PALERMO, C’È L’ACCORDO PER LO STADIO: IL CONSIGLIO COMUNALE HA APPROVATO LA CONVENZIONE. I DETTAGLI

La tanto attesa fumata bianca è arrivata.

Due giornate lunghissime per i consiglieri comunali che solo oggi sono riusciti a votare la delibera per la concessione dello stadio al Palermo Football Club.  La seduta di ieri si è bloccata in nottata, quando erano ormai scoccate le due, sugli emendamenti legati all’articolo 6 della bozza di convenzione relativi gli spazi antistanti  l’Ippodromo ed il ristorante “La Scuderia” e quelli dell’ex centro stampa, su questo articolo è stata richiesta la presenza degli uffici tecnici da parte dei gruppi dell’opposizione.  Gli spazi in questione dovrebbero rimanere pubblici, divenendo funzionali alle esigenze del concessionario soltanto in occasione di eventi che interessano i due impianti sportivi.

I punti chiave principali oggetto del contendere tra club rosanero ed amministrazione comunale erano ormai noti: l’entità del canone di locazione stagionale dell’impianto, ritenuta non congrua da una società in fase di start-up, con un fatturato di circa 3 ,6 milioni di euro e prossima all’iscrizione al campionato di Serie C, la definizione di confini e pertinenza tra manutenzione ordinaria e straordinaria dello stadio, la gestione degli impianti pubblicitari attigui e contigui alla struttura. Altro tema particolarmente caldo quello relativo all’eventuale dotazione di biglietti omaggio, o qualsivoglia forma di accesso alla tribuna del “Barbera” per le principali cariche istituzionali cittadine: Questore, Prefetto, Sindaco, Assessori e Consiglieri comunali, oltre alla quantificazione ed alla modalità del pagamento del canone relativo alla stagione calcistica 2019-2020 (da agosto a febbraio) che ha visto il Palermo dominare e vincere poi d’ufficio (causa sospensione anticipata del torneo per l’emergenza legata alla pandemia da Covid-19). Maggioranza ed opposizione si sono confrontati in maniera animata su un altro elemento che ha creato diverse correnti di pensiero in seno al Consiglio Comunale, ovvero l’opportunità di concedere ad la possibilità di utilizzo dello stadio anche per manifestazioni di carattere non sportivo.

CANONE – L’istituto della compensazione la farà da padrone al fine di ridurre l’esoso canone originario di locazione pari a 341,150 euro. L’impossibilità di utilizzare per intero l’impianto, a causa dell’occupazione di alcuni locali da parte della curatela fallimentare della vecchia proprietà e delle norme cautelative anti Covid-19 che inibiscono la presenza di pubblico, la possibilità di accollare al club l’onere di farsi carico di alcuni impellenti interventi di manutenzione straordinaria per ragioni di tempo ed opportunità, la fattibilità di un accordo di sponsorizzazione tra società ed Amministrazione Comunale imperniato sulla realizzazione di attività ed iniziative di rilevanza sociale e solidale concentrate sul territorio, in particolare dedicate alla categorie più vulnerabili. Tutti elementi significativi che concorreranno ad una sostanziale riduzione del canone di locazione della struttura in ossequio alla logica della compensazione. La Commissione Tecnica di Valutazione avrà piena facoltà di rivisitare l’entità del canone in ragione dei fattori sopracitati. L’amministrazione comunale dovrebbe impegnarsi a far liberare le aree dell’impianto attualmente non fruibili. Per quanto concerne dilazione e modalità di pagamento del canone relativo alla stagione calcistica 2019-2020, da agosto a febbraio, la proposta di modifica rispetto alla bozza originaria dovrebbe prevedere che il Palermo inizi a pagare il dovuto a far data dal primo gennaio 2021, previa istruttoria in contraddittorio in merito alle opere di manutenzione ordinaria e straordinaria eseguite dalla società ed eventuali migliorie apportate all’impianto. Ovvero, anche questa somma potrebbe essere drasticamente ridotta tramite compensazione.

