Rifiuti, M5S: “Politica incentivi modello pubblico. A Bellolampo infrastrutture tecnologiche per renderlo polo Sicilia occidentale”

L’operazione della Guardia di Finanza di Catania sul business delle discariche e dei rifiuti gestito da privati ha confermato che il settore va controllato con la massima attenzione e che la politica dovrebbe invece valorizzare e incentivare il modello pubblico. Come per gli impianti di Bellolampo che attraverso investimenti mirati in infrastrutture tecnologiche per il recupero e il riciclo deve potenziarsi e diventare polo di eccellenza e di riferimento per la Sicilia occidentale”. Lo dichiarano in una nota il deputato nazionale del Movimento 5 Stelle Adriano Varrica, il deputato regionale Giampiero Trizzino e il capogruppo M5S al Comune di Palermo Antonino Randazzo.

Fase 2, settemila visitatori nei musei e Parchi della Sicilia

Oltre 7.100 persone tra sabato 30 e domenica 31 maggio hanno scelto di visitare i musei regionali, i Parchi archeologici e gli altri siti della cultura riaperti al pubblico gratuitamente dopo la chiusura forzata dovuta all’emergenza Covid.

A comunicarlo è l’assessore dei Beni culturali e dell’Identità Siciliana Alberto Samonà che tira un primo bilancio dell’iniziativa #Laculturariparte con cui la Regione ha voluto inaugurare, durante il fine settimana appena concluso, la stagione delle visite a musei e parchi archeologici dopo l’interruzione a causa del lockdown. 29.400 sono, invece, le prenotazioni già effettuate on-line fino al 7 giugno attraverso il sito https://youline.eu/laculturariparte.html.

L’ingresso ai siti regionali, che questa settimana si arricchirà di sei nuovi luoghi simbolici della cultura, viene consentito in maniera contingentata ovvero con accesso a numeri limitati e ridotti nel rispetto delle disposizioni igienico-sanitarie e di protezione previste per il contenimento del Coronavirus.

Il numero di visitatori registrato in questo primo weekend e le prenotazioni già effettuate fino al 7 giugno – sottolinea l’assessore Alberto Samonà – sono chiara dimostrazione che c’è grande voglia di cultura. Ringrazio i siciliani che, osservando l’obbligo di prenotazione, hanno saputo declinare responsabilmente il nostro invito a recarsi nei musei e nei parchi archeologici per riscoprire la propria terra, consentendoci di effettuare la riapertura in sicurezza. La collaborazione di tutti e la suddivisione delle visite per fasce orarie – precisa l’assessore Samonà – hanno evitato che si creassero assembramenti agli ingressi e hanno permesso di recuperare in maniera fluida il rapporto interrotto con la bellezza e la storia. Riappropriarci, da Siciliani, dei luoghi della nostra cultura, ascoltare la magia del silenzio, respirare millenni di storia, è il miglior modo di ripartire insieme respirando l’anima della nostra terra“.

Riscontrare l’interesse dei siciliani per la cultura attraverso i significativi numeri delle prenotazioni – dichiara il presidente della Regione Nello Musumecici rende consapevoli di essere sulla buona strada nel percorso di valorizzazione, riqualificazione e complessiva promozione del territorio che questo Governo intende perseguire sin dal proprio insediamento“.

In settimana, ai siti già riaperti se ne aggiungeranno ulteriori sei: Museo archeologico di Palazzo Varisano di Enna, Museo Archeologico Regionale di Gela, Area archeologica Bagni Greci di Gela, Museo archeologico di Marianopoli, Museo Regionale Interdisciplinare di Caltanissetta, Complesso Minerario Trabia Tallarita.

Area archeologica di Segesta (694); Area archeologica di Selinunte (1.171); Valle dei Templi, Agrigento (935); Villa Romana del Casale, Piazza Armerina (404), Teatro antico di Taormina (685), Area archeologica e Museo di Naxos (334), Isolabella (173), Area archeologica della Neapolis, Siracusa (757); Galleria regionale di Palazzo Bellomo, Siracusa (114); Area archeologica di Morgantina (106); Museo archeologico di Aidone (119); Chiostro di Santa Maria La Nuova Monreale (159); Teatro romano e Odeon, Catania (166); Museo archeologico eoliano “Bernabo Brea” di Lipari (7); Galleria regionale di Palazzo Abatellis, Palermo (375); Museo archeologico Antonino Salinas, Palermo (201); Castello della Cuba, Palermo (106); Chiostro di San Giovanni degli Eremiti, Palermo (121); Castello della Zisa, Palermo (177); Museo di arte moderna e contemporanea di Palazzo Riso, Palermo (139); Casa museo “Antonio Uccello” Palazzolo Acreide (27), Museo regionale Agostino Pepoli di Trapani (148).

