Archives Ottobre 2020

Cinisi, ok al progetto per la spiaggia di Magaggiari

Sedici anni: tanto ci è voluto per portare a termine la messa in sicurezza della spiaggia di Magaggiari a Cinisi, nel Palermitano.

L’inversione di tendenza l’ha data l’Ufficio contro il dissesto idrogeologico guidato da Nello Musumeci, presidente della Regione Siciliana, con la veloce definizione delle procedure di aggiudicazione da parte della Struttura che è diretta da Maurizio Croce. A eseguire le indagini tecniche utili alla progettazione esecutiva sarà un raggruppamento temporaneo di professionisti guidato dall’ingegnere Maurizio Vella di Canicattì, grazie ad un ribasso del 38,7 per cento e per un importo di circa novantamila euro.

Diverse le cause del fenomeno franoso in esame e, tra queste, la natura del terreno, l’inadeguata regimentazione delle acque e l’azione degli agenti atmosferici. Tra le soluzioni progettuali il consolidamento dell’ammasso roccioso e la realizzazione di un sistema più efficiente per il drenaggio delle acque. Saranno altresì collocate barre passive e si procederà con il rivestimento delle pareti con rete metallica, oltre a un sistema di chiodatura a doppia torsione nelle aree con minore pendenza.

Si chiude in questo modo una vicenda nata nel lontano 2004, con i primi eventi franosi ai quali seguirono quelli della primavera del 2005 , sino a quelli più recenti, ma non meno dannosi, registratisi tra il 2017 e il 2018. Una spiaggia, quella di Magaggiari, tra le più suggestive dell’Isola e meta turistica rinomata ma che ha dovuto più volte subire, a salvaguardia della pubblica incolumità, provvedimenti di chiusura per il crollo di massi dalla scogliera sovrastante e varie ordinanze comunali di divieto di accesso e transito nella parte che si trova sotto il costone, tra la Scalidda e il lido Park Florio, in un’area estesa circa 260 metri.

Bonus Sicilia: anomalia di Tim, click day rinviato

Il “click day” del Bonus Sicilia per la concessione di contributi a fondo perduto alle microimprese dell’Isola, previsto per stamane a partire dalle ore 9, è stato rinviato a giovedì prossimo. Lo spostamento, deciso nella notte, è dovuto a “un’anomalia della piattaforma in gestione Tim”, così come la stessa società fornitrice del servizio scrive in una nota diretta alla Regione Siciliana e nella quale chiede “la sospensione della procedura con riattivazione a 72 ore“. Lo dichiarano i dirigenti generali dell’Arit e delle Attività produttive della Regione Siciliana, Vincenzo Falgares e Carmelo Frittitta. Dal canto suo, l’assessore alle Attività produttive, Mimmo Turano si dice “rammaricato del disguido tecnico comunicato dalla Tim e si scusa con le imprese interessate. La Regione è cliente e non erogatrice di servizi“.
Ho dato mandato all’Ufficio legale della Regione di verificare se esistono le condizioni per procedere con la rescissione del contratto nei confronti della TIM Spa e con la richiesta di risarcimento danni in merito al rinvio del “click day” del Bonus Sicilia per la concessione di contributi a fondo perduto alle microimprese dell’Isola. Previsto per stamane (5 ottobre ndr) alle ore 9, l’avvio delle operazioni è stato spostato a giovedì mattina a seguito della richiesta della Tim che ha riscontrato “un’anomalia della piattaforma, chiedendo, quindi, la sospensione della procedura con riattivazione a 72 ore. Si tratta di un danno di immagine della stessa azienda e nei confronti dell’amministrazione regionale, ma soprattutto per le decine di migliaia di imprese che, costrette a fermarsi in piena pandemia, dovranno attendere ancora per ottenere le risorse stanziate dal governo Musumeci. Ho già chiesto una relazione dettagliata sull’accaduto ai dirigenti generali regionali dell’Arit e delle Attività produttive, anche per accertare eventuali responsabilità interne. Chi ha sbagliato è giusto che paghi. Nel frattempo, spero che la Tim Spa voglia scusarsi con il suo cliente Regione anche se si è già assunta la responsabilità dell’anomalia riscontrata, in nottata, sulla piattaforma”, ha detto Nello Musumeci.