BIGLIETTI OMAGGIO E ALTRO – Altri emendamenti caldi sono stati oggetto di animata discussione tra le varie anime in sede di Consiglio Comunale. Uno su tutti quello proposto da alcuni consiglieri del Movimento Cinque Stelle relativo all’abrogazione della dotazione di biglietti omaggio, o comunque di una qualsivoglia modalità di libero accesso all’impianto in occasione delle partite casalinghe del Palermo da riservare alle cariche politiche ed istituzionali cittadine: Questore, Prefetto, Sindaco, Assessori, Presidente del Consiglio Comunale, Consiglieri Comunali. Emendamento che ha proposto posizioni estremamente divergenti tra i gruppi consiliari. Dopo una lunga discussione è stato approvato l’emendamento dei consiglieri Rosario Arcoleo, Dario Chinnici e Valentina Chinnici che riporta la sostituzione di una porzione dell’articolo con il testo seguente: “La concessionaria, con le modalità che riterrà più opportune, riserva i posti della tribuna autorità, per le cariche istituzionali che ne faranno richiesta di volta in volta”.. Un’altra proposta che ha fatto discutere non poco è quella relativa alla destinazione d’uso dell’impianto. .Uno stadio che nasce e vive principalmente per il calcio ma che può teoricamente essere adibito a location per manifestazioni culturali, concerti, eventi musicali o legati al mondo dello spettacolo. A seguito di un lungo dibattito è stato deciso che qualunque evento non sportivo deve essere sottoposto alla valutazione e autorizzazione da parte dell’Amministrazione comunale. Diversi gli emendamenti volti a cristallizzare minuziosamente i confini tra manutenzione ordinaria (a carico del club) e straordinaria (tendenzialmente a carico dell’Amministrazione Comunale salvo specifiche contingenze), riguardo proprio la manutenzione ordinaria sono stati approvati due emendamenti che riguardano l’impianto di illuminazione dello stadio si intende solo la sostituzione di lampade danneggiate.

E’ stato inoltre approvato l’emendamento 8 in riferimento all’articolo 21 in cui è stata cassata la parte inerente l’indennità in caso di innovazione o modifiche migliorative allo stadio realizzate dalla società sportiva, questo perché è stato deciso che i lavori di manutenzione straordinaria eseguiti dal Palermo Football Club andranno ad incidere sulla riduzione del canone in ossequio all’istituto della compensazione.

La gestione e la concessione degli spazi pubblicitari attigui e contigui all’impianto è un altro punto assai spinoso che ha alimentato varie e contrapposte correnti di pensiero. Nel passaggio dedicato, l’emendamento di specie proponeva di aggiungere una eloquente specifica sull’utilizzo degli impianti pubblicitari già esistenti che sottolineava come esso sia subordinato esclusivamente alle norme legislative e regolamentari previste in materia, nonché dalle prescritte autorizzazioni amministrative. L’emendamento n°20, a firma della consigliera del M5s Rosalia Lo Monaco, riferito all’articolo 15, è stato approvato, dunque, lo stesso prescrive per la società il rispetto dei regolamenti e il pagamento delle imposte per gli impianti pubblicitari interni della struttura e le attività di ristorazione. Per quanto riguarda invece gli spazi pubblicitari esterni allo stadio, è stato approvato l’emendamento n°21, sempre a firma di Rosalia Lo Monaco, che prevede che gestione ed utilizzo degli impianti in questione vengano assegnati attraverso gara pubblica dell’amministrazione.

Altre modifiche riguardano aspetti meramente burocratici e formali, come la variazione della denominazione del club (da SSD Palermo a Palermo Football Club) e alcuni cavilli relativi alla pertinenza della manutenzione ordinaria da parte del club (anche le aree verdi circostanti dovranno essere curate dalla società).
Adesso il Palermo avrà modo e tempo di preparare il carteggio da presentare alla Commissione Criteri Infrastrutturali della Figc in cui potrà attestare la disponibilità di un impianto omologato in cui disputare le partite casalinghe della squadra rosanero nella stagione calcistica 2020-2021 e per i prossimi sei anni.