Di seguito, per ciascun sito, il numero di visitatori durante il primo fine settimana:

La riapertura dei siti archeologici e delle aree museali è stata resa possibile grazie all’applicazione Youlinea, un sistema di gestione dei visitatori totalmente informatizzato che è stato messo gratuitamente a disposizione da un’azienda che sponsorizza l’iniziativa. Fino a domenica 7 giugno l’ingresso ai luoghi della cultura resterà gratuito ma sarà necessario effettuare la prenotazione obbligatoria online al sito https://youline.eu/laculturariparte.html .

Coronavirus, l’assessore Razza avverte: “L’emergenza non è ancora finita”

“L’emergenza Covid-19 non è ancora finita, ma siamo pronti a riprendere il percorso iniziato. Attendiamo il confronto con il ministero sul nostro piano post-emergenziale e stiamo operando per determinare investimenti in tutto il territorio aretuseo. Sarà mia cura e mio dovere informare la comunità”. Lo ha detto l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, a un incontro sul processo di riorganizzazione dell’ospedale Trigona di Noto che si è svolto a Catania con i deputati del gruppo parlamentare Ora Sicilia, Luigi Genovese e Daniela Ternullo, oltre al deputato Pippo Gennuso ai rappresentanti del movimento della provincia di Siracusa. L’assessore, inoltre, ha confermato che da parte della Regione Siciliana “permangono le priorità indicate con la delibera di giunta approvata lo scorso dicembre e che, pertanto, resta fermo il mandato all’Asp di Siracusa per procedere ai bandi sulla sperimentazione gestionale”.

Coronavirus in Sicilia: l’aggiornamento del 31 maggio nelle varie province

Questi i casi di coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, aggiornati alle ore 15 di oggi, così come segnalati dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Agrigento, 35 (0 ricoverati, 105 guariti e 1 deceduto);
Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province:
Catania, 440 (25, 533, 99);
Caltanissetta, 16 (3, 147, 11);
Messina, 136 (24, 372, 57);
Enna, 18 (2, 378, 29);
Ragusa, 18 (0, 72, 7);
Palermo, 296 (16, 246, 36);
Trapani, 15 (0, 120, 5).
Siracusa, 12 (2, 210, 29);
Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana. 31Il prossimo aggiornamento avverrà domani.

Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87.

Attività produttive Palermo: la Giunta comunale approva il piano per sostegno e rilancio

Avviato il processo di semplificazione delle procedure per la concessione del suolo pubblico e per ampliare il numero e l’estensione delle aree da destinare a servizi di ristorazione e affini, inclusi bar e pub, e per attività turistico-ricettive.

Con un atto di indirizzo approvato ieri dalla Giunta su proposta degli assessori alle attività produttive e alla Mobilità, rispettivamente Leopoldo Piampiano e Giusto Catania, dopo le indicazioni ricevute nei giorni scorsi dal sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, è stato infatti deciso di rendere più veloce e snello il procedimento di richiesta e concessione del suolo pubblico a favore degli esercizi commerciali.

L’atto di indirizzo prevede che per la durata degli interventi del cosiddetto DL Rilancio, quindi fino ad ottobre, per tutte le aree già indicate come pedonali nel PGTU sarà sufficiente che l’imprenditore interessato produca una richiesta accompagnata da perizia asseverata da un tecnico, perché la stessa richiesta sia operativa già prima delle verifiche da parte del SUAP.

Nel caso di richieste che interessano l’occupazione della sede stradale, ove questa non sia già pedonalizzata, sarà sufficiente la determina dirigenziale dell’ufficio traffico, che in previsione dell’elevato numero di richieste sarà adeguatamente potenziato già dalla prossima settimana con funzionari provenienti da altri assessorati.  Resta comunque inteso che le istanze andranno presentate al SUAP.

La Giunta ha poi individuato un ulteriore elenco di 106 aree che pur non elencate nel PGTU sono comunque in sintonia con le linee guida del PRG in fase di elaborazione o sono state nel tempo oggetto di forme di limitazione del traffico volte alla pedonalizzazione parziale o totale. Per queste aree, il cui elenco non è comunque esaustivo, la Giunta proporrà al Consiglio comunale l’inserimento nel PGTU.

