Archives Agosto 2020

Sicilia, istituti tecnici superiori: approvato il Piano formativo triennale

È stato approvato dalla Giunta di governo il nuovo Piano triennale dell’offerta formativa per gli Istituti tecnici superiori (Its). A darne comunicazione è l’assessore regionale all’istruzione e alla formazione professionale, Roberto Lagalla. La Regione siciliana intende sostenere l’ampliamento dell’offerta Its 2020-2022 sia rafforzando i percorsi già in essere introducendo ulteriori opportunità formative, grazie al riconoscimento di nuove sei Fondazioni. Queste nascono attraverso un sistema che mette in rete istituti scolastici superiori, imprese, università, centri di ricerca ed enti locali, con la possibile partecipazione di soggetti privati ed aziende appartenenti all’area di riferimento di ciascun Its.

I dati più recenti dimostrano come, grazie agli ITS, circa l’80% dei diplomati trovi rapidamente occupazione al termine degli studi, anche nella nostra regione. Il sistema ITS ha dimostrato di rappresentare un segmento cruciale della infrastruttura formativa poiché esso risponde alla domanda, espressa da parte delle imprese, di profili professionali con elevate competenze tecniche nei settori più avanzati della produzione, inclusi l’efficienza energetica, le nuove tecnologie della vita e per il made in Italy, nonché per i beni e le attività culturali, il turismo, l’ingegneria dell’informazione e della comunicazione. I percorsi hanno una durata biennale, per un totale di 1.800/2.000 ore, di cui almeno il 30% di tirocinio aziendale. Per iscriversi, è necessario sostenere e superare una prova di accesso e la partecipazione è gratuita, in quanto gli ITS sono finanziati con fondi pubblici, sia nazionali che comunitari. A conclusione del percorso, a seguito di una verifica finale, si consegue il diploma di Tecnico superiore, equivalente al V livello del Quadro Europeo delle Qualifiche, riconosciuto in tutti i Paesi dell’Unione Europea, con l’indicazione dell’area tecnologica e della figura nazionale di riferimento. Ciò consente l’accesso ai concorsi pubblici e alle università con il riconoscimento di crediti formativi universitari. Alle Fondazioni già esistenti, Its Archimede “Tecnologie Innovative per i beni e le attività culturali” di Siracusa, Its “Efficienza energetica” di Enna, Its Albatros “Nuove tecnologie per il made in Italy” di Messina, Its “Mobilità Sostenibile e trasporti” e Its Steve Jobs “Tecnologie dell’informazione e della comunicazione” di Catania, si aggiungono oggi: per la Sicilia occidentale Its Sicani “Nuove tecnologie per il made in Italy – Agroalimentare” di Agrigento, presentato proprio nelle scorse settimane, Its Madonie “Tecnologie e sistemi agroalimentari”, Its Alessandro Volta “Nuove tecnologie della Vita” e Infomobpmo “Mobilità sostenibile di Palermo, Its Emporio del Golfo “Nuove tecnologie per il made in Italy” di Trapani e per la Sicilia orientale l’Its Aerospazio Sicilia “Mobilità sostenibile” di Ragusa.

«L’obiettivo è quello di accrescere la competitività delle aziende in quanto i percorsi proposti dagli Its – spiega Lagalla – rispondono sia alla domanda di formazione espressa dai giovani che a quella del tessuto imprenditoriale regionale che necessita di profili professionali altamente specializzati soprattutto nei settori del turismo, dell’agroalimentare, dell’ambiente, delle tecnologie innovative e delle energie rinnovabili. La loro sinergia può rappresentare per la Sicilia un importante fattore di crescita economica ed è proprio in questa direzione che il governo Musumeci ha deciso di puntare. Occorre avere una visione strategica e investire sui giovani e sulla formazione di competenze coerenti con il fabbisogno occupazionale locale, perché se pensiamo che, nell’anno scolastico 2018/2019, in Italia, circa 220 mila ragazzi non hanno proseguito gli studi, è chiaro come la formazione terziaria possa costituire una valida occasione di crescita formativa e di inserimento occupazionale, soprattutto in Sicilia dove il numero di Neet presenta percentuali particolarmente elevate».

