Covid-19: la Giunta di Palermo approva la programmazione del fondo lotta alla povertà

La Giunta comunale ha approvato un atto di indirizzo per la programmazione dell’utilizzo del Fondo per la lotta alla povertà e all’inclusione sociale, sulla base dei provvedimenti di assegnazione operati dal Ministero delle Politiche sociali, destinato le somme complessive di circa un milione di euro a diversi servizi per persone adulte in situazioni di marginalità grave o vittime di violenza.

Un intervento – spiega l’assessore Giuseppe Mattina – che si integra con gli altri già avviati in questi giorni per fronteggiare l’emergenza dovuta al Covid-19“.
In particolare, la Giunta ha deciso di destinare 100.000 mila euro per il finanziamento dei progetti personalizzati di Housing First per interventi a sostegno dei singoli o delle famiglie e poco più di 529 mila euro per l’accoglienza e per la protezione delle persone in grave marginalità anche al fine di contenere l’emergenza epidemiologica Covid-19, ovvero per l’accoglienza straordinaria e per la protezione delle persone in grave marginalità a causa dell’emergenza epidemiologica Covid-19, per i servizi di mensa, di pasti da asporto o per l’acquisto di derrate alimentari; per l’acquisto di presidi sanitari e di protezione per i destinatari dei servizi rivolti alle persone in grave marginalità adulta.
Di particolare importanza, inoltre, lo stanziamento di ulteriori 100 mila euro per il finanziamento dei servizi di dormitorio di I e II livello e di altre 300 mila euro per i servizi rivolti esplicitamente al sostegno alle vittime della tratta di esseri umani, della violenza e dello sfruttamento.
In un momento di drammatica emergenza sanitaria e sociale – afferma il sindaco Leoluca Orlando – si rafforza il sistema di protezione e tutela delle persone più fragili e dei più deboli. Un intervento ancora una volta importante grazie alla possibilità di sfruttare fondi extra comunali con il supporto e in sinergia con enti del privato sociale che nella nostra città svolgono un ruolo importantissimo nel sistema dei servizi pubblici per la comunità“.

Coronavirus, Figuccia: “Il Comune usa i fondi del Welfare. Accolto il mio appello”

Il Comune ha deciso di utilizzare le risorse economiche dei fondi stanziati dal Ministero del Lavoro per fronteggiare l’emergenza coronavirus, soprattutto per dare una mano a chi è più in difficoltà. Una decisione sacrosanta, quella presa dall’assessore Mattina, che ringrazio per aver raccolto il mio appello lanciato qualche giorno fa”. Lo afferma Sabrina Figuccia, consigliera comunale dell’Udc di Palermo, che prosegue: “Stamattina, durante un’audizione nel corso della videoconferenza con i colleghi della Settima Commissione consiliare, l’assessore ha confermato che i fondi arrivati da Roma e destinati all’emergenza sociale sono stati già dirottati per aiutare le fasce più debole dei cittadini”.

Ma questo è soltanto il primo intervento. Nelle casse di Palazzo delle Aquile ci sono altri fondi, quelli relativi al programma PO-IFEAD sempre del Ministero del Lavoro, circa due milioni di euro destinati al contrasto alla grave emergenza degli adulti, che possono essere immediatamente utilizzati in questa fase. Mi auguro che, anche in questo caso, l’assessore Mattina e la Giunta Orlando raccolgano il mio appello e mettano in atto tutte le azioni necessarie per renderli disponibili”, conclude Sabrina Figuccia.

Coronavirus e scuola digitale, tutti i fondi per le scuole di Palermo e provincia

Da 6 a 20 mila euro per ogni scuola di Palermo. Sono in arrivo anche in Sicilia i fondi stanziati dal Governo per il potenziamento della scuola digitale.

L’Isola figura tra le tre regioni che hanno ricevuto maggiori fondi, degli 85 milioni di euro stanziati per tutto il territorio nazionale, come misura di intervento per il miglioramento della qualità della didattica a distanza“. Lo dichiarano i parlamentari nazionali del Movimento 5 Stelle Roberta Alaimo, Valentina D’Orso, Aldo Penna e Adriano Varrica.

