Opere incompiute, la Sicilia apre una “vertenza” Anas

La Regione Siciliana è pronta a chiedere ad Anas i danni economici e di immagine provocati all’Isola per la mancata manutenzione delle strade e per i decennali ritardi accumulati nella realizzazione delle opere che le competono.

Un gruppo di avvocati è già al lavoro per quantificarli. Con toni severi, nel corso di una conferenza stampa, il governatore Nello Musumeci ha aperto ufficialmente una vertenza con l’azienda di Stato.

«Abbiamo atteso due anni e mezzo – ha detto il presidente della Regione – sperando che qualcosa cambiasse, invece ci siamo resi conto che il tempo trascorso è stato inutile: l’Anas è vergognosamente inadempiente nei confronti della Sicilia e non ha rispettato le varie norme contrattuali che disciplinano il nostro rapporto. Opere affidate all’Anas per essere realizzate, direttamente o indirettamente, rimangono ferme da decenni senza fare, in alcuni casi, neppure un piccolo passo in avanti. Eppure sono di straordinario interesse come l’autostrada A19 Palermo-Catania, con la telenovela del pilone del viadotto del fiume Himera, la Caltanissetta-Agrigento o la Palermo-Agrigento».

Musumeci, che ha invocato il “metodo Morandi” per le opere più importanti, ha annunciato che la giunta di Palazzo Orleans delibererà tre atti: oltre all’azione di risarcimento, la nomina di un commissario straordinario per la viabilità provinciale e quella di un commissario straordinario per il completamento di dieci infrastrutture considerate strategiche: la Trapani-Mazara del Vallo, lo scorrimento veloce Licodia Eubea-Libertinia, la variante di Nicosia, la tratta Agrigento-Palermo, la tangenziale di Gela, la “Strada degli scrittori” di Agrigento, l’ammodernamento della Adrano-Catania, la Ragusa-Catania, l’ospedale di Siracusa e la Cittadella della Cultura di Messina.

«Finchè è stato possibile – ha sottolineato il presidente della Regione – abbiamo collaborato ma adesso non è più tempo di tacere. Questo dramma va affrontato e risolto nel giro di cinque anni».
«Si tratta – ha aggiunto il governatore siciliano – di una condotta disarmante. Non è possibile che la mia regione debba essere trattata come se fosse una terra coloniale. E’ chiaro che è venuto meno il rapporto di fiducia e non escludiamo, dopo l’incontro con il ministro delle Infrastrutture, di mettere in discussione anche l’accordo quadro. L’Anas per noi è una zavorra e qui in Sicilia ha consacrato il suo fallimento, la sua inefficienza e la sua incapacità di rispondere ai propri compiti istituzionali».

Alla conferenza stampa ha preso parte anche l’assessore alle Infrastrutture Marco Falcone che ha parlato di «inaccettabili lungaggini per realizzare gli studi di fattibilità o, come nel caso della circonvallazione di Gela, il progetto esecutivo, pronto solo qualche settimana fa nonostante l’opera fosse stata finanziata nel 2003».

«C’è un ponte Morandi a Genova e un ponte Himera in Sicilia: col Patto per il Sud abbiamo stanziato risorse e metà del ponte è ancora chiuso al traffico e se non verrà completato entro il 2022 dovremo restituire svariati milioni di euro all’Europa, cosa che rappresenterebbe un danno enorme», l’amara riflessione di Falcone.

L’assessore, infine, ha ricordato alcuni numeri significativi. «L’Anas – ha detto – gestisce 4.500 chilometri, oltre il 27 per cento della rete viaria. Se questa rete non viene mantenuta e curata siamo veramente alla frutta. Abbiamo dato all’Anas 540 milioni di euro, che non sono stati spesi e che si vanno ad aggiungere al miliardo e 600 milioni che già avevano. Così non può andare ed ecco perchè chiediamo il commissariamento di dieci opere affinché la Regione Siciliana possa essere messa nelle condizioni di metterci la faccia».

