Finanziaria, Armao: “Manovra per famiglie, Comuni e imprese”

Sono stati approvati il disegno di legge di Stabilità e il bilancio 2020-2022. Una manovra imponente, oltre 1,5 miliardi di euro destinati a interventi per famiglie, Comuni e imprese, per far fronte all’emergenza economica“, così il vicepresidente della Regione, Gaetano Armao, dopo il via libera dell’Assemblea regionale siciliana dei disegni di legge di Stabilità e Bilancio.

In totale ammonta a 22,5 miliardi di euro il bilancio 2020 e a oltre 60 miliardi quello triennale – ha spiegato Armao -. E’ il quinto bilancio che seguo da responsabile dell’Economia, ma il più importante mai approvato e forse il più rilevante degli ultimi trent’anni per dimensioni finanziarie. Le risorse provengono da una rimodulazione dei Fondi extraregionali e dei fondi statali Poc 2014/2020. L’obiettivo di Palazzo Orleans è affrontare la cosiddetta “Fase 1” (quella dell’emergenza attuale) e la successiva “Fase 2″ (Piano per la ricostruzione economica), incidendo, sostanzialmente, su tre settori: famiglie povere, enti locali e imprese”.

Legge di Stabilità in pillole

Famiglie disagiate

Per le famiglie svantaggiate sono previsti in totale 300 milioni: un primo pacchetto di interventi (200 milioni) è di competenza dell’assessorato alla Famiglia e si realizzerà attraverso i Comuni che erogheranno gli aiuti: si potranno acquistare beni e generi alimentari, prodotti e servizi di prima necessità, per il pagamento delle bollette di luce e gas e dei canoni di locazione, nonché per l’attivazione di cantieri di servizio da parte delle amministrazioni locali.Il secondo pacchetto prevede l’istituzione presso l’IRFIS-Fin Sicilia di un apposito Fondo di garanzia di 100 milioni per prestiti fino a 15 mila euro senza interessi, per i nuclei familiari residenti in Sicilia con reddito non superiore a 40 mila euro.

Sistema economico-produttivo

In totale, è stato stanziato un tesoretto di oltre 300 milioni per una serie di interventi volti a supportare le imprese. Sarà l’Irfis a gestire 150 milioni del Fondo Sicilia a cui le aziende potranno chiedere prestiti agevolati fino a 25 mila euro e finanziamenti a fondo perduto fino a 5 mila euro. Circa 4,5 milioni sono destinati in favore delle start up per l’avvio di brevetti made in Sicily.Sono previsti, poi, altri 150 milioni per l’intero tessuto produttivo con misure che saranno individuate successivamente con delibera di Giunta, su proposta dell’assessore alle Attività produttive, che dovrà rispettare comunque alcune riserve (per esempio, i 20 milioni per il comparto florovivaistico). Per le imprese artigiane viene creato presso la Crias un fondo da 30 milioni per le imprese artigiane, destinati a finanziamenti fino a 15 mila euro a tasso zero;All’Ircac, invece, viene creato un fondo da 25 milioni a favore delle cooperative, di cui 10 milioni per le coop sociali che hanno crediti nei confronti della pubblica amministrazione. Per i beneficiari sono previsti prestiti fino a 50 mila euro a zero interessi.Una norma tanto attesa è quella che riguarda l’editoria: 10 milioni in favore dell’editoria, sia cartacea che digitale, delle emittenti radio e tv e delle agenzie di stampa che producono un notiziario regionale sulla Sicilia da almeno un anno e che abbiano almeno un collaboratore attivo sul territorio della regione.

Enti locali

Viene creato un fondo perequativo per gli enti locali di 300 milioni di euro per consentire ai Comuni di compensare le minori entrate determinate dalla riduzione dei tributi locali che gravano sugli operatori economici come ristoranti, bar e attività turistiche.È prevista anche la possibilità per i Comuni di stabilire una indennità aggiuntiva nei confronti di chi è stato impegnato “nelle attività direttamente connesse a fronteggiare l’emergenza Covid-19”, come polizia municipale, Protezione civile e altre categorie.Sala d’Ercole ha confermato anche la norma che stanzia due milioni di euro per i Comuni di Salemi, Troina, Agira e Villafrati, dichiarati ‘zona rossa’ per l’emergenza Covid-19.

