Archives Maggio 2020

Coronavirus, dalla Guinea a Palermo: Jaime sta meglio, ora parla e mangia

“Mio marito Jaime non si muove ancora, ma parla e mangia, la sua situazione migliora di giorno in giorno, è molto grato a tutti per quello che è stato fatto per lui. Spera di potere ringraziare di persona quanti lo hanno aiutato”. Così Chiara Beninati, moglie di Jesus Jaime Mba Obono, informatico di 49 anni, cittadino italiano, originario della Guinea Equatoriale, prelevato lo scorso 6 maggio dall’ospedale di Malabo con un volo dell’Aeronautica militare, grazie all’intervento della Farnesina e al ministero della Difesa, dopo che era stato ricoverato in gravi condizioni per aver contratto il Coronavirus.

Jesus Jaime dal 7 maggio è ricoverato in terapia intensiva presso l’Ospedale “Cervello” di Palermo. “Le condizioni del paziente sono molto migliorate. Deve ancora recuperare pienamente la motilità agli arti e sta facendo anche fisioterapia. Respira bene, in maniera autonoma”, lo ha detto il direttore della terapia intensiva dell’ospedale, Baldo Renda.

Fase 2, movida Palermo: proseguono i controlli, multe per oltre 15 mila euro

Sono proseguiti anche nel weekend i controlli nella ‘movida’ palermitana da parte della polizia municipale di Palermo. E un locale in via Zoppo di Gangi è stato chiuso. All’arrivo degli agenti, il locale era affollato e tutti, compresi i gestori, non osservavano le prescritte misure di prevenzione e non indossavano alcun dispositivo di protezione. Alla contestazione delle irregolarità sono seguiti momenti di tensione. Il locale è stato chiuso e posto sotto sequestro cautelativo; ai titolari elevate sanzioni pecuniarie, oltre alla chiusura di 5 giorni.

Ma non solo; in via Carducci, ad un venditore ambulante senza autorizzazione sono stati sequestrati lotti di mascherine prive di confezioni, etichettatura ed istruzioni in italiano. Elevate sanzioni per oltre 7 mila euro. Il gestore di un locale è stato multato per circa 8 mila euro per esercizio irregolare dell’attività di somministrazione e vendita di alimenti e bevande, senza la prescritta autorizzazione sanitaria.

Raccolta differenziata, aumentano i Comuni virtuosi in Sicilia

Un Comune siciliano su tre ha raggiunto, nel 2019, la soglia del 65 per cento di raccolta differenziata, così come richiesto dall’Ue. Ai 133 enti locali virtuosi si aggiunge un centinaio di enti locali, stabilmente sopra il 50 per cento, che viaggiano verso gli obiettivi di legge.

Da quando si è insediato il governo Musumeci continua a migliorare quindi il trend del riciclo dei rifiuti in Sicilia.

Secondo i dati aggiornati alla fine del 2019, pubblicati sul sito del dipartimento Acqua e rifiuti, la media regionale è stata del 40,19 per cento. Continuano a crescere i Comuni virtuosi (sopra il 65 per cento): nel 2017 erano in 31; nel 2018 sono saliti a 79; nel 2019 sono diventati 133 stando agli ultimi aggiornamenti.Restano, invece, una quarantina gli enti sotto il 30 per cento, che presentano criticità, con le grandi città che continuano ad arrancare: Messina ha chiuso il 2019 al 23,2 per cento, ma negli ultimi mesi ha viaggiato verso il 30 per cento; a Catania, ferma all’11,6 per cento, si attende a breve la decisione sulla riproposizione della gara che consentirà di rilanciarsi; mentre Palermo, nell’ultima parte dello scorso anno, ha superato leggermente il 20 per cento, mantenendosi, tuttavia, su forti conferimenti in discarica. La bassa media delle tre grandi città (18 per cento) influisce negativamente su quella siciliana, portandola dal 50 al 40 per cento.Tra le province è Ragusa a guidare con una media annua del 59,6 per cento, seguita da Trapani al 57,4, Enna al 52,8 e Agrigento al 52,4.

È Longi, in provincia di Messina, il Comune più riciclone, seguito dagli agrigentini Villafranca Sicula e Calamonaci. Gli uffici diretti da Salvo Cocina continuano a sollecitare i Comuni e intervengono, costantemente, per superare le emergenze, richiedendo anche l’aggiornamento dei dati mancanti dell’ultimo periodo dell’anno. Ma il quadro appare, ormai, ben delineato.

«Regione e Comuni – dice l’assessore regionale all’Energia e servizi di pubblica utilità, Alberto Pieroboncontinuano a lavorare in sinergia e in un clima di grande collaborazione. È il momento di intensificare gli sforzi per accompagnare questa crescita progressiva e costante della differenziata, con una pianificazione attenta alle esigenze dei territori. Ho chiesto alle Srr di relazionare ogni quindici giorni su eventuali criticità e problemi riscontrati nell’attività di controllo e programmazione, per consentirci di intervenire subito ed evitare inceppi e rallentamenti».