Allargando poi il discorso alle strade provinciali dell’Isola, Musumeci ha ricordato che «da quando le Province sono state commissariate nel 2014, oltre il 50 per cento di queste arterie è chiuso al traffico mentre la restante parte si presenta in condizioni di assoluta insicurezza. Il ministro delle Infrastrutture è stato qui venti mesi fa rendendosi conto di persona della nostra situazione d’emergenza e chiedendoci di indicare il nome di un commissario. Abbiamo proposto l’ingegnere Gianluca Ievolella ma, ad oggi, da Roma non è arrivato nessun segnale. E le strade continuano a non consentire la mobilità in sicurezza di persone e merci. La Regione, nonostante si tratti di interventi che competono agli enti intermedi, ha destinato duecento milioni di euro alla loro manutenzione. Servirebbe però – ha aggiunto – un miliardo e mezzo di euro per rimettere in sesto tutte quelle che collegano un Comune a un altro Comune».

Catania, sequestrate 3.000 mascherine protettive per bambini a Misterbianco

I militari del comando provinciale della Guardia di Finanza di Catania hanno sequestrato in un esercizio commerciale di Misterbianco oltre 40 mila articoli contraffatti e seimila mascherine chirurgiche monouso, non tracciabili e prive del marchio Ce, che stavano per essere vendute.

Inoltre, sono state trovate anche 3.000 mascherine protettive realizzate per bambini con stampati personaggi come Spiderman, Fortunite, Bing, Baby Shark e della Disney potenzialmente dannose. Al momento del controllo non sono stati esibiti documenti commerciali o fatture che attestassero la provenienza della merce e il regolare acquisto da produttori legittimati o da operatori economici autorizzati all’esportazione in Italia. Ragion per cui, le Fiamme gialle hanno denunciato il titolare dell’esercizio, un commerciante cinese, per introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi, frode nell’esercizio del commercio, utilizzo di segni mendaci e ricettazione.

Caso Gregoretti, rinviato ancora il processo a Matteo Salvini: i dettagli

Slitta ancora, a causa dell’emergenza Coronavirus, l’udienza preliminare sulla richiesta di rinvio a giudizio per sequestro di persona dell’ex ministro dell’Interno, Matteo Salvini, per la gestione nello sbarco di 131 migranti bloccati a bordo di nave Gregoretti, della Guardia Costiera italiana, da 27 luglio al 31 luglio 2019, quando giunse l’autorizzazione allo sbarco nel porto di Augusta, nel Siracusano. Il presidente dei Gip di Catania, Nunzio Sarpietro, ha rinviato l’udienza, per la terza volta, fissandola per il 3 ottobre prossimo.

Raccolta differenziata, aumentano i Comuni virtuosi in Sicilia

Un Comune siciliano su tre ha raggiunto, nel 2019, la soglia del 65 per cento di raccolta differenziata, così come richiesto dall’Ue. Ai 133 enti locali virtuosi si aggiunge un centinaio di enti locali, stabilmente sopra il 50 per cento, che viaggiano verso gli obiettivi di legge.

Da quando si è insediato il governo Musumeci continua a migliorare quindi il trend del riciclo dei rifiuti in Sicilia.

Secondo i dati aggiornati alla fine del 2019, pubblicati sul sito del dipartimento Acqua e rifiuti, la media regionale è stata del 40,19 per cento. Continuano a crescere i Comuni virtuosi (sopra il 65 per cento): nel 2017 erano in 31; nel 2018 sono saliti a 79; nel 2019 sono diventati 133 stando agli ultimi aggiornamenti.Restano, invece, una quarantina gli enti sotto il 30 per cento, che presentano criticità, con le grandi città che continuano ad arrancare: Messina ha chiuso il 2019 al 23,2 per cento, ma negli ultimi mesi ha viaggiato verso il 30 per cento; a Catania, ferma all’11,6 per cento, si attende a breve la decisione sulla riproposizione della gara che consentirà di rilanciarsi; mentre Palermo, nell’ultima parte dello scorso anno, ha superato leggermente il 20 per cento, mantenendosi, tuttavia, su forti conferimenti in discarica. La bassa media delle tre grandi città (18 per cento) influisce negativamente su quella siciliana, portandola dal 50 al 40 per cento.Tra le province è Ragusa a guidare con una media annua del 59,6 per cento, seguita da Trapani al 57,4, Enna al 52,8 e Agrigento al 52,4.

