Autostrade, ripavimentazione A18: oggi la consegna dei lavori

«Manteniamo l’impegno per quella svolta nei cantieri che deve restituire dignità alle autostrade siciliane, a partire dalla Messina-Catania, e rendere il Cas un ente finalmente funzionale alle esigenze di cittadini e utenti».

Lo ha dichiarato stamane a Messina l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone, a seguito dell’avvenuta consegna dei lavori di ripavimentazione dell’autostrada A18 Messina-Catania, nel tratto fra Giarre e Tremestieri. Erano presenti il presidente Franco Restuccia, i consiglieri del cda Chiara Sterrantino e Sergio Gruttadauria, il direttore Salvo Minaldi e i tecnici dell’impresa che eseguirà l’appalto.

«L’inversione di tendenza del Cas – ha aggiunto il presidente Restuccia – è una realtà suffragata da chiari risultati infrastrutturali, quali opere ripartite, avviate o completate nei tempi, pur tra intoppi e le solite lungaggini della burocrazia».

«Grazie a un investimento da oltre 20 milioni di euro su lavori attesi da anni – ha specificato Falcone – verranno riasfaltati oltre cento chilometri di autostrada, da Giarre a Tremestieri in entrambe le direzioni di marcia. Il 4 giugno apriranno i cantieri che, entro luglio, porteranno al risanamento dei primi 20 chilometri previsti dall’appalto. Il Governo Musumeci rilancia manutenzioni e lavori stradali, vigilando sul Cas affinché vengano rispettate le tabelle di marcia per limitare al minimo i necessari disagi».

Sicilia, Dissesto idrogeologico: via i lavori di consolidamento a San Teodoro

A sedici anni dalla frana che interessò la zona sud di San Teodoro, nel Messinese, sono finalmente in arrivo le opere di consolidamento destinate a mettere in sicurezza decine di abitazioni ed esercizi commerciali.

L’area d’intervento è quella a valle di via degli Angeli e, proprio a causa dell’instabilità del terreno, tutte le strutture che si trovano a monte presentano, al pari del manto stradale, profonde crepe e lesioni, inequivocabili spie del pericolo incombente.Anche in questo caso, ad essere risolutivo è stato l’intervento dell’Ufficio contro il dissesto idrogeologico che fa capo al presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci.

La Struttura commissariale, diretta da Maurizio Croce, dopo avere destinato due milioni e trecentomila euro al piccolo centro che ricade nel Parco dei Nebrodi, ha espletato la gara che ha visto primeggiare la Italcostruzioni di Gela.L’impresa sta, dunque, per entrare in azione e i lavori prevedono la realizzazione di paratie e una corretta canalizzazione delle acque piovane. Saranno anche interamente rifatte le pavimentazioni danneggiate, intervenendo in tal senso pure su una parte della circonvallazione Sandro Pertini e su un tratto della strada provinciale 167.

Bocciatura PUMS? Giaconia e Caracausi: “L’Assessore al più presto relazioni in Consiglio Comunale”

Si apprende dalla stampa con grandissima preoccupazione che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha rimandato il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, il cosiddetto PUMS adottato nel 2019 dal Comune di Palermo“, lo dichiarano i consiglieri del gruppo “Avanti Insieme“, Massimo Giaconia e Paolo Caracausi.

Non è stata raggiunta la sufficienza. Le motivazioni pare siano da ricondurre al fatto che lo stesso non solo manca di quegli elementi indispensabili a definirlo “metropolitano”considerato che limita la propria indagine al solo territorio cittadino, ma circostanza assai grave che i contenuti elaborati non raggiungono la soglia minima del punteggio richiesto per accedere ai finanziamenti statali“, aggiungono i due consiglieri.

La notizia lascia sgomenti, perché se non si interverrà in tempo ad apportare le necessarie variazioni ed integrazioni, il danno che deriverebbe da tale bocciatura per la nostra città avrebbe dimensioni colossali. Non c’è tempo da perdere la Giunta deve intervenire urgentemente perché le criticità rilevate vengano risolte per non far perdere i finanziamenti indispensabili alla realizzazione delle opere, individuando anche, se i rilievi effettuati dal Ministero delle Infrastrutture siano da ricondurre a responsabilità e/o errori dei Tecnici del Comune, provvedendo eventualmente anche alla loro sostituzione“, continuano.

