Consulta delle biciclette Palermo, PD: “Apprezzamento approvazione delibera”

Il Capogruppo del PD al Consiglio Comunale di Palermo, Rosario Arcoleo e il Segretario Provinciale del PD di Palermo, Rosario Filoramo, esprimono apprezzamento per l’approvazione della delibera che istituisce la consulta della bicicletta.

Si tratta di un importante conquista per tutti coloro, associazioni e singoli cittadini, che da decenni si battono in favore della mobilità dolce, per un concreto miglioramento delle condizioni ambientali e della qualità della vita nelle nostre città.La bicicletta, mezzo antico ma oggi modernissimo, potrà essere la risposta migliore per decongestionare il traffico cittadino, al contempo offrendo agli utilizzatori uno strumento per migliorare fisico ed umore“, affermano Arcoleo e Filoramo.

Con l’avvio della Fase 2, dopo l’assoluto lockdown causato dal COVID19, sarà preferibile optare nell’uso di mezzi di trasporto privati non inquinanti, biciclette, pattini etc., in alternativa ai mezzi pubblici ove momentaneamente sarà contingentata la presenza di pubblico“.

Il Partito democratico ritiene questa delibera un primo passo per successivi interventi di sostegno alla mobilità dolce, attraverso la realizzazione di nuove piste ciclabili, rastrelliere e parcheggi video controllati, nuovi servizi di noleggio e incentivi economici in favore di lavoratori e studenti che scelgono quale metodo di trasporto per recarsi al lavoro o allo studio la bicicletta.Andrà tutto bene, bisogna pedalare“, concludono.

Sicilia, 85 milioni per Palermo e Bagheria dal Po Fesr

Dalla Regione Siciliana 85 milioni di euro per progetti di investimento e sviluppo a Palermo e Bagheria. Lo strumento è l’Agenda urbana, che interessa i Poli metropolitani dell’Isola e le aggregazioni di Comuni che superano i centomila abitanti. Finanziamenti europei che il governo Musumeci porta nei territori con le nove Autorità urbane previste dal Po Fesr Sicilia: quella di Palermo e Bagheria è la prima ad avere già pubblicato tutti i bandi per realizzare gli interventi previsti.

Viene finanziata l’attuazione dell’Agenda digitale (Asse 2 del Po Fesr) con oltre cinque milioni di euro di agevolazioni per l’innovazione della Pubblica amministrazione e la digitalizzazione dei processi amministrativi e delle grandi banchedati pubbliche. Due milioni e mezzo di euro sono destinati a progetti per sostenere la fruizione integrata delle risorse culturali e naturali del territorio e la destagionalizzazione e la promozione turistica (Asse 6).

«Si tratta – commenta il presidente della Regione Nello Musumeci – di importanti risorse finanziarie a sostegno delle priorità che il governo ha individuato. Si va dalla modernizzazione e digitalizzazione della Pubblica amministrazione per fornire ai cittadini servizi più efficienti alla mobilità sostenibile e alla riduzione dei consumi energetici per tutelare l’ambiente. Ma anche interventi di sostegno alle politiche sociali per l’infanzia, l’emergenza abitativa e la promozione delle imprese turistiche. Sono tutte iniziative in linea con il nostro programma di governo e alle quali stiamo dando una risposta concreta».

Al centro delle politiche regionali anche inclusione sociale, prima infanzia e tutela dei minori. Sono quattro i milioni di euro destinati a finanziamenti per nuove infrastrutture (o adeguamento di edifici esistenti) finalizzati a servizi per i bambini fino a 3 anni, interventi di ristrutturazione dei centri di aggregazione per minori dai 4 ai 18 anni, progetti di potenziamento del patrimonio pubblico esistente e dei servizi territoriali socio-sanitari (Asse 9).

Tra gli obiettivi più importanti, la riduzione dei consumi energetici e il potenziamento del trasporto pubblico sostenibile. Oltre 65 milioni di euro sono previsti, infatti, per la promozione dell’eco-efficienza in edifici e strutture pubbliche, soluzioni tecnologiche per la riduzione dei consumi, rinnovamento e ammodernamento delle flotte del trasporto pubblico con sistemi a basso impatto ambientale (Asse 4).

La restante parte delle risorse del Po Fesr, destinata all’Agenda urbana di Palermo e Bagheria per un importo totale di 8 milioni di euro, arriverà da un bando che pubblicherà direttamente la Regione e che riguarderà agevolazioni per sostenere la competitività delle piccole e medie imprese nelle destinazioni turistiche e lo sviluppo di prodotti e servizi per la valorizzazione del territorio (Asse 3).Per informazioni www.euroinfosicilia.it.