Tasse

Esenzione e sospensioneVerranno sospesi i versamenti fino a ottobre delle tasse sulle concessioni governative regionali, del tributo per il deposito in discarica dei rifiuti solidi, dei canoni di concessione pascoli, dei ruoli istituzionali e irrigui dei Consorzi di bonifica dell’ultimo triennio e della tassa automobilistica.Per il 2020, è prevista anche l’esenzione del pagamento dei canoni per le concessioni demaniali e marittime, del bollo auto per le autovetture fino a 54Kw i cui proprietari abbiano un reddito non superiore a 15mila euro.

Resto in Sicilia

Uno dei fiori all’occhiello della manovra è la norma nota come “Resto in Sicilia”, fortemente voluta dal vicepresidente della Regione, Armao. Al fine di favorire la ripresa post pandemica e sostenere l’insediamento di imprese giovanili in Sicilia, la Regione, a titolo di incentivo, dal 2020 al 2022, darà ai giovani, già beneficiari di “Resto al Sud”, un contributo ulteriore, pari alle imposte versate alla Regione. Per questa norma sono stanziati quasi 5 milioni.Inoltre, quando lo Stato non ha potuto assegnare i fondi ai giovani imprenditori, sarà la Regione a provvedere, tramite l’Irfis, ad erogare i finanziamenti, limitatamente alla quota relativa al prestito.

Turismo

Per dare fiato alle attività turistiche, sono stanziati 75 milioni di euro per l’acquisto anticipato da parte della Regione di voucher e card da erogare, per finalità promozionale, ai turisti, una volta cessata l’emergenza sanitaria.

Agricoltura

Al fine di fronteggiare le difficoltà finanziarie, sono stati stanziati 50 milioni per le aziende agricole destinatarie di una serie di agevolazioni: la Regione aiuterà le imprese a pagare gli interessi sui prestiti agrari, oltre alla compensazione del reddito perduto;

Pesca

Ci sono poi 30 milioni di euro per il settore pesca, di cui 10 milioni per la pesca artigianale e altri 10 milioni per la trasformazione dei prodotti ittici.

Trasporti

Sono stati stanziati 65 milioni per i trasporti marittimi, 48,7 milioni per il trasporto pubblico locale su gomma, 165 mila per il Tpl urbano ed extraurbano, 492 mila per il trasporto pubblico ferroviario e altri 10 milioni per taxi, noleggio con conducente e natanti; Inoltre, dopo 14 anni, viene introdotta la gratuità dei servizi di trasporto pubblico locale per forze dell’ordine e vigili del fuoco.

Scuola

C’è un pacchetto da 120 milioni di euro per scuola, formazione, università.

Società pubbliche

Per le società pubbliche, Sala d’Ercole ha dato il via libera a una norma che mette sul piatto 30 milioni di euro per la ricapitalizzazione delle partecipate della Regione, al fine di ricostituire il capitale sociale ridotto dalla crisi economica determinata dall’epidemia Covid-19. Altri 25 milioni sono destinati a Riscossione Sicilia, da destinare alle retribuzioni dei dipendenti;

Siti Unesco

La norma poi assegna altri 5 milioni ai siti del patrimonio Unesco, come contributo straordinario, al fine di compensare gli effetti negativi derivanti dalle perdite degli incassi per l’accesso ai beni dei siti Unesco.

Lavoro ed edilizia

Per ridare fiato all’edilizia, la manovra mette sul piatto 100 milioni per interventi straordinari degli immobili: 50 milioni per la manutenzione straordinaria, il restauro e il risanamento degli immobili che appartengono al patrimonio e al demanio regionale. Altri 50 milioni sono destinati ai privati (5 mila euro ciascuno) per il rifacimento delle facciate.

Nuove assunzioni

Approvata anche una norma che prevede agevolazioni per le imprese che assumono dipendenti a tempo indeterminato. Sarà la Regione a versare i contributi previdenziali e assistenziali fino al 31 dicembre 2020. Saranno disponibili 10 milioni di euro.

Cultura

Un aiuto anche per il settore della cultura fortemente penalizzato dalla chiusura dei teatri. Per fondazioni, compagnie teatrali e associazioni concertistiche, sono previsti 10 milioni.

Sport

Aumentati i fondi di 6 milioni, rispetto all’anno scorso.

