Intimidazione all’assessore Razza, Musumeci: “La piena e convinta solidarietà mia e di tutto il governo regionale”

La piena e convinta solidarietà mia e di tutto il governo regionale all’assessore Ruggero Razza per la ignobile minaccia subìta“, ad affermarlo il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, dopo la notizia della lettera minacciosa fatta recapitare all’assessore regionale della Salute, l’avvocato Ruggero Razza, che è anche esponente del movimento politico “DiventeràBellissima”.

Se qualcuno pensa, con questi metodi, di frenare l’azione di riordino e di bonifica portata avanti da Razza nel mondo sanitario siciliano ha sbagliato tempo e obiettivo. Spero tanto che gli inquirenti possano fare presto chiarezza sulla identità di questi vili e pavidi personaggi“, ha concluso Musumeci.

 

Sicilia, via libera ai 150 milioni per la bonifica dei siti inquinati

Via agli Accordi di programma tra Regione Siciliana e ministero dell’Ambiente per consentire di utilizzare subito i 150 milioni di euro destinati alla bonifica di grandi siti inquinati. Il governo Musumeci è riuscito a sbloccare queste risorse che, per essere spese, necessitano adesso della stipula formale di alcune intese con Roma. Nei giorni scorsi, vi è stato un confronto in videoconferenza tra l’assessorato regionale all’Energia e il ministero ed è emerso che il primo degli Accordi – relativo a Biancavilla – è prossimo ormai alla definizione, mancano solo le ultime firme. Seguiranno quelli di Milazzo e Priolo, per i quali si procederà con una rimodulazione, poi Gela e, infine, l’intesa su tutti i vari siti minerari.

Il quadro aggiornato degli interventi effettuati e di quelli necessari consentirà di procedere con le operazioni di bonifica vere e proprie. Su 40 interventi del Patto per il Sud sono stati emessi 31 decreti di finanziamento per 25 milioni di euro. Altri 14 milioni sono stati finanziati per tre grandi interventi con Fondi comunitari a Palermo, Campofranco e Troina. E dopo l’approvazione del bilancio sarà pubblicato un nuovo avviso da 20 milioni di euro per i siti dove è stato effettuato il Piano di caratterizzazione e l’analisi di rischio finalizzata alla bonifica definitiva. Continuano, inoltre, le attività in tutti quei siti dove la Regione è intervenuta in via sostitutiva.

Gli interventi di Regione e Stato sono effettuati in conformità al principio “chi inquina paga” e dunque in danno dei soggetti responsabili. Nel frattempo, prosegue il lavoro dell’assessorato guidato da Alberto Pierobon su tutto il fronte bonifiche, a partire dalle 511 vecchie discariche chiuse, ma mai sanate. Il dipartimento dell’Acqua e dei rifiuti, diretto da Salvo Cocina, ha già ricevuto i dati aggiornati di 205 Comuni e sta portando avanti il lavoro per concludere le procedure con gli altri enti locali.

Coronavirus, Musumeci scrive al premier Conte: “Sui migranti unica soluzione è nave in rada”

“Il governo della Regione continua a essere contrario a ogni soluzione che non sia quella di approntare un’adeguata nave da ormeggiare in rada sulla quale far trascorrere la quarantena ai migranti, prima di destinarli ad altri Paesi europei. L’ho scritto al presidente del Consiglio Giuseppe Conte, interpretando la preoccupazione delle decine di sindaci dell’Agrigentino”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, nel manifestare vicinanza ai 38 primi cittadini della provincia, che hanno scritto al premier, chiedendo un controllo accurato del Canale di Sicilia e un intervento immediato.

“Nonostante il popolo siciliano, come ogni buon cristiano, abbia nel proprio Dna la virtù dell’accoglienza. L’epidemia in corso sta contribuendo ad accentuare un clima di preoccupazione. Ecco perché la soluzione da me proposta nelle scorse settimane e già praticata dal governo di Roma, resta l’unica che possa coniugare l’accoglienza nei confronti dei migranti e la contemporanea tutela del diritto alla salute di ciascuno”, ha concluso.