Fase 2: a Modica nasce software per monitorare spiagge

È stato creato dalla società Orango di Modica il software Lidolido. Si tratta di un sistema di raccolta, condivisione e registrazione di informazioni relative al numero di persone presenti negli stabilimenti balneari e nelle spiagge libere. Le informazioni sui lidi saranno visibili in tempo reale dai cittadini via web, in modo tale da scoraggiare coloro che vorrebbero andare in una spiaggia già troppo affollata.

Coronavirus, il bollettino in Italia del 24 maggio: 229.858 casi positivi, 32.785 i decessi

Il Dipartimento di Protezione Civile, come di consueto, ha emesso alle ore 18:00 il bollettino ufficiale sulla situazione della diffusione e del contagio del coronavirus nel nostro Paese. Questi i dati reali aggiornati ad oggi, domenica 24 maggio 2020.

Attualmente positivi: 56.594

Deceduti: 32.785 (+50, +0,2%)

Dimessi/Guariti: 140.479 (+1.639, +1,2%)

Ricoverati in Terapia Intensiva: 553 (-19, -3,3%)

Tamponi: 3.447.012 (+55.824)

Totale casi: 229.858 (+531, +0,2%)

Coronavirus, il bollettino in Sicilia del 24 maggio: 2 nuovi contagi, calano ancora i ricoveri

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 15 di oggi, in merito all’emergenza #Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale. Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 133.249 (+1.336 rispetto a ieri), su 117.242 persone: di queste sono risultate positive 3.423 (+2), mentre attualmente sono ancora contagiate 1.453 (-59), 1.701 sono guarite (+61) e 269 decedute (0). Degli attuali 1.453 positivi, 100 pazienti (-4) sono ricoverati – di cui 9 in terapia intensiva (0) – mentre 1.353 (-55) sono in isolamento domiciliare.

Governo nazionale e Comuni. Orlando: “Conte non reggerà la bancarotta enti locali”

Non c’è Governo che possa reggere alla bancarotta dei Comuni e all’interruzione dei servizi ai cittadini, alle famiglie e alle imprese che ne deriverebbero. Se il Governo nazionale proseguirà nella strada intrapresa, si assumerà le conseguenze politiche e sociali delle proprie scelte e sancirà il proprio suicidio, con una “auto-spallata”“, lo ha dichiarato il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando.

Da settimane i sindaci, tutti i sindaci di tutte le parti politiche continuano a ripetere che il rischio di bancarotta collettiva è sempre più alto ed imminente, ma la risposta è stata una lunga lista di provvedimenti parziali, dilatori ed insufficienti. C’è di fondo il problema di quello che appare un tentativo di delegittimazione istituzionale della figura dei sindaci che si vorrebbe ridotti al ruolo di passacarte di provvedimenti adottati altrove, non concordati, spesso contraddittori. Occorre un urgentissimo cambio di rotta, con provvedimenti immediati del Governo nazionale di cui solo il Presidente del Consiglio può e deve farsi garante e al quale, proprio per questo, abbiamo chiesto un incontro urgente con i Sindaci delle città metropolitane“, aggiunge il sindaco.

Chiediamo innanzitutto una serie di provvedimenti a costo zero per lo Stato, ma che da subito darebbero possibilità di manovra alle amministrazioni comunali: sia ripristinato il potere di ordinanza, che corrisponde alla possibilità che i sindaci esercitino le proprie prerogative; siano aboliti i vincoli del patto di stabilità che rallentano o bloccano del tutto la spesa delle somme già disponibili; siano modificati i parametri dei fondi di accantonamento e per l’utilizzo degli avanzi di amministrazione. A questi provvedimenti, che, lo ripeto, sono del tutto a costo zero, andranno necessariamente aggiunti quelli per il sostegno economico, soprattutto per compensare le fortissime perdite erariali che tutti i Comuni stanno subendo per il taglio di Tosap, Tari, Imposta di soggiorno e certamente anche per le addizionali IRAP e Irpef“.

Torno infine a chiedere un rifinanziamento pur modesto degli interventi per l’assistenza alimentare e di prima necessità. Le somme stanziate si sono esaurite in poche settimane, segno della violenta crisi sociale in atto, e non c’è più tempo da perdere, in attesa che si superino lungaggini e perplessità sull’effettivo avvio del Reddito di emergenza.La situazione è drammatica ma ancora non irreversibile. Spetta al Governo nazionale e al Presidente del Consiglio fare le scelte necessarie per garantire la tenuta istituzionale e quella democratica del paese, di cui i Comuni sono il terminale nelle comunità locali”, conclude il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando.

