Sicilia, via all’iter per la bonifica della discarica di Cerda

Via libera, dalla Regione Siciliana, alle procedure per la bonifica definitiva dell’ex discarica di contrada Caccione a Cerda.

Si tratta di uno dei siti sul quale grava una procedura di infrazione europea che porta a periodiche sanzioni. Il governo Musumeci prosegue, così ,su più fronti l’azione di risanamento del territorio dell’Isola che sconta anni di ritardi. Il servizio Bonifiche e il dipartimento Acqua e rifiuti – guidato da Salvo Cocina – hanno lavorato in stretta collaborazione con la struttura commissariale, pervenendo al decreto che autorizza il Piano di caratterizzazione del sito di Cerda (la procedura propedeutica alla bonifica) attraverso uno studio approfondito dell’area.

Stiamo sistemando un tassello dopo l’altro. Lavoriamo per sbloccare decine di progetti e investire tutte le risorse disponibili, con l’obiettivo di chiudere definitivamente una questione incresciosa che si trascina da troppo tempo. Ringraziamo il commissario nazionale per la bonifica delle discariche abusive Giuseppe Vadalà, al quale mi lega un rapporto di amicizia e stima reciproca, per l’importante azione risanatrice che sta portando avanti da tempo a beneficio di tutti i siciliani”, ha  spiegato l’assessore regionale all’Energia, Alberto Pierobon.

Sono cinque le discariche bonificate in Sicilia dal generale Vadalà, per un risparmio annuo di circa due milioni di euro di sanzioni, che non dovranno essere più pagate all’Europa. Altri due siti sono prossimi alla chiusura. Il punto è stato fatto nei giorni scorsi, insieme all’assessore Pierobon, in occasione della relazione semestrale delle attività svolte dal commissario nell’Isola. Entro il prossimo anno tutte le discariche dovrebbero uscire dall’infrazione. L’intervento più sostanzioso è ad Augusta (località campo sportivo), per un totale di 6,5 milioni di euro. L’ipotesi è di terminare entro il primo trimestre del 2021.

Fase 2, Turano: “Sarebbe utile anticipare la data di inizio saldi in Sicilia”

“Come già annunciato dal presidente Musumeci a inizio settimana incontreremo le associazioni del settore del commercio e i sindacati dei lavoratori per un ampio confronto sulle aperture domenicali e in quella sede affronteremo con i commercianti anche la questione della data di inizio dei saldi”. Così l’assessore regionale siciliano alle Attività produttive, Mimmo Turano.

“Abbiamo una richiesta da parte della associazioni di immediata riapertura delle attività commerciali al dettaglio anche la domenica e nei giorni festivi. Si tratta sostanzialmente di valutare una deroga all’ultima ordinanza presidenziale, credo ci siano tutte le condizioni per fare una scelta che tenga conto dei diversi interessi in campo. C’è una indicazione della Conferenza delle Regioni di posticipare i saldi estivi al primo agosto 2020, tuttavia vogliamo confrontarci con il mondo del commercio perché credo sia utile anticipare la data di inizio dei saldi che qui avevamo fissato per il primo luglio”.

Caso Gregoretti, rinviato ancora il processo a Matteo Salvini: i dettagli

Slitta ancora, a causa dell’emergenza Coronavirus, l’udienza preliminare sulla richiesta di rinvio a giudizio per sequestro di persona dell’ex ministro dell’Interno, Matteo Salvini, per la gestione nello sbarco di 131 migranti bloccati a bordo di nave Gregoretti, della Guardia Costiera italiana, da 27 luglio al 31 luglio 2019, quando giunse l’autorizzazione allo sbarco nel porto di Augusta, nel Siracusano. Il presidente dei Gip di Catania, Nunzio Sarpietro, ha rinviato l’udienza, per la terza volta, fissandola per il 3 ottobre prossimo.

