Coronavirus Italia, il bollettino del 31 gennaio 2021: 11.252 nuovi casi, 237 i decessi

Sono 11.252 i nuovi casi di coronavirus, e 237 i morti registrati in Italia nelle ultime 24 ore.

In basso i dati aggiornati sui casi registrati nelle ultime 24 ore, sul numero di tamponi, decessi e ricoveri nei reparti medici e di terapia intensiva.

Attualmente positivi: 453.968
Deceduti: 88.516 (+237)
Dimessi/Guariti: 2.010.548 (+20.396)
Ricoverati: 22.311 (-5)
Ricoverati in Terapia Intensiva: 2.215 (-3)
Tamponi: 32.666.726 (+213.364)
Totale casi: 2.553.032 (+11.252, +0,44%)

 

Rap: incontro tra amministrazione Orlando e i vertici aziendali. Marino: “Non escludo aumento Tari”

Una due giorni in larga parte dedicata alla situazione della Rap, ha avuto luogo con due distinte riunioni entrambe promosse dal sindaco Leoluca Orlando.

Al primo incontro, oltre al primo cittadino, hanno partecipato anche l’assessore Sergio Marino, il Segretario generale Direttore Generale, il Ragioniere Generale ed il Dirigente del Servizio Ambiente. Al secondo incontro, oltre agli altri soggetti, presenti all’incontro del giorno prima, si è aggiunto partecipato anche il Presidente RAP Norata e gli stessi esponenti del Comune prima citati.

Incontri – dichiarano Orlando e Marino – che hanno portato serenità in un’azienda che è solida, non ha problemi di natura finanziaria, ma solo di cassa, che comunque cercheremo di risolvere. Chiediamo un rilancio dell’azienda sui servizi che devono essere resi alla città, dove l’attenzione deve rimanere sempre alta“.

L’assessore Sergio Marino, che detiene la delega dei rapporti funzionali con Rap, ha incontrato in videoconferenza la stampa nel corso della quale ha ribadito che la “Rap è un’azienda sana e lo testimoniano i progetti in corso che aprono per l’azienda prospettive importanti”.

Diversi gli argomenti trattati nell’incontro virtuale con i giornalisti, dagli extracosti per portare i rifiuti fuori Palermo, ai crediti vantati da RAP, dagli stipendi dei dipendenti, alla VI vasca di Bellolampo, dalle dimissioni del direttore generale di RAP, al paventato aumento del costo della TARI, all’annoso problema dell’abbandono illecito dei rifiuti ingombranti.

Extracosti: “I costi per portare i rifiuti fuori Palermo – ha detto Marino – saranno certamente onorati dal Comune, ma saranno distribuiti su tre anni, nel rispetto dell’equilibrio di bilancio e finanziario di Rap. Lunedì prossimo ci sarà una conferenza di servizio sulla sesta vasca di Bellolampo – ha aggiunto – spero che avremo l’autorizzazione per sopravaglio e sottovaglio per i prossimi sei-sette mesi mesi. Per il 2021 dovrebbe quindi essere quasi certo che non ci saranno extracosti“.

Crediti: “I 50 milioni di crediti vantati dalla RAP sono stati riconosciuti. Quest’anno sui 33 milioni di accantonamenti del Comune, ben 16 andranno alla RAP”.

Stipendi: “Solo un piccolo ritardo, ma nessun problema sugli stipendi, per la corresponsione dei quali è già stato emesso un mandato di 6,3 milioni di euro”.

Dipendenti – Marino ha confermato che l’iter per il passaggio dei dipendenti da RESET a RAP è tuttora in corso.

Dimissioni – “Sinceramente ho visto il direttore generale di Rap, Roberto Li Causi, fino a poco fa. L’ho trovato concentrato, come sempre, sul suo lavoro”.

Tari – “Non mi sento di escludere un aumento della tassa, ma auspico che sia sostenibile e sopportabile. L’idea è quella di premiare i cittadini che fanno correttamente la raccolta differenziata, facendo pagare loro una tassa “scontata” sui rifiuti“.

Marino ha anche annunciato che per gli inizi di marzo, il sindaco ha programmato un incontro con i vertici aziendali ed i sindacati, confermando, inoltre, che  l’iter per il passaggio dei dipendenti da RESET a RAP è tuttora in corso.

Rifiuti ingombranti – Infine, sull’abbandono illecito dei rifiuti ingombranti, l’assessore ha detto che, a suo parere “dietro agli ingombranti sparsi per la città ci sia qualcosa da andare a scoprire. Auspico che la Procura abbia aperto un apposito fascicolo“.

