Archives Novembre 2020

Palermo, bando per Natale 2020. Scadenza 15 novembre 2020

PALERMO – Il prossimo 15 novembre scadrà il termine di presentazione delle istanze relative al bando per l’organizzazione degli eventi culturali che nel periodo che va dal 18 dicembre 2020 al 6 Gennaio 2021 interesseranno tutto il territorio cittadino. Si invitano, pertanto, gli operatori culturali interessati a presentare una proposta culturale secondo gli obiettivi, le modalità e i criteri specificati nell’avviso pubblicato al seguente link: comune.palermo.it/noticext.php?cat=2&id=29380. Verranno predisposte otto graduatorie, una per ciascuna Circoscrizione, con i progetti ammessi dall’Amministrazione comunale. Qualora fossero disponibili maggiori risorse finanziarie si procederà allo scorrimento delle graduatorie privilegiando dapprima le iniziative valutate positivamente con il punteggio più alto, in caso di parità di punteggio si privilegerà la proposta pervenuta per prima. Le proposte, presentate, pena l’esclusione, dovranno pervenire entro e non oltre le ore 24.00 del 15 novembre 2020 secondo la seguente modalità:

– spedite all’Area della Cultura, Comune di Palermo, esclusivamente a mezzo PEC.

Pescherecci di Mazara del Vallo, Musumeci a Di Maio: “Un incontro con la Libia”

«Un incontro ufficiale con le autorità libiche per giungere all’auspicata positiva soluzione della vicenda». Lo ha chiesto il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, in una nota inviata al ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, in merito ai pescherecci di Mazara del Vallo – “Antartide” e “Medinea” – sequestrati il primo settembre a 35 miglia dalle coste di Bengasi.

Già lo scorso 11 settembre, Musumeci si era rivolto al presidente del Consiglio Conte per un suo intervento, ricevendo assicurazioni in tal senso dal premier. «Sono certo – ha scritto Musumeci – che anche lei condivida il mio stesso sentimento di profonda preoccupazione per la sorte dei diciotto membri dell’equipaggio fermati in Libia ormai da più di due mesi. La sollecitata attivazione di una delegazione, della quale ritengo di dovere fare parte sia come governatore della Regione di appartenenza dei pescatori, sia in qualità di presidente della Commissione intermediterranea d’Europa, potrà rappresentare un intervento concreto, per ribadire, con la massima fermezza, la volontà di ottenere l’immediato rilascio dei marittimi e dei pescherecci sequestrati».

Coronavirus, intesa tra Regione e Università sui medici specializzandi

Per la prima volta il percorso formativo e professionale dei medici specializzandi viene regolamentato grazie a un’intesa sottoscritta dalla Regione con le tre Università siciliane, sedi di facoltà di Medicina e chirurgia. L’accordo, approvato da una delibera del governo Musumeci, disciplina infatti le modalità di svolgimento della formazione per l’assunzione a tempo determinato dei medici specializzandi che, ormai, sono chiamati a pieno titolo ad affrontare le piccole e grandi emergenze sanitarie. Tra gli elementi di maggiore innovazione contenuti nel documento, il riconoscimento dell’esperienza professionale acquisita dagli specializzandi proprio durante l’emergenza Covid-19, con la possibilità di recupero del percorso formativo attraverso appositi piani integrativi e il recepimento delle norme di maggior favore, anche economiche, per consentire il prosieguo delle attività negli ospedali siciliani. La crisi innescata soprattutto dalla pandemia sta facendo emergere ulteriormente la mancanza di medici specialisti in ogni ambito, così la Sicilia – grazie alla fattiva collaborazione dei rettori degli atenei di Palermo, Catania e Messina – è corsa ai ripari velocizzando le procedure che consentono ai giovani professionisti di prestare servizio in corsia, mantenendo contemporaneamente gli standard formativi. I rettori siciliani hanno sottolineato l’importanza del percorso di specializzazione anche in relazione al livello di qualità formativa che devono possedere i nuovi contrattualizzati.

