Palermo, concessione stadio: emendamenti, modifiche e punti chiave del nuovo testo della convenzione. I dettagli

Grandi manovre.

L’amministrazione comunale, congiuntamente a tutti i suoi apparati, lavora alacremente al fine di trovare il definitivo punto di convergenza con il Palermo del binomio Mirri-Di Piazza relativamente alla concessione di utilizzo dello stadio “Renzo Barbera”. Nel corso della seduta odierna del consiglio comunale, le modifiche da apportare al testo della convenzione stilata dal Settore Risorse Immobiliari sono tra i principali temi all’ordine del giorno.  Oggetto di discussione una serie di emendamenti volti a integrare e perfezionare la bozza originaria del testo su alcuni punti specifici e focali del documento.

CANONE – Al netto dell’insindacabilità dei criteri alla base della taratura del canone di locazione adottati dalla Commissione Tecnica di Valutazione, in ragione di una serie di fattori contingenti e dirimenti, l’amministrazione comunale ha conferito alla stessa Commissione la possibilità di rivisitare l’importo inizialmente stabilito, pari a 341.150 euro al fine di riequilibrare esigenze e visioni divergenti nella fattispecie. Una serie di interlocuzioni tra gli stati generali del club rosanero ed i profili istituzionali preposti alla gestione della vicenda, tra cui il capo di gabinetto del Sindaco Orlando, Sergio Pollicita, hanno suggerito la necessità di stringere i tempi nell’auspicio di trovare una soluzione che soddisfi entrambe le parti coinvolte nella delicata vicenda. Prodigi di equilibrismo diplomatico, volti a tutelare gli interessi della pubblica amministrazione cittadina e la società espressione della principale squadra di calcio che rappresenta il capoluogo siciliano. Il tutto in virtù dei risvolti dalla grande rilevanza sociale che il calcio incarna, per la città di Palermo e su scala nazionale, con il chiaro intento di scongiurare il rischio di incorrere in criticità di ogni sorta in prossimità dei termini fissati per il completamento dell’iter procedurale di iscrizione al campionato di Serie C. Da qui la decisione di percorrere la strada degli emendamenti da discutere, votare e possibilmente approvare in consiglio comunale. Tra i principali fattori che legittimano una riduzione del canone di locazione iniziale, l’impossibilità da parte del nuovo Palermo di utilizzare attualmente alcune aree dell’impianto, tuttora occupate dalla curatela fallimentare della vecchia proprietà, oltre alle misure cautelative e restrittive legate alla pandemia da Covid-19 che fisiologicamente impediscono al club di usufruire dell’utilizzo dello stadio nella sua totalità. Condizioni di mercato, pertinenza su gestione ed uso degli impianti pubblicitari, fatturato attuale della società, dimensione economica e categoria di appartenenza. Tutti elementi che sono alla base del primo emendamento che assegna piena autonomia alla Commissione Tecnica di Valutazione la facoltà di mutare l’entità del canone di locazione annuale stabilita in origine.

MANUTENZIONE STADIO –  Altra questione oggetto di emendamento e modifiche in seno al testo della convenzione è quella inerente la ripartizione degli oneri di manutenzione dell’impianto. Fatto salvo il principio, civilistico e legislativo, che assegna la gestione ed il carico della manutenzione ordinaria al concessionario ( il Palermo) e quella straordinaria al Comune, le correzioni apportate aspirano a chiarire pertinenza e gestione di alcune situazioni specifiche e contingenti. Un esempio classico sono le torri faro dell’impianto: il Palermo sarebbe chiamato a sostituire le lampade delle stesse in caso di necessità, ma un eventuale intervento di sostituzione o riparazione strutturale, in quanto manutenzione straordinaria, sarebbe a carico dell’amministrazione comunale. L’emendamento in materia stabilisce inoltre che nel caso in cui l’impianto necessitasse di interventi celeri di manutenzione straordinaria per rispondere alle normative vigenti sul piano federale ed il Palermo se ne accollasse l’onere per motivi di opportunità legati a tempistiche e scadenze da rispettare, questo implicherebbe una congrua compensazione da applicare tramite la riduzione del canone concessorio.
Queste le proposte di emendamento della maggioranza che modificheranno in modo sostanziale la bozza originaria del testo della convenzione e che verranno vagliate adesso dai consiglieri schierati all’opposizione. Domani, giovedì 23 luglio, potrebbe essere una giornata decisiva ai fini della definitiva delibera ed approvazione del documento che sancirebbe la concessione di utilizzo dello stadio “Renzo Barbera” al Palermo di Hera Hora per i prossimi sei anni.

