Natale sotto il segno del Coronavirus: pronta la bozza del nuovo DPCM, la parola adesso alle Regioni

In nottata la bozza del nuovo DPCM è stata inviata ai presidenti di Regione, perché facciano le loro valutazioni, in vista di un nuovo confronto con il governo prima della firma.

ECCO COSA PREVEDE IL DOCUMENTO 

Natale e Capodanno “blindati” dentro i confini comunali e, dal 21 dicembre al 6 gennaio, blocco degli spostamenti tra le Regioni e divieto di raggiungere le seconde case. Il decreto legge Covid conferma la stretta del governo sulle festività, per fare scudo a una possibile terza ondata. Mentre in Cdm, dopo una animata discussione, si decide di confermare, con il prossimo dpcm lo stop alle lezioni in presenza alle superiori fino al 7 gennaio. 

A partire da quella data, la bozza del dpcm (in vigore fino al 15 gennaio) prevede che ritornerà in classe il 50% degli studenti delle superiori. Le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado – si legge – adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica in modo che il 100 per cento delle attività sia svolta tramite il ricorso alla didattica digitale integrata e che, a decorrere dal 7 gennaio 2021, al 50 per cento della popolazione studentesca sia garantita l’attività didattica in presenza“.

A Capodanno coprifuoco fino alle 7 del mattino e non fino alle 5 come gli altri giorni. “Dalle ore 22.00 alle ore 5.00 del giorno successivo, nonché dalle ore 22.00 del 31 dicembre 2020 alle ore 7.00 del 1° gennaio 2021 sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute”.

 

Raccolti rifiuti VII circoscrizione Palermo, Natale Puma: “Necessario sanificare e disinfettare cassonetti”

PALERMO – “Adesso che la nettezza urbana è stata all’80% raccolta è necessario provvedere a sanificare e disinfettare i cassonetti e le aree adiacenti il loro posizionamento. Infatti se pur raccolta la spazzatura rimane il cattivo odore, per il protrarsi dello stazionamento a terra dei rifiuti. Si chiede di intervenire con la massima cura e tempestività“, a dirlo è il consigliere della VII circoscrizione, Natale Puma.

Reset, Giaconia (Avanti Insieme): “Necessario rimodulare la durata temporale delle commesse che regolano i servizi”

Il Consiglio comunale nel corso della seduta odierna ha approvato un mio ordine del giorno, con il quale lo stesso Consiglio impegna il sindaco, l’Amministrazione Comunale, nonché i CdA e gli Amministratori unici delle Società Partecipate del Comune consorziate con la consortile Reset, a rimodulare la durata temporale delle commesse che regolano i servizi che la Reset espleta per conto delle aziende Amat, Amap, Rap e Sispi, così da prolungarle fino a tre anni, pari cioè alla durata di un piano industriale. Le commesse ad oggi hanno tutte una durata al di sotto dei tre anni“, lo dichiara il Consigliere comunale Massimo Giaconia, del gruppo “Avanti Insieme”.

Ciò significa che i proventi derivanti alla Reset dallo svolgimento di tali attività non possono essere inseriti nel bilancio della stessa consortile tra le entrate cosiddette strutturali, elemento fondamentale e necessario che consentirebbe alla consortile di assumere e garantire degli impegni nei confronti dei propri dipendenti, ovvero, l’aumento delle ore di servizio, considerato che svolgono le proprie funzioni in regime di part-time. L’aumento della durata ad anni tre delle commesse, sommata alla mobilità di 94 dipendenti verso Rap e 6 verso Amat, e l’eventuale ‘affidamento’ del servizio di manutenzione strade e marciapiedi (esclusivamente monitoraggio e pronto intervento), consentirebbe la fuoriuscita a Reset e ai propri dipendenti da una condizione di continua incertezza, che come certa conseguenza avrebbe il miglioramento dei servizi. A proposito della mobilità interaziendale verso Rap e Amat, voluta fortemente dal sindaco, dalla Giunta nonché da tutte le forze politiche presenti in Consiglio comunale, oggi non esistono più motivi ostativi. Pertanto, auspico che le aziende Rap e Amat, che dovranno acquisire questo personale, lo facciano immediatamente“, conclude Giaconia.

