Archives 2020

Screening di popolazione: domani e domenica drive in a Bagheria, Termini Imerese e Castelbuono

Torna domani e domenica anche in provincia di Palermo la campagna attiva della Regione Siciliana per la ricerca del Coronavirus attraverso l’impiego dei tamponi rapidi. Medici ed operatori dello screening dell’Asp di Palermo saranno a Bagheria, Termini Imerese e Castelbuono
Nei 3 drive-in, allestiti ed organizzati in collaborazione con le locali Amministrazioni comunali, sono previsti percorsi dedicati in cui si procederà al prelievo del campione che, in caso di positività, verrà immediatamente ripetuto attraverso il tampone molecolare per la necessaria conferma così come previsto dai protocolli sanitari vigenti.

Questi gli orari ed i luoghi dello screening:

BAGHERIA: sabato 14 e domenica 15 novembre, ore 10-16, Area Antistante il campo sportivo di Aspra;

TERMINI IMERESE: sabato 14 e domenica 15 novembre, ore 10-16, Vecchio Mercato Ittico;

CASTELBUONO: sabato 14 e domenica 15 novembre, ore 10-16, via Mazzini (di fronte al campo sportivo). L’attività è rivolta al mondo della scuola: ed in particolare al personale docente e non docente, studenti (e le loro famiglie) della scuola secondaria di secondo grado. .
Per ottimizzare e velocizzare le operazioni si chiede agli utenti di presentarsi muniti – oltre che di tessera sanitaria e documento di riconoscimento – anche del foglio di consenso informato stampato, compilato e firmato. Il modulo si può scaricare al seguente link del sito dell’Asp di Palermo: www.asppalermo.org.

Da giovedì 19 a domenica 22 novembre (ore 10-16) è stato, già, programmato un altro Drive In a Cefalù, nell’area parcheggio del Palazzetto dello Sporto “Marzio Tricoli” della Strada Settentrionale Sicula.

Si ricorda che, alla Fiera del Mediterraneo di Palermo, l’attività di screening prosegue sette giorni su sette secondo modalità ed orari, già, più volte comunicati: dal lunedì al sabato dalle ore 9 alle 16; domenica e festivi dalle 9 alle 14.
Si precisa che, per motivi organizzativi, l’accesso alla Fiera del Mediterraneo sarà consentito fino alle ore 14 nei giorni feriali (dal lunedì al sabato) e fino alle ore 12 la domenica ed i festivi. In tali orari i cancelli verranno chiusi e la prestazione verrà garantita alle vetture in fila all’interno della Fiera fino ad esaurimento.
Oggi (venerdì 13 novembre) sono state 1083 le persone che hanno aderito allo screening alla Fiera del Mediterraneo con 77 positivi. In 15 giorni di attività sono state a Palermo 16.427 le persone che hanno aderito allo screening e 1.302 i positivi al tampone rapido.

Covid-19, scuola: in classe si ritorna con il certificato medico

«La riammissione a scuola degli alunni, in caso di sospetto Covid, è subordinata all’attestazione rilasciata dal medico di Medicina generale o dal pediatra, a seguito di esito negativo del tampone», ne danno comunicazione, con un decreto interassessoriale, l’assessore all’istruzione, Roberto Lagalla, e l’assessore alla Salute, Ruggero Razza, che fanno chiarezza sulle modalità e le certificazioni necessarie finalizzate al rientro in aula degli alunni. «Grazie alla disponibilità dell’assessore Razza e del Cts qualche giorno fa abbiamo incontrato gli Ordini dei medici e le rappresentanze di categoria dei medici di Medicina generale e dei pediatri. Lo abbiamo fatto nell’ottica di verificare l’andamento del monitoraggio dei contagi nell’ambito scolastico e se le procedure, dettate congiuntamente dall’assessorato Salute e Istruzione, per il controllo della diffusione del virus in ambito scolastico stessero funzionando regolarmente. Siamo abbastanza rassicurati dall’andamento dei circuiti organizzativi sebbene, a seguito delle segnalazioni pervenute, sia emersa, in particolare, la necessità di una semplificazione delle modalità di rilascio dei certificati per il rientro a scuola dei ragazzi, abbiamo quindi agito di conseguenza».

