Dramma a Monreale, cade e rimane soffocato mentre gioca: muore bimbo di tre anni

Tragedia nella notte a Monreale, in provincia di Palermo.

Un bimbo di tre anni è morto nella sua stanza, soffocato dal cordino di una tenda. Il piccolo era a letto quando avrebbe deciso di alzarsi e di mettersi a giocare mentre i genitori stavano guardando la tv. Secondo una prima ricostruzione, il bambino sarebbe riuscito a salire sul tavolo e sarebbe scivolato finendo su una mensola di marmo perdendo i sensi e rimanendo incastrato con il cordino della tenda.

È stato il padre a scoprire il piccolo per terra e a chiamare il 118. Tuttavia, nonostante i soccorsi, non c’è stato nulla da fare. I carabinieri della compagnia di Monreale hanno già ascoltato il padre e la madre, effettuando tutti gli accertamenti del caso. Le indagini sono in corso.

Passeggiate, corse e consegne a domicilio: ecco cosa prevede la nuova ordinanza di Musumeci

Misure più leggere nell’Isola per contenere il Coronavirus.

Lo ha deciso il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci. Di seguito, il comunicato pubblicato sul sito ufficiale della Protezione Civile Sicilia.

“Da domani si potrà tornare a correre e passeggiare purchè nei pressi della propria abitazione e viene ripristinata la consegna a domicilio dei prodotti alimentari anche durante la domenica e i giorni festivi.

Con l’ordinanza odierna il Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci ha assunto alcuni provvedimenti che riducono la stretta delle scorse settimane. Il provvedimento si è reso possibile dal momento che il comportamento virtuoso tenuto dai siciliani nelle scorse settimane ha consentito «un’inferiore diffusione del contagio rispetto ad altre parti del territorio nazionale» che permette di «uniformare‚ prudentemente e proporzionalmente‚ le misure urgenti di contenimento già adottate nell’Isola» con il decreto del presidente del Consiglio dei ministri. Di seguito‚ in sintesi‚ le novità che sono inserite nel provvedimento:

Manutenzione e conduzione di terreni e aree verdi
È consentita‚ in quanto riconducibile a “situazione di necessità” finalizzata a sopperire alle esigenze alimentari e ai lavori di manutenzione per la prevenzione degli incendi‚ l’attività non imprenditoriale necessaria per la conduzione di terreni agricoli e per la cura degli animali.

L’uscita nell’ambito del medesimo Comune o verso un Comune diverso da quello in cui attualmente si trova l’interessato è consentita una sola volta al giorno e a un solo componente del nucleo familiare‚ ovvero a un soggetto delegato. È‚ altresì‚ autorizzata  – solo nei giorni feriali – l’attività di manutenzione di aree verdi e naturali‚ pubbliche e private.

Disposizioni in favore delle persone con disabilità
È consentito‚ in caso di necessità‚ alle persone affette da disabilità intellettive‚ relazionali o motorie‚ con l’assistenza di un accompagnatore‚ di compiere un’uscita giornaliera di breve durata in prossimità della propria abitazione.

Attività motoria e jogging
Saranno consentite le attività‚ così come previsto dal decreto del presidente del Consiglio dei ministri.

Disposizioni in “zona rossa”
Nei Comuni di Agira‚ Salemi‚ Troina e Villafrati resta in vigore la “zona rossa”‚ ma sarà consentito il transito in entrata e per garantire le attività necessarie alla cura e all’allevamento degli animali‚ nonché per le attività‚ imprenditoriali e non‚ in quanto connesse al ciclo biologico delle piante‚ anche per il sostentamento familiare.

Obbligo di chiusura nei festivi e Consegne a domicilio
Continua l’obbligo di chiusura al pubblico di tutti gli esercizi commerciali la domenica e i giorni festivi del 25 aprile e primo maggio‚  fatta eccezione per le farmacie e per le edicole.

È‚ tuttavia‚ consentito‚ anche nei festivi‚ il servizio di consegna a domicilio dei prodotti alimentari e dei combustibili per uso domestico e per riscaldamento.

Stabilimenti balneari
È consentita l’attività di manutenzione‚ montaggio e allestimento degli stabilimenti balneari‚ nonché la pulizia della spiaggia di pertinenza. L’impresa esecutrice è tenuta a garantire nelle aree di cantiere il rispetto delle normative di settore‚ il distanziamento sociale e ogni altra misura finalizzata alla tutela dal contagio‚ avendo cura di interdire l’accesso ai non addetti ai lavori.