Sottopasso via Crispi: a febbraio firma contratto per lavori

Sarà firmato il prossimo 9 febbraio il contratto quadro per la manutenzione dei ponti e cavalcavia, all’interno del quale sono previsti i lavori che riguardano anche il sottopasso di via Crispi.
Ne dà notizia l’assessore Maria Prestigiacomo che sottolinea che proprio quello di via Crispi sarà fra i primi interventi, essendo il progetto dell’intervento già pronto.
Intanto gli operai del Coime su disposizione del vicesindaco hanno effettuato la messa in sicurezza dell’area, dove a causa del vento, alcune barriere di protezione erano cadute.
L’Amap è intervenuta per la verifica e manutenzione delle pompe di sollevamento del sottopasso che servono ad evitare allagamenti della depressione.

 

Coronavirus, Sicilia in zona arancione da domenica? Oggi la decisione: ecco cosa potrebbe cambiare

Salvo sorprese, da domenica 31 gennaio la Sicilia tornerà in zona arancione.

Resteranno chiusi i centri commerciali nel weekend, nei giorni festivi e prefestivi, ma al loro interno resteranno aperti farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie, edicole, librerie e vivai. Chiusi bar e ristoranti, ma sarà consentito l’asporto dei bar fino alle 18 e dei ristoranti fino alle 22. La consegna a domicilio, invece, sarà sempre consentita. Tutti i negozi aperti, così come parrucchieri e centri estetici. Via libera anche ai centri sportivi. Resta lo stop per musei, mostre, teatri, cinema, palestre e piscine.

La Regione attende la valutazione settimanale del ministero che arriverà nel pomeriggio di oggi, anche se il presidente Nello Musumeci potrebbe creare nuove piccole zone rosse in base ai nuovi dati. Salvo ulteriori limitazioni decise dallo stesso governatore, dovrebbero essere nuovamente consentite le visite ad amici e parenti ma non più di una volta al giorno nel proprio Comune, tra le 5 e le 22 e solo in due oltre ai conviventi non autosufficienti o minori di 14 anni. Inoltre, non vi saranno più limiti negli spostamenti all’interno del proprio comune.

Infine, da lunedì in Sicilia si dovrebbe tornare a scuola con la formula del 50% in didattica a distanza e l’altra metà in aula.

 

Cimiteri. Centrodestra: “Orlando campione del mondo di scaricabarile, per emergenza la colpa è degli altri”

Siamo inorriditi per quanto dichiarato dal sindaco Orlando secondo il quale nessuna soluzione è venuta da parte del consiglio comunale per l’emergenza, da lui non risolta in qualità di sindaco e di assessore al ramo, al cimitero dei Rotoli. Ci vergogniamo anche un po’ per lui, che alla fine nella carriera ormai sembra aver perso qualsiasi contatto con la realtà. Il consiglio comunale non deve proporre le soluzioni che lui non è stato in grado di dare negli ultimi 30 anni. Se non è più in grado di fare il sindaco, si dimetta. Semmai lui dovrebbe venire a ringraziare personalmente, ad uno ad uno, tutti i consiglieri comunali perché si sono impegnati ad affrontare a 360° un problema che lui non è riuscito a risolvere. Ed è solo grazie al dibattito che si è sollevato in consiglio che il sindaco si è resoconto realmente di una tragedia che lo ha portato, fino ad ora in maniera assolutamente inconcludente, a cercare di trovare una soluzione. Adesso vorremmo meno chiacchiere e meno comunicati stampa da parte del sindaco, vogliamo che dia degna  sepoltura a quei morti, e se non è in grado di farlo che se ne vada”. Lo hanno dichiarato congiuntamente i consiglieri comunali di Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e UDC a Palazzo delle Aquile.

Mobilità interaziendale da RESET a RAP. Norata: “Nessuno stop ma occorre tutelare i conti”

La procedura di mobilità interaziendale RESET/RAP continua ad andare avanti ed è fortemente attenzionata dalla RAP, che intende ottemperare alla direttiva emanata dal Sindaco di Palermo. Tuttavia occorre contestualmente salvaguardare la continuità aziendale, tutelando i conti e l’equilibrio di bilancio”. A dichiararlo il presidente della RAP, Giuseppe Norata che risponde e chiarisce la posizione dell’azienda in merito al previsto passaggio dei 94 operai di Reset in Rap.