Esprimiamo soddisfazione – evidenzia il rettore dell’Università di Palermo, Fabrizio Micari per questo accordo tra Atenei e Regione. A maggiore ragione, in un momento come questo, drammaticamente segnato dalla pandemia, è fondamentale la collaborazione tra istituzioni per rafforzare e sostenere il sistema sanitario e per porre grande attenzione alla formazione dei nostri specializzandi, che contribuiranno con impegno e preparazione a tutelare la salute di tutti“.

Grazie a questa intesa – commenta il presidente della Regione Nello Musumecistiamo assicurando al nostro sistema sanitario un’iniezione di nuove energie professionali, tanto utili per fronteggiare meglio la pandemia. Ma c’è di più: superata l’emergenza Coronavirus, i giovani medici specializzandi, a partire dal penultimo anno di specializzazione, potranno fare accesso in corsia con più facilità. Ciò consentirà alla sanità siciliana di tenere stabilmente in considerazione queste professionalità e di evitare anche di disperdere altrove quel patrimonio di cervelli che si è formato nei nostri atenei“.

Prosegue – afferma il rettore Salvatore Cuzzocreal’intensa collaborazione tra la Regione Siciliana e l’università di Messina. Grazie alla sinergia con l’assessorato alla Salute, gli atenei siciliani sigleranno un accordo che permetterà di raggiungere ancora una volta importanti obiettivi. Con l’approvazione dell’intesa che regola le modalità di formazione e agevola l’accesso nei reparti degli specializzandi delle Università della nostra Regione saremo in grado di colmare la richiesta di un numero maggiore di medici in ogni settore ospedaliero. Una necessità che si è acuita a causa dell’emergenza che stiamo affrontando. Come sempre siamo pronti a dare il nostro apporto al territorio e lo facciamo consapevoli della qualità dei nostri specializzandi“.

L’Università di Catania – sottolinea il rettore Francesco Priolosi è mostrata subito disponibile a collaborare con la Regione Siciliana e in particolare con l’assessorato alla Salute, specie in questo momento di grande difficoltà per la Sicilia e il Paese. In questo modo, i nostri giovani medici possono mettersi a disposizione e fornire un contributo fattivo nella lotta al Covid-19, come già fanno tanti nostri colleghi medici impegnati in prima linea, che desidero sempre ringraziare. L’accordo raggiunto permette, inoltre, a tutti loro di proseguire la propria formazione sul campo e di entrare subito in contatto con il sistema sanitario“.

Illuminazione: riaccesi 150 punti luce in zona Castelforte, manutenzione programmata in viale Regione Siciliana

Un intervento di manutenzione urgente sulla cabina di pubblica illuminazione e oltre 150 punti luce riaccesi nella zona compresa fra via Castelforte e viale dell’Olimpo. Intanto, si è concluso il primo step di un’attività mirata su viale Regione Siciliana: oltre quaranta punti riaccesi tra interventi specifici di riparazione, sostituzione di armature guaste o ricollocazione di quelle mancanti. Sono alcune delle lavorazioni in cui, in questi giorni, sono impegnati gli operatori di AMG Energia Spa.

Tornano in funzione la cabina di pubblica illuminazione e oltre 150 punti luce nella zona di via Castelforte e di viale dell’Olimpo, tra Mondello e lo Zen2. Un grave guasto ad un dispositivo ha spento, per un giorno, la cabina denominata “Olimpo”. E’ stato avviato un intervento di manutenzione urgente, che ha reso necessaria la sostituzione delle unità regolatrici che alimentano i punti luce. Intervento concluso con esito positivo e la riattivazione di oltre 150 punti luce. Ultimato anche il primo step dell’intervento di manutenzione ordinaria ad ampio raggio che AMG Energia sta eseguendo lungo viale Regione Siciliana nel tratto compreso fra lo svincolo di via Pitrè e quello di via Belgio. L’intervento è già stato completato nella corsia lato mare e adesso verrà avviato in quella lato monte.

