Allerta meteo in Sicilia: rischio incendi e ondate di calore

La Protezione Civile Regionale ha emanato un bollettino meteo che preannuncia per la giornata di domani un’ondata di calore IN AUMENTO, con passaggio da livello 2 a livello 3, quando le temperature percepite al suolo saranno fino a 37 gradi. Ricordiamo la possibilità di scaricare la App del Ministero della Salute “Caldo e salute” dagli store di Google e Apple. Maggiori informazioni sul sito http://www.salute.gov.it/caldo.

Sicilia, infrastrutture: riaperto il viadotto Himera

viadotto himera

Il ponte Himera, lungo l’autostrada A19 Palermo-Catania, chiuso da alcuni anni per il cedimento di alcuni piloni a causa di una frana è stato riaperto al traffico ieri pomeriggio.”Certamente oggi non siamo qui per festeggiare – ha dichiarato il sindaco Orlandoma per confermare una fattiva collaborazione tra le istituzioni e, soprattutto, per chiedere che si accerti la responsabilità dei ritardi. Ci siamo trovati infatti di fronte a tanti progetti sbagliati qui e altrove. È necessario che le istituzioni collaborino perché solo con la collaborazione si possono affrontare i problemi della Sicilia, a partire da quello della cosiddetta viabilità secondaria e le ex strade provinciali“.

Alla cerimonia erano presenti la Ministra delle Infrastrutture Paola De Micheli, il vice ministro Giancarlo Cancelleri oltre a Massimo Simonini amministratore delegato di Anas.

Meteo, allerta incendi e ondata di calore in Sicilia

La Protezione Civile Regionale ha emanato un bollettino meteo che preannuncia per la giornata di oggi massimo rischio incendi in ampie zone della Sicilia, compresa la provincia di Palermo, e una ondata di calore con temperature fino a 36 gradi. L’ondata di calore è prevista in aumento, con passaggio da livello 2 a livello 3 per la giornata di domenica, quando le temperature al suolo saranno fino a 37 gradi. Ricordiamo la possibilità di scaricare la App del Ministero della Salute “Caldo e salute” dagli store di Google e Apple.

Coronavirus, in Sicilia indice di contagio in rialzo: in Italia peggio soltanto il Veneto

La Sicilia è attualmente una delle regioni italiane con l’indice di contagio più alto da Covid-19.

L’Istituto Superiore di Sanità e il Ministero della Salute hanno certificato che la situazione nell’isola in relazione alla diffusione del Coronavirus sta momentaneamente evolvendo in maniera negativa. La Sicilia, infatti, è attualmente al secondo posto nella lista delle regioni con il più alto tasso di contagiosità, con un Rt di 1.55. Davanti ad essa soltanto il Veneto, con 1.66. I dati dell’isola, in questi giorni, sono stati sensibilmente condizionati dall’arrivo di numerosi migranti. Molti di loro sono risultati positivi al virus: ben undici soltanto nelle ultime ventiquattro ore e oltre trenta nei giorni scorsi. Un potenziale focolaio, invece, è scoppiato a Enna dopo una festa di matrimonio. Uno degli invitati è infatti risultato positivo al tampone dopo essere tornato in Germania e novanta persone si trovano adesso in quarantena. Altri casi sparsi sono stati registrati nelle altre province.
In Italia sono otto in tutto le regioni che superano il valore soglia 1: Veneto, Sicilia, Campania, Lazio, Liguria, Bolzano, Emilia Romagna, Trento. Tra queste non ci sono Lombardia e Piemonte, il cui Rt è rispettivamente 0.96 e 0.87. Il livello nazionale, invece, si ferma a 0.98. Sebbene l’emergenza rimanga attualmente contenuta, la tendenza dei contagi è dunque in aumento.

In considerazione dei dati registrati, l’Istituto Superiore di Sanità ha ribadito la necessità, al fine di evitare un nuovo incremento dei casi, di “rispettare i provvedimenti quarantenari, anche identificando strutture dedicate, sia per le persone che rientrano da paesi per i quali è prevista la quarantena, e sia a seguito di richiesta dell’autorità sanitaria essendo stati individuati come contatti stretti di un caso. In caso contrario, nelle prossime settimane, potremmo assistere ad un aumento rilevante nel numero di casi a livello nazionale“.

