Archives Novembre 2020

Infanzia, M5S: “Continuiamo a lavorare per supportare famiglie”

Oggi è la Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e in questa data, è doveroso porre l’attenzione sulle condizioni dei minori e sul lavoro costante che bisogna fare. Ad oggi circa 1,2 miliardi di bambini e ragazzi vivono vivono in condizioni di povertà, mentre 420 milioni non ha ancora accesso alle cure mediche adeguate”. Così in una nota i parlamentari e le parlamentari del Movimento 5 Stelle nella commissione bicamerale Infanzia e Adolescenza.

“Non possiamo non sottolineare come la pandemia da Covid 19 stia evidenziando queste differenze, stravolgendo la vita dei ragazzi e dei bambini. Conseguenze sulle quali dobbiamo tutti porre la massima attenzione. Governo e Parlamento in questa fase emergenziale hanno messo in campo numerosi provvedimenti volti a sostenere le famiglie in questo difficile momento, e in particolare scegliendo di tenere le scuole aperte si è voluto ribadire il ruolo fondamentale che queste hanno contro le disuguaglianze sociali. Un luogo di importanza primaria per i minori, fatto di condivisione, istruzione e confronto. Ma dobbiamo continuare a lavorare con supporti adeguati e mirati, che migliorino la qualità della vita di bambini e ragazzi non solo in questa fase emergenziale, ma anche per il futuro”.

Superbonus, Crippa-Licheri (M5S): “Ecco perché è importante trovare risorse per prorogare nostra misura”

“Il Superbonus 110% è il classico caso in cui la spesa pubblica crea valore aggiunto e produce ricadute sia nel breve sia nel lungo periodo. Un investimento che fa bene ai cittadini, produce occupazione e favorisce addirittura la nascita di nuove imprese. Per questo ci aspettiamo che lo scostamento di bilancio che andrà a potenziare la manovra contenga anche le risorse che consentano di prorogare la misura messa a punto dal MoVimento 5 Stelle: i fondi necessari a coprire questa preziosa misura sono un investimento ampiamente ripagato e non semplice debito”. Lo scrivono in un post sul Blog delle Stelle i capigruppo del MoVimento 5 Stelle di Camera e Senato Davide Crippa ed Ettore Licheri.

“La nascita di quasi 5.000 nuove imprese edili in tre mesi – riprendono Crippa e Licheri -, da luglio a settembre, è la prima prova dell’efficacia della maxi agevolazione fiscale dedicata a chi isola, riscalda in maniera efficiente e mette in sicurezza antisismica la propria abitazione. Il Superbonus rimette in moto l’economia e favorisce la creazione di nuovi posti di lavoro , essendo molto elevata l’incidenza della voce relativa alla manodopera rispetto al costo totale dei lavori. In più, dà respiro a tanti professionisti e all’indotto, mettendo in moto una filiera – quella della fornitura di materiali per l’edilizia – che è fatta prevalentemente di operatori italiani”.

“Non è un caso che in questi giorni siano così tanti gli appelli a prorogare il bonus oltre l’attuale scadenza: dai tanti cittadini alle associazioni dei tecnici passando per i rappresentanti delle imprese e dell’intera filiera delle costruzioni. I vantaggi di breve, medio e lungo termine di questo investimento sono tanti e troppo elevati per non tenerne conto: rende le nostre case più efficienti e sicure, con tanti interventi a costo zero; favorisce la messa in sicurezza antisismica in un territorio molto esposto al rischio di terremoti; rilancia il settore delle costruzioni, l’occupazione e l’indotto; incrementa il valore degli immobili rendendo più belle le nostre città; riduce le bollette energetiche di chi fruisce degli interventi di isolamento e al tempo stesso ci aiuta a raggiungere i target di riduzione delle emissioni climalteranti”, proseguono.

