In Sicilia distribuiti oltre 22 milioni di dispositivi

Prosegue, di giorno in giorno, la distribuzione – da parte della Regione Siciliana – di dispositivi di protezione individuale e apparecchi sanitari. Dal primo marzo a ieri (31 maggio), sono stati consegnati – a strutture sanitarie, case di riposo per anziani, residenze sanitarie assistite, Comuni, Prefetture, Forze dell’Ordine, Esercito, ex Province, carceri, dipartimenti regionali, Confcommercio e Confesercenti – oltre 22 milioni e 900 mila pezzi.

In particolare, attraverso la Protezione civile della presidenza della Regione sono, stati distribuiti: oltre quindici milioni e 800 mila mascherine (chirurgiche, ffp2, Ffp3 e M95); 4 milioni e seicentomila guanti; un milione e 447 mila dispositivi tra camici, calzari, tute e cuffie. Tra gli altri materiali distribuiti anche 208 mila tra occhiali e visiere, oltre 763 mila tamponi e kit diagnostici e 61 mila apparecchi sanitari. I dpi e il materiale consegnato proviene da acquisti diretti della Regione e della Protezione civile nazionale, oltre che da donazioni di privati.

Fase 2 in Sicilia, fotografi manifestano in piazza a Palermo: “Siamo stati abbandonati”

La pandemia da Coronavirus ha profondamente colpito anche l’intero settore dell’immagine.

Oltre un centinaio di fotografi e videomaker infatti ha manifestato questa mattina davanti al teatro Politeama a Palermo, per fare un appello alla politica. “Siamo stati abbandonati – dice Carmelo Ferrara, portavoce di questo movimento di protesta-. Oggi deponiamo simbolicamente le macchine fotografiche e le videocamere per ribadire che siamo ormai alla fame”.

 “Affitti dei locali da pagare, stipendi, spese di gestione, bollette siamo davvero nei guai – ha proseguito – la crisi che stiamo patendo, a causa delle restrizioni dovute alla pandemia, è senza precedenti. Quando si dice siamo senza lavoro ma non è uno slogan, è un fatto concreto. L’annullamento di ogni forma di cerimonia e di tutti gli eventi ci ha messo in ginocchio. Riteniamo che il 2020 andrà via così, ci sarà il blocco totale, per questo abbiamo bisogno di interventi eccezionali con finanziamenti a fondo perduto per gestire la futura ripartenza delle nostre imprese, non possiamo che confidare nella sensibilità di questo governo regionale e dell’assemblea regionale siciliana, chiederemo un incontro al presidente Musumeci, al presidente dell’Ars Micciché e all’assessore alle attività produttive Mimmo Turano”, ha concluso Ferrara.

Fase 2 in Sicilia: 1.100 visitatori a Parco Naxos-Taormina, Isola Bella sold out

Sono oltre 1.100 le persone che hanno visitato il parco archeologico Naxos-Taormina nel primo weekend di apertura. 563 persone ieri hanno raggiunto il Teatro Antico, circa 300 persone si sono recate a Naxos per visitare il museo e passeggiare tra gli scavi della prima polis greca in Sicilia. Sold out da due giorni Isola Bella dove il sistema di prenotazioni di Aditus, concessionario della biglietteria del Parco, a tutela della salute di lavoratori e visitatori consente solo 116 ingressi al giorno (8 persone ogni 45′) e per festivi ha già tutto prenotato.

“Siamo felici di questo riscontro: è un piccolo passo verso il ritorno alla vita del nostro Paese e al naturale desiderio di bellezza dell’essere umano”, ha detto Gabriella Tigano, direttrice del Parco Archeologico Naxos-Taormina, in riferimento all’operazione #Laculturariparte voluta dall’assessore regionale ai Beni culturali, Alberto Samonà. “Per Taormina e il suo teatro sarà un’estate con le necessarie misure sanitarie. Non ci saranno i grandi spettacoli, i grandi eventi, però d’intesa con tutti gli interlocutori stiamo pensando a organizzare qualcosa di qualità. Qualcosa che comunque possa garantire il distanziamento sociale. Parliamo di iniziative per le quali il silenzio non diventi occasione di chiusura ma di apertura. Ascoltare il silenzio, un concerto, una parola o una narrazione può diventare un unicum. Bisogna ripartire da questo”.