Agenda urbana: dalla Regione 70 milioni per 5 comuni del Trapanese

Dalla Regione in arrivo 70 milioni di euro per progetti di investimento e sviluppo nelle città di Castelvetrano, Erice, Marsala, Mazara del Vallo e Trapani. Lo strumento utilizzato è l’Agenda urbana, che interessa i Poli metropolitani dell’Isola e le aggregazioni di Comuni che superano i centomila abitanti.

Un altro territorio siciliano -commenta il presidente della Regione, Nello Musumecipotrà beneficiare di importanti risorse che abbiamo voluto indirizzare a servizi essenziali allo sviluppo delle comunità locali . L’attenzione alla modernizzazione della Pubblica amministrazione con la digitalizzazione di archivi e reti, lo sviluppo di una mobilità sostenibile a basso impatto ambientale e il sostegno alle fasce sociali più deboli sono priorità individuate già nel nostro programma di governo alle quali stiamo dando risposte concrete“.

Finanziamenti europei che il governo Musumeci porta nei territori con le 9 Autorità urbane previste dal Po Fesr Sicilia. Quella della “Sicilia Occidentale”, guidata dal Comune di Marsala, mette assieme cinque città del Trapanese in un’unica strategia di crescita sostenibile ed è la seconda per volume complessivo di finanziamenti dopo quella di Palermo e Bagheria.

Tra le priorità individuate, la tutela dell’ambiente e del territorio (Asse 5 del Po Fesr) con l’azione di contrasto al dissesto idrogeologico e all’erosione delle spiagge, obiettivo per il quale l’Agenda urbana prevede un finanziamento di otto milioni e centomila euro. L’inclusione sociale (Asse 9 del Po Fesr), con la realizzazione o il potenziamento delle strutture e dei servizi per l’infanzia, i minori e gli anziani, e il recupero di alloggi per l’emergenza abitativa, al centro delle politiche della Regione. Un impegno per il quale sono destinati diciotto milioni di euro.

I bandi per realizzare gli interventi previsti sono già stati tutti pubblicati. Viene finanziata l’attuazione dell’Agenda digitale (Asse 2 del Po Fesr) con due milioni e ottocentomila euro destinati alla digitalizzazione e all’innovazione della Pubblica amministrazione. Oltre quaranta milioni di euro sono, invece, la dotazione per progetti che abbiano come obiettivo la riduzione dei consumi energetici per l’illuminazione e gli edifici pubblici, la produzione e l’utilizzo di energie rinnovabili, il potenziamento dei mezzi pubblici e lo sviluppo di sistemi di mobilità sostenibile nel trasporto locale (Asse 4 del Po Fesr).

Coronavirus, Conte: ‘La Fase 2 non è liberi tutti. Divergenze di vedute con le Regioni? Rispondo così”

“Entriamo nella ‘fase due’ dell’emergenza, grazie al poderoso sforzo collettivo. Questa nuova fase ci è costata enormi sacrifici ed è per questo che non può essere intesa come un liberi tutti”.

Lo ha detto il premier Giuseppe Conte, intervistato ai microfoni de ‘La Stampa’, in vista della cosiddetta ‘Fase 2’ per contrastare la diffusione del Coronavirus in Italia. Il presidente del Consiglio dei Ministri, nel dettaglio, ha chiesto di evitare “gesti di disattenzione o, peggio, un’opera di rimozione collettiva. Il virus continua a circolare tra noi, siamo ancora in piena pandemia”. Ed ha assicurato: “Sono fortemente convinto che un sistema come il nostro non abbia affatto bisogno di investiture messianiche, né di uomini investiti di pieni poteri”.