Disposizioni sanitarie
Restano invariate le disposizioni di obbligo di quarantena per tutti coloro che arrivano in Sicilia e per i soggetti positivi in stato di isolamento domiciliare.

Stretto di Messina
Per rendere più agevole il transito attraverso lo Stretto di Messina‚ i lavoratori pendolari potranno richiedere un “visto” di autorizzazione che dovrà essere esibito all’atto dell’imbarco al personale addetto al controllo. Per ottenere il visto si dovrà compilare il modulo allegato all’ordinanza e trasmetterlo al DRPC Sicilia. I controlli saranno previsti dalla prima corsa del 22 aprile. Restano in vigore le disposizioni relative al controllo sanitario agli approdi della Rada San Francesco‚ della Stazione Marittima e di Tremestieri”.

Coronavirus, i dati in Sicilia del 18 aprile: 47 casi in più rispetto a ieri

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 17 di oggi 18 aprile.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 47.715 (+2.543 rispetto a ieri). Di questi sono risultati positivi 2.672 (+47), mentre, attualmente, sono ancora contagiate 2.171 persone (+32), 305 sono guarite (+9) e 196 decedute (+6). Degli attuali 2.171 positivi, 568 pazienti (+1) sono ricoverati – di cui 42 in terapia intensiva (-4) – mentre 1.603 (+31) sono in isolamento domiciliare.

Il prossimo aggiornamento regionale avverrà domani. Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.

Coronavirus, Fase 2 più vicina in Sicilia: in arrivo la nuova ordinanza di Musumeci

In Sicilia le misure restrittive anti-covid 19 potrebbero essere rallentate già nei prossimi giorni.

“Presto adotterò una nuova ordinanza che consentirà di allentare un po’ le maglie”. Lo ha dichiarato di recente il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, intervenuto ai microfoni di TgCom24. D’altra parte, il comitato tecnico-scientifico per l’emergenza Coronavirus in Sicilia è riunito in seduta permanente per fornire al governo regionale un proprio parere sugli scenari progressivi di fine lockdown nell’Isola. E già oggi potrebbe dare le prime indicazioni in merito alle strategie di intervento per la cosiddetta “Fase 2”, garantendo una graduale riapertura in sicurezza.

“Questo è il momento più difficile. Bisogna conciliare l’esigenza di riaprire gradualmente e dare un segnale fiducia al popolo siciliano, dall’altra parte avere la prudenza di non vanificare quanto fatto. I nostri numeri confermano la bontà della linea del rigore che abbiamo mantenuto, ma adesso non dobbiamo fare passare il messaggio tutti in libertà. Io adotterò nelle prossime ore un’ordinanza che consente di allentare le maglie, abbiamo concordato con il governo nazionale che dal 3 maggio si possono pensare alcune soluzioni ma adesso non dobbiamo fare passare il messaggio del tutti liberi”, ha proseguito Musumeci, che ha poi aggiunto: “Partiremo con una stagione turistica in ritardo, a luglio. Ma nei prossimi giorni autorizzeremo gli stabilimenti a cominciare a lavorare”.

Nel dettaglio, prossimamente potrebbero essere autorizzate la corsa, gli sport all’aria aperta, la riapertura dei parchi giochi per i bambini, purché si mantengano le distanze di sicurezza e ovvie precauzioni.

Coronavirus, trend stabile in Sicilia: +46 positivi rispetto a ieri, l’aggiornamento

Questo il quadro riepilogativo della situazione in Sicilia, aggiornato alle ore 17 di oggi (venerdì 17 aprile), in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 45.172 (+2.767 rispetto a ieri). Di questi sono risultati positivi 2.625 (+46), mentre, attualmente, sono ancora contagiate 2.139 persone (+31), 296 sono guarite (+12) e 190 decedute (+3). Degli attuali 2.139 positivi, 567 pazienti (-6) sono ricoverati – di cui 46 in terapia intensiva (-2) – mentre 1.572 (+37) sono in isolamento domiciliare.

Questa, invece, è la divisione degli attuali positivi nelle varie province dell’Isola: Agrigento, 129 (0 ricoverati, 2 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 114 (15, 14, 10); Catania, 607 (114, 73, 65); Enna, 304 (170, 29, 25); Messina, 377 (127, 52, 38); Palermo, 335 (71, 44, 25); Ragusa, 59 (5, 5, 5); Siracusa, 101 (58, 60, 16); Trapani, 113 (7, 17, 5).

Il prossimo aggiornamento avverrà domani.