SPONSORIZZAZIONE –  Anche in merito al capitolo sponsorizzazione c’è una proposta di emendamentoche affronta con dovizia di particolari la questione sotto il profilo normativo. Al culmine di uno studio approfondito, l’amministrazione comunale ha appurato che anche questa costituirebbe una strada percorribile che genererebbe reciproci vantaggi alle parti in causa. L’articolo legislativo relativo al divieto delle sponsorizzazioni da parte delle pubbliche amministrazioni è stato abrogato a far data dal 1 gennaio 2020, tra l’altro, nel regolamento relativo alle attività sportive è presente un articolo che norma specificatamente la questione. Ragion per cui sussiste la possibilità concreta che il Comune possa ricorrere anche a questo tipo di criterio al fine di ridurre l’entità del canone concessorio a carico del club rosanero, sfruttando a sua volta il ritorno di visibilità ed immagine per la città, in termini sociali e turistici, derivante da un contratto di sponsorizzazione con un club professionistico proiettato verso il ritorno nel calcio che conta.

PUBBLICITA’ – Gestione ed utilizzo degli impianti pubblicitari attigui e contigui allo stadio costituiscono  aspetti estremamente complessi e spinosi da definire in sede di convenzione. L’esistenza di un contenzioso, dopo il sopralluogo della Polizia Municipale di qualche mese fa in cui gli impianti pubblicitari installati al Barbera sono stati reputati abusivi, complica sensibilmente la definizione della questione. La società ha presentato un ricorso amministrativo ma non ha ancora ricevuto riscontro, il Comune non ha facoltà di sanatoria dell’impianto da questo punto di vista ma può concedere il diritto di gestione ed uso degli spazi pubblicitari allo stadio nel massimo rispetto delle norme vigenti in materia. Tutti i manufatti presenti in ogni area consentita della struttura dovrebbero essere regolarizzati dal proprietario della stessa e poi utilizzati dal concessionario previa richiesta di autorizzazione alla SUAP. Un nodo focale da sciogliere per entrambe le parti in causa, il poter capitalizzare al meglio la gestione degli spazi pubblicitari costituisce una variabile dal notevole peso specifico nella dimensione economica di una società professionistica.

 

Palermo, concessione stadio: passo verso la svolta? L’emendamento che modifica la convenzione e le novità sul canone…

stadio- palermo

La strada verso la definitiva fumata bianca pare essere tracciata.

La partita tra l’amministrazione comunale del capoluogo siciliano ed il nuovo Palermo di Hera Hora è di fatto ancora aperta. Tuttavia, le distanze tra le parti, di matrice concettuale e sostanziale, in merito all’annosa questione relativa alla concessione d’uso dello stadio “Renzo Barbera” al club rosanero sembrano progressivamente ridursi. Principale oggetto del contendere l’ammontare del canone di locazione stagionale dell’impianto stabilito nell’ambito del testo di una convenzione della durata di sei anni tra Comune e Palermo Football Club. Una cifra pari a 341.150 euro, frutto di una formula matematica basata sul rapporto tra valore patrimoniale attribuito alla struttura (9 milioni di euro) e relativi coefficienti reddituali producibili dalle singole aree contigue all’impianto. Canone ritenuto incongruo e iniquo dagli stati generali del Palermo, in virtù dell’attuale dimensione economica di una società in fase di start-up e prossima a disputare il campionato di Serie C dopo i primi confortanti passi mossi nell’universo del dilettantismo. Querelle che si è trascinata per diverse settimane, generando interesse mediatico e schermaglie di natura politica in seno alle diverse anime presenti in Consiglio Comunale.

