Palermo, M5S: “Raid scuola Pertini? Periferie abbandonate. Ci faremo promotori di sinergie tra associazioni e istituzioni”

“Non possiamo consentire che le periferie continuino ad essere abbandonate dalle amministrazioni. Bisogna fare di più. Solidarietà ai piccoli studenti, alle loro famiglie e agli insegnanti della scuola Pertini di Palermo, allo Sperone, dove in poco più di un mese è stato denunciato il terzo atto vandalico dalla coraggiosa preside Antonella Di Bartolo a cui esprimiamo vicinanza e gratitudine per il lavoro svolto”. Lo affermano i parlamentari M5S Roberta Alaimo, Valentina D’Orso e Adriano Varrica, insieme al gruppo consiliare cinquestelle al Comune di Palermo e ai consiglieri di circoscrizione.

“Furti e danneggiamenti colpiscono presidi di legalità e cultura, e compromettono il futuro dei nostri giovani – affermano – Come Movimento 5 Stelle da tempo siamo vicini ai cittadini del quartiere, ma ci impegneremo ancora di più in attività per il territorio, facendoci promotori di sinergie tra associazioni e istituzioni, al fine di dare una progettualità ad una comunità che risulta trascurata da troppo tempo”.

Regolamento anti evasione Palermo, Orlando: “Favorire il recupero delle somme non pagate”

La Giunta comunale di Palermo ha assunto autonomamente e proposto al Consiglio Comunale provvedimenti volti proprio a sostenere l’economia cittadina con un alleggerimento del carico fiscale, non solo sul fronte della TARI.

Dotare l’Amministrazione di uno strumento più efficace per combattere l’altissima evasione è certamente importante e per questo la Giunta ha, parecchi mesi fa, proposto alcune modifiche al regolamento della TARI per favorire il recupero delle somme non pagate“, ha dichiarato il sindaco Leoluca Orlando, con riferimento al voto di ieri del Consiglio comunale sul regolamento anti evasione.

Nell’avviare il dibattito su quel regolamento proprio in questo momento occorre però dare un messaggio corretto e adottare provvedimenti che non vadano ad aggravare ulteriormente la pesantissima crisi economica che ha colpito famiglie e imprese“, ha aggiunto il sindaco.

Ben venga quindi una discussione in Consiglio comunale sul tema dell’evasione, ma auspichiamo che, proprio come deciso dalla Giunta per l’accesso delle imprese ai procedimenti agevolati in materia di suolo pubblico, sia posto l’accento sul dialogo e la collaborazione fra amministrazione e cittadini, individuando tempi e modalità di pagamento adeguati, personalizzati e dilazionati che premino coloro che decidono di mettersi in regola“, ha proseguito Orlando.

E’ già stata manifestata l’intenzione di venire incontro alle necessità di tutti, di non aggravare una situazione economica che si è fatta drammatica per tantissime persone e aziende“, ha concluso il sindaco di Palermo.

 

Fase 3, “SiciliaSiCura” la nuova App per il turista

«Un sistema discreto e invisibile per i turisti, ma che è pronto a intervenire in caso di necessità». Così il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, ha descritto l’App “SiciliaSiCura“, presentata in una conferenza stampa a Palazzo Orleans con il coordinatore del Protocollo di sicurezza sanitario, Guido Bertolaso, e gli assessori alla Salute Ruggero Razza, alle Attività produttive Mimmo Turano e al Turismo Manlio Messina.

L’applicazione sarà il perno attorno al quale ruoterà il Protocollo. Si tratta di uno strumento facoltativo, dedicato ai visitatori della Sicilia per garantire sia loro che i siciliani sotto il profilo della prevenzione dal Covid-19.

«Ci auguriamo per questa estate tanta gente – ha commentato il governatore Musumeci – nel rispetto delle norme comportamentali. Ci si può divertire anche senza trasgredire le regole e restando rispettosi di quello che abbiamo fatto finora nell’interesse di tutti».