 

Asili nido Palermo. Lunedì on line le graduatorie provvisorie

asilo nido -palermo

Verranno pubblicate lunedì le graduatorie provvisorie degli asili nido (0-6 anni).Lo ha annunciato stamani, nel corso di una conferenza stampa tenutasi presso l’asilo nido comunale “L’Aquilone”, l’assessora alla Scuola, Giovanna Marano, che ha illustrato le scelte relative ai servizi educativi comunali per la Prima Infanzia (0/6 anni) per il nuovo anno scolastico.

I numeri. Le 26 strutture (più il Centro Bambini e Famiglie) possono accogliere oggi potenzialmente 870 bambini circa. In totale sono 846 i bambini ammessi (441 bambini riconfermati, 405 bambini nuovi ammessi nelle strutture). Altri 535 bambini sono in lista di attesa. L’Amministrazione conta di recuperare diverse unità, attingendo ai residuali posti vacanti ancora presenti in alcuni nidi, alle graduatorie degli asili vicini e, poi, come di consueto, avvalendosi degli asili accreditati e di una sezione “Primavera” che esiste già da qualche anno. Per i bambini riconfermati, la riapertura è fissata per il 7 settembre. Per coloro che, invece, sono al primo inserimento e che, quindi, necessitano di un periodo di ambientamento più lungo, anche in presenza del genitore, l’ingresso al nido sarà nelle due settimane successive.

Le fasce orarie saranno le seguenti: 7.30/13.30 – 8.00/14.00.

Un grande impegno per i bambini e le famiglie, in vista di un anno scolastico che si preannuncia, anche più del precedente, pieno di incognite – ha affermato il sindaco Leoluca Orlando -. Motivo in più per rilanciare e rafforzare l’alleanza che unisce personale delle scuole e degli spazi educativi, famiglie e Amministrazione comunale, per l’obiettivo comune che è il benessere dei nostri figli e nipoti. Ancora le direttive ministeriali per la fascia 0-6 anni non sono arrivate. Abbiamo appreso ieri che la viceministra Ascani ha riconvocato una riunione per  lunedì. Pensiamo che, a livello nazionale, i ritardi dipendano dall’esigenza di definire protocolli specifici per una fascia di età in cui non ci può essere la distanza tra rima buccale, ma ci devono essere tante attenzioni e tanta consapevolezza della prevenzione, delle norme igieniche e, soprattutto, tanta voglia di sanare tutta quella distanza, quella lontananza e quelle discontinuità che i bambini hanno sentito per sei mesi. E gli adulti devono farsene carico“.

Abbiamo ritenuto opportuno – dichiara l’assessora Marano assumerci la responsabilità di anticipare i tempi di pubblicazione della graduatoria, rispetto alla comunicazione delle linee guida da parte del Ministero ad un mese circa dalla riapertura, perché è importante che le famiglie comincino ad incassare qualche certezza, dopo mesi vissuti nel buio più assoluto. Di solito, infatti, queste graduatorie vengono pubblicate a marzo, purtroppo ora siamo giunti quasi ad agosto.Quello che chiediamo al Governo sono le linee guida, ma anche risorse e deroghe per assumere tutte le educatrici che servono. Il Covid è stato uno shock socio economico e i servizi 0-6 hanno la necessità di essere potenziati, non uno di meno rispetto al pre covid. Anzi, arricchire l’offerta educativa sarebbe la risposta migliore per combattere gli esiti sociali ed educativi del post pandemia.Ripartiamo, dunque, con un patto di corresponsabilità, che riguarda tanto le educatrici, quanto i genitori perché valgano le regole di prevenzione, di tracciabilità sanitaria, ma al contempo quel senso familiare e di cura che i bambini hanno ricevuto in questi luoghi prima del covid. Noi saremo garanti, come ente locale per i servizi che gestiamo noi – ha concluso l’assessora – che questo avvenga nel modo più adatto per dare continuità a quel concetto di cure educative di cui le bambine e i bambini di questa età hanno bisogno“.

Palermo, concessione stadio: emendamenti in discussione in Consiglio Comunale, si va verso la fumata bianca. I dettagli

A grandi passi verso l’assunzione della delibera e l’approvazione del testo definitivo della convenzione sul tema stadio.