Un tema di grande interesse collettivo, con connotazioni sociali e umane, unitamente a quelle meramente sportive, che ha generato diverse correnti di pensiero tra gli esponenti del tessuto istituzionale cittadino, nonché perplessità ed apprensione da parte di tutti coloro che amano i colori rosanero. La contesa mediatica tra le parti a fare da sfondo ad una questione spinosa e delicata, ricca di sfaccettature ed a forte rischio di strumentalizzazioni di ogni sorta.

Il Palermo a fare da spettatore interessato alla diatriba sorta sul tema tra i vari schieramenti politici in seno al Consiglio Comunale, ma al contempo parte in causa attiva ed operosa, nell’auspicio di venire a capo di una vicenda la cui risoluzione costituiva condizione imprescindibile al fine di completare l’iter procedurale di iscrizione al prossimo campionato di Serie C. I confronti, informali ed ufficiali, tra vertici dirigenziali del club e i comparti comunali preposti alla stipula del testo della convenzione, le opzioni alternative tenute vive dall’amministratore delegato rosanero, Rinaldo Sagramola, per scongiurare il rischio di giungere impreparati al termine del 29 luglio stabilito dalla Commissione Criteri Infrastrutturali della Figc, ovvero senza la ratifica della disponibilità di uno stadio omologato in cui disputare le gare casalinghe del Palermo nella stagione 2020-2021.

La tensione, al netto delle dichiarazioni di prassi, che cresceva in modo esponenziale e direttamente proporzionale al trascorrere dei giorni. Quindi la presa di posizione perentoria del sindaco, Leoluca Orlando, pronto a farsi carico della questione, gettando le basi per risolverla personalmente, nel caso in cui gli organi preposti all’interno dell’amministrazione non fossero riusciti nell’intento. Le varie ipotesi al vaglio delle parti per riuscire a ridurre e rimodulare il canone, commisurandolo a dimensione economica e sportiva attuale del club,  trovando quindi il definitivo punto di convergenza.

Le dimissioni rassegnate dall’Assessore al Bilancio, Roberto D’Agostino, la conferenza dei capigruppo consiliari tenutasi lo scorso 17 luglio, con la partecipazione in videoconferenza di Rinaldo Sagramola e del patron Dario Mirri, nonché del capo di gabinetto del sindaco, Sergio Pollicita, per un primo tentativo di disgelo sulla vicenda. La richiesta da parte dei consiglieri inserire il capitolo convenzione all’ordine del giorno nel corso della seduta programmata per il 21 luglio, con il must della partecipazione del primo cittadino, Leoluca Orlando, congiuntamente alle altre questioni prioritarie, relative al recente alluvione che ha colpito il capoluogo siciliano ed all’emergenza cimiteri.  Il Palermo che esplicita, tramite l’invio di una mail alla vicepresidenza del Consiglio Comunale, dissenso e perplessità rispetto a criteri di valutazione e modalità di approccio dell’amministrazione in sede di analisi della questione. L’intervento del sindaco, nel cuore della seduta del Consiglio Comunale di ieri, in merito al tema concessione dello stadio è stato piuttosto esplicativo, volto a tracciare le possibili vie da percorrere in fretta al fine di trovare una soluzione che soddisfi tutte le parti in causa. La volontà dei consiglieri, ieri non ancora in possesso del documento integrato con tanto di emendamento che modifica il testo originario della convenzione. è stata quella di posticipare la discussione alla seduta in programma oggi, mercoledì 22 luglio. Un emendamento che costituisce formale integrazione e sostanziale variazione proprio in relazione alla materia del contendere, ovvero l’entità del canone di concessione per l’utilizzo dello stadio Renzo Barbera.