«L’obiettivo non è soltanto quello di tranquillizzare i turisti che verranno in Sicilia, ma anche garantire la tranquillità dei siciliani – ha affermato l’ex capo della Protezione civile nazionale, Guido Bertolaso -. La app sarà molto facile da utilizzare e questo potrebbe essere un esperimento utile anche per altre regioni».

L’assessore Razza ha spiegato che la nuova app non si sovrappone a Immuni: «Serve a mettere il cittadino con immediatezza in contatto con il sistema sanitario regionale, mentre Immuni serve a tracciare persone diverse. Il costo dell’applicazione è di poche decine di migliaia di euro».

L’applicazione entrerà a pieno regime a partire dal primo luglio e fino alla fine di settembre.

«Un sistema che inizierà con l’avvio della vacanza e si concluderà con la partenza del turista», ha aggiunto l’assessore Turano, che ha anche dato ampie rassicurazioni per quanto riguarda la privacy.

«L’App – ha sottolineato l’assessore Messina è un supporto fondamentale al sistema turistico che ha pagato e paga un prezzo fin troppo alto. Il turista che verrà in Sicilia troverà la nostra meravigliosa terra, ma anche l’efficienza del sistema sanitario».

Nel corso della permanenza in Sicilia l’App invierà una notifica giornaliera per ricordare al visitatore che, in caso di malessere, dovrà contattare il Sistema sanitario regionale direttamente dal suo smartphone o chiamando il numero verde 800/458787. In caso di malessere la segnalazione partita dallo smartphone arriverà alla centrale Uscat (Unità sanitaria di continuità territoriale turistica) e i casi sospetti di Covid-19 verranno presi in carico dalle Asp competenti territorialmente. In caso di ricovero il paziente sarà indirizzato verso il Covid-Hospital più vicino, mentre se si renderà necessario soltanto l’isolamento questo avverrà in un’altra struttura pubblica.

Palermo, M5S: “7 milioni per garantire maggiore sicurezza in spiagge, ville e spazi culturali attraverso percettori RDC”

Spiagge, ville e mercatini, ma anche musei e spazi culturali. Sono diversi gli ambiti in cui i percettori del reddito di cittadinanza potranno essere utili alla comunità. Il Comune di Palermo ha dato seguito alla nostra proposta e di ciò siamo soddisfatti. Come Governo abbiamo stanziato per il capoluogo siciliano circa 7 milioni di euro che serviranno a garantire maggiore sicurezza e servizi alla città”. Lo dichiarano i parlamentari nazionali del Movimento 5 Stelle Roberta Alaimo, Valentina D’Orso e Adriano Varrica insieme al Sottosegretario Steni Di Piazza.

Fase 2, Musumeci: “Mobilità tra regioni e stop alla quarantena”

Via libera alla mobilità tra Regioni e stop alla quarantena anche in Sicilia. Lo stabiliscono, appena firmati, un decreto ministeriale e una ordinanza del presidente della Regione Siciliana.

Il ministro per le Infrastrutture, di intesa col ministro per la Salute, ha provveduto a regolamentare la mobilità su tutto il territorio nazionale e i controlli sanitari nei porti e aeroporti.

Con la sua ordinanza, Musumeci ha confermato la apertura della stagione balneare a partire dal prossimo 6 giugno; ha dato disco verde a tutte le attività già autorizzate, ma soprattutto ha posto fine alla quarantena obbligatoria per quanti fanno rientro in Sicilia a partire da domani (3 giugno), per i quali permarrà la sorveglianza sanitaria e l’obbligo di avvisare il medico di famiglia in caso di insorgenza di sintomi riconducibili al Covid-19.

Sono alcune delle misure più importanti contenute nell’ordinanza del governatore della Sicilia, che di fatto allenta in maniera significativa le restrizioni previste per contenere il Coronavirus, senza tralasciare l’importanza dei controlli e della registrazione sui portali dedicati per tutti coloro che fanno rientro nell’Isola.