Contrasto alla ludopatia, finanziati trenta progetti in Sicilia

Pubblicata la graduatoria definitiva per il finanziamento di progetti in materia di prevenzione e contrasto della ludopatia e delle solitudini involontarie in particolare nella persona anziana. A darne notizia l’assessore regionale alle Politiche sociali, Antonio Scavone. Ad accedere ai contributi le organizzazioni di volontariato, le associazioni di promozione sociale singole o in partenariato con sede operativa all’interno del territorio regionale purchè iscritte negli appositi registri della regione siciliana. Gli interventi ammessi a finanziamento sono quelli che prevedono lo svolgimento di una o più attività tra quelle ricomprese nell’articolo 5 del codice del terzo settore. Tra i criteri di premialità, l’assessorato aveva inserito la partecipazione al progetto di enti pubblici, il coinvolgimento attivo e partecipativo dei volontari coinvolti nell’iniziativa, la presenza all’interno del progetto di caratteristiche di innovazione sociale ovvero attività che soddisfino bisogni sociali e che allo stesso tempo creino nuove relazioni e nuove collaborazioni. Centomila euro la misura massima concessa per i progetti relativi alle solitudini involontarie: ne sono stati finanziati 14. Mentre 50 mila per quelli rivolti al contrasto della ludopatia: 16 gli ammessi a finanziamento, a queste risorse il soggetto attuatore dell’iniziativa dovrà aggiungere a titolo di cofinanziamento almeno il 20 per cento.

«Si tratta delle nuove emergenze sociali – afferma il componente del governo Musumeci – per le quali, attraverso i progetti finanziati, prevediamo la messa in campo di iniziative e percorsi di coinvolgimento partecipato che accompagnino i soggetti interessati a superare il disagio. In particolare, un milione verrà destinato a prevenire le solitudini involontarie e 600 mila euro al contrasto della ludopatia. Più specificatamente queste attività riguardano tra le altre – ha aggiunto Scavone – le prestazioni socio-sanitarie, le attività culturali di interesse sociale con finalità educative, l’organizzazione e gestione di attività turistiche di interesse sociale, culturale e religioso, i servizi finalizzati all’inserimento o al reinserimento lavorativo, la riqualificazione di beni pubblici inutilizzati o di beni confiscati alla criminalità organizzata».

 

Calciomercato Palermo, oggi il gong finale: i rosa non sono ancora al top e Boscaglia aspetta rinforzi

Roberto Boscaglia chiede rinforzi.

Preso atto delle mancanze e delle lacune di questa squadra – che ha steccato la prima di campionato contro il Teramo -, il tecnico originario di Gela si aspetta almeno altre due-tre pedine che possano andare a completare l’organico. D’altra parte, nella lista da presentare alla Lega compaiono ancora ben quattro slot libere. Attualmente, il reparto più in deficit è senza ombra di dubbio il centrocampo, dove i rosa hanno solamente quattro elementi. Tra questi, Malaury Martin appare decisamente indietro nelle gerarchie e Jérémie Broh non è ancora in condizione, come ammesso dallo stesso allenatore in conferenza stampa.

Fondamentale, in tal senso, la situazione di Gregorio Luperini, con il Trapani ormai prossimo all’esclusione dal campionato – dopo non essersi presentato a Catanzaro -, lo svincolo del centrocampista classe ’95 è sempre più vicino. Da rinforzare anche l’attacco, dove il duo amministrativo composto da Rinaldo Sagramola e Renzo Castagnini hanno seguito in passato Piccolo della Cremonese, che in questi giorni ha ratificato la risoluzione del contratto col club grigiorosso. Tuttavia, la pista che porta al capoluogo siciliano non sembrerebbe essere molto concreta.