Nello specifico, escludendo le circostanze che prevedono l’obbligatorietà del tampone per soggetti in isolamento fiduciario o perché affetti da COVID-19, le assenze individuali per altre cause sanitarie, anche con uno o più sintomi potenzialmente riconducibili a Covid-19, secondo le Linee guida dell’Istituto superiore di sanità, dovranno essere sempre giustificate con certificato del Pediatra o del Medico di base, se superiori ai 3 giorni, per gli alunni 0-6 anni e, se superiori ai 10 giorni, per gli studenti di età superiore. Inoltre, i test verranno eseguiti direttamente dal Pls/Mmg, secondo quanto previsto dall’Accordo per l’esecuzione dei test rapidi di accertamento del Covid-19 da parte dei medici di Medicina generale e dei pediatri e ciò non comporta nessun onere a carico dell’assistito.

Covid-19: la Sicilia tra le 5 regioni con Rt sotto 1,5

La Sicilia è tra le 5 regioni italiane con indice Rt sotto la soglia di 1,5 ed è, tra le altre regioni, quella che ha attivato più posti letto di terapia intensiva. Così emerge dai dati ufficiali dell’ufficio del Commissario nazionale alla emergenza Covid. In questo caso il riferimento è alla data del 14 ottobre. In Sicilia ci sono 139 nuovi posti, che si aggiungono ai 418 già esistenti. hanno fatto meglio solo Lazio e Piemonte.

A rilevarlo sono i dati dell’Agenzia per i servizi sanitari regionali (Agenas) aggiornati al 10 novembre, da cui emerge anche che i posti di terapia intensiva occupati da pazienti Covid toccano il 37% a livello nazionale, 7 punti oltre la soglia critica del 30%, superata, anche in questo caso, da 11 regioni.
In Italia, il 52% dei ricoveri nei reparti di area medica degli ospedali riguarda pazienti Covid, quindi ben oltre la soglia definita “critica” del 40%. A superare questo valore sono 11 regioni, non c’è la Sicilia. Sicilia che è al terzo posto per numero di nuovi posti letto attivati di terapia intensiva.
In particolare, le 11 regioni che superano la soglia del 40% dei ricoveri di pazienti con infezione da coronavirus nei reparti di medicina generale, malattie infettive e pneumologia, sono: Campania (47% cresciuta di ben 6 punti percentuali rispetto ai dati dell’8 novembre), Emilia Romagna (55%), Lazio (45%), Liguria (70%), Lombardia (75%), Marche (55%), Piemonte (95%), Bolzano (99%), Trentino (56%), Umbria (55%) e Valle d’Aosta (86% in calo di 5 punti percentuali rispetto all’8 novembre).
I dati, basati su una rielaborazione di quelli forniti dalla Protezione civile, sono una cartina di tornasole di come la progressiva saturazione dei posti letto, sia nella cosiddetta “area non critica” che nelle terapie intensive, porti a utilizzare per pazienti Covid quelli che dovrebbero essere dedicati a persone con altre patologie.

Per le terapie intensive la soglia limite del 30% dei posti occupati da pazienti Covid è stata superata, ieri, da 11 regioni: Campania (33%), Emilia Romagna (38%), Liguria (44%), Lombardia (54%), Marche (46%), Piemonte (56%), Bolzano (54%), Trentino (42%), Toscana (47%), Umbria (57%) e Valle d’Aosta (50%). Mentre Sardegna e Puglia si attestano al 30%.

Covid-19 Sicilia, tamponi rapidi: una piattaforma per prenotarsi online

Prosegue la campagna attiva della Regione Siciliana per la ricerca del Coronavirus attraverso l’impiego dei tamponi rapidi nei drive-in allestiti in molte città dell’Isola. Dal 13 al 17 novembre (nei giorni e negli orari indicati dalle Asp territorialmente competente), infatti, sono previsti dei siti dedicati in tutte le nove province siciliane nei quali la popolazione scolastica – che resta il target individuato per la campagna attiva – potrà recarsi per sottoporsi volontariamente e gratuitamente al test del tampone rapido. Fra le novità introdotte, per rendere ancora più rapida la procedura di accesso ai drive in, la possibilità di prenotarsi mediante una piattaforma on-line. Basterà, infatti, accedere al portale www.siciliacoronavirus.it, cliccare sul bottone “tampone rapido Covid19” e compilare il modulo di registrazione scegliendo la data disponibile tra i drive in proposti.