“La nostra posizione è chiara e chiediamo che il governo se ne faccia carico: il Superbonus 110% va prorogato per gli anni successivi al 2021 e almeno fino al 2024 , in modo che possa avere la possibilità di accedere all’agevolazione anche chi oggi per diverse ragioni non riesce a fruirne. Come tutti sappiamo, ad esempio, i percorsi decisionali delle assemblee di condominio non sono rapidissimi, per cui è evidente la necessità di dare a tutti la stessa possibilità di fruire dei benefici della nostra norma prevedendo tempi adeguati. In questo modo il Superbonus potrà esplicare pienamente i suoi effetti positivi per i cittadini, per l’ambiente e per il Paese”, concludono i capigruppo in Parlamento del MoVimento 5 Stelle.

Calabria, Crippa (M5S): “Governo chiuda presto questione commissario”

“Il Governo deve chiudere in fretta la questione sul commissario in Calabria, mettendo in campo un nome di qualità, in grado di gestire una situazione difficile, in quanto la sanità calabrese, da anni, è oggetto di commissariamento. Occorre quindi un nome di una persone capace, sia dal punto di vista amministrativo che gestionale, che possa risollevare le sorti della regione Calabria. Il decreto Calabria è uno strumento indispensabile per gestire questa crisi”. E’ quanto ha affermato il capogruppo del MoVimento 5 Stelle, alla Camera, Davide Crippa, nel corso del suo intervento a “Coffee break”, in onda su La 7.

Infanzia, M5S: “Rafforzare card cultura e sostegno a lettura contro povertà educativa”

“Ogni impegno per contrastare dispersione scolastica e povertà educativa minorile e promuovere la cultura tra i più giovani dovrà essere raddoppiato per scongiurare il forte rischio che la pandemia in corso cicatrizzi le disuguaglianze già esistenti e approfondisca il fenomeno dell’emarginazione sociale”. Così, in occasione della Giornata mondiale dell’Infanzia, le deputate e i deputati del MoVimento 5 Stelle in commissione Cultura.

“Asse principale dell’azione di Governo e Parlamento per questo fine è sicuramente la scuola: essenziali, tra le altre cose, le enormi risorse stanziate dall’inizio dell’emergenza – circa 414 milioni – per la digitalizzazione e l’accesso a tutte le studentesse e gli studenti all’istruzione attraverso la didattica a distanza, che saranno ulteriormente incrementate in legge di bilancio. Ma occorre un intervento di promozione della cultura più intenso e trasversale”, proseguono, “per far sì che la condizione materiale di una famiglia non segni per sempre il futuro dei figli. La cultura è lo strumento più efficace per mettere in moto l’ascensore sociale, e tra le principali armi di emancipazione dalla povertà”.

“Passi importanti che auspichiamo si facciano a breve”, aggiungono i portavoce, “sono l’implementazione, da parte del Mibact, delle misure già previste nella legge sulla lettura approvata mesi fa dal Parlamento, a partire dal potenziamento della Card Cultura per l’acquisto di libri, e nuove norme a sostegno della filiera del libro, su cui la commissione è pronta a collaborare”.

“La responsabilità nei confronti delle nuove generazioni, in questa fase drammatica che segnerà a lungo il nostro Paese, è ancora maggiore. Abbiamo tutti il compito di dare loro il meglio, stimoli e possibilità per uno sviluppo il più possibile sereno”, concludono i deputati pentastellati.

Rinviato lo stop della Ztl, Gelarda (Lega): “Siamo alla tragicommedia, Orlando si vada a fare un giro nel centro storico”

I dati sciorinati dal Comune per quanto riguarda il traffico veicolare all’interno dell’area della Ztl in città, e che hanno portato Orlando e Catania ad un rinvio della sospensione del provvedimento, ci sembrano astrusi e pretestuosi”. A dichiararlo il Capogruppo della Lega al comune di Palermo, Igor Gelarda.

