Archives Novembre 2020

Covid in Sicilia, polemica sui numeri del contagio: “Vogliamo la verità”

“Vogliamo la verità sui numeri del contagio in Sicilia”.

lo ha detto il responsabile nazionale della sicurezza della segreteria PD, il deputato Carmelo Miceli, che ha poi proseguito così: “Dopo che il Governo nazionale ha avocato la classificazione del livello dello stato di gravità di ogni regione sulla base dei dati forniti proprio dalle singole regioni, il presidente Nello Musumeci zittisca quell’irresponsabile di Gianfranco Miccichè che continua a dire “mai chiusure! e dimostri che i dati comunicati dalla Regione Siciliana sono veri e che il sistema di raccolta è attendibile. I siciliani hanno diritto a queste risposte così come, a questo punto, è indispensabile pubblicare i verbali delle sedute del Cts, così da escludere l’esistenza di eventuali divergenze tra le scelte di Musumeci e i consigli del Comitato tecnico”, ha concluso Carmelo Miceli.

 

Coronavirus, azienda farmaceutica di Catania dona 1.500 visiere alla Polizia di Stato

Un’azienda farmaceutica di Catania ha donato dispositivi di sicurezza alla Polizia di Stato.

Ben millecinquecento visiere trasparenti ad elevata protezione sono strati donate da Marco Mio, amministratore unico dell’azienda farmaceutica catanese “Ct Pharma s.r.l.” allo staff dell’ufficio Sanitario della polizia. presidi saranno utilizzati da poliziotti. Il Questore ha espresso in una nota “un sentito ringraziamento per la vicinanza e la sensibilità mostrata verso le donne e gli uomini della Polizia di Stato”,

Covid, appello contro povertà e per il lavoro: assessori di Palermo, Napoli e Perugia scrivono a Conte

Un appello contro la povertà e per nuove politiche del lavoro “a garanzia di quella fascia di popolazione che per i più disparati motivi, a causa della crisi sanitaria legata al Covid-19 rischia l’esclusione sociale e di fatto l’emarginazione” è quanto hanno rivolto oggi al Presidente Giuseppe Conte e a diversi ministri gli Assessori alle politiche sociali di Palermo, Napoli e Perugia.

“Siamo consci del fatto – scrivono, Giuseppe Mattina, Monica Buonanno ed Edi Cicchi – che nuove misure restrittive siano senza dubbio necessarie per contrastare la recrudescenza del virus nel nostro Paese. Tuttavia, riteniamo necessario portare alla vostra attenzione una riflessione più ampia sulle misure assunte nei confronti di quanti si trovano in uno stato di difficoltà sociale ed economica: parliamo di quella fascia di popolazione che per i più disparati motivi è a rischio di esclusione sociale, di quanti vivono ai margini, dei “nuovi poveri” che questa pandemia sta contribuendo a definire”.

Secondo i tre assessori comunali “è mutata la geografia del disagio socioeconomico, le fragilità già note sono diventate maggiormente complesse e accanto ad esse sono emerse nuove tipologie di povertà e di esclusione sociale conseguenti al calo delle forme di lavoro non tipizzate, alla riduzione quali-quantitativa dei consumi, alle condizioni di deprivazione materiale, all’aumento di disagio socio psicologico sanitario dovuto allo stato di isolamento” e sottolineano che “domani sarà già troppo tardi se non si riesce a ragionare in prospettiva, oltre la pandemia, per mettere al centro della politica misure contro il precariato e il lavoro nero e che permettano l’accesso al lavoro e alle cure di base anche alle situazioni più al margine, con un piano nazionale per rilanciare il mercato del lavoro e, al contempo, allinearci a tutti i Paesi europei civili con la misura universale del sostegno al reddito senza tralasciare il mantenimento e il consolidamento dei servizi di base e socio sanitari”.

