Coronavirus, dalla Regione i primi fondi per le famiglie disagiate

E’ stata già avviata l’erogazione delle somme stanziate dal governo Musumeci per l’assistenza alimentare a favore delle famiglie disagiate per l’emergenza Covid 19. Il dipartimento della Famiglia, infatti, sta completando l’emissione dei mandati di pagamento a favore dei Comuni siciliani che hanno già sottoscritto l’Atto di adesione. Le risorse dovranno essere destinate “prioritariamente ai nuclei familiari che non percepiscono alcuna altra forma di reddito e alcuna altra forma di assistenza economica da parte dello Stato, compresi ammortizzatori sociali e reddito di cittadinanza”.

Per rendere ancora più produttiva la comunicazione tra Regione e Comuni, sulla pagina web del dipartimento della Famiglia verrà istituita una sezione Faq per eventuali chiarimenti in merito alle procedure di erogazione delle risorse ai beneficiari finali. Un’iniziativa che si aggiunge alla linea telefonica diretta dedicata ai sindaci, attiva fin dall’inizio dell’epidemia in Sicilia.
La procedura di utilizzo dei fondi è stata velocizzata e semplificata al massimo dagli uffici e a riguardo ha fatto chiarezza anche l’assessore alle Autonomie locali, Bernardette Grasso, che con due circolari ha superato i dubbi sollevati dall’Anci-Sicilia in merito alla procedure amministrativo-contabili per l’utilizzo delle somme stanziate dalla Regione. L’assessore ha infatti chiarito che in base al quadro normativo vigente i Comuni, proprio in ragione dello stato di emergenza connesso all’epidemia da Covid 19, possono operare con modalità semplificate, in deroga alle ordinarie procedure in materia di appalti pubblici e possono procedere, in esercizio provvisorio, con delibera della giunta all’approvazione delle necessarie variazioni di bilancio.
Di seguito la tabella con la ripartizione ai vari Comuni dei primi trenta milioni destinati alle famiglie siciliane disagiate.
«Stiamo facendo tutto in tempi più che rapidi – sottolinea il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci – anche perchè abbiamo ben chiaro che qui è in gioco il sostentamento di migliaia di famiglie alle quali va garantita subito la possibilità di acquistare beni di prima necessità: alimenti, medicine, ma anche prodotti per l’igiene personale e domestica, oppure una bombola del gas per cucinare. Presto sarà messa a disposizione dei Comuni anche l’altra tranche delle risorse, che ammonta a settanta milioni, fino al completamento dei cento milioni stanziati. Tutti coloro che a causa della pandemia hanno visto d’un sol colpo azzerarsi qualsiasi forma di guadagno, dovranno avere la possibilità di resistere dignitosamente, finchè l’emergenza non sarà rientrata: la Regione resta al loro fianco. A queste si aggiungeranno le iniziative che dovranno arrivare da parte dello Stato».

Licata: si restaura la Chiesa di San Domenico, gioiello barocco

Ammonta a quasi 600mila euro il finanziamento che è stato assegnato dalla Regione Siciliana al Comune di Licata per il restauro della Chiesa di San Domenico. L’opera di manutenzione ordinaria e straordinaria, per la quale il Governo Musumeci ha formalizzato il decreto di finanziamento da 583mila euro dovrà essere mandata in gara d’appalto dall’ente comunale. L’aggiudicazione, secondo i tempi dettati dall’assessorato alle Infrastrutture, dovrà arrivare entro sei mesi.

«Il programma di rilancio e recupero del patrimonio religioso avviato dal Governo Musumeci – ha commentato l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone – tocca anche la città di Licata. Grazie a questo stanziamento, diamo impulso alla riqualificazione di un gioiello del barocco locale, un bene storico molto caro alla comunità».

Istruzione: gli assessori della Regione Siciliana Lagalla e Scavone incontrano i sindacati

Nella giornata di ieri, in video-conferenza, l’assessore all’Istruzione e alla Formazione professionale, Roberto Lagalla e Antonio Scavone, assessore alla Famiglia, alle Politiche sociali e al Lavoro, hanno incontrato le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil e Ugl. Il governo Musumeci ha quindi prontamente risposto alla sollecitazione, avvenuta qualche giorno fa, di un confronto sulle ripercussioni dell’emergenza epidemiologica nel settore della formazione professionale. L’incontro ha costituito una proficua occasione di confronto sulle azioni che, al momento, sono oggetto di attenzione da parte dei due assessorati.

