Coronavirus, il monito di Orlando alla vigilia del weekend: “Con la vita non si scherza”

Intendo denunciare alla Procura quei genitori che non vigilano sui propri figli piccoli e adolescenti e che mettono a rischio la propria e altrui salute“, lo ha dichiarato il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando.

Questo fine settimana, che si preannuncia bellissimo sotto il profilo meteorologico, rischia di essere pericolosissimo sotto il profilo sanitario. In alcune città, come a Milano, si sta pensando addirittura di tornare di indietro, di tornare al blocco che, se dovesse accadere a Palermo, sarebbe un disastro sociale ed economico. Con la vita non si scherza, per questo chiedo a tutti di attenersi alle regole e non pensare che ci sia un inaccettabile, e soprattutto pericoloso, ‘liberi tutti’“, ha concluso Orlando.

Raid alla Pertini, Orlando visita la scuola: “Un’azione studiata e preparata con cura”

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando ha fatto visita alla scuola “Pertini” di via Pecori Giraldi, oggetto di alcuni furti e danneggiamenti. Nel frattempo la SISPI si è attivata per l’assemblaggio di alcune postazione informatiche che saranno installate una volta ripristinate le dotazioni di sicurezza della scuola per supportarne ogni attività.Così come disposto dallo stesso sindaco Orlando, questa mattina alla “Pertini” si sono recati una decina di maestranze del Coime. Questi, insieme a dei fabbri hanno iniziato i lavori di priorità, ovvero, la riparazione delle porte blindate, delle finestre e delle serrande. Con l’ausilio di muratori, i lavori hanno interessato anche il rifacimento delle opere murarie.

Nè una ragazzata, né un atto di vandalismo, ma un’azione studiata e preparata con cura da qualcuno intenzionato a fare il massimo danno possibile alla scuola e a trarne il massimo profitto – ha detto Leoluca OrlandoAnche per questo, per manifestare la mia vicinanza alla scuola, ai suoi dirigenti e ai ragazzi e le famiglie del quartiere, ho voluto essere presente mentre gli operai del Coime hanno iniziato i lavori di riparazione più urgenti. Nessuno può pensare che questa scuola tornerà ad essere ciò che era 8 anni fa, quando per colpa dell’abbandono qualcuno proponeva di abbatterla! La scuola è per lo Sperone un presidio di socialità, cultura e cittadinanza attiva, uno dei luoghi vivi e vitali che in questi anni è stata motore di un profondo cambiamento che ha coinvolto i ragazzi, le famiglie e le istituzioni. Anche per questo, la presenza del Questore oggi nella scuola è un importante segnale di vicinanza e condivisione, che va certamente oltre i ruolo di Pubblica sicurezza ma conferma un legame forte fra legalità, cultura e sviluppo“.

 

Anniversari, il sindaco Orlando ricorda il giornalista Cosimo Cristina

Anche quest’anno doverosamente ricordiamo la figura di Cosimo Cristina, un coraggioso cittadino, un giovane giornalista, vittima della mafia, che ha operato come uomo di frontiera, in una Sicilia che assisteva in quegli anni spesso silente alle violenze mafiose“.

Lo ha dichiarato il sindaco Leoluca Orlando ricordando il giornalista Cosimo Cristina, ucciso il 5 maggio 1960. Cosimo Cristina fu tra i fondatori e direttore del periodico “Prospettive siciliane”.

Collaborò con il quotidiano L’Ora, Il Giorno di Milano, con l’agenzia Ansa, Il Messaggero di Roma e Il Gazzettino di Venezia. Sulle pagine da lui scritte c’erano interessanti resoconti di cronaca nera e giudiziaria, soprattutto quella riguardante i comprensori di Termini Imerese e Caccamo dove, in quegli anni, era molto forte la presenza mafiosa. Il corpo senza vita di Cristina fu trovato in prossimità della galleria Fossola.

Nel 2016 l’amministrazione comunale, in collaborazione con l’Unione Cronisti, fece piantare un albero a lui dedicato al Giardino della memoria di Ciaculli.

Anci Sicilia, Orlando: “Garantire accesso gratuito a Internet”

“Chiediamo al governo nazionale di intervenire affinché si faccia promotore di un provvedimento finalizzato a garantire a tutti i cittadini e per tutta la durata dell’emergenza Covid-19, un accesso tendenzialmente gratuito e illimitato alla rete internet”.