È Longi, in provincia di Messina, il Comune più riciclone, seguito dagli agrigentini Villafranca Sicula e Calamonaci. Gli uffici diretti da Salvo Cocina continuano a sollecitare i Comuni e intervengono, costantemente, per superare le emergenze, richiedendo anche l’aggiornamento dei dati mancanti dell’ultimo periodo dell’anno. Ma il quadro appare, ormai, ben delineato.

«Regione e Comuni – dice l’assessore regionale all’Energia e servizi di pubblica utilità, Alberto Pieroboncontinuano a lavorare in sinergia e in un clima di grande collaborazione. È il momento di intensificare gli sforzi per accompagnare questa crescita progressiva e costante della differenziata, con una pianificazione attenta alle esigenze dei territori. Ho chiesto alle Srr di relazionare ogni quindici giorni su eventuali criticità e problemi riscontrati nell’attività di controllo e programmazione, per consentirci di intervenire subito ed evitare inceppi e rallentamenti».

Fase 2, aiuti fiscali e pedonalizzazioni: il piano del Comune di Palermo per ristorazione e turismo

Semplificare le procedure, abbattere i costi legati alle imposte locali e pedonalizzare quante più aree possibile da destinare ad attività economiche legate al settore della ristorazione e al settore turistico/ricettivo. Sono questi i tre assi portanti del piano elaborato dalla Giunta comunale per il sostegno ed il rilancio delle attività economiche in città.

“Alla luce delle previsioni del DPCM e delle Ordinanze della Regione – ha spiegato il Sindaco -, al momento il Comune ha margini di manovra estremamente limitati e questo è parte di un ben più grande e grave problema che riguarda il ruolo dei sindaci. In ogni caso, sia pure con questi strumenti limitati, il Comune di Palermo intende intervenire con ogni strumento possibile per aiutare le imprese e favorire la ripresa economica, sfruttando al meglio i prossimi mesi della ‘bella stagione’ e secondo un piano che si articola in tre fasi”.

Sul fronte della semplificazione delle procedure, il Sindaco ha incaricato il SUAP guidato dall’Assessore Piampiano di redigere in tempi brevissimi (già entro la fine della prossima settimana) delle linee operative che permettano di “sburocratizzare” al massimo le procedure di richiesta di nuovo o più ampio suolo pubblico. In particolare si è data indicazioni che lì dove le richieste di suolo pubblico siano “asseverate” da un tecnico abilitato, le stesse si intenderanno immediatamente operative. In poche parole, saranno i professionisti di fiducia degli esercenti ad attestare la regolarità delle richieste dal punto di vista tecnico e di conformità ai regolamenti comunali. In caso di mancata “asseverazione”, le pratiche seguiranno il percorso ordinario di verifica da parte degli uffici tecnici del Comune, con la durata stimata in alcune settimane.L’altro importante passo del piano voluto dal Sindaco sarà quello, affidato all’Assessore D’Agostino e alla Ragioneria, di individuare tutte le possibili agevolazioni sul fronte della fiscalità locale. “Intendiamo applicare il massimo possibile delle agevolazioni compatibili con gli equilibri di bilancio e con gli stanziamenti compensativi previsti dal governo nazionale e da quello regionale”, ha chiarito Orlando.