Si ritiene assolutamente necessario che l’Assessore al più presto relazioni in Consiglio Comunale quanto accaduto e sulle “contromosse”che verranno messe in atto per eliminare la spada di Damocle che al momento è sospesa sulla città di Palermo“, concludono i consiglieri Giaconia e Caracausi.

PUMS. Orlando: “Nessuna bocciatura dal Ministero”

Una falsa (e vecchia) notizia già superata dai fatti concreti e dagli atti formali della Giunta comunale. Il Piano urbano della mobilità sostenibile non è stato bocciato dal Ministero, che ad aprile, ha mosso alcuni rilievi e chiesto chiarimenti, cui la Giunta comunale ha in larga parte risposto con una propria delibera formale presentata anche alla stampa esattamente due settimane fa“, lo ha dichiarato il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando.

Ho la sensazione che qualcuno abbia scambiato i propri desideri con la realtà dei fatti. Occorre poi chiarire che la data per definire l’iter del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile è ottobre 2020 e quindi qualsiasi “giudizio” è ad oggi del tutto prematuro. Nel merito il Ministero, nella sua periodica osservazione del Piano, ha chiesto all’Amministrazione di procedere con integrazioni, alcune delle quali hanno già trovato riscontro“, ha aggiunto Orlando.

Infatti la giunta comunale ha integrato, qualche giorno fa, il PUMS con il piano di monitoraggio e i relativi indicatori; col quadro conoscitivo del Trasporto pubblico; con l’avvio della fase partecipativa del monitoraggio, pubblicando sul sito istituzionale un questionario di consultazione. Inoltre, siamo di attesa della Valutazione Strategica Ambientale da parte della Regione. Il Ministero ha scritto che il PUMS è vicinissimo al raggiungimento dei parametri di sufficienza (lo ha scritto prima delle integrazioni già adottate dalla Giunta) e ha esplicitamente apprezzato il percorso partecipativo svolto dall’amministrazione nella fase di redazione del PUMS”, ha spiegato Orlando.

Nel frattempo gli uffici tecnici stanno lavorando alle ulteriori integrazioni prima di mandare il Piano al Consiglio comunale per l’approvazione definitiva“, ha concluso il sindaco.

Bellolampo. Randazzo M5S: “Procedere a gestione post operativa VI Vasca. Inviata interrogazione al Sindaco”

“Chiediamo se il gestore Rap ha già proceduto ad avviare la fase di “gestione post-operativa e più in particolare l’iter necessario alla copertura finale della discarica (“capping”), utile per minimizzare l’infiltrazione delle acque meteoriche nella discarica al fine di ridurre al minimo la produzione di percolato e quindi abbattere i relativi costi di smaltimento. Fondi per la gestione post mortem che la Rap ha provveduto ad accantonare in questi anni così come evidenziato nei relativi bilanci della partecipata e che ora per legge devono essere utilizzati per il post mortem della vi vasca“, lo dichiara Antonino Randazzo, capogruppo Movimento 5 Stelle al consiglio comunale di Palermo.

Monitoreremo le fasi del post mortem della vi auspicando venga attuato il piano previsto di chiusura e ripristino ambientale e si evitino distorsioni o anomalie  come quelle avvenute per la v vasca di Bellolampo dove dopo 7 anni risulta ancora senza la copertura finale“, aggiunge Randazzo.

 

 

Governo-Comuni. Orlando: “Conte verso autospallata, condizionato da logiche incompatibili con emergenza e ripresa”

Così continuando il Presidente Conte darà da solo una “autospallata”al proprio Governo. Da lui continuano ad arrivare risposte più che deludenti, che non rispondono alle necessità dei territori espresse dai sindaci“, lo ha dichiarato il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, in merito a quanto è emerso dalla teleconferenza fra il Presidente del Consiglio e i sindaci delle città metropolitane.

“Il Governo nazionale ed il Presidente del Consiglio non possono continuare ad essere condizionati da strutture legate a logiche contabili incompatibili con l’emergenza e con la ripresa economica. Il mio partito è Palermo e come ogni sindaco pretendo rispetto per lamia città. I sindaci pretendono rispetto istituzionale che vuol dire dare la possibilità di assolvere ai propri compiti e fornire servizi ai cittadini.Fino ad ora i sindaci, tutti i sindaci hanno tenuto un comportamento responsabile di fronte ai lutti di migliaia italiani e alle sofferenze di milioni di nostri concittadini”, ha aggiunto il sindaco.