Nei drive-in sono previsti dei percorsi dedicati in cui si procederà al prelievo del campione che, in caso di positività, verrà immediatamente ripetuto attraverso il tampone molecolare per la necessaria conferma così come previsto dai protocolli sanitari vigenti. L’iniziativa della Regione è realizzata in collaborazione con Anci Sicilia e le amministrazioni locali. L’adesione alla campagna è su base volontaria. I drive-in saranno operativi già nelle seguenti città: Canicattì, Caltanissetta, Gela, Mussomeli, Niscemi, Catania (parcheggio Nesima), Catania, (parcheggio Fontanarossa), Catania (parcheggio Due obelischi), Acireale, Capomulini, Adrano, Caltagirone, Mascalucia, Misterbianco, Paternò, Enna (piazza Europa), Enna (area esterna Itc), Piazza Armerina, Milazzo (Me), Palermo, Bagheria, Castelbuono, Cefalù, Termini Imerese, Ragusa, Comiso, Modica, Vittoria, Siracusa, Avola, Trapani, Alcamo, Campobello di Mazara, Castellammare del Golfo, Castelvetrano, Custonaci, Erice, Marsala, Mazara del Vallo, Paceco, Partanna, Salemi, Valderice.

La piattaforma provvederà a indicare la fascia oraria che verrà generata automaticamente in base al numero di prenotazioni già acquisite. L’appuntamento registrato verrà quindi indicato e comunicato al cittadino che potrà raggiungere il drive-in prescelto. Nel form di registrazione il cittadino che, aderisce alla campagna attiva di ricerca del virus, dovrà indicare la “categoria di appartenenza” che riconduce al target dello screening (personale docente, non docente, studenti e propri nuclei familiari).

Seguiranno aggiornamenti da parte delle Asp e dei Comuni per le comunicazioni circa orari e siti individuati per le operazioni di prelievo.

Parco Cassarà: ok alle analisi pre-apertura dell’area verde

È stata aggiudicata la gara per l’esecuzione delle indagini ambientali preliminari nella “sub area verde” all’interno del Parco urbano “Ninni Cassarà”, per le quali è stato impegnato l’importo complessivo di €94.739 con una determinazione firmata ieri dal Dirigente del Servizio Ambiente.

I “carotaggi” previsti sono dodici, con prelievo sia di campioni di terreno sia di acque di falda. L’esito positivo delle analisi del sottosuolo è imprescindibile per poter riaprire alla pubblica fruizione l’area verde del Parco (che copre circa il 60% della superficie di 28 ettari che fa del Cassarà il secondo parco urbano più grande dopo quello de La Favorita). Il capitolato d’appalto della gara, che era stata indetta a maggio, stabilisce in 90 giorni il tempo utile per ultimare tutti i lavori, che dovrebbero cominciare entro la fine del mese. Il parco, che era stato chiuso nel 2014 dopo il ritrovamento di materiali e sostanze inquinanti in superficie e nel sottosuolo, è attualmente diviso in tre zone, in base alla gravità dell’inquinamento. Quella verde, estesa appunto circa 15 ettari e accessibile da corso Pisani, e poi una rossa inibita al pubblico e una gialla, intermedia fra le due. Nella zona verde si è proceduto in diverse fasi alla rimozione manuale e meccanica dei materiali inquinanti. Commentando la notizia dell’aggiudicazione della gara, il sindaco Leoluca Orlando ha affermato che “se le indagini, come crediamo, riconosceranno che non vi sono più situazioni di rischio nell’area verde, contiamo per la prossima primavera di potere finalmente riaprire al pubblico questa ampia porzione del parco. Speriamo, quindi, che la seconda area verde della città dopo la Favorita possa finalmente tornare a essere fruibile quanto prima. Soprattutto in un momento come questo, offrire a tutti i cittadini spazi all’aria aperta fruibili in sicurezza è sempre più una priorità”.