Infine, il terzo punto del programma di lavoro voluto dalla Giunta è quello di un cospicuo numero di pedonalizzazioni che, in tutta la città, si aggiungeranno a quelle già varate o in corso di attivazione nel centro storico. In particolare sono state individuate 69 aree in quasi tutti i quartieri della città, sia in zone classicamente turistiche sia in zone meno vocate. Da Sferracavallo ad Acqua dei Corsari, passando per Uditore, Brancaccio, Baida, Molara, Zisa, Guadagna, Danisinni, e tanti altri quartieri, compreso ovviamente il centro storico. Di queste aree, per 49 sono già definiti i dettagli, mentre per altre 20 gli uffici sono ancora al lavoro per individuarne con precisione la delimitazione anche in considerazione dell’impatto sul traffico e sulle zone interessate.Alcune di queste aree sono già state indicate nel PGTU e si potrà quindi procedere in modo più veloce, mentre per altre, che sono comunque in sintonia con le linee guida del PRG in fase di elaborazione, sarà necessario il voto del Consiglio Comunale. Proprio per questo la Giunta elaborerà a breve una proposta di delibera consiliare. Nelle more dell’approvazione dell’atto da parte del Consiglio, il Sindaco potrebbe ricorrere ad ordinanze contingenti legate alla necessità di tutelare la salute degli avventori e del personale delle attività economiche con il rispetto in particolare delle norme sul distanziamento. “In assenza di pedonalizzazione di alcune aree gli uffici potrebbero limitarsi a dare le concessioni di suolo pubblico solo per spazi molto ristretti, come i marciapiedi, per altro senza poter essere certi di garantire il distanziamento di sicurezza o andando ad incidere negativamente sulla mobilità pedonale”, ha aggiunto il primo cittadino.

In ogni caso, in linea con il nuovo regolamento sui Dehors approvato nei mesi scorsi dal Consiglio, nel caso di occupazione di cosiddette “zone blu”, resterà vigente l’obbligo di pagamento compensativo ad AMAT o APCOA da parte degli esercenti.Per il Sindaco, quello immaginato ieri dalla Giunta con il contributo e la collaborazione degli assessori Giambrone, Catania, Marino e Piampiano con i rispettivi uffici e con la dirigenza è “un piano allo stesso tempo semplice e complesso, ambizioso e realistico che nasce da uno sforzo collettivo di tutta la macchina comunale, sia nella sua parte politica sia nella sua parte amministrativa e dirigenziale. Un piano che speriamo entro pochi giorno potrà dare risposte concrete ad alcune fra le categorie economiche più violentemente colpite dalla crisi. Un piano per il quale contiamo sulla collaborazione massima di tutta la nostra comunità, dal Consiglio comunale alle associazioni di categoria, ai singoli esercenti che saranno poi i beneficiari diretti dei provvedimenti”.

Catania, la Diocesi di Acireale mette a disposizione dispender gel disinfettanti per le chiese

La Diocesi di Acireale, per tutelare la salute e la sicurezza dei fedeli dal possibile contagio da Coronavirus e garantire la salubrità dell’ambiente, mette a disposizione di tutte le comunità parrocchiali dispenser con disinfettanti per le mani.

La diocesi ricorda che per entrare nelle chiese è importante rispettare le note del Governo, del ministero dell’Interno e della Cei. I dispenser, sono stati donati dalla diocesi e dal vescovo Antonino Raspanti, di concerto con la curia.

Palermo, Amat: firmato contratto integrativo. Sbloccati 15 milioni

È stato sottoscritto il contratto integrativo tra Comune di Palermo ed Amat, che ha consentito di sbloccare circa quindici milioni di euro trasferiti dalla Regione siciliana al Comune di Palermo e destinati al trasporto pubblico urbano.

Si tratta delle somme relative al quarto trimestre del 2019 e al primo trimestre 2020, oltre che al riconoscimento degli obiettivi chilometri del tram per il 2019. L’Ufficio mobilità urbana ha emesso la prima determinazione per il valore di 2,3 milioni. Entro la settimana saranno definite le procedure per l’emissione delle altre due determinazioni dirigenziali.

Per l’assessore alla mobilità Giusto Catania, che sottolinea “l’importante novità costituita dal riconoscimento dei chilometri percorsi su ferro. Di fatto il Comune, riconoscendo questi come parte integrante del trasporto pubblico, ha fatto da apripista favorendo la scelta della Regione che, per la prima volta, ha riconosciuto 3,8 milioni per l’esercizio del tram”.