 

Fase 2, riapre orto botanico a Palermo: non potranno esserci più di 200 persone per volta

Riaprirà al pubblico nella giornata di domani, martedì 2 giugno, l’orto botanico a Palermo. Gli ingressi saranno contingentati, ogni giorno dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 19. All’interno non potranno esserci più di 200 persone per volta, “secondo le misure sanitarie e le norme comportamentali predisposte per consentire di visitare gli spazi in totale sicurezza. Inoltre, durante la pausa nelle ore più calde, sarà effettuata la sanificazione degli spazi”, afferma una nota. “D’intesa con il Rettore, Fabrizio Micari e con il direttore dell’Orto Botanico, Rosario Schicchi – spiega Paolo Inglese, direttore del SiMuA – Sistema Museale di UniPa – abbiamo deciso di aprire, dopo aver verificato con il servizio prevenzione e protezione dell’Ateneo, la correttezza di tutti i protocolli formali e sostanziali immaginati e posti in essere. La nostra intenzione è quella di garantire la massima, se non assoluta sicurezza al visitatore e agli operatori che lavorano nell’Orto. Nel frattempo, durante il lockdown non abbiamo smesso di piantare nuovi esemplari, implementare il giardino delle piante officinali e restaurare diversi angoli dell’intero complesso”.

Coronavirus, l’assessore Razza avverte: “L’emergenza non è ancora finita”

“L’emergenza Covid-19 non è ancora finita, ma siamo pronti a riprendere il percorso iniziato. Attendiamo il confronto con il ministero sul nostro piano post-emergenziale e stiamo operando per determinare investimenti in tutto il territorio aretuseo. Sarà mia cura e mio dovere informare la comunità”. Lo ha detto l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, a un incontro sul processo di riorganizzazione dell’ospedale Trigona di Noto che si è svolto a Catania con i deputati del gruppo parlamentare Ora Sicilia, Luigi Genovese e Daniela Ternullo, oltre al deputato Pippo Gennuso ai rappresentanti del movimento della provincia di Siracusa. L’assessore, inoltre, ha confermato che da parte della Regione Siciliana “permangono le priorità indicate con la delibera di giunta approvata lo scorso dicembre e che, pertanto, resta fermo il mandato all’Asp di Siracusa per procedere ai bandi sulla sperimentazione gestionale”.

Movida a Palermo: locali chiusi e gestori multati in piazzetta della Canna e via La Lumia

Sanzionati quattro locali, tre a piazzetta della Canna e uno in via La Lumia con relativa chiusura dell’attività per 5 giorni. E’ successo a Palermo. Lo rende noto la polizia municipale nell’ambito dei controllo per il rispetto delle misure di contenimento del COVID-19. I gestori sono stati sanzionati per un importo di 400 euro ciascuno e i locali sono stati posti sotto sequestro per 5 giorni poiché non venivano rispettate le linee guida per il contenimento del contagio. Davanti ai locali infatti si sono registrati assembramenti con gli avventori che consumavano bevande senza rispettare la distanza interpersonale o sostavano senza alcun dispositivo di protezione.

Nel corso di questi controlli si sono verificate forti tensioni, tanto che gli agenti hanno dovuto chiedere l’intervento di altre pattuglie per completare le operazioni di sequestro. In via La Lumia il gestore, che si è opposto all’apposizione dei sigilli rivolgendosi in maniera offensiva nei confronti degli stessi agenti operanti e facendo ritardare di oltre due ore le operazioni di sequestro, è stato segnalato all’autorità giudiziaria per oltraggio e minacce a pubblico ufficiale e per interruzione di pubblico servizio.

“Solidarietà agli Agenti impegnati per la tutela della salute e della sicurezza” è espressa dal sindaco Leoluca Orlando e dal vicesindaco Fabio Giambrone, che ricordano come “i buoni risultati raggiunti a Palermo e in Sicilia con il contenimento del virus, che qui ha causato molte meno vittime che altrove, non vanno vanificati con e da comportamenti irresponsabili oltreché illegali”.

Emergenza Coronavirus. Un solo nuovo contagio, 13 guariti e un decesso. L’aggiornamento del 31 maggio

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 15 di oggi, in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Degli attuali 986 positivi, 72 pazienti (-2) sono ricoverati – di cui 7 in terapia intensiva (0) – mentre 914 (-11) sono in isolamento domiciliare. Il prossimo aggiornamento regionale avverrà domani.
Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 150.054 (+1.183 rispetto a ieri), su 128.717 persone: di queste sono risultate positive 3.443 (+1), mentre attualmente sono ancora contagiate 986 (-13), 2.183 sono guarite (+13) e 274 decedute (+1).

Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87.

Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.