Settimane trascorse all’insegna della tensione e dell’apprensione, tra gioco delle parti, mosse strategiche e step negoziali condotti sottotraccia, nell’auspicio di concertare una soluzione equa e gradita ad entrambe le parti in causa prima della deadline del 29 luglio. Entro quella data il Palermo dovrà infatti presentare alla Commissione Criteri Infrastrutturali della Figc la ratifica della disponibilità di un impianto omologato dove disputare le gare interne del prossimo campionato, quindi entro il 5 di agosto completare la domanda con quota di iscrizione, adempimenti assicurativi e oneri tributari.

Il braccio di ferro tra Palermo Football Club ed amministrazione sembra ormai volgere al termine. Il lavoro svolto dalle rispettive diplomazie, capo di gabinetto del sindaco, lo stesso Leoluca Orlando, dirigenti degli uffici tecnici da una parte, stati generali del club rosanero, il patron Dario Mirri e l’amministratore delegato Rinaldo Sagramola, dall’altra, ha sortito gli effetti sperati. Le distanze si sono infatti sensibilmente accorciate ed i protagonisti della vicenda sono riusciti a trovare la formula ideale per giungere ad un punto di convergenza e riequilibrare i rispettivi interessi, per certi versi all’apparenza contrapposti. Entità del canone di locazione stagionale, gestione degli impianti pubblicitari, confine e ripartizione ponderata della manutenzione dell’impianto, modalità di strutturazione di un eventuale accordo di sponsorizzazione. Punti chiave oggetto del contendere sui quali sussistevano profonde divergenze concettuali e di vedute, foriere di distanze originariamente siderali. Posizioni talmente contrastanti da mettere in dubbio il buon esito della vicenda entro le scadenze fissate dagli organi istituzionali dell’universo calcio per il completamento dell’iter procedurale legato alla presentazione della domanda di iscrizione al prossimo campionato di Serie C. A fare da chiassoso corollario all’annosa querelle le prevedibili schermaglie politiche tra maggioranza e opposizione in seno al Consiglio Comunale, le dimissione dell’ex Assessore al Bilancio, Roberto D’Agostino, il giro d’orizzonte compiuto da Rinaldo Sagramola a scopo cautelativo, alla ricerca di potenziali sedi alternative dove disputare le gare casalinghe del Palermo nella prossima stagione.

Altri emendamenti caldi saranno oggetto di animata discussione tra le varie anime in sede di Consiglio Comunale. Uno su tutti quello proposto da alcuni consiglieri del Movimento Cinque Stelle relativo all’abrogazione della dotazione di biglietti omaggio, o comunque di una qualsivoglia modalità di libero accesso all’impianto in occasione delle partite casalinghe del Palermo da riservare alle cariche politiche ed istituzionali cittadine: Questore, Prefetto, Sindaco, Assessori, Presidente del Consiglio Comunale, Consiglieri Comunali.  Emendamento che propone posizioni estremamente divergenti tra i gruppi consiliari e sulla cui votazione non è possibile fare previsioni. Un’ altra proposta che farà discutere non poco è quella relativa alla destinazione d’uso dell’impianto. Uno stadio che nasce e vive principalmente per il calcio ma che può teoricamente essere adibito a location per manifestazioni culturali, concerti, eventi musicali o legati al mondo dello spettacolo. L’opposizione ha proposto un emendamento che abroghi il diritto di utilizzare lo stadio “Barbera” anche per eventi di carattere non sportivo.  Per quanto concerne dilazione e modalità di pagamento del canone relativo alla stagione calcistica 2019-2020, da agosto a febbraio, la proposta di modifica rispetto alla bozza originaria prevede che il Palermo inizi a pagare il dovuto a far data dal primo gennaio 2021, previo istruttoria in contraddittorio in merito alle opere di manutenzione ordinaria e straordinaria eseguite dalla società ed eventuali migliorie apportate all’impianto. Ovvero, anche questa somma potrebbe essere drasticamente ridotta tramite compensazione. Diversi gli emendamenti che mirano a cristallizzare minuziosamente i confini tra manutenzione ordinaria (a carico del club) e straordinaria (tendenzialmente a carico dell’Amministrazione Comunale salvo specifiche contingenze).

