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Economia

“Resto al Sud”, arriva il regolamento per le startup siciliane

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É stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il decreto del presidente della Regione Nello Musumeci con il quale vengono approvate ulteriori agevolazioni, sotto forma di credito d’imposta, in favore dei soggetti beneficiari di “Resto al Sud”. I fondi disponibili ammontano a 1 milione di euro per l’anno 2020, 1,7 milioni di euro per l’anno 2021 e 2 milioni di euro per l’anno 2022, utilizzabili in compensazione con il modello di pagamento F24 da presentare esclusivamente attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate. La domanda di contributo dovrà essere presentata a mezzo di un’apposita istanza al dipartimento Finanze e credito dell’assessorato dell’Economia dal 15 al 31 dicembre 2020 per l’anno in corso e dal 15 al 31 maggio negli anni successivi. Il credito d’imposta è parametrato ad alcune voci di imposte di spettanza della Regione – versate per ciascuno dei primi tre periodi di imposta decorrenti da quello di presentazione dell’istanza – quali l’addizionale regionale Irpef, la tassa automobilistica per gli automezzi di proprietà immatricolati in Sicilia e strettamente necessari al ciclo o per il trasporto in conservazione condizionata dei prodotti e l’imposta di registro, ipotecaria e catastale e di bollo per l’acquisto di beni immobili ricadenti nel territorio regionale connessi allo svolgimento dell’attività. Ad oggi sono circa 800 le startup siciliane beneficiarie di “Resto al Sud“, il programma di incentivi, gestito da Invitalia, destinato a chi ha un’età compresa tra i 18 e i 45 anni che finanzia nuove attività produttive nei settori industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, pesca e acquacoltura, fornitura di servizi alle imprese e alle persone, turismo, attività libero professionali, sia in forma individuale che societaria.

«Con la misura “Resto in Sicilia” – evidenzia il vicepresidente e assessore all’Economia della Regione Siciliana, Gaetano Armaoil governo Musumeci rende disponibile a chi ha scelto di avviare le proprie attività imprenditoriali in Sicilia, già beneficiarie degli incentivi “Resto al Sud”, un ulteriore strumento finanziario con il quale sostenere, in questo particolare periodo di difficoltà economica, il proprio sviluppo. Il regolamento mette a disposizione di queste startup, 4,7 milioni di risorse aggiuntive in tre anni, accessibili sotto forma di credito d’imposta grazie a una convenzione tra il dipartimento Finanze e credito dell’assessorato dell’Economia e l’Agenzia delle entrate».

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Palermo, prorogata la scadenza sulle concessioni del suolo pubblico

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PALERMO – La Giunta comunale ha stabilito di prorogare di sei mesi dalla relativa scadenza, e quindi fino al 30 giugno 2021, le vigenti concessioni/autorizzazioni per il commercio su aree pubbliche, in attesa che vengano espletate le necessarie procedure e salvo il sopravvenire di nuove proroghe di legge.

Per il sindaco Leoluca Orlando, “a conclusione di un anno difficile per tutte le categorie e professioni, arrivano comunque segnali importanti di sostegno da parte del Comune a conferma di un impegno per il rilancio economico“.

Si tratta di un provvedimento che garantisce agli operatori commerciali di continuare a lavorare con maggiore serenità – afferma l’assessore Leopoldo Piampiano i cui uffici hanno predisposto la delibera – rinviando adempimenti burocratici“.

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Saldi in Sicilia: al via il 7 gennaio

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Partiranno ufficialmente il 7 gennaio i saldi invernali in Sicilia. É quanto prevede il decreto firmato dall’assessore alle Attività produttive della Regione Siciliana, Mimmo Turano. Il decreto dell’assessore fissa la conclusione dei saldi invernali per il 15 marzo.