Piano rifiuti Sicilia: ok dal comitato tecnico scientifico. Adesso tocca alla commissione ambiente dell’Ars

Via libera dal Comitato tecnico-scientifico Via-Vas al Piano rifiuti della Sicilia. Il documento strategico del governo Musumeci per una gestione del sistema efficiente e moderna sarà adesso inviato alla commissione Ambiente dell’Ars per il suo parere: un ultimo passo prima dell’adozione finale da parte della Giunta. Sulla base di queste indicazioni, priorità avrà la raccolta differenziata con l’obiettivo di raggiungere almeno la soglia del 65 per cento prevista dalla legge. Il Piano è strutturato in modo da devolvere agli Enti locali, Comuni e Liberi consorzi, la gestione diretta del ciclo rifiuti. Alla Regione continua a spettare il ruolo di indirizzo, controllo e regolamentazione. In particolare, nel pieno rispetto della gerarchia europea dei rifiuti, le politiche di gestione mireranno alla riduzione della produzione tramite attività di prevenzione, alla preparazione per il riutilizzo, al riciclaggio, al recupero di energia tramite moderni impianti di termoutilizzatore e, solo marginalmente e in ultima istanza, allo smaltimento in discarica.

Dopo oltre 20 anni – evidenzia il presidente Nello Musumeci la Sicilia si dota di un Piano ordinario, dopo decenni di gestioni emergenziali. Un documento che recepisce, primo in Italia, le quattro direttive europee in materia di rifiuti: prevenzione, riuso, recupero di materia e di energia, smaltimento. Per mesi abbiamo lavorato sodo, senza risparmiarci mai. Per questo voglio esprimere un plauso all’assessore Alberto Pierobon, ai dirigenti generali del dipartimento che si sono succeduti e a tutto il personale che si è speso per arrivare a questo storico traguardo“.

Si chiude l’era delle discariche – sottolinea Pierobon che resteranno marginali nelle future scelte dei territori. Ogni ambito provinciale dovrà essere autosufficiente nell’impiantistica scegliendo la tecnologia necessaria a chiudere il ciclo. Priorità in sede di valutazione avranno gli impianti pubblici, in un’ottica di riequilibrio con il settore privato“.

Anche la Sicilia – fa notare l’assessore all’Ambiente Toto Cordaro, che ha firmato il decreto che recepisce il parere del Cts – ha il suo Piano rifiuti. Ancora una volta il dipartimento Ambiente ha svolto appieno il proprio dovere, nel merito e nella tempistica“.

Bellolampo, spariti i 7,5 mln della Regione. Caronia: “Basta gestione col paraocchi”

Mentre a Palermo la situazione dei rifiuti è all’emergenza totale e soprattutto nelle periferie i cittadini sono sempre più assediati da cumuli di spazzatura, per il Sindaco di Palermo e l’assessore Armao i problemi di Bellolampo sono da mettere “in riserva”. Ecco quindi che i famosi 7,5 milioni promessi alla RAP già nel 2019 e poi inseriti nella finanziaria di maggio, adesso tornano in bilico, perché ritenuti non prioritari. Non è accettabile che il Sindaco di Palermo, abdicando a tale ruolo per rivestire quello di Presidente ANCI, non intervenga con forza per rivendicare questo contributo. Continua quindi un inaccettabile rimpallo fra Comune e Regione il cui unico risultato è l’immobilismo. Ricordo a tutti che quei soldi non sono frutto di una scelta opzionale dell’assessore Armao, del Governo o del Comune, ma una espressa volontà dell’ARS che li ha voluti per limitare i rischi sanitari a Bellolampo e anche perché vi sono sentenze amministrative che impongono alla Regione di occuparsi del percolato. Ora basta! Davvero basta con questi tecnicismi e con questa gestione dei problemi col paraocchi! Palermo non può continuare a subire“.
Lo ha detto Marianna Caronia commentando la proposta di rimodulazione dei fondi delal finanziaria regionale presentata dal Governo, cha ha inserito fra le “Riserve” i fondi destinati dall’art. 11 quale contributo per la gestione della piattaforma di Bellolampo.
GP

Tari: a Palermo il pagamento della seconda rata differito per tutti

A Palermo il pagamento della Tari, l’imposta sui rifiuti, viene differito per tutte le utenze domestiche e non a causa del Covid. Lo ha deciso il sindaco Leoluca Orlando che dice: “Nello spirito di confermare la volontà del Consiglio comunale che ha deciso la riduzione della Tari per diverse categorie produttive danneggiate dall’emergenza Covid e tenendo conto dei tempi lunghi per l’ordinaria approvazione di una modifica regolamentare, ho deciso, d’intesa con il segretario generale e con il ragioniere generale, di procedere al differimento della seconda rata per tutte le utenze domestiche e non domestiche, tramite una delibera di Giunta sottoponendo poi l’atto a ratifica del Consiglio comunale“.

