Archives Novembre 2020

Covid, Musumeci: “No agli assembramenti, domenica negozi chiusi”

“Siamo in una fase di grande attenzione e ho ritenuto di accompagnare le decisioni nazionali e regionali con un’ordinanza che ha l’obiettivo di sostenere i primi segnali positivi, evitando nei giorni domenicali e festivi le occasioni di assembramento che abbiamo visto in tante immagini pubblicate dai mezzi di comunicazione. Chiediamo a tutti uno sforzo nelle prossime importanti giornate”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci che ieri sera ha adottato un’ordinanza destinata a limitare le occasioni di contagio nei giorni domenicali e festivi. Prevista la chiusura delle attività commerciali ad eccezione di farmacie, parafarmacie, tabaccherie ed edicole e del domicilio per i prodotti alimentari, dei combustibili per uso domestico e per riscaldamento.

“Lo dobbiamo agli operatori della sanità che stanno dimostrando una capacità di intervento senza precedenti, ma lo dobbiamo anche a tutti gli operatori economici che stanno affrontando un momento difficile e, in definitiva, lo dobbiamo a noi stessi, perché bisogna ritornare a una vita il più possibile normale nei tempi che la pandemia impone. Nelle prossime giornate proseguiremo con il monitoraggio degli indici di contagio, con la valutazione di misure di contrazione della mobilità extra-regionale, con l’adozione di protocolli di contenimento condivisi con gli Enti locali, con screening a tappeto nelle categorie. Dobbiamo fare tutti la nostra parte e noi non possiamo fare finta di niente di fronte a comportamenti individuali che troppe volte sembrano improntati a una mancanza di responsabilità. Il presidente della Regione ha il dovere di garantire il difficile equilibrio tra diritto alla salute e diritto alla socialità”.

“Ho sentito il ministro Speranza che mi ha anticipato la decisione di rinnovare la propria ordinanza per tutte le zone arancioni in Italia, fissando per la prossima settimana un primo confronto tecnico per una nuova valutazione del rischio-Regione. Nel corso della telefonata avuta con l’assessore regionale per la Salute, il ministro ha avuto modo di evidenziare il miglioramento del quadro regionale, anche alla luce di misure di contenimento che erano state già adottate. Abbiamo recepito – conclude – le indicazioni provenienti dal nostro Osservatorio epidemiologico e la Regione sta allargando il monitoraggio su aree più vaste dei Comuni, con parametri oggettivi che portano all’adozione di misure da “zona rossa”. Serve tempestività, ma soprattutto rigore scientifico. Servono controlli per garantire effettività alle misure. Ciò che non serve, lo dico con rispetto di ogni opinione, sono le polemiche che tendono a dividere le Istituzioni. Faccio mio il messaggio di unità del presidente Mattarella e voglio essere interprete, garantendo, come abbiamo fatto fin dall’inizio della emergenza sanitaria, decisioni che siano frutto di analisi e condivisione”.

Musumeci: “Bene controlli delle Forze dell’ordine”

“Le case di riposo per anziani, proprio perché ospitano soggetti più vulnerabili sotto il profilo immunitario, sono luoghi nei quali il rispetto delle regole e del buon senso non può conoscere il pur minimo allentamento. Alle Forze dell’ordine va, quindi, l’apprezzamento mio personale e dell’intero governo della Regione per le verifiche avviate”. Così il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, commentando il lavoro svolto, in questo periodo, dagli investigatori. Proprio qualche giorno fa, infatti, i carabinieri del Nas hanno controllato centinaia di strutture, anche nell’Isola, scoprendo coloro che hanno trasgredito le rigide disposizioni vigenti. Stamane un’altra operazione della Guardia di finanza con i lavoratori in nero in una Rsa. Anche la Regione, da qualche giorno, su disposizione del presidente Musumeci, d’intesa con gli assessori alla Salute Ruggero Razza e alle Politiche sociali Antonio Scavone, ha avviato controlli nelle strutture per anziani.