Sulle accuse di Matteo Renzi e l’abuso dei Dpcm, invece, Conte ha dichiarato: “Sono fortemente convinto che un sistema come il nostro non abbia affatto bisogno di investiture messianiche, né di uomini investiti di pieni poteri. Dobbiamo essere orgogliosi di avere rispettato l’equilibrio tra poteri costituzionali”. Ed in merito all’equilibrio delle responsabilità tra politica e scienza: “Non abbiamo mai pensato di delegare alla scienza la responsabilità di governo”. Mentre “le divergenze di vedute” con le Regioni “sono fisiologiche. Quanto all’impugnazione delle ordinanze territoriali, la riserviamo solo ai casi di estrema necessità. Al momento le Regioni hanno in deposito 47 milioni di mascherine. Da lunedì saremo in grado di distribuirne 12 milioni al giorno, da giugno 18 milioni, da agosto 24 milioni”.

Inoltre, il premier ha escluso “una patrimoniale”. Secondo Conte l’ombra di un governo di larghe intese a guida Draghi è “un costante chiacchiericcio, sullo sfondo, che fa parte del gioco politico italiano. Non mi distrae. Stiamo lavorando bene con Italia Viva. La maggioranza è solida. Io ho sempre dato priorità alla forza e alla ragionevolezza delle proposte, al di là di chi le sostiene, al di là se è rappresentativo del 2 o del 25% del Paese”, ha concluso.

Trasporto pubblico locale, in Finanziaria oltre 2 miliardi di euro

Con un investimento che supera i 165 milioni annui, per un totale di circa un miliardo in sei anni, il governo Musumeci pone le basi per un futuro di stabilità e crescita per il trasporto pubblico locale su gomma in Sicilia. All’impegno senza precedenti per mole di risorse, la Regione accompagnerà per la prima volta una strategia di pianificazione lungimirante, ma anche di rigorosa vigilanza sulle aziende, a cui chiediamo innovazione e sostenibilità, per garantire al meglio un servizio essenziale di mobilità dei siciliani“, lo dichiara l’assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti, Marco Falcone, dopo l’approvazione dell’articolo 12 della Finanziaria regionale dedicato alle misure per i trasporti pubblici regionali.

Inoltre, dopo 14 anni – prosegue l’assessore – introduciamo la gratuità i servizi di trasporto pubblico locale per Forze dell’ordine e Vigili del fuoco. Una doverosa esenzione a uomini e donne in divisa che sono il nostro orgoglio nazionale e la nostra prima garanzia di sicurezza nella vita di tutti i giorni. Per quanto riguarda i trasporti ferroviari e quelli via cielo e via mare per le Isole minori la Regione pianifica l’impegno totale di un altro miliardo e 300 milioni di euro, assicurando i collegamenti vitali per le comunità locali, le attività produttive di ogni ambito e l’economia turistica. Un ringraziamento – conclude Falcone – va a tutte le forze politiche dell’Ars per il sostegno accordato alla misura“.

Trasporti pubblici Palermo, Amat presenta al sindaco le misure per “Fase 2”

Su richiesta del sindaco di Palermo, il presidente dell’Amat, Michele Cimino ha presentato nel corso di una teleconferenza, le iniziative messe in campo dall’azienda di trasporto pubblico per la fruizione dei propri mezzi in ossequio a quanto disposto dai provvedimenti nazionali e regionali in vista della cosiddetta “fase 2” del contrasto alla diffusione del Covid-19.

Il presidente Cimino ha illustrato le misure adottate a bordo dei mezzi per garantire il distanziamento fra le persone ed ha comunicato che l’azienda riaprirà a breve, con forme di prevenzione adeguate, alla riapertura dei servizi commerciali di vendita di biglietti e abbonamenti.

Per quanto riguarda il trasporto sui mezzi AMAT, ogni passeggero potrà salire a bordo di un bus o del tram solo se sarà munito di mascherina di protezione.