Si è anche discusso in merito alla possibilità di una immediata utilizzazione del Fondo di garanzia a favore dei lavoratori della formazione professionale: “Sono in corso opportune verifiche per poter alimentare il Fondo attraverso un impegno di circa 12 milioni di euro – dichiara l’assessore Lagalla – allo scopo di sostenere quei lavoratori della formazione professionale che, al momento, restano esclusi dalla fruizione delle misure di sostegno previste dai provvedimenti nazionali. È nostro primario interesse, anche in questo momento d’emergenza, tutelare i percorsi formativi dei discenti e, attraverso la continuità di questi, i livelli occupazionali. Al riguardo, abbiamo già autorizzato lo svolgimento delle lezioni a distanza, in analogia a quanto avviene per le scuole, e da qui a poco interverremo ulteriormente per favorire la semplificazione e la più larga partecipazione dell’utenza a questa modalità di apprendimento”.
L’assessore Scavone ha fatto il punto sulle tutele sociali che saranno garantite ai lavoratori della formazione professionale in atto sospesi dal lavoro e, al riguardo, ha dichiarato: “Resta forte e prioritario l’impegno del governo regionale a sostegno di tutti i sistemi produttivi e di rilevanza sociale e, in particolare, di quei lavoratori che, a seguito dell’emergenza sanitaria, hanno subito la sospensione dei contratti in corso. Stiamo dedicando grande attenzione agli istituti del Fis e della Cigd, da destinare alle categorie in stato di particolare difficoltà e prosegue, in questa direzione, una forte e continua interlocuzione con il governo nazionale affinchè la Sicilia non abbia a pagare un ulteriore e negativo conto in termini di perdita di posti di lavoro”

Coronavirus: l’aggiornamento nelle nove province della Sicilia

Questi i casi di coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, aggiornati alle ore 17 di oggi (martedì 7 aprile), così come segnalati dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Il prossimo aggiornamento avverrà domani. Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87
Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 107 (0 ricoverati, 2 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 93 (22, 4, 8); Catania, 551 (155, 28, 51); Enna, 273 (168, 1, 15); Messina, 327 (145, 18, 25); Palermo, 276 (74, 29, 12); Ragusa, 47 (7, 4, 3); Siracusa, 80 (42, 26, 7); Trapani, 105 (22, 1, 3).

Coronavirus: l’aggiornamento in Sicilia, 1.859 positivi e 113 guariti

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 17 di oggi (martedì 7 aprile), in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Degli attuali 1.859 positivi, 635pazienti (-2) sono ricoverati – di cui 73 in terapia intensiva(-1) – mentre 1.224 (+46) sono in isolamento domiciliare.
Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 24.857 (+1.393 rispetto a ieri).Di questi sono risultati positivi 2.097 (+51), mentre, attualmente, sono ancora contagiate 1.859 persone (+44), 113 sono guarite (+5) e 125 decedute (+2).

Il prossimo aggiornamento regionale avverrà domani.Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.

Sicilia, l’assessore Grasso dispone anticipo risorse ai Comuni

«Raccogliendo il grido d’aiuto proveniente dai Comuni siciliani, ho disposto oggi il pagamento di un acconto della prima trimestralità del Fondo delle risorse di parte corrente del 2020. Questo in attesa dell’approvazione della manovra finanziaria che ci consentirà di procedere al riparto definitivo gli stanziamenti».

Lo rende noto l’assessore regionale alle Autonomie locali Bernardette Grasso. «Diamo respiro alle casse delle amministrazioni locali, alle prese con l’emergenza coronavirus e le difficoltà quotidiane dei cittadini – aggiunge Grasso – mantenendo l’impegno del Governo Musumeci ad assicurare sostegno concreto e risorse all’economia siciliana».

Coronavirus: l’aggiornamento in Sicilia, 1.893 positivi e 133 guariti

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 17 di oggi (martedì 7 aprile), in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Degli attuali 1.859 positivi, 635pazienti (-2) sono ricoverati – di cui 73 in terapia intensiva(-1) – mentre 1.224 (+46) sono in isolamento domiciliare.
Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 24.857 (+1.393 rispetto a ieri).Di questi sono risultati positivi 2.097 (+51), mentre, attualmente, sono ancora contagiate 1.859 persone (+44), 113 sono guarite (+5) e 125 decedute (+2).

Il prossimo aggiornamento regionale avverrà domani.Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.

Trasporti in Sicilia: un Polo integrato gomma-treno, Regione firma accordo con Rfi

Via libera al Protocollo d’intesa fra la Regione Siciliana, la Rete ferroviaria italiana (Rfi) e la Società interporti siciliani (Sis) per la connessione infrastrutturale e funzionale fra la futura nuova stazione di Bicocca e l’Interporto di Catania. Stamane la firma del documento da parte del presidente della Regione Nello Musumeci, dell’amministratore delegato di Rfi Maurizio Gentile e del presidente Sis Rosario Torrisi, collegati in videoconferenza, alla presenza dell’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone.

