Intimidazione all’assessore Razza, Musumeci: “La piena e convinta solidarietà mia e di tutto il governo regionale”

La piena e convinta solidarietà mia e di tutto il governo regionale all’assessore Ruggero Razza per la ignobile minaccia subìta“, ad affermarlo il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, dopo la notizia della lettera minacciosa fatta recapitare all’assessore regionale della Salute, l’avvocato Ruggero Razza, che è anche esponente del movimento politico “DiventeràBellissima”.

Se qualcuno pensa, con questi metodi, di frenare l’azione di riordino e di bonifica portata avanti da Razza nel mondo sanitario siciliano ha sbagliato tempo e obiettivo. Spero tanto che gli inquirenti possano fare presto chiarezza sulla identità di questi vili e pavidi personaggi“, ha concluso Musumeci.

 

Coronavirus, Musumeci: “Rientri in Sicilia? Piano a scaglioni per evitare esodo”

“In Sicilia da oggi possono tornare nell’Isola tutti coloro che rientrano nelle fattispecie previste dalle ordinanze, chi per motivi di salute o chi per giustificati motivi familiari. Questa è stata la linea del rigore seguita fino ad oggi e che ha dato risultati. Non c’è dubbio che ora bisogna allargare le maglie”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci. 

“Abbiamo ricevuto tantissime richieste di cittadini siciliani residenti in Sicilia e che vogliono rientrare. Stiamo concordando con il ministero dei Trasporti una soluzione che ci consentirà di evitare l’esodo registrato nei primi giorni di marzo, quando trovammo centinaia di asintomatici, e di avere un rientro scaglionato consentito solo per i casi di estrema necessità. Sono tante le esigenze familiari ma vorrei che i siciliani si rendessero conto anche del fatto che il presidente della Regione ha l’obbligo di garantire la salute dell’intera comunità, ha affermato il Governatore della Sicilia ai microfoni di Radio1.

 

Coronavirus, Conte: “Inizia la Fase 2, attenzione e responsabilità. Futuro dell’Italia nelle nostre mani”

“La fase 2 dell’emergenza, quella della convivenza con il virus, sarà una nuova pagina che dovremo scrivere tutti insieme, con fiducia e responsabilità”. Lo ha scritto in un post su Facebook il Premier Giuseppe Conte.

“Fino ad oggi la maggior parte dei cittadini è stata al riparo nelle proprie case. Ora oltre 4 milioni di italiani torneranno al lavoro, si sposteranno con i mezzi pubblici, molte aziende e fabbriche si rimetteranno in moto. E saranno ben più numerose le occasioni di un possibile contagio, che potremo scongiurare solo grazie a un senso di responsabilità ancora maggiore.

Come mai prima, il futuro del Paese sarà nelle nostre mani. Serviranno ancora di più collaborazione, senso civico e rispetto delle regole da parte di tutti. Dovremo tenere sempre alta l’asticella dell’attenzione, continuare a mantenere la distanza interpersonale, a indossare la mascherina quando e dove sarà necessario, e a lavarci spesso e con cura le mani. Più saremo scrupolosi nell’osservare le indicazioni di sicurezza e prima potremo riconquistare altri spazi di libertà. Non sperperiamo quello che abbiamo faticosamente guadagnato in cinquanta giorni.

Dovremo tutti insieme cambiare marcia al Paese. Con prudenza, decisi e determinati ad andare avanti ma senza rischiare di fermare il motore. Non c’è una ricetta giusta per garantire la ripartenza senza pensare in primo luogo alla salute e alla sicurezza di tutti noi. Sono fiducioso, insieme ce la faremo, ha concluso il presidente del Consiglio.

Coronavirus, Musumeci scrive al premier Conte: “Sui migranti unica soluzione è nave in rada”

“Il governo della Regione continua a essere contrario a ogni soluzione che non sia quella di approntare un’adeguata nave da ormeggiare in rada sulla quale far trascorrere la quarantena ai migranti, prima di destinarli ad altri Paesi europei. L’ho scritto al presidente del Consiglio Giuseppe Conte, interpretando la preoccupazione delle decine di sindaci dell’Agrigentino”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, nel manifestare vicinanza ai 38 primi cittadini della provincia, che hanno scritto al premier, chiedendo un controllo accurato del Canale di Sicilia e un intervento immediato.