Nel frattempo, ieri “il Palermo ieri è rimasto a guardare e forse il rinvio della partita non è stato proprio un male. I rosa non sono ancora al top per ammissione di Boscaglia e della società, giocare due partite in tre giorni sarebbe stato problematico. Oggi si chiude il mercato. Non ci aspettiamo botti, ma almeno due rinforzi sì. Se non arrivano, qualcuno dovrà spiegarlo a Boscaglia”, scrive l’odierna edizione del ‘Giornale di Sicilia’.

 

Calciomercato Palermo, ultime ore per completare la rosa: si monitora Luperini. Terzino e attaccante…

Ultime ore per capire, ultime ore per provare a inserire gli innesti per rendere il Palermo più completo e competitivo”.

Apre così l’odierna edizione de ‘La Gazzetta dello Sport’, che punta i fari in casa Palermo, dove Roberto Boscaglia chiede e aspetta nuovi rinforzi soprattutto a centrocampo e in attacco. In conferenza stampa, alla vigilia della gara contro il Potenza – rinviata causa Covid-19 -, il tecnico originario di Gela non ha nascosto di aspettarsi almeno altre due-tre pedine che possano andare a completare e rinforzare un organico non ancora al top. D’altra parte, nella lista da presentare alla Lega compaiono ancora ben quattro slot libere.
Il reparto sicuramente più in deficit è il centrocampo, con il duo amministrativo Sagramola-Castagnini particolarmente attendi alla situazione di Gregorio Luperini. “Il centrocampista del Trapani è legato a doppio filo alla situazione della società granata che nei prossimi giorni andrà incontro alla radiazione. Non appena il provvedimento sarà esecutivo il giocatore potrà risultare svincolato. A quel punto il Palermo potrà tentare l’affondo e la situazione dovrebbe andare a favore del club rosanero perché pare che il giocatore abbia già espresso il suo gradimento al trasferimento alla corte di Boscaglia”.

Resta aperto anche il discorso sull’attaccante che alla fine molto probabilmente non arriverà, “anche se è giusto fare qualche considerazione riguardo a infortuni, squalifiche ed eventuali indisponibilità per positivi al Covid e che potrebbero spiazzare durante l’annata. Un altro attaccante potrebbe far comodo”. L’altro tema pressante è quello del terzino destro. A tal proposito ieri Masimiliano Doda, non sarebbe stato utilizzabile nella gara contro i lucani di Mario Somma, stesso discorso per Andrea Accardi: entrambi alle prese con un piccolo problema fisico. Ragion per cui “un laterale destro è nella lista dei desideri di Boscaglia, anche perché Somma verrà impiegato quasi sempre da centrale difensivo nel suo ruolo naturale. Fino a questa sera c’è il tempo per reperirne uno, anche se alla fine la scelta potrebbe ricadere anche su uno svincolato, quindi, per questo motivo non c’è fretta di chiudere entro oggi”, scrive il quotidiano.

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Coronavirus: Villafrati di nuovo “zona rossa”. L’ordinanza firmata da Musumeci