Altra importante novità introdotta dalla Giunta è la possibilità di usufruire di questi metodi semplificati per la concessione del suolo pubblico anche per coloro che, pur non in regola con il pagamento delle imposte locali o gli oneri concessori, concordassero e quindi avviino un piano di rientro.

E sempre in materia di fiscalità, la Giunta ha incaricato la Ragioneria generale di valutare ed eventualmente predisporre gli atti necessari per concedere ogni forma di agevolazione compatibile con gli equilibri di bilancio e le recenti normative statale e regionale.

In questo modo il Comune potrà essere pronto ad intervenire non appena la Regione avrà formalizzato le modalità attuative della legge finanziaria.

Il sindaco Leoluca Orlando ha espresso gratitudine “a tutti gli assessori, ai dirigenti e funzionari coinvolti nella elaborazione di questo piano, che è certamente necessario e adeguato per dare una risposta alle richieste di categorie professionali che a Palermo occupano decine di migliaia di persone. È un piano che esprime la visione di una città sicura e che si prende cura dei cittadini e delle imprese. Con questi interventi sarà infatti possibile coniugare e sostenere la ripresa economica con la piena vivibilità delle aree della città interessate.

Esprimo apprezzamento per l’atto approvato dalla giunta che continua il percorso avviato dalla commissione in sinergia con le associazioni di categorie e con i ristoratori della città con cui ha istituito un tavolo tecnico permanente. Una grande attenzione verso le numerose attività che  stanno vivendo momenti di grossa difficoltà economica causate dall’epidemia e un cambio di passo rispetto alla sburocratizzazione di alcuni uffici strategici per la città di Palermo. Inoltre questa delibera ha un grosso peso politico e dà un forte segnale al consiglio comunale  riguardo il nuovo piano di pedonalizzazioni della città che dovrà essere approvato dal Consiglio Comunale e quindi condiviso con la città intera“, lo ha dichiarato il presidente della VI commissione consiliare, Ottavio Zacco.

Autostrade, ripavimentazione A18: oggi la consegna dei lavori

«Manteniamo l’impegno per quella svolta nei cantieri che deve restituire dignità alle autostrade siciliane, a partire dalla Messina-Catania, e rendere il Cas un ente finalmente funzionale alle esigenze di cittadini e utenti».

Lo ha dichiarato stamane a Messina l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone, a seguito dell’avvenuta consegna dei lavori di ripavimentazione dell’autostrada A18 Messina-Catania, nel tratto fra Giarre e Tremestieri. Erano presenti il presidente Franco Restuccia, i consiglieri del cda Chiara Sterrantino e Sergio Gruttadauria, il direttore Salvo Minaldi e i tecnici dell’impresa che eseguirà l’appalto.

«L’inversione di tendenza del Cas – ha aggiunto il presidente Restuccia – è una realtà suffragata da chiari risultati infrastrutturali, quali opere ripartite, avviate o completate nei tempi, pur tra intoppi e le solite lungaggini della burocrazia».

«Grazie a un investimento da oltre 20 milioni di euro su lavori attesi da anni – ha specificato Falcone – verranno riasfaltati oltre cento chilometri di autostrada, da Giarre a Tremestieri in entrambe le direzioni di marcia. Il 4 giugno apriranno i cantieri che, entro luglio, porteranno al risanamento dei primi 20 chilometri previsti dall’appalto. Il Governo Musumeci rilancia manutenzioni e lavori stradali, vigilando sul Cas affinché vengano rispettate le tabelle di marcia per limitare al minimo i necessari disagi».

Allerta per il ponte del 2 giugno: più controlli a Palermo, lungomare di Catania chiuso alle auto

Il ponte del 2 giugno preoccupa non poco. Per questo motivo, sindaci e prefetti proveranno ad evitare assembramenti potenziando i controlli. Sia a Palermo, sia in quel di Catania, le zone frequentate dai più giovani (dalle spiagge alla movida) saranno, infatti, presidiate. Ma non solo.