«In questi mesi abbiamo rimesso in piedi la Sis – aggiunge l’assessore Falcone – affidato il Polo logistico e, entro l’estate, avvieremo la costruzione del Polo intermodale salvando l’Interporto di Catania da un destino di incompiutezza e spreco. Grazie al protocollo con Rfi, ci impegniamo a coordinare gli investimenti della Sis e quelli previsti sulla linea ferroviaria per costruire la nuova stazione di Bicocca. Daremo così vita – conclude l’assessore – a un grande Polo integrato gomma-treno, condividendo strategie di gestione e di sviluppo delle infrastrutture che la Sis e Rfi realizzeranno alle porte del capoluogo etneo».
«L’Interporto di Catania, dopo anni di attese e ritardi – ha commentato Musumeci – si avvia finalmente a essere completato per diventare così un’infrastruttura strategica per la movimentazione di merci in tutta la Sicilia. Era fondamentale, dunque, mettere in sinergia quest’opera al futuro, rinnovato, assetto del Polo ferroviario di Catania, che prevede lo spostamento dell’attuale stazione di Bicocca, in conseguenza dell’allungamento delle piste dell’aeroporto Fontanarossa».

Progetto tram Palermo, Orlando chiede la collaborazione del consiglio comunale

L’Amministrazione comunale sta acquisendo i pareri propedeutici per predisporre il bando di gara per le tre linee del tram finanziate con il Patto per il Sud ed inoltre, tra qualche giorno, saranno inviate al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti (MIT) le integrazioni per accedere al finanziamento per realizzare  altre quattro linee tramviarie.
Abbiamo bisogno di una grande compattezza e della collaborazione dell’intero Consiglio comunale perché siamo alla vigilia di scelte che interverranno in modo decisivo verso una trasformazione del tessuto urbano e una riqualificazione della città di Palermo”, afferma il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, che ha chiesto all’assessore alla mobilità urbana, Giusto Catania, di inviare al Consiglio comunale una relazione sulle procedure utilizzate e sulle prossime scelte  relative al “progetto tram”.
Ho acquisito dagli uffici, che anche in questo difficile momento stanno lavorando con grande serietà, tutte le informazioni necessarie alla predisposizione di una relazione puntuale che intende fare chiarezza sul passato e sul futuro – dichiara Giusto Catania – infatti i fatti giudiziari, che hanno coinvolto consiglieri e funzionari comunali, hanno riguardato vicende amministrative ed atti deliberativi che nulla hanno a che fare con il tram. Riteniamo che, nel rispetto del principio del buon andamento della pubblica amministrazione, sia obbligatorio portare avanti le attività e le opportunità su cui abbiamo investito, in questi anni, per trasformare la mobilità urbana e migliorare la qualità della vita e dell’aria. La relazione, inviata al Consiglio comunale, rappresenta un elemento di chiarezza per il passato e una visione programmatica ambiziosa per  il futuro della città”.

Covid-19, attività produttive Palermo, Piampiano: “Lavoriamo insieme per ricostruire”

L’assessore alle attività produttive di Palermo, Leopoldo Piampiano, ha tenuto una teleconferenza con i rappresentanti delle categorie produttive, con i quali è stato affrontato il tema dei provvedimenti di medio-lungo periodo necessario per il superamento dell’emergenza economica collegata al Covid-19.

All’incontro hanno partecipato il presidente della Camera di commercio e le associazioni di categoria, cui l’assessore ha sottolineato che il Comune è in questo momento impegnato prioritariamente a fornire, per il tramite dei fondi nazionali già stanziati e già arrivati nelle casse di Palazzo delle Aquile, una assistenza di emergenza alle migliaia di palermitani che hanno perso la propria fonte di reddito.

Fra questi – sottolinea il sindaco – anche tanti che fino a pochi giorni fa lavoravano proprio nei settori economici, commerciali, imprenditoriali e dei servizi colpiti da questa crisi“.

È stata condivisa la necessità che, per quanto possibile già in questa fase di emergenza, le singole categorie e i singoli settori produttivi forniscano all’amministrazione dati ed elementi su cui poter costruire dei piani che direttamente o per il tramite dell’ANCI siano sottoposti ai Governi regionali e nazionali in vista del possibile rilancio o della ricostruzione del tessuto economico.

In questi giorni – affermano il sindaco Leoluca Orlando e l’assessore Leopoldo Piampiano – sostanzialmente l’intero tessuto commerciale, imprenditoriale ed economico della Sicilia, con pochissime eccezioni, è del tutto paralizzato. Vi sono però differenze di gravità strutturale del danno che sono evidenti e che influenzeranno i tempi e le modalità della ripresa. Il Comune farà tutto quanto nelle sue possibilità sia in termini di intervento diretto sia, soprattutto, in termini di interlocuzione con il Governo nazionale e con l’Unione Europea“.

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