Coronavirus, il bollettino in Sicilia del 23 aprile: calano ancora i contagi, aumentano i guariti

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 17 di oggi 23 aprile. Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 62.150 (+3.418 rispetto a ieri). Di questi sono risultati positivi 2.926 (+43), mentre attualmente sono ancora contagiate 2.301 persone (+14), 412 sono guarite (+24) e 213 decedute (+5). Degli attuali 2.301 positivi, 510 pazienti (-25) sono ricoverati – di cui 34 in terapia intensiva (-1) – mentre 1.791 (+39) sono in isolamento domiciliare. Il prossimo aggiornamento regionale avverrà domani. Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.

Rischio scarcerazione per Boss mafiosi, Candiani e Gelarda (Lega):”Fatto gravissimo che colpisce al cuore i siciliani”

Lo dichiarano il segretario regionale della Lega Stefano Candiani, già sottosegretario all’Interno con Salvini ministro, che è intervenuto oggi in Senato sulla vicenda, e Igor Gelarda, capogruppo al consiglio comunale di Palermo, che è anche un appartenente alla Polizia di Stato.

“Il pericolo che vengano scarcerati boss mafiosi a causa dell’emergenza del covid-19 è qualcosa di inconcepibile. È qualcosa che va a colpire al cuore la dignità dei siciliani e dei palermitani in particolare”.

“Senza considerare – concludono – che queste scarcerazioni, con invio ai domiciliari, costituiscono un affronto nei confronti di quei magistrati e quegli uomini e donne in divisa che hanno pagato con il proprio sangue la lotta alla mafia”.

“Una terra – sottolineano Candiani e Gelarda – che non solo ha pagato un altissimo tributo di sangue a causa della criminalità organizzata, in termini di vittime innocenti, ma ne ha anche subito una lesione di immagine incalcolabile. Una decisione che fa torto a quei milioni i siciliani che sono sempre state persone perbene e hanno contribuito, con il loro lavoro e con le loro intelligenze, a rendere grande questa Nazione”.

Catania, aggiudicata gara progettazione diga Pietrarossa, opera incompiuta dal 1990

Un altro passo avanti per completare, dopo vent’anni, la più grande incompiuta del sistema idrico siciliano: la diga di Pietrarossa, a cavallo delle province di Catania ed Enna. L’iter avviato dal governo Musumeci, infatti, entra nel vivo. Il dipartimento regionale dell’Acqua e dei rifiuti ha aggiudicato, in via provvisoria (con un ribasso del 41,67 per cento, su importo a base asta di 4,2 milioni di euro), la gara per la progettazione definitiva ed esecutiva e la direzione dei lavori al raggruppamento Hmr. Si tratta del secondo step per arrivare all’ultimazione di un’opera ritenuta strategica per garantire un adeguato rifornimento d’acqua ai territori della Piana etnea.

La diga, una volta ultimata, incrementerà di circa 35 milioni di metri cubi i volumi idrici accumulabili negli invasi siciliani. L’opera riuscirà a salvaguardare le riserve della “Don Sturzo” e garantirà acqua a diciassettemila ettari di terreni, più del doppio di quelli attualmente raggiunti. Secondo il cronoprogramma del governo regionale, nel giro di alcuni mesi sarà pronto il progetto, poi scatterà la procedura per l’approvazione da parte degli organi competenti che impegnerà circa un anno. Nella primavera del 2021 partirà la gara per i lavori.
«Si procede a tappe forzate – afferma il presidente della Regione Nello Musumeci – al di là del minimo dei tempi tecnici imposti dalle procedure, per completare l’impianto e mettere la parola fine ai disagi con i quali, per tanti anni, migliaia di agricoltori sono stati costretti a convivere. Voglio rivolgere un ringraziamento al dirigente generale del dipartimento Salvo Cocina per il rispetto dei tempi previsti, da parte dei suoi uffici».
La posa della prima pietra risale al 1990, i lavori furono bloccati sul finire – quando mancava solo una minima parte da ultimare – a seguito del ritrovamento di reperti archeologici. Si aprì, quindi, un “conflitto” tra chi sosteneva dovessero prevalere gli interessi archeologici e chi dava priorità a salvaguardare l’opera. Dopo diversi anni, il commissario straordinario per l’emergenza idrica, con il contributo del Servizio nazionale dighe, e una successiva delibera della giunta regionale hanno risolto la questione dimostrando che gli interessi erano conciliabili e quindi si poteva procedere in favore della ripresa dei lavori. La diga nel frattempo era stata sequestrata.Dopo vent’anni è stato Palazzo Orleans a riavviare l’iter, firmando lo scorso anno un accordo col ministero delle Infrastrutture che ha trasferito alla Regione Siciliana i sessanta milioni necessari a rendere operativa la struttura.
«Si tratta di un’opera imponente – dice l’assessore regionale all’Energia e servizi di pubblica utilità, Alberto Pierobon – lunga circa milleduecento metri, che contribuirà a soddisfare le esigenze degli agricoltori, piuttosto che rimanere eterna incompiuta con un incredibile spreco di denaro».