2,3 milioni andranno alle scuole di Palermo e provincia, di cui 262.415,76 € per risorse destinate al potenziamento delle piattaforme e degli strumenti digitali, 1.908.769,55 € per risorse finalizzate all’acquisto di dispositivi digitali da concedere in comodato d’uso agli studenti meno abbienti e per potenziare connettività di rete. Infine, 131.207,43 € di risorse saranno destinate alla formazione in e-learning del personale scolastico” hanno concluso i deputati cinquestelle.

La scuola che nella città di Palermo riceverà maggiori fondi è la I.P.S.S.E.O.A. “Pietro Piazza” con 20.347,69 €, mentre in provincia la I.C. Carini-Calderone/Torretta con 16.674,60 € e la I.C. Bagheria IV – Aspra con 15.519,07 €.

In allegato l’elenco completo dei fondi per le scuole di Palermo e provincia:
Allegato 1 – DM 187 Palermo

Emergenza coronavirus, Lega: “Per palermitani bisognosi somme insufficienti”

Il Governo ha annunciato l’anticipo di 4,3 mld di euro, del Fondo di solidarietà destinato ai comuni per aiutare le famiglie più bisognose. Il problema è che tali somme sono un semplice anticipo di fondi già destinati ai Comuni nel primo semestre del 2020 e destinate a garantire i servizi essenziali comunali: trasporti, raccolta rifiuti, manutenzione strade, mense ed edilizia scolastica, nonchè il pagamento degli stipendi degli impiegati comunali, solo per fare qualche esempio, e come dichiarato dallo stesso Orlando in una nota stampa Anci del 27 marzo“, a dichiararlo è il capogruppo della Lega di Palermo, Igor Gelarda, insieme agli altri consiglieri Marianna Caronia, Alessandro Anello e Elio Ficarra.

Si tratta cioè di somme che spettavano a Palermo, come a tutte le altre città, a prescindere dal coronavirus. Non ci sono somme extra in questo decreto Conte, manco un euro, si tratta di un semplice anticipo!“, aggiunge il gruppo.

Quindi le difficoltà economiche del Comune di Palermo, più volte segnalate dallo stesso ragioniere generale, alle prese con grossi debiti, difficoltà con le società partecipate (Rap e Amat in testa) e incapacità di riscossione dei tributi locali sono destinati a peggiorare. Perché tali somme anticipate dal Governo Conte, se usate e giustamente per l’emergenza coronavirus, non potranno più essere utilizzate per i servizi essenziali di cui la nostra città è già carente. E con l’ aggravante che il gettito dei tributi versati dai Palermitani al comune si ridurrà a causa della crisi. Quanti palermitani non saranno più in grado di pagare Imu, addizionale Irpef, Tari, Tosap e tutto il resto, non percependo più reddito?“, affermano dal gruppo della Lega.

Per quanto riguarda invece i 400 milioni extra stanziati dalla Protezione Civile nazionale per l’emergenza, si tratta di una somma assolutamente insufficiente, continuano i quattro esponenti della Lega. Alla città di Palermo toccheranno poco più 5 milioni di euro che possono sembrare una somma importante, ma per una città come Palermo non bastano“.

A conti fatti serviranno per sostenere circa 6.000 famiglie per appena 3 mesi. Cosa ottima, ma poco a fronte di un bisogno cittadino molto più vasto. Solo negli ultimi 4 giorni 18.000 palermitani si sono registrati nel nuovo sistema del comune per gli aiuti alimentari, mentre l assessore alle attività sociali Mattina ha dichiarato che almeno 50 mila palermitani sono rimasti senza reddito a causa del coronavirus, e non percepiscono neanche reddito di cittadinanza. Il rischio è che tanta gente resti senza aiuto, e comunque queste somme basteranno, anche per chi ne beneficerà, solo per poche settimane“.