Così Leoluca Orlando, presidente di Anci Sicilia. “L’accesso alla rete rappresenta, specialmente in questo momento storico, una necessità primaria e una precondizione indispensabile per l‘esercizio dei diritti di cittadinanza, per lo studio e per lo svolgimento dell’attività lavorativa”.

Uccisi dalla mafia 49 anni fa: Orlando ricorda Pietro Scaglione e Antonino Lorusso

“Nonostante i tanti anni passati dalla sua uccisione, Pietro Scaglione rimane una delle figure chiave nella storia del movimento antimafia, per essere stato fra i primi ad intuire, nel mondo della Magistratura, come la lotta alla mafia non si combattesse unicamente nelle Aule di tribunale ma anche con la rottura di certi comportamenti e legami che interessevano la pubblica amministrazione. Fu anche fra i primi a coniugare l’impegno professionale di magistrato con quello, altrettanto importante sociale con un importante lavoro rivolto ai detenuti e alle loro famiglie. Un impegno completo, che tanto ha dato al movimento antimafia e alle istituzioni e che pagò in modo atroce”. Così il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, che ha ricordato l’omicidio del procuratore della Repubblica, Pietro Scaglione, ucciso con il suo autista, l’agente di scorta, Antonino Lorusso, il 5 maggio 1971 in via Cipressi.

Turismo, crolla fatturato di hotel e strutture ricettive. Orlando: “Numeri catastrofici”

Un danno minimo stimato di circa 65 milioni di euro sul fatturato del settore alberghiero e ricettivo, destinato ad aumentare. E’ uno dei dati elaborati dall’Ufficio statistica del Comune tramite l’analisi dei numeri ufficiali di Istat e Regione. L’altro dato, altrettanto preoccupante, riguarda il settore della ristorazione (inclusi i bar e la ristorazione mobile).

“Numeri che ancora una volta mostrano l’emergenza sociale profonda che ha colpito la nostra città di fronte alla quale la risposta del Governo nazionale è del tutto inadeguata e quella della Regione potrà essere valutata solo dopo che si conosceranno nel dettaglio il reale impatto e la reale applicabilità delle norme contenute nella Finanziaria di cui attendiamo il testo definitivo”. Lo ha detto il sindaco Leoluca Orlando.

Lo studio condotto dall’ufficio statistica del Comune, che il responsabile Girolamo D’Anneo definisce “prudenziale”, parte dalle cifre certe (riferite al 2017) dell’afflusso turistico in città e delle imprese registrate nel settore della ristorazione. Sulla base di quei dati, la stima è che Palermo ha perso un afflusso di almeno 188 mila turisti, per un totale di poco meno di 400 mila pernottamenti. Ben più grave in prospettiva è il protrarsi del blocco delle frontiere e comunque il prevedibile drastico calo delle presenze internazionali. Il Comune immagina che entro settembre saranno almeno 450 mila i turisti certamente “persi” dalle nostre strutture ricettive e quasi un milione i pernottamenti cancellati.

“Anche ipotizzando una ripresa del turismo locale e nazionale è praticamente certo che almeno 65 milioni di fatturato siano già andati in fumo per quest’anno, che vuol dire almeno 20 milioni di ricaduta economica persa per la città in termini di retribuzioni ed utili d’impresa. Sono numeri di una catastrofe che richiede una risposta straordinaria che mi sembra non ci sia in questo momento da parte del Governo nazionale, così come mi sembra non sia adeguato l’intervento a sostegno del reddito da parte della Regione che accusa gravissimi ritardi nell’avvio della Cassa integrazione”, ha concluso Orlando.

Buoni spesa, Palermo 3° in Italia. Orlando “Attendiamo Finanziaria per fondi regionali”

Sono da oggi poco meno di 8.500 (8.476 per la precisione) le famiglie che beneficiano del contributo economico del Comune per far fronte all’emergenza alimentare, per un totale di 27.828 cittadini. Sono dati che collocano Palermo al terzo posto in Italia dopo Napoli e Torino per numero di famiglie già assistite.