Controlli Movida-Covid. Sanzioni per oltre 15.000 euro, chiusure e sequestri a Palermo

Una lunga e a tratti tesa operazione di controllo ha portato alla chiusura di un locale in via Zoppo di Gangi, nella zona di via Dante. All’arrivo degli agenti il locale era pieno di avventori e tutti, compresi i gestori, non osservavano le prescritte misure di prevenzione e non indossavano alcun dispositivo di protezione.

Dopo quelli di venerdì, che avevano viste le pattuglie della Polizia Municipale impegnate nei controlli interforze con Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia di Stato, sono proseguite le attività di controllo sulle attività della cosiddetta Movida e sul rispetto delle norme di prevenzione del contagio da Covid-19.

Il locale è stato chiuso e posto sotto sequestro cautelativo, con l’applicazione, oltre alle sanzioni pecuniarie per i titolari, della sanzione accessoria della chiusura di 5 giorni. Alla contestazione delle irregolarità sono seguiti dei momenti di tensione che hanno richiesto l’intervento di supporto di tre pattuglie della Polizia di Stato, al cui arrivo è stata ristabilita la calma. Ad un venditore ambulante privo di autorizzazione sono stati dei lotti di mascherine prive di confezioni, etichettatura ed istruzioni in italiano.

Altri due interventi sono stati effettuati i via Carducci. Al gestore di un locale è stata elevate multe per circa 8.000 euro in quanto esercitava in modo irregolare l’attività di somministrazione e vendita di alimenti e bevande, senza la prescritta autorizzazione sanitaria. Complessivamente sono state elevate sanzioni per oltre 7.000 euro
Alla Polizia municipale ed a tutte le forze dell’ordine va il mio ringraziamento ed apprezzamento per un lavoro spesso difficile, ma mai come oggi fondamentale per la tutela della salute di tutti.”

Proprio ieri la Giunta Comunale ha varato un pacchetto di iniziative a supporto del commercio e del settore della ristorazione – ha detto il Sindaco – ma in ogni caso non è accettabile che alcuni operino nella più totale assenza di misure di sicurezza e persino senza rispettare le norme igienico-sanitarie di base”.

 

Fase 2, da domani ripartono ambulatori specialistici e visite in Sicilia

Da domani, lunedì 25 maggio, ripartiranno “in sicurezza” gli ospedali siciliani, con la riapertura di ambulatori e strutture fin qui rimasti chiusi ai pazienti, se non per casi urgenti e gravi.

L’assessorato regionale alla Salute ha inviato una circolare a tutte le strutture sanitarie con le indicazioni e le procedure da seguire. Nel dettaglio, come riportato dal ‘Giornale di Sicilia’, potranno ripartire subito in ospedali e nelle Asp le prestazioni ambulatoriali, visite ed esami, con prescrizione medica contrassegnata con la lettera D (differibile).

Per le prescrizioni P (programmabili) si dovrà aspettare per altre cinque settimane. Si dovrà inoltre dare precedenza ai pazienti con malattie croniche o rare e si chiede di rinviare di un mese gli interventi chirurgici ambulatoriali differibili. Inoltre, i pazienti potranno accedere nella struttura solo 15 minuti prima dell’appuntamento, indossando sempre la mascherina. I pazienti fragili dovranno accedere ad ambienti dedicati per evitare contatti con altri malati.

 

Ramadan, il messaggio del sindaco di Palermo Leoluca Orlando per la festa di Eid al-fitr

In occasione della festa di Eid al-fitr, che segna la fine del mese sacro del Ramadan, il sindaco Leoluca Orlando ha indirizzato alla comunità islamica della città un messaggio che si riporta di seguito.

“Con la celebrazione di eid-al-fitr termina oggi il mese sacro del Ramadan.È un momento importante per tutta la comunità dei fedeli musulmani e quindi anche per la ricca e vitale comunità islamica di Palermo.E’ come sempre un momento insieme di festa, riflessione e comunione anche se le misure di prevenzione del contagio hanno impedito a molti di noi di essere presenti.Ai tanti palermitani di fede musulmana rivolgo un sentito ringraziamento per aver confermato, anche in questo ultimo mese che è coinciso con il difficile periodo dell’emergenza, il loro forte legame con la città e la comunità tutta, il loro amore per Palermo; segno ancora una volta di quanto ogni singola tessera sia un componente essenziale del mosaico di Palermo e di come la nostra realtà sia unità perché riconosce tutti e ciascuno come suoi cittadini”.

La comunità musulmana palermitana si è riunita stamattina, come di consueto per la fine del Ramadan, oltre che nelle moschee anche al Foro Italico dove era stata predisposta l’accoglienza dei fedeli e lo svolgimento della preghiera secondo le prescrizioni di sicurezza legate alla prevenzione del contagio.

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