Stadio Palermo, Chinnici (Italia Viva): “Il ‘Barbera’ non può avere altri colori se non quelli rosanero”

Il commento di Italia Viva.

Il Consiglio Comunale di Palermo ha approvato il testo della convenzione che sarà proposta alla società rosanero per la concessione dello stadio “Renzo Barbera”. La durata sarà di sei anni. Al temine della lunghissima maratona che ha portato all’approvazione del testo, Dario Chinnici di Italia Viva ha dichiarato: “Il Palermo calcio continuerà a giocare a casa sua, in quel “Renzo Barbera” che non può avere altri colori se non quelli rosanero. In consiglio comunale abbiamo approvato la nuova convenzione con il club al termine di una seduta lunga e complicata, ma abbiamo centrato l’obiettivo: consentire l’iscrizione al campionato, gettare le basi per il ritorno del Palermo ai massimi livelli, continuare quella sana collaborazione fra il Comune e la società. Forza Palermo!“.

 

Stadio Palermo, Zacco (Sicilia Futura – Iv): “Sulla questione biglietti omaggio credo sia giusto fare chiarezza”

Dopo una lunga maratona, il Consiglio comunale di Palermo si è determinato e ha approvato la Delibera per la Convenzione – Concessione dello Stadio “Renzo Barbera” al Palermo Calcio.

Diversi gli esponenti politici coinvolti che hanno espresso un proprio pensiero rispetto al risultato raggiunto entro i termini previsti che consentirebbero al Palermo di potersi iscrivere al campionato di Serie C, tra questi anche Ottavio Zacco di Sicilia Futura – Italia Viva “Credo sia opportuno fare chiarezza, rispetto alla vergognosa e diffamante comunicazione che gira sui social, che di fatto accusa alcuni consiglieri comunali di avere bocciato un subemendamento che prevedeva l’eliminazione dei biglietti omaggio riservati ai consiglieri comunali. La bozza della Convenzione prevedeva: “La concessionaria (nel caso specifico la F. C. Palermo) con le modalità che riterrà più opportune, riserva n. 60 posti in tribuna, complessivamente dotata di 191 posti, per le seguenti cariche: Questore, Prefetto, Sindaco, Assessori, Presidente del Consiglio Comunale, Consiglieri Comunali”. Un gruppo politico, ha presentato un subemendamento per eliminare l’intero periodo del testo dell’articolo, quindi eliminando di fatto la Tribuna Autorità, subemendamento bocciato. Un secondo dopo, su vari gruppi social hanno pubblicato l’elenco dei consiglieri che hanno votato contro (omettendo gli astenuti), accusando i consiglieri di avere votato contro per non perdere il “privilegio” di ottenere i biglietti gratis. Chiaramente, gli aspiranti politici, populisti e di basso livello, non hanno avuto nemmeno il coraggio di firmare il comunicato perchè in malafede, per paura di essere querelati. Ma la malafede si vede soprattutto nella diffusione della notizia, prima di votare l’intero articolo 6 della convenzione, quindi disinformando i cittadini, che giustamente hanno avuto una reazione violenta nei nostri confronti, ed è per questo che ho ritenuto opportuno fare chiarezza, ma solo dopo la votazione dell’atto. Con i Gruppi di maggioranza, abbiamo presentato un emendamento per sostituire l’intero periodo dell’articolo oggetto dello “scandalo’ con: “La concessionaria (nel caso specifico la F. C. Palermo), con le modalità che riterrà più opportune, riserva i posti della tribuna autorità, per le cariche istituzionali che ne faranno richiesta di volta in volta”con le modalità che riterrà opportune”. La Tribuna Autorità, così come in tutti gli Stadi, viene riservata alle Autorità riconosciute dallo Stato Italiano! Nessuno ha mai parlato di gratuità, la Società con le modalità che riterrà più opportune, farà accedere le autorità in tribuna autorità, anche per una questione di sicurezza… Comunque, finalmente abbiamo votato la delibera, quindi il Palermo Calcio giocherà a Palermo! Forza Palermo!!!“.

Stadio Palermo, Bertolino (Italia Viva): “Ci auguriamo che si possa offrire a tutta la città la possibilità di fruire appieno del Barbera”

Il Consiglio Comunale di Palermo ha approvato il testo della convenzione che sarà proposta al club rosanero per la concessione dello stadio “Renzo Barbera”.

La notizia è stata accolta con entusiasmo da molti consiglieri comunali attivi nel territorio del capoluogo siciliano, tra questi Francesco Bertolino di Italia Viva che ha affermato “Dopo una lunga maratona del consiglio comunale, attraverso un attento esame dell’atto e l’analisi delle criticità che la precedente convenzione conteneva abbiamo approvato la bozza di convenzione per l’utilizzo dello stadio Renzo Barbera. Adesso siamo fiduciosi che questa convenzione consentirà di vedere la squadra rosanero giocare al Renzo Barbera, e nel contempo il ritorno dopo anni di assenza, dei grandi eventi all’interno di questa struttura. Ci auguriamo così che, oltre a consegnare la struttura alla società, si possa offrire a tutta la città la possibilità di fruire appieno dello Stadio. Anche quest’anno rinnoverò il mio abbonamento in curva, riprendendo il mio seggiolino, così con buona pace dei populisti che confondono il rispetto istituzionale con la passione verso lo sport. Perché noi andiamo oltre le strumentali polemiche, voliamo alto… Noi siamo aquile! Forza Palermo!“.