CORONAVIRUS, IN SICILIA QUASI MILLE I CONTAGI: +148 RISPETTO A IERI

Questo il quadro riepilogativo della situazione in Sicilia, aggiornato alle ore 12 di oggi (mercoledì 25 marzo), in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale. Dall’inizio dei controlli, i tamponi validati dai laboratori regionali di riferimento sono 8.374. Di questi sono risultati positivi 994 (148 più di ieri), mentre, attualmente, sono ancora contagiate 936 persone (+137 rispetto a ieri).

Sono ricoverati 399 pazienti (50 a Palermo, 126 a Catania, 91 a Messina, 1 ad Agrigento, 17 a Caltanissetta, 53 a Enna, 17 a Ragusa, 22 a Siracusa e 22 a Trapani) di cui 80 in terapia intensiva, mentre 537 sono in isolamento domiciliare, 33 guariti e 25 deceduti (1 ad Agrigento, Messina, Palermo e Siracusa, 2 a Caltanissetta, 6 a Enna e 13 a Catania). Il prossimo aggiornamento avverrà domani.

NUOVO VERTICE PREFETTO E SINDACATI A PALERMO: I DETTAGLI

“Abbiamo continuato il dialogo con il Prefetto De Miro, che ringraziamo, per discutere di tutti i casi particolari ai quali dedicare attenzione sul tema della tutela e salvaguardia della salute dei lavoratori e dei cittadini davanti l’emergenza sanitaria Covid 19”. Lo hanno detto dopo il secondo incontro in videoconferenza il Prefetto di Palermo Antonella De Miro, i segretari di Cgil Palermo Enzo Campo, Cisl Palermo Trapani Leonardo La Piana e il coordinatore Uil Palermo Gianni Borrelli.

“Abbiamo innanzitutto chiesto al Prefetto se, nel suo fondamentale ruolo che garantisce la presenza dello Stato nel territorio, possa sollecitare le forze dell’ordine e l’esercito a una maggiore presenza a partire da domani davanti le sedi di banche e poste, dove prenderanno il via i pagamenti delle pensioni, sia allo scopo di evitare assembramenti sia per tutelare i cittadini da eventuali fenomeni di microcriminalità”.

Cgil Cisl Uil hanno poi sottolineato quanto sia “necessario sensibilizzare l’Inps sulla necessità di attivare una task force che si occupi di queste pratiche per consentire il pagamento in tempi brevi”. “Bisogna prestare poi massima attenzione, come sollecitato anche dalle nostre federazioni dei Pensionati, ai servizi di assistenza domiciliare per gli anziani che sono soli e impossibilitati ad uscire oggi ancora di più per il rischio contagio, e di assistenza domiciliare integrata”.

Infine, a seguito del caso di Villafrati, il Prefetto De Miro ha comunicato che presto si procederà con la sanificazione di tutte le strutture che ospitano gli anziani, le Rsa e i centri privati.

MICCICHE’: “SOSTENERE FAMIGLIE E IMPRESE”

“L’epidemia di Coronavirus avrà inevitabilmente un grande impatto sull’economia, per questo è obbligatorio intervenire immediatamente a sostegno di tutte le famiglie, dei lavoratori (autonomi e dipendenti) e delle imprese. E’ fin troppo evidente che oggi l’unica soluzione proponibile sia l’eliminazione totale di qualsiasi imposta: a fatturato zero devono corrispondere imposte zero”. Lo ha detto il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gianfranco Miccichè in un post su Facebook.

BLOCCATI SULLO STRETTO, ASSESSORE MESSINA: “IN 50 IN ISOLAMENTO IN ALBERGO”

Circa cinquanta persone, dopo due giorni di stop a Villa San Giovanni, sono sbarcati in Sicilia. Altre cento persone sarebbero invece rimaste a Reggio Calabria. “Ieri sera c’è stata un’interlocuzione fra il presidente della Regione siciliana Nello Musumeci e il governatore della Calabria Jole Santelli – ha spiegato all’Adnkronos l’assessore del Comune di Messina, Dafne Musolino -. A Villa San Giovanni c’erano 150 persone: 50 sono arrivate a Messina e sono state scortate all’hotel Europa, nella zona sud, dove rimarranno in isolamento, le altre 100 sono rimaste in Calabria. Sono tutte persone senza autorizzazione e che sono state denunciate. Dovevano tutti recarsi in altre parti della Sicilia, tanto che stanotte nell’albergo dove sono stati portati ci sono stati alcuni momenti di tensioni con la polizia perché non volevano rimanere lì”.

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