“Nonostante il popolo siciliano, come ogni buon cristiano, abbia nel proprio Dna la virtù dell’accoglienza. L’epidemia in corso sta contribuendo ad accentuare un clima di preoccupazione. Ecco perché la soluzione da me proposta nelle scorse settimane e già praticata dal governo di Roma, resta l’unica che possa coniugare l’accoglienza nei confronti dei migranti e la contemporanea tutela del diritto alla salute di ciascuno”, ha concluso.

Covid -19, Orlando a Governo nazionale: “Misure inadeguate e insufficienti”

Basta con il balletto fra Governo e Regioni che scarica sui sindaci la responsabilità del rapporto con i cittadini in questo momento difficilissimo. Le risposte arrivate dal Governo nazionale, fatta eccezione per il provvedimento minimo ed indispensabile per fronteggiare l’emergenza alimentare che ha colpito decine di migliaia di famiglie, sono ancora del tutto inadeguate e insufficienti“, ad affermarlo il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando.

Fin da subito e fino ad ora la maggior parte dei sindaci e l’ANCI hanno tenuto un profilo altamente istituzionale, attenendosi in modo scrupoloso alle, a volte confuse, indicazioni che venivano da tutte le parti. Sembra che questo profilo istituzionale sia stato del tutto frainteso e mentre tanti si improvvisano virologi, si gioca sulla pelle del tessuto sociale ed economico delle nostre comunità alternando destabilizzanti messaggi: si riapre tutto …non si riapre nulla“, ha aggiunto.

La mancanza di regole certe che evitino un ritorno a picchi di contagio rende irrilevante e dannosa la fissazione di date!Un gioco che rischia di minare la tenuta democratica e civile oltre che la salute dei cittadini.Per non parlare della tenuta degli enti locali, molti dei quali, non soltanto nel Mezzogiorno, sono già di fatto o si avviano ad essere in dissesto e aspettano risposte concrete per poter garantire servizi essenziali ai cittadini“, ha detto ancora Orlando.

Dal Governo nazionale ci aspettiamo senza ulteriori rinvii un provvedimento corposo che destini risorse e non briciole ai Comuni, che li metta in condizione di operare con la stessa velocità garantita alle Regioni in queste settimane, che snellisca la burocrazia e chiarisca una volta per tutte le procedure da adottare in ogni situazione“, ha concluso il sindaco di Palermo.

Coronavirus, lettera aperta del sindaco di Palermo ai cittadini: “Prima di muoverti, pensa!”

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, ha inviato un lungo messaggio ai cittadini del capoluogo siciliano:

“Cari concittadini, care palermitane e palermitani, da lunedì inizia per Palermo, per la Sicilia e per tutta l’Italia un periodo che ancora una volta richiede una grande responsabilità da parte di ognuno di noi. In questi giorni tanti di voi, tantissimi mi scrivono per manifestare due opposti sentimenti in vista di questo ‘nuovo inizio’. Da un lato coloro che manifestano la felicità per un segnale di ritorno alla normalità, per degli spazi di vita ritrovati, per un lento riavvio delle attività lavorative, per la possibilità di tornare a fare una passeggiata in un parco o tornare a vedere i propri cari. Dall’altro la paura di tanti che temono che comportamenti non adeguati portino di nuovo un aumento incontrollato dei contagi, dei lutti, del dolore che ha colpito anche la nostra comunità e tutto il nostro Paese.