 

Convenzione Stadio: il testo del Consiglio Comunale potrebbe non andare bene al Palermo

Giorni di dibattiti in “aula”, polemiche tra maggioranza e opposizione, sedute fiume e attacchi incrociati.

La montagna ha partorito un topolino. Dopo mesi passati a discutere della convenzione per l’utilizzo dello stadio “Renzo Barbera” e la solita corsa contro il tempo, la politica che a parole voleva aiutare il nuovo Palermo, non ha trovato alcuna soluzione concreta per agevolare il club rosanero, anzi rispetto al passato, in alcuni aspetti, sono stati fatti dei passi indietro. La politica esulta, perché seppur in notevole ritardo, ha definito un testo per la convenzione a pochi giorni dalla scadenza indicata dalla Lega di Serie C al club di Mirri per l’iscrizione al campionato, ma ora c’è un passaggio che molti danno per scontato cioè che questo testo vada bene al Palermo Calcio. Ma così non è.

L’ipotesi di giocare in altri stadi ventilata nelle scorse settimane non era solo legata ad una questione formale, ma anche ad una di convenienza. E se formalmente ora c’è una proposta definita dal Consiglio Comunale di Palermo, non si prefigurano i connotati di convenienza che sembrano addirittura peggiorativi rispetto al passato. Il nodo del canone non è stato risolto: il Palermo dovrà pagare 341 mila euro a stagione per l’affitto e solo una nuova perizia degli uffici tecnici del Comune potrà portare a calcolare un eventuale sconto per l’emergenza Covid, che comunque resta un evento straordinario. Resta in piedi, ancora da quantificare, l’eventuale sponsorizzazione (o convenzione o collaborazione) che può fare abbassare le richieste del Comune attraverso una compensazione. Nella proposta del Comune, approvata dal Consiglio comunale, non si tiene conto del fatto che il Palermo sia da considerarsi ancora una startup e che militi in un campionato dove non girano molti soldi, ben distante dai fatturati della Serie A e dai fatturati del club rispetto a dieci anni fa. Senza la massima serie, ad oggi non ci sono neanche i diritti televisivi milionari. Così il club rosa è obbligato a puntare tutto sulla pubblicità locale, ma proprio su questo aspetto i consiglieri sono stati intransigenti e hanno approvato un emendamento che conferisce al Palermo i diritti solo sulla pubblicità interna allo stadio. Un duro colpo alle casse del Palermo che inciderà almeno per un milione di euro, a meno che la società del presidente Mirri non riesca ad aggiudicarsi il futuro bando che – chissà quando – passerà da una procedura pubblica.
Chiaro che dalle parti di Viale del Fante c’è amarezza per un regolamento che dovrà probabilmente essere digerito a malavoglia se non si vorrà davvero valutare di trasferirsi in un’altra città per giocare le partite.

Deluse anche le aspettative dei tifosi che avevano esplicitamente manifestato a gran voce sui social chiedendo lo stop ai privilegi, quindi di eliminare biglietti omaggio ai politici. La norma è stata modificata, ma di fatto i consiglieri comunali di Palermo potranno continuare a chiedere alla società i biglietti per andare allo stadio senza pagare. Eppure è passato un anno da quando l’Amministrazione Orlando ha consegnato il titolo sportivo alla società di Dario Mirri per non far morire il calcio a Palermo. In un anno ci sarebbe stato tutto il tempo per definire la convenzione e andare incontro al nuovo club tenendo conto del progetto sportivo e della realtà economica sottodimensionata che ripartiva dalla Serie D. Ma la farraginosa politica italiana non si smentisce: lentamente affronta i problemi, mentre lentamente le aziende crescono e lottano per competere sul mercato.

 

PALERMO, C’È L’ACCORDO PER LO STADIO: IL CONSIGLIO COMUNALE HA APPROVATO LA CONVENZIONE. I DETTAGLI

La tanto attesa fumata bianca è arrivata.

Due giornate lunghissime per i consiglieri comunali che solo oggi sono riusciti a votare la delibera per la concessione dello stadio al Palermo Football Club.  La seduta di ieri si è bloccata in nottata, quando erano ormai scoccate le due, sugli emendamenti legati all’articolo 6 della bozza di convenzione relativi gli spazi antistanti  l’Ippodromo ed il ristorante “La Scuderia” e quelli dell’ex centro stampa, su questo articolo è stata richiesta la presenza degli uffici tecnici da parte dei gruppi dell’opposizione.  Gli spazi in questione dovrebbero rimanere pubblici, divenendo funzionali alle esigenze del concessionario soltanto in occasione di eventi che interessano i due impianti sportivi.