“Sono attività di riparazione che vanno necessariamente eseguite di giorno e che hanno richiesto un’apposita programmazione in considerazione delle difficoltà di esecuzione, per gli elevati flussi di traffico che caratterizzano la strada – spiega il presidente di AMG Energia, Mario Butera – Proprio per questa ragione si stanno svolgendo con il supporto della polizia municipale, che ringrazio per la collaborazione. Si tratta di attività di routine, che vengono programmate e ripetute con cadenza ciclica, importanti per una strada ad elevata percorrenza come viale Regione Siciliana”. Intanto altri interventi di riparazione sono in corso in varie zone della città. Operatori di AMG Energia al lavoro per la riaccensione di circa 160 punti luce nella zona compresa tra via Acireale, via Modica, via Assoro, a Borgo Nuovo, per un guasto ingente su entrambi i circuiti che alimentano gli impianti di illuminazione. Interventi in corso anche nella zona di via Perpignano per la riparazione di un circuito e la riaccensione di circa 80 punti luce, nella zona di via Palmerino-via Maria Santissima Mediatrice e per la riparazione di guasti circoscritti tra via degli Emiri e via Giarrusso, alla Zisa, e in via Rosina Muzio Salvo nella zona di Borgo Vecchio.

Covid-19: firmato il nuovo Dpcm. L’Italia divisa in zone di rischio. Ecco le misure nazionali

Il nuovo Dpcm entrerà in vigore dal 5 novembre fino al 3 dicembre.

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte ha firmato poco prima della mezzanotte il testo del nuovo Dpcm che prevede nuove norme per limitare la diffusione del contagio da Covid-19. L’Italia si divide in tre zone di rischio (Verde, Rossa e Arancione), determinate dai 20 parametri elencati nel testo. Tra le poche limature apportate, ci sono quelle sui parrucchieri che restano aperti anche nei territori che rientrano nelle zone “rosse”.

LE MISURE NAZIONALI

Coprifuoco: Dalle 22 fino alle 5 del mattino si potrà circolare solo per motivi di salute, lavoro o altre urgenze, da documentare tramite autocertificazione. Trasporto pubblico locale, su gomma e su rotaia: tutti i mezzi torneranno a una capienza massima del 50%. Chiusi i musei e stop ai centri commerciali nei weekend.

Scuola e concorsi – Didattica a distanza al 100% alle superiori. Nelle scuole elementari e medie, la mascherina diventa obbligatoria anche al banco, “salvo che per i bambini di età inferiore ai sei anni e per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili” si legge nel testo. Stop allo svolgimento delle prove preselettive e scritte dei concorsi pubblici e privati e degli esami di abilitazione alle professioni, “a esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati sia effettuata esclusivamente su basi curriculari o in modalità telematica”.

REGIONI A RISCHIO ALTO (arancioni) – Oltre alle misure nazionali, serrata di bar e ristoranti e il divieto di “ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici e privati in un comune diverso da quello di residenza” salvo esigenze di lavoro, studio, salute e necessità. Si potranno accompagnare i ragazzi a scuola.

REGIONI A RISCHIO MASSIMO (rosse) – Lockdown, simile a quello di marzo. Verranno chiusi i negozi al dettaglio, tranne alimentari, farmacie, edicole, e anche i mercati di generi non alimentari. Divieto di “ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori, nonché all’interno dei medesimi, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute”. Si potrà rientrare nel proprio Comune di domicilio o residenza e accompagnare i propri figli a scuola. Si potranno fare passeggiate in prossimità della propria abitazione, nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di mascherina. Continuerà la didattica in presenza per la scuola dell’infanzia, elementare e prima media.

BOLLETTINO SICILIA del 3 novembre 2020: in Sicilia 55 ricoveri in più, 292 guariti.

Sono 55 i pazienti ricoverati per Coronavirus a fronte dei complessivi 1048 soggetti positivi rilevati così come riportato dal bollettino quotidiano del Ministero della Salute. Il dato dei ricoveri comprende anche le terapie intensive che, nello specifico, oggi vede un incremento di 8 pazienti. Il dato dei guariti è pari a 292 persone. Quattordici (14) i decessi. I tamponi processati sono stati 8015.
Questo il report dei contagi nelle province: 21 Agrigento, 96 Caltanissetta, 299 Catania, 7 Enna, 80 Messina, 258 Palermo, 83 Ragusa, 71 Siracusa, 133 Trapani.