Coronavirus Palermo, Orlando chiude le scuole: “Siamo in emergenza, devo assumermi questa responsabilità!”

Scuole dell’obbligo chiuse nel capoluogo siciliano.

A partire da lunedì 16 novembre, tutte le scuole dell’obbligo della città di Palermo saranno chiuse. A comunicarlo è il sindaco della città Leoluca Orlando, preoccupato dall’emergenza sanitaria che sta colpendo in maniera dura e decisa la Sicilia e il suo capoluogo. Ecco di seguito quanto annunciato dal primo cittadino di Palermo attraverso la propria pagina Facebook.

Ho appena deciso che da lunedì saranno chiuse le scuole dell’obbligo a Palermo. Una decisione presa a malincuore ma che ritengo necessaria. Ho preso atto del fatto che dalla Regione Siciliana non arrivano notizie e dati sullo stato delle strutture ospedaliere in città e sulla tenuta del nostro sistema sanitario. Questo può avere ricadute pesantissime sulle condizioni di sicurezza dei cittadini nel momento in cui c’è un aumento dei contagi in tutta la Regione oltre che nella città e nell’area metropolitana di Palermo. Comunico la chiusura già oggi perché le famiglie, i dirigenti scolastici e gli insegnanti possano prepararsi per tempo e non trovarsi di fronte ad un provvedimento dell’ultimo minuto. È una decisione presa con sofferenza perché sono conscio che la didattica a distanza, per quanto possa essere svolta con professionalità e passione, non può garantire quel rapporto umano fra docenti e studenti e quel rapporto di socialità fra i giovani che sono parte integrante del processo di apprendimento. Ma proprio perché siamo di fronte ad una emergenza sanitaria, devo assumermi la responsabilità di questo provvedimento, che mira a ridurre gli spostamenti in città e a limitare quindi il rischio che i contagi continuino a salire portando ulteriore appesantimento per il sistema sanitario e sui medici già allo stremo. Proprio per questo ho deciso di non chiudere le scuole dell’infanzia comunali, che sono basate sul sistema della territorialità e perché l’incidenza dei contagi in queste strutture è meno di metà che nelle primarie e circa un quinto delle medie. Tengo a sottolineare che questo è un provvedimento temporaneo perché ancor di più da lunedì si farà un monitoraggio puntuale e preciso dell’andamento dei contagi e, auspicabilmente, della situazione delle strutture ospedaliere, i cui dati saranno valutati perché la chiusura possa essere limitata al minimo indispensabile. Mi spiace, lo sottolineo ancora una volta, aver dovuto prendere questa decisione, ma non penso sia più possibile rinviare assunzioni di responsabilità che gravano sui nostri figli e nipoti“.

 

Coronavirus Palermo, Razza attacca Orlando: “Non alimenti la paura, i palermitani devono sapere”

Scuole dell’obbligo chiuse a Palermo.

La decisione è stata presa dal sindaco Leoluca Orlando per contenere i contagi da Coronavirus nel capoluogo siciliano. L’assessore regionale alla salute, Ruggero Razza ha attaccato il primo cittadino palermitano scagliandosi contro le sue dichiarazioni e contro la decisione presa, che entrerà in vigore da lunedì 16 novembre.

Il Sindaco di Palermo conosce quotidianamente i dati, non alimenti paura. I palermitani devono sapere che ogni giorno il loro sindaco partecipa ad un vertice in Prefettura con Asp e commissario per l’emergenza, quindi quotidianamente viene reso edotto sulla situazione sanitaria e sull’attuazione del piano ospedaliero. Se ha particolari richieste ulteriori le ponga in quella sede – si legge in una nota dell’assessore – Non ha compreso il sindaco che non è tempo di istituzioni contro istituzioni. Ho dato mandato al commissario Covid di prendere ancora una volta contatto con il Comune, così non ci saranno più fraintendimenti. Già una volta ha dovuto prendere tardivamente atto che l’Asp invia ogni giorno i dati sui contagi, non pensa serva alimentare paure quando basta semplicemente alzare il telefono“.