Inoltre è necessario “mantenere elevata la resilienza dei servizi territoriali, continuare a rafforzare la consapevolezza e la compliance della popolazione, realizzare la ricerca attiva ed accertamento diagnostico di potenziali casi, l’isolamento dei casi confermati, la quarantena dei loro contatti stretti. Queste azioni sono fondamentali per controllare la trasmissione ed eventualmente identificare rapidamente e fronteggiare recrudescenze epidemiche“.

Essenziale è infine “mantenere elevata l’attenzione e continuare a rafforzare le attività di testing-tracking-tracing in modo da identificare precocemente tutti i potenziali focolai di trasmissione e continuare a controllare l’epidemia. Per questo rimane fondamentale mantenere una elevata la consapevolezza della popolazione generale sulla fluidità della situazione epidemiologica e sull’importanza di continuare a rispettare in modo rigoroso tutte le misure necessarie a ridurre il rischio di trasmissione quali l’igiene individuale, l’uso delle mascherine e il distanziamento fisico“.

 

Sicilia, agricoltura:19 milioni per contenere erosione e dissesto idrogeologico

Diciannove milioni di euro per ripristinare i paesaggi agrari tradizionali che ricoprono un elevato interesse culturale ed ambientale, contenere i fenomeni di erosione e di dissesto idrogeologico innescati a seguito dell’abbandono dei territori, di cui più del 90% della dotazione finanziaria riguarderà la riqualificazione del sistema Corilicolo dei Nebrodi. Lo prevede la graduatoria provvisoria, pubblicata dall’assessorato Agricoltura della Regione Siciliana, a valere sulla Misura 4.4 D del Programma di Sviluppo Rurale Sicilia 2014 – 2020.Recupero dei terrazzamenti in stato di degrado, con ripristino dei muretti a secco; recupero di piante di interesse storico e/o paesaggistico con tagli di ricostituzione; Piantumazioni o interventi di recupero dei versanti per contrastare l’erosione ed il dissesto idrogeologico, sono alcuni degli interventi che sarà possibile eseguire.

L’assessorato Agricoltura ha inoltre approvato il dossier di candidatura del “Paesaggio a ciglioni e terrazze dei noccioleti dei Nebrodi“, relativo all’inserimento nel “Registro nazionale dei paesaggi rurali di interesse storico, delle pratiche agricole e delle conoscenze tradizionali” istituito presso il Ministero delle Politiche Alimentari Agroalimentari e Forestali, al fine di identificare e catalogare i paesaggi rurali tradizionali o di interesse storico, le pratiche e le conoscenze tradizionali correlate, tenendo conto sia di valutazioni scientifiche, sia dei valori che sono loro attribuiti dalle comunità, dai soggetti e dalle popolazioni interessate.

“L’iscrizione al Registro Nazionale dei Paesaggi rurali Storici, afferma l’assessore per l’Agricoltura Edy Bandiera, determina una serie di vantaggi per i territori candidati, quali la possibilità di collegare a particolari forme di agricolture tradizionali fondi riservati all’interno dei PSR e la promozione degli stessi per un turismo culturale di tipo enogastronomico, collegato alle peculiarità paesaggistiche e agrarie. Adesso, aggiunge Bandiera, massima attenzione al completamento delle procedure, per fa sì che le risorse giungano prima possibile ai territori interessati“.

Soddisfatto Edy Bandiera, assessore regionale per l’Agricoltura, ha evidenziato che: “Sin dall’insediamento del Governo Musumeci, abbiamo cercato di cambiare passo nell’affrontare l’emergenza determinata dal sovrappopolamento dei ghiri nei Nebrodi. Emergenza che non può essere contrastata solo con il monitoraggio, il controllo ecologico, con la collocazione di trappole e con la liberazione di rapaci. Spazio quindi ai tanti interventi finanziati che ricadono nel singolare paesaggio dei Nebrodi, caratterizzato dai noccioleti. Interventi indispensabili per assicurare al meglio la sua conservazione e tutte le attività colturali che consentono di contrastare presenza e diffusione del ghiro“.