E’ questo il dato emerso nel corso della teleconferenza svolta oggi dai Servizi Sociali con il Sindaco e l’Assessore Giuseppe Mattina. Si tratta in particolare delle famiglie assistite tramite i fondi erogati dallo Stato tramite la Protezione civile nazionale, che garantiscono un contributo settimanale di almeno 4 settimane, variabile in base alla situazione economica e alla composizione di ciascun nucleo familiare. Le domande pervenute complessivamente sono state poco meno di 48 mila, fra cui però circa il 21 mila duplicate o presentate da non residenti a Palermo. Per quelle restanti, circa 4.000 cittadini non hanno mai fornito i dati richiesti per la verifica delle domande. 4.500 sono state le richieste fino ad ora respinte per assenza dei requisiti.

“I numeri dimostrano che a Palermo si è fatto un buon lavoro, anzi un ottimo lavoro – ha affermato il Sindaco, Leoluca Orlandose si tiene conto del fatto che anche gli uffici comunali hanno lavorato a ranghi ridotti.Nel corso della prossima settimana una volta ultimato l’esame di tutte le pratiche ancora mancanti (circa 10.000 ancora, ndr) potremo decidere se sarà possibile erogare anche una quinta settimana di contributi con i fondi statali, ma confidiamo nel fatto che presto si possa usufruire degli importanti fondi regionali stanziati con la Finanziaria regionale, non appena questa sarà pubblicata e quindi applicabile formalmente.”.

Nel dettaglio, fra le famiglie beneficiarie del buono spesa, sono 5.686 le famiglie (pari a 18.526 persone) che hanno dichiarato reddito 0, poi 2.115 famiglie (6.861 persone) reddito fra 0 e 400 euro e 675 famiglie (2.441 persone) reddito fra 400 e 560 euro.

Coronavirus, lettera aperta del sindaco di Palermo ai cittadini: “Prima di muoverti, pensa!”

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, ha inviato un lungo messaggio ai cittadini del capoluogo siciliano:

“Cari concittadini, care palermitane e palermitani, da lunedì inizia per Palermo, per la Sicilia e per tutta l’Italia un periodo che ancora una volta richiede una grande responsabilità da parte di ognuno di noi. In questi giorni tanti di voi, tantissimi mi scrivono per manifestare due opposti sentimenti in vista di questo ‘nuovo inizio’. Da un lato coloro che manifestano la felicità per un segnale di ritorno alla normalità, per degli spazi di vita ritrovati, per un lento riavvio delle attività lavorative, per la possibilità di tornare a fare una passeggiata in un parco o tornare a vedere i propri cari. Dall’altro la paura di tanti che temono che comportamenti non adeguati portino di nuovo un aumento incontrollato dei contagi, dei lutti, del dolore che ha colpito anche la nostra comunità e tutto il nostro Paese.

Arrivare fin qui è stato faticoso per tutti noi, per le nostre famiglie, per i nostri figli e nipoti. Questi ultimi due mesi sono stati faticosi ma hanno permesso, soprattutto in Sicilia e pur avendo anche in Sicilia tantissime vittime e tanti lutti, di non vivere questa crisi sanitaria con la gravità vissuta in altre regioni italiane. Non sprechiamo i risultati raggiunti, non vanifichiamo la fatica fatta da noi, dalle nostre famiglie, dalla nostra comunità. Vorrei che ognuno comprendesse che da lunedì prossimo non ci sarà un “liberi tutti” e che questo sarà fatto per tutelare la nostra salute, quella di ciascuno di noi e delle persone cui vogliamo bene. Sui comportamenti individuali non c’è Sindaco, non c’è Regione, non c’è Stato e non ci sono Forze di polizia che possano tenere.Certamente ci saranno controlli, ma ora più che mai tocca ad ognuno di noi, alla nostra sensibilità e alla nostra intelligenza.

Questa “fase 2” non sappiamo ancora quanto durerà; quanto dovrà durare in attesa che si trovi un vaccino contro il Covid-19. Certamente ogni giorno comprenderemo come renderla più facile e più adatta alle esigenze della comunità, ma saranno i comportamenti dei singoli, di ciascuno di noi a fare la differenza. Da lunedì sarà obbligatorio indossare una mascherina o un’altra forma di protezione individuale in tantissimo posti; sarà obbligatorio in ogni luogo in cui sia difficile mantenere la distanza minima fra le persone. Da lunedì ogni nostro spostamento, anche se formalmente consentito, dovrà essere attentamente valutato. Parafrasando la nota canzone, dico ad ognuno di voi “prima di muoverti,pensa !” Ora che potremo farne di più, pensiamo a quanto realmente sia necessario un nostro spostamento, una uscita di casa, un incontro con altre persone. A volte saranno spostamenti indispensabili, a volte potranno essere rimandati, a volte saranno del tutto inutili.