Il governo Musumeci ha accolto la richiesta delle associazioni di categoria di spostare di qualche giorno l’avvio dei saldi sebbene le vendite di fine stagione sarebbero dovute iniziare il 2 gennaio come previsto dalla programmazione regionale. Spostamento reso necessario alla luce delle limitazioni e dei divieti all’esercizio di buona parte delle attività imprenditoriali e commerciali, e agli spostamenti individuali imposti per le festività di fine anno dall’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Abbiamo deciso di accogliere la richiesta delle associazioni – spiega l’assessore Turano – e far iniziare i saldi il 7 gennaio dal momento che il 2 gennaio la Sicilia, come l’intero Paese, sarà ancora zona rossa e dunque interessata da forti limitazioni agli spostamenti. Inoltre in questo modo rimetteremo tutte le attività commerciali nelle stesse condizioni, considerato che il decreto legge del 18 dicembre nei primi giorni di gennaio dispone chiusure per alcuni esercizi commerciali e concede aperture per altri“.

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Abusivismo, acconciatori ed estetisti: a Palermo cambiano le regole per “affitto di poltrona”

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Cambiano le regole per acconciatori ed  estetisti che decidono di concedere una parte dei propri locali in uso ad un altro soggetto, naturalmente abilitato, che svolge la stessa attività o un’attività complementare da svolgere in piena autonomia.

Lo ha deciso la Giunta comunale che ha deliberato alcune modifiche alle linee guida per quanto riguarda “l’affitto di poltrona di acconciatore” e “l’affitto cabina di attività estetica“.
Le modifiche apportate servono a semplificare le procedure e, allo stesso tempo, introdurre norme utili a contrastare il fenomeno dell’abusivismo che in questo settore è particolarmente diffuso.

Nel testo delle nuove linee guida, è anche previsto che l’affidatario dovrà essere in possesso del requisito professionale previsto dalla normativa di settore e dichiararne gli estremi, nella forma  dell’autocertificazione, nella modulistica utilizzata e, si sottolinea, che la Scia non costituisce titolo di sub ingresso ma è atto propedeutico e necessario allo svolgimento dell’attività, in assenza del quale l’attività viene considerata abusiva. La Scia, naturalmente, abilita l’attività dell’affidatario con efficacia immediata. Nel dettaglio delle norme adottare, sarà vietato affittare la “poltrona/cabina” a chi non ha i requisiti professionali per lo svolgimento dell’attività compreso il possesso della Partita Iva. L’affidatario dovrà inoltre presentare una Scia di acconciatore/estetista allegando copia del contratto di affitto di poltrona.

I contratti di affitto dovranno inoltre stabilire ruoli e regole per l’utilizzo dei locali, in particolare per quanto riguarda il rispetto delle norme igienico sanitarie e della sicurezza anche degli avventori.

Per il sindaco Leoluca Orlando, “si tratta di un intervento che mette ordine in questo settore ed allo stesso contribuisce a rendere più facile la gestione delle attività, sia da parte di chi ha dei locali ma a volte non riesce a sostenerne pienamente i costi, sia da parte di chi, soprattutto giovani, ha le abilitazioni e le competenze ma non ancora la possibilità di avviare un’attività autonoma“.

Le modifiche sono state proposte dall’assessore alle Attività produttive economiche Leopoldo Piampiano accogliendo – tra l’altro – le richieste avanzate dalle organizzazioni di categoria che poi, di fatto, hanno condiviso la proposta di deliberazione elaborata dagli uffici. L’Assessore Piampiano ha sottolineato “il contributo dato dalle organizzazioni di categoria, che hanno condiviso con gli uffici e con l’Amministrazione la propria esperienza e si sono fatte interpreti delle necessità degli operatori, portando ad un risultato importante“.

Un plauso al lavoro svolto viene anche dal Presidente della VI Commissione Ottavio Zacco secondo il quale “è stato importante che si sia arrivati a questa modifica con un coinvolgimento delle associazioni di categoria, nello spirito del dialogo e del confronto che deve sempre animare l’attività dell’Amministrazione“.

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