Per assicurare il rispetto della distanza di sicurezza di almeno un metro tra un singolo viaggiatore ad un altro, sia seduti che in piedi, su tutti i mezzi verranno apposti degli adesivi che indicheranno il corretto posizionamento da mantenere durante il tragitto.

L’obbligo dell’ingresso su bus e tram con la mascherina sarà indicato con appositi cartelli collocati all’ingresso dei mezzi stessi.

Inoltre saranno costantemente divisi i flussi di entrata e di uscita.

Sempre dal 4 maggio l’Amat ha individuato una serie di fermate (per i bus nelle sole linee centrali) che saranno temporaneamente sospese, con invito all’utenza, indicato sulla palina, a recarsi alla fermata/e successiva/e per rispondere a tali prescrizioni sono state istituite squadre di tre operatori fra addetti alla verifica, bigliettai ed operatori della mobilità, con lo scopo di regolare il flusso dei passeggeri per la salita alle fermate dei bus ed a bordo degli stessi.

La riapertura dei punti commerciali di vendita titoli, sempre da lunedì 4 maggio, si riattiverà presso le sedi di via Giusti, piazzale Ungheria, piazza Indipendenza, Piazzale J. Lennon, via Nina Siciliana, via Basile e capolinea della rete tranviaria, secondo i consueti giorni ed orari in vigore prima della sospensione.

Gli uffici di via Borrelli, invece, rimarranno aperti dal lunedì al venerdì dalle 8,00 alle 13,00 e dalle 14,30 alle 17,30.

Nei punti vendita di via Giusti, piazzale Ungheria e nelle biglietterie con postazioni aperte al pubblico, saranno posizionati separatori trasparenti, al fine di assicurare i necessari livelli di protezione.

Così come per i servizi ai cittadini, dai parchi ai cimiteri per finire agli uffici – ha detto il sindaco Orlando – il Comune e le sue aziende stanno mettendo in campo uno sforzo straordinario perché da lunedì possano riprendere in assoluta sicurezza tante attività, per il cui corretto funzionamento saranno comunque indispensabili la collaborazione ed il senso di responsabilità dei cittadini. Il Governo nazionale ha riconosciuto l’importanza e la valenza sociale del trasporto pubblico, che non si è mai fermato in queste settimane e che ora deve garantire la possibilità della mobilità a quante più persone possibile nel rispetto delle norme di sicurezza. Sono grato all’AMAT per lo sforzo fatto, conscio del fatto che le limitazioni imposte hanno ripercussioni pesanti sull’azienda e sui lavoratori, motivo in più per accrescere l’impegno per la loro tutela ed il loro rilancio“.

In questo momento molto difficile – ha detto il presidente di Amat, Michele Cimino – la nostra azienda sta facendo tutti i necessari sforzi per garantire la sicurezza pubblica de suoi fruitori. Questa è anche occasione per ringraziare tutti gli operatori ed il personale di Amat che stanno fornendo il massimo sforzo al servizio della città“.

Tassa soggiorno, il Consiglio comunale di Palermo approva differimento

Dal Consiglio Comunale di Palermo, su proposta della Giunta, viene un aiuto alle imprese del settore ricettivo, colpite dalla crisi economica derivante dal Covid-19.

Sala delle Lapidi ha infatti approvato giovedì sera la proposta di delibera che contiene un mini pacchetto di provvedimenti a favore del settore. In particolare, è stato deciso il differimento la scadenza per l’effettuazione del versamento delle somme riscosse a titolo di imposta di soggiorno relativamente al 1° trimestre 2020, dal 15 aprile al 30 settembre 2020 e di confermare la scadenza prevista per il 15 aprile solo in relazione alla dichiarazione dell’Imposta di Soggiorno del 1° trimestre dell’anno.

Dopo i provvedimenti già presi sulla TARI che riguardano la totalità dei cittadini e delle imprese – afferma il Presidente del Consiglio Comunale, Salvatore Orlandoil Consiglio ha voluto dare un piccolo segnale di attenzione anche agli operatori del settore turistico, fra quelli non soltanto più pesantemente colpiti ma per i quali sarà più lenta e dura la fase di ripresa“.