Noi sindaci stiamo rispondendo alle necessità immediate dei più deboli, di quelli che più di altri sono stati colpiti dalla violenza dell’incertezza sociale ed economica. Noi sindaci stiamo organizzando le nostre città e i loro servizi perché siano fruibili ed operino in sicurezza: dai parchi agli uffici, dai trasporti ai cimiteri, stiamo provando a garantire un ritorno al lavoro, in attesa che dal Governo nazionale arrivino risorse e norme che aiutino il nostro lavoro. Settore per settore, categoria produttiva per categoria produttiva, dalla scuola alla cultura, dalla ristorazione al turismo, per ciascuno stiamo attivando dei tavoli tecnici che ci permettano di riflettere su quali soluzioni immediate siano necessarie e possibili e su cosa possiamo e dobbiamo chiedere al Governo nazionale o al Governo regionale. Per ciascuno, una risposta specifica, perché diversi sono i problemi, diverse le esigenze, diverse le soluzioni. Oggi è fondamentale che tutti comprendano che non è venuto meno, anzi è ancora più presente di prima il periodo della responsabilità individuale. Vi chiedo e invito tutti all’attenzione, alla responsabilità, ancora una volta ad un atto di amore verso voi stessi e verso le persone che vi stanno a cuore”.

Ludopatia e Coronavirus, sindaci a Conte: “Inopportuno via libera al gioco d’azzardo”

La crisi delle attività produttive, il rapporto con i cittadini e soprattutto la “incomprensibile scelta” di permettere la ripresa del gioco, sono i passi di una missiva che il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, insieme ad altri sindaci e Presidenti di Provincia italiani, ha inviato al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

La prolungata, indispensabile, chiusura di tutte le attività economiche e la faticosa e dolorosa rinuncia agli stessi rapporti sociali che abbiamo dovuto imporre – continua Orlando – inizia a farsi sentire in tutta la sua durezza. Tutti questi giorni siamo stati alleati fra Comuni e Governo nel combattere una emergenza sanitaria drammatica. Motivo in più per sentire tutta la responsabilità di proteggere per quanto ci è possibile i nostri cittadini“.

Proprio per questo – scrivono i firmatari della nota – ci duole dover sottolineare che non comprendiamo in alcun modo come si possa permettere di riaprire il  gioco lecito con vincita in denaro mentre si tengono chiusi, per comprensibili motivi che non vogliamo qui sindacare, esercizi commerciali, botteghe di artigiani, sedi di associazioni di volontariato, i parchi giochi per i bambini“.

C’è una parte del Paese che annaspando perché gli è stata preclusa la possibilità di riprendere il lavoro, e ci sono famiglie in situazioni critiche, cui tra l’altro non vorremmo si aggiungesse anche il dramma della ludopatia. Se, come Lei afferma, noi siamo le sentinelle del Governo, da sentinelle non possiamo che dirLe che questa scelta è un errore, che non sarà compresa, se non come il tentativo dello Stato di fare cassa, spesso a discapito dei più deboli“, conclude Orlando.

Palermo, sciopero alla rovescia, Orlando: “Segno di impresa sana e vitale. Ragione in più per sostenere la ripresa”

Con riferimento allo “Sciopero alla rovescia” annunciato per domani da alcuni ristoratori del centro storico, il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando ha dichiarato “Esprimo il mio apprezzamento, la mia gratitudine e la mia condivisione per una iniziativa che mostra grande sensibilità unita ad uno spirito d’impresa sano.E’ la conferma di un tessuto imprenditoriale che nonostante la gravissima crisi che lo ha colpito sa essere vitale e soprattutto non vuole piangersi addosso ma dimostrare alla città e alla comunità il proprio ruolo sociale”.

E’ un motivo in più per essere vicino, come sindaco e come amministrazione, nel chiedere che al più presto il Governo nazionale fornisca indicazioni chiare sugli strumenti di supporto economico e sulle modalità di riapertura di questi operatori commerciali, che soprattutto nelle realtà turistiche come la nostra sono essenziali in termini di occupazione e sviluppo“.

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