 

Coronavirus Sicilia, il bollettino del 12 novembre 2020: 1692 i nuovi casi, la situazione a Palermo (in aggiornamento)

Sono 1.692 i casi emersi in Sicilia nelle ultime 24 ore a fronte di 9.455 tamponi molecolari effettuati.

Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a giovedì 12 novembre 2020. Al momento i casi totali di persone contagiate sono 24.914, 10.958 sono guarite (+302) e 797 decedute (+40). I malati in terapia intensiva aumentano di 3 unità nelle ultime 24 ore (205 in tutto) e di 15 in regime ordinario (1391).

 

Coronavirus, dal comitato tecnico scientifico siciliano un modello di cure e gestione domiciliare

Si punta sul “medico di famiglia” quale componente fondamentale del SSR.

Lo ha proposto il Comitato tecnico scientifico della Regione Siciliana che ha licenziato un documento per la gestione dei pazienti positivi al Covid che non necessitano di ricovero ospedaliero.

Secondo gli esperti siciliani “oggi si hanno maggiori conoscenze sul COVID-19 e si sa che diagnosi e terapia precoci possono aiutare a prevenire temibili complicanze. Così il ruolo del medico di medicina generale diventa fondamentale, ancor più quando integrato dalle Usca e supportato dai Dipartimenti”.

Il modello prevede la gestione diretta dei pazienti positivi, dei paucisintomatici e dei pazienti con malattia lieve (febbre, tosse mal di gola, dolori muscolari eccetera) per i quali è previsto un sistema integrato di visite domiciliari, telemedicina, monitoraggi telefonici da parte dei medici medicina generale, dei medici delle USCA ma anche di specialisti di diverse discipline che potranno valutare anche le comorbilità.

Per gli esperti del Cts siciliano “dal momento della semplice infezione è fondamentale non sentirsi soli a combattere contro il virus ed è fondamentale sapere che c’è qualcuno che sa quando e come assisterti con cure mediche appropriate o quando c’è bisogno di una rapida ospedalizzazione”.

Il CTS ha messo anche a disposizione dei medici generali le migliori conoscenze scientifiche ed empiriche, in una parola le buone pratiche clinico-assistenziali e sintetizza quali sono gli attuali protocolli di monitoraggio clinico e soprattutto terapeutico a seconda che si tratti di pazienti asintomatici, paucisintomatici o con lievi sintomi anche con comorbilità.

Si valorizzi il ruolo del “Medico di Famiglia”: ottimo il traguardo della esecuzione dei tamponi – dicono in coro gli esperti del CTS-  ma si faccia uno sforzo in più. Quella del “proprio medico” è una voce amica e non una qualsiasi ma quella qualificata di chi ti conosce dal punto di vista clinico e personale e ti può assistere nelle fasi iniziali della patologia meglio di chiunque altro, meglio di qualsiasi ospedale perché siamo ancora nella dimensione del rapporto “a due” quella che gli scienziati chiamano medicina personalizzata e che pongono all’apice delle migliori pratiche cliniche”.

Il CTS rileva infine che “non si tratta di decongestionare gli ospedali, ma di assistere rapidamente i pazienti positivi con la strategia migliore che al momento la scienza medica ci suggerisce: è un modello che va bene non solo per il COVID-19 ma per qualsiasi patologia”.

Emergenza Coronavirus: l’Asp di Palermo attiva un servizio telefonico di supporto psicologico

L’Asp di Palermo ha attivato un servizio telefonico di aiuto psicologico rivolto a tutti i cittadini, alle persone in quarantena o in  isolamento fiduciario e agli operatori delle strutture sanitarie direttamente impegnati nell’assistenza per l’emergenza covid-19. E’ un funzione dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle 18, chiamando il numero 091.7034285.
Il servizio è assicurato da psicologi specializzati e, da tempo, impegnati nell’assistenza sanitaria. Sarà assicurata la privacy nei limiti di quanto previsto dalle disposizioni di legge.
Il servizio si pone l’obiettivo di fornire un supporto per le inevitabili paure e incertezze connesse alla pandemia.
Oltre che attraverso il telefono, è possibile mettersi in contatto con gli psicologi attraverso:
– WhatsApp (+393356404883);
– Posta elettronica psicologisalutementale@asppalermo.org oppure psicologi.covid@asppalermo.org.

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