C’è una nuova “zona rossa” in Sicilia: è a Villafrati, nel Palermitano. L’ha istituita, ieri sera, il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, con un’apposita ordinanza firmata, dopo aver sentito il sindaco, peraltro positivo al Coronavirus e ricoverato in ospedale. Il provvedimento, che entrerà in vigore alle 14 di oggi (5 ottobre), si è reso necessario per evitare il diffondersi del contagio del Covid-19, dopo che gli uffici dell’Asp hanno segnalato la presenza di un cluster che al momento conta ottanta persone. Villafrati – che era già stato “zona rossa” per oltre un mese durante l’ondata di Covid-19 nella scorsa primavera – si aggiunge alle altre quattro aree attualmente off limits, tutte sedi della Missione di Speranza e Carità di Biagio Conte a #Palermo.
Fino alla mezzanotte del 12 ottobre, dunque, nel territorio comunale di Villafrati ci sarà il divieto di circolare a piedi o con qualsiasi mezzo pubblico o privato, a eccezione degli spostamenti per: recarsi al lavoro; per l’acquisto e/o il consumo di generi alimentari e per l’acquisto di beni di prima necessità; per ragioni di natura sanitaria o per appuntamento presso studi professionali. In buona sostanza, è vietata ogni attività ricreativa e passeggiare o stazionare nelle aree pubbliche (strade, piazze, ville e parchi) allo scopo di evitare ogni assembramento e contatto tra persone estranee e non conviventi. Gli esercizi commerciali (quali bar, rosticcerie, pollerie, paninerie e similari) dovranno garantire l’accesso a solo una persona per volta e sempre con l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale. È comunque consentito l’asporto e la vendita al domicilio. Sono vietati i banchetti e le feste, pubbliche e private di qualunque tipo, che comportino la presenza contemporanea di più di sei persone. Ogni esercizio commerciale dovrà chiudere alle ore 21; è consentito fino alle ore 23 per ristoranti e pizzerie, ai cui titolari compete in ogni caso il rigoroso controllo sul rispetto delle Linee guida sul distanziamento e il divieto di sedere allo stesso tavolo quando si è più di sei persone. La partecipazione a funzioni religiose è contingentata di secondo un apposito Protocollo che verrà condiviso tra il Comune di Villafrati e gli eventuali richiedenti. Il divieto di circolazione con qualsiasi mezzo nel territorio comunale si applica anche alle persone in transito e non residenti nel Comune.
È una misura di primo contenimento – sottolinea il governatore Musumeci – concordata con l’amministrazione comunale e resa obbligatoria per evitare la diffusione incontrollata del virus. Troppi positivi in pochi giorni dimostrano che, evidentemente, non sono state adottate le minime precauzioni richieste. Possiamo prevedere le regole più rigide e le sanzioni più elevate, ma è necessario il buon senso da parte di ognuno di noi, che mi pare, invece, stia mancando. Per questo motivo, rinnovo l’invito a tutti i cittadini a usare la mascherina, anche all’aperto, se non ci sono le distanze minime e, soprattutto, a evitare gli assembramenti. Solo così possiamo limitare i contagi. Un appello, infine, ai prefetti dell’Isola, affinché diano disposizioni più ferree alle forze dell’ordine in tema di controlli. La Sicilia, che pur dal punto di vista sanitario è preparata a un’eventuale impennata di ricoveri, non può permettersi un nuovo lockdown”.

Palermo, il Covid blocca l’esordio in casa dei rosanero: l’attesa per il ritorno al ‘Barbera’ si prolunga

Il Palermo sperava di poter ritrovare il «Barbera», ma dovrà attendere ancora una settimana”.

Apre così l’edizione odierna del ‘Giornale di Sicilia’, che punta i riflettori sulla seconda gara di campionato dei rosanero, rinviata a data da destinarsi a causa del Coronavirus. Nella giornata di ieri, infatti, il Potenza ha comunicato di aver rilevato due positività al Covid-19, in seguito ai tamponi effettuati in data 2/10/2020. Una notizia che ha allarmato la Basilicata, tanto che qualche ora più tardi l’azienda sanitaria locale (ASL) ha disposto il divieto di spostamenti con mezzi di trasporto pubblici, bloccando così la partenza della squadra di Somma, che ha chiesto e ottenuto il rinvio del match.

In casi normali, il regolamento della Serie C prevede la facoltà di chiedere uno spostamento delle gare con almeno quattro casi di positività al Covid-19 all’interno della stessa squadra. Il Potenza, pur avendo solo due soggetti positivi, si è però trovato costretto a non partire per cause di forza maggiore, dato che l’isolamento a cui è stato sottoposto l’intero gruppo ha reso impossibile il viaggio verso Palermo”.

Il club ha seguito le indicazioni dell’Asp regionale, predisponendo l’isolamento e tamponi per tutti i componenti della squadra, quarantena obbligatoria per i due contagiati, in attesa di capire quando poter recuperare la sfida. Tuttavia, non sarà una data semplice da individuare, “visti i nove turni infrasettimanali già presenti nel calendario della stagione”. L’attesa per il ritorno tra le mura amiche dello Stadio ‘Renzo Barbera’, dunque, si prolunga. L’ultima sfida interna è datata 1° marzo, Palermo -Nola, mentre la prossima si disputerà contro l’Avellino tra sette giorni.

