Recovery Fund, 64 progetti per 4,6 miliardi: “Occorrono nuove norme e risorse umane per gestire questa mole di attività”

Un “pacchetto” molto consistente di proposte per la compilazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, il programma italiano per il “Recovery Fund” europeo che il Governo nazionale dovrà elaborare entro il 15 ottobre. Alcune delle proposte presentate sono scaturite dall’avviso pubblico emanato dalla Giunta, cui hanno risposto complessivamente 45 fra privati cittadini, associazioni, docenti universitari, altre istituzioni pubbliche che hanno proposto 62 diversi progetti. Di questi, 15 sono stati inseriti nel piano o autonomamente o come parte di progetti più ampi. Il lavoro è stato coordinato direttamente dal sindaco e dal suo staff sotto il profilo della scelta delle priorità politiche grazie al lavoro di quasi tutti gli uffici coordinati dal capo area Nicola Di Bartolomeo e dal Responsabile del Servizio fondi extra comunali Giuseppe Sacco. La lista dei progetti verte quindi su quattro assi principali che sono la sostenibilità ambientale e la mobilità, l’innovazione, il sostegno allo sviluppo del tessuto economico e le politiche sociali ed inclusive. La Giunta aveva dato delle linee guida cui attenersi, in sintonia con le linee guida del PRG (quindi consumo di suolo zero, mobilità sostenibile, basso impatto ambientale), il programma del Sindaco e il documento “Palermo-SiCura” sulla ripartenza dopo il lockdown. Il tutto con una forte attenzione alle periferie e al contrasto di quella che l’Unione europea definisce la iniquità territoriale.

Molti progetti riguardano quindi il rafforzamento infrastrutturale per il trasporto pubblico, con la prima tratta della metropolitana leggera da De Gasperi alla Stazione centrale (in assoluto il progetto più corposo, con un costo stimato in quasi un miliardo di euro), il completamento della rete dei tram verso tutte le periferie, il potenziamento della flotta di bus a metano ed elettrici e dei mezzi per bike e car sharing, la realizzazione di una rete uniforme di piste ciclabili e quella dei parcheggi di interscambio.

L’altro grande asse è quello degli interventi “green”, che spaziano dall’efficienza energetica (spiccano la riconversione fotovoltaica degli uffici comunali e i 100 milioni da destinare ai privati per la ristrutturazione energetica e la sicurezza sismica degli edifici), ai massicci interventi di “rinaturalizzazione” della Conca d’oro e della costa. Un gruppo di progetti per circa 150 milioni di euro mira infatti al rimboschimento e alla tutela delle zone montane attorno alla città colpite negli anni da decine di incendi, da Monte Grifone a Capo Gallo. Proprio in questa zona spicca il progetto di esproprio delle aree private che oggi limitano l’accesso alla zona, che renderà possibile realizzare un centro di educazione ambientale nel faro. Non mancano ovviamente gli interventi per la Favorita e per Monte Pellegrino. All’interno del Piano è inserito anche il massiccio intervento per il polo impiantistico di Bellolampo e per la differenziata, oltre 120 milioni di investimenti per la RAP, soprattutto mirati a rendere l’azienda sempre più autonoma ed efficiente sul fronte del riciclaggio. La mobilità è uno dei grandi temi trattati a livello metropolitano, con un piano di circa 270 milioni di interventi per realizzare nuove strade o migliorare le esistenti in provincia.
Sono infine circa 260 i milioni destinati a diversi interventi per il sociale e per l’inclusione. Fra questi, oltre ad un programma per l’edilizia residenziale pubblica che risponda all’emergenza abitativa, un intervento organico per le persone fragili e la realizzazione di spazi polivalenti culturali e sportivi in tutti i quartieri. Per l’innovazione spiccano il progetto di recupero della ex Chimica Arenella (destinata a diventare, con la collaborazione del CNR e dell’Università, un polo internazionale per la ricerca), il piano complessivo per la digitalizzazione dei servizi e la creazione di nuovi servizi smart da parte di Sispi. Fra questi quelli più rilevanti sono quelli di Gesap e dell’Autorità di sistema portuale, che complessivamente per interventi di ammodernamento e potenziamento degli scali hanno previsto una spesa di circa 220 milioni. All’interno del Piano comunale trovano spazio anche i progetti proposti da altre amministrazioni o che comunque coinvolgono altri soggetti pubblici.