Secondo indiscrezioni raccolte dalla redazione di Mediagol.it, Il criterio prescelto e adottato dall’amministrazione comunale per ridurre l’importo del canone di locazione stabilito dalla Commissione Tecnica di Valutazione è quello della compensazione. Il Comune, in linea con le sue facoltà e competenze, interviene di fatto in modo perentorio e dirimente, riconoscendo al Palermo di Hera Hora una compensazione economica, subordinata alla realizzazione da parte del club rosanero di una serie di attività di oggettiva rilevanza sociale e solidale a sostegno del territorio. Il passaggio che attesta la modifica, forse determinante, che funge da preludio ad una svolta definitiva, viene inserito nel testo della convenzione proprio nel paragrafo relativo alla Commissione Tecnica di Valutazione che ha tarato il canone concessorio originario, pari a 341.150 euro stagionali. A fronte dell’impegno da parte del Palermo di spendersi in termini di organizzazione e realizzazione delle suddette attività sociali, con annessi consuntivi relazionali da parte del club rosanero e contestuali verifiche da parte dell’amministrazione del capoluogo siciliano, il Comune si impegna a ratificare un’intesa biennale con il sodalizio targato Mirri-Di Piazza, rinnovabile nell’arco della durata della convenzione, che implica la compensazione di una parte della quota dell’intero canone. Una percentuale la cui effettiva entità va ancora definita nel dettaglio. Così come andrà identificato, nel corso della prossima seduta del consiglio comunale, il comparto amministrativo preposto a verificare puntualità e valore delle attività svolte dal Palermo in ambito sociale, finalizzate a promuovere lo sport tra le categorie maggiormente vulnerabili e disagiate, nonché il rispetto degli accordi da parte della società di Viale del Fante.

Il club di proprietà Hera Hora, dal canto suo, dovrà stilare una relazione annuale al Consiglio Comunale, al fine di ragguagliare e circostanziare le iniziative svolte a consolidamento dell’intesa basata sull’istituto compensativo. Il Palermo Football club sarà chiamato a farsi carico del canone stabilito dalla Commissione Tecnica di Valutazione per intero qualora non dovesse rispettare termini e parametri dell’accordo e non potrà godere della compensazione in seguito allo svolgimento di attività non precedentemente concordate con l’organo di riferimento designato dal Comune.

Un emendamento che potrebbe ragionevolmente costituire uno step decisivo ai fini del raggiungimento di un’intesa definitiva che sancisca delibera, firma e ratifica della convenzione. Risolvendo così la questione stadio, vero e proprio nodo focale per il club rosanero in chiave di pianificazione futura sotto il profilo gestionale, strategico ed imprenditoriale.

 

Palermo, concessione “Renzo Barbera”: la scadenza incombe, domani il consiglio comunale. Il sindaco Orlando…

La scadenza incombe.

Più dentro che fuori, ma che il Palermo possa formalmente calcare il prato del ‘Barbera’ nella prossima stagione lo si saprà in questa settimana”. Apre così l’edizione odierna del ‘Giornale di Sicilia’, che fa il punto su quella che sembra essere una querelle infinita. Entro il prossimo 29 luglio il Palermo dovrà consegnare alla Commissione Criteri Infrastrutturali della Figc tutta la documentazione relativa allo stadio che ospiterà le partite casalinghe della compagine rosanero; documentazione necessaria per l’iscrizione al campionato di Serie C. L’accordo sulla convenzione, salvo rotture definitive con il Comune, verrà raggiunto con ogni probabilità già nelle prossime ore. Dunque, “i contatti avuti nelle scorse settimane con le amministrazioni di Marsala, Enna e Caltanissetta, di fatto, sono serviti per tenere aperta una soluzione d’emergenza”, si legge sul noto quotidiano.

La partita più importante si giocherà domani”, quando il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, su richiesta da parte dei consiglieri comunali di opposizione e maggioranza, sarà presente in Aula, soprattutto a seguito delle dimissioni rassegnata dall’assessore al ramo Roberto D’Agostino, colui che aveva seguito la vicenda passo passo.