Il Presidente evidenzia che il Comune di Palermo ha, inoltre, chiesto alla RAP di verificare la necessità di tagliare servizi attualmente affidati alla nostra Azienda, circostanza, questa, che impone una valutazione complessiva, anche in termini di riorganizzazione dei servizi e, quindi, una rivisitazione del Piano dei fabbisogni del personale. Ad oggi non è stato ancora definito il percorso di approvazione del PEF TARI 2020, sul quale pesa una valutazione critica da parte del Comune di Palermo, che intenderebbe tagliare fondi vitali per la vita della Società.

É chiaro – continua Norata – che le istanze politiche di qualche Consigliere Comunale, di questi ultimi giorni, mal si conciliano con le esigenze di salvaguardia aziendale e di tenuta dei conti, infatti, abbiamo innanzitutto la necessità di tutelare il lavoro dei dipendenti RAP. L’Azienda, oggi, ha problemi di liquidità che si accompagnano ad una situazione di difficoltà del Comune di Palermo a rispettare gli impegni presi circa la liquidazione, almeno, di una parte dei 50 milioni di Euro dovuti, che consentirebbe di anticipare gli ulteriori 20 milioni di Euro di extra-costi già sostenuti. É necessario – conclude il Presidente Norata – che si possa concordare, con l’Amministrazione Comunale, una strategia comune per salvaguardare i conti di RAP, presupposto irrinunciabile per poter procedere, in tranquillità, alla definizione della mobilità RESET/RAP che nessuno ha bloccato“.

Scuola: on-line avviso ricerca volontari anti assembramento

É online sul sito del Cesvop (www.cesvop.org/a-palermo-il-comune-cerca-volontari-per-evitare-assembramenti-davanti-alle-scuole/) l’avviso pubblico rivolto alle associazioni e agli enti di Terzo settore per la ricerca di volontari per assicurare una vigilanza antiassembramenti davanti agli istituti scolastici.

L’avviso è relativo all’ordinanza sindacale dello scorso 19 gennaio. “Una collaborazione richiesta al Cesvop – dichiara l’Assessora alla Scuola Giovanna Marano – che si è  manifestato disponibile ad essere al fianco dell’Amministrazione Comunale per assicurare l’ingresso e all’uscite delle scuole il rispetto delle regole anti Covid, a garanzia del bene comune e della salute pubblica”.

Vaccino anti Covid: in consegna circa 31mila dosi in Sicilia

Sono in consegna oltre 31 mila dosi di vaccini anti Covid-19 che stanno raggiungendo i vari punti vaccinali delle province siciliane. Sono quelle già previste nel piano di distribuzione che ha visto un rallentamento dopo le vicende legate ai ritardi di Pfizer. Dunque, in Sicilia la campagna vaccinale prosegue regolarmente con le inoculazioni della seconda dose.

Furbetti del Reddito di cittadinanza: a Catania 78 denunciati

La guardia di finanza del comando provinciale di Catania ha denunciato 78 persone che avrebbero percepito, senza averne titolo, il Reddito di cittadinanza, per un danno alle casse dello Stato da 1,2 milioni di euro. Tra loro un giocatore amante delle scommesse online illegali che ha vinto oltre mezzo milione di euro, il destinatario di un’eredità da 400 mila euro, il proprietario di quattro appartamenti, un magazzino e di un’autorimessa, pregiudicati per reati mafiosi e lavoratori ‘in nero’.

Tra quest’ultimi anche persone che si sono licenziate per potere percepire illecitamente il sussidio. Le truffe sono state scoperte da accertamenti avviati da militari della compagnia della guardia di finanza di Catania in stretta collaborazione con l’Inps. Ai 78 ‘furbetti’ del Reddito di cittadinanza, indagati anche per falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico, è stata sospesa l’erogazione del beneficio. Seguirà l’iter per il recupero delle somme illecitamente percepite. La loro posizione è al vaglio della Procura distrettuale etnea.

Fonte Ansa

Vaccino anti Covid ai familiari: sospesi due dirigenti dell’Asp di Ragusa

Due dirigenti dell’Asp di Ragusa sono stati sospesi dal servizio per 30 giorni dopo gli accertamenti disposti dall’assessorato alla Salute della Regione Siciliana sui ‘furbetti’ del vaccino anti Covid, persone a cui sarebbero stata somministrata la prima dose senza vaccino senza essere in lista. Il provvedimento, firmato dal direttore generale dell’Azienda sanitaria provinciale di Ragusa, Angelo Aliquò, riguardano due dirigenti in servizio nel centro di vaccinazione di Scicli: il responsabile e la sua vice.

Dai primi accertamenti disposti dall’assessore Ruggero Razza e dalle indagini dei carabinieri del Nas sarebbe emerso che i vaccini sono stati inoculati alcuni familiari dei due dipendenti dell’Asp che non erano in lista e non ne avevano diritto.

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