Comune di Palermo, mercatini rionali: altre 4 autorizzazioni

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando ha firmato l’ordinanza proposta dagli uffici delle attività produttive guidati dall’assessore al ramo, Leopoldo Piampiano, che autorizza la riapertura parziale di altri quattro mercatini rionali oltre quelli già autorizzati la scorsa settimana.

Le nuove autorizzazioni riguardano i mercati del:

– Lunedì: Titone

– Martedì: Francia

– Mercoledì: Campania

– Giovedì: Zen

Questi potranno essere operativi a condizione che vengano attuate e rispettate tutte le prescrizioni in materia do contenimento del contagio, nonchè al vademecun informativo sul commercio al dettaglio nelle aree pubbliche.

I mercatini rionali saranno operativi dalla 7 alle 14 e l’accesso all’area mercatale dovrà essere contingentato e consentito ai soli clienti dotati di mascherine protettive e guanti all’ingresso di ciascun varco.

Se sprovvisti saranno gli stessi operatori del mercato a consegnare ai clienti guanti e mascherine. L’attività dei mercatini rionali sarà consentita dalle 7 alle 14.Per il sindaco, è “un ulteriore segnale di apertura, che segue la verifica dell’andamento dei mercati già autorizzati.Confidiamo come sempre nella collaborazione dei commercianti e nel comportamento responsabile dei consumatori perché le attività si svolgano in modo sereno e sicuro per tutti”.

A QUESTO link il comunicato diffuso lo scorso 19 maggio dove vengono indicate dettagliatamente le misure generali da adottare, le misure  a carico del Comune e le misure a carico dei concessionari dei posteggi.

Coronavirus: attivate televisite all’ospedale “Cervello” di Palermo

Distanziamento sociale: è la parola chiave di questa Fase 2. Insieme all’uso della mascherina e al lavaggio delle mani, la distanza di sicurezza è infatti un elemento fondamentale per contrastare la diffusione del Coronavirus. Questi i motivi che hanno spinto l’Associazione Piera Cutino a realizzare un sistema in grado di fare interagire a distanza medici e pazienti. L’Associazione è riuscita ad attivare il progetto in tre teparti dell’ospedale “Cervello” – Campus di Ematologia “Cutino”, Malattie infettive e Centro Parkinson – grazie alla donazione di UniCredit e al supporto di Olomedia, azienda informatica.

“Abbiamo già utilizzato il sistema televisita dice Aurelio Maggio, direttore del Campus di Ematologia “Cutino” – con una paziente talassemica che ha contratto il Covid-19 e che per fortuna adesso sta bene. Un ottimo sistema per continuare a seguire efficacemente la nostra paziente, garantendo la sua sicurezza e quella degli altri utenti”.

Coronavirus: da oggi tamponi in auto anche al Policlinico di Palermo

Da oggi, lunedì 25 maggio, i pazienti seguiti dalle strutture del Policlinico di Palermo possono sottoporsi gratuitamente al tampone rinofaringeo per accertare il contagio da Covid-19 senza uscire dalla propria auto. E il primo è stato effettuato questa mattina. Il test viene effettuato su tutti i pazienti che devono fare prestazioni non urgenti ma non ulteriormente differibili, come interventi chirurgici, esami endoscopici, accertamenti per cardiopatie, malattie cronico-degenerative e non solo.

Coronavirus, riaprono le palestre: a Palermo la piscina comunale resta chiusa

Da oggi possono riaprire le palestre e le piscine in tutta Italia. Tuttavia, le restrizioni introdotte per la fase 2 potrebbero frenare le riaperture. Ragion per cui, diverse strutture si prenderanno qualche altro giorno di tempo. A Palermo, ad esempio, non aprirà oggi la piscina comunale di viale Del Fante ma si sta valutando di rimettere in funzione a breve la vasca esterna con corsie corte.

LE REGOLE – Come da protocollo, sia in palestra, sia in piscina, si entrerà con la mascherina. Altro obbligo: disinfettarsi le mani all’ingresso e all’uscita. E’ prevista, ma non obbligatoria, la misurazione della temperatura con termoscanner e all’ingresso i clienti dovranno firmare un’autocertificazione sulle proprie condizioni di salute. In palestra, inoltre, saranno richieste scarpe ginniche ‘dedicate’. Per quanto riguarda gli spogliatoi, si entrerà pochi per volta (ma alcuni potrebbero restare chiusi), si starà ad un metro di distanza e i vestiti andranno messi nelle proprie borse, lasciate negli armadietti. Durante gli esercizi i clienti staranno lontani almeno 2 metri fra loro e non avranno l’obbligo della mascherina.