Per il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, “Il Comune ha compiuto uno sforzo enorme, cui ha contribuito tutta la Giunta e tutta la dirigenza. Uno sforzo il cui risultato rispecchia le tante necessità della città ma anche la capacità di guardare lontano, di immaginare una risposta organica ai bisogni ed anche alle sfide più grandi a partire da quella ambientale.Ovviamente, perché questo non resti lettera morta o un libro dei sogni, serve che il Governo nazionale e quello regionale comprendano la assoluta necessità di snellimento delle procedure e semplificazione delle procedure perché i lavori si possano fare. Se, come previsto attualmente, dalle linee europee, occorrerà impegnare il 60% delle risorse entro il 2022 occorre un radicale cambiamento nel sistema degli appalti nel nostro paese. Nessun ente locale ha le risorse umane per farlo e, soprattutto, nessuna struttura pubblica può essere in grado di gestire questa enorme mole di progetti, gare, appalti e verifiche amministrative dovendosi confrontare con migliaia di norme spesso contrastanti fra loro”.

Emergenza Covid “Missione Speranza e Carità”, Orlando: “Invito tutti a seguire le prescrizioni dell’autorità sanitaria”

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando si è recato davanti la sede della Missione “Speranza e Carità” di via Tiro a Segno, prima che le strutture della Missione diventassero “zona rossa” a seguito dell’ordinanza contingibile e urgente emanata dal Presidente della Regione Siciliana.

Sono venuto a salutare quanti vivono all’interno della Missione Speranza e Carità, ovviamente rimanendo all’esterno e distanziato – ha dichiarato il sindaco – invitandoli a seguire le prescrizioni dell’autorità sanitaria, per il bene loro e di tutti quelli che sono con loro in contatto. I mediatori culturali del Comune sono presenti per cercare di svolgere opera di mediazione e di convincimento perché chi risultasse positivo possa essere messo in isolamento nell’apposito albergo covid di Palermo. L’Amministrazione comunale, intanto, sta garantendo per il tramite della Caritas l’approvvigionamento di viveri ed anche di abbigliamento e di medicine e di tutto quanto può servire per quanto riguarda la vita all’interno delle quattro strutture della Missione, che ospitano circa ottocento persone. Dobbiamo tutti stare molto attenti e rispettare fino in fondo il diritto alla vita di tutti ed il diritto alla salute di chi sta dentro e di chi sta fuori da questa struttura“.

Coronavirus, Palermo: Musumeci dichiara zona rossa i Centri di Biagio Conte

Le quattro strutture della “Missione Speranza e Carità” di Biagio Conte, a Palermo, diventano da oggi zona rossa” per contrastare la diffusione del Coronavirus.  Lo ha stabilito il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, con una propria ordinanza, dopo gli oltre trenta casi di positività accertati fra gli ospiti del centro.
La decisione è stata adottata dopo un vertice con l’assessore alla Salute, Ruggero Razza e il direttore generale dell’Asp di Palermo, Daniela Faraoni, che hanno esaminato l’andamento del contagio e la pericolosa promiscuità all’interno delle strutture. Ad accentuare la situazione di criticità è stato il rifiuto della quasi totalità dei soggetti ospitati a farsi condurre al Covid-Hotel San Paolo per la quarantena obbligatoria.

Nei centri, adesso, potranno entrare e uscire solo gli operatori sanitari e socio-sanitari ed il personale impegnato nella assistenza alle attività inerenti l’emergenza. A garantire la effettività dell’ordinanza di Musumeci, adottata ai sensi dell’articolo 3 del Dl 25 marzo 2020 n.19,  dovranno essere le forze dell’ordine, all’esterno delle strutture.

Nei quattro Centri della Missione già ieri sono stati inviati gruppi tecnici dell’Azienda sanitaria della Regione per verificare la piena osservanza delle misure di prevenzione e quattro squadre Usca per sottoporre a tampone rapido gli oltre settecento ospiti.

Covid-19, Missione “Speranza e Carità”: Orlando chiede sia istituita “zona rossa”

Una lettera urgente per segnalare le criticità della situazione legata al Covid-19 alla Missione di Speranza e Carità. L’ha inviata stanotte il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando al presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte e al presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci ed indirizzata anche all’assessore regionale della salute, Ruggero Razza, al prefetto, Giuseppe Forlani e al direttore generale della Asp, Daniele Faraoni.

Ho ritenuto di sollecitare tutte le istituzioni, tenuto conto delle procedure di legge che attribuiscono al Governo nazionale in via esclusiva il potere di istituire eventuali “zone rosse”. – ha detto Orlando – Per quanto di sua competenza, il Comune ha organizzato di fornire viveri e pasti pronti alla Missione e da oggi, in collaborazione con ASP, la presenza dei mediatori culturali“.