 

Sicilia, Lagalla incontra ministro: “Arrivano le risorse”

L’assessore regionale all’Istruzione e alla formazione professionale, Roberto Lagalla, ha partecipato, in videoconferenza, all’incontro promosso dalla ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, con i rappresentanti di tutte le Regioni, anche alla presenza della ministra delle Infrastrutture e dei trasporti, Paola De Micheli. Oggetto della riunione le criticità che ancora incombono sull’avvio del nuovo anno scolastico. Con l’occasione, è stata annunciata la firma dell’ordinanza che stabilisce i criteri di riparto delle risorse per l’organico aggiuntivo, previste dal decreto rilancio, e dispone di oltre 977 milioni di euro. Le scuole avranno così circa cinquantamila unità di personale in più fra docenti e Ata e verrà data la massima priorità alla scuola dell’infanzia e alla scuola primaria. Tutto questo, secondo quanto dichiarato dalla ministra Azzolina, potrà avvenire prima dell’inizio dell’anno scolastico, grazie anche alla digitalizzazione del sistema di gestione delle graduatorie che consentirà tempi celeri nelle assegnazioni.

Distanziamento e uso delle mascherine limitatamente alle aree comuni per gli alunni, mentre rimane l’obbligo per i docenti e tutto il personale scolastico; ottimizzazione dei percorsi all’interno delle scuole; didattica a distanza come modello operativo per gli istituti superiori e obbligo di mantenere alta la vigilanza sanitaria negli ambienti scolastici, grazie anche al Protocollo d’intesa stipulato tra la Regione Siciliana e gli Ordini dei medici che si aggregheranno alle Asp nel controllo delle condizioni sanitarie di personale e studenti. Queste alcune delle principali direttive che saranno adottate, largamente documentate nelle linee guida pubblicate lo scorso mese dallo stesso assessorato regionale all’Istruzione.

«La ministra ha, inoltre, garantito che nel prossimo decreto-legge – spiega Lagalla – saranno previste apposite risorse per gli enti locali, per l’affitto degli spazi aggiuntivi e per il pagamento delle relative utenze. Ritengo che, in particolare, ottenere finanziamenti dedicati per l’affitto di spazi utili all’espletamento delle attività scolastiche potrebbe risolvere i problemi di moltissime scuole del nostro territorio, in queste ore in affanno per mancanza di locali utili.Come Regione Siciliana, ho espresso preoccupazione per i tempi attraverso cui tutto questo potrà essere realizzato ed in particolare sulla situazione dei trasporti scolastici, riguardo la necessità di un opportuno potenziamento e soprattutto di stabilire necessarie norme di distanziamento. Riguardo la necessità di banchi singoli, sono certo che la gara indetta dal Commissario nazionale procederà positivamente entro la data prevista per l’inizio della scuola ma, ad ogni modo ritengo che, ove gli spazi siano sufficienti, è comunque possibile disporre banchi doppi a uso singolo mantenendo così il distanziamento».

Continua: «E’ chiaro che l’adeguamento degli istituti scolastici alle direttive anti-Covid19 e la disposizione di arredi idonei è, certamente, ciò che più crea preoccupazione ma confido che, come dichiarato dalla Ministra, grazie alla disponibilità di nuovi fondi e ad una proficua collaborazione di tutti gli attori coinvolti, in particolare dell’Ufficio scolastico regionale e degli enti locali, con i quali stiamo collaborando attivamente, riusciremo a garantire un accesso il più ordinato possibile a partire dal 14 settembre. Chiaramente, nell’ambito dell’autonomia scolastica, i dirigenti avranno l’opportunità di cadenzare gli accessi progressivamente a partire da tale data».

 

Palermo: Orlando firma ordinanza per Rotoli, Santa Maria di Gesù e Cappuccini come unico sistema cimiteriale

I tre cimiteri cittadini, Santa Maria di Gesù, Santa Maria dei Rotoli e Cappuccini, saranno considerati come un unico sistema cimiteriale, gestito in modo unitario. Lo ha deciso il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando che ha firmato un’apposita ordinanza, che sarà valida fino al prossimo 31 dicembre, in relazione alla emergenza ancora presente all’interno del cimitero Santa Maria dei Rotoli che ha determinato un eccessivo numero di salme a deposito ed un concreto rischio di carenze igienico sanitarie all’interno della struttura. A seguito del concreto avvio del sistema introdotto con la precedente ordinanza 91, si è verificato infatti che la riduzione del numero di salme a deposito sta procedendo ma più lentamente del previsto. Sono oggi circa 480 le salme a deposito, contro le 523 di due settimane fa. Per quanto riguarda l’assenza dei congiunti alle fasi di tumulazione (in alcune giornate anche 10 famiglie assenti su 12 tumulazioni programmate), il sindaco ha disposto che, nell’ipotesi di assenza di congiunti avvisati del giorno delle operazioni, in caso di pagamento già effettuato della tariffa dovuta, si proceda ugualmente alla tumulazione provvedendo successivamente alla relativa comunicazione anche attraverso le Agenzie funebri delegate.Per quest’ultimo problema, la ordinanza specifica, tra l’altro, che in caso di estumulazione di salma non mineralizzata la stessa possa essere immediatamente riposta nella stessa nicchia, in deroga al vigente regolamento che prevede la collocazione nei campi di inumazione, attualmente non disponibili.