 

Palermo, Boscaglia non ci sta: chiesti rinforzi a centrocampo e in attacco. Sagramola e Castagnini…

Roberto Boscaglia chiede rinforzi.

Preso atto delle mancanze e delle lacune di questa squadra – che ha steccato la prima di campionato contro il Teramo -, il tecnico originario di Gela si aspetta almeno altre due-tre pedine che possano andare a completare l’organico. D’altra parte, nella lista da presentare alla Lega compaiono ancora ben quattro slot libere. Attualmente, il reparto più in deficit è senza ombra di dubbio il centrocampo “dove i rosa hanno solamente quattro elementi. Tra questi, Martin appare decisamente indietro nelle gerarchie e Broh non è ancora in condizione, come ammesso dallo stesso Boscaglia”, scrive il ‘Giornale di Sicilia’.

Da rinforzare anche l’attacco, dove “Sagramola e Castagnini hanno seguito in passato Piccolo della Cremonese, che giusto ieri ha ratificato la risoluzione del contratto col club grigiorosso – scrive il noto quotidiano -. Da svincolato, il fantasista può accasarsi dove preferisce, ma la pista che porta al capoluogo siciliano non sembrerebbe essere più concreta come qualche tempo fa”. Sta di fatto che, domani si conclude ufficialmente la sessione estiva di mercato ma anche in attacco, Boscaglia si attende forze fresche.

Ragion per cui, in viale del Fante, si continua a tenere sotto osservazione la situazione di Trapani, con l’ormai probabile svincolo di Gregorio Luperini. Da un lato si attende la decisione del collegio arbitrale – attesa tra lunedì e martedì -, dall’altro, il club granata potrebbe essere escluso dal campionato di Serie C. Nella giornata di ieri, Daniele Di Donato, dopo un’attenta e sincera riflessione, ha deciso di rinunciare alla proposta di Pellino e presentare le dimissioni. Con tutta probabilità, dunque, la prima squadra costretta a saltare la gara contro il Catanzaro, dovendo così rinunciare al prosieguo della stagione come da regolamento.

 

 

 

Palermo-Potenza, ora è ufficiale: rinviata la gara del “Barbera”. Il comunicato

Palermo-Potenza è stata rinviata.

La notizia era nell’aria, ora è ufficiale: a seguito dei due casi di positività al Coronavirus rilevati in casa Potenza e il conseguente divieto di viaggio posto dall’azienda sanitaria locale al club, la Lega Pro ha deciso di rinviare il match del “Renzo Barbera” nonostante il regolamento della Serie C dica che si può chiedere il rinvio della partita “nell’eventualità in cui ci siano nello stesso periodo 4 casi di positività al Covid-19 in una squadra”.

Di seguito, il comunicato diramato pochi istanti fa sul sito della Lega Pro.

“Preso atto della comunicazione del Servizio Sanitario Regionale Basilicata – Dipartimento di Prevenzione Collettiva della Salute Umana, U.O.C. Igiene, Epidemiologia e Sanità Pubblica di Potenza del 03/10/2020, attraverso la quale viene disposto, “per motivi di sanità pubblica, trattandosi di attività agonistica di squadra professionistica”, rilevata la positività mediante tampone rino-faringeo molecolare di due componenti del gruppo squadra della società Potenza Calcio S.r.l, il “divieto di spostamenti con mezzi di trasporto pubblici” e il “divieto di riunione ed assembramenti, quindi anche di sedute di allenamento che prevedano la presenza di più atleti”, vista l’impossibilità di posticipare a lunedì 5 ottobre p.v. la gara in oggetto a causa della programmazione del turno infrasettimanale previsto per il 7 ottobre p.v. di cui al Com. Uff. n. 3 Div del 18 settembre 2020, la Lega dispone che la gara Palermo-Potenza, in programma DOMENICA 4 OTTOBRE 2020, Stadio “Renzo Barbera”, Palermo, venga rinviata a data da destinarsi”.