Arrivare fin qui è stato faticoso per tutti noi, per le nostre famiglie, per i nostri figli e nipoti. Questi ultimi due mesi sono stati faticosi ma hanno permesso, soprattutto in Sicilia e pur avendo anche in Sicilia tantissime vittime e tanti lutti, di non vivere questa crisi sanitaria con la gravità vissuta in altre regioni italiane. Non sprechiamo i risultati raggiunti, non vanifichiamo la fatica fatta da noi, dalle nostre famiglie, dalla nostra comunità. Vorrei che ognuno comprendesse che da lunedì prossimo non ci sarà un “liberi tutti” e che questo sarà fatto per tutelare la nostra salute, quella di ciascuno di noi e delle persone cui vogliamo bene. Sui comportamenti individuali non c’è Sindaco, non c’è Regione, non c’è Stato e non ci sono Forze di polizia che possano tenere.Certamente ci saranno controlli, ma ora più che mai tocca ad ognuno di noi, alla nostra sensibilità e alla nostra intelligenza.

Questa “fase 2” non sappiamo ancora quanto durerà; quanto dovrà durare in attesa che si trovi un vaccino contro il Covid-19. Certamente ogni giorno comprenderemo come renderla più facile e più adatta alle esigenze della comunità, ma saranno i comportamenti dei singoli, di ciascuno di noi a fare la differenza. Da lunedì sarà obbligatorio indossare una mascherina o un’altra forma di protezione individuale in tantissimo posti; sarà obbligatorio in ogni luogo in cui sia difficile mantenere la distanza minima fra le persone. Da lunedì ogni nostro spostamento, anche se formalmente consentito, dovrà essere attentamente valutato. Parafrasando la nota canzone, dico ad ognuno di voi “prima di muoverti,pensa !” Ora che potremo farne di più, pensiamo a quanto realmente sia necessario un nostro spostamento, una uscita di casa, un incontro con altre persone. A volte saranno spostamenti indispensabili, a volte potranno essere rimandati, a volte saranno del tutto inutili.

Noi sindaci stiamo rispondendo alle necessità immediate dei più deboli, di quelli che più di altri sono stati colpiti dalla violenza dell’incertezza sociale ed economica. Noi sindaci stiamo organizzando le nostre città e i loro servizi perché siano fruibili ed operino in sicurezza: dai parchi agli uffici, dai trasporti ai cimiteri, stiamo provando a garantire un ritorno al lavoro, in attesa che dal Governo nazionale arrivino risorse e norme che aiutino il nostro lavoro. Settore per settore, categoria produttiva per categoria produttiva, dalla scuola alla cultura, dalla ristorazione al turismo, per ciascuno stiamo attivando dei tavoli tecnici che ci permettano di riflettere su quali soluzioni immediate siano necessarie e possibili e su cosa possiamo e dobbiamo chiedere al Governo nazionale o al Governo regionale. Per ciascuno, una risposta specifica, perché diversi sono i problemi, diverse le esigenze, diverse le soluzioni. Oggi è fondamentale che tutti comprendano che non è venuto meno, anzi è ancora più presente di prima il periodo della responsabilità individuale. Vi chiedo e invito tutti all’attenzione, alla responsabilità, ancora una volta ad un atto di amore verso voi stessi e verso le persone che vi stanno a cuore”.

Bellolampo, Caracausi: “Bene contributo. Regione acceleri su VII vasca”

Ho appreso che l’ARS ha approvato un emendamento alla finanziaria regionale presentato dal deputato regionale Marianna Caronia che prevede un contributo di 7,5 milioni di euro al Comune di Palermo per gli extra costi sostenuti dalla Rap per il trasferimento dei rifiuti in altri siti lontani dalla città e che hanno fatto temere l’ipotesi di aumento della Tari“, ha dichiarato il consigliere di Avanti Insieme, Paolo Caracausi presidente della III commissione consiliare.

Da Luglio del 2019 da quando si è esaurita la VI vasca a Bellolampo la Rap ha sostenuto costi di trasporto e conferimento dei rifiuti per circa 9,5 milioni di euro. Con questa cifra che tutti ci aspettavamo ma eravamo dubbiosi che potesse arrivare vengono meno le preoccupazioni dell’amministrazione comunale ma soprattutto dell’azienda RAP che da mesi non vive di ottima salute economica/finanziaria“, ha aggiunto Caracausi.