Precari

Previsti, poi, fondi per Pip, Asu ed Rmi: sono stati garantiti i fondi del 2019, per un totale di 2,3 milioni. In particolare, per gli ex Pip previsti 4,74 milioni, per gli Asu 1,3 milioni, per gli Rmi 1,3 milioni.

I fondi per i disabili crescono di 42 milioni

Via libera a ad una norma molto attesa, che stanzia un premio di mille euro per ciascun medico e infermiere impegnato nei reparti Covid e pure nel 118. All’Oasi Maria SS. di Troina – Onlus sono stati garantiti 5 milioni annui per il triennio 2020-2022. Infine, una boccata d’ossigeno per circa 230 ex Pip che lavorano nell’Azienda ospedaliera “Civico-Di Cristina” di Palermo che, a causa dell’emergenza Covid-19, hanno visto aumentare l’orario di lavoro da 30 a 36 ore settimanali. La norma stanzia 900 mila euro per gli ex Pip, tra portieri, addetti alla sanificazione straordinaria, personale impegnato in servizi ausiliari e in attività amministrative.Approvata, infine, la norma che garantisce la riprogrammazione dei fondi europei destinati ai Comuni previsti da “Agenda urbana” e “Aree interne”, oltre ai finanziamenti per le imprese le cui graduatorie sono state già pubblicate.

Bellolampo, Orlando: “Aumentare sforzi e collaborazione per nuova vasca e nuovi impianti”

Il voto dell’ARS per sostenere lo sforzo della RAP, che da anni cura a proprie spese lo smaltimento del percolato delle vasche ex Amia e che da mesi sostiene lo sforzo del trasporto fuori provincia di migliaia di tonnellate di rifiuti, è un buon segnale di sensibilità e collaborazione istituzionali“, ha dichiarato il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando commentando il voto dell’ARS che all’interno della finanziaria ha stanziato 7,5 milioni come contributo al Comune di Palermo a fronte dei costi sostenuti da RAP per lo smaltimento del percolato delle vasche esaurite e per il trasferimento nelle discariche della Sicilia orientale dei rifiuti.

Esprimo apprezzamento per i parlamentari che hanno avanzato la proposta e per il Governo che, con le parole dell’assessore Pierobon ha riconosciuto il ruolo strategico dell’impianto pubblico di Bellolampo nel quadro regionale. Occorre che questa sensibilità e collaborazione proseguano, per far sì che Bellolampo sia sempre meno discarica e sempre più polo impiantistico a servizio di tutta la Regione per migliorare nel suo complesso la gestione dei rifiuti in Sicilia“, ha aggiunto il sindaco.

Tutto questo sarà possibile rendendo possibile ed accelerando l’ampliamento del TMB e dell’area di compostaggio e soprattutto grazie ai nuovi impianti pensati nel piano di sviluppo industriale di RAP, per il trattamento in loco di nuove tipologie di rifiuti e per la produzione di energia“, ha concluso Orlando.

Fase 2, a Palermo il sindaco dispone l’apertura dei cimiteri comunali a partire da lunedì 4 maggio

Gli accessi delle persone fisiche, saranno contingentati e consentiti – attraverso prenotazione on line sul sito del Comune – da eseguirsi attraverso 3 fasce orarie, per tutti i giorni della settimana: la prenotazione per i cimiteri potrà essere fatta, sempre a partire da domani, anche tramite whatsapp unicamente fra le 10.00 e le 12.30 al numero 3488727800.

Accessi contingentati e consentiti anche per le persone che si recheranno in chiesa per le messe di suffragio ovvero per i funerali (in numero massimo di 15 unità) e per coloro che (in numero massimo di 2/3, in presenza di congiunto sofferente) dovranno presenziare a programmate operazioni di tumulazione, inumazione, raccolta resti e cremazione.

Il servizio di prenotazione on line – fanno sapere dalla Sispi – sarà disponibile a QUESTO link, raggiungibile anche dalla homepage del sito istituzionale della Città di Palermo, nel corso della giornata di domani.

I visitatori, dovranno utilizzare adeguate protezioni delle vie respiratorie.

In ogni fascia oraria dovrà essere consentito un massimo di: 150 utenti al Cimitero dei Rotoli, 40 utenti al Cimitero Santa Maria di Gesù, 40 utenti al Cimitero Cappuccini.

Ogni prenotazione potrà essere effettuata per un massimo di 4 componenti; in ogni caso non si potrà superare il limite sopra indicato per ciascuna struttura.