Inoltre, l’ordinanza, coinvolge anche alcune della Partecipate del Comune, come la Sispi che, in collaborazione con il personale degli uffici amministrativi che dovrà fornire i dati necessari, realizzerà un data base dedicato delle informazioni necessarie e della Reset che dovrà dovrà occuparsi, così come in atto per i Rotoli, anche della inventariazione delle nicchie e delle sepolture in genere per gli altri due cimiteri cittadini.In caso di mancato pagamento, si è stabilito che si procederà alla collocazione della salma nella nicchia aperta concedendo ai congiunti 15 giorni per ottemperare al pagamento di quanto dovuto. Trascorso infruttuosamente questo termine la salma sarà destinata ai campi di inumazione, tornando però in coda all’ordine cronologico restando sempre valida l’opzione della cremazione a carico dell’Amministrazione, che resta vigente per tutte le salme. Nel frattempo, gli uffici, adempiendo al mandato del sindaco, hanno trasmesso alle Circoscrizioni la proposta di modifica del regolamento cimiteriale che permetterebbe l’utilizzo delle nicchie occupate da meno di 30 anni per la tumulazione delle nuove salme. Trattandosi infatti di modifica di un regolamento, l’iter prevede che prima della trasmissione al Consiglio comunale la proposta sia valutata anche da tutte le circoscrizioni.

L’ordinanza mira quindi a superare le criticità riscontrate, in particolare dovute alla frequente assenza dei familiari dei defunti da tumulare al momento delle operazioni, nonché i problemi sorti nei casi, per altro rari, di salme estumulate e riscontrate non ancora mineralizzate.

La situazione del cimitero di Santa Maria dei Rotoli – ha detto il sindaco Leoluca Orlando – è oggetto di un continuo e costante monitoraggio e si proseguirà quotidianamente con il lavoro da parte di tutti gli uffici comunali coinvolti, della Reset e adesso anche della Sispi. Lo sviluppo di un vero e proprio sistema cimiteriale cittadino incentrato sui tre cimiteri renderà, inoltre, la gestione delle sepolture e delle inumazioni più razionale ed efficace“.

 

Sicilia: allerta meteo per oggi

La Protezione Civile Regionale ha diffuso un avviso per il rischio meteo-idrogeologico e idraulico, valido da ora fino alle 24.00 di oggi, il cui livello di allerta su tutta la Sicilia è di colore arancione (“PREALLARME”).  “Si prevedono precipitazioni sparse – si legge nel bollettino – a prevalente carattere di rovescio o temporale specie sui settori nord orientali. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci a forte intensità, frequente attività elettrica, grandinate e forti raffiche di vento“.

Covid-19, piscina comunale Palermo: negativo il tampone del dipendente

Si è avuto il risultato del tampone effettuato per accertare l’eventuale esposizione al Covid-19 di un dipendente in servizio presso la Piscina comunale di Palermo. Il tampone è risultato negativo. Come già comunicato ieri, l’impianto, che in ogni caso oggi e domani è stato e rimarrà chiuso per un intervento di sanificazione straordinaria, riaprirà regolarmente lunedì mattina.

Pedonalizzazioni Palermo, Orlando: “Strumento per il rilancio delle attività produttive”

”Il Consiglio comunale ha dato sostegno alla necessità di provvedimenti urgenti che facilitino la pedonalizzazione e l’occupazione di suolo pubblico per le imprese e gli esercenti di locali pubblici. Si procederà ora, su indicazione degli assessori competenti che già hanno in sinergia fra loro redatto numerose proposte di pedonalizzazioni ad hoc, ad ulteriori provvedimenti. È necessario certamente che prosegua comunque l’iter, condiviso dall’intera Giunta comunale ed espressione del programma del Sindaco, per la revisione del PGTU, perché le pedonalizzazioni si affermino come strumento per il rilancio delle attività produttive e la vivibilità in tutti i quartieri di Palermo e non solo nel centro storico e non solo in tempi di emergenza“. Lo ha dichiarato il sindaco Leoluca Orlando dopo il voto del Consiglio comunale che ha dato mandato di procedere alle pedonalizzazioni finalizzate a favorire le imprese nel rispetto delle misure anti Covid-19.