Adesso la strada sembra davvero in discesa ed il club rosanero intravede il traguardo. Sono attualmente in discussione nel corso della seduta del Consiglio Comunale  28 emendamenti, due subemendamenti integrativi proposti da maggioranza e opposizione per modificare ed ottimizzare il testo della convenzione della durata di 6 anni per la concessione d’utilizzo del Renzo Barbera al Palermo di Hera Hora. L’istituto della compensazione la farà da padrone al fine di ridurre l’esoso canone originario di locazione pari a 341,150 euro. L’impossibilità di utilizzare per intero l’impianto, a causa dell’occupazione di alcuni locali da parte della curatela fallimentare della vecchia proprietà e delle norme cautelative anti Covid-19 che inibiscono la presenza di pubblico, la possibilità di accollare al club l’onere di farsi carico di alcuni impellenti interventi di manutenzione straordinaria per ragioni di tempo ed opportunità, la fattibilità di un accordo di sponsorizzazione tra società ed Amministrazione Comunale imperniato sulla realizzazione di attività ed iniziative di rilevanza sociale e solidale concentrate sul territorio, in particolare dedicate alla categorie più vulnerabili. Tutti elementi significativi che concorreranno ad una sostanziale riduzione del canone di locazione della struttura in ossequio alla logica della compensazione.  La Commissione Tecnica di Valutazione avrà piena facoltà di rivisitare l’entità del canone in ragione dei fattori sopracitati. L’amministrazione comunale dovrebbe impegnarsi a far liberare le aree dell’impianto attualmente non fruibili ed eventuali migliorie tecnologiche o strutturali che il Palermo riuscirà ad apportare all’edificio verranno contabilizzate per ridurre ulteriormente l’esborso diretto del canone annuale.

Il Palermo potrà da domani, salvo improbabili colpi di scena, iniziare a pianificare il futuro e proseguire la sua scalata nel calcio che conta. Nell’auspicio di scrivere altre pagine entusiasmanti di una nuova ed emozionante storia. Nel proprio stadio, il “Renzo Barbera”, a fungere da suggestivo “Teatro dei Sogni”.
La gestione e la concessione degli spazi pubblicitari attigui e contigui all’impianto è un altro punto assai spinoso che alimenta varie e contrapposte correnti di pensiero. Nel passaggio dedicato, l’emendamento di specie propone di aggiungere una eloquente specifica sull’utilizzo degli impianti pubblicitari già esistenti che sottolinea come esso sia subordinato esclusivamente alle norme legislative e regolamentari previste in materia, nonché dalle prescritte autorizzazioni amministrative. Altre modifiche riguardano aspetti meramente burocratici e formali, come la variazione della denominazione del club (da SSD Palermo a Palermo Football Club) e alcuni cavilli relativi alla pertinenza della manutenzione ordinaria da parte del club (anche le aree verdi circostanti dovranno essere curate dalla società). Dopo la votazione dei singoli emendamenti si procederà all’approvazione del nuovo e definitivo testo della convenzione che sarà stilato dagli uffici tecnici prima della rituale ratifica. Nonostante le sospensioni intercorse durante l’odierna seduta, ripresa nel primo pomeriggio alle ore 15, è volontà di colui che la presiede, Giulio Tantillo, chiudere la partita entro stasera quando dovrebbe arrivare la fumata bianca.

 

Palermo, area abbandonata di fronte alla scuola Cesareo nel degrado. M5s: “Chiediamo riqualificazione”