I punti chiave principali oggetto del contendere tra club rosanero ed amministrazione comunale erano ormai noti: l’entità del canone di locazione stagionale dell’impianto, ritenuta non congrua da una società in fase di start-up, con un fatturato di circa 3 ,6 milioni di euro e prossima all’iscrizione al campionato di Serie C, la definizione di confini e pertinenza tra manutenzione ordinaria e straordinaria dello stadio, la gestione degli impianti pubblicitari attigui e contigui alla struttura. Altro tema particolarmente caldo quello relativo all’eventuale dotazione di biglietti omaggio, o qualsivoglia forma di accesso alla tribuna del “Barbera” per le principali cariche istituzionali cittadine: Questore, Prefetto, Sindaco, Assessori e Consiglieri comunali, oltre alla quantificazione ed alla modalità del pagamento del canone relativo alla stagione calcistica 2019-2020 (da agosto a febbraio) che ha visto il Palermo dominare e vincere poi d’ufficio (causa sospensione anticipata del torneo per l’emergenza legata alla pandemia da Covid-19). Maggioranza ed opposizione si sono confrontati in maniera animata su un altro elemento che ha creato diverse correnti di pensiero in seno al Consiglio Comunale, ovvero l’opportunità di concedere ad la possibilità di utilizzo dello stadio anche per manifestazioni di carattere non sportivo.

CANONE – L’istituto della compensazione la farà da padrone al fine di ridurre l’esoso canone originario di locazione pari a 341,150 euro. L’impossibilità di utilizzare per intero l’impianto, a causa dell’occupazione di alcuni locali da parte della curatela fallimentare della vecchia proprietà e delle norme cautelative anti Covid-19 che inibiscono la presenza di pubblico, la possibilità di accollare al club l’onere di farsi carico di alcuni impellenti interventi di manutenzione straordinaria per ragioni di tempo ed opportunità, la fattibilità di un accordo di sponsorizzazione tra società ed Amministrazione Comunale imperniato sulla realizzazione di attività ed iniziative di rilevanza sociale e solidale concentrate sul territorio, in particolare dedicate alla categorie più vulnerabili. Tutti elementi significativi che concorreranno ad una sostanziale riduzione del canone di locazione della struttura in ossequio alla logica della compensazione. La Commissione Tecnica di Valutazione avrà piena facoltà di rivisitare l’entità del canone in ragione dei fattori sopracitati. L’amministrazione comunale dovrebbe impegnarsi a far liberare le aree dell’impianto attualmente non fruibili. Per quanto concerne dilazione e modalità di pagamento del canone relativo alla stagione calcistica 2019-2020, da agosto a febbraio, la proposta di modifica rispetto alla bozza originaria dovrebbe prevedere che il Palermo inizi a pagare il dovuto a far data dal primo gennaio 2021, previa istruttoria in contraddittorio in merito alle opere di manutenzione ordinaria e straordinaria eseguite dalla società ed eventuali migliorie apportate all’impianto. Ovvero, anche questa somma potrebbe essere drasticamente ridotta tramite compensazione.

BIGLIETTI OMAGGIO E ALTRO – Altri emendamenti caldi sono stati oggetto di animata discussione tra le varie anime in sede di Consiglio Comunale. Uno su tutti quello proposto da alcuni consiglieri del Movimento Cinque Stelle relativo all’abrogazione della dotazione di biglietti omaggio, o comunque di una qualsivoglia modalità di libero accesso all’impianto in occasione delle partite casalinghe del Palermo da riservare alle cariche politiche ed istituzionali cittadine: Questore, Prefetto, Sindaco, Assessori, Presidente del Consiglio Comunale, Consiglieri Comunali. Emendamento che ha proposto posizioni estremamente divergenti tra i gruppi consiliari. Dopo una lunga discussione è stato approvato l’emendamento dei consiglieri Rosario Arcoleo, Dario Chinnici e Valentina Chinnici che riporta la sostituzione di una porzione dell’articolo con il testo seguente: “La concessionaria, con le modalità che riterrà più opportune, riserva i posti della tribuna autorità, per le cariche istituzionali che ne faranno richiesta di volta in volta”.. Un’altra proposta che ha fatto discutere non poco è quella relativa alla destinazione d’uso dell’impianto. .Uno stadio che nasce e vive principalmente per il calcio ma che può teoricamente essere adibito a location per manifestazioni culturali, concerti, eventi musicali o legati al mondo dello spettacolo. A seguito di un lungo dibattito è stato deciso che qualunque evento non sportivo deve essere sottoposto alla valutazione e autorizzazione da parte dell’Amministrazione comunale. Diversi gli emendamenti volti a cristallizzare minuziosamente i confini tra manutenzione ordinaria (a carico del club) e straordinaria (tendenzialmente a carico dell’Amministrazione Comunale salvo specifiche contingenze), riguardo proprio la manutenzione ordinaria sono stati approvati due emendamenti che riguardano l’impianto di illuminazione dello stadio si intende solo la sostituzione di lampade danneggiate.