L’unico vero nodo da sciogliere rimane quello del canone annuo di 341 mila euro, una cifra che la società di viale del Fante ha sempre considerato eccessiva. Per questo motivo, tra le soluzioni proposte per superare questo ostacolo vi sono delle “iniziative sociali, alle quali il Palermo prenderebbe parte compensando col costo della tariffa per l’utilizzo del ‘Barbera’. Il club, inoltre, ha avanzato al capo di gabinetto Pollicita l’ipotesi di un canone da aggiornare di anno in anno. Sempre la società rosanero, inoltre, ha richiesto espressamente di introdurre nella convenzione il paragrafo relativo alla concessione degli spazi pubblicitari nell’impianto, voce presente nella prima bozza, ma successivamente tolta per poterne ridiscutere in seguito”.

Tuttavia, il tempo stringe. Nella giornata di domani è in programma la seduta del consiglio comunale alla presenza del Sindaco. Ed entro lunedì prossimo il club vuole una risposta definitiva. Inoltre, se entro questa settimana il consiglio non dovesse ratificare la nuova convenzione, il sindaco Orlando – come annunciato di recente – potrebbe decidere di affidare l’impianto alla società rosanero per evitare ritardi nella consegna dei documenti necessari all’iscrizione in Serie C.

 

Palermo, concessione “Renzo Barbera”: al Comune avanza ipotesi canone mobile. I dettagli

L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport fa il punto sulla infinita diatriba in atto tra il Palermo ed il Comune del capoluogo siciliano per la concessione del “Renzo Barbera”. Ancora le due parti non hanno trovato un accordo che le soddisfi, nonostante le scadenze si avvicinino. Entro il 29 luglio il club del duo Mirri-Di Piazza dovrà infatti presentare alla Covisoc la documentazione necessaria per l’iscrizione al campionato di Serie C. Al suo interno sarà necessario inserire anche la convenzione. È per questo che la società rosanero ha fissato le scadenze al 27 luglio.

Al centro della questione – si legge sul noto quotidiano – c’è un canone annuale da 341 mila euro, troppo oneroso per il Palermo. Un canone che è lievitato negli ultimi 16 anni. Se il valore dell’immobile nel 2004 ammontava a poco meno di 5 milioni e 200 mila euro (canone annuale da più di 207 mila euro), oggi lo stadio vale 8 milioni e mezzo. Un aumento frutto anche dei lavori di ristrutturazione fatti durante la gestione Zamparini. Secondo il patron Dario Mirri il canone deve invece tenere conto della categoria in cui giocherà il Palermo. La società, inoltre, non sa ancora quando potrà riaprire ai tifosi e che capienza massima potrà avere l’impianto per le norme anti-Covid”.

Diverse, ad oggi, sono le ipotesi per limare le cifre dell’accordo. Se, da un lato, il club di Viale del Fante ha rigettato la possibilità di avere il Comune come sponsor, dall’altro lato si aprono vie alternative. Il capo di gabinetto del sindaco, Sergio Pollicita, ha infatti proposto un canone mobile, da variare di anno in anno anche in base alla percentuale di biglietti e abbonamenti venduti. Al prossimo consiglio comunale verrà discussa anche questa ipotesi. Se entro fine luglio le due parti non dovessero trovare l’accordo, tuttavia, Leoluca Orlando dovrà nuovamente affidare in prima persona lo Stadio al Palermo.

 

Palermo, concessione “Renzo Barbera”: martedì giorno importante, ci sarà anche Orlando

Svolta per quanto riguarda la questione legata alla concessione dello stadio.

La Commissione Criteri Infrastrutturali ha fissato una data come termine ultimo: si parla del 29 luglio. Il Consiglio Comunale si riunirà otto giorni prima per cautelare e completare le pratiche che determineranno l’iscrizione al prossimo campionato di Serie C.