Teledidattica, Lagalla: “Maggiore flessibilità, agevolare erogazione attività formative”

Maggiore flessibilità e più favorevoli opportunità di didattica a distanza (DAD) anche per la formazione professionale. L’assessore regionale Roberto Lagalla ha infatti autorizzato la diversificazione e semplificazione delle attività formative online. Questo è quanto stabilito dalla Circolare n.15, pubblicata sul sito del Dipartimento delle Formazione professionale della Regione Siciliana, che aggiorna i contenuti della precedente Circolare n.9 dello scorso 18 marzo e detta nuove modalità di svolgimento degli insegnamenti a distanza rivolti a tutti i percorsi di formazione professionale, inclusi quelli in obbligo scolastico, apprendistato di primo livello e corsi di istruzione tecnica superiore (ITS).

«Per far fronte alle esigenze rappresentate dal comparto della formazione professionale , dopo la prima fase sperimentale, e data l’evidente impossibilità, ad oggi, di prevedere uno scenario certo di ritorno alla normale erogazione dei percorsi formativi – spiega l’assessore regionale alla formazione professionale, Roberto Lagalla – abbiamo ritenuto doveroso intervenire per agevolare, ancor più di quanto già fatto, l’erogazione delle attività formative, sfruttando le opportunità della DAD. Al fine di tutelare la prosecuzione del percorso di ciascun allievo, abbiamo quindi ammesso la possibilità di svolgere una parte della formazione con il ricorso alla “modalità asincrona”, attraverso la produzione di materiali didattici fruibili indipendentemente dalla contestuale presenza di allievo ed insegnante. In particolare, si è provveduto a trasformare parte delle attività pratiche e di tirocinio, fino ad oggi bloccate, autorizzando il pieno utilizzo delle possibilità offerte dalla tecnologia digitale, quali webinar e project work».
È stata infatti estesa la possibilità di utilizzare la DAD in modalità “asincrona”, quindi senza che sia necessaria la compresenza temporale del docente e dell’allievo, al fine di rendere più flessibile lo svolgimento delle attività didattiche e di limitare i tempi ed i costi di connessione, consentendo un più agile approccio ai percorsi formativi e valorizzando il lavoro individuale degli allievi.

Nel dettaglio, per quanto concerne i percorsi di formazione professionale, il ricorso alle aggiornate forme di DAD è soprattutto orientato a favorire lo studio individuale, il recupero di eventuali ritardi di apprendimento, il sostegno speciale ad allievi portatori di disabilità, nonché alla elaborazione di progetti ed esperienze virtuali sostitutive dei tirocini pratici, laddove questi ultimi non possano essere conclusi per la chiusura delle relative attività d’impresa. Le stesse modalità, con ricorso al modello asincrono, sono previste anche per i percorsi ITS che sono rivolti alla formazione di tecnici con elevati livelli di competenza in vari ambiti tecnico-scientifici e che sono caratterizzati da elevati livelli di assorbimento occupazionale. Infine, per quanto riguarda i contratti di apprendistato, questi proseguiranno in azienda, con modalità ordinaria, solo se le relative attività aziendali saranno ricomprese tra quelle autorizzate alla riapertura, nella Fase 2 dell’emergenza da Coronavirus. In caso contrario, si prevede di rinviare la conclusione dell’esperienza alla ripresa del lavoro aziendale.