Vecchio Palermo, arrestati Salvatore e Walter Tuttolomondo: i dettagli

Arrestati Salvatore e Walter Tuttolomondo.

A loro carico – come ricostruito grazie a intercettazioni telefoniche -, sono emersi gravi illeciti nell’acquisizione e nella successiva gestione del Palermo. “Secondo quanto emerso dalle indagini i coinvolti – scrive l’odierna edizione del Giornale di Sicilia -, grazie alla collaborazione di professionisti e di persone di fiducia, hanno saldato debiti fiscali attraverso crediti inesistenti, per 1,4 milioni di euro, hanno effettuato false comunicazioni alla Covisoc sul pagamento degli stipendi ai dipendenti e sul versamento delle imposte, hanno effettuato pagamenti non autorizzati dal Tribunale di Palermo per oltre 200.000 euro a favore di professionisti danneggiando gli altri creditori. Ma non solo: gli indagati sono accusati di aver trasferito 341.600 euro dal conto corrente della società calcistica a favore di una società a loro riconducibile priva di operatività, giustificando l’operazione come anticipo del compenso per un incarico di consulenza inesistente e avrebbero impiegato questa somma in altre attività economiche”.

I due fratelli che dovevano salvare il vecchio Palermo – poi miseramente fallito – sono stati arrestati. Tanti i reati che gli sono stati contestati dalla Procura della Repubblica: bancarotta fraudolenta, indebita compensazione di imposte con crediti inesistenti, autoriciclaggio e reimpiego di denaro, falso e ostacolo alle funzioni della Commissione di vigilanza sulle società di calcio (Covisoc) della Fgic.

Con la stessa ordinanza, i finanzieri del comando provinciale di Palermo e del Nucleo speciale polizia valutaria di Roma hanno eseguito una misura cautelare anche nei confronti di Roberto Bergamo, Tiziano Gabriele e Antonio Atria, per loro è stata disposta la misura dell’obbligo giornaliero di presentazione alla polizia giudiziaria e alla misura interdittiva del divieto di esercitare imprese, uffici direttivi di persone giuridiche o professioni per la durata di un anno.

 

Coronavirus, nuovo Dpcm di Conte: coprifuoco alle 22, limitazioni per ristoro e commercio. Possibili lockdown regionali

In arrivo il nuovo Dpcm del premier Conte.

Da giovedì 5 novembre non si potrà uscire di casa dopo le 22.00 se non per ragioni lavorative o di salute, stop a didattica in presenza per le scuole secondarie e sospesi i concorsi, nuove limitazioni per ristorazione e commercio: queste alcune delle novità nel nuovo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.

Questo è quanto si può leggere, come riporta “La Gazzetta dello Sport”, nella bozza del nuovo Dpcm che il premier Conte sta per firmare.

COPRIFUOCO – “Dalle ore 22.00 alle ore 5.00 sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È in ogni caso fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche, per tutto l’arco della giornata, di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi“.
SCUOLA E CONCORSI – E’ stata decisa la sospensione dello svolgimento delle prove preselettive e scritte delle procedure concorsuali pubbliche e private e di quelle di abilitazione all’esercizio delle professioni, a esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati sia effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero in modalità telematica. Le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica in modo che il 100 per cento delle attività sia svolta tramite il ricorso alla didattica digitale integrata”. L’attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione e per i servizi educativi per l’infanzia continua a svolgersi in presenza, con uso obbligatorio di dispostivi di protezione delle vie respiratorie salvo che per i bambini di età inferiore ai sei anni e per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina“.
COMMERCIO, BAR E RISTORANTI – “Nelle giornate festive e prefestive sono chiuse le medie e grandi strutture di vendita, nonché gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati. Le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite dalle ore 5.00 fino alle 18.00; il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi; dopo le ore 18,00 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico; resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati; resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze“.
REGIONI – “Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus Covid-19 sono individuate le Regioni o parti di esse che si collocano in uno “scenario di tipo 3” e con un livello di rischio “alto”. Con ordinanza adottata dal Ministro della salute d’intesa con il presidente della Regione interessata, può essere prevista, in relazione a specifiche parti del territorio regionale ed in ragione del rischio epidemiologico accertato, l’esenzione dall’applicazione di una o più delle misure restrittive. Il Ministro della salute, con frequenza almeno settimanale, provvede con ordinanza all’aggiornamento del relativo elenco ai Le ordinanze di cui ai commi precedenti sono efficaci per un periodo minimo di 15 giorni e comunque non oltre la data di efficacia del presente decreto. Nelle Regioni ivi individuate sono applicate le seguenti misure di contenimento: a) è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. Sono comunque consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti in cui la stessa è consentita. E’ consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza; b) È vietato ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune. c) sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale a condizione che vengano rispettai i protocolli o le linee guida diretti a prevenire o contenere il contagio. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Restano comunque aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro“.