Adesso l’azienda deve mettere in atto tutte le misure necessarie per l’aumento della differenziata per ridurre la produzione di rifiuti indifferenziati che costano alla collettività milioni di euro. Alla Regione adesso devono fare presto a definire l’iter burocratico della progettazione e finanziamento della VII vasca necessaria ed indispensabile per la nostra città. Il mio ringraziamento alla collega Caronia per l’impegno profuso per il bene della città, dei cittadini e di circa 1800 lavoratori della Rap. Adesso ognuno faccia la sua parte usciremo anche da questa crisi“,  ha concluso il consigliere comunale di Avanti Insieme, Paolo Caracausi.

“Progetto Terza età”, Musumeci: “Su anziani mio governo già al lavoro”

«I sindacati confederali arrivano in ritardo, ma ci fa piacere lo stesso. Si chiama “Progetto Terza età” ed è uno strumento di pianificazione per interventi a sostegno della popolazione ultrasessantacinquenne dell’Isola». Lo afferma il presidente della Regione, Nello Musumeci, in merito alle dichiarazioni di Cgil, Cisl e Uil sulla mancanza di programmi a favore degli anziani siciliani.

«L’iniziativa del mio governo, lanciata nella seduta di giunta del 17 aprile scorso – prosegue il presidente – prevede la costituzione di un ristretto Comitato tecnico scientifico per fornire ogni necessario apporto. Il “Progetto” vede impegnati, in particolare, i dipartimenti regionali della Salute e della Famiglia e sarà pronto il mese entrante per essere deliberato. Prima dell’adozione, ovviamente – assicura il governatore – vorremo ascoltare anche le proposte di tutte le organizzazioni sindacali».

Coronavirus, controllo del grano duro su tre navi arrivate a Pozzallo

Resta alta in Sicilia l’attenzione sul fronte alimentare anche nel periodo di emergenza sanitaria.

Questa volta i controlli disposti dal presidente della Regione, Nello Musumeci si sono concentrati sul grano proveniente dall’estero. Gli agenti del Nucleo operativo per la sicurezza agroalimentare del Corpo forestale regionale – che hanno operato in sinergia con i colleghi dell’Ispettorato centrale per la qualità e la repressione delle frodi agroalimentari – sono entrati in azione nel porto di Pozzallo, dove sono giunte tre navi provenienti da Turchia, Albania e Malta. A bordo, un carico complessivo di grano duro di oltre undicimila tonnellate destinato a mulini del Siracusano e del Ragusano. Erano presenti anche gli ispettori fitosanitari dell’assessorato dell’Agricoltura.

Sul grano, di provenienza francese, spagnola e ungherese, sono stati effettuati prelievi e i campioni, subito trasmessi ai laboratori del ministero delle Politiche agricole. Le analisi chimico- fisiche, i cui esiti si conosceranno entro pochi giorni, mirano soprattutto ad accertare l’assenza di residui di pesticidi, in particolare di glifosato.

«Impensabile, specie in un momento come questo – sottolinea il governatore Musumeci – che si possano minimamente allargare le maglie della rete di controllo su tutto ciò che entra in Sicilia per finire sulle nostre tavole. Ciò che è prassi, oggi diventa a maggior ragione una regola ferrea e qualora dovessero essere accertate anomalie sulla qualità della merce faremmo scattare immediatamente il fermo sanitario. Il rigore, che finora ha dato i risultati sperati, è stato e resterà un principio saldo a beneficio della salute dei siciliani».

Palermo, guarito dal Coronavirus secondo pazienze bergamasco: dimesso dal Civico

È stato dimesso questa mattina dal reparto di Rianimazione dell’ospedale Civico di Palermo anche il secondo paziente bergamasco trasferito in Sicilia il 14 marzo scorso.

L’uomo di 61 anni, è risultato negativo al doppio test del tampone ed è in buone condizioni di salute. Ragion per cui, è stato trasferito, mediante un ponte aereo, in un ospedale milanese dove completerà il percorso terapeutico di riabilitazione polmonare. Il bergamasco, felice per le sue buone condizioni di salute, si è detto innamorato della Sicilia e pronto a tornare non appena la pandemia da Coronavirus sarà finita.

 

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