Ci uniformiamo alle direttive nazionali – ha detto Musumeci – non senza rivendicare la specificità di alcune misure regionali. Che sono importanti anzitutto per dare serenità a quanti arrivano nell’Isola. Il sistema sanitario deve essere il motore della ripartenza, ma abbiamo il compito di infondere sicurezza e serenità ai cittadini, senza dimenticare l’epidemia, ma provando a rimettere in moto le attività produttive e turistiche”.

In Sicilia, quindi, il via libera agli spostamenti infra ed interregionali si accompagna a precise regole che saranno contenute nel progetto SiciliaSiCura, che verrà presentato, a Palazzo Orleans, domani alle ore 11.30, dal presidente Musumeci con Guido Bertolaso e alla presenza degli assessori Manlio Messina, Ruggero Razza e Mimmo Turano. Poco prima il governatore incontrerà, nella Sala Alessi, le associazioni di categoria perché, ha chiarito, “la Regione vuole essere un supporto concreto e non un limite. Vogliamo dare competitività al nostro sistema e sicurezza nei comportamenti collettivi e individuali”.

L’ordinanza pubblicata oggi, inoltre, contiene novità per chi lavora in Sicilia e deve muoversi sul territorio nazionale (e viceversa): anche se non è più obbligatoria la quarantena, restano alti i controlli da parte dei dipartimenti di Prevenzione delle Asp territoriali.

Fra le novità, anche il via libera da domani a piscine e strutture termali che erogano i cosiddetti Lea (Livelli essenziali di assistenza). Consentite pure le lezioni pratiche delle autoscuole e per il conseguimento delle patenti nautiche. Confermato anche il riavvio dell’attività di catering, a partire dal prossimo 8 giugno.

Ovviamente, permangono gli obblighi di osservanza delle misure di contenimento del contagio, come ad esempio la disponibilità della mascherina, che ogni cittadino dovrà tenere sempre con sé ed usare quando viene meno il distanziamento interpersonale.

Per quanto riguarda i Centri commerciali e i supermercati, l’apertura nei giorni festivi sarà regolamentata, entro sabato 6 giugno, in base alle indicazioni che organizzazioni datoriali e sindacali, già attivate, forniranno al dipartimento regionale delle Attività produttive.

Sicilia, M5S: “Risorse Mezzogiorno non saranno redistribuite, Ministro per il Sud ha preso impegno”

“Da diverse settimane abbiamo riscontrato le preoccupazioni di cittadini che hanno paventato il rischio che, con la necessaria flessibilità ottenuta a livello europeo dal Governo in tema di utilizzo dei fondi sviluppo e coesione, le risorse destinate al Mezzogiorno possano essere redistribuite a tutta Italia senza più il vincolo di destinazione territoriale che prevede l’80% alle regioni del Sud e il 20% al resto del Paese. Su questo punto abbiamo interpellato alla Camera dei deputati il Ministro Provenzano che ha fornito rassicurazioni in tal senso con un preciso impegno politico del Governo”. Lo dichiarano i Deputati e i Senatori del Movimento 5 Stelle eletti in Sicilia.

“Come parlamentari del M5S eletti in Sicilia – aggiungono – sentiamo il dovere di suggellare questo impegno con parole chiare e inequivocabili scritte su una legge. Ed è per questo che abbiamo depositato un emendamento all’art. 241 del decreto ‘rilancio’ che ribadisce il riferimento al fatto che l’80% delle risorse FSC destinate al riequilibrio territoriale resteranno alle Regioni del Mezzogiorno. Siamo convinti – concludono i cinquestelle siciliani – che il Governo e l’intero Parlamento su questo punto, per noi dirimente e imprescindibile, daranno unanime sostegno. Non è una questione campanilistica, ma la consapevolezza che dallo sviluppo del Mezzogiorno passa il futuro dell’intero Paese”.

Fase 2, settemila visitatori nei musei e Parchi della Sicilia

Oltre 7.100 persone tra sabato 30 e domenica 31 maggio hanno scelto di visitare i musei regionali, i Parchi archeologici e gli altri siti della cultura riaperti al pubblico gratuitamente dopo la chiusura forzata dovuta all’emergenza Covid.