E’ stato inoltre approvato l’emendamento 8 in riferimento all’articolo 21 in cui è stata cassata la parte inerente l’indennità in caso di innovazione o modifiche migliorative allo stadio realizzate dalla società sportiva, questo perché è stato deciso che i lavori di manutenzione straordinaria eseguiti dal Palermo Football Club andranno ad incidere sulla riduzione del canone in ossequio all’istituto della compensazione.

La gestione e la concessione degli spazi pubblicitari attigui e contigui all’impianto è un altro punto assai spinoso che ha alimentato varie e contrapposte correnti di pensiero. Nel passaggio dedicato, l’emendamento di specie proponeva di aggiungere una eloquente specifica sull’utilizzo degli impianti pubblicitari già esistenti che sottolineava come esso sia subordinato esclusivamente alle norme legislative e regolamentari previste in materia, nonché dalle prescritte autorizzazioni amministrative. L’emendamento n°20, a firma della consigliera del M5s Rosalia Lo Monaco, riferito all’articolo 15, è stato approvato, dunque, lo stesso prescrive per la società il rispetto dei regolamenti e il pagamento delle imposte per gli impianti pubblicitari interni della struttura e le attività di ristorazione. Per quanto riguarda invece gli spazi pubblicitari esterni allo stadio, è stato approvato l’emendamento n°21, sempre a firma di Rosalia Lo Monaco, che prevede che gestione ed utilizzo degli impianti in questione vengano assegnati attraverso gara pubblica dell’amministrazione.

Altre modifiche riguardano aspetti meramente burocratici e formali, come la variazione della denominazione del club (da SSD Palermo a Palermo Football Club) e alcuni cavilli relativi alla pertinenza della manutenzione ordinaria da parte del club (anche le aree verdi circostanti dovranno essere curate dalla società).
Adesso il Palermo avrà modo e tempo di preparare il carteggio da presentare alla Commissione Criteri Infrastrutturali della Figc in cui potrà attestare la disponibilità di un impianto omologato in cui disputare le partite casalinghe della squadra rosanero nella stagione calcistica 2020-2021 e per i prossimi sei anni.

 

Palermo, la politica esulta dopo l’approvazione della convenzione per lo stadio

Il Consiglio comunale di Palermo ha approvato con 20 voti favorevoli e 5 astenuti il testo della convenzione che sarà stipulata con la società Palermo Football Club per la concessione dello stadio “Renzo Barbera”. L’accordo avrà una durata di sei anni.

Mediagol vi propone le dichiarazioni dei politici palermitani raccolti dalla redazione dopo l’approvazione del testo.

LEOLUCA ORLANDO, SINDACO DI PALERMO:Non ho mai avuto dubbi su serietà e impegno della maggioranza del consiglio comunale perché avvenisse ciò che è naturale e cioè che la squadra di calcio di Palermo giocasse nello stadio di Palermo. Si apre ora una fase importantissima per la squadra, la società e la città tutta perché prosegua e si rafforzi il cammino verso le serie maggiori, come meritano Palermo e i tifosi”.

LA MAGGIORANZA (Avanti Insieme, Italia viva Sicilia Futura, Sinistra Comune, PD, Azione, Valentina Caputo): “Oggi il Consiglio Comunale ha approvato il contratto di concessione per la durata di anni sei al Palermo F.C., grazie al quale i Rosanero potranno continuare a disputare anche per i prossimi anni le partite casalinghe allo stadio Renzo Barbera. Il Consiglio Comunale, non avendo competenza, che per legge è esclusivamente della Commissione di Valutazione Tecnica, non è potuto entrare nel merito del valore del canone stabilito dalla predetta commissione, tuttavia, attraverso emendamenti e ordini del giorno, ha dato mandato alla stessa commissione di rivisitare il valore del canone tenendo conto del parziale utilizzo dell’impianto da parte del Palermo Calcio anche in dipendenza di misure di contenimento della diffusione di SARS-CoV2.Inoltre, l’Amministrazione Comunale, sempre su input del Consiglio Comunale, potrà presentare al Palermo Calcio, proposte di sponsorizzazione e/o di collaborazione, con le quali individua attività di interesse sociale-sportivo-culturale di competenza del Comune che saranno erogate e svolte in forma sussidiaria dal Concessionario Palermo F.C. E’ stato quindi raggiunto un punto di equilibrio importante che riconosce il valore sociale della squadra del Palermo Calcio ma, anche, quello economico della struttura dello Stadio Renzo Barbera che è patrimonio dei palermitani”.
MOVIMENTO 5 STELLE (VIVIANA LO MONACO): “Felice di aver contribuito a fare chiarezza all’interno di una Convenzione che concede per 6 anni il principale impianto sportivo cittadino. Dopo un serratissimo dibattito d’Aula a causa di scadenze che ci hanno messo con le spalle al muro, nel corso della votazione sono stati approvati entrambi gli emendamenti che portano la mia firma. Il M5S non ha fatto mancare la propria costante presenza in questa maratona, che negli ultimi due giorni ci ha visti riuniti ieri per ben 14 ore e per 8 ore consecutive nella giornata odierna, sabato 25 luglio. Ci siamo astenuti dalla votazione finale dell’atto, in quanto nonostante le molteplici proposte migliorative il risultato non è comunque soddisfacente. Restano parzialmente e male affrontate le questioni che riguardano l’organizzazione degli eventi all’interno dell’impianto sportivo, rispetto ai quali sarebbe stato auspicabile immaginare una maggiore capacità di impulso da parte dell’Amministrazione comunale, nonché quelle sui criteri di valutazione adottati dalla Commissione tecnica nella definizione del canone concessorio. Il nodo pubblicità è comunque adesso sciolto, in quanto uno specifico articolo introdotto nell’atto chiarisce che l’Amministrazione dovrà ricorrere al criterio oggettivo della pubblica gara, quale presupposto all’eventuale assegnazione di spazi pubblicitari esterni allo stadio comunale “Renzo Barbera”, come previsto dal nostro Regolamento sulla Pubblicità e le pubbliche affissioni”.