Come è noto, nella città di Palermo opera da diversi anni la “Missione di Speranza e Carità”, struttura di accoglienza rivolta a soggetti fragili, uomini e donne, italiani e stranieri, giovani e anziani. La struttura opera su quattro diverse sedi nella città, in base alla tipologia di cittadini accolti, in totale circa 900, in immobili messi a disposizione da amministrazioni pubbliche. Nei giorni scorsi sono stati segnalati 4 casi di positività al Covid-19, a seguito dei quali, le autorità sanitarie regionali, in raccordo e contatto con tutte le istituzioni locali e la Prefettura, hanno avviato una massiccia campagna di screening e tracciamento. La situazione emersa è, in particolare nella struttura più grande, che ospita circa 600 cittadini stranieri, particolarmente seria, con un tasso di positività oltre il 60% dei tamponi effettuati, aggravata dalla condizione di difficile se non impossibile rispetto distanziamento e ancor meno isolamento dei positivi asintomatici. In atto i positivi accertati sono 32 sui 50 tamponi di cui si è avuto l’esito. La particolare condizione di fragilità e promiscuità della situazione, aggravata dal rifiuto di lasciare la struttura per recarsi presso l’albergo Covid-19 da parte di numerosi positivi, rischia di determinare una situazione di grave rischio sanitario e sociale per l’intera comunità locale. Credo necessario, nel confermare la piena collaborazione da parte della Amministrazione comunale per quanto di propria competenza, un intervento del Governo nazionale e/o comunque da parte di tutte le Autorità comunque e diversamente competenti, sì da scongiurare il grave rischio accennato“.

Palermo, Covid-19: ok dalla giunta per indagine di sieroprevalenza dell’infezione per i dipendenti comunali

È stata approvata oggi in giunta una delibera di presa d’atto del Protocollo d’Intesa sottoscritto tra l’ASP di Palermo e il Comune di Palermo per l’indagine di sieroprevalenza dell’infezione da SARS COV-2 rivolta ai dipendenti dell’Amministrazione Comunale di Palermo.Sono duemilaottocento i dipendenti che hanno chiesto di essere sottoposti al test. I soggetti da sottoporre a screening, per die, calcolati in base all’elenco generale, è di 70; per garantire il rispetto delle norme di sicurezza ed evitare assembramenti i dipendenti comunali dovranno presentarsi presso i locali messi a disposizione dall’ASP per lo screening SARS COVlD-19 nell’ordine di 10 ogni ora.

I risultati dei test verranno inviati ai referenti designati dalla stessa Amministrazione Comunale, che dovrà pertanto fornire i dovuti riferimenti. l risultati positivi/dubbi verranno comunicati, per competenza, al Dipartimento di Prevenzione ASP Palermo. I soggetti positivi/dubbi verranno sottoposti a tampone rino-faringeo. Il costo del tampone sarà sostenuto dall’ASP. I soggetti positivi/dubbi verranno messi in regime dì isolamento sino al risultato del tampone rino-faringeo. L’impegno del corrispondente fabbisogno economico, quale corrispettivo delle prestazioni che saranno rese a pagamento dall’ASP di Palermo, è quantificato in sessantamila euro.

Quanto avviene in queste ore – dichiara il sindaco, Leoluca Orlando conferma la necessità della massima vigilanza ed attenzione. Conferma la necessità che tutti rispettino le norme e le regole di prevenzione dopo un periodo in cui abbiamo assistito a comportamenti incoscienti e irresponsabili a più livelli, di cui ora si vedono le conseguenze. Ringrazio il personale comunale di tutti gli uffici che sta continuando a lavorare, in presenza o a distanza garantendo servizi ai cittadini. E’ un momento certamente difficile ma che possiamo superare se comprendiamo l’importanza di non dare sfogo a egoismi e personalismi estremamente pericolosi“.

La massiccia risposta pari a circa il 50% del personale – sottolinea il vicesindaco ed assessore al Personale, Fabio Giambrone –  conferma sia la bontà dell’operazione sia il giusto livello di attenzione che si registra fra i dipendenti, soprattutto quelli che operano a più diretto contatto con i cittadini, come gli agenti di Polizia Municipale o gli addetti di front-office.Valuteremo, con l’andamento dei tamponi quali ulteriori passi compiere, fermo restando che all’interno dell’Amministrazione, in tutti gli uffici come in tutte le partecipate sono rigide le misure di prevenzione“.