In piscina la superficie a disposizione di ognuno arriverà a 7 metri quadrati, mentre dovrà esserci almeno un metro e mezzo fra sdraio e lettini delle persone, se non sono conviventi. Gli istruttori di nuoto hanno l’obbligo di indossare la mascherina in ogni caso. Sono richieste, inoltre, analisi chimiche, oltre alle batteriologiche e, per tutti vale l’obbligo di disinfezione degli attrezzi a ogni uso o a fine giornata se presi solo da un cliente. Per l’accesso alle docce, saranno consentite a ‘numero chiuso’, oppure nelle palestre ridotto al minimo.

Fase 2, l’allarme per le riaperture dei cinema: “Non ci sono ancora le condizioni”

“Il ministro ha detto che possiamo aprire il 15 giugno ma al momento non ci sono le condizioni per aprire. Non si sa quando apriremo”. Lo ha detto Saverio Di Patti, titolare di due sale cinematografiche a Palermo, come riportato dal ‘Giornale di Sicilia’.

“Il cinema non è un semplice esercizio come tanti altri che apre la saracinesca e comincia a vendere. C’è bisogno di programmazione e comunque non si conoscono ancora i protocolli. E da ciò che emerge i protocolli non sono ricevibili”.

Caso Gregoretti, rinviato ancora il processo a Matteo Salvini: i dettagli

Slitta ancora, a causa dell’emergenza Coronavirus, l’udienza preliminare sulla richiesta di rinvio a giudizio per sequestro di persona dell’ex ministro dell’Interno, Matteo Salvini, per la gestione nello sbarco di 131 migranti bloccati a bordo di nave Gregoretti, della Guardia Costiera italiana, da 27 luglio al 31 luglio 2019, quando giunse l’autorizzazione allo sbarco nel porto di Augusta, nel Siracusano. Il presidente dei Gip di Catania, Nunzio Sarpietro, ha rinviato l’udienza, per la terza volta, fissandola per il 3 ottobre prossimo.

Coronavirus, dalla Guinea a Palermo: Jaime sta meglio, ora parla e mangia

“Mio marito Jaime non si muove ancora, ma parla e mangia, la sua situazione migliora di giorno in giorno, è molto grato a tutti per quello che è stato fatto per lui. Spera di potere ringraziare di persona quanti lo hanno aiutato”. Così Chiara Beninati, moglie di Jesus Jaime Mba Obono, informatico di 49 anni, cittadino italiano, originario della Guinea Equatoriale, prelevato lo scorso 6 maggio dall’ospedale di Malabo con un volo dell’Aeronautica militare, grazie all’intervento della Farnesina e al ministero della Difesa, dopo che era stato ricoverato in gravi condizioni per aver contratto il Coronavirus.

Jesus Jaime dal 7 maggio è ricoverato in terapia intensiva presso l’Ospedale “Cervello” di Palermo. “Le condizioni del paziente sono molto migliorate. Deve ancora recuperare pienamente la motilità agli arti e sta facendo anche fisioterapia. Respira bene, in maniera autonoma”, lo ha detto il direttore della terapia intensiva dell’ospedale, Baldo Renda.

Fase 2, movida Palermo: proseguono i controlli, multe per oltre 15 mila euro

Sono proseguiti anche nel weekend i controlli nella ‘movida’ palermitana da parte della polizia municipale di Palermo. E un locale in via Zoppo di Gangi è stato chiuso. All’arrivo degli agenti, il locale era affollato e tutti, compresi i gestori, non osservavano le prescritte misure di prevenzione e non indossavano alcun dispositivo di protezione. Alla contestazione delle irregolarità sono seguiti momenti di tensione. Il locale è stato chiuso e posto sotto sequestro cautelativo; ai titolari elevate sanzioni pecuniarie, oltre alla chiusura di 5 giorni.

Ma non solo; in via Carducci, ad un venditore ambulante senza autorizzazione sono stati sequestrati lotti di mascherine prive di confezioni, etichettatura ed istruzioni in italiano. Elevate sanzioni per oltre 7 mila euro. Il gestore di un locale è stato multato per circa 8 mila euro per esercizio irregolare dell’attività di somministrazione e vendita di alimenti e bevande, senza la prescritta autorizzazione sanitaria.

Raccolta differenziata, aumentano i Comuni virtuosi in Sicilia

Un Comune siciliano su tre ha raggiunto, nel 2019, la soglia del 65 per cento di raccolta differenziata, così come richiesto dall’Ue. Ai 133 enti locali virtuosi si aggiunge un centinaio di enti locali, stabilmente sopra il 50 per cento, che viaggiano verso gli obiettivi di legge.

Da quando si è insediato il governo Musumeci continua a migliorare quindi il trend del riciclo dei rifiuti in Sicilia.