IGOR GELARDA, LEGA: “Sono contento che il consiglio comunale abbia approvato all’unanimità l‘ordine del giorno presentato dalla Lega e con me primo firmatario, che prevede che il Palermo calcio destini la metà dei posti in tribuna autorità alle associazioni che si occupano di disabili e alle scuole elementari e medie di Palermo (odg è stato firmato, oltre che dalla Lega anche da fdi, forza Italia, Italia viva e Avanti Insieme). È un gesto concreto e di solidarietà da parte del consiglio comunale. Di apertura dello Stadio, con il suo valore sociale, verso i palermitani verso una parte speciale della città, e far si che un luogo destinato a chi giustamente rappresenta la città, dal Questore al Prefetto ai Magistrati, si apra anche ad una parte di città “speciale”. Mi dispiace per le polemiche sollevate da chi ha pensato che io volessi mantenere dei privilegi come i biglietti gratis per i consiglieri comunali , cosa di cui personalmente non ho mai usufruito, ma a queste polemiche preferisco rispondere con delle proposte positive, senza dare caccia alle streghe. Abbiamo tutti un sogno, che il Palermo torni presto in Serie A“.

FABRIZIO FERRANDELLI, +EUROPA:Ho consentito la votazione e mi sono battuto fino alla fine affinché ci fosse una convenzione sebbene è un’indecenza votare un atto in extremis quando ci sarebbero stati mesi per poterlo fare ed era un atto così vomitevole politicamente inguardabile giuridicamente che lo abbiamo dovuto stravolgere con decine e decine di modifiche ed emendamenti perché non avevano neanche azzeccato il nome della società, come in un contratto di affitto uno sbaglia il nome di uno dei contraenti, vomitevole… però per amore della città questo è fatto, ora per quanto mi riguarda si può andare con la sfiducia”.

GIULIO TANTILLO, FORZA ITALIA:La convenzione per la concessione dello stadio Barbera è uno degli atti più complessi di questa consiliatura. L’atto è stato presentato con delle vistose lacune e non presentava alcuna innovazione, basti pensare che sono stati presentati quasi 40 tra emendamenti e sub emendamenti a conferma della fragilità della delibera. Questa convenzione è un atto di fiducia, della città, alla società rosanero alla quale è stato affidato l’impianto anche per altre finalità. Vedi manifestazioni , concerti e grandi eventi. Il canone sarà rimodulato a beneficio di iniziative di carattere sportivo e sociale e della manutenzione dell’impianto. Sarà potenziato l’impianto di illuminazione e saranno fatte opere per il decoro interno ( bagni e servizi ) ed esterno ( cura del verde )! Un ringraziamento va a tutto il consiglio comunale che ,al di là delle sterili polemiche , ha messo al centro l’attaccamento della città ai colori rosanero. Adesso la società ha un grande compito , quello di mettere in campo tutti gli strumenti per realizzare il sogno dei tifosi, la serie A! È stato per me un onore presiedere la seduta che ha affidato lo stadio Renzo Barbera alla squadra rosanero“.

 

Palermo, il Girone C sarà infuocato: dal Bari all’Avellino, ecco tutte le avversarie dei rosanero

Un campionato ostico per i rosanero.

C’è chi lo ha già definito “un campionato di serie B2” per il blasone delle società che parteciperanno” scrive l’edizione odierna de La Repubblica, che fa il punto sul girone che attende il Palermo nel prossimo campionato di Serie C, che si preannuncia come uno dei più difficili degli ultimi anni se si pensa che la maggior parte delle squadre che ne fanno parte ambiscono alla promozione diretta in Serie B. In totale saranno venti le squadre del Sud che andranno a comporre il girone C, club storici di cinque regioni: Sicilia, Calabria, Campania, Basilicata e Puglia. Tra quelle siciliane Palermo, Catania e Sicula Leonzio sono le uniche squadre sicure di disputare il prossimo campionato di C.