Per il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, “la sottoscrizione dell’accordo rappresenta un importante riconoscimento economico per l’azienda Amate dimostra l’attenzione dell’Amministrazione comunale per la salvaguardia del trasporto pubblico e dei lavoratori dell’azienda,segnando anche un punto di svolta per quanto riguarda il riconoscimento dei chilometri percorsi dal Tram come parte integrante ed effettiva del trasporto pubblico locale in città“.

Per il Presidente dell’Azienda Michele Cimino “si è condiviso un altro importante obiettivo del piano di risanamento ed efficentamento dell’Azienda. Il nostro lavoro continua nella consapevolezza che stiamo affrontando tutte le problematiche emergenziali dando il massimo impegno.”

Catania, Fase 2: riapre ispettorato micologico dell’Asp

Con la riapertura dei principali settori di attività, tra i quali anche il commercio al dettaglio e su aree pubbliche, da oggi riapre anche l’Ispettorato micologico del Dipartimento di Prevenzione dell’Asp di Catania.

“In considerazione dell’emergenza Covid – spiega Elena Alonzo, direttore del Servizio igiene alimenti e nutrizione (Sian) e responsabile dell’Ispettorato micologico aziendale – i micologi dell’Asp svolgeranno l’attività di riconoscimento di funghi eduli freschi spontanei all’aperto, nelle aree antistanti le sedi dei singoli Sportelli micologici”.

Sarà possibile, dunque, ottenere certificazioni dei funghi soltanto se i cittadini si presenteranno muniti di mascherina e guanti e se verranno mantenute, sia tra i singoli utenti sia tra gli utenti e i micologi, una distanza minima di un metro. A partire dal 15 maggio è già stato riattivato il servizio di reperibilità ospedaliera che consente un intervento immediato del personale micologo su segnalazione telefonica, da parte dei pronto soccorso ospedalieri, dei casi sospetti di avvelenamenti da funghi. Per agevolare il riconoscimento dei funghi responsabili di intossicazione, l’Asp ricorda inoltre che è sempre consigliato di portare con sé i residui di funghi crudi o cotti.

Ristorazione e mercati. Orlando: “Comune pronto a partire. Urgenti indicazioni da governo nazionale e regionale”

Un decalogo con il riepilogo delle prescrizioni e della normativa vigente oltre che una lista di “buone prassi” cui attenersi per la riapertura delle attività commerciali aperte al pubblico della ristorazione, dell’intrattenimento e del benessere ed una ordinanza per la ripresa delle attività dei mercatini rionali.

Sono i provvedimenti di cui ha parlato il Sindaco Leoluca Orlando nel corso di una conferenza stampa online tenuta oggi, cui hanno preso parte anche il Presidente del Consiglio comunale Salvatore Orlando e gli Assessori Fabio Giambrone, Giusto Catania, Sergio Marino e Leopoldo Piampiano.

Questi documenti – ha detto Orlando – sono il frutto di un intenso lavoro fatto dai nostri uffici, soprattutto quelli legati alle attività produttive, in grande collaborazione e sinergia all’interno della macchina comunale con i settori dell’ambiente, della mobilità e del decoro oltre che con RAP e Reset e, all’esterno dell’Amministrazione, con la Questura, la Prefettura, la Croce Rossa ed altre associazioni di Protezione civile e volontariato. Altrettanto fondamentali sono stati il dialogo e i momenti di confronto con i rappresentanti delle categorie coinvolte dai provvedimenti: i ristoratori, gli esercenti di locali pubblici e i commercianti ambulanti“.

Il sindaco ha sottolineato che ad oggi non sono ancora stati pubblicati “gli indispensabili provvedimenti” per la riapertura da parte del Governo nazionale e del Governo regionale, ma ha chiarito che i provvedimenti già pronti in bozza sono redatti in linea con l’ultimo dpcm emanato dal governo nazionale in considerazione delle cosiddetta “Fase 2”.