Ma questo comportamento responsabile non può essere scambiato per rinuncia ai propri compiti e ruoli. Come già detto più volte, il Governo nazionale deve immediatamente restituire ai sindaci la possibilità di agire nei propri territori e per le proprie comunità, fissando regole chiare e tempestive per livelli essenziali di sicurezza. Prima del 31 luglio, prima che praticamente tutti i Comuni italiani dichiarino il dissesto, il Governo nazionale deve destinare risorse aggiuntive a quelle già stanziate che sono irrisorie ai limiti dell’offesa“.

Accanto a queste, vanno urgentemente riviste le regole finanziarie e contabili che bloccano le risorse già disponibili, mostrando la subalternità del Governo a logiche contabili e senza anima: una per tutte la vicenda Alitalia, il cui disastro si vuole far gravare sul complesso del sistema turistico nazionale, condannando alla crisi perenne un settore trainante della nostra economia.Infine torno a chiedere con forza l’urgente rifinanziamento degli interventi per l’emergenza sociale e per dare sostegno ai settori più colpiti dalla crisi come quelli del comparto turistico, della ristorazione e dello spettacolo“, ha concluso Leoluca Orlando.

Sicilia, riaprono i musei: ingresso gratuito per una settimana

Da sabato i musei regionali, i Parchi archeologici e gli altri siti siciliani della cultura riaprono al pubblico, dopo la chiusura forzata dovuta all’emergenza coronavirus. #Laculturariparte è il messaggio che la Regione vuole dare a tutti. E per farlo, dal 30 maggio a domenica 7 giugno i musei e le aree archeologiche dell’Isola apriranno gratuitamente. L’iniziativa del governo Musumeci segna il rilancio dell’attività culturale nella regione e vuole essere un gesto per ringraziare i siciliani e tutti coloro che, mostrando serietà e responsabilità, per oltre due mesi sono rimasti in casa, contribuendo, in questo modo, alla limitazione dei contagi, che in Sicilia, fortunatamente, non hanno raggiunto i livelli di altre zone d’Italia.

La riapertura avverrà, dunque, grazie a un sistema di gestione dei visitatori totalmente informatizzato, messo a disposizione gratuitamente da un’azienda che sponsorizza l’iniziativa. Si tratta dell’applicazione Youline, creata da due medici siciliani, che consente la gestione dei flussi, evitando assembramenti e code. Un sistema, che non richiede di installare software.

Le stesse informazioni richieste per la prenotazione saranno conservate per un periodo limitato, nel rispetto delle disposizioni sulla sicurezza sanitaria e per ottenere i report sui flussi e i dati numerici.

Per evitare code agli ingressi, sarà obbligatorio prenotarsi online in anticipo, cliccando sul link https://youline.eu/laculturariparte.html e verificando così la disponibilità nel giorno e nella fascia oraria prescelta, tenuto conto che gli ingressi saranno contingentati e sottoposti a tutte le misure sanitarie previste dalla legge. Per chi prenoterà la visita gratuita, basterà poi esibire all’ingresso il codice di prenotazione ricevuto. Non sarà consentito, per ragioni di sicurezza e per mantenere il distanziamento, l’ingresso a coloro che non avranno preventivamente utilizzato il sistema di prenotazione on line.

Questi i siti della cultura che riapriranno il 30 maggio:

«#laculturariparte è il messaggio che vogliamo dare a tutti – sottolinea l’assessore dei Beni Culturali e dell’identità siciliana, Alberto Samonàperché la Sicilia vuole ripartire sotto il segno della cultura, aprendo i siti archeologici, i musei e i luoghi della memoria. E lo facciamo gratuitamente, quale gesto di ringraziamento verso tutti i cittadini che responsabilmente hanno collaborato nel periodo dell’emergenza Covid-19, consentendo alla nostra Regione di mantenere livelli di contagio molto bassi. Per questo, mi sento di dire grazie a tutti i siciliani. Fra i siti che riaprono ci sono anche la Neapolis di Siracusa e Palazzo Bellomo e il pensiero non può non andare al direttore del Parco archeologico aretuseo Calogero Rizzuto e alla funzionaria Silvana Ruggeri, tragicamente scomparsi a causa del virus: dedichiamo a loro la riapertura, seguendo un filo rosso che non si è spezzato e che ci guida nel nome dell’amore per la cultura e la bellezza».

Gli ingressi saranno consentiti (sempre con la prenotazione online) per le fasce orarie previste nell’app di prenotazione. Per i siti della cultura gestiti da “Aditus” (Area archeologica della Neapolis e Palazzo Bellomo a Siracusa, Museo archeologico Bernabò Brea di Lipari, Teatro Antico di Taormina, Isolabella e Area archeologica di Naxos) sarà possibile prenotarsi online a partire dal pomeriggio di venerdì 29 (ore 17) con i sistemi già previsti per questi luoghi.