Nella lettera indirizzata al presidente del consiglio e ai ministri, si chiede anche una “forte presa di posizione affinché anche il nostro Paese si possa dotare di una misura di sostegno alla povertà e al contempo di un piano straordinario per il lavoro e contro il precariato e il rafforzamento dell’impianto del reddito di cittadinanza, misura straordinariamente utile che ha sostenuto centinaia di migliaia di famiglie ma che deve essere migliorata, raffinata e ascritta nell’ambito del welfare generativo, ampliandola con preciso piano contro il precariato, lo sfruttamento e il lavoro nero con un set strutturato di servizi e misure per il lavoro dove si tenga conto che rafforzare il lavoro significa anche avere la capacità di sostenere le imprese ed in generale tutte le attività produttive”. Infine, Mattina, Buonanno e Cicchi pongono l’attenzione su come oggi “è fondamentale che la politica guardi non solo alle risposte immediate ma a quelle di medio-lungo periodo. Esperienze di cambiamento, di persone che stanno inventando opportunità, ce ne sono e sono importanti, ma rischiamo di limitarci a farne racconti che mettano queste mosche bianche sugli altari. Invece non servono altari o palcoscenici. Serve attivare un processo di comunità che attivi il cambiamento a partire da responsabilità politiche, che attivi e coordini i processi di legalità, movimento e sviluppo dei nostri territori”.

Paura a Vittoria, pullman travolto da un treno: nessun ferito

Questa mattina, un treno ha travolto un pullman che era fermo sulle rotaie per la chiusura delle sbarre del passaggio a livello.

E’ successo a Vittoria, in provincia di Ragusa, dichiarata zona rossa nei giorni scorsi a causa del Covid-19. L’incidente non ha provocato feriti. Secondo una prima ricostruzione, a causa dei controlli per l’istituzione della zona rossa, si è creata una lunga fila di automezzi in uscita dal paese che andavano lentamente. Il bus è rimasto chiuso tra le sbarre del passaggio a livello, con l’autista del treno che ha frenato senza riuscire ad evitare l’impatto.

Sull’autobus non vi erano studenti, perché le lezioni in presenza, per gli istituti superiori, sono sospese. Il treno non è uscito dai binari, ma ha sfondato la fiancata del mezzo. L’autista del pullman è sotto shock.

Coronavirus, atleti positivi a Palermo: chiuso il Palamangano

Chiude un’altra struttura nel capoluogo siciliano a causa del Coronavirus.

Dopo l’accertata positività al Covid-19 di alcuni atleti che svolgono attività nel PalaMangano, l’accesso al palazzetto dello sport in via Ugo Perricone Engel, è stato inibito a tutta l’utenza e al personale. È stata disposta la sanificazione della struttura. Lo comunica il comune di Palermo.

Covid, parla Musumeci: “Nuovo Dpcm? Il virus si combatte uniti”

“Ancora una volta il richiamo del presidente della Repubblica costituisce l’unica voce da seguire per superare steccati geografici e ideologici. Il confronto con il governo nazionale conferma la necessità di mantenere saldo il principio della leale collaborazione tra tutti i soggetti istituzionali coinvolti nella gestione della crisi”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci.

“In particolare abbiamo ribadito l’opportunità di poter valutare preventivamente il testo del nuovo Dpcm per comprendere meglio quali oneri verranno posti a carico delle Regioni. Siamo in linea con il criterio generale che vede l’adozione di misure omogenee per l’intero territorio nazionale, ma occorre comprendere da subito come aggiornare e rendere più evidenti i parametri per le chiusure localizzate e i margini di manovra che eventualmente verranno assegnati alle Regioni. Su questo la Sicilia ha fornito il proprio contributo di idee che mi auguro possa essere valutato positivamente”, ha proseguito.

“Se, infatti, come leggo da alcune indiscrezioni di stampa, spetterà alla Regione adottare misure contenitive, sarà fondamentale costruire un filtro di condivisione dei livelli di emergenza con i ministri della Salute, dell’Economia e dell’Interno per avere precise garanzie a sostegno dei territori in lockdown. Dobbiamo stare tutti dalla stessa parte per vincere la partita più difficile che la storia recente ha assegnato alla classe dirigente della nazione”, ha concluso.

