serie C, verso la vetta della classifica. Un obiettivo importante, che la società vuole raggiungere a tutti i costi. È per questa ragione che il duo Castagnini-Sagramola sta da tempo vagliando diverse ipotesi. Da Roberto Boscaglia a Fabio Grosso, fino a Giuseppe Scienza e Fabio Caserta. Ad oggi, tuttavia, tra accordi mancati e secchi “no”, non è ancora arrivata la fumata bianca. Intanto, altri tecnici avanzano la propria candidatura. Tra questi, sembrerebbe esserci anche Delio Rossi.

L’esperto allenatore ex Lazio, Fiorentina e Sampdoria starebbe valutando l’ipotesi di un clamoroso ritorno. Delio Rossi ha vissuto infatti tre anni intensi alla guida del Palermo, dal 2009 al 2011, culminati con la finale di Coppa Italia contro l’Inter. L’ultima esperienza in panchina, inoltre, è stata proprio nel capoluogo siciliano, nella stagione 2018/19 di Serie B, terminata con i rosanero al terzo posto della classifica, che non parteciparono ai playoff per i problemi societari che poi hanno portato al fallimento del club. Adesso, per il tecnico originario di Rimini, in vista dell’inizio del campionato di Serie C, potrebbe aprirsi una nuova porta. A parlarne è stato egli stesso in un’intervista rilasciata ai microfoni di TMW Radio nel corso della trasmissione Stadio Aperto.
Qualcosa per il futuro – dice Delio Rossi – si muove, soprattutto all’estero. Io so fare solo questo, poi. Se dovesse chiamare il Palermo? Sono abbastanza pragmatico e abituato a non usare i se e i ma. Quando sono andato a Palermo sapevo che c’era l’acqua alla gola, che la situazione fosse disperata. Ma sono così coglione e romantico che vado a buttarmi con la testa in bocca al lupo. Se capiterà, valuterò. Vorrei andare al Real Madrid, anche, ma se non mi chiamano…”.

 

Coronavirus, in Sicilia indice di contagio in rialzo: in Italia peggio soltanto il Veneto

La Sicilia è attualmente una delle regioni italiane con l’indice di contagio più alto da Covid-19.

L’Istituto Superiore di Sanità e il Ministero della Salute hanno certificato che la situazione nell’isola in relazione alla diffusione del Coronavirus sta momentaneamente evolvendo in maniera negativa. La Sicilia, infatti, è attualmente al secondo posto nella lista delle regioni con il più alto tasso di contagiosità, con un Rt di 1.55. Davanti ad essa soltanto il Veneto, con 1.66. I dati dell’isola, in questi giorni, sono stati sensibilmente condizionati dall’arrivo di numerosi migranti. Molti di loro sono risultati positivi al virus: ben undici soltanto nelle ultime ventiquattro ore e oltre trenta nei giorni scorsi. Un potenziale focolaio, invece, è scoppiato a Enna dopo una festa di matrimonio. Uno degli invitati è infatti risultato positivo al tampone dopo essere tornato in Germania e novanta persone si trovano adesso in quarantena. Altri casi sparsi sono stati registrati nelle altre province.
In Italia sono otto in tutto le regioni che superano il valore soglia 1: Veneto, Sicilia, Campania, Lazio, Liguria, Bolzano, Emilia Romagna, Trento. Tra queste non ci sono Lombardia e Piemonte, il cui Rt è rispettivamente 0.96 e 0.87. Il livello nazionale, invece, si ferma a 0.98. Sebbene l’emergenza rimanga attualmente contenuta, la tendenza dei contagi è dunque in aumento.

In considerazione dei dati registrati, l’Istituto Superiore di Sanità ha ribadito la necessità, al fine di evitare un nuovo incremento dei casi, di “rispettare i provvedimenti quarantenari, anche identificando strutture dedicate, sia per le persone che rientrano da paesi per i quali è prevista la quarantena, e sia a seguito di richiesta dell’autorità sanitaria essendo stati individuati come contatti stretti di un caso. In caso contrario, nelle prossime settimane, potremmo assistere ad un aumento rilevante nel numero di casi a livello nazionale“.

Inoltre è necessario “mantenere elevata la resilienza dei servizi territoriali, continuare a rafforzare la consapevolezza e la compliance della popolazione, realizzare la ricerca attiva ed accertamento diagnostico di potenziali casi, l’isolamento dei casi confermati, la quarantena dei loro contatti stretti. Queste azioni sono fondamentali per controllare la trasmissione ed eventualmente identificare rapidamente e fronteggiare recrudescenze epidemiche“.

Essenziale è infine “mantenere elevata l’attenzione e continuare a rafforzare le attività di testing-tracking-tracing in modo da identificare precocemente tutti i potenziali focolai di trasmissione e continuare a controllare l’epidemia. Per questo rimane fondamentale mantenere una elevata la consapevolezza della popolazione generale sulla fluidità della situazione epidemiologica e sull’importanza di continuare a rispettare in modo rigoroso tutte le misure necessarie a ridurre il rischio di trasmissione quali l’igiene individuale, l’uso delle mascherine e il distanziamento fisico“.

 

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