brancaccio - scuola Cesareo- palermo

Una manifestazione nel quartiere Brancaccio per segnalare la situazione di degrado di alcune zone della periferia della città di Palermo. E’ l’iniziativa organizzata ieri dal Movimento 5 Stelle che ha coinvolto società civile e cittadini del quartiere, in prossimità della scuola media ‘Cesareo’ di via Paratore. Per anni qualcuno ha sostenuto che l’area fosse di proprietà di privati e, per queste voci, la partecipata Amia prima e la Rap dopo si sono giustificate dicendo di non poter intervenire per la pulizia e il diserbo, cosicché ogni estate, a causa delle alte temperature e con la complicità di qualcuno, nell’area venivano appiccati degli incendi che mettevano a repentaglio la sicurezza di pedoni e automobilisti. Da una richiesta fatta insieme al consigliere comunale Randazzo presso il Patrimonio di Palermo abbiamo potuto appurare che il terreno è di proprietà del Comune, grazie ad un lascito del costruttore Jenna, che ha realizzato vari palazzi nella zona. Abbiamo comunicato queste informazioni all’assessore Marino, per conoscenza a Musacchia per il Settore Verde e vivibilità e alla Rap, chiedendo una bonifica dell’area con pulizia diserbo. Come M5S abbiamo espresso la volontà di eseguire delle piantumazioni di alberi nella zona a nostre spese, ma ad oggi non abbiamo ricevuto nessuna risposta“. Lo dichiarano il consigliere della Terza circoscrizione di Palermo, Saverio Bruschetta, e il capogruppo al Comune del Movimento 5 Stelle, Antonino Randazzo.

Palermo, da Pelagotti a Floriano e Doda: ci sono già le basi per competere in Serie C. I rinnovi…

Ci sono già le basi per competere in C”.

Titola così l’edizione odierna de ‘La Gazzetta dello Sport’, che punta i riflettori in casa Palermo e sulla squadra del futuro. Sono nove – al momento – i calciatori dell’attuale organico che, salvo inattesi colpi di scena, verranno confermati anche per la prossima stagione. Nove contratti da rinnovare entro il prossimo 20 luglio.

Tecnicamente, pero, l’operazione rinnovi sarà costituita da due passaggi: quello che dovrà avvenire entro lunedì consisterà in un prolungamento del vincolo alla società dei calciatori che così proseguiranno il loro rapporto con il club, il secondo avverrà con il contratto da professionista con decorrenza dal primo settembre, cioè dall’apertura del mercato. Un dubbio resta sul compenso che verrà pagato dalla società in questo mese e mezzo, quello da dilettante o già da giocatore pro? Un passaggio burocratico, in buona sostanza, in più, dovuto al differimento delle date rispetto al solito calendario per via del post Covid-19”, scrive la Rosea.

Non ci saranno convocazioni in sede dei singoli giocatori. […] Quello avverrà nel secondo step quando verranno formalizzati gli accordi presi un anno fa con i singoli calciatori”.

In Serie C, dunque, il Palermo ripartirà certamente da Pelagotti, Lancini, Crivello, Accardi, Martinelli, Martin, Floriano, Santana e Doda. E proprio per quest’ultimo, sarebbe pronto un contratto triennale. “In linea di massima si tratta di accordi pluriennali, ma ci sono dei casi che prevedono legami per un solo anno”, si legge. In particolare, Lancini, Crivello e Martinelli dovrebbero firmare un contratto di tre anni, Pelagotti un quadriennale, mentre Accardi, Martin e Santana potrebbero firmare soltanto per una stagione. “Gli ultimi due potrebbero collocarsi dopo in seno al club con ruoli come allenatori delle giovanili”, prosegue.

Rinnovati i contratti dei cosiddetti “senatori”, il Palermo poi si concentrerà sugli accordi con le società proprietarie dei cartellini degli under da confermare anche in C: Peretti, Fallani, Kraja, Langella, Silipo e Lucca.

 

Calciomercato Palermo, è la settimana dei primi rinnovi: il club blinda tutti i “big”. Il futuro degli under…

Il Palermo blinda tutti i ‘big’. È la settimana dei primi rinnovi”.

Titola così l’edizione odierna del ‘Giornale di Sicilia’, che punta i riflettori in casa Palermo. D’altra parte, il club di viale del Fante è costantemente al lavoro con l’obiettivo di costruire una squadra che possa vincere il prossimo campionato. “Il Palermo prende forma a partire da questa settimana”. Sì, perché la dirigenza rosanero sarebbe pronta a rinnovare i contratti di chi è stato un vero e proprio punto fermo della compagine che ha già conquistato la promozione in Serie C.