Secondo i dati aggiornati alla fine del 2019, pubblicati sul sito del dipartimento Acqua e rifiuti, la media regionale è stata del 40,19 per cento. Continuano a crescere i Comuni virtuosi (sopra il 65 per cento): nel 2017 erano in 31; nel 2018 sono saliti a 79; nel 2019 sono diventati 133 stando agli ultimi aggiornamenti.Restano, invece, una quarantina gli enti sotto il 30 per cento, che presentano criticità, con le grandi città che continuano ad arrancare: Messina ha chiuso il 2019 al 23,2 per cento, ma negli ultimi mesi ha viaggiato verso il 30 per cento; a Catania, ferma all’11,6 per cento, si attende a breve la decisione sulla riproposizione della gara che consentirà di rilanciarsi; mentre Palermo, nell’ultima parte dello scorso anno, ha superato leggermente il 20 per cento, mantenendosi, tuttavia, su forti conferimenti in discarica. La bassa media delle tre grandi città (18 per cento) influisce negativamente su quella siciliana, portandola dal 50 al 40 per cento.Tra le province è Ragusa a guidare con una media annua del 59,6 per cento, seguita da Trapani al 57,4, Enna al 52,8 e Agrigento al 52,4.

È Longi, in provincia di Messina, il Comune più riciclone, seguito dagli agrigentini Villafranca Sicula e Calamonaci. Gli uffici diretti da Salvo Cocina continuano a sollecitare i Comuni e intervengono, costantemente, per superare le emergenze, richiedendo anche l’aggiornamento dei dati mancanti dell’ultimo periodo dell’anno. Ma il quadro appare, ormai, ben delineato.

«Regione e Comuni – dice l’assessore regionale all’Energia e servizi di pubblica utilità, Alberto Pieroboncontinuano a lavorare in sinergia e in un clima di grande collaborazione. È il momento di intensificare gli sforzi per accompagnare questa crescita progressiva e costante della differenziata, con una pianificazione attenta alle esigenze dei territori. Ho chiesto alle Srr di relazionare ogni quindici giorni su eventuali criticità e problemi riscontrati nell’attività di controllo e programmazione, per consentirci di intervenire subito ed evitare inceppi e rallentamenti».

Governo nazionale e Comuni. Orlando: “Conte non reggerà la bancarotta enti locali”

Non c’è Governo che possa reggere alla bancarotta dei Comuni e all’interruzione dei servizi ai cittadini, alle famiglie e alle imprese che ne deriverebbero. Se il Governo nazionale proseguirà nella strada intrapresa, si assumerà le conseguenze politiche e sociali delle proprie scelte e sancirà il proprio suicidio, con una “auto-spallata”“, lo ha dichiarato il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando.

Da settimane i sindaci, tutti i sindaci di tutte le parti politiche continuano a ripetere che il rischio di bancarotta collettiva è sempre più alto ed imminente, ma la risposta è stata una lunga lista di provvedimenti parziali, dilatori ed insufficienti. C’è di fondo il problema di quello che appare un tentativo di delegittimazione istituzionale della figura dei sindaci che si vorrebbe ridotti al ruolo di passacarte di provvedimenti adottati altrove, non concordati, spesso contraddittori. Occorre un urgentissimo cambio di rotta, con provvedimenti immediati del Governo nazionale di cui solo il Presidente del Consiglio può e deve farsi garante e al quale, proprio per questo, abbiamo chiesto un incontro urgente con i Sindaci delle città metropolitane“, aggiunge il sindaco.

Chiediamo innanzitutto una serie di provvedimenti a costo zero per lo Stato, ma che da subito darebbero possibilità di manovra alle amministrazioni comunali: sia ripristinato il potere di ordinanza, che corrisponde alla possibilità che i sindaci esercitino le proprie prerogative; siano aboliti i vincoli del patto di stabilità che rallentano o bloccano del tutto la spesa delle somme già disponibili; siano modificati i parametri dei fondi di accantonamento e per l’utilizzo degli avanzi di amministrazione. A questi provvedimenti, che, lo ripeto, sono del tutto a costo zero, andranno necessariamente aggiunti quelli per il sostegno economico, soprattutto per compensare le fortissime perdite erariali che tutti i Comuni stanno subendo per il taglio di Tosap, Tari, Imposta di soggiorno e certamente anche per le addizionali IRAP e Irpef“.

Torno infine a chiedere un rifinanziamento pur modesto degli interventi per l’assistenza alimentare e di prima necessità. Le somme stanziate si sono esaurite in poche settimane, segno della violenta crisi sociale in atto, e non c’è più tempo da perdere, in attesa che si superino lungaggini e perplessità sull’effettivo avvio del Reddito di emergenza.La situazione è drammatica ma ancora non irreversibile. Spetta al Governo nazionale e al Presidente del Consiglio fare le scelte necessarie per garantire la tenuta istituzionale e quella democratica del paese, di cui i Comuni sono il terminale nelle comunità locali”, conclude il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando.

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