Falcone: “In Sicilia norme a tutela della trasparenza”

“L’allarme lanciato stamane dall’Ance Sicilia, riguardo il ‘Decreto semplificazioni’ e le procedure negoziate chiuse fino a 5 milioni di euro, rilancia il tema della trasparenza negli appalti pubblici, un obbligo e un valore. In tale ottica, il governo Musumeci ha voluto con forza la Legge 13/2019 proprio per coniugare la trasparenza a celerità e semplificazione burocratica. In effetti le preoccupazioni dell’Ance sono le nostre, e non a caso abbiamo emanato delle precise direttive verso gli Urega e le altre stazioni appaltanti come Comuni ed ex Province, al fine di utilizzare le procedure negoziate solo per minimi importi, per appalti cioè al di sotto del milione. Inoltre, come molti operatori e l’Ance sanno bene, la Legge 13 adotta il sistema dell’inversione procedimentale e del massimo ribasso per i lavori fino a cinque milioni e 250mila eur0. Un sistema che ci permette di assegnare gli appalti in un arco di tempo fra 60 e 90 giorni, mantenendo però forti garanzie di trasparenza ma anche di snellimento procedurale”.

Lo ha detto l’assessore alle Infrastrutture della Regione Siciliana Marco Falcone, commentando la nota odierna di Santo Cutrone, presidente di Ance Sicilia, a proposito del Dl Semplificazione e del paventato rischio di “una nuova tangentopoli”. “Che le direttive del governo Musumeci funzionino lo confermano i numeri: solamente quest’anno gli Urega, malgrado l’emergenza Covid-19, hanno già superato il numero di gare espletato negli ultimi cinque anni. A fine anno assieme al presidente Musumeci, tireremo le somme coinvolgendo le associazioni di categoria. Raccogliamo dunque l’appello di Ance Sicilia – conclude Falcone – impegnandoci a rendere sempre più diffusa l’applicazione delle nostre direttive”, ha concluso.

Asilo “Parisi” Borgo Vecchio a Palermo: diventerà un centro polivalente

Dopo oltre 10 anni di chiusura dovuta ad un grave atto vandalico che ne ha compromesso la sicurezza, potrà tornare a nuova vita l’ex asilo “Alessandra Parisi”. La struttura che si trova in via Principe di Scordia, nel quartiere di Borgo Vecchio sarà ristrutturata e riqualificata su decisione della Giunta che dopo una serie di confronti su idee e proposte con i cittadini e associazioni del quartiere ha approvato la delibera, la cui proposta è stata formalizzata dagli Assessori Marano e Mattina.

L’ex asilo sarà quindi destinato ad interventi educativi in favore dell’infanzia e l’adolescenza nel territorio di quel quartiere. Il costo dell’intera operazione è cofinanziato dalla impresa sociale “Con i bambini” e Fondazione con il Sud per l’importo di 500 mila euro e dal Comune, tramite i fondi nazionali della legge 285/97, per un analogo importo. Dunque, nascerà nel cuore di Borgo Vecchio uno spazio polifunzionale per l’infanzia e l’adolescenza. In particolare, le aule al piano terra saranno ristrutturate per ospitare sezioni primavera o spazi gioco, anche nell’ottica del sistema integrato 0-6, mentre saranno allestiti degli spazi gestiti da associazioni del terzo settore, area scuola e servizi sociali del Comune di Palermo, per supportare la formazione continua dei ragazzi e degli adolescenti, che potranno fruire di una ludoteca e di una biblioteca. Previste anche aule dove poter svolgere attività di supporto scolastico, sportello psicologico, ma anche laboratori di musica, teatro, informatica e altre attività e discipline. Le attività saranno aperte alla partecipazione delle famiglie ed in particolari delle giovani madri con interventi di sostegno alla genitorialità. La realizzazione delle schede tecniche per l’intervento edilizio sarà curata dal Coime, mentre l’area del Verde si occuperà della pulizia dello spazio esterno all’edificio con la creazione di spazi verde a corredo della struttura. Infine l’area della cittadinanza solidale svilupperà le schede tecniche di intervento per il contrasto della povertà educativa per l’utilizzo dei fondi statali.
I due assessori che hanno curato il percorso di redazione della delibera sottolineano che “oggi si compie un passo importante per portare finalmente a risultato un lungo lavoro che ha coinvolto i tanti cittadini e le tante cittadine che hanno a cuore lo sviluppo di Borgo Vecchio e dei suoi giovani, con i quali abbiamo lavorato a lungo per trovare una soluzione che si può concretizzare grazie al sostegno della Fondazione con il Sud e di “Con i Bambini”, confermando l’importanza della sinergia fra pubblico e privato sociale“.
Il Sindaco ha voluto affermato che “nel nome di Alessandra Parisi, giovanissima vittima della strage di Ustica, riprende oggi un cammino di speranza e fiducia nel futuro, di impegno per i più piccoli abitanti di Borgo Vecchio. Un quartiere, come dimostra la piccola grande storia del campetto di calcio, i cui giovani e giovanissimi amano e sanno prendersi cura dei beni comuni, quando opportunamente supportati, incoraggiati e sostenuti dalle istituzioni. Speriamo che presto questo spazio torni a nuova vita per il bene di quella comunità e di tutti i palermitani“.