 

Coronavirus Sicilia, il bollettino del 3 novembre 2020: 1.048 i nuovi casi, la situazione a Palermo

Sono 1.048 i nuovi casi di positività al Coronavirus emersi nelle ultime 24 ore in Sicilia, ventiquattro in più rispetto alla giornata di ieri ma per la terza volta di fila l’Isola supera quota mille.

8.015 i tamponi processati. Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a martedì 3 novembre 2020. Al momento gli attuali positivi nell’Isola sono 16.806, 1.072 sono le persone ricoverate con sintomi in ospedale (+47), di cui 150 in terapia intensiva (+8 rispetto a ieri), per un totale di cinquantacinque nuovi ricoveri. 15.584 sono le persone in isolamento domiciliare. Salgono a 7.569 i guariti, ma ci sono quattordici vittime in più. Il totale sale a 550.
Catania e Palermo le città in cui si registra l’incremento maggiore rispettivamente con 299 e 258 nuovi casi. Poi,133 a Trapani, 96 a Caltanissetta, 83 a Ragusa, 80 a Messina, 71 a Siracusa, 21 ad Agrigento e 7 ad Enna.

 

Reddito cittadinanza, al via i progetti di utilità per 1.700 percettori

PALERMO – Pronti a partire i primi progetti di utilità collettiva che coinvolgono i percettori del reddito di cittadinanza. Si inizierà con circa 1.700 persone che saranno impegnate nelle attività organizzate dal Comune e dalle sue partecipate per sei mesi, ma a questi si aggiungeranno altri, con progetti organizzati da altri enti pubblici o da enti privati non-profit. È stata approvato oggi in Giunta l’atto di indirizzo relativo ai Progetti Utili alla Collettività, che potranno riguardare gli ambiti del sociale, delle attività culturali e artistiche, la tutela dell’ambientale, tutela dei beni comuni e altre attività di interesse collettivo. Visto l’alto numero di persone percettori del Reddito (a Palermo le persone potenzialmente coinvolte possono essere oltre 12.000) la Giunta ha deciso di offrire anche ad enti del terzo settore la possibilità di avviare progetti e in tal senso sarà pubblicato nei prossimi giorni uno specifico avviso. Nel frattempo, altri enti pubblici, fra cui ad esempio, l’Istituto Sperimentale Zootecnico per la Sicilia, hanno manifestato l’interesse a questo tipo di attività. L’avviso rivolto agli enti non profit ricorda che, così come per il Comune e gli altri enti pubblici, le attività non possono in alcun modo essere assimilabili nè convertibili in rapporti di lavoro subordinato o parasubordinato o autonomo, trattandosi di attività – contemplate nello specifico del Patto per il Lavoro o del Patto per l’Inclusione Sociale – che il beneficiario del Reddito di cittadinanza è tenuto a prestare, e che, pertanto, non danno luogo ad alcun ulteriore diritto. I progetti saranno strutturati in coerenza con le competenze professionali e personali del beneficiario, con quelle acquisite anche in altri contesti. Sono esclusi dalla partecipazione ai PUC i beneficiari minori di 18 anni; i componenti del nucleo familiare non conteggiati in scala di equivalenza (detenuti, ricoverati in strutture residenziali a totale carico dello Stato o di altra Pubblica Amministrazione, ecc.); le persone in condizioni di salute che non permettono il lavoro (ad esempio in alcuni casi, la gravidanza). La programmazione prevede un numero di ore settimanali non inferiori a 8 e aumentabili fino a 16 ore complessive. La programmazione delle ore settimanali può essere sviluppata su uno o più giorni della settimana o su uno o più periodi del mese.