Sabato 30 maggio riapriranno esclusivamente quei siti che si sono dichiarati pronti, anche in relazione alle prescrizioni sanitarie e di sicurezza a tutela di lavoratori e visitatori.Museo regionale Agostino Pepoli di Trapani (sabato 30 maggio dalle 11 alle 22, negli altri giorni dalle 9 alle 17,30); Area archeologica di Segesta (dalle 9 alle 18,30); Area archeologica di Selinunte (dalle 9 alle 19); Valle dei Templi, Agrigento (30, 31 maggio e 2, 6 e 7 giugno dalle 8,30 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 19,30; 1, 3, 4, 5 giugno dalle 15 alle 19); Villa Romana del Casale, Piazza Armerina (dalle 9 alle 19), Area archeologica di Morgantina (dalle 14 alle 18); Museo archeologico di Aidone (dalle 9 alle 19, lunedì 1 giugno dalle 14 alle 19); Teatro romano e Odeon, Catania (dalle 9 alle 19); Teatro antico di Taormina (dalle 17 alle 22), Area archeologica di Naxos (dalle 9 alle 19), Museo di Naxos (dalle 9 alle 19), Isolabella (dalle 9 alle 19); Museo archeologico eoliano “Bernabo Brea” di Lipari (dalle 9 alle 19, domenica e festivi dalle 9 alle 13); Galleria regionale di Palazzo Abatellis, Palermo (dalle 9 alle 19, chiuso il lunedì); Museo archeologico Salinas, Palermo (dalle 9 alle 18, domenica e festivi dalle 9 alle 13); Castello della Cuba, Palermo (dalle 9 alle 18, domenica e festivi dalle 9 alle 13); Chiostro di San Giovanni degli Eremiti, Palermo (dalle 9 alle 18, domenica e festivi dalle 9 alle 13); Castello della Zisa, Palermo (dalle 9 alle 18, domenica e festivi dalle 9 alle 13, chiuso il lunedì); Chiostro di Santa Maria La Nuova – Duomo di Monreale (dalle 9 alle 18, domenica e festivi dalle 9 alle 13); Museo di arte moderna e contemporanea, Palermo (dalle 9 alle 19,30, domenica e festivi dalle 9 alle 13); Area archeologica della Neapolis, Siracusa (dalle 9 alle 19); Galleria regionale, Siracusa (dalle 9 alle 19, domenica e festivi dalle 9 alle 12,30); Casa museo “Antonio Uccello” Palazzolo Acreide (dalle 9 alle 18,30, domenica e festivi dalle 14,30 alle 19).

Opere incompiute, la Sicilia apre una “vertenza” Anas

La Regione Siciliana è pronta a chiedere ad Anas i danni economici e di immagine provocati all’Isola per la mancata manutenzione delle strade e per i decennali ritardi accumulati nella realizzazione delle opere che le competono.

Un gruppo di avvocati è già al lavoro per quantificarli. Con toni severi, nel corso di una conferenza stampa, il governatore Nello Musumeci ha aperto ufficialmente una vertenza con l’azienda di Stato.

«Abbiamo atteso due anni e mezzo – ha detto il presidente della Regione – sperando che qualcosa cambiasse, invece ci siamo resi conto che il tempo trascorso è stato inutile: l’Anas è vergognosamente inadempiente nei confronti della Sicilia e non ha rispettato le varie norme contrattuali che disciplinano il nostro rapporto. Opere affidate all’Anas per essere realizzate, direttamente o indirettamente, rimangono ferme da decenni senza fare, in alcuni casi, neppure un piccolo passo in avanti. Eppure sono di straordinario interesse come l’autostrada A19 Palermo-Catania, con la telenovela del pilone del viadotto del fiume Himera, la Caltanissetta-Agrigento o la Palermo-Agrigento».

Musumeci, che ha invocato il “metodo Morandi” per le opere più importanti, ha annunciato che la giunta di Palazzo Orleans delibererà tre atti: oltre all’azione di risarcimento, la nomina di un commissario straordinario per la viabilità provinciale e quella di un commissario straordinario per il completamento di dieci infrastrutture considerate strategiche: la Trapani-Mazara del Vallo, lo scorrimento veloce Licodia Eubea-Libertinia, la variante di Nicosia, la tratta Agrigento-Palermo, la tangenziale di Gela, la “Strada degli scrittori” di Agrigento, l’ammodernamento della Adrano-Catania, la Ragusa-Catania, l’ospedale di Siracusa e la Cittadella della Cultura di Messina.