Coronavirus in Sicilia: l’aggiornamento del 31 maggio nelle varie province

Questi i casi di coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, aggiornati alle ore 15 di oggi, così come segnalati dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Agrigento, 35 (0 ricoverati, 105 guariti e 1 deceduto);
Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province:
Catania, 440 (25, 533, 99);
Caltanissetta, 16 (3, 147, 11);
Messina, 136 (24, 372, 57);
Enna, 18 (2, 378, 29);
Ragusa, 18 (0, 72, 7);
Palermo, 296 (16, 246, 36);
Trapani, 15 (0, 120, 5).
Siracusa, 12 (2, 210, 29);
Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana. 31Il prossimo aggiornamento avverrà domani.

Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87.

Coronavirus, studente positivo a Marsala in giro con amici. Il Sindaco: “Inaccettabile”

Tornato in Sicilia da una città del Nord Italia, un ragazzo di Marsala è uscito dalla sua abitazione prima di conoscere l’esito del “tampone” a cui è stato sottoposto come da protocollo, risultato poi positivo. Per questo motivo, lo studente rischia un procedimento penale.

D’altra parte, nelle ultime ore sarebbero emersi ulteriori dettagli: il 23enne, infatti, avrebbe visto gli amici e anche la fidanzata. Una volta saputa della positività al Coronavirus, il giovane avrebbe avvertito i suoi contatti: ora si aspetta l’esito del tampone.

“Mentre il Governo decide la ripresa degli spostamenti tra le regioni a partire dal 3 giugno, per cui non saranno necessarie particolari motivazioni per muoversi né l’obbligo della quarantena, un nostro giovane concittadino che studia nelle Marche, rientrato a Marsala, alla fine della quarantena effettua il tampone ma non ne attende l’esito per uscire ed avere contatti con altri. Nel frattempo é arrivato il risultato ed il ragazzo è positivo al Covid-19 anche se asintomatico – ha detto il sindaco Alberto Di Girolamo in un post pubblicato su Facebook -. L’Asp mi ha assicurato di aver individuato le persone che hanno avuto contatti con il giovane, le ha sottoposte a quarantena e presto verranno loro eseguiti i tamponi. Lo studente adesso rischia un procedimento penale, ma la cosa più grave è che potrebbe aver contagiato altre persone. Vi rendete conto di quanto gli atteggiamenti leggeri possano mettere a rischio la salute di un’intera comunità? Ci dobbiamo rendere conto che ci possono essere in giro, senza che ce ne accorgiamo, persone positive asintomatiche. A distanza di poche ore nella nostra città abbiamo già due casi positivi accertati. Se non rispettiamo le fondamentali misure di sicurezza, i contagiati possono diventare molti di più. Non mi stancherò mai di ripetervelo: usiamo la mascherina, manteniamo la distanza interpersonale di almeno un metro, non creiamo assembramenti, igienizziamoci frequentemente le mani e continuiamo a salutarci semplicemente con un sorriso, senza abbracci, baci e strette di mano. Convinciamo tutti coloro che conosciamo a fare lo stesso. Sono gesti semplici ma che se fatti da tutti impediscono al virus di diffondersi. Non possiamo far finta di nulla, il Coronavirus ancora c’è, non è scomparso. Amici collaboriamo tutti insieme, ognuno con il proprio ruolo, di genitori, figli, semplici cittadini, noi come amministratori, affinché il virus non si diffonda nella nostra comunità. Purtroppo non possiamo permetterci di scherzare o abbassare la guardia“.

Fase 2, Musumeci annuncia: “I turisti saranno tracciati, Sicilia sicura è il nostro motto”

“Occorrerà verificare la provenienza, l’esistenza di eventuali casi sospetti nel nucleo familiare, indicare giorno dopo giorno la tracciabilità della presenza del turista”. Parola di Nello Musumeci.

Il presidente della Regione Siciliana, intervistato ai microfoni del ‘Corriere della Sera’, ha annunciato le regole per chi arriverà in Sicilia per trascorrere le vacanze da altre regioni dal prossimo 3 giugno.

“Ricordo soltanto che siamo al centro di una pandemia e che tutto il resto appare davvero piccola cosa. Non sto parlando di libera circolazione ma di chi liberamente viene in Sicilia e accetta la collaborazione con le autorità sanitarie locali – ha proseguito -. I dipartimenti Salute e Turismo della mia regione stanno lavorando a un protocollo. La parola d’ordine è riaprire in sicurezza. Anche se il mondo scientifico ci ripete che la sicurezza al cento per cento non esiste. Dio sa quanto mi senta legato ai lombardi. Mio fratello da mezzo secolo vive a due passi da Monza. Ma anche Sala sa che un protocollo di sicurezza è interesse del viaggiatore”, ha sottolineato il governatore, che precisa di non voler mettere tutti in quarantena: “Ovviamente no. Ma ‘Sicilia sicura’ è il nostro motto”.

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