Una volta avuto l’accesso da parte della lega, il resto è stato solamente una formalità. Con tempi ben definiti, perché per confermare i membri della rosa della passata stagione è stato concesso alle neopromosse il termine del 20 luglio, ovvero di lunedì prossimo. Sette giorni per evitare che i ‘big’ e gli under su cui si è deciso di puntare ancora possano procedere con lo svincolo, un rischio che il Palermo in realtà non corre perché (seppur verbalmente) l’intesa con chi è sceso di categoria per sposare questo progetto l’ha già trovata da tempo”, si legge.

Nel dettaglio, Roberto Crivello e Andrea Accardi – due palermitani doc – con ogni probabilità saranno i primi a rinnovare, seguiti dal capitano Mario Alberto Santana. Successivamente, toccherà anche agi altri “big” come Floriano, Pelagotti, Martin, Martinelli e Lancini.

Una formalità protrattasi a causa di intoppi burocratici, legati allo slittamento dei campionati per l’emergenza sanitaria e alla conseguente ripartenza dei tornei professionistici. Il Palermo, così come tutte le altre neopromosse in Serie C, si è trovato in un limbo, con i contratti tecnicamente in scadenza il 30 giugno e la riapertura delle liste fissata per il 1° settembre. La Figc ha risolto questa situazione prolungando il termine di decorrenza di tali accordi al 20 luglio, permettendo così alle società di accedere alla modulistica per i nuovi contratti professionistici”, prosegue il noto quotidiano locale.

Tuttavia, non tutti i rinnovi saranno pluriennali. L’accordo con Santana sarà per una sola stagione, così come per Martin e Accardi, mentre i contratti degli altri “big” varieranno dai tre ai quattro anni. Resta da definire, infine, il futuro dei cosiddetti under: per Doda resta da trovare un’intesa con il suo agente, con Lucca c’è la volontà di proseguire insieme, “per Rizzo Pinna e Ambro l’incognita è invece piuttosto grande”, conclude.

 

Covid, 130 milioni per potenziare terapie intensive e subintensive

La Sicilia potenzia le terapie intensive e sub intensive. E’ la misura di rafforzamento, prevista dal decreto legge n. 34 del 19 maggio 2020, che interviene sulla Rete ospedaliera in emergenza Covid adottata dal governo regionale.Sono complessivamente 1.070, infatti, i nuovi posti letto: circa duecento nelle terapie intensive – che passano così dai 529, previsti dalla rete ospedaliera varata dal decreto assessoriale 22/2019, ai 720 del nuovo provvedimento – e altri 350 di terapia sub-intensiva, di cui la metà potrà essere immediatamente convertita in cure intensive in caso di necessità a causa della pandemia.

Il provvedimento dell’assessore alla Salute Ruggero Razza recepisce, di fatto, quanto definito a livello nazionale nell’ambito del contrasto costante al Covid-19, ma i nuovi posti letto potranno comunque restare nella disponibilità della Sanità siciliana anche successivamente.

“E’ la dimostrazione – commenta il presidente della Regione, Nello Musumeci – che non abbassiamo la guardia. Si tratta, infatti, del prosieguo di un’azione più articolata avviata fin da subito per contrastare il virus. In Sicilia, lo ricordo, i medici non sono mai stati sul punto di scegliere quale vita salvare: durante questa emergenza, nei nostri ospedali c’è sempre stato un letto per chi ne avesse bisogno. Ovviamente, ci auguriamo di non dovere mai adoperare nessuno di questi nuovi posti, ma in caso di necessità saremo pronti anche stavolta”.

L’investimento complessivo è di circa 131 milioni di euro, di cui 56 per le terapie intensiva e 53 per la sub-intensiva. Per la ristrutturazione dei Pronto soccorso, con la separazione dei percorsi assistenziali e le aree di permanenza, invece, sono stanziati 21 milioni di euro. Nello specifico, il decreto – predisposto da Mario La Rocca, dirigente generale del dipartimento della Programmazione strategica dell’assessorato – prevede che i manager delle Aziende sanitarie regionali realizzino gli interventi tenendo conto della sicurezza di medici e operatori sanitari. La misura punta, ovviamente, al potenziamento dei percorsi di contenimento delle infezioni ospedaliere per i soggetti più fragili: saranno, infatti, diversificate le aree di accoglienza dei pazienti.