«Finchè è stato possibile – ha sottolineato il presidente della Regione – abbiamo collaborato ma adesso non è più tempo di tacere. Questo dramma va affrontato e risolto nel giro di cinque anni».
«Si tratta – ha aggiunto il governatore siciliano – di una condotta disarmante. Non è possibile che la mia regione debba essere trattata come se fosse una terra coloniale. E’ chiaro che è venuto meno il rapporto di fiducia e non escludiamo, dopo l’incontro con il ministro delle Infrastrutture, di mettere in discussione anche l’accordo quadro. L’Anas per noi è una zavorra e qui in Sicilia ha consacrato il suo fallimento, la sua inefficienza e la sua incapacità di rispondere ai propri compiti istituzionali».

Alla conferenza stampa ha preso parte anche l’assessore alle Infrastrutture Marco Falcone che ha parlato di «inaccettabili lungaggini per realizzare gli studi di fattibilità o, come nel caso della circonvallazione di Gela, il progetto esecutivo, pronto solo qualche settimana fa nonostante l’opera fosse stata finanziata nel 2003».

«C’è un ponte Morandi a Genova e un ponte Himera in Sicilia: col Patto per il Sud abbiamo stanziato risorse e metà del ponte è ancora chiuso al traffico e se non verrà completato entro il 2022 dovremo restituire svariati milioni di euro all’Europa, cosa che rappresenterebbe un danno enorme», l’amara riflessione di Falcone.

L’assessore, infine, ha ricordato alcuni numeri significativi. «L’Anas – ha detto – gestisce 4.500 chilometri, oltre il 27 per cento della rete viaria. Se questa rete non viene mantenuta e curata siamo veramente alla frutta. Abbiamo dato all’Anas 540 milioni di euro, che non sono stati spesi e che si vanno ad aggiungere al miliardo e 600 milioni che già avevano. Così non può andare ed ecco perchè chiediamo il commissariamento di dieci opere affinché la Regione Siciliana possa essere messa nelle condizioni di metterci la faccia».

Allargando poi il discorso alle strade provinciali dell’Isola, Musumeci ha ricordato che «da quando le Province sono state commissariate nel 2014, oltre il 50 per cento di queste arterie è chiuso al traffico mentre la restante parte si presenta in condizioni di assoluta insicurezza. Il ministro delle Infrastrutture è stato qui venti mesi fa rendendosi conto di persona della nostra situazione d’emergenza e chiedendoci di indicare il nome di un commissario. Abbiamo proposto l’ingegnere Gianluca Ievolella ma, ad oggi, da Roma non è arrivato nessun segnale. E le strade continuano a non consentire la mobilità in sicurezza di persone e merci. La Regione, nonostante si tratti di interventi che competono agli enti intermedi, ha destinato duecento milioni di euro alla loro manutenzione. Servirebbe però – ha aggiunto – un miliardo e mezzo di euro per rimettere in sesto tutte quelle che collegano un Comune a un altro Comune».

Crias, ok alla nuova linea di credito anti-Coronavirus: tutti i dettagli

Partono i finanziamenti della Crias per le imprese artigiane danneggiate dall’epidemia di Coronavirus, il commissario ad acta dell’ente di credito per gli artigiani Giovanni Perino ha approvato le procedure di attuazione della Convenzione stipulata con Irfis-FinSicilia che destina 8 milioni di euro alla Crias per la concessione di prestiti agevolati.

«Il finanziamento – spiega il commissario della Crias Perino – sarà determinato dalla somma di tre componenti: tremila euro saranno per tutte le imprese in attività al momento della presentazione della domanda, poi si terrà conto del volume d’affari delle imprese, destinando quattromila euro per quelle con un volume d’affari inferiore o uguale a 50 mila euro e settemila per quelle superiori a 50 mila euro e infine si terrà conto dei dipendenti assunti al momento della presentazione dell’istanza con mille euro per ogni lavoratore assunto da almeno un anno e 500 per i dipendenti assunti da meno di un anno».

I finanziamenti a tasso agevolato nei limiti del regolamento de minimis sono destinati alle imprese operanti in Sicilia iscritte all’Albo delle imprese artigiane e hanno lo scopo di fornire liquidità alle aziende che a causa dell’emergenza sanitaria Covid-19 hanno subito un danno economico. L’importo minimo del finanziamento è di tremila euro e quello massimo di trentamila euro.