La Giunta – prosegue – sarà convocata nelle prossime ore per definire il provvedimento in modo tale da evitare una sia pure temporanea situazione d’incertezza per i pagamenti che dovessero essere effettuati dopo il 2 dicembre. Allo stesso tempo, sono in contatto con i ministri Boccia e Provenzano e con la sottosegretaria Castelli, nonché con il Governo regionale, perché si sblocchi tutto quanto necessario a rendere effettiva la riduzione dell’imposta già votata dall’Assemblea di Sala delle Lapidi“.

Palermo: l’ex Istituto Roosevelt di Palermo avrà una nuova vita

L’ex Istituto Roosevelt di Palermo avrà una nuova vita. Il governo Musumeci, su proposta degli assessori all’Ambiente, Toto Cordaro e alla Salute, Ruggero Razza, ha approvato, infatti, il progetto di riqualificazione della struttura sita nel borgo marinaro dell’Arenella, nella quale sorgerà il Centro internazionale di eccellenza per la sostenibilità ambientale e per la salute dell’uomo della Regione Siciliana.
L’iniziativa coinvolge anche altri partner: l’Arpa Sicilia – alla quale nel marzo 2018 è stata assegnata l’area demaniale – e tre tra i principali enti di ricerca presenti nell’Isola, il Cnr (Centro nazionale per le ricerche), l’Ismett (Istituto mediterraneo per i trapianti e terapie ad alta specializzazione) e l’Infn, (Istituto nazionale di fisica nucleare).
Proprio negli scorsi mesi il presidente della Regione, Nello Musumeci, accompagnato dagli assessori Cordaro e Razza e dai dirigenti dei dipartimenti regionali coinvolti, aveva fatto un sopralluogo nella struttura all’Arenella, per rendersi conto direttamente dello stato dei luoghi
Il Centro – evidenzia l’assessore Cordaro – si pone come obiettivo prioritario la salvaguardia della salute dell’uomo e l’incremento dei livelli  di qualità della vita attraverso la protezione dell’ambiente e lo sviluppo sostenibile, promuovendo le tecnologie fondamentali abilitanti, indicate dall’Unione europea nel Programma quadro 2014-2020 e riprese dalla Regione Siciliana nella propria strategia dell’innovazione per la specializzazione intelligente“.

SCHEDA

Il progetto prende le mosse dalla ristrutturazione dell’area ed è finalizzato all’adeguamento delle infrastrutture presenti con la previsione di dotazioni di tecnologia avanzate necessarie allo svolgimento delle attività di ricerca e sviluppo. L’iniziativa si propone, altresì, di riqualificare e valorizzare in senso più ampio l’intera zona, da tempo dismessa e in stato di totale abbandono e degrado, sia nell’ottica di garantire strutture adeguate per gli operatori della ricerca da localizzare nel sito, che anche nell’ottica della sua fruizione da parte dei cittadini di Palermo. Il progetto architettonico di riqualificazione dell’area si basa su due direttrici: sostenibilità e innovazione.
Sostenibilità, in quanto il progetto mira a rendere l’area ex Roosevelt un caso esemplare di utilizzo di soluzioni e tecnologie “pulite”. Inoltre, sia il restauro degli edifici storici sia la sistemazione complessiva degli spazi adibiti a servizi pubblici risponderanno agli standard più avanzati di efficienza energetica e di riduzione dell’impatto ambientale.
Innovazione, poiché il master plan è stato concepito per individuare un criterio di uso degli ambienti che miri a incoraggiare creatività e interazione. La progettazione degli spazi di lavoro e delle aree pubbliche sarà, infatti, prioritariamente orientata all’obiettivo di favorire, ospitare e rappresentare pubblicamente quei processi di open innovation ai quali il progetto si ispira, congiuntamente a una forte identità architettonica.
Prevista la realizzazione di interventi di natura infrastrutturale e finalizzati alla localizzazione di impianti per la produzione e la ricerca pubblica e privata, per un complessivo budget previsionale di circa 60 milioni di euro (inseriti nel Recovery plan della Regione).
Tre gli obiettivi principali: potenziamento rete dei laboratori, formazione e disseminazione, trasferimento tecnologico. In particolare, gli interventi riguardanti le Tecnologie abilitanti industria 4.0 prevedono la realizzazione di una rete di laboratori nel campo della scienza della vita e dell’ambiente. In questo modo si potranno agevolare start up e aziende in fase di crescita, che potranno trovare spazi a uso ufficio, spazi produttivi e laboratori attrezzati all’interno del centro. Si tratterà di strutture modulari già attrezzate e pronte all’uso, all’interno delle quali si potrà usufruire di un programma di accelerazione e consolidamento, di sportelli informativi mirati, di agevolazioni per l’acquisto d’impianti tecnologici, oltre ad altre opportunità derivanti dal sistema territoriale di innovazione.
Questo permetterà al centro di candidarsi quale Polo di riferimento nazionale per tematiche di ricerca di elevato interesse nei settori dell’ambiente, della salute dell’ecosistema e dell’uomo, ma anche in quello delle scienze della vita.