Coronavirus, dalla Guinea a Palermo: Jaime sta meglio, ora parla e mangia

“Mio marito Jaime non si muove ancora, ma parla e mangia, la sua situazione migliora di giorno in giorno, è molto grato a tutti per quello che è stato fatto per lui. Spera di potere ringraziare di persona quanti lo hanno aiutato”. Così Chiara Beninati, moglie di Jesus Jaime Mba Obono, informatico di 49 anni, cittadino italiano, originario della Guinea Equatoriale, prelevato lo scorso 6 maggio dall’ospedale di Malabo con un volo dell’Aeronautica militare, grazie all’intervento della Farnesina e al ministero della Difesa, dopo che era stato ricoverato in gravi condizioni per aver contratto il Coronavirus.

Jesus Jaime dal 7 maggio è ricoverato in terapia intensiva presso l’Ospedale “Cervello” di Palermo. “Le condizioni del paziente sono molto migliorate. Deve ancora recuperare pienamente la motilità agli arti e sta facendo anche fisioterapia. Respira bene, in maniera autonoma”, lo ha detto il direttore della terapia intensiva dell’ospedale, Baldo Renda.

Fase 2, movida Palermo: proseguono i controlli, multe per oltre 15 mila euro

Sono proseguiti anche nel weekend i controlli nella ‘movida’ palermitana da parte della polizia municipale di Palermo. E un locale in via Zoppo di Gangi è stato chiuso. All’arrivo degli agenti, il locale era affollato e tutti, compresi i gestori, non osservavano le prescritte misure di prevenzione e non indossavano alcun dispositivo di protezione. Alla contestazione delle irregolarità sono seguiti momenti di tensione. Il locale è stato chiuso e posto sotto sequestro cautelativo; ai titolari elevate sanzioni pecuniarie, oltre alla chiusura di 5 giorni.

Ma non solo; in via Carducci, ad un venditore ambulante senza autorizzazione sono stati sequestrati lotti di mascherine prive di confezioni, etichettatura ed istruzioni in italiano. Elevate sanzioni per oltre 7 mila euro. Il gestore di un locale è stato multato per circa 8 mila euro per esercizio irregolare dell’attività di somministrazione e vendita di alimenti e bevande, senza la prescritta autorizzazione sanitaria.

Raccolta differenziata, aumentano i Comuni virtuosi in Sicilia

Un Comune siciliano su tre ha raggiunto, nel 2019, la soglia del 65 per cento di raccolta differenziata, così come richiesto dall’Ue. Ai 133 enti locali virtuosi si aggiunge un centinaio di enti locali, stabilmente sopra il 50 per cento, che viaggiano verso gli obiettivi di legge.

Da quando si è insediato il governo Musumeci continua a migliorare quindi il trend del riciclo dei rifiuti in Sicilia.

Secondo i dati aggiornati alla fine del 2019, pubblicati sul sito del dipartimento Acqua e rifiuti, la media regionale è stata del 40,19 per cento. Continuano a crescere i Comuni virtuosi (sopra il 65 per cento): nel 2017 erano in 31; nel 2018 sono saliti a 79; nel 2019 sono diventati 133 stando agli ultimi aggiornamenti.Restano, invece, una quarantina gli enti sotto il 30 per cento, che presentano criticità, con le grandi città che continuano ad arrancare: Messina ha chiuso il 2019 al 23,2 per cento, ma negli ultimi mesi ha viaggiato verso il 30 per cento; a Catania, ferma all’11,6 per cento, si attende a breve la decisione sulla riproposizione della gara che consentirà di rilanciarsi; mentre Palermo, nell’ultima parte dello scorso anno, ha superato leggermente il 20 per cento, mantenendosi, tuttavia, su forti conferimenti in discarica. La bassa media delle tre grandi città (18 per cento) influisce negativamente su quella siciliana, portandola dal 50 al 40 per cento.Tra le province è Ragusa a guidare con una media annua del 59,6 per cento, seguita da Trapani al 57,4, Enna al 52,8 e Agrigento al 52,4.