PALERMO, Cultura: sistema bibliotecario cittadino aderisce a “Il Maggio dei Libri”

Anche il Sistema Bibliotecario Cittadino partecipa al progetto “Il Maggio dei Libri”, in programma da domani e fino al 29 maggio.

L’iniziativa è promossa dal Centro per il Libro e la Lettura  del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e quest’anno viene anticipata in coincidenza della Giornata mondiale del Libro, e che si svolge interamente online, lanciando  la sfida ad essere ancora più “smart”, per superare confini e ostacoli ed ampliare ulteriormente il pubblico dei lettori.

Sono stati ideati, dalle Biblioteche del Sistema, degli incontri tematici che si svolgeranno per lo più a cadenza settimanale e che si propongono di sviluppare, attraverso delle piccole web serie, il tema di quest’anno: Se leggo, scopro.
I video saranno pubblicati nella pagina Facebook istituzionale Palermo Città che Legge, nel canale Youtube del Comune di Palermo, playlist Sistema Bibliotecario, e nel sito http://librarsi.comune.palermo.it/

“Esprimo apprezzamento  per il programma on line ricco di eventi, ideato dal Sistema bibliotecario cittadino, per celebrare Il Maggio dei Libri – dichiara l’assessore alle CulturE, Adham Darawsha -. Ma ancora più apprezzabile è l’impegno profuso dal personale delle Biblioteche cittadine per promuovere il libro e la lettura in ogni mese dell’anno, al di là di ogni ricorrenza”.

Di seguito, il programma con le maggiori inziative.

Dal 23 Aprile fino al 29 maggio (daily)
Se leggo scopro… l’Amore – Letture dai balconi  Una serie di “pillole” di letture a tema Amore – declinato in tutte le sue molteplici forme – offerte dagli operatori del Sistema Bibliotecario Cittadino, dai balconi delle proprie case.
Si comincia il 23 aprile con La canzone dell’amore perduto Di Fabrizio De Andrè, letta da Rita Pecora.
Si continua il 24 aprile con un brano da Le notti bianche di Dostoevksij, lettura di Ninfa Gulì, e così ogni giorno con una pagina, un testo, un lettore e un balcone  diversi.
Durata: 5’

23 aprile (nella  pagina Facebook La Via dei Librai)
Eliana Calandra, Dirigente del Sistema Bibliotecario Cittadino parlerà, per il festival letterario La via dei Librai, sul tema  Il Sistema bibliotecario e il Patto per la Lettura di Palermo.
Durata: 15’

Dal 23 aprile al 28 maggio (settimanale, ogni giovedi)
Se leggo scopro… il Teatro
Il Sistema Bibliotecario Cittadino, in collaborazione con il Centro Nazionale di Drammaturgia italiana contemporanea (CENDIC) presenta una serie di letture incentrate sul teatro di Luigi Pirandello, per un approfondimento sulla scrittura teatrale e sul rapporto letteratura-teatro in un autore siciliano così complesso ed emblematico.
Durata: 20’

Dal 24 aprile al 29 maggio (settimanale, ogni venerdì)
Se leggo scopro… le Fiabe
A cadenza settimanale, personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo si alterneranno in video nella lettura e commento di fiabe classiche e moderne, continuando il progetto Le Fiabe da Villa Trabia, di Donata Pirrone.
Il 24 aprile, per il Festival letterario La via dei Librai,  Luisa Benedini leggerà I Nani di Mantova, di Gianni Rodari: un omaggio al grande favolista italiano del quale quest’anno ricorre il centenario della nascita. Si continuerà  con Il gigante egoista di Oscar Wilde letta da Orio Scaduto, La storia di Pollicina letta da Giuditta Perriera, Il Re di Spagna e il Milord inglese letta da Giovanna Corrao, Don Chisciotte letto da Manlio Dovì, Moby Dick letto da Salvatore Nocera Bracco, Hansel e Gretel letta da Micaela De Grandi, Il prode piccolo sarto letto da Carlo Barbieri e in seguito con altri titoli.
Durata: 20’