Sicilia: la “terra ai giovani”. La Regione dà in concessione 430 ettari

La “terra ai giovani“, con questo slogan il governo Musumeci mette a disposizione degli agricoltori siciliani i primi 430 ettari di terreni demaniali. Il bando per partecipare all’assegnazione degli appezzamenti è stato presentato oggi dal presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci e dall’assessore all’Agricoltura, Edy Bandiera, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Orleans.
Il progetto nella prima fase prevede l’impegno di 430 ettari. I terreni individuati si trovano nelle province di Agrigento (a Calamonaci, con 22,23 ettari; Caltanissetta (Mazzarino, 112,99 ettari e Niscemi, 12,87 ettari); Enna (Barrafranca, 19,96 ettari; Centuripe, 31, 27 ettari; Piazza Armerina, 87,22 ettari; Villarosa, 20,49 ettari); Siracusa (Carlentini, 123,7 ettari). Per quanto riguarda il fattore economico, non sono richiesti ai partecipanti al bando per l’assegnazione degli appezzamenti particolari requisiti. Un secondo avviso è rivolto all’Esa, enti pubblici, enti sottoposti a vigilanza della Regione, Comuni e privati, i quali possono conferire terreni e immobili alla Banca della terra.

«Il progetto – ha esordito il governatore illustrando l’iniziativa – è ancora in via sperimentale, perché qualora i risultati, come ci auguriamo, saranno positivi amplieremo i terreni che metteremo a bando. Abbiamo due obiettivi: permettere agli aspiranti imprenditori agricoli di poter fare impresa e valorizzare vaste superfici di terreni demaniali, togliendole dalla improduttività. Potranno partecipare tutti i giovani, anche nullatenenti che non hanno ancora compiuto 41 anni – ha sottolineato Musumeci – il terreno verrà assegnato per 20 anni e per poter sostenere le spese avranno accesso a fondi Psr, o potranno ricorrere all’aiuto dell’Irfis». Soddisfatto anche l’assessore regionale all’Agricoltura, Edy Bandiera: «E’ un lavoro che portiamo avanti da tempo abbiamo registrato una grande domanda negli ultimi anni, sia da parte di giovani che meno giovani. La Sicilia è prima per numero di giovani sotto i 35 anni titolari di imprese agricole. Cercheremo con tutti gli strumenti che abbiamo di accompagnare questi giovani per consentirgli di insediarsi nel mercato e soprattutto restarci».

Mobilità Palermo: presentata istanza per il Fondo per la progettazione di fattibilità delle infrastrutture

L’Amministrazione comunale di Palermo ha inoltrato l’istanza di finanziamento relativa al Fondo per la progettazione di fattibilità delle infrastrutture e degli insediamenti prioritari per lo sviluppo del Paese, nonché per la revisione dei progetti delle infrastrutture già finanziate.

La richiesta ha interessato in particolare le due seguenti opere:

– ampliamento del sistema Tram con nuove linee in direzione di Arenella e Vergine Maria, a intersezione con la linea già programmata su via Notarbartolo, via Marchese di Villabianca, per la redazione del progetto di fattibilità tecnico economica, importo richiesto pari a 546 mila euro;

– Metropolitana Automatica Leggera (MAL), revisione del progetto preliminare, per l’adeguamento dei computi estimativi, analisi prezzi, studi trasportistici, analisi costi benefici e compilazione tabelle ministeriali addendum MIT, importo richiesto pari a 300 mila euro.

A queste somme si aggiunge la richiesta, già trasmessa nei giorni scorsi, per 600 mila euro, per la progettazione delle le piste ciclabili già previste dal piano della mobilità dolce adottato dall’Amministrazione.

La città di Palermo continua a investire sulla mobilità dolce e sul trasporto pubblico di massa a trecentosessanta gradi – affermano il sindaco Leoluca Orlando e l’assessore alla Mobilità Giusto Cataniaper ampliare la rete di trasporto già esistente. Siamo fiduciosi che la progettazione realizzata dai tecnici dell’Amministrazione comunale possa trovare la condivisione del Ministero delle infrastrutture e trasporti”.

La ZTL a Palermo resta attiva. Ecco il riepilogo delle fasce orarie

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A partire da lunedì, la “ZTL Centrale” è tornata in vigore con le medesime modalità pre Covid:

DALL’1 MAGGIO AL 31 OTTOBRE

– il venerdì nelle fasce orarie 08,00-24,00;

– il sabato nelle fasce orarie 0,00-06,00 e 20.00-24.00;

– la domenica nella fascia oraria 0,00-06,00.