Voglio che sia chiaro che se dovessero verificarsi comportamenti irresponsabili che mettono a rischio la propria o l’altrui salute, sono pronto ad emettere provvedimenti di chiusura di specifiche aree, perché in questo momento prevale e prevarrà sempre il superiore diritto dovere di tutelare la salute“.

Ancor più di prima – ha detto il sindaco Orlando – è però vero che in questa fase saranno i comportamenti responsabili dei cittadini a fare la differenza – fermo restando che la Polizia Municipale, in stretta collaborazione e sinergia con le altre forze dell’ordine, proseguirà nella propria attività di controllo“.

Per quanto riguarda i mercatini rionali (si veda piano giornaliero allegato con numero di stalli e persone autorizzate per ciascuna area), gli uffici hanno valutato che per motivi logistici non potranno svolgersi quelli di sette aree: Cep, piazzale Giotto, Arenella e Falsomiele, Don Orione, Viale Campania e Uditore. Per questi ultimi tre però i commercianti hanno comunque chiesto di poter usufruire di un’area di vendita anche esterna alla zona interessata, che è stata individuata nella Fiera del Mediterraneo, che ospiterà quindi due mercatini a settimana il mercoledì e il venerdì.

Gli sforzi che da mesi stanno compiendo le forze dell’ordine e la polizia municipale – dichiara Orlando – saranno identiche nella cosiddetta fase 2, ma tutto dipende dal comportamento di ognuno di noi, dalla responsabilità che avremo e dimostreremo anche nei confronti degli altri, perchè è chiaramente impossibile poter controllare tutta la popolazione. Una città che dimostrerà però di avere bisogno di una “badante” è una città che dimostrerà di avere bisogno di ordinanze severe che chiuderanno spazi e luoghi della città“.

Infine il Sindaco ha annunciato che nei prossimi giorni, “come avvenuto per questi provvedimenti che sono anche frutto del confronto con le categorie produttive interessate”, convocherà un tavolo operativo sul turismo in vista della ripresa delle attività anche in quel settore.

In merito alla ZTL, il Sindaco ha confermato che al momento non sarà ripristinata, come non sarà ripristinato il pagamento delle zone blu “in attesa di che un’attenta attività di monitoraggio indichi l’andamento del traffico e la sua incidenza sui rischi per la salute. Saremo in ogni caso pronti ad intervenire con interventi di limitazione ove si rendessero necessari“.

 

Sicilia, dissesto idrogeologico: a Mascalucia si costruisce il raccordo di via Moro

Recupero della viabilità e nuovi collegamenti stradali. E’ uno dei filoni di intervento più importanti dell’Ufficio contro il dissesto idrogeologico, guidato dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, che a Mascalucia, nel Catanese, realizza un’importante bretella.

La Struttura diretta da Maurizio Croce ha infatti definito la gara che vede al primo posto della graduatoria la Ever Green srl di Messina, in virtù di un ribasso pari al 26,1 per cento. Disco verde, quindi, per i lavori di costruzione della strada tra la via Roma e la via Polveriera. Il progetto prevede anche il potenziamento del sistema di raccolta e il trattamento delle acque meteoriche. Si risolverà così, allo stesso tempo, anche l’emergenza di tipo idraulico che interessa l’area, colpita dai frequenti allagamenti che, durante l’inverno, hanno messo a rischio l’incolumità pubblica e alcune infrastrutture.

Ci sono voluti ben quattordici anni, dopo lungaggini amministrative e ricerca di fondi utili a finanziare l’appalto e ora la buona notizia: la realizzazione di via Aldo Moro, un tracciato che oggi esiste solo per pochi metri. Si tratta di un’opera strategica per il traffico veicolare perché permetterà il collegamento rapido del comprensorio di Sopraria, al centro del paese, con Catania.

I mascaluciesi potranno quindi raggiungere, dalla zona sud, il versante ovest sede di varie attività commerciali e di plessi scolastici. Sarà in questo modo molto più agevole imboccare la strada intercomunale in direzione Gravina di Catania e San Giovanni Galermo, con accesso diretto allo svincolo della tangenziale.

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