L’ingresso alle auto per soggetti in possesso di tagliando disabili potrà essere consentito, per ciascuna fascia oraria, a 10 auto per il cimitero Rotoli; 5 auto per il cimitero Santa Maria di Gesù, al cimitero Cappuccini non entrano auto.

Al fine di assicurare adeguate misure organizzative, viene disposto, inoltre, che nella prenotazione dovrà essere indicato se si tratta di soggetto che ha diritto ad entrare con il proprio mezzo al cimitero.

– i portieri assegnati all’ingresso, verificheranno l’esistenza della prenotazione da remoto con gli elenchi forniti da Sispi;

– la struttura comunale del COIME, ove necessario, in raccordo con il Cantiere Comunale, posizionerà un numero adeguato di transenne all’esterno dei cimiteri al fine di consentire, all’occorrenza, un appropriato percorso obbligato per i visitatori mantenendo una adeguata distanza interpersonale;

– la Polizia Municipale assicurerà la presenza in tutti i siti di pattuglie della. P.M. e, compatibilmente con altri servizi d’istituto, la sorveglianza interna dei cimiteri con l’ausilio dei droni in dotazione, e ciò al fine di monitorare il rispetto del divieto di assembramento anche all’interno dei cimiteri;- la Protezione Civile predisporrà un servizio interno di controllo con i mezzi in dotazione, e ciò in considerazione dell’estensione dei siti.

– ai medesimi portieri deve essere indicato un recapito telefonico per segnalare emergenze, assembramenti e/o comportamenti non consoni alla mitigazione del rischio di contagio;Il Commissario arcivescovile della Fondazione Camposanto di Santo Spirito, cimitero di Sant’Orsola, in caso di apertura del sito, assumerà analoghe iniziative finalizzate a garantire quanto previsto.

Il Comune si era già preparato a questa riapertura graduale e contingentata –  ha dichiarato il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando – ed ora, alla luce delle decisioni assunte a livello nazionale e regionale, dà ai cittadini la possibilità di tornare a fare visita ai propri cari defunti.

Sono grato agli assessori D’Agostino, Giambrone e Marino e a tutte le strutture comunali ed alle Aziende RAP, Sispi e Reset che con grande collaborazione e sensibilità hanno reso possibile un sistema che, sono certo, permetterà di gestire in modo semplice gli accessi, dando a tutti la possibilità nel tempo di rendere omaggio ai propri defunti“.

Almaviva Palermo, Orlando e Marano: “Non ci aspettavamo da Sky rescissione contratto”

Non ci aspettavamo da un grande gruppo qual è Sky la comunicazione  della rescissione del contratto con Almaviva ed il conseguente rischio occupazionale per centinaia tra lavoratrici e lavoratori in pieno shock socioeconomico dovuto alla pandemia“, lo hanno dichiarato il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando e l’assessora al lavoro del comune, Giovanna Marano.

Mentre si moltiplicano gli appelli al senso di responsabilità ed alla prudenza, spiace dirlo ma Sky sceglie un’altra strada che annuncia tensione sociale in una fase così complessa .Un annuncio fatto alla vigilia di questo primo Maggio – aggiungono Orlando e Marano – avrebbe dovuto richiamare più  dialogo e confronto.Ben 17 anni  di continuità della gestione della commessa avrebbero potuto indurre  , forse, ad aspettare momenti migliori”.

Ovviamente ci impegneremo, come sempre in questi anni , consapevoli che ci sarà bisogno di tutto il peso e l’autorevolezza del Governo nazionale per garantire una soluzione idonea a salvaguardare il valore del lavoro e della professionalità di centinaia di lavoratrici e lavoratori“, concludono

Bellolampo, Caracausi: “Bene contributo. Regione acceleri su VII vasca”

Ho appreso che l’ARS ha approvato un emendamento alla finanziaria regionale presentato dal deputato regionale Marianna Caronia che prevede un contributo di 7,5 milioni di euro al Comune di Palermo per gli extra costi sostenuti dalla Rap per il trasferimento dei rifiuti in altri siti lontani dalla città e che hanno fatto temere l’ipotesi di aumento della Tari“, ha dichiarato il consigliere di Avanti Insieme, Paolo Caracausi presidente della III commissione consiliare.