Il sindaco Orlando ha ben compreso la gravità del momento, tanto da insistere in una nota in qualità di presidente regionale dell’ Anci, una data certa su accreditamento di somme. La Lega si chiede se il sindaco Orlando, a fronte di una risposta insufficiente dei suoi alleati al Governo nazionale, indosserà la divisa di sentinella di questo governo, come ha detto Conte per i Sindaci, pur sapendo che potrà garantire poco ai suoi cittadini e che rischia di non potere più, a breve, garantire i servizi essenziali alla città. Dovendo piuttosto fare affidamento allo stanziamento di 100 milioni di Musumeci e sulla Caritas. Oppure Orlando si ribellerà e finalmente prenderà le parti dei palermitani chiedendo stanziamenti più corposi, e sufficienti al Governo nazionale per riuscire ad aiutare tutti i palermitani in difficoltà. Sindaco Orlando se ci sei batti un colpo a favore dei palermitani. Fai sentire la tua autorevole voce anche a Roma“, concludono i quattro esponenti del Carroccio.

Coronavirus, Palermo: ok dalla Giunta per sostegno alle famiglie in difficoltà

 

La Giunta comunale, ha approvato un meccanismo di sostegno per le famiglie che per via del Covid-19 stanno affrontando una nuova situazione di emergenza sociale ed economica.

Appena il Governo nazionale e quello regionale pubblicheranno i provvedimenti con i criteri di assegnazione delle somme e degli aiuti l’Amministrazione sarà pronta a partire con un sistema misto che prevede sia aiuti alimentari diretti sia la possibilità di facilitare l’acquisto di beni di prima necessità nei negozi cittadini“, si legge in una nota del sindaco di Palermo, Leoluca Orlando.

Nell’immediato, in attesa del materiale accreditamento di somme statali o regionali, la Giunta con l’accordo della Ragioneria Generale ha deciso che si proceda all’utilizzo di fondi comunali, che saranno poi reintegrati con i contributi dello Stato e della Regione. Su proposta dell’Assessore Mattina condivisa da tutta la Giunta, si è deciso di adottare un sistema misto che dovrebbe prevedere sia la possibilità di un aiuto alimentare diretto, tramite la fornitura di cibo tramite la Centrale unica appena attivata con Caritas e con le associazioni, sia la possibilità di buoni da poter spendere per l’acquisto di beni di prima necessità“, aggiunge il sindaco.

Infine ha detto Orlando “entro la fine della prossima settimana, forse già da giovedì pomeriggio, saremo in grado di dare assistenza diretta ad almeno 5.000 famiglie. Intanto invito tutti coloro che non siano già percettori del reddito di cittadinanza e si trovino ad affrontare questa situazione di emergenza a registrarsi sul portale della Protezione Civile in modo da rendere più facile l’organizzazione del lavoro“.

 

MICCICHE’: “SOSTENERE FAMIGLIE E IMPRESE”

“L’epidemia di Coronavirus avrà inevitabilmente un grande impatto sull’economia, per questo è obbligatorio intervenire immediatamente a sostegno di tutte le famiglie, dei lavoratori (autonomi e dipendenti) e delle imprese. E’ fin troppo evidente che oggi l’unica soluzione proponibile sia l’eliminazione totale di qualsiasi imposta: a fatturato zero devono corrispondere imposte zero”. Lo ha detto il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gianfranco Miccichè in un post su Facebook.

MUSUMECI: “STRUTTURE OPERE PIE A DISPOSIZIONE”

“Le Opere Pie siciliane sono pronte a mettere a disposizione le proprie strutture a favore dell’emergenza Covid 19”. Così il presidente della Regione Nello Musumeci.

“Abbiamo effettuato una ricognizione dei locali che possono essere messi a disposizione dalle Opere Pie – ha dichiarato, invece, Antonio Scavone, assessore alle Politiche sociali -. Circa una ventina sparse su tutto il territorio regionale sono pronte a garantire le proprie strutture per la gestione dell’emergenza Coronavirus, sia dal punto di vista sanitario che sociale. Abbiamo stimato una potenziale ricettività di circa 800 posti”.

