Fase 2, spostamenti in Italia ed Europa dal 3 giugno senza obbligo di quarantena: approvato il nuovo decreto

Dal 3 giugno via libera agli spostamenti tra le regioni e sarà possibile anche entrare in Italia dai Paesi dell’Unione europea senza obbligo di quarantena. Da lunedì prossimo, invece, saranno consentiti gli spostamenti all’interno del territorio regionale. E’ il decreto approvato nella notte dal consiglio dei ministri.

Dal 18 maggio, dunque, verranno meno le limitazioni agli spostamenti nella stessa Regione. Saranno consentiti gli spostamenti fuori Regione, fino al 2 giugno, solamente per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza e per motivi di salute. Viene consentito il rientro al proprio domicilio. Resta il divieto di assembramento, così come il divieto di uscire per chi è sottoposto al regime di quarantena o è positivo al Covid-19. Sparisce anche l’autocertificazione, che dovrebbe invece rimanere per gli spostamenti fuori Regione, almeno fino al 2 giugno.

Da lunedì 18 maggio riapriranno ristoranti, bar, negozi, spiagge. La distanza minima da rispettare nei ristoranti sarà quella di un metro (che si può ridurre in caso di barriere fisiche tra i tavoli), mentre la prenotazione sarà obbligatoria per parrucchieri e saloni di bellezza. La distanza di un metro deve essere rispettata anche in alberghi, agriturismi e altre strutture ricettive. Si dovrà sempre privilegiare strumenti di pagamento elettronico, anche per il turismo. Nei negozi di abbigliamento si dovranno utilizzare non solo le mascherine, ma anche i guanti monouso. In palestra la distanza minima sarà invece di due metri. Nelle spiagge la distanza da ombrelloni deve essere tale da prevedere una superficie di almeno 10 metri quadri per ogni ombrellone. Tra le sdraio ci dovrà essere una distanza minima di 1,5 metri.

Chi non rispetta i protocolli o le linee guida va incontro alla sospensione dell’attività economica fino al ripristino delle condizioni di sicurezza.

Coronavirus, Sileri: “Dal primo giugno ok a spostamenti tra regioni”

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“Penso che dal primo giugno ci sarà possibilità di spostarsi da una regione all’altra. E secondo me sarà possibile uscire anche dalla Lombardia”.

Lo ha detto Pierpaolo Sileri, viceministro della Salute, a ‘Circo Massimo’ su Radio Capital. “Dal 18 maggio faremo un passo avanti e di questo ne sono sicuro e per fine mese ci sarà maggiore libertà”. Al momento, “ci sono 12 regioni che hanno meno di 12 infetti”, ha aggiunto. “Ovviamente non posso garantire oggi la libertà del movimento fra diverse regioni perché è un momento di osservazione. Vaccino? Serve più tempo, credo diversi mesi. Non sono ottimista in un vaccino entro fine anno”.

Sicilia, dalla Cina 25 tonnellate di dispositivi di protezione per fronteggiare l’emergenza Coronavirus

Ieri sera, dalla Cina, è arrivato in Sicilia nuovo materiale di protezione per fronteggiare l’emergenza Coronavirus.

Un carico di 25 tonnellate di dispositivi di protezione individuale destinato alla Regione Siciliana. Nel carico, anche camici e guanti.

“Un altro arrivo importante di dispositivi di protezione per le strutture sanitarie. Proseguiamo con l’approvvigionamento, l’emergenza non è finita. E la sicurezza degli operatori viene prima di ogni cosa”, lo ha detto l’assessore alla Salute, Ruggero Razza.

 

Sospesa Ztl Palermo, passo indietro del Sindaco

Prendiamo atto con soddisfazione della scelta del sindaco Orlando di aspettare le indicazioni del governo nazionale sulla mobilità e sulla ripresa economica per poter prendere una decisione definitiva sulla riattivazione della Ztl. Una tempistica che lascia immaginare che la Zona a traffico limitato non verrà riattivata dal 18 maggio, ma solo al termine di un supplemento di riflessione che tenga conto della necessità di tutelare la salute dei cittadini“, dichiarano i consiglieri di Avanti Insieme, Toni Sala, Valentina Chinnici, Claudia Rini, Paolo Caracausi, Massimo Giaconia.

Prendiamo atto della retromarcia del sindaco sulla ZTL, evidentemente preoccupato di affrontare domani il Consiglio comunale dove la bocciatura sarebbe stata certa. Resta immutato il dato politico di un’Amministrazione che sulla mobilità dei cittadini e sull’impatto che questa ha per le imprese continua ad improvvisare, trascinata dalla cieca foga ideologica dell’assessore Catania. Approfittando di questo momentaneo rinsavimento politico del Sindaco, speriamo che già da domani si possa finalmente avviare una seria discussione nel Consiglio comunale e col Consiglio comunale, in questi anni ignorato dalla Giunta su questo tema delicatissimo, e si possano ascoltare le categorie produttive della città, totalmente abbandonate a loro stesse“, affermano i consiglieri comunali della Lega, Igor Gelarda, Marianna Caronia, Alessandro Anello ed Elio Ficarra.

Da settimane Il Movimento 5 Stelle sostiene che fino a quando non sarà terminata l’emergenza epidemiologica è inopportuno prevedere l’attivazione della ztl. Accogliamo con soddisfazione  pertanto la retromarcia del Sindaco Orlando. La riattivazione della ZTL al 18 maggio era quantomeno fuori luogo. Un mero atto di forza ed esercizio di potere che denotava totale assenza di attenzione  nei riguardi dei cittadini e dei commercianti“, dicono i consiglieri Antonino Randazzo, Concetta Amella e Viviana Lo Monaco del gruppo consiliare M5S.