Attività produttive: protocollo d’intesa tra Camera di Commercio e Suap per la semplificazione dei procedimenti amministrativi

Sarà portata in Giunta una proposta del capo Area dello Sviluppo Economico, condivisa dall’assessore al ramo, per la sottoscrizione di un protocollo d’intesa che mira alla semplificazione ed alla telematizzazione delle procedure tra la Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Palermo ed Enna e lo Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune di Palermo. In base a tale accordo, la CCIA di Palermo ed Enna rende disponibile al Comune di Palermo la possibilità di utilizzare l’applicativo SUAP – che si presenta come un servizio del portale impresainungiorno.gov.it – per l’esercizio delle proprie funzioni di Sportello Unico per le Attività Produttive limitatamente alla funzionalità “FrontOffice”. Il Comune di Palermo, da parte sua, si impegna a sensibilizzare l’utenza “alla predisposizione e invio delle pratiche tramite il front-office dell’applicativo Suap Camerale” e “alla chiusura dei procedimenti nei tempi previsti dalla norma”. Le attività di attuazione del protocollo saranno svolte per la Camera di Commercio da Infocamere e per il Comune di Palermo da Sispi S.p.A.
Il canone annuo dell’applicativo Suap che la Camera di Commercio renderà disponibile per il tramite di Infocamere ammonta a 18mila euro più IVA. L’intesa ha validità sino al 31 dicembre del 2022. “La Camera di Commercio di Palermo ed Enna – si legge nel documento – intende implementare l’utilizzo dell’applicativo SUAP con il Comune di Palermo per migliorare tempi e modalità del procedimento di avvio e modifica delle attività imprenditoriali e promuovere l’attuazione di misure di semplificazione amministrativa per il sistema impresa”.

Lo Sportello Unico per le Attività produttive (SUAP) è una iniziativa che coinvolge attivamente Camere di Commercio, Comuni e decine di Autorità competenti nell’erogazione di servizi standardizzati per l’avvio e l’esercizio delle attività di impresa. Il servizio offre un’infrastruttura tecnologica articolata, grazie alla quale le Imprese, o i loro intermediari, possono gestire tutte le vicende amministrative riguardanti la propria attività produttiva. La Camera di Commercio svolge il ruolo di supporto e coordinamento di tutte le attività telematiche relative allo Sportello Unico, e di interlocutore unico delle imprese, in nome e per conto di tutti gli Enti pubblici competenti nel rilascio di concessioni e autorizzazioni, come le Asi, le Arpa, i Vigili del Fuoco, le Sovrintendenze, etc”.

“Ancora una volta – dichiara il sindaco, Leoluca Orlandoil sistema Palermo si rafforza grazie ad una collaborazione e ad una sinergia fra soggetti diversi e ancora una volta questo avviene nel segno dell’innovazione e del ricorso alle nuove tecnologie.Da oggi il mondo dell’impresa a Palermo ha uno strumento in più per interloquire con le istituzioni e per agire in sicurezza e trasparenza“.

Dopo un lungo percorso tecnico e formale – afferma l’assessore alle Attività Economiche, Leopoldo Piampianosi conclude un accordo estremamente importante per le imprese esistenti e per chi vuole fare impresa a Palermo, perché da ora in poi ci sarà un solo interlocutore telematico, che integrerà in uno tutti i servizi necessari, fornendo un unico punto di accesso e verifica delle pratiche. In un momento particolarmente delicato come questo, anche per i rallentamenti fisiologici dell’attività amministrativa dovuti alle procedure di contrasto al Covid, questo nuovo canale sarà un valido sostegno al mondo produttivo della città“.

 

Migranti, nove sbarchi in poche ore a Lampedusa

Circa 460 i migranti arrivati a Lampedusa in nove sbarchi consecutivi nelle ultime ore, a partire dalla mezzanotte.