Domenica 31 maggio e martedì 2 giugno il lungomare di Catania sarà chiuso alle auto e alle moto dalle ore 10.00 alle 20 e in quella fascia oraria, reso accessibile solo ai pedoni e alle biciclette. Lo ha stabilito il sindaco Salvo Pogliese. “Un provvedimento che incoraggia la passeggiata sul nostro Lungomare senza gli affollamenti che si sono registrati nelle scorse domenica sui marciapiedi risultati troppo stretti per il flusso di cittadini che li percorrono a piedi o sul percorso ciclabile per chi utilizza le due ruote. Per questa ragione non abbiamo previsto iniziative e manifestazioni di alcun tipo, come avviene di solito nel Lungomare Fest, che naturalmente rimane per ora un evento ancora sospeso. I cittadini sia domenica e sia per la festa della Repubblica potranno godersi il lungomare in assoluta tranquillità sia in piedi che sulla bicicletta, senza i pericoli del traffico veicolare”, ha dichiarato il primo cittadino. Un provvedimento che potrebbe essere ripetuto tutte le domeniche di giugno.

Coronavirus, situazione stabile in Sicilia e nessun decesso: il nuovo aggiornamento

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 15 di oggi, in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 145.979 (+3.463 rispetto a ieri), su 125.340 persone: di queste sono risultate positive 3.440 (+2), mentre attualmente sono ancora contagiate 1.137 (-8), 2.031 sono guarite (+10) e 272 decedute (0). Degli attuali 1.137 positivi, 74 pazienti (-6) sono ricoverati – di cui 7 in terapia intensiva (-1) – mentre 1.063 (-2) sono in isolamento domiciliare.

Questa è, invece, la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 35 (0 ricoverati, 105 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 18 (3, 144, 11); Catania, 445 (28, 529, 98); Enna, 16 (1, 378, 29); Messina, 274 (25, 234, 57); Palermo, 299 (16, 244, 35); Ragusa, 18 (0, 72, 7); Siracusa, 17 (1, 205, 29); Trapani, 15 (0, 120, 5).

Il prossimo aggiornamento regionale avverrà domani.

Fase due: a Catania negozi aperti di domenica e nei festivi

Per “sostenere la ripresa e arginare il disagio economico provocato alle attività commerciali dal Coronavirus” il sindaco di Catania Salvo Pogliese, d’intesa con l’assessore al Commercio Ludovico Balsamo, ha firmato un’ordinanza che autorizza la riapertura al pubblico nei giorni domenicali e festivi dei negozi di ogni genere, con eccezione di supermercati e outlet, per i quali continua a valere l’obbligo di chiusura domenicale. Lo rende noto l’ufficio stampa del Comune, aggiungendo che il provvedimento è fondato sul riconoscimento della Regione Siciliana alla città di Catania quale Comune a vocazione turistica e città d’arte, che consente agli esercizi commerciali di rimanere aperti anche la domenica e i giorni festivi”.

Sicilia, riaprono i musei: ingresso gratuito per una settimana

Da sabato i musei regionali, i Parchi archeologici e gli altri siti siciliani della cultura riaprono al pubblico, dopo la chiusura forzata dovuta all’emergenza coronavirus. #Laculturariparte è il messaggio che la Regione vuole dare a tutti. E per farlo, dal 30 maggio a domenica 7 giugno i musei e le aree archeologiche dell’Isola apriranno gratuitamente. L’iniziativa del governo Musumeci segna il rilancio dell’attività culturale nella regione e vuole essere un gesto per ringraziare i siciliani e tutti coloro che, mostrando serietà e responsabilità, per oltre due mesi sono rimasti in casa, contribuendo, in questo modo, alla limitazione dei contagi, che in Sicilia, fortunatamente, non hanno raggiunto i livelli di altre zone d’Italia.

La riapertura avverrà, dunque, grazie a un sistema di gestione dei visitatori totalmente informatizzato, messo a disposizione gratuitamente da un’azienda che sponsorizza l’iniziativa. Si tratta dell’applicazione Youline, creata da due medici siciliani, che consente la gestione dei flussi, evitando assembramenti e code. Un sistema, che non richiede di installare software.

Le stesse informazioni richieste per la prenotazione saranno conservate per un periodo limitato, nel rispetto delle disposizioni sulla sicurezza sanitaria e per ottenere i report sui flussi e i dati numerici.

Per evitare code agli ingressi, sarà obbligatorio prenotarsi online in anticipo, cliccando sul link https://youline.eu/laculturariparte.html e verificando così la disponibilità nel giorno e nella fascia oraria prescelta, tenuto conto che gli ingressi saranno contingentati e sottoposti a tutte le misure sanitarie previste dalla legge. Per chi prenoterà la visita gratuita, basterà poi esibire all’ingresso il codice di prenotazione ricevuto. Non sarà consentito, per ragioni di sicurezza e per mantenere il distanziamento, l’ingresso a coloro che non avranno preventivamente utilizzato il sistema di prenotazione on line.