Musumeci: “Piano amianto in dirittura di arrivo”

«Dopo anni di colpevoli distrazioni e ritardi, presto la Sicilia avrà anche il Piano regionale per l’amianto», lo dichiara il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, nel giorno in cui la Gazzetta Ufficiale della Regione pubblica l’avvio della fase di consultazione, previsto per i soggetti competenti in materia e del pubblico interessato, relativa al Piano del governo regionale con le indicazioni contenute nel parere dalla Commissione tecnica specialistica per le autorizzazioni ambientali dell’assessorato al Territorio.

«Questo nuovo strumento – spiega il governatore- consentirà di intensificare la lotta contro lo smaltimento irregolare e bonificare il territorio isolano. Ogni Comune dovrà varare, a sua volta, un proprio Piano e potrà avvalersi del lavoro svolto dalla Regione che mapperà, anche tramite foto satellitari, la presenza di potenziali manufatti in amianto anche per evitarne la rimozione in maniera arbitraria: un rischio per la salute e per le salatissime multe».

Tra gli aspetti principali del documento – che adesso verrà sottoposto alla fase di consultazione con i soggetti competenti in materia ambientale, prima della sua approvazione definitiva – anche le informazioni epidemiologiche aggiornate, le ipotesi sul fabbisogno e le tipologie tecnologiche degli impianti, i criteri di localizzazione e la definizione degli scenari nel breve, medio e lungo periodo.

Coronavirus, il monito di Orlando alla vigilia del weekend: “Con la vita non si scherza”

Intendo denunciare alla Procura quei genitori che non vigilano sui propri figli piccoli e adolescenti e che mettono a rischio la propria e altrui salute“, lo ha dichiarato il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando.

Questo fine settimana, che si preannuncia bellissimo sotto il profilo meteorologico, rischia di essere pericolosissimo sotto il profilo sanitario. In alcune città, come a Milano, si sta pensando addirittura di tornare di indietro, di tornare al blocco che, se dovesse accadere a Palermo, sarebbe un disastro sociale ed economico. Con la vita non si scherza, per questo chiedo a tutti di attenersi alle regole e non pensare che ci sia un inaccettabile, e soprattutto pericoloso, ‘liberi tutti’“, ha concluso Orlando.

Coronavirus: l’aggiornamento dell’8 maggio nelle nove province della Sicilia

Questi i casi di coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, aggiornati alle ore 16 di oggi, così come segnalati dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 69 (0 ricoverati, 65 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 99 (16, 52, 11); Catania, 696 (71, 245, 91); Enna, 288 (86, 104, 29); Messina, 358 (65, 142, 52); Palermo, 404 (56, 96, 31); Ragusa, 37 (3, 50, 7); Siracusa, 107 (30, 102, 26); Trapani, 69 (2, 65, 5).

Il prossimo aggiornamento avverrà domani. Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87.

Coronavirus: in Sicilia sempre meno ricoveri, aumentano guariti. L’aggiornamento dell’8 maggio

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 16 di oggi, in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Degli attuali 2.127 positivi, 329 pazienti (-41) sono ricoverati – di cui 19 in terapia intensiva (-2) – mentre 1.798 (+41) sono in isolamento domiciliare. Il prossimo aggiornamento regionale avverrà domani.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 98.711 (+3.016 rispetto a ieri), su 88.497 persone: di queste sono risultate positive 3.301 (+13), mentre attualmente sono ancora contagiate 2.127 (0), 921 sono guarite (+11) e 253 decedute (+2).

Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana. Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87.

Coronavirus, l’appello di Bonaccini al Governo: “Dal 18 maggio le Regioni decidano in autonomia”

Abbiamo chiesto che dal 18 maggio – visto che il 17 scade il decreto del Governo – le Regioni possano decidere in autonomia”.

Così il presidente dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini a Rai Radio1, in merito alla Conferenza della Regioni di ieri sulla Fase 2. “Sempre in contatto col Governo e col Ministero della Salute, perché dobbiamo verificare il rimbalzo di questa epidemia”, ha aggiunto il governatore emiliano. D’altra parte, col rialzo dei contagiatirischieremmo chiusure di ciò che stiamo per riaprire”. “Siccome le cose stanno andando meglio, io penso sia giusto permettere alle Regioni una nuova fase. Fino ad oggi è solo il decreto del Governo che può permettere l’allargamento di aperture di attività produttive”. Per quanto riguarda la Sicilia, il presidente Nello Musumeci ha già comunicato che firmerà una nuova ordinanza per metà maggio con cui annuncerà, se la curva dei contagi continuerà la sua discesa, la riapertura di ristoranti, bar, parrucchieri e barbieri.

Coronavirus, Musumeci sui rientri in Sicilia: “Piano a scaglioni per evitare esodo”

“In Sicilia da oggi possono tornare nell’Isola tutti coloro che rientrano nelle fattispecie previste dalle ordinanze, chi per motivi di salute o chi per giustificati motivi familiari. Questa è stata la linea del rigore seguita fino ad oggi e che ha dato risultati. Non c’è dubbio che ora bisogna allargare le maglie”.

Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, intervenuto ai microfoni di Radio1.

“Abbiamo ricevuto tantissime richieste di cittadini siciliani residenti in Sicilia e che vogliono rientrare. Stiamo concordando con il ministero dei Trasporti una soluzione che ci consentirà di evitare l’esodo registrato nei primi giorni di marzo, quando trovammo centinaia di asintomatici, e di avere un rientro scaglionato consentito solo per i casi di estrema necessità. Sono tante le esigenze familiari ma vorrei che i siciliani si rendessero conto anche del fatto che il presidente della Regione ha l’obbligo di garantire la salute dell’intera comunità”.

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