Ci sono riferimenti al 2018 o, addirittura, portando come prova della bontà della ztl il fatto che oggi ci siano più auto in giro rispetto al periodo compreso tra il 12 marzo e il 3 agosto, quando la ztl venne sospesa. Senza ricordare, probabilmente, che per metà di questo periodo siamo stati in un lockdown, durato ben 69 giorni, con le persone di fatto recluse in casa. Forse il sindaco e l’assessore Catania questo non lo ricordano? Vero è, dicono dal comune che da quando la Sicilia è in zona arancione le auto in giro sono diminuite ma questo non basta. E non basta neanche che la maggior parte delle scuole ormai facciano didattica a distanza, diminuendo ancora di più il carico di traffico in città. E non basta neanche che siano spariti i turisti. A dire il vero a noi via Roma, come in realtà tutto il centro storico, appare svuotato e desolato, come sanno bene anche coloro che hanno una attività commerciale in quella zona o che ci vivono. Forse basterebbe che il sindaco Orlando e l’assessore Catania si facessero un giro per il centro storico della città e forse capirebbero, senza bisogno di numeri, numerini e cifre che in questo momento non hanno senso e valore. Ci sarebbe da ridere se non fosse che queste persone sono quelle che amministrano la nostra città. E allora siamo alla tragicommedia. Non capiamo più cosa passi nella mente del sindaco, e onestamente ormai abbiamo rinunciato a capirlo. Aspettiamo solo con ansia la fine del suo mandato“, conclude Gelarda.

Coronavirus, diventano dieci le “zone rosse” in Sicilia

Diventano dieci le “zone rosse” in Sicilia.

Da sabato 21 novembre fino a giovedì 3 dicembre, a Bronte (nel Catanese), Cesarò e San Teodoro (in provincia di Messina), Misilmeri (nel Palermitano) e Vittoria (in provincia di Ragusa) – la cui scadenza viene prorogata – si aggiungono: Acate e Comiso (sempre nel Ragusano), Camastra (in provincia di Agrigento), Ciminna (in provincia di Palermo) e Maniace (in provincia di Catania).

Lo ha deciso il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, d’intesa con l’assessore alla Salute, Ruggero Razza, sentiti i sindaci dei Comuni interessati e viste le relazioni dei dipartimenti di Prevenzione delle Aziende sanitarie provinciali, che segnalano un aumento dei contagi.

In tutte le zone si applicheranno le prescrizioni nazionali con la chiusura domenicale delle attività commerciali al dettaglio, a eccezione di quelle di generi alimentari e dei beni di prima necessità. L’Osservatorio epidemiologico della Regione ha avviato il monitoraggio dei Distretti, allargando la consueta valutazione delle incidenze dei positivi per Comune. Tale nuovo monitoraggio ha indotto il presidente Musumeci a istituire “zone rosse” in aree ricadenti nei Distretti di Bronte e Vittoria, comprendenti più Comuni.

«Ci aspettiamo – auspica Musumeci – che le misure adottate siano sempre oggetto di controllo. Se viene stabilito dal Dpcm che i presidenti di Regione possano adottare disposizioni più restrittive, infatti, si impone che le verifiche siano esperite dalle prefetture. Altrimenti anche la speranza di limitare il contagio viene meno, esasperando inutilmente le popolazioni alle quali sono stati chiesti dei sacrifici».

Palermo, Centro Sportivo a Torretta: aperte prime buste, c’è pure un’offerta del Resuttana San Lorenzo

“Centro sportivo, a Torretta si accelera”.

Titola così l’odierna edizione del ‘Giornale di Sicilia’, che punta i fari sul nuovo centro sportivo che il Palermo targato Hera Hora intende far sorgere sul terreno di Torretta. Nella giornata di ieri i vertici comunali del luogo hanno aperto le buste per l’assegnazione del campo individuato e ‘corteggiato’ dalla dirigenza rosanero. Al bando, “oltre al club di Mirri e Di Piazza, ha partecipato al bando l’Asd Resuttana San Lorenzo, società militante nel campionato di Promozione”.