Si attendono ancora novità per il Trapani che, “oltre a lottare in piena zona retrocessione nel campionato cadetto a due giornate dalla fine, dovrà anche risolvere alcuni problemi societari. Se i granata saranno costretti a giocare la Serie C, i derby siciliani in programma nella prossima stagione saranno tanti” si legge sul noto quotidiano. Palermo e Catania, torneranno a sfidarsi dopo sette anni dall’ultima volta, sarà la prima volta invece con la Sicula Leonzio. Finora, infatti, la squadra di Lentini non ha mai incrociato i rosanero.

A lottare per il primato ci saranno anche Bari, Avellino, Catanzaro, Potenza, Casertana e Monopoli. Cavese, Vibonese e Francavilla; squadre che conoscono bene il girone e che potrebbero essere le vere sorprese di questo campionato. Ternana, Teramo e Viterbese dovrebbero invece traslocare nel girone B per lasciare spazio alle retrocesse: Trapani, Cosenza e Juve Stabia, che infatti occupano gli ultimi posti in classifica del campionato cadetto. Inoltre, rischia la retrocessione una tra Pescara e Perugia, società che potrebbero ritrovarsi nel girone Sud come già accaduto in passato.

Da non perdere di vista anche Foggia e Savoia che, “avendo chiuso al secondo posto i rispettivi giorni in Serie D la scorsa stagione, potrebbero ottenere il pass per la C ed essere ripescate in caso di forfait improvviso di qualche società”. Adesso, dunque, non resta che aspettare la decisione del Consiglio federale, in programma il 4 agosto, sugli eventuali ripescaggi, mentre la Lega Pro è già al lavoro per definire il nuovo campionato 2020-21. Si dovrebbe cominciare con la Coppa Italia: preliminari e primo turno eliminatorio si giocheranno da metà settembre.

 

Anello ferroviario, Orlando: “Importante prospettiva per mobilità sostenibile a Palermo”

L’incontro con il Viceministro Cancelleri e i vertici di RFI ha confermato l’impegno congiunto per dotare Palermo di un sistema di mobilità pubblica integrata ed intermodale completo ed efficiente, con la sinergia fra Ferrovie e Amap sempre più rafforzata. Ora che le difficoltà dei lavori dell’anello ferroviario legate alle vicende societarie delle ditte coinvolte paiono definitivamente superate con la ripresa spedita delle lavorazioni, la prospettiva di un completamente dell’opera offre una nuova visione per il futuro della nostra città.Certamente la realizzazione di queste opere così imponenti comporta e comporterà disagi temporanei, che il Comune sarà sempre impegnato a limitare al massimo per quanto di sua competenza. L’impegno del Comune sarà sempre quello, per quanto di sua competenza, di limitare al massimo questi disagi, sapendo comunque che una volta completate, le opere comportano un significativo miglioramento della vivibilità ed un aumento del valore delle aree interessate“. Lo ha dichiarato il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando.

Palermo, concessione stadio: emendamenti in discussione in Consiglio Comunale, si va verso la fumata bianca. I dettagli

A grandi passi verso l’assunzione della delibera e l’approvazione del testo definitivo della convenzione sul tema stadio.

Settimane trascorse all’insegna della tensione e dell’apprensione, tra gioco delle parti, mosse strategiche e step negoziali condotti sottotraccia, nell’auspicio di concertare una soluzione equa e gradita ad entrambe le parti in causa prima della deadline del 29 luglio. Entro quella data il Palermo dovrà infatti presentare alla Commissione Criteri Infrastrutturali della Figc la ratifica della disponibilità di un impianto omologato dove disputare le gare interne del prossimo campionato, quindi entro il 5 di agosto completare la domanda con quota di iscrizione, adempimenti assicurativi e oneri tributari.

Il braccio di ferro tra Palermo Football Club ed amministrazione sembra ormai volgere al termine. Il lavoro svolto dalle rispettive diplomazie, capo di gabinetto del sindaco, lo stesso Leoluca Orlando, dirigenti degli uffici tecnici da una parte, stati generali del club rosanero, il patron Dario Mirri e l’amministratore delegato Rinaldo Sagramola, dall’altra, ha sortito gli effetti sperati. Le distanze si sono infatti sensibilmente accorciate ed i protagonisti della vicenda sono riusciti a trovare la formula ideale per giungere ad un punto di convergenza e riequilibrare i rispettivi interessi, per certi versi all’apparenza contrapposti. Entità del canone di locazione stagionale, gestione degli impianti pubblicitari, confine e ripartizione ponderata della manutenzione dell’impianto, modalità di strutturazione di un eventuale accordo di sponsorizzazione. Punti chiave oggetto del contendere sui quali sussistevano profonde divergenze concettuali e di vedute, foriere di distanze originariamente siderali. Posizioni talmente contrastanti da mettere in dubbio il buon esito della vicenda entro le scadenze fissate dagli organi istituzionali dell’universo calcio per il completamento dell’iter procedurale legato alla presentazione della domanda di iscrizione al prossimo campionato di Serie C. A fare da chiassoso corollario all’annosa querelle le prevedibili schermaglie politiche tra maggioranza e opposizione in seno al Consiglio Comunale, le dimissione dell’ex Assessore al Bilancio, Roberto D’Agostino, il giro d’orizzonte compiuto da Rinaldo Sagramola a scopo cautelativo, alla ricerca di potenziali sedi alternative dove disputare le gare casalinghe del Palermo nella prossima stagione.