Piscina comunale, l’assessore Petralia Camassa: “Se non saranno riscontrati problemi, l’impianto sarà riaperto”

“Comprendiamo il disappunto delle società e degli appassionati, ma per fortuna il Comune di Palermo è tenuto a rispettare, ancora di più per fare analisi delicate come quelle in questione, rigidi protocolli di legalità e trasparenza, per evitare che siano incaricate ditte non in regola o, peggio, prive dei requisiti che garantiscano esami corretti per la sicurezza degli atleti.

Quel è che successo è molto semplicemente e tristemente che per oltre 20 giorni nessuna delle ditte presenti sul Mercato elettronico è risultata in regola. Siamo certi che nessuno fra gli atleti e gli appassionati che utilizzano la piscina come fra i loro familiari avrebbe voluto dei controlli frettolosi ma poco accurati.

Oggi, dopo che la settimana scorsa è stato finalmente possibile sottoscrivere un incarico per un laboratorio d’analisi specializzato, sono stati fatti i campionamenti e la prossima settimana, se come pensiamo non saranno riscontrati problemi, l’impianto sarà riaperto in tutta sicurezza”.

Lo dichiara l’assessore allo Sport, Paolo Petralia Camassa.

Palermo, il sindaco Orlando: “Spot Lamborghini? Nessuna autorizzazione dal Comune”

“Il Comune di Palermo ha autorizzato una campagna della Lamborghini, il cui contenuto era stato presentato come ‘un grande progetto fotografico a finalità culturale e sociale per celebrare le bellezze d’Italia, esaltandone le qualità e l’identità competitiva attraverso le sue 20 regioni…’ e non aveva ricevuto prima né ha ricevuto dopo alcuna informazione dettagliata sull’effettivo contenuto della campagna, di cui ha appreso solo ieri tramite i social network. Non posso quindi che chiedere alla Lamborghini l’immediata sospensione della campagna, rimuovendo ogni immagine della città di Palermo”. Lo dichiara il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando.

M5S: “Nella legge di bilancio risorse aggiuntive per TPL e bus scolastici”

“Con la pandemia, il trasporto pubblico locale, e in particolare quello scolastico, è tra i servizi che stanno pagando il prezzo più alto”, così in una nota i deputati del MoVimento 5 Stelle della Commissione Trasporti.

“Per questo motivo, oltre agli interventi del Decreto Ristori bis, nella prossima legge di Bilancio abbiamo istituito un fondo da 150 milioni di euro per il 2021 al fine di consentire ai Comuni l’erogazione dei servizi di trasporto scolastico per fronteggiare le misure di contenimento della diffusione del Covid. A questi fondi, inoltre, si aggiungono 200 milioni di euro per consentire l’erogazione di servizi aggiuntivi di trasporto pubblico locale regionale.

Si tratta di misure importanti e necessarie che aiuteranno le Regioni e gli Enti locali nel far fronte alle criticità emerse in questi mesi di pandemia e garantire il diritto fondamentale alla mobilità dei cittadini, fornendo ulteriori servizi sul territorio, rendendoli più efficienti, sicuri e sostenibili ”, concludono i deputati del M5S.