Alcune imbarcazioni state soccorse dalle motovedette della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza a poche miglia dall’Isola; altre sono riuscite ad approdare direttamente sulla terraferma. Tutti i migranti, dopo un primo controllo della temperatura corporea, sono stati portati all’hotspot di contrada Imbriacola dove si sfiorano ormai le mille presenze.

Palermo-Catania, Pellegrino verso il derby: “La mia sui rosanero. Ecco che match mi aspetto”

“Era ora che si tornasse a giocare il derby”.

Lo ha detto Maurizio Pellegrino. Il direttore dell’area tecnica del Catania, intervistato ai microfoni del ‘Corriere dello Sport’, si è espresso in vista del derby contro il Palermo, in programma lunedì 9 novembre allo Stadio “Renzo Barbera”. Di seguito, le sue dichiarazioni.

“Peccato soltanto che ciò stia avvenendo in terza serie e, purtroppo, in assenza di pubblico. Chi lo ha vissuto sa bene cosa significa questa sfida giocata al ‘Barbera’ o al Massimino. Purtroppo il periodo storico impone anche queste dolorose rinunce. In questo momento della stagione la posizione in classifica migliore, che comunque speriamo di mantenere fino al termine del campionato, conta poco. Sarebbe un errore arrivare a questa sfida con la convinzione di essere superiori. Ci sarà da lottare non poco, invece, perché il Palermo, al di là di un inizio di campionato difficile, è davvero una buona squadra. Purtroppo ha dovuto affrontare qualche disagio anche a causa del Covid: mi auguro di poter affrontare lunedì un avversario al completo”, ha spiegato.

COVID – “I quattro casi presenti nello staff sono rientrati e anche Reginaldo è guarito. Col Palermo sarà fra i convocati e come lui anche altri atleti saranno disponibili. Tutti eccezion fatta per Piccolo e, forse, Zanchi. Sarao, invece, è da valutare. La sosta forzata c’è venuta in aiuto. Detto che dopo le due sconfitte eravamo carichi come molle, è innegabile che si era accumulato anche un po’ di affaticamento. Il Catania non può fare a meno della difesa a tre? Dicono piuttosto che il Catania non può fare a meno di un organico al completo. Al di là dei problemi di Tonucci, a Bari erano in tanti a non stare bene. Compresi Claiton e Silvestri. Per fortuna Pellegrini, che può essere una valida alternativa dietro, sta tornando disponibile e ci darà una mano. Poi, per quanto abbiamo una certa identità, potremo anche difendere a quattro. Ma con i giocatori fisicamente a posto sarà tutta un’altra cosa”, ha concluso Pellegrino.

 

Caos click day per il “Bonus monopattino”: in tilt il sito del Ministero dell’Ambiente

Oggi è la giornata del click day per ottenere il tanto atteso “Bonus monopattino”, per un importo pari a 500 euro e comunque per il 60% del costo di monopattini, hoverboard e segway. Nonostante se ne parli già da tempo sembrerebbe che il sistema non si sia fatto trovare pronto per accogliere l’enorme mole di richieste che comunque era prevedibile che ci fosse. Infatti, da questa mattina il sito del Ministero dell’Ambiente è in tilt: “Alle ore 9, orario di avvio dell’iniziativa, si accede alla sala di attesa virtuale. Alle 9:30 a tutti gli utenti in sala di attesa verrà assegnato un posto in coda. Dalle ore 9:30 in poi tutti gli utenti che accedono all’applicazione web otterranno un posto in coda“, questo quanto specificato. Ma in realtà sembrerebbe non essere possibile nemmeno mettersi in coda e l’ingresso alla sala d’attesa virtuale non garantirebbe il rimborso o la generazione del bonus. Coloro che in passato hanno acquistato il mezzo o quelli che pensano di farlo entro il 31 dicembre possono avanzare la richiesta del bonus o del voucher, nel caso in cui non lo avessero ancora acquistato, tramite Spid e l’indicazione della fattura dell’acquisto, ma non è detto che oggi andrà in porto l’operazione.

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