Coronavirus Sicilia: aggiornamenti in tempo reale

Nonostante tutte le raccomandazioni del caso e gli appelli lanciati dal presidente della regione, Nello Musumeci insieme all’assessore alla salute. Ruggero Razza, continuano a esserci nuovi casi in Sicilia di coronavirus. Il caso è stato accertato a Enna, e si tratterebbe di un invitato a nozze che è risultato positivo, a questo proposito sono state messe in quarantena 90 persone.

 

Sicilia, inclusione sociale: arriva finanziamento

Con una dotazione finanziaria di 1,7 milioni di euro, la Regione Siciliana, tramite l’assessorato della Famiglia e delle Politiche sociali, ha pubblicato l’avviso pubblico per il finanziamento di iniziative e progetti promossi da organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale. Due gli obiettivi che si propone l’avviso: il primo, che mette a disposizione un milione di euro, riguarda i progetti da destinare ai disabili non gravi e ai soggetti “fragili” nel campo dell’agricoltura sostenibile, il secondo, con 700 mila euro, per quelli relativi al raggiungimento dell’uguaglianza di genere rivolto alle donne e alle ragazze. Il secondo obiettivo dell’avviso prevede di finanziare progetti rivolti alle donne per il raggiungimento dell’uguaglianza di genere. Il finanziamento regionale dovrà essere compreso tra 20 e 50 mila euro e non potrà superare l’ottanta per cento del costo complessivo del progetto, il restante venti sarà a carico del soggetto proponente.

«Si tratta di quei progetti rivolti all’autonomia delle donne – prosegue ancora il componente del governo Musumecie quindi le risorse serviranno per esempio a finanziare progetti come i parchi ludici per bambini allocati in comprensori lavorativi per permettere alle donne di raggiungere un’autonomia lavorativa».

«Studi scientifici – evidenzia l’assessore Antonio Scavonehanno dimostrato che l’attività agricola come terapia aiuta a migliorare le capacità dei disabili e più in generale dei soggetti a rischio di esclusione sociale. Con questa misura finanzieremo progetti che mirino all’inclusione socio-lavorativa di persone appunto con disabilità o svantaggiate o di minori inseriti in progetti di riabilitazione e sostegno sociale anche attraverso l’utilizzo delle risorse materiali ed immateriali dell’agricoltura al fine di sviluppare le loro abilità e capacità e per favorire la loro inclusione sociale e lavorativa, di ricreazione e di servizi utili alla vita quotidiana».

Regione, i sindaci siciliani potranno disporre chiusura domenicale

I sindaci siciliani potranno disporre la chiusura domenicale dei panifici per il periodo estivo, lo stabilisce un decreto dell’assessore alle Attività produttive della Regione Siciliana, Mimmo Turano.

Il provvedimento dell’esponente del governo Musumeci prevede che i sindaci limitatamente al periodo compreso tra il 16 giugno e il 30 settembre potranno, con provvedimento motivato e dopo aver ascoltato le associazioni di categoria, disporre il divieto domenicale dell’attività di panificazione.

«Già con il decreto del maggio 2018 – sottolinea l’assessore Turano – abbiamo disciplinato in maniera completa il settore della panificazione nei diversi aspetti della vendita, dei requisiti e della formazione e in quell’occasione avevamo optato per il divieto di panificazione per almeno un giorno a settimana, oggi con questo nuovo decreto puntiamo a rafforzare la facoltà di riposo domenicale, a dare unità al comparto e nuove soluzioni e regole condivise per la ripresa dopo l’emergenza sanitaria», conclude l’assessore.