Il Comune di Palermo si prepara alla “fase 2”. Riunione in videoconferenza per pianificare la possibile riapertura di ville e parchi comunali

Il vicesindaco Fabio Giambrone e  l’assessore alle Ville e Giardini, Sergio Marino, ieri pomeriggio hanno incontrato in videoconferenza i responsabili di Rap, Reset, Ville e Giardini e Coime per pianificare le attività propedeutiche in vista dell’auspicata “fase 2” e, dunque, della possibile riapertura delle seguenti ville ed aree attrezzate di pertinenza comunale da destinare all’utilizzo di minori accompagnati: 1^ Circoscrizione: Villa Giulia, Parco della Salute e Villa Garibaldi; 2^ Circoscrizione: Villa Bennici e Centro Padrenostro; 3^ Circoscrizione: Villetta di Via della Giraffa; 4^ Circoscrizione: Villetta di Via Pitré; 5^ Circoscrizione: Zisa, Parco Uditore e Area Centro Diurno Borgo Nuovo; 6^ Circoscrizione: Villa Benvenuto Cellini, Città’ dei Ragazzi e Villa Niscemi; 7^ Circoscrizione: Parrocchia San Filippo Neri; 8^ Circoscrizione:  Villa Trabia, Giardino Inglese, Roseto di via Campania e Via CampoloI gestori del Parco della Salute, Parco Uditore (per il quale è stata chiesta la disponibilità alla Regione Siciliana) e Centro Padrenostro cureranno autonomamente la gestione salvo che non venga ritenuto necessario un intervento particolare, da valutare caso per caso.

Le attività sono state così programmate per non farsi trovare impreparati nella auspicata possibilità di apertura delle ville, seppur in maniera contingentata. È stata, inoltre, affidata a SISPI la progettazione di un sistema di prenotazione online così da evitare lunghe attese all’ingresso delle ville, individuate tra quelle recintate in modo da controllare gli ingressi. Tale sistema di ville, a breve, sarà implementato con gli asili comunali dotati di adeguati spazi esterni, progetto sul quale sta operando l’assessora alla Scuola, Giovanna Marano.

”In attesa che dal Governo nazionale arrivino indicazioni chiare, protocolli e procedure – dichiara il sindaco, Leoluca Orlando – il Comune si sta già attrezzando per la graduale e progressiva apertura dei propri spazi verdi. Lo faremo prioritariamente per le famiglie che hanno al proprio interno bambini e persone con disabilità, che più di altri hanno subito e subiscono le restrizioni imposte dalle misure contro il contagio”. Giambrone e Marino affermano “di ritenere tale servizio un fondamentale aiuto per consentire alle famiglie di far uscire i più piccoli per troppo tempo costretti a stare in casa. Il movimento e lo sport saranno utili per consentire ai piccoli di riprendere la propria libertà all’aria aperta”.

Messina, il Sindaco De Luca: “Permesso di correre dato da Musumeci ha generato caos, servono chiarimenti”

Nello Musumeci ancora nel mirino di Cateno De Luca.

In una lunga lettera inviata proprio al governatore della Sicilia, il sindaco di Messina, ha chiesto chiarimenti sul testo della nuova ordinanza che autorizza la “corsetta” purché si faccia nei pressi della propria abitazione: “Il nuovo decreto del Presidente della Regione, Nello Musumeci, ha avuto una portata dirompente nella comunità locale ormai esasperata dopo quasi 50 giorni di quarantena. Salutato come una sorta di lasciapassare alla ripresa delle attività sportive, ha generato il caos, creando disagi e rischi per l’intera popolazione“.

“Alcuni già immaginavano di potere riprendere la corsa sul lungomare di Messina o lungo la pista ciclabile, o nelle zone collinari o lungo i nostri viali alberati – si legge -. In poche ore, dunque, a causa dell’annuncio, si è diffusa la convinzione tra i siciliani che dalla mezzanotte del 18 aprile, termine in cui avrebbero cessato di produrre efficacia le precedenti disposizioni sarebbe stato possibile uscire di casa per dedicarsi all’attività sportiva che più gradivano, ha sottolineato Cateno De Luca.