Per quanto riguarda i soggetti che possono presentare progetti in cui coinvolgere i percettori del RdC, questi possono essere Scuole, Consorzi ed Aziende Speciali (Partecipate), Ambiti territoriali, Servizi territoriali coinvolti nella rete del Reddito di Cittadinanza, Enti del Terzo Cooperative sociali, nonché altri Enti pubblici o privati senza finalità di lucro, con personalità giuridica riconosciuta, con documentata esperienza nel settore del sostegno delle relazioni familiari, dei servizi socio-educativi, di aggregazione e accompagnamento di minori con rischio di disagio scolastico e di emarginazione sociale, o di messa in atto di comportamenti devianti e, comunque, ciascun soggetto giuridico in possesso dei requisiti necessari.
I primi progetti a partire saranno quelli già predisposti dal Comune di Palermo, che coinvolgono circa 1.700 persone nell’area del verde, della scuola, dei servizi demografici e del decoro, nei mercati e al canile. In particolare 10 persone saranno coinvolte all’Ufficio di Stato civile, circa cento nell’area della scuola sia in attività di supporto agli studenti sia in attività di gestione della sicurezza. 320 saranno le persone coinvolte da RAP in attività di supporto alla raccolta differenziata e nelle attività di pulizia e decoro e infine circa 6000 collaboreranno con l’area del verde. Infine il SUAP ha previsto il coinvolgimento di circa 460 persone in progetti di supporto alle attività e per la sicurezza dei mercati rionali e generali, mentre il settore del benessere animale prevede di coinvolgere 20 persone nelle attività del canile.
Tutti questi progetti avranno una durata di almeno 6 mesi, con un impegno settimanale per ciascuna persona compreso fra 8 e 16 ore e saranno attività di restituzione alla collettività che non rappresenterà in nessun di rapporto di lavoro e nemmeno lo potrà diventare.

Per il sindaco Leoluca Orlando, “si tratta di un piano articolato per mettere a frutto le energie di migliaia di persone che in questo ultimo anno sono state beneficiarie di un contributo importante da parte dello Stato e quindi della collettività. Finalmente, alla fine di un percorso che purtroppo richiede tanti, forse troppi passaggi burocratici, si avviano questi progetti, che permetteranno a tutta la nostra comunità di beneficiare in termini di servizi, decoro, pulizia e sicurezza. La conferma del fatto che il Reddito di cittadinanza può avere una valenza di civiltà ed utilità, ben oltre il supporto ai diretti beneficiari, purché sia ben organizzato e gestito“.
L’assessore Giuseppe Mattina, sottolinea che “in questi mesi i nostri uffici hanno lavorato, nonostante le tante difficoltà operative legate al Covid, per giungere ad avere quanti più progetti possibili pronti, nel momento in cui da parte dello Stato e dei Centri per l’impiego fosse stato completato l’iter. Ci auguriamo che anche da parte degli enti del terzo settore venga ora una risposta massiccia, perché siano sempre più i posti disponibili“.

Coronavirus, ordine dei medici: “La seconda ondata rischia di diventare uno tsunami”

Parla Filippo Anelli, presidente della Federazione degli Ordini dei medici italiani.

“La preoccupazione dei medici è che questa seconda ondata non sia una mareggiata, ma uno tsunami che potrebbe travolgere il sistema sanitario. Per questo chiediamo al Governo misure più aggressive. Il problema oggi riguarda la tenuta del sistema sanitario, perché l’occupazione progressiva dei posti da parte di malati Covid riduce via via la possibilità di garantire cure agli altri ammalati”, ha dichiarato il presidente della Federazione degli Ordini dei medici italiani

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