A comunicarlo è l’assessore dei Beni culturali e dell’Identità Siciliana Alberto Samonà che tira un primo bilancio dell’iniziativa #Laculturariparte con cui la Regione ha voluto inaugurare, durante il fine settimana appena concluso, la stagione delle visite a musei e parchi archeologici dopo l’interruzione a causa del lockdown. 29.400 sono, invece, le prenotazioni già effettuate on-line fino al 7 giugno attraverso il sito https://youline.eu/laculturariparte.html.

L’ingresso ai siti regionali, che questa settimana si arricchirà di sei nuovi luoghi simbolici della cultura, viene consentito in maniera contingentata ovvero con accesso a numeri limitati e ridotti nel rispetto delle disposizioni igienico-sanitarie e di protezione previste per il contenimento del Coronavirus.

Il numero di visitatori registrato in questo primo weekend e le prenotazioni già effettuate fino al 7 giugno – sottolinea l’assessore Alberto Samonà – sono chiara dimostrazione che c’è grande voglia di cultura. Ringrazio i siciliani che, osservando l’obbligo di prenotazione, hanno saputo declinare responsabilmente il nostro invito a recarsi nei musei e nei parchi archeologici per riscoprire la propria terra, consentendoci di effettuare la riapertura in sicurezza. La collaborazione di tutti e la suddivisione delle visite per fasce orarie – precisa l’assessore Samonà – hanno evitato che si creassero assembramenti agli ingressi e hanno permesso di recuperare in maniera fluida il rapporto interrotto con la bellezza e la storia. Riappropriarci, da Siciliani, dei luoghi della nostra cultura, ascoltare la magia del silenzio, respirare millenni di storia, è il miglior modo di ripartire insieme respirando l’anima della nostra terra“.

Riscontrare l’interesse dei siciliani per la cultura attraverso i significativi numeri delle prenotazioni – dichiara il presidente della Regione Nello Musumecici rende consapevoli di essere sulla buona strada nel percorso di valorizzazione, riqualificazione e complessiva promozione del territorio che questo Governo intende perseguire sin dal proprio insediamento“.

In settimana, ai siti già riaperti se ne aggiungeranno ulteriori sei: Museo archeologico di Palazzo Varisano di Enna, Museo Archeologico Regionale di Gela, Area archeologica Bagni Greci di Gela, Museo archeologico di Marianopoli, Museo Regionale Interdisciplinare di Caltanissetta, Complesso Minerario Trabia Tallarita.

Area archeologica di Segesta (694); Area archeologica di Selinunte (1.171); Valle dei Templi, Agrigento (935); Villa Romana del Casale, Piazza Armerina (404), Teatro antico di Taormina (685), Area archeologica e Museo di Naxos (334), Isolabella (173), Area archeologica della Neapolis, Siracusa (757); Galleria regionale di Palazzo Bellomo, Siracusa (114); Area archeologica di Morgantina (106); Museo archeologico di Aidone (119); Chiostro di Santa Maria La Nuova Monreale (159); Teatro romano e Odeon, Catania (166); Museo archeologico eoliano “Bernabo Brea” di Lipari (7); Galleria regionale di Palazzo Abatellis, Palermo (375); Museo archeologico Antonino Salinas, Palermo (201); Castello della Cuba, Palermo (106); Chiostro di San Giovanni degli Eremiti, Palermo (121); Castello della Zisa, Palermo (177); Museo di arte moderna e contemporanea di Palazzo Riso, Palermo (139); Casa museo “Antonio Uccello” Palazzolo Acreide (27), Museo regionale Agostino Pepoli di Trapani (148).