Sicilia, toto nomi per il rimpasto della giunta Musumeci. Ecco chi potrebbe dover lasciare

Aria di rimpasto nella giunta di Musumeci. Infatti, anche se il presidente vuole toccare il meno possibile la sua squadra, nei prossimi giorni potrebbe dovere pensare a fare delle sostituzioni.

Se i boatos continuano a dare in uscita Edy Bandiera all’Agricoltura e Bernardette Grasso alle Autonomie locali e Funzione pubblica, non sembrano così scontate e automatiche le sostituzioni “chirurgiche” ipotizzate da tempo con gli ex deputati regionali Tony Scilla e Vincenzo Giambrone rispettivamente da Trapani e Agrigento, anche se entrambi resterebbero in pole position. Le province che a Miccichè danno più pensieri e sui cui è maggiore la richiesta di visibilità sono proprio le ultime due, ma a queste si aggiunge anche Caltanissetta. In tal senso anche il nome del deputato Michele Mancuso potrebbe essere preso in considerazione, mentre non va dimenticata l’auspicabile, ma non obbligatoria, scelta di un profilo femminile nel caso in cui Grasso dovesse lasciare la Funzione pubblica”, si legge nell’edizione odierna de ‘La Sicilia’.

Tra i nomi femminili spunta quello di Rosi Pennino, sindacalista e componente dello staff di Bandiera, nominata ieri responsabile regionale del dipartimento Disabilità e Pari opportunità degli azzurri. Ma veicola anche quello di Margherita La Rocca Ruvolo, recentemente approdata a Fi dall’Udc, presidente della commissione Sanità all’Ars.

Forza Italia ribadisce di non voler far passare troppo tempo prima di incassare la ridefinizione degli assetti, come è pure vero che da Palazzo d’Orleans, nelle autonomie delle scelte degli altri partiti, non si accetteranno nomi che non siano pienamente condivisi”, si legge ancora sul quotidiano.

Coronavirus, in arrivo la nuova ordinanza del ministro Speranza: la Sicilia sarà “zona gialla”

Area gialla per le Regioni Liguria e Sicilia. Lo prevede la nuova ordinanza che sarà firmata dal ministro della Salute, Roberto Speranza e che sarà in vigore dal 29 novembre.

Ecco i provvedimenti previsti per le zone gialle secondo quanto previsto dal DPMC emanato da Conte nella scorse settimane:

Zona gialla – I ristoranti e i bar sono aperti fino alle 18, i negozi restano aperti fino a orario di chiusura. I centri commerciali sono chiusi nei weekend. Qui invece è possibile spostarsi all’interno della Regione e da una Regione gialla all’altra.

Forestale, Musumeci: “Via libera al concorso per nuovi agenti”

«Una decisione epocale che ci consente di restituire finalmente efficienza operativa al Corpo delle guardie forestali». Così il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci ha commentato l’approvazione, da parte di Sala d’Ercole, del disegno di legge governativo che prevede la copertura finanziaria per l’assunzione di circa 170 agenti. Il disegno di legge approvato ha previsto anche la rideterminazione dell’indennità mensile pensionabile per oltre 800 appartenenti ai ruoli del comparto non dirigenziale del Corpo. Il bando di concorso potrebbe arrivare già entro la fine dell’anno.
«Le ultime assunzioni – ha proseguito il presidente della Regione – risalgono a 25 anni fa e questo ha determinato negli anni una cronica carenza di personale e il suo invecchiamento. Prima di noi si era addirittura deciso di portare il Corpo forestale alla sua estinzione. Noi, invece, abbiamo la necessità di disporre di una polizia ambientale agile ed efficiente, capace di vigilare e tutelare l’immenso e ricco patrimonio naturalistico siciliano».
Il bando di concorso potrebbe arrivare già entro la fine dell’anno.
«Anche in questo caso – commenta l’assessore all’Ambiente, Toto Cordaro il governo Musumeci ha assunto un impegno e lo ha mantenuto. La riqualificazione e il rafforzamento degli organici della Forestale regionale ci consente di mantenere alta la soglia dell’attenzione, sia sulla gestione del territorio, per prevenire fenomeni di sfruttamento improprio o abusi, sia sulla piaga degli incendi boschivi che anche quest’anno, purtroppo, ha interessato la nostra Isola».

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