Palermo, i parcheggiatori abusivi non si arrendono. Multati ancora

La Polizia Municipale informa, che ieri mattina, nell’ambito dei controlli finalizzati al rispetto delle misure di contenimento COVID-19, ha denunciato due posteggiatori abusivi che esercitavano rispettivamente in via Tricomi e in via Alfonso Giordano. Gli agenti del nucleo vigilanza trasporto pubblico in abiti civili e auto civetta hanno individuato i due uomini che erano già stati sanzionati
precedentemente per l’attività di posteggiatore. Entrambi, G.C. di 74 anni e M.G. di 60 anni, sono stati denunciati perché recidivi e sanzionati per la violazione dei DPCM, per essere usciti dalla propria abitazione senza un giustificato motivo.

Palermo, tolti i cassonetti in via Paruta. Rap: “Usati per conferimenti illeciti, anche di materiali pericolosi”

“La decisione di rimuovere la postazione di cassonetti è scaturita – spiega il presidente di RAP Giuseppe Norata – dalla volontà di combattere i comportamenti illeciti che non soltanto creano degrado con gravi rischi per l’ambiente e la salute dei cittadini, ma diventano un costo, eccessivamente oneroso, per l’Azienda, in termini di mezzi e uomini.”

La Rap informa che, dopo una attenta valutazione, ha provveduto alla rimozione dei cassonetti di via Paruta all’incrocio con via Palmerino, diventati oggetto di abbandoni di rifiuti di ogni genere e soprattutto provenienti da comuni limitrofi (per esempio Monreale) e da una migrazione interna dalla zona di Molara verso Paruta.

L’Azienda dopo avere bonificato e sanificato il sito, in turno notturno, ha provveduto a transennare l’area ed ad istallare il necessario per la video sorveglianza della zona, adeguatamente segnalata da un cartello informativo di divieto assoluto di conferire rifiuti e l’ammonimento per l’applicazione delle sanzioni amministrative previste.

Per il Sindaco si è trattato di “un provvedimento necessario per arginare un fenomeno incivile di cui sono vittime la città e i cittadini di Palermo, quello della migrazione dei rifiuti prodotti nei Comuni limitrofi, che ha costi altissimi per la collettività. L’aumento esponenziale dei rifiuti indifferenziati provenienti da altri Comuni fa infatti diminuire la percentuale di raccolta differenziata e fa aumentare i trasporti verso altre discariche, quindi con altri costi per la RAP.”

Oltre agli interventi di pulizia su via Paruta, Rap è intervenuta, tra ieri notte e stanotte, in via Celona/ Centorbe, via Di Stefano lato Forum, via Aloi, via Falsomiele altezza Aloi, via Falsomiele altezza centrale Enel.

Il sito sarà ulteriormente sottoposto a controlli da parte della Polizia Municipale, che nel corso degli anni proprio in quel punto ha già elevato decine di contravvenzioni per abbandono fuori orario e/o fuori dai cassonetti, soprattutto da parte di residenti in altri Comuni.

PALERMO Sport: la Quinta commissione incontra l’assessore Petralia

Questa mattina l’assessore Petralia ha partecipato alla prima seduta della quinta commissione consiliare, che tra le sue deleghe ha anche lo sport, presieduta da Francesco Bertolino.

Nel corso dell’incontro, l’assessore ha illustrato il percorso lavorativo fin qui svolto illustrando i temi di discussione emersi durante il recente incontro con il ministro Spatafora. Durante il confronto molti sono stati i temi di discussione: dalla stesura di un nuovo regolamento sugli impianti sportivi, alle criticità presenti e le diverse proposte portate avanti.

“Insieme a tutta la Commissione – ha dichiarato il presidente Bertolino – desidero ringraziare l’assessore per la disponibilità e per l’ascolto della seduta odierna. Crediamo che sia stato un’importante occasione per iniziare un percorso di condivisione rispetto alle problematiche dello sport in città. Nella seduta odierna abbiamo principalmente parlato delle azioni e delle prospettive da mettere in

atto in questa situazione emergenziale, che vede le realtà sportive cittadine dinanzi una crisi senza precedenti. Abbiamo avuto modo di condividere le diverse proposte arrivate in commissione e il documento sottoposto al Ministro. Da oggi inizia un nuovo percorso che vedrà un costante confronto con l’Assessore Petralia sulle tante tematiche che in questi anni abbiamo portato avanti: dalle criticità dell’impiantistica sportiva, a una migliore riorganizzazione del personale. L’impegno condiviso di lavorare sin da subito, – conclude Bertolino – ad una programmazione nell’immediato ma nello stesso tempo, ad una riorganizzazione a lungo periodo, al fine di migliorare gli impianti e i servizi oggi offerti alla cittadinanza”.