Dal 25 aprile al 23 maggio (settimanale, ogni sabato)
Se leggo scopro… gli Animali
Video didattici animati per bambini, per conoscere il mondo degli animali attraverso le fiabe.
Il 25 aprile si parlerà de Il bruco e la farfalla.
Durata: 5’

Dal 26 aprile al 24 maggio
Se leggo scopro… l’Arte (settimanale, ogni domenica)
mini corso di Storia dell’Arte per piccoli palermitani
Grazie alla collaborazione con la storica dell’arte Conny Catalano e con  Maria Antonietta Spadaro, autrice di fiabe che hanno come sfondo monumenti e  beni culturali della nostra città, i bambini dagli 8 ai 12 anni impareranno a conoscere, in maniere divertente e fantasiosa, la Cattedrale di Palermo, il Duomo di Monreale, la Palazzina Cinese e la tavola matematica, la carrozza del Senato custodita nel Museo Pitrè ed altro ancora. Ma, soprattutto, impareranno ad amare l’arte e a riconoscerla nella propria città.
Durata: 20’

Se leggo scopro… la Storia cittadina
Due incontri per scoprire pagine poco conosciute della storia di Palermo:

Martedì 5 maggio
La peste a Palermo nel 1624. Eliana Calandra, Direttrice dell’Archivio Storico Comunale, racconterà delle condizioni di vita nella nostra città durante la terribile epidemia di peste scoppiata nel 1624: la diffusione fulminea, i divieti di assembramento e di circolazione, le misure sanitarie, fino al “miracolo” di Santa Rosalia. Ciò grazie a documenti originali dell’epoca, conservati nell’Archivio cittadino.
Durata: 15’

Martedì 19 maggio
Un burlone a Palermo nel  Settecento: Nardo Ferrazzano. Lo studioso e ricercatore Francesco Lo Piccolo, sulla base di un originale volume del ‘700 conservato nella Biblioteca Comunale “Leonardo Sciascia”, illumina una figura divertente, singolare, ed oggi poco conosciuta, del panorama cittadino dell’epoca.
Durata: 15’

Coronavirus: diminuiscono i ricoveri e aumentano i guariti

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 17 di oggi (mercoledì 22 aprile), in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Degli attuali 2.287 positivi, 535 pazienti (-16) sono ricoverati – di cui 35 in terapia intensiva(-2) – mentre 1.752 (+44) sono in isolamento domiciliare. In tutte le province il numero dei ricoverati diminuisce o resta stabile. Il prossimo aggiornamento regionale avverrà domani.Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.
Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 58.732 (+3.639 rispetto a ieri).Di questi sono risultati positivi 2.883 (+48), mentre attualmente sono ancora contagiate 2.287 persone (+28), 388 sono guarite (+18) e 208 decedute (+2).

Coronavirus: l’aggiornamento nelle nove province della Sicilia

Questi i casi di coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, aggiornati alle ore 17 di oggi (mercoledì 22 aprile), così come segnalati dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale. Il prossimo aggiornamento avverrà domani. Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87.
Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 129 (0 ricoverati, 2 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 115 (15, 16, 10); Catania, 695 (99, 118, 73); Enna, 316 (165, 37, 25); Messina, 408 (120, 64, 43); Palermo, 354 (70, 46, 27); Ragusa, 60 (4, 6, 6); Siracusa, 98 (57, 81, 18); Trapani, 112 (5, 18, 5).