Bankitalia, M5S: “Tutelare lavoro ha evitato 600 mila licenziamenti”

“In questi mesi di emergenza sanitaria è parso subito urgente tutelare, accanto alla salute, anche l’occupazione e il sistema economico messo a dura prova dalla crisi. Alcuni hanno criticato la scelta coraggiosa del governo di bloccare i licenziamenti e avrebbero preferito quello che si sta facendo in altri Paesi, dove questo intervento non è stato previsto. E invece il dato che arriva oggi prova che l’approccio era quello giusto. Uno studio di Bankitalia conferma che le misure adottate per sostenere i lavoratori con la cassa integrazione e la sospensione dei licenziamenti, recentemente estesa fino a fine marzo 2021, sono riuscite a salvaguardare 600mila posti di lavoro che altrimenti sarebbero andati persi, con gravi ripercussioni sociali”. Così in una nota i deputati del Movimento 5 Stelle in commissione Lavoro alla Camera.

“Lo sforzo del ministro Catalfo e di tutto il Movimento 5 Stelle è sempre stato orientato a offrire tutele in un periodo di grave crisi che purtroppo non è del tutto superato. I contributi a fondo perduto hanno aiutato le imprese a non chiudere, lasciando a casa i lavoratori, mentre si è riusciti in legge di Bilancio a prevedere ulteriori 12 settimane di cassa integrazione”, continuano. “Fondamentale anche l’investimento di 1,2 miliardi di euro per la formazione dei lavoratori che aiuterà il mondo del lavoro ad arricchirsi di nuove competenze, necessarie per la ripartenza dell’economia una volta che l’emergenza sanitaria allenterà la sua morsa. Infine, lo stimolo alle assunzioni con gli sgravi contributivi previsti per le assunzioni di giovani e donne. Tutti interventi mirati a limitare i danni della crisi pandemica e a dare una speranza per il futuro”, concludono.

Palermo, rinviato lo stop della Ztl. Gelarda (Lega): “Siamo alla tragicommedia”

“I dati sciorinati dal Comune per quanto riguarda il traffico veicolare all’interno dell’area della Ztl in città, e che hanno portato Orlando e Catania ad un rinvio della sospensione del provvedimento, ci sembrano astrusi e pretestuosi. Ci sono riferimenti al 2018 o, addirittura, portando come prova della bontà della ztl il fatto che oggi ci siano più auto in giro rispetto al periodo compreso tra il 12 marzo e il 3 agosto, quando la ztl venne sospesa. Senza ricordare, probabilmente, che per metà di questo periodo siamo stati in un lockdown, durato ben 69 giorni, con le persone di fatto recluse in casa. Forse il sindaco e l’assessore Catania questo non lo ricordano? Vero è, dicono dal comune che da quando la Sicilia è in zona arancione le auto in giro sono diminuite ma questo non basta. E non basta neanche che la maggior parte delle scuole ormai facciano didattica a distanza, diminuendo ancora di più il carico di traffico in città. E non basta neanche che siano spariti i turisti. A dire il vero a noi via Roma, come in realtà tutto il centro storico, appare svuotato e desolato, come sanno bene anche coloro che hanno una attività commerciale in quella zona o che ci vivono. Forse basterebbe che il sindaco Orlando e l’assessore Catania si facessero un giro per il centro storico della città e forse capirebbero, senza bisogno di numeri, numerini e cifre che in questo momento non hanno senso e valore. Ci sarebbe da ridere se non fosse che queste persone sono quelle che amministrano la nostra città. E allora siamo alla tragicommedia. Non capiamo più cosa passi nella mente del sindaco, e onestamente ormai abbiamo rinunciato a capirlo. Aspettiamo solo con ansia la fine del suo mandato”. Lo ha dichiarato il capogruppo della Lega a Palazzo delle Aquile, Igor Gelarda.

Imprese, M5S: “200 milioni per incentivare investimenti in startup e PMI innovative”

“Il Fondo di sostegno al Venture Capital previsto dal decreto Rilancio diventa oggi pienamente operativo grazie alla pubblicazione del decreto attuativo in Gazzetta ufficiale. Le startup e le PMI innovative hanno quindi a disposizione uno strumento da 200 milioni di euro che incentiva il co-investimento nel capitale da parte di investitori regolamentati o qualificati”. Così in una nota i deputati del MoVimento 5 Stelle in commissione Attività produttive alla Camera. “Come sottolineato dal ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli si tratta di un intervento importante a sostegno di questo ecosistema gravato, come gli altri, dagli effetti della crisi sanitaria. L’impegno dello Stato punta a rassicurare gli investitori e a dare una prospettiva di crescita a queste realtà imprenditoriali spesso di grande eccellenza”, concludono.

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