Restano ovviamente in piedi – afferma invece il sindaco Leoluca Orlandole richieste che il Comune ha avanzato, anche tramite ANCI, al Governo nazionale e al Governo regionale, per un pacchetto di interventi strutturali che permettano alle imprese e ai lavoratori di questo settore strategico di superare la crisi. Il turismo rappresenta per Palermo e per la Sicilia una risorsa imprescindibile e dovremo riprendere insieme agli operatori l’importante lavoro realizzato in questi anni“.

Covid -19, Orlando a Governo nazionale: “Misure inadeguate e insufficienti”

Basta con il balletto fra Governo e Regioni che scarica sui sindaci la responsabilità del rapporto con i cittadini in questo momento difficilissimo. Le risposte arrivate dal Governo nazionale, fatta eccezione per il provvedimento minimo ed indispensabile per fronteggiare l’emergenza alimentare che ha colpito decine di migliaia di famiglie, sono ancora del tutto inadeguate e insufficienti“, ad affermarlo il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando.

Fin da subito e fino ad ora la maggior parte dei sindaci e l’ANCI hanno tenuto un profilo altamente istituzionale, attenendosi in modo scrupoloso alle, a volte confuse, indicazioni che venivano da tutte le parti. Sembra che questo profilo istituzionale sia stato del tutto frainteso e mentre tanti si improvvisano virologi, si gioca sulla pelle del tessuto sociale ed economico delle nostre comunità alternando destabilizzanti messaggi: si riapre tutto …non si riapre nulla“, ha aggiunto.

La mancanza di regole certe che evitino un ritorno a picchi di contagio rende irrilevante e dannosa la fissazione di date!Un gioco che rischia di minare la tenuta democratica e civile oltre che la salute dei cittadini.Per non parlare della tenuta degli enti locali, molti dei quali, non soltanto nel Mezzogiorno, sono già di fatto o si avviano ad essere in dissesto e aspettano risposte concrete per poter garantire servizi essenziali ai cittadini“, ha detto ancora Orlando.

Dal Governo nazionale ci aspettiamo senza ulteriori rinvii un provvedimento corposo che destini risorse e non briciole ai Comuni, che li metta in condizione di operare con la stessa velocità garantita alle Regioni in queste settimane, che snellisca la burocrazia e chiarisca una volta per tutte le procedure da adottare in ogni situazione“, ha concluso il sindaco di Palermo.

Regione, Musumeci: “Voto segreto va modificato”

Ho lasciato l’Aula l’altro giorno per protesta contro l’ennesimo uso irresponsabile e vergognoso del voto segreto, mentre si parlava della fame nelle famiglie e della sofferenza delle imprese. Per me, vissuto sempre nel rispetto istituzionale, assentarmi dall’Aula è stata una decisione assai sofferta e dolorosa“, a dichiararlo il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci.

Ma volevo un atto forte perché forte e grave è la emergenza che tutti viviamo. Non ho voluto compromettere la prosecuzione del dibattito, con la responsabilità di chi ha comunque seguito l’esame di ogni articolo della legge Finanziaria – proposta dal mio governo – perché ho a cuore gli interessi legittimi dei siciliani, da mesi in grande sofferenza“, ha aggiunto.

Lavoreremo per rendere concreti quegli interventi di sostegno economico e sociale. Ora che la Finanziaria è al sicuro – grazie al lavoro di tutti i gruppi parlamentari e del presidente dell’Ars – riproporrò al presidente dell’Ars Miccichè la sentita esigenza di mettere mano alla modifica di quella norma regolamentare sul voto segreto, la quale, nell’abuso che se ne fa da settant’anni, suona ad offesa del Parlamento siciliano, rimasto l’unico, ripeto l’unico in Italia a non averla cambiata“, ha concluso Musumeci.

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