Palermo, emergenza sanitaria presso la Missione di Biagio Conte

Tutti gli ospiti, gli operatori ed i volontari delle quattro maggiori comunità palermitane della Missione di Biagio Conte saranno sottoposti a tampone. Saranno 4 squadre USCA (Unità Speciali di Continuità Assistenziali) dell’Asp di Palermo ad effettuare gli esami. L’emergenza sanitaria venutasi a creare nelle comunità è stata al centro di una riunione tenutasi nei locali dell’Azienda di via Cusmano ed alla quale hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, l’assessore alla Cittadinanza Solidale, Giuseppe Mattina, il Direttore generale dell’Asp, Daniela Faraoni, insieme ai Direttori Amministrativo e Sanitario, Nora Virga e Maurizio Montalbano. Presenti, oltre ai vertici del Dipartimento di Prevenzione dell’Asp, anche il Maggiore dei NAS, Giovanni Trifirò ed i rappresentanti della Missione che hanno offerto la massima collaborazione per prevenire la diffusione del virus all’interno delle strutture.

Il Comune di Palermo, tramite i propri servizi sociali, la Protezione civile e la Polizia municipale garantirà un supporto organizzativo e logistico alla Missione aggiuntivo e integrativo delle forme di sostegno intervenute fino ad ora, per quanto riguarda l’approvvigionamento di cibo e pasti, medicinali e tutto quanto necessario agli ospiti ed operatori della Missione di Biagio Conte. Dopo l’accertamento nei giorni scorsi di 4 casi positivi nella Comunità, l’Asp di Palermo ha avviato, pur in condizioni di oggettiva difficoltà per identificare parte degli ospiti, a sottoporre a tampone un primo gruppo di persone.

I positivi asintomatici – ha spiegato il Direttore generale dell’Azienda sanitaria, Daniela Faraonisaranno trasferiti, in condizioni di sicurezza, al Covid Hotel San Paolo. Da questa mattina, oltre ad avere destinato in pianta stabile una squadra USCA per ogni comunità, siamo anche presenti con i nostri tecnici della prevenzione per fornire alla Missione tutto il supporto necessario per valutare e verificare le condizioni sanitarie necessarie a prevenire il diffondersi del contagio”.

 

Palermo, sindaco e assessore al Personale siglano atto di indirizzo per il completamento del processo di stabilizzazione del personale ASU

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando ed il suo vice, Fabio Giambrone, nella qualità di assessore al Personale, hanno siglato un atto di indirizzo per il completamento delle procedure di stabilizzazione dell’ultimo contingente di personale ASU esistente.

E’ intendimento di questa Civica Amministrazione – si legge nella nota – completare il processo di stabilizzazione dell’ultimo contingente di personale ASU esistente, il cui onere finanziario, come noto, è imputato annualmente all’apposito trasferimento statale riconosciuto al Comune di Palermo. Ai fini di cui sopra – continua il documento – si esprime l’indirizzo che il Segretario Generale, con il supporto del Dirigente del Settore Risorse Umane, rediga una relazione sulla concreta fattibilità, sia sotto il profilo della legittimità che della regolarità tecnica, del completamento del superiore processo di stabilizzazione, avuto specifico riferimento all’attuale condizione di deficitarietà strutturale in cui versa l’ente (sino alla data del 31.12.2020), che come noto dispone limitazioni all’avvio di politiche attive del personale, nonché all’aspetto della sua compatibilità con l’attuale complessivo quadro normativo nazionale e regionale”.Contestualmente, “Il Ragioniere Generale è, invece, invitato a comunicare, alla luce delle risultanze emergenti dallo schema di rendiconto di gestione 2019 approvato dalla Giunta comunale, i parametri stabiliti dal DPCM del 17.03.2020 relativamente alla capacità assunzionale del Comune di Palermo”.

Con il superamento della situazione di deficit strutturale – dichiara il sindacosi aprono nuovamente le maglie della rigida normativa nazionale che ha impedito e fino al 31 dicembre impedisce l’avvio di alcuni importanti provvedimenti relativi al personale e alle assunzioni. Questo è il primo atto, cui confidiamo di poterne far seguire altri nei prossimi mesi, sulla base delle relazioni che gli Uffici ci forniranno, per rinforzare alcuni dei settori maggiormente colpiti dal blocco delle assunzioni e dai pensionamenti di “quota 100” che hanno letteralmente svuotato alcuni uffici“.

Si tratta di un passo necessario – sottolinea Giambrone per avviare a completamento la procedura di stabilizzazione del personale, di cui questo ultimo gruppo di dipendenti ASU rappresenta l’ultimo contingente ancora con contratto a tempo determinato. Un atto importante per chiudere definitivamente con il precariato e per dare continuità all’attività degli uffici e settori in cui il personale è impiegato“.