In relazione alle persone senza fissa dimora, Scavone ha poi aggiunto: “A Palermo l’Opera pia Palagonia riceve 22 persone senza fissa dimora che alloggeranno nei locali della ex casa di riposo di via Giuseppe Maggiore Amari. L’emergenza è certamente sanitaria ma anche sociale e il governo Musumeci è impegnato per venire incontro alle esigenze delle persone più fragili”.

SINDACO REGGIO CALABRIA: “ASSURDA SITUAZIONE SBLOCCATA GRAZIE A LAMORGESE”

“Sto scortando personalmente con l’ausilio della Polizia Municipale, della Polizia Metropolitana, della Guardia Costiera e della Questura di Reggio Calabria le prime 150 persone, tutte residenti in Sicilia, che rientreranno a casa dal porto di Reggio per motivi di sicurezza”. Così il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, sui social.

“Finalmente questa assurda situazione si è sbloccata grazie all’intervento dei Ministri Lamorgese, De Micheli, Boccia e del Presidente dell’Anci Decaro. Trovo sinceramente vergognoso che ancora rimangano 80 persone in Calabria perché chi di dovere non è capace di assumersi la responsabilità di decidere. La politica è una cosa seria, non è uno show. Chi ancora non riesce a comprenderlo, sta mettendo a serio rischio la salute e la sicurezza di un popolo, quello reggino, che con enormi sacrifici e tanta responsabilità, sta rispettando le regole fin dall’inizio di questa complicata emergenza. Le persone non si respingono come pacchi. Finalmente sblocchiamo una situazione che ha messo in discussione la dignità di ogni essere umano. Non è possibile che più di 200 persone, tra le quali tanti bambini, siano lasciate per quasi 36 ore su una banchina portuale, senza possibilità di andare in bagno, senza viveri, ostaggio di istituzioni incapaci di far rispettare le loro ordinanze e i loro decreti”.

AG. ENTRATE: “MORATORIA 2020 IMPOSSIBILE, CHI PUO’ CONTINUI A CONTRIBUIRE”

“Questa della sospensione è la prima fase, quella dell’emergenza. Bisogna assicurare le risorse per garantire ai cittadini i servizi essenziali. Non c’è dubbio che i soggetti più colpiti devono essere tutelati, ma chi può deve continuare a contribuire e il sistema reggerà. Moratoria 2020? Non credo ci sia un solo Paese al mondo che potrebbe permetterselo. L’anno scorso sono stati incassati 500 miliardi di euro, lascio a lei la conclusione. Comunque, dopo la cura, ci sarà la convalescenza in cui dovrà essere distinto chi può ancora dare un contributo al Paese e chi no”, ha detto Ernesto Maria Ruffini, direttore dell’Agenzia delle Entrate e della Riscossione, in merito al tema della riscossione tasse nel corso dell’emergenza Coronavirus.

CORONAVIRUS, IL SINDACO ORLANDO: “MERCATO ORTOFRUTTICOLO DI PALERMO RESTA CHIUSO”

“Dopo giorni intensi nei quali tutti, dal Comune alla Prefettura e alle Forze dell’Ordine hanno studiato le possibili soluzioni per riaprire senza rischi di assembramenti e di contagi il mercato ortofrutticolo in modo da garantire anche il corretto approvvigionamento alimentare alla città e lo svolgimento di un’importante attività economica, prendiamo atto dell’intransigenza di alcuni che pretendono di mortificare i diritti della collettività. Il mercato ortofrutticolo resterà quindi chiuso fino a quando i concessionari non accetteranno, a questo punto tutte e senza alcuna ulteriore discussione, le condizioni non modificabili decise da tutte le autorità competenti per garantire il rispetto delle regole”. 

Lo ha comunicato in una nota ufficiale Leoluca Orlando, sindaco di Palermo, che ha così preso una forte decisione in merito ad uno dei temi più discussi degli ultimi giorni. 

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