Da Luglio del 2019 da quando si è esaurita la VI vasca a Bellolampo la Rap ha sostenuto costi di trasporto e conferimento dei rifiuti per circa 9,5 milioni di euro. Con questa cifra che tutti ci aspettavamo ma eravamo dubbiosi che potesse arrivare vengono meno le preoccupazioni dell’amministrazione comunale ma soprattutto dell’azienda RAP che da mesi non vive di ottima salute economica/finanziaria“, ha aggiunto Caracausi.

Adesso l’azienda deve mettere in atto tutte le misure necessarie per l’aumento della differenziata per ridurre la produzione di rifiuti indifferenziati che costano alla collettività milioni di euro. Alla Regione adesso devono fare presto a definire l’iter burocratico della progettazione e finanziamento della VII vasca necessaria ed indispensabile per la nostra città. Il mio ringraziamento alla collega Caronia per l’impegno profuso per il bene della città, dei cittadini e di circa 1800 lavoratori della Rap. Adesso ognuno faccia la sua parte usciremo anche da questa crisi“,  ha concluso il consigliere comunale di Avanti Insieme, Paolo Caracausi.

Bellolampo, Randazzo (M5S): “Investire su piattaforma pubblica”

Il contributo straordinario di 7,5 milioni di euro votato all’ARS è un importante risultato non soltanto per la città di Palermo ma per tutta la Sicilia e per chi come il Movimento 5 Stelle crede che la gestione dei rifiuti urbani debba essere pubblico“, lo dichiara il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Antonino Randazzo.

“Siamo riusciti a dare un contributo importante per il risanamento ambientale delle vecchie discariche dei rifiuti di Bellolampo auspicando adesso in una chiusura positiva e rapida del contenzioso regione- comune sull’affidamento della gestione delle vasche esaurite“, ha aggiunto Randazzo.

La Rap adesso faccia la sua parte  attivando immediatamente  i step del porta a porta non ancora avviati e investendo nella piattaforma Impiantistica  di Bellolampo che deve diventare di valenza regionale con la realizzazione in un impianto di digestione anaerobica per la produzione di biometano e un impianto per il trattamento di ingombranti“, ha concluso il pentastellato.

Ars, riprende oggi esame Finanziaria: approvato articolo 8, le ultime

L’assemblea regionale siciliana ha sospeso nella serata di ieri l’esame della legge di stabilità regionale dopo avere approvato anche l’articolo 8, quello considerato più importante in cui sono contenute una serie di misure fondamentali per far ripartire l’economia siciliana dopo la crisi causata dall’emergenza Coronavirus. Il Presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè ha aggiornato a oggi, sabato 2 maggio, la seduta che riprenderà con l’esame della Finanziaria a partire dall’articolo 14. Il voto finale è atteso nel pomeriggio.

Coronavirus, Musumeci avvia in Sicilia la Fase 2: ecco cosa cambia da lunedì 4 maggio

Avviata la “graduale riapertura” che il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, aveva preannunciato nei giorni scorsi. L’ordinanza, firmata oggi e in vigore dal 4 al 17 maggio, si muove all’interno delle linee guida fissate da Roma, seppure con qualche “forzatura”.

Da lunedì, le famiglie hanno il permesso di potersi trasferire nelle seconde case, a patto che non facciano la spola con la principale abitazione, ma vi rimangano per la stagione. Disco verde anche per l’asporto ai ristoranti, pasticcerie, gelaterie, bar e pub, con il divieto di consumare nei locali e nelle adiacenze. Si può accedere al cimitero e acquistare fiori e piante. Un’attenzione, nell’ordinanza, anche verso gli animali da affezione per i quali sarà consentita la tolettatura. Novità pure per le società sportive che sono autorizzate a iniziare attività amatoriali di corsa, tennis, pesca, ciclismo, vela, golf ed equitazione.Rimangono congelate le limitazioni all’accesso nell’Isola almeno fino al 17 maggio. In quella stessa data, il governatore spera anche di strappare al premier Giuseppe Conte il permesso di riaprire le loro botteghe ai parrucchieri per uomo e per donna.Restano invariate le disposizioni relative all’obbligo di quarantena.