Negli ultimi giorni si è pensato a una rivalutazione sulla tariffa da versare al Comune, condizione abbastanza complicata da negoziare dato che l’importo è stato stabilito da una commissione tecnica di valutazione. L’obiettivo è chiaramente giungere a un’intesa nel più breve tempo possibile così da evitare il rischio che il Palermo giochi le proprie gare casalinghe lontano dalla città.

La decisione è stata rinviata a martedì quando presenzierà alla seduta anche il sindaco Leoluca Orlando, in seguito alla richiesta avanzata dai consiglieri d’opposizione dopo il Consiglio Comunale di venerdì. L’edizione odierna de ‘Il Giornale di Sicilia’ afferma che «…il capo di gabinetto Pollicita, presente sia alla conferenza dei capigruppo (con i vertici del Palermo) che in consiglio comunale, ha riferito della disponibilità del primo cittadino a presenziare nella prossima seduta, che però accorcia ulteriormente le tempistiche relative alla scadenza sulla documentazione da presentare alla Figc».

 

Mirri: “Trattiamo per concessione Stadio, no a Comune come sponsor. Mercato? Anno anomalo”

Il Palermo presenta il progetto “Aquile di Quartiere”.

Il club rosanero, in accordo con la Caritas, ha scelto di donare il premio stagionale inizialmente destinato ai giocatori per la promozione di Serie C al finanziamento di borse di studio per oltre 50 ragazzi appartenenti a famiglie in difficoltà di diversi quartieri della città, i quali avranno la possibilità di frequentare scuole calcio di alto livello per realizzare il sogno di diventare calciatori professionisti.

Il presidente rosanero Dario Mirri, intervenuto nel corso dell’evento svoltosi questo pomeriggio al “Renzo Barbera”, ha parlato di alcuni dei temi caldi legati al futuro del Palermo: dalla questione Stadio alle mosse di mercato.

Abbiamo incontrato i capigruppo, che ringrazio per la pazienza, ed il dottore Pollicita. Sono stati evidenziati punti di forza e di debolezza della proposta di convenzione. Ora mi auguro che il consiglio comunale non ne faccia questioni politiche, bensì cerchi di far sì che il Palermo possa giocare nella sua città. Nell’avviso pubblico dello scorso anno c’era scritto che i termini della vecchia convenzione sarebbero potuti variare e dunque stiamo discutendo con il consiglio comunale della possibilità di attuare queste variazioni. Sponsorizzazione del Comune? Riteniamo che il Palermo, piuttosto che avere marchi sulle maglie, debba fare qualcosa per la città, come oggi sta concretamente dando un contributo economico a favore delle parrocchie. Prolungamento dei campionati? È una situazione difficile, nessuno era abituato a questi tempi dilatati. Possono venirsi a creare dei complessi incroci con allenatori e giocatori ancora legati alle società. Lo scorso anno avevamo già un allenatore e parte dei giocatori. Ora è tutto rinviato. È un anno anomalo, dovremo avere pazienza. Il lavoro di Castagnini e Sagramola è complicato e diverso dai precedenti. I tifosi devono aspettarsi però una squadra che possa vincere il campionato, è questo che abbiamo chiesto ai due dirigenti“.

 

Palermo, concessione “Renzo Barbera”: tutto rinviato al 21 luglio. Il sindaco Leoluca Orlando…

Questa mattina si è tenuta la conferenza dei capigruppo del Consiglio Comunale di Palermo per affrontare il delicato tema legato alla concessione dello stadio “Renzo Barbera”: presenti all’incontro, l’amministratore delegato della società rosanero Rinaldo Sagramola e il presidente Dario Mirri.

Al termine della riunione – che ha avuto inizio alle ore 8.30 in modalità smart working alla presenza del capo di gabinetto del sindaco Leoluca Orlando, Sergio Pollicita – si è svolto invece il Consiglio Comunale, con diversi temi prioritari ed urgenti da mettere all’ordine del giorno: non solo la querelle stadio, ma anche la spinosa questione legata all’emergenza cimiteriale ed infrastrutturale legata ai danni e ai disagi figli del violento nubifragio che si è abbattuto mercoledì pomeriggio sulla città.