“La prima riunione con la V Commissione – dichiara l’assessore Paolo Petralia – ha messo in luce una larga condivisione su diversi aspetti che riguardano lo sport, sia nella sua accezione impiantistica che in relazione al ruolo sociale e di tutela della salute, sia rispetto alle tante eccellenze presenti in città. Ho apprezzato l’invito ad una collaborazione continua e costante sulle scelte da prendere sia in questa fase emergenziale che per la gestione della ripresa. La dialettica e il confronto continuo tra i diversi settori dell’Amministrazione, soprattutto fra la Giunta e il Consiglio comunale, sono ancor più necessari in questo momento, nell’ottica di dare valore ad un comparto, quello sportivo, che oggi costituisce ancor di più uno strumento di tutela per la salute personale e di ripresa della socialità. Lo sport e la passione per ogni tipo di disciplina non hanno colore, conclude Petralia, e la riunione di oggi ha dato la dimensione della trasversalità della passione sportiva”

Coronavirus, azienda dona un ecografo al Covid Hospital di Partinico

Dopo aver regalato 5.000 mascherine chirurgiche, la ‘Magicmotorsport‘ ha deciso di donare un ecografo carrellato multidisciplinare.

L’apparecchiatura, già consegnata e collaudata, è destinata ad uso esclusivo del ‘Covid Hospital’ di Partinico. “È un’ulteriore testimonianza di fiducia nei confronti di tutti gli operatori dell’ospedale di Partinico. Siamo grati alla Magicmotorsport che ancora una volta ci dimostra quanta attenzione e quale sensibilità abbia l’intera comunità nei nostri confronti”. Lo ha dichiarato il direttore generale dell’Asp di Palermo, Daniela Faraoni.

Il ceo della ‘Magicmotorsport’, Bogdan Skutkiewicz – presente alla consegna dell’ecografo – ha espresso “riconoscenza a medici, infermieri e personale sanitario per l’immenso lavoro che stanno svolgendo nel fronteggiare l’emergenza coronavirus. Con la donazione di un ecografo al ‘Covid Hospital’ di Partinico abbiamo voluto dimostrare concretamente la nostra vicinanza alla sanità pubblica in generale, e locale nello specifico”.

“L’ecografo carrellato multidisciplinare ricevuto in donazione, implementa la dotazione strumentale dell’ospedale di Partinico contribuendo a dare risposte appropriate, specificamente nell’ambito dell’algoritmo diagnostico della patologia Covid 19. L’indagine ecografica da condurre nei pazienti in cui l’esame è in grado di modificare il comportamento terapeutico successivo”, ha sottolineato, invece, il direttore del dipartimento diagnostica per Immagini dell’Asp, Elio Bennici.

Coronavirus, Conte: “In settimana il piano per le riaperture dal 4 maggio, spiego come agiremo”

“In queste ore continua senza sosta il lavoro del Governo, coadiuvato dall’équipe di esperti, al fine di coordinare la gestione della ‘fase due’, quella della convivenza con il virus”, annuncia in un lungo post su Facebook il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

“Molti cittadini sono stanchi degli sforzi sin qui compiuti e vorrebbero un significativo allentamento di queste misure o, addirittura, la loro totale abolizione. Vi sono poi le esigenze delle imprese e delle attività commerciali di ripartire al più presto. Mi piacerebbe poter dire: riapriamo tutto. Subito. Ma una decisione del genere sarebbe irresponsabile – ha spiegato -. Farebbe risalire la curva del contagio in modo incontrollato e vanificherebbe tutti gli sforzi che abbiamo fatto sin qui. Tutti insieme. In questa fase non possiamo permetterci di agire affidandoci all’improvvisazione. L’allentamento delle misure deve avvenire sulla base di un piano ben strutturato e articolato. Dobbiamo riaprire sulla base di un programma che prenda in considerazione tutti i dettagli e incroci tutti i dati. Un programma serio, scientifico. Non possiamo permetterci di tralasciare nessun particolare, perché l’allentamento porta con sé il rischio concreto di un deciso innalzamento della curva dei contagi e dobbiamo essere preparati a contenere questa risalita ai minimi livelli, in modo che il rischio del contagio risulti “tollerabile” soprattutto in considerazione della recettività delle nostre strutture ospedaliere”