Giardini Naxos, in sicurezza il torrente San Giovanni

Procede a ritmi serrati l’attività della Struttura contro il dissesto idrogeologico guidata dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci. Un altro importante risultato riguarda i lavori di sistemazione idraulica del torrente San Giovanni, a Giardini Naxos, nel Messinese. L’Ufficio diretto da Maurizio Croce ha infatti portato al traguardo la gara che vede intesta alla graduatoria, con un ribasso del 25,7 per cento sull’importo, la Consolidamenti Speciali srl di Acireale. Si risolve così una situazione annosa e molto pericolosa: l’ultima esondazione del 2015 causò infatti danni ingenti a negozi e abitazioni private, con gran parte del centro storico della cittadina sommerso dall’acqua e dal fango. Si interverrà sulle cause, con la creazione di vasche di raccolta a monte del canale e un allargamento della sezione idraulica, oltre allo spostamento di tutti quegli elementi infrastrutturali che ne hanno modificato i livelli. Verranno altresì realizzati nuovi argini e collocata una serie di flessibili in acciaio per la protezione delle colate detritiche. Si procederà altresì con il riposizionamento di tutte le reti dei sottoservizi che hanno creato sino ad oggi interferenza con il regolare deflusso delle acque. In ultima analisi, verrà demolito lo scatolare esistente e sostituito con uno a sezione uniforme.

COVID-19 – Indicatori territoriali aggiornati al 22 aprile 2020

L’Ufficio Statistica del Comune di Palermo ha trasmesso i dati territoriali relativi al COVID-19,  aggiornati al 22 aprile 2020.
“Dal confronto con i dati relativi alle altre regioni e province autonome (rapportati a 100 mila abitanti) – rileva il Responsabile dell’ufficio statistica, Girolamo D’anneo – emerge per la Sicilia e in generale per le regioni del Mezzogiorno un impatto più contenuto del coronavirus.
La Sicilia è, in rapporto alla popolazione residente, la seconda regione con il minor numero di tamponi positivi: 58 ogni 100 mila abitanti (meglio soltanto la Calabria con 54,8).
Il dato medio nazionale è pari a 311 positivi ogni 100 mila abitanti, e nelle regioni più colpite si superano i 500 positivi ogni 100 mila abitanti: Valle d’Aosta 873,9; Lombardia 684,9; Provincia autonoma di Trento 672,3.
La Sicilia è anche la seconda regione con il minor numero di deceduti: 4,2 ogni 100 mila abitanti (meglio ancora una volta la Calabria, con 3,9). In questo caso il dato medio nazionale è pari a 41,6 deceduti ogni 100 mila abitanti, e in Lombardia e Valle d’Aosta si superano i 100 deceduti ogni 100 mila abitanti: rispettivamente 126,3 e 101,4.
Il tasso di letalità (deceduti per 100 positivi) della Sicilia è pari a 7,2, valore che pone l’isola dietro all’Umbria (4,5), al Lazio (6,2), al Molise (6,7), alla Basilicata (6,8) e al Veneto (7,1). La media nazionale è pari a 13,4 e i valori più elevati si registrano in Lombardia (18,4), Liguria (14,8) e Marche (14,3).
La Sicilia è invece agli ultimi posti nell’indicatore guariti/dimessi per 100 positivi: 13,5, seguita soltanto da Puglia (13,2) e Abruzzo (12,8), probabilmente a causa del ritardo con cui il virus è arrivato nelle regioni meridionali. La media nazionale è pari a 29,1 guariti/dimessi per 100 positivi, e il valore più elevato si registra in Umbria con oltre i due terzi (68,2) dei positivi già guariti o dimessi”.

Meteo Palermo, Protezione Civile: “Domani allerta gialla”

La Protezione Civile Regionale ha diffuso un avviso per il rischio meteo-idrogeologico ed idraulico, valido dalle 16.00 di oggi fino alle 24 di domani, mercoledì 22 aprile.

Il livello di allerta è di colore giallo.

In particolare – si legge nel bollettino n. 20112 –   si prevedono, per la giornata di domani, precipitazioni “da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, sulla Sicilia occidentale, con quantitativi cumulati generalmente moderati; da isolate a sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, sulle restanti zone, con quantitativi cumulati da deboli a localmente moderati”.

 

 

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