Tuttavia, si è deciso di rinviare la seduta al prossimo martedì 21 luglio. Il motivo? Opposizione e maggioranza hanno preteso la presenza del sindaco Leoluca Orlando. Per questo motivo, il capo di gabinetto avrebbe chiamato immediatamente il primo cittadino, che avrebbe garantito la sua presenza in Aula. L’orario della seduta è ancora da stabilire, poiché subordinato alla fascia temporale di disponibilità del sindaco.

Nel dettaglio, potrebbe partire alle ore 11 e andare ad oltranza, con il primo cittadino che parteciperebbe nel pomeriggio, oppure iniziare direttamente nel pomeriggio per dare tempo alle commissioni di confrontarsi tra di loro e di lavorare per trovare una soluzione a questi temi così impellenti e delicati.

 

Palermo, concessione stadio: c’è apertura dal Comune, ma qualcuno resta intransigente

Giorni decisivi per trovare un’intesa tra amministrazione comunale e Palermo Fc.

Secondo indiscrezioni esclusive raccolte dalla redazione di Mediagol.it, il presidente del Palermo targato Hera Hora è stato duro nei confronti della politica sottolineando i tempi stretti e la lentezza nella risoluzione dell’accordo oltre che la sproporzione della richiesta per l’affitto dello stadio. Ad apertura della seduta, anzichè tentare di accorciare i tempi viste le scadenze improrogabili del club, i due consiglieri comunali Fabrizio Ferrandelli (+Europa) e Giulia Argiroffi (Oso) hanno chiesto di rinviare ancora. Una richiesta dettata da motivazioni politiche. Le dimissioni di ieri dell’assessore D’Agostino dalla giunta Orlando sono il pretesto per dare una spallata al Sindaco e far ricadere il ritardo tra le responsabilità dell’Amministrazione (in questi giorni alle prese con il catastrofico nubifragio che ha violentemente colpito la città).

Questa mattina si è tenuta la conferenza dei capigruppo del Consiglio Comunale di Palermo per affrontare il delicato tema legato alla concessione dello stadio “Renzo Barbera”: presenti all’incontro, l’amministratore delegato del club rosanero Rinaldo Sagramola il presidente Dario Mirri. La riunione ha avuto inizio alle ore 8.30 in modalità smart working, alla presenza del capo di gabinetto del sindaco Leoluca Orlando, Sergio Pollicita.

Da parte sua, Pollicita, che rappresenta il sindaco (che ha tenuto per se la delega fino a ieri del dimissionario assessore D’Agostino) ha mostrato segni di apertura al Palermo. Tuttavia, il nodo rimane sempre quello del canone stabilito dai tecnici del Comune, ma che per il Palermo di Mirri viene considerato troppo esoso per la categoria. La novità è che c’è la piena disponibilità da parte dell’Amministrazione a risolvere la questione stadio e tra le modalità, durante la riunione dei capigruppo, il braccio destro del Sindaco ha accolto quella di sponsorizzare come Comune il club per abbassare il canone, rifare una valutazione tecnica di commissione sulla base dell’emergenza Covid che ha stravolto il Paese e considerando che, oltre alla relazione con la categoria, a causa del virus lo stadio andrà incontro a delle limitazioni di capienza.

È stato ricordato, inoltre, che il canone non tiene conto del fatto che alcune parti dello stadio non sono ancora state consegnate al Palermo Calcio essendo ancora occupate dalla curatela fallimentare del vecchio club. Ma non sono mancate le prese di posizioni dure da parte di alcuni consiglieri come Ferrara di Forza Italia che ha detto che sulla convenzione il Palermo non può contrattare e che il club deve limitarsi a decidere se accettare o rifiutare la proposta del Comune.

 

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