Altri emendamenti caldi saranno oggetto di animata discussione tra le varie anime in sede di Consiglio Comunale. Uno su tutti quello proposto da alcuni consiglieri del Movimento Cinque Stelle relativo all’abrogazione della dotazione di biglietti omaggio, o comunque di una qualsivoglia modalità di libero accesso all’impianto in occasione delle partite casalinghe del Palermo da riservare alle cariche politiche ed istituzionali cittadine: Questore, Prefetto, Sindaco, Assessori, Presidente del Consiglio Comunale, Consiglieri Comunali.  Emendamento che propone posizioni estremamente divergenti tra i gruppi consiliari e sulla cui votazione non è possibile fare previsioni. Un’ altra proposta che farà discutere non poco è quella relativa alla destinazione d’uso dell’impianto. Uno stadio che nasce e vive principalmente per il calcio ma che può teoricamente essere adibito a location per manifestazioni culturali, concerti, eventi musicali o legati al mondo dello spettacolo. L’opposizione ha proposto un emendamento che abroghi il diritto di utilizzare lo stadio “Barbera” anche per eventi di carattere non sportivo.  Per quanto concerne dilazione e modalità di pagamento del canone relativo alla stagione calcistica 2019-2020, da agosto a febbraio, la proposta di modifica rispetto alla bozza originaria prevede che il Palermo inizi a pagare il dovuto a far data dal primo gennaio 2021, previo istruttoria in contraddittorio in merito alle opere di manutenzione ordinaria e straordinaria eseguite dalla società ed eventuali migliorie apportate all’impianto. Ovvero, anche questa somma potrebbe essere drasticamente ridotta tramite compensazione. Diversi gli emendamenti che mirano a cristallizzare minuziosamente i confini tra manutenzione ordinaria (a carico del club) e straordinaria (tendenzialmente a carico dell’Amministrazione Comunale salvo specifiche contingenze).

Adesso la strada sembra davvero in discesa ed il club rosanero intravede il traguardo. Sono attualmente in discussione nel corso della seduta del Consiglio Comunale  28 emendamenti, due subemendamenti integrativi proposti da maggioranza e opposizione per modificare ed ottimizzare il testo della convenzione della durata di 6 anni per la concessione d’utilizzo del Renzo Barbera al Palermo di Hera Hora. L’istituto della compensazione la farà da padrone al fine di ridurre l’esoso canone originario di locazione pari a 341,150 euro. L’impossibilità di utilizzare per intero l’impianto, a causa dell’occupazione di alcuni locali da parte della curatela fallimentare della vecchia proprietà e delle norme cautelative anti Covid-19 che inibiscono la presenza di pubblico, la possibilità di accollare al club l’onere di farsi carico di alcuni impellenti interventi di manutenzione straordinaria per ragioni di tempo ed opportunità, la fattibilità di un accordo di sponsorizzazione tra società ed Amministrazione Comunale imperniato sulla realizzazione di attività ed iniziative di rilevanza sociale e solidale concentrate sul territorio, in particolare dedicate alla categorie più vulnerabili. Tutti elementi significativi che concorreranno ad una sostanziale riduzione del canone di locazione della struttura in ossequio alla logica della compensazione.  La Commissione Tecnica di Valutazione avrà piena facoltà di rivisitare l’entità del canone in ragione dei fattori sopracitati. L’amministrazione comunale dovrebbe impegnarsi a far liberare le aree dell’impianto attualmente non fruibili ed eventuali migliorie tecnologiche o strutturali che il Palermo riuscirà ad apportare all’edificio verranno contabilizzate per ridurre ulteriormente l’esborso diretto del canone annuale.

Il Palermo potrà da domani, salvo improbabili colpi di scena, iniziare a pianificare il futuro e proseguire la sua scalata nel calcio che conta. Nell’auspicio di scrivere altre pagine entusiasmanti di una nuova ed emozionante storia. Nel proprio stadio, il “Renzo Barbera”, a fungere da suggestivo “Teatro dei Sogni”.
La gestione e la concessione degli spazi pubblicitari attigui e contigui all’impianto è un altro punto assai spinoso che alimenta varie e contrapposte correnti di pensiero. Nel passaggio dedicato, l’emendamento di specie propone di aggiungere una eloquente specifica sull’utilizzo degli impianti pubblicitari già esistenti che sottolinea come esso sia subordinato esclusivamente alle norme legislative e regolamentari previste in materia, nonché dalle prescritte autorizzazioni amministrative. Altre modifiche riguardano aspetti meramente burocratici e formali, come la variazione della denominazione del club (da SSD Palermo a Palermo Football Club) e alcuni cavilli relativi alla pertinenza della manutenzione ordinaria da parte del club (anche le aree verdi circostanti dovranno essere curate dalla società). Dopo la votazione dei singoli emendamenti si procederà all’approvazione del nuovo e definitivo testo della convenzione che sarà stilato dagli uffici tecnici prima della rituale ratifica. Nonostante le sospensioni intercorse durante l’odierna seduta, ripresa nel primo pomeriggio alle ore 15, è volontà di colui che la presiede, Giulio Tantillo, chiudere la partita entro stasera quando dovrebbe arrivare la fumata bianca.