  • TUTTO L’ANNO: dal lunedì al giovedì nella fascia oraria 08,00-20,00.
  • DALL’1 NOVEMBRE AL 30 APRILE: il venerdì nelle fasce orarie 08,00-20,00 e 23,00-24,00;
  • il sabato nelle fasce orarie 0,00-06,00 e 23.00-24.00;
  • la domenica nella fascia oraria 0,00-06,00.

Si ricorda che i pass giornalieri di accesso possono essere registrati anche successivamente all’ingresso in ZTL, ad eccezione di quelli per la ZTL notturna che vanno attivati prima dell’ingresso e la cui validità è comunque estesa fino alle 6 del mattino successivo.

Per quanto riguarda i pass annuali e semestrali, la durata degli stessi è stata automaticamente prorogata per un periodo pari a quello di interruzione (143 giorni).

 

Palermo, delibera pedonalizzazioni rispedita al mittente. Frattura nella maggioranza di Orlando

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Nel consiglio comunale di Palermo si sta consumando una frattura evidente nella maggioranza del sindaco, infatti l’atto sulle pedonalizzazioni è stato rispedito al mittente e dunque all’assessore al ramo, Giusto Catania che non si è presentato in Aula, complici di questa manovra il gruppo Italia Viva che ha dato forza al voto delle minoranze.

Che la città sia ormai senza una guida, con una maggioranza andata in frantumi è cosa evidente. Riteniamo particolarmente grave che per una delibera importante a sostegno dei commercianti come quella inerente alle pedonalizzazioni non fosse presente in Aula l’assessore Catania. Orlando e la sua Giunta sono al capolinea. È ora che vadano a casa“. Lo dichiarano i consiglieri comunali M5S Antonino Randazzo, Concetta Amella e Viviana Lo Monaco.

Il voto che restituisce all’Amministrazione il provvedimento sulle pedonalizzazioni, all’attenzione del Consiglio dal 20 giugno, conferma la linea di rottura provocata. La convergenza di Italia Viva sulle posizioni della minoranza delinea un quadro politico nuovo all’interno del Consiglio, ma assolutamente chiaro. Si sta costruendo e sperimentando quell’asse cui accennava recentemente Faraone in una sua intervista. Evidentemente per qualcuno il progetto è cambiato. Gli attacchi continui all’assessore alla Mobilità e alle scelte politiche della Giunta e della maggioranza nascondono una visione diversa di città. Il progetto elaborato nel 2017 per qualcuno non c’è più. Chiedo al sindaco, garante della maggioranza e del progetto, di prenderne atto per capire come continuare questa esperienza di governo“, ad affermarlo Barbara Evola, capogruppo in Consiglio comunale di Sinistra comune.

Già il voto sarebbe stato tardivo, perché è surreale trovarsi in estate inoltrata a discutere di un provvedimento che avrebbe già dovuto essere più che efficace. Si è scelto di non decidere e di restituire l’atto: un passo del tutto incomprensibile, che doveva, al limite, essere proposto due mesi fa e non oggi. Per questo pensiamo che sia grave che Italia Viva abbia votato insieme alla Lega, a Fratelli d’Italia e al resto delle opposizioni. Si tratta, semplicemente, di una ripicca politica nei confronti di un assessore: non sarà l’assessore stesso, però, a subirne le conseguenze ma, casomai, la città. Al di là della dimensione politica della frattura, invito la Giunta a proseguire con le ordinanze per tutti gli spazi previsti in delibera e a verificare la corretta messa in opera delle isole pedonali fin qui disposte“, afferma consigliere comunale di Sinistra Comune, Fausto Melluso.

Chiamato in causa dalla sua stessa maggioranza, che sembra navigare a vista, il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando è intervenuto sulla questione “Ho preso atto del fatto che il Consiglio comunale, in assenza di contraddittorio con l’assessore competente, ha restituito agli uffici una delibera importante per l’istituzione di aree pedonali necessarie a sostenere l’attività di esercenti e imprenditori. Ho chiesto agli assessori di dare la massima disponibilità a partecipare ai lavori del Consiglio comunale per spiegare il contenuto e l’importanza di questa, come di tutte le delibere che vengono proposte dalla Giunta, concordando con la Presidenza dello stesso Consiglio una o più sedute. Nel merito di questo provvedimento sono comunque certo del sostegno che la maggioranza del Consiglio comunale darà alle pedonalizzazioni e che sarà presto individuato il modo più agile perché queste possano essere istituite“.

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