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Covid-19 alla Missione Speranza e Carità: un solo positivo dopo secondo round di test. Restano 37 positivi al Covid-Hotel e 30 degenti

Da quando si è manifestata l’emergenza che ha portato alla dichiarazione della Zona Rossa, sono stati in totale 67 gli ospiti delle diverse sedi della missione che sono stati allontanati dalla stessa: 37 asintomatici trasferiti presso l’Hotel Covid e 30 sintomatici trasferiti presso strutture ospedaliere.

Un solo positivo al Covid-19 all’interno della Missione di Speranza e Carità di via Decollati fondata da Biagio Conte, al termine del secondo step dei controlli disposti dopo la dichiarazione della stessa come “Zona Rossa” da parte del Presidente della Regione. Questo l’esito dei tamponi rapidi e molecolari effettuati negli ultimi giorni dall’ASP, che procederà a partire da domani ad un ulteriore serie di test, con il metodo del tampone molecolare, rivolti a tutti gli ospiti della Missione. All’interno della Missione operano i mediatori culturali della Croce Rossa e del Comune e l’Amministrazione cittadina continua la fornitura dei beni essenziali e del cibo per garantire minori contatti possibili con l’esterno. All’interno di via Decollati, la sede della Missione che aveva mostrato maggiori criticità, sono rimaste attualmente 151 persone, compresi i volontari e i missionari, suddivise in gruppi compresi fra 20 e 30 in spazi che sono stati sanificati. La ASP si è occupata della sanificazione dei locali, della rimozione dei rifiuti e dell’assistenza specialistica a tutte le persone presenti nella struttura, in particolare di quelle più fragili con disabilità psichica o con dipendenze patologiche. I mediatori hanno inoltre collaborato con le Forze dell’ordine impegnate all’esterno della struttura per garantire il rispetto delle misure restrittive decise dalla Regione. Tutte le attività svolte da ASP, Comune, Croce Rossa e Questura per i diversi aspetti legati all’emergenza sanitaria sono state svolte in costante contatto con la Prefettura. Per quanto riguarda gli ospiti della Missione che si erano allontanati prima della dichiarazione della Zona Rossa, circa 50, fra tutti quelli che hanno chiesto di fare ritorno o sono stati rintracciati solo uno è risultato positivo ed è stato accompagnato al Covid-Hotel, mentre gli altri, non potendo entrare nella zona rossa, sono stati ospitati in una struttura comunale dopo aver

“In una situazione di oggettiva difficoltà – sottolinea il Direttore generale del’Azienda sanitaria provinciale di Palermo, Daniela Faraoni l’Asp ha garantito una presenza costante assicurando anche servizi che esulano dalle proprie strette competenze. Le operazioni sono particolarmente complesse, anche per la fragilità di alcuni ospiti presenti nelle Missione”.

Per il sindaco Leoluca Orlando, “una importante e significativa collaborazione e sinergia fra tutte le Istituzioni coinvolte ha permesso e sta permettendo di affrontare quella che probabilmente era apparsa nelle prime ore un’emergenza più grave di quanto si è poi mostrata nella realtà. Per fortuna la situazione è rimasta sotto controllo, pur nelle tante difficoltà che si sono riscontrate nella gestione di una struttura che per sua natura e per la sua missione inclusiva ha al proprio interno persone con fragilità diverse e a volte complesse. Desidero esprimere un personale ringraziamento oltre la formalità istituzionale a tutte le persone che al di là del proprio ruolo e della propria professione hanno mostrato di comprendere e far propria l’umanità dell’impegno della Missione di Biagio Conte“.

Dopo i tamponi rapidi effettuati nella struttura di via Decollati ed in quella di Villa Florio, l’Asp sta sottoponendo a tampone rapido anche gli ospiti delle comunità di via Archirafi e via Garibaldi.

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