 

Mercato ortofrutticolo Palermo: da lunedì cambi sistema di accesso, da prenotazione a tracciamento

mercato ortofrutticolo palermo

Cambiano le regole.

Il mercato ortofrutticolo di Palermo si dota di un nuovo sistema di registrazione e tracciamento degli accessi e di una rimodulazione degli orari di ingresso, che prevedranno anche uno specifico periodo giornaliero rivolto ai privati privi di partita Iva, consentito dal Regolamento generale dei mercati.

È quanto deciso dall’assessorato alle Attività Produttive, anche a seguito del confronto avuto con i rappresentanti dell’associazione dei grossisti del mercato di via Montepellegrino.

A partire da lunedì prossimo, si evolve quindi il sistema avviato durante il periodo del lockdown, quando l’ingresso al Mercato era consentito unicamente ai professionisti e tramite prenotazione online.

Il nuovo sistema, che si avvarrà sempre del portale creato da SISPI (http://mercati.comune.palermo.it) prevede che chiunque voglia accedere al mercato dovrà registrarsi al sistema online che rilascerà un QRCode che sarà scansionato all’ingresso.

Tutti coloro che avevano già effettuato una prenotazione per la prossima settimana riceveranno entro domani un’email informativa sul nuovo sistema.

Cambiano leggermente anche gli orari con l’apertura agli operatori interni alle 2 e, mezz’ora più tardi, l’ingresso dei TIR e di tutti i venditori/conferitori. Gli acquirenti dotati di partita Iva potranno accedere dalle 3.30 ed infine dalle 9 i cancelli saranno aperti anche ai privati che avranno fatto la registrazione.Per quanto riguarda invece gli autotrasportatori saranno i concessionari ad effettuare la registrazione per conto del trasportatore e il QR Code generato consentirà l’accesso per una sola volta nei giorni successivi dalle 2 e fino alle 3.30.Per i privati, per i venditori e per i compratori, la registrazione effettuata al portale sarà valida per sei mesi per un numero illimitato di accessi: sarà sufficiente mostrare il QRCode all’ingresso agli addetti ai controlli dei varchi.

Facciamo tesoro dell’esperienza e degli strumenti creati in questi mesi – spiegano il sindaco Leoluca Orlando e l’assessore Leopoldo Piampianocon un sistema che, proprio in funzione del perdurare dello stato di incertezza legato al Covid-19, permetterà di tracciare gli ingressi ed allo stesso tempo li renderà più facili.Il ritorno dei privati, in modo ordinato e, anche in questo caso, tracciato, sarà inoltre un modo in più per favorire l’attività economica e facilitare l’approvvigionamento alimentare della città“.

L’eliminazione delle limitazioni di accesso – afferma Orlando – chiama fortemente in causa i concessionari e tutti gli operatori del Mercato, perché resta comunque l’obbligo di rispettare le principali norme di prevenzione, senza le quali si rischia di tornare indietro sul fronte del Covid-19. Il rispetto delle norme sarà monitorato dal personale comunale, dalla Guardie giurate e dalla Polizia Municipale presenti all’interno del Mercato“.

Non si tratta di una prenotazione – precisa l’assessore – in quanto la registrazione potrà essere effettuata in qualsiasi momento, anche poco prima di accedere fisicamente al mercato, e gli ingressi non saranno contingentati. Anche per il mercato ittico – precisa infine l’Assessore Piampiano – nei prossimi giorni sarà avviato un sistema analogo, di cui è già stata incaricata la SISPI”.

Finalmente si inizia a far rifiatare le attività all’interno del mercato ortofrutticolo della città di Palermo che in questi mesi hanno visto diminuire notevolmente gli incassi a seguito delle restrizioni dettate dai provvedimenti nazionali e regionali al fine di limitare evitare assembramenti, limitazioni che purtroppo hanno visto migrare molti clienti verso i mercati della provincia dove hanno mantenuto gli accessi liberi senza prenotazione. I concessionari sono rimasti prigionieri delle lungaggini della burocrazia, fortunatamente superate grazie all’azione dell’assessore, cui la Commissione ha dato pieno sostegno. A nome dell’intera commissione, ringrazio i concessionari che in questi mesi, nonostante l’enorme sofferenza, hanno dimostrato di avere grande rispetto per la città e per i cittadini.Ci auguriamo che il Provvedimento sia attivo al più presto anche per il mercato ittico“, lo ha dichiarato il presidente della VI commissione consiliare, Ottavio Zacco.

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