Questi i siti della cultura che riapriranno il 30 maggio:

«#laculturariparte è il messaggio che vogliamo dare a tutti – sottolinea l’assessore dei Beni Culturali e dell’identità siciliana, Alberto Samonàperché la Sicilia vuole ripartire sotto il segno della cultura, aprendo i siti archeologici, i musei e i luoghi della memoria. E lo facciamo gratuitamente, quale gesto di ringraziamento verso tutti i cittadini che responsabilmente hanno collaborato nel periodo dell’emergenza Covid-19, consentendo alla nostra Regione di mantenere livelli di contagio molto bassi. Per questo, mi sento di dire grazie a tutti i siciliani. Fra i siti che riaprono ci sono anche la Neapolis di Siracusa e Palazzo Bellomo e il pensiero non può non andare al direttore del Parco archeologico aretuseo Calogero Rizzuto e alla funzionaria Silvana Ruggeri, tragicamente scomparsi a causa del virus: dedichiamo a loro la riapertura, seguendo un filo rosso che non si è spezzato e che ci guida nel nome dell’amore per la cultura e la bellezza».

Gli ingressi saranno consentiti (sempre con la prenotazione online) per le fasce orarie previste nell’app di prenotazione. Per i siti della cultura gestiti da “Aditus” (Area archeologica della Neapolis e Palazzo Bellomo a Siracusa, Museo archeologico Bernabò Brea di Lipari, Teatro Antico di Taormina, Isolabella e Area archeologica di Naxos) sarà possibile prenotarsi online a partire dal pomeriggio di venerdì 29 (ore 17) con i sistemi già previsti per questi luoghi.

Sabato 30 maggio riapriranno esclusivamente quei siti che si sono dichiarati pronti, anche in relazione alle prescrizioni sanitarie e di sicurezza a tutela di lavoratori e visitatori.Museo regionale Agostino Pepoli di Trapani (sabato 30 maggio dalle 11 alle 22, negli altri giorni dalle 9 alle 17,30); Area archeologica di Segesta (dalle 9 alle 18,30); Area archeologica di Selinunte (dalle 9 alle 19); Valle dei Templi, Agrigento (30, 31 maggio e 2, 6 e 7 giugno dalle 8,30 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 19,30; 1, 3, 4, 5 giugno dalle 15 alle 19); Villa Romana del Casale, Piazza Armerina (dalle 9 alle 19), Area archeologica di Morgantina (dalle 14 alle 18); Museo archeologico di Aidone (dalle 9 alle 19, lunedì 1 giugno dalle 14 alle 19); Teatro romano e Odeon, Catania (dalle 9 alle 19); Teatro antico di Taormina (dalle 17 alle 22), Area archeologica di Naxos (dalle 9 alle 19), Museo di Naxos (dalle 9 alle 19), Isolabella (dalle 9 alle 19); Museo archeologico eoliano “Bernabo Brea” di Lipari (dalle 9 alle 19, domenica e festivi dalle 9 alle 13); Galleria regionale di Palazzo Abatellis, Palermo (dalle 9 alle 19, chiuso il lunedì); Museo archeologico Salinas, Palermo (dalle 9 alle 18, domenica e festivi dalle 9 alle 13); Castello della Cuba, Palermo (dalle 9 alle 18, domenica e festivi dalle 9 alle 13); Chiostro di San Giovanni degli Eremiti, Palermo (dalle 9 alle 18, domenica e festivi dalle 9 alle 13); Castello della Zisa, Palermo (dalle 9 alle 18, domenica e festivi dalle 9 alle 13, chiuso il lunedì); Chiostro di Santa Maria La Nuova – Duomo di Monreale (dalle 9 alle 18, domenica e festivi dalle 9 alle 13); Museo di arte moderna e contemporanea, Palermo (dalle 9 alle 19,30, domenica e festivi dalle 9 alle 13); Area archeologica della Neapolis, Siracusa (dalle 9 alle 19); Galleria regionale, Siracusa (dalle 9 alle 19, domenica e festivi dalle 9 alle 12,30); Casa museo “Antonio Uccello” Palazzolo Acreide (dalle 9 alle 18,30, domenica e festivi dalle 14,30 alle 19).

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