Non possiamo limitarci a pretendere, da parte della singola impresa, il rispetto del protocollo di sicurezza nei luoghi di lavoro che pure abbiamo predisposto per questa epidemia. Dobbiamo valutare anche i flussi dei lavoratori che la riapertura di questa impresa genera – ha proseguito il Premier Giuseppe Conte -. Le percentuali di chi usa i mezzi pubblici, i mezzi privati, in quali orari, con quale densità. Questo programma deve avere un’impronta nazionale, perché deve offrire una riorganizzazione delle modalità di espletamento delle prestazioni lavorative, un ripensamento delle modalità di trasporto, nuove regole per le attività commerciali. Dobbiamo agire sulla base di un programma nazionale, che tenga però conto delle peculiarità territoriali. Perché le caratteristiche e le modalità del trasporto in Basilicata non sono le stesse che in Lombardia. Come pure la recettività delle strutture ospedaliere cambia da Regione a Regione e deve essere costantemente commisurata al numero dei contagiati e dei pazienti di Covid-19″.

È per questo che abbiamo gruppi di esperti che stanno lavorando al nostro fianco giorno e notte. È fin troppo facile dire ‘apriamo tutto’. Ma i buoni propositi vanno tradotti nella realtà, nella realtà del nostro Paese, tenendo conto di tutte le nostre potenzialità, ma anche dei limiti attuali che ben conosciamo. Nei prossimi giorni analizzeremo a fondo questo piano di riapertura e ne approfondiremo tutti i dettagli. Alla fine, ci assumeremo la responsabilità delle decisioni, che spettano al Governo e che non possono essere certo demandate agli esperti, che pure ci offrono una preziosa base di valutazione. Assumeremo le decisioni che spettano alla Politica come abbiamo sempre fatto: con coraggio, lucidità, determinazione. Nell’esclusivo interesse di tutto il Paese. Nell’interesse dei cittadini del Nord, del Centro, del Sud e delle Isole. Non permetterò mai che si creino divisioni. Dobbiamo marciare uniti e mantenere alto lo spirito di comunità. È questa la nostra forza. E smettiamola di essere severi con il nostro Paese. Tutto il mondo è in difficoltà. Possiamo essere fieri di come stiamo affrontando questa durissima prova. Prima della fine di questa settimana confido di comunicarvi questo piano e di illustrarvi i dettagli di questo articolato programma. Una previsione ragionevole è che lo applicheremo a partire dal prossimo 4 maggio”, ha concluso Conte.

FASE 2 in Sicilia, la Regione pensa agli sport: dal tennis al nuoto, ecco chi può ripartire il 4 maggio

“È difficile immaginare che ci siano altre deroghe prima del 4 maggio”. Lo ha detto l’assessore allo Sport, Manlio Messina, intervenuto ai microfoni del ‘Giornale di Sicilia’, in merito alla ripartenza dello sport in Sicilia. Con la nuova ordinanza, infatti, Nello Musumeci ha dato il via libera per l’attività motoria. Dunque, accontentati i runners, anche chi pratica altri sport avrebbe iniziato a chiedere deroghe alla Regione.

“Il timore – dicono dalla Regione – è che in tanti raggiungano le spiagge, dove è impossibile controllare il rispetto di distanze di sicurezza e divieto di assembramenti”. Messina, inoltre, ha confermato che la Regione pensava “di permettere di giocare a tennis e a padel, ma non possiamo aprire i circoli perché ciò imporrebbe di far lavorare il personale e quindi di allargare il numero di quanti sono autorizzati a uscire di casa”. Inoltre, gli spogliatoi rappresentano un vero e proprio problema, essendo ritenuti ambienti a rischio. “Chi potrà tornare ad allenarsi dal 4 maggio? Chi gioca a tennis e padel potrà ricominciare di sicuro. In genere gli sport singoli e che si possono praticare all’aperto e dove non è previsto il contatto fra atleti verranno consentiti. Mentre non sarà così per gli sport di squadra e quelli che provocano contatto”.

Dal 4 maggio, quindi, chi pratica sport senza contatto potrebbe tornare ad allenarsi: tennis, nuoto e con ogni probabilità anche golf, padel e simili. Per chi, invece, pratica sport di squadra e quello dove c’è contatto, i tempi saranno più lunghi. Difficile, inoltre, la ripartenza degli sport motoristici, ritenuti ad alto rischio infortunio.

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