È Longi, in provincia di Messina, il Comune più riciclone, seguito dagli agrigentini Villafranca Sicula e Calamonaci. Gli uffici diretti da Salvo Cocina continuano a sollecitare i Comuni e intervengono, costantemente, per superare le emergenze, richiedendo anche l’aggiornamento dei dati mancanti dell’ultimo periodo dell’anno. Ma il quadro appare, ormai, ben delineato.

«Regione e Comuni – dice l’assessore regionale all’Energia e servizi di pubblica utilità, Alberto Pieroboncontinuano a lavorare in sinergia e in un clima di grande collaborazione. È il momento di intensificare gli sforzi per accompagnare questa crescita progressiva e costante della differenziata, con una pianificazione attenta alle esigenze dei territori. Ho chiesto alle Srr di relazionare ogni quindici giorni su eventuali criticità e problemi riscontrati nell’attività di controllo e programmazione, per consentirci di intervenire subito ed evitare inceppi e rallentamenti».

Fase 2: a Modica nasce software per monitorare spiagge

È stato creato dalla società Orango di Modica il software Lidolido. Si tratta di un sistema di raccolta, condivisione e registrazione di informazioni relative al numero di persone presenti negli stabilimenti balneari e nelle spiagge libere. Le informazioni sui lidi saranno visibili in tempo reale dai cittadini via web, in modo tale da scoraggiare coloro che vorrebbero andare in una spiaggia già troppo affollata.

Coronavirus, il bollettino in Sicilia del 24 maggio: 2 nuovi contagi, calano ancora i ricoveri

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 15 di oggi, in merito all’emergenza #Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale. Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 133.249 (+1.336 rispetto a ieri), su 117.242 persone: di queste sono risultate positive 3.423 (+2), mentre attualmente sono ancora contagiate 1.453 (-59), 1.701 sono guarite (+61) e 269 decedute (0). Degli attuali 1.453 positivi, 100 pazienti (-4) sono ricoverati – di cui 9 in terapia intensiva (0) – mentre 1.353 (-55) sono in isolamento domiciliare.

Fase 2, da domani ripartono ambulatori specialistici e visite in Sicilia

Da domani, lunedì 25 maggio, ripartiranno “in sicurezza” gli ospedali siciliani, con la riapertura di ambulatori e strutture fin qui rimasti chiusi ai pazienti, se non per casi urgenti e gravi.

L’assessorato regionale alla Salute ha inviato una circolare a tutte le strutture sanitarie con le indicazioni e le procedure da seguire. Nel dettaglio, come riportato dal ‘Giornale di Sicilia’, potranno ripartire subito in ospedali e nelle Asp le prestazioni ambulatoriali, visite ed esami, con prescrizione medica contrassegnata con la lettera D (differibile).

Per le prescrizioni P (programmabili) si dovrà aspettare per altre cinque settimane. Si dovrà inoltre dare precedenza ai pazienti con malattie croniche o rare e si chiede di rinviare di un mese gli interventi chirurgici ambulatoriali differibili. Inoltre, i pazienti potranno accedere nella struttura solo 15 minuti prima dell’appuntamento, indossando sempre la mascherina. I pazienti fragili dovranno accedere ad ambienti dedicati per evitare contatti con altri malati.

 

Fase 2, centri estivi al via prima del 15 giugno: le parole del ministro Bonetti

I centri estivi potranno ripartire prima del 15 giugno “in base alla valutazione del dato epidemiologico. Il Veneto partirà dal primo giugno, ad esempio, e l’Emilia Romagna dall’8. Gli enti locali avranno 185 milioni per organizzare le attività educative, le famiglie potranno utilizzare i voucher baby-sitter per pagare i centri estivi”. Così Elena Bonetti, Ministro per le pari opportunità e la famiglia, intervenuta ai microfoni de ‘Il Messaggero’. “Entro la prossima settimana contiamo di avere le linee guida nazionali anche per la fascia di età 0-3 anni in modo da permettere ai Comuni di organizzare con forme sperimentali servizi di carattere educativo per la prima infanzia”, ha concluso.

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