Ecco i dati dei posti letto in terapia intensiva programmati per provincia.Agrigento passa da 24 della rete ospedaliera a 38 (e 30 in subintensiva).Caltanissetta da 22 a 36 (18).Catania da 144 a 171 (88).Enna da 12 a 28 (8).Messina da 70 a 106 (48).Palermo da 164 a 212 (96).Ragusa da 30 a 40 (22).Siracusa da 37 a 53 (16).Trapani da 26 a 36 (24).

Apre tratto della Nord-Sud tra Mistretta e Nicosia, Falcone: “Nostra vigilanza garanzia per le opere”

“Siamo felici che finalmente l’Anas abbia concluso e consegnato alla fruizione pubblica un’opera in Sicilia. Vorrei ricordare che, quando ci siamo insediati, i lavori della Nord-Sud erano sospesi e solo dopo aver avviato una serie di trattative con Anas e impresa, sono ripartite le attività con l’abbattimento del diaframma di una delle gallerie. Via via l’opera ha preso corpo e in diciotto mesi l’impresa Ricciardello ha completato il cantiere. Oggi, in sostanza, la vigilanza che il governo Musumeci esercita nei confronti di Anas rappresenta una garanzia per stimolare e assicurare la realizzazione delle opere. Lo chiedono i siciliani, lo chiede una Sicilia per troppo tempo bistrattata. Continueremo a portare avanti la nostra azione di monitoraggio non solo nell’interesse dell’Isola, ma anche nell’ottica di riportare Anas in una posizione di prestigio”. Lo ha dichiarato l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone, commentando l’apertura al traffico del lotto B4b della Statale “Nord-Sud”, nel tratto fra Nicosia (Enna) e Mistretta.

Piazza Armerina, impiegati comunali assenti per andare al mercato: 13 sospesi

Il gip di Enna, su richiesta della procura cittadina, ha emesso un’ordinanza di custodia personale nei confronti di diciotto persone, tra dipendenti del Comune di Piazza Armerina e personale inquadrato all’interno dei cantieri di servizio. Ipotizzati a vario titolo i reati di truffa aggravata, peculato e irregolare attestazione delle prestazioni lavorative. Nel dettaglio, sono accusati di essersi assentati dal lavoro senza giustificazione, pur risultando presenti. In particolare, il giovedì di ogni settimana in occasione del mercato settimanale.

Il provvedimento, notificato dalla Guardia di finanza, dispone la sospensione dai pubblici uffici per sei mesi per tredici persone e l’obbligo di firma per le altre. Durante le indagini sono state usate telecamere nascoste in vari sedi comunali, oltre a pedinamenti e accertamenti su ordini di servizio e presenze. Denunciate in tutto 69 persone: 54 dipendenti del Comune di Piazza Armeria, su 164 che lavorano per l’Ente, e 14 impiegati nei cantieri di servizi.

Coronavirus, via libera alla riprogrammazione delle risorse Fesr e Poc in Sicilia

Scuole, imprese e operatori economici. Sono questi i primi interventi attorno ai quali ruota la prima parte della riprogrammazione delle risorse del Fesr e del Poc, apprezzata dal governo Musumeci per dare attuazione alle norme di sostegno post Covid contenute nella Legge finanziaria regionale.

Quattrocento milioni di euro, che si aggiungono agli altri cento milioni già messi in campo per l’assistenza alimentare alle famiglie più disagiate.

«E’ un primo passo – evidenzia il presidente della Regione, Nello Musumecidello schema di accordo con lo Stato, condiviso con il dipartimento per le Politiche di coesione del ministero per il Sud».

Il documento del governo adesso andrà all’Ars per il parere delle commissioni Ue e Bilancio per poi essere inviato a Roma e Bruxelles.Contestualmente, la Giunta ha proceduto alla nomina del nuovo dirigente generale del dipartimento regionale della Programmazione, a seguito di un interpello esterno. Si tratta di Federico Lasco, attuale dirigente a Roma dell’Agenzia per la Coesione territoriale, con un’esperienza pluriennale nel campo della programmazione comunitaria.

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