 

Sicilia, reddito di cittadinanza: pronto elenco Puc

«La Regione Siciliana, tramite l’assessorato del Lavoro, attraverso i Centri per l’impiego e con il supporto dei navigator, ha predisposto gli elenchi dei beneficiari del reddito di cittadinanza da avviare ai Puc, i progetti utili alla collettività previsti dalla legge n.26/2019». Lo comunica l’assessore regionale al ramo Antonio Scavone, che aggiunge «il beneficiario del reddito di cittadinanza è tenuto a offrire, nell’ambito del Patto per il lavoro e del Patto per l’inclusione sociale, la propria disponibilità alla partecipazione a progetti, a titolarità dei comuni, in ambito culturale, sociale , artistico, ambientale, formativo e di tutela dei beni comuni. Di concerto con Anpal abbiamo stilato l’elenco dei beneficiari del Rdc che potranno essere impiegati. Si tratta di un lavoro propedeutico – continua Scavone – che permetterà di accelerare i tempi di risposta alle richieste dei Comuni. Preme ricordare che la circolare ministeriale del 9 giugno scorso stabilisce che le attività e gli obblighi, e la conseguente condizionalità connessa all’adesione, sono stati riattivati dal 18 luglio scorso».Le attività relative ai Puc si svolgeranno presso i Comuni di residenza , che hanno il compito di predisporre i relativi progetti, per un numero di ore compatibili con le altre attività e comunque per un numero non inferiore a otto ore settimanali aumentabili fino a sedici.«Nel caso in cui i progetti predisposti dai Comuni – prosegue il componente del governo Musumeci – prevedano un numero posizioni inferiori rispetto ai beneficiari tenuti agli obblighi i Cpi dell’Isola predisporranno una graduatoria seguendo alcuni criteri come la decorrenza del beneficio e la partecipazione di almeno un componente per nucleo familiare».

Taxi: la Giunta comunale di Palermo approva tariffa unica agevolata

taxi

L’approvazione della delibera fa seguito ad un’apposita videoconferenza tenuta dall’Assessorato alle Attività produttive, nel corso del quale la proposta è stata condivisa con le associazioni di categoria dei tassisti.

La Giunta comunale di Palermo ha approvato oggi, su proposta dell’assessore Leopoldo Piampiano, una delibera volta a promuovere e utilizzare la tariffa unica agevolata da 10 euro, già prevista dal regolamento approvato dal Consiglio Comunale.

La tariffa sarà valida sui seguenti percorsi di sola andata:

Percorso n. 1: da via Belgio/parcheggio Taxi piazza Europa, attraverso viale Strasburgo, via Empedocle Restivo, via Sciuti, via Notarbartolo, via Libertà, con arrivo in piazza Castelnuovo/piazza Verdi e viceversa;

Percorso n. 2: da viale Regione Siciliana, altezza viale Michelangelo, attraverso viale Lazio, via Libertà con arrivo piazza Castelnuovo/piazza Verdi e viceversa;

Percorso n. 3: da viale Regione Siciliana altezza piazza Einstein, attraverso l’asse via Leonardo Da Vinci/Notarbartolo, via Libertà con arrivo piazza Castelnuovo/piazza Verdi e viceversa;

Percorso n. 4: dal parcheggio Nina Siciliana, attraverso via Perpignano, piazza Principe di Camporeale, via Dante, con arrivo piazza Castelnuovo/piazza Verdi e viceversa;

Percorso n. 5: da viale Regione Siciliana, altezza corso Calatafimi, attraverso corso Calatafimi, piazza Indipendenza, con arrivo in piazza Verdi/piazza Giulio Cesare e viceversa.

L’assessore Piampiano sottolinea che si delinea sempre più “un tariffario articolato e flessibile per l’utilizzo dei taxi, frutto di un importante lavoro di dialogo e condivisione fatto proprio con i tassisti. Nei prossimi giorni, insieme a loro e con il supporto dei nostri uffici che si occupano di comunicazione, intendiamo anche trovare forme di divulgazione rivolte ai palermitani e ai turisti perché possano conoscere e usare al meglio questo mezzo di spostamento in città“.

Il taxi – afferma il sindaco Leoluca Orlandorappresenta sempre più una valida alternativa al mezzo privato e uno strumento di spostamento comodo per i turisti che lentamente stanno tornando in città dopo il blocco per l’emergenza Covid-19. Questo provvedimento lo rende anche ancora più conveniente ed estende il ‘pacchetto’ delle tariffe agevolate, aggiungendosi a quella da 8 euro e a quelle per il taxi-sharing da e per l’aeroporto“.

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