Nel frattempo, si è già insediata una commissione che dovrà vagliare le proposte e assegnare il terreno che è l’unico lotto che il Palermo non ha acquistato nell’area dove intende costruire. “La base d’asta è stata fissata a 1.200 euro, mentre il canone annuo da riconoscere al Comune di Torretta è di 12.000 euro annui più Iva, per un totale di 60.000 euro più Iva per la durata dei cinque anni previsti dalla convenzione”. Adesso, però, resta ancora da fissare la data per l’apertura dell’ultima busta, quella in cui va inclusa l’offerta economica per ottenere l’area in concessione per i prossimi cinque anni. Di sicuro, “l’impianto non potrà essere disponibile prima di sei mesi. Il campo è infatti interessato da lavori in corso per il progetto di adeguamento alla normativa e realizzazione del manto in erba sintetica”, conclude il noto quotidiano.

 

Regione, in Sicilia le linee guida per il piano povertà

L’assessorato regionale della Famiglia ha inviato ai 55 distretti socio sanitari le Linee guida per l’attuazione del Piano povertà 2019. Si sbloccano 49 milioni per il potenziamento degli interventi e dei servizi sociali di contrasto alla povertà. Tra le spese ammesse a finanziamento il rafforzamento del servizio sociale professionale, i servizi e gli interventi rivolti ai beneficiari del reddito di inclusione e del reddito di cittadinanza come ad esempio i tirocini finalizzati all’inclusione sociale e all’autonomia delle persone, il sostegno socio educativo domiciliare e territoriale, incluso il supporto nella gestione delle spese del bilancio familiare, l’assistenza domiciliare socio assistenziale, il sostegno alla genitorialità e il servizio di mediazione familiare, il servizio di pronto intervento sociale, l’attivazione e la realizzazione dei progetti utili alla collettività dove i percettori del reddito di cittadinanza, pena la perdita del sussidio, dovranno svolgere attività di pubblica utilità .

Tra le misure che saranno attivate, oltre ad un’attenzione particolare alle persone in condizione di povertà estrema e senza fissa dimora che solo a Palermo sono più di mille, anche la presenza di un assistente sociale ogni 5 mila abitanti.

«Le Linee guida che abbiamo inviato oggi – afferma l’assessore alle Politiche sociali, Antonio Scavonepermettono ai distretti socio sanitari di formulare i Piani di attuazione locale con la conseguenza di programmare e spendere le risorse del Fondo povertà 2019, per la Sicilia si tratta di una somma consistente circa 49 milioni di euro».

«Il Piano di attuazione locale – continua Scavone – oltre ad agevolare la programmazione e la spesa dei fondi del piano povertà da parte dei distretti socio sanitari, consente alla regione di acquisire i dati sull’avanzamento della spesa delle risorse per il contrasto alla povertà, sul rispetto dei livelli essenziali delle prestazioni e sulle modalità organizzative per l’attuazione del reddito di cittadinanza».

«E’ certamente un intervento di grande respiro per i soggetti più fragili della nostra società – ha dichiarato ancora l’esponente del governo Musumeci – dispiace invece che a livello statale si sia chiusa la possibilità, utilizzata invece per il periodo di lockdown, di impiegare il personale reclutato con questa misura anche per interventi e servizi emergenziali rivolti a nuclei familiari non beneficiari di reddito di inclusione o cittadinanza, ma ugualmente bisognosi di assistenza in relazione all’attuale situazione di pandemia legata al Covid 19. Auspichiamo, in questa ulteriore fase emergenziale della seconda ondata del coronavirus, che il governo nazionale ci ripensi e riapra a questa possibilità».

Coronavirus Palermo, divieti in spiaggia nel weekend: ecco la situazione

Ancora divieti nel capoluogo siciliano.

L’emergenza da Coronavirus non intende rallentare e l’amministrazione comunale si muove di conseguenza. Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, ha emanato una nuova ordinanza che estende per i giorni 21, 22, 28 e 29 novembre 2020 dalle ore 5.00 alle ore 22.00 il divieto di stazionamento da Sferracavallo ad Acqua dei Corsari, in tutto il litorale ivi comprese spiagge, coste, aree verdi aperte al pubblico, ancorché oggetto di concessione demaniale, e fatta comunque salva la specifica disciplina delle aree portuali. La precedente ordinanza (la n.151 dell’11 novembre scorso) che detta misure per il contrasto e il contenimento sul territorio comunale del diffondersi del virus Covid-19 ed individua le aree di applicazione viene integralmente confermata.