«In una situazione d’emergenza è fondamentale fare presto – sottolinea l’assessore regionale alle Attività produttive Mimmo Turano – sono particolarmente soddisfatto della rapidità con cui la Crias ha predisposto tutto per cominciare a ricevere a giorni le istanze delle imprese artigiane. Abbiamo messo in campo uno strumento importante che ci permetterà di fronteggiare i danni economici causati dai due mesi di lockdown alle imprese artigiane cercando di incidere sul fronte della liquidità messa in crisi dal crollo dei fatturati e dagli esborsi per fornitori, dipendenti, fisco e banche».

La procedura, a sportello veloce, sarà interamente online sul sito della Crias che ogni decade del mese pubblicherà sul sito istituzionale l’elenco delle imprese che, in base alla dotazione finanziaria del fondo a quella data, potranno usufruire delle agevolazioni, seguendo l’ordine cronologico di presentazione delle domande, fino all’esaurimento dei fondi disponibili. Le domande di ammissibilità alla nuova linea di credito andranno effettuate sul sito della Crias (www.crias.it) dalle ore 9,30 del 4 giugno.

Mobilità sostenibile Palermo: i gruppi consiliari PD e Avanti Insieme scrivono al sindaco Orlando le loro proposte

I consiglieri comunali dei gruppi Avanti Insieme e Pd del comune di Palermo hanno inviato una lettera al sindaco, Leoluca Orlando e agli assessori dove si pone l’attenzione per “alcune riflessioni e proporre un punto di vista nuovo in grado di, da una parte raccogliere le esigenze imposte dalla nuova domanda di mobilità e, dall’altra superare l’attesa di strumenti di pianificazione dell’offerta infrastrutturale sterilizzati da un articolato iter amministrativo. Tale impostazione riguarda, in primis, il contesto della Città Metropolitana di Palermo ma anche, con opportune differenziazioni, territori più vasti o semplicemente più complessi dal punto di vista infrastrutturale (ambito regionale o sovraregionale)“.

Il quadro degli interventi essenziali per una nuova piattaforma del trasporto urbano verso una transizione sostenibile sono, dunque, alla base lettera che i consiglieri comunali di Avanti Insieme, Salvatore Orlando, presidente del Consiglio Comunale, Valentina Chinnici, Paolo Caracausi, Claudia Rini, Antonino Sala, Massimiliano Giaconia, e del PD, Rosario Arcoleo e Milena Gentile,.

In tema di discussione, emergono dieci proposte di intervento con riferimento specifico al sistema di trasporto nell’ambito della Città Metropolitana di Palermo, “al fine di sfruttare appieno le potenzialità oggi disponibili in una logica di transizione sostenibile, occorrono anche investimenti in grado di supportare la domanda di nuova mobilità“:

Piano Straordinario delle Manutenzioni Stradali, alla realizzazione della rete di ricarica dei veicoli elettrici su scala urbana e di ambito metropolitano, incentivi erogati dall’Amministrazione Pubblica per la diffusione di biciclette a pedalata assistita e redazione di un Piano del BiketoMove. Diffusione di tutti i servizi digitali di ausilio al TPL (APP per la biglietteria, APP per la geo-localizzazione dei mezzi di trasporto, APP per la diffusione del CAR Pooling, etc.), revisione del modello di tariffazione degli stalli di sosta senza aggravio per le risorse dell’Amministrazione, estensione adeguata delle ZONE 30 all’interno della viabilità di quartiere, degli assi pedonali istituiti attraverso il PGTU o sulla rete delle piste ciclabili, introduzione del CARGO BIKE, attuazione di un Piano delle Mobilità dei Dipendenti Comunali e impulso alla conversione elettrica delle infrastrutture portuali gestite dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale.

Continuando, i consiglieri di Avanti Insieme e Pd sottolineano come “l’emergenza sanitaria determinata su scala globale dalla pandemia demolisce numerosi principi consolidati negli ultimi 20 anni nel campo della mobilità e questo è occasione per semplificare i criteri con cui scegliere i modelli di sviluppo delle infrastrutture e dei trasporti. In termini di slogan, si ritiene da più parti che sia il momento adatto per pensare ad una “transizione sostenibile dei trasporti”, proponendo due “pilastri indiscutibili sui quali costruire la transizione, ovvero la trasformazione digitale e la trasformazione Green“.

 

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