Ludopatia e Coronavirus, sindaci a Conte: “Inopportuno via libera al gioco d’azzardo”

La crisi delle attività produttive, il rapporto con i cittadini e soprattutto la “incomprensibile scelta” di permettere la ripresa del gioco, sono i passi di una missiva che il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, insieme ad altri sindaci e Presidenti di Provincia italiani, ha inviato al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

La prolungata, indispensabile, chiusura di tutte le attività economiche e la faticosa e dolorosa rinuncia agli stessi rapporti sociali che abbiamo dovuto imporre – continua Orlando – inizia a farsi sentire in tutta la sua durezza. Tutti questi giorni siamo stati alleati fra Comuni e Governo nel combattere una emergenza sanitaria drammatica. Motivo in più per sentire tutta la responsabilità di proteggere per quanto ci è possibile i nostri cittadini“.

Proprio per questo – scrivono i firmatari della nota – ci duole dover sottolineare che non comprendiamo in alcun modo come si possa permettere di riaprire il  gioco lecito con vincita in denaro mentre si tengono chiusi, per comprensibili motivi che non vogliamo qui sindacare, esercizi commerciali, botteghe di artigiani, sedi di associazioni di volontariato, i parchi giochi per i bambini“.

C’è una parte del Paese che annaspando perché gli è stata preclusa la possibilità di riprendere il lavoro, e ci sono famiglie in situazioni critiche, cui tra l’altro non vorremmo si aggiungesse anche il dramma della ludopatia. Se, come Lei afferma, noi siamo le sentinelle del Governo, da sentinelle non possiamo che dirLe che questa scelta è un errore, che non sarà compresa, se non come il tentativo dello Stato di fare cassa, spesso a discapito dei più deboli“, conclude Orlando.

Tram Palermo: presentato al Ministero progetto per finanziamento nuove linee

L’amministrazione comunale di Palermo ha inviato al Ministero delle Infrastrutture il progetto relativo alla realizzazione delle ultime 4 linee del tram che saranno completate entro il 2030.

Lo hanno annunciato in videoconferenza il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando e l’assessore alla Mobilità, Giusto Catania.

Le nuove quattro linee di tram, si aggiungono alle tre già finanziate con il Patto per il Sud, che collegheranno il centro della città a completamento dell’anello ferroviario e alle altre quattro attive già da alcuni anni.

Le nuove linee del tram, di fatto collegheranno il centro della città con alcune zone periferiche: Mondello, Sferracavallo, Zen, le zone dove sorgono gli ospedali, il quartiere di Bonagia.

I lavori, una volta approvati, si dovrebbero completare entro il 2030 e nel tempo, garantirà una occupazione di circa 8.000 persone, tra maestranze, tecnici, operai, carpentieri e altre persone che a vario titolo parteciperanno all’esecuzione dei lavori.

Queste nuove quattro tratte consentiranno di completare il piano di mobilità su quasi tutto il territorio palermitano. Questo, prevederà l’esercizio di due nuove linee: la linea 7 con l’attivazione di una linea tranviaria dal capolinea Giachery a due capolinea periferici in esercizio a Bonagia e Basile e la linea 9, attivazione di una linea da piazza Alcide De Gasperi a due capolinea periferici in servizio alternato a Mondello e Sferracavallo.Questo ultimo progetto è suddiviso in quattro tratte: da Orleans a Bonagia, dal Alcide De Gasperi e Mondello, da Giachery alla Stazione Centrale e nella deviazione per Sferracavallo.

La richiesta di finanziamento per la realizzazione di altre quattro linee tramviarie – hanno dichiarato il sindaco Orlando e l’assessore Catania –rappresenta un grandissimo investimento sulla mobilità sostenibile; una scelta importante per il miglioramento della qualità dell’aria e un poderoso investimento pubblico nell’economia della città. La città di Palermo continua a guardare al futuro con fiducia e, così come prevede il Piano Urbano della Mobilità sostenibile (PUMS), si prevede di spostare oltre centomila passeggeri al giorno dal veicolo privato verso il trasposto pubblico di massa, garantendo il collegamento con importanti aree periferiche della città. Lo studio trasportistico, che ha integrato il progetto delle nuove linee, è un importante piano generale del trasporto pubblico della città ed inoltre l’analisi costi/benefici consente di essere fiduciosi sulla sostenibilità economica dell’esercizio tramviario che, per la sua capillarità, cambierà il volto“.

Nell’ambito dei lavori da eseguire, sono previsti anche quelli per la realizzazione di 12 parcheggi di interscambio che attraverso il sistema di park&ride consentono di tenere fuori dal centro urbano le auto che arrivano dai comuni contermini e dalle zone più periferiche non servite dal tram.

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