Come si legge sul sito del Comune di Palermo, infatti, fino al 3 dicembre 2020, permane il divieto di stazionamento per le persone, dal Lunedì al Venerdì dalle ore 16:00 e fino alle ore 22:00, nelle giornate di Sabato, Domenica e Festivi dalle ore 5:00 alle ore 22:00 nelle seguenti zone della città:
Quartiere Tribunali Castellammare
Perimetro: Via Lincoln – Piazza Giulio Cesare – Via Maqueda – Via Cavour – Piazza XIII Vittime – Via Filippo Patti – Litorale (dal prolungamento ideale di Via Filippo Patti al prolungamento di Via Lincoln) ricadenti nella 1^ Circoscrizione.
Quartiere Palazzo Reale Monte di Pietà
Perimetro: Corso Tukory – Corso Re Ruggero – Piazza Indipendenza – Corso Calatafimi – Vicolo a Porta Nuova – Corso Alberto Amedeo – Piazza Vittorio Emanuele Orlando – Via Volturno – Piazza Giuseppe Verdi – Via Maqueda ricadente nella 1^ Circoscrizione.
Coronavirus Sicilia, il bollettino del 19 novembre 2020: 1.698 nuovi casi. La situazione a Palermo…
Quartiere Politeama Libertà
Perimetro: Via Filippo Patti- Piazza XIII Vittime – Via Cavour – Piazza Giuseppe Verdi – Via Volturno – Piazza Vittorio Emanuele Orlando – Via Giovanni Pacini – Limite (ex sede) della strada ferrata PA/TP – Delimitazione ovest impianti ferroviari delle stazioni Lolli e Notarbartolo – Via G. Damiani Almejda – Via Piersanti Mattarella – Muro di cinta di Villa Trabia – Piazza Luigi Scalia – Via Giorgio Montisoro – Via Libertà – Piazza Francesco Crispi – Via delle Croci – Recinzione nord-ovest dell’Ucciardone – Piazza Carlo Giacchery – Via Cristoforo Colombo – Linea perpendicolare a Via Cristoforo Colomba condotta dal cancello (accesso nord) dell’area portuale al mare – Litorale (da detta linea all’asse prolungato di Via Filippo Patti) – Via Sampolo – Via Salvatore Puglisi – Via Andrea Cirrincione – Via Vincenzo Fuxa e suo prolungamento ideale al Muro di cinta del Parco della Favorita – Piazza Leoni – Vie dei Leoni – Viale Emilia – Via Empedocle Restivo – Via Marche – Viale delle Alpi – Via Daidone – Via Umberto Giordano – Via Notarbartolo ricadenti nella 8^ Circoscrizione.
Le violazioni saranno punite con la sanzione amministrativa pecuniaria da quattrocento a mille euro.

 

Coronavirus Italia, Boccia avverte: “Altre zone rosse? Rispondo così”

Francesco Boccia e le nuove zone rosse.

Il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie è intervenuto ai microfoni di “Oggi è un altro giorno”, in onda su Rai 1, per parlare della situazione in Italia in merito all’emergenza Coronavirus. “Non escludo che nei prossimi giorni ci possano essere altre Regioni in zona rossa. Il dibattito sul cenone di Natale in questo momento è surreale, semplicemente lunare. Calabria? Il piano Covid c’è – spiega Boccia -, il ministero della Salute si è espresso, il presidente Antonino Spirlì sa che stiamo lavorando sull’emergenza insieme. Stiamo collaborando con la Protezione civile, con le aziende ospedaliere, con il personale che non ha mai smesso anche in Calabria di lavorare“.

 

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