Di seguito, per ciascun sito, il numero di visitatori durante il primo fine settimana:

La riapertura dei siti archeologici e delle aree museali è stata resa possibile grazie all’applicazione Youlinea, un sistema di gestione dei visitatori totalmente informatizzato che è stato messo gratuitamente a disposizione da un’azienda che sponsorizza l’iniziativa. Fino a domenica 7 giugno l’ingresso ai luoghi della cultura resterà gratuito ma sarà necessario effettuare la prenotazione obbligatoria online al sito https://youline.eu/laculturariparte.html .

Mercato Albergheria Palermo. Randazzo (M5s): “Diventi presto regolamentato per contrastare degrado e illegalità”

Procedono le fasi operative per regolamentare il mercato dell’usato all’Albergheria di Palermo. E’ stata approvata la graduatoria definitiva per l’affidamento del servizio di gestione del Mercato dell’usato e del libero scambio nel quartiere Albergheria.

Ci auguriamo si arrivi presto a regolamentare il mercato dell’usato con regole chiare e che siano rispettate così che  finalmente si potrà distinguere fra chi vende merce usata e merce illegale e rubata, vi sia un sistema di controlli e di gestione dei beni invenduti al fine di contrastare le discariche a cielo aperto e il degrado e che il tutto avvenga in armonia con i cittadini residenti esasperati e tutelandone le loro esigenze e i loro diritti. Sono dell’idea che ingenerale i centri di riuso siano utili sia per dare opportunità lavorative e anche a sostegno di quelle famiglie che hanno difficoltà economiche, inoltre un buon supporto alla prevenzione dei rifiuti donando una seconda vita ai beni“, lo ha dichiarato il capogruppo del Movimento 5 Stelle al Consiglio comunale, Antonino Randazzo.

Agenda urbana, dalla Regione venti milioni per Siracusa

La Regione Siciliana promuove con 11,5 milioni di euro progetti per la riduzione consumi per illuminazione stradale e degli edifici pubblici, insieme al potenziamento del trasporto pubblico locale e la realizzazione di piste ciclabili (Asse 4).

Attenzione da parte del governo Musumeci anche all’azione di contrasto all’erosione delle coste e delle spiagge, al rischio di dissesto idrogeologico a tutela del suolo e dell’ambiente con uno stanziamento di 2,5 milioni di euro (Asse 5). Alla Cultura e il turismo sono destinati 900 mila euro per interventi di salvaguardia, valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale nelle aree di rilevanza strategica (Asse 6).

Dalla Regione Siciliana 21 milioni di euro per progetti di investimento e sviluppo a Siracusa. Sono le risorse messe a disposizione dall’Agenda urbana, che interessa i Poli metropolitani dell’Isola e le aggregazioni di Comuni che superano i centomila abitanti.

Finanziamenti europei che la Regione porta nei territori con le nove Autorità urbane previste dal Po Fesr Sicilia 2014-2020.Assieme a quelle di Palermo-Bagheria, Sicilia Occidentale e Ragusa-Modica, anche l’Autorità urbana di Siracusa ha pubblicato tutti i bandi per realizzare gli interventi previsti.

«Un’altra area importante della nostra regione – ha commentato il presidente della Regione, Nello Musumecipotrà beneficiare di risorse che abbiamo voluto indirizzare allo sviluppo di servizi essenziali per le comunità locali. La linea di indirizzo è sempre univoca: la modernizzazione delle strutture pubbliche dell’Isola con la digitalizzazione e l’informatizzazione per dare al cittadino servizi più efficienti e trasparenti, lo sviluppo di una mobilità sostenibile a basso impatto ambientale e la riduzione dei consumi, la difesa del suolo e delle coste, la valorizzazione del nostro splendido patrimonio culturale e il sostegno alle fasce sociali più deboli, particolarmente esposte dopo la pandemia del Coronavirus».

La Regione Siciliana favorisce, inoltre, l’inclusione sociale (Asse 9) con la cospicua somma di 6,1 milioni di euro destinati al potenziamento dei servizi territoriali socio-sanitari e al recupero di alloggi per servizi abitativi a favore delle famiglie in difficoltà e per strutture socio-educative.

Attività produttive Palermo: la Giunta comunale approva il piano per sostegno e rilancio

Avviato il processo di semplificazione delle procedure per la concessione del suolo pubblico e per ampliare il numero e l’estensione delle aree da destinare a servizi di ristorazione e affini, inclusi bar e pub, e per attività turistico-ricettive.

Con un atto di indirizzo approvato ieri dalla Giunta su proposta degli assessori alle attività produttive e alla Mobilità, rispettivamente Leopoldo Piampiano e Giusto Catania, dopo le indicazioni ricevute nei giorni scorsi dal sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, è stato infatti deciso di rendere più veloce e snello il procedimento di richiesta e concessione del suolo pubblico a favore degli esercizi commerciali.

L’atto di indirizzo prevede che per la durata degli interventi del cosiddetto DL Rilancio, quindi fino ad ottobre, per tutte le aree già indicate come pedonali nel PGTU sarà sufficiente che l’imprenditore interessato produca una richiesta accompagnata da perizia asseverata da un tecnico, perché la stessa richiesta sia operativa già prima delle verifiche da parte del SUAP.

Nel caso di richieste che interessano l’occupazione della sede stradale, ove questa non sia già pedonalizzata, sarà sufficiente la determina dirigenziale dell’ufficio traffico, che in previsione dell’elevato numero di richieste sarà adeguatamente potenziato già dalla prossima settimana con funzionari provenienti da altri assessorati.  Resta comunque inteso che le istanze andranno presentate al SUAP.

La Giunta ha poi individuato un ulteriore elenco di 106 aree che pur non elencate nel PGTU sono comunque in sintonia con le linee guida del PRG in fase di elaborazione o sono state nel tempo oggetto di forme di limitazione del traffico volte alla pedonalizzazione parziale o totale. Per queste aree, il cui elenco non è comunque esaustivo, la Giunta proporrà al Consiglio comunale l’inserimento nel PGTU.

Altra importante novità introdotta dalla Giunta è la possibilità di usufruire di questi metodi semplificati per la concessione del suolo pubblico anche per coloro che, pur non in regola con il pagamento delle imposte locali o gli oneri concessori, concordassero e quindi avviino un piano di rientro.

E sempre in materia di fiscalità, la Giunta ha incaricato la Ragioneria generale di valutare ed eventualmente predisporre gli atti necessari per concedere ogni forma di agevolazione compatibile con gli equilibri di bilancio e le recenti normative statale e regionale.

In questo modo il Comune potrà essere pronto ad intervenire non appena la Regione avrà formalizzato le modalità attuative della legge finanziaria.

Il sindaco Leoluca Orlando ha espresso gratitudine “a tutti gli assessori, ai dirigenti e funzionari coinvolti nella elaborazione di questo piano, che è certamente necessario e adeguato per dare una risposta alle richieste di categorie professionali che a Palermo occupano decine di migliaia di persone. È un piano che esprime la visione di una città sicura e che si prende cura dei cittadini e delle imprese. Con questi interventi sarà infatti possibile coniugare e sostenere la ripresa economica con la piena vivibilità delle aree della città interessate.

Esprimo apprezzamento per l’atto approvato dalla giunta che continua il percorso avviato dalla commissione in sinergia con le associazioni di categorie e con i ristoratori della città con cui ha istituito un tavolo tecnico permanente. Una grande attenzione verso le numerose attività che  stanno vivendo momenti di grossa difficoltà economica causate dall’epidemia e un cambio di passo rispetto alla sburocratizzazione di alcuni uffici strategici per la città di Palermo. Inoltre questa delibera ha un grosso peso politico e dà un forte segnale al consiglio comunale  riguardo il nuovo piano di pedonalizzazioni della città che dovrà essere approvato dal Consiglio Comunale e quindi condiviso con la città intera“, lo ha dichiarato il presidente della VI commissione consiliare, Ottavio Zacco.

Aggiungere alla collezione

Nessuna raccolta

Qui troverai tutte le collezioni che hai creato prima.