 

Sfiducia Orlando, Tantillo (FI): “Conclusa l’esperienza di questa Amministrazione, a Palermo splenderà una nuova aurora”

Abbiamo chiesto con forza un radicale cambiamento della gestione della macchina comunale. La maggioranza dei cittadini è fortemente contraria a questa Giunta. Necessita un cambiamento, soprattutto, in alcuni settori e in alcune aziende. Basti pensare all’edilizia privata, ai lavori pubblici, al traffico, alla mobilità. L’Amat necessita di un nuovo contratto di servizio. La Rap ha bisogno di un nuovo assetto e di nuovo personale. La città è abbandonata: si pensi ai rifiuti, ai marciapiedi, alle strade, ai trasporti etc..La vicenda delle piste ciclabili è sintomo di improvvisazione. Il mancato confronto e il mancato dialogo, fra la Giunta e il Consiglio comunale, hanno portato allo stravolgimento della viabilità di via Villafranca, via Petrarca, via Praga, viale Strasburgo, Villa Sperlinga etc.. Sulla città soffia un vento di cambiamento che spazzerà le nuvole di questa Giunta. Una volta conclusa l’esperienza di questa Amministrazione, a Palermo splenderà una nuova aurora“, a dirlo il capogruppo di Forza Italia e vice presidente del Consiglio comunale, Giulio Tantillo, a seguito della votazione sulla mozione di sfiducia al sindaco Leoluca Orlando, che si è tenuta ieri a Sala delle Lapidi.

Sfiducia Orlando, Sabrina Figuccia (Udc): “Occasione mancata per liberare Palermo da una vecchia cariatide”

Il Consiglio comunale ha perso un’occasione più unica che rara per liberare Palermo dalla presenza, diventata ormai ingombrante, di un sindaco che non è più capace di governare la nostra città”. Lo afferma Sabrina Figuccia, consigliere comunale dell’Udc di Palermo, che prosegue: “Caro Orlando, sei una vecchia cariatide, senza offesa sia chiaro, a giudicare dal fatto che sei sindaco dal 1985, anno in cui veniva eletto consigliere comunale con 75 mila voti, quando ancora si potevano esprimere ben 6 preferenze e a determinare il sindaco erano le stesse cordate che si riunivano nelle segrete stanze di quella politica di “dinosauri”, di cui ormai sono rimasti ben pochi esemplari. Era il tempo del “sacco” di Palermo, il tempo degli omicidi eccellenti, il tempo del pentapartito a livello nazionale e dell’esacolore qui a Palermo, dove il sindaco veniva scelto fra gli 80 consiglieri comunali. E dunque il potere era esclusivamente nelle mani dei partiti e delle correnti che pare somigliassero a quelle “cricche” da lei recentemente evocate. Ebbene, quelle che lei oggi ha idealmente definito, usando il termine “cricche” che tanto le piace, nel 1985 prima e nel 1990 poi, la fecero sindaco di questa città. Oggi il pentapartito non esiste più, quelle correnti che hanno macchiato di sangue la nostra città per fortuna non esistono più e questa Aula e tutti noi abbiamo avuto un’opportunità da uomini e donne liberi. E’ stata comunque una giornata storica. Uno spartiacque tra un passato che si ostina a voler essere presente e un nuovo futuro, di cui qualcuno oggi non ha voluto essere protagonista. Eppure, la città ha bisogno di cose semplici, come, ad esempio, un nuovo porto turistico, impianti innovativi per la gestione dei rifiuti, del sistema idrico e delle reti fognarie, un cimitero dove poter almeno portare un fiore ai propri cari. Cose normali insomma, per una città che desidera solo normalità da quando nel 1985 lei, signor Sindaco, cominciò ad annunciarle senza mai realizzarle. Ognuno di noi oggi ci ha messo la faccia: io ho detto no a questo scellerato governo della città. Questo invece l’elenco di chi ha votato sì: Evola, Melluso, Orlando, Susinno, Arcoleo, Gentile, Bertolino, Chinnici, Di Pisa, Valentina Chinnici, Giaconia, Rini, Inzerillo, Caricausi, Sala, Zacco, Russa, Meli. Era assente la consigliera Caputo. Un’occasione persa, di cui i miei colleghi dovranno dare presto conto e ragione ai palermitani”.

Sfiducia Orlando, Caronia: “La città abbia bisogno di un cambio di passo”

Questo dibattito ha mostrato un inasprimento del dibattito, con toniche non utili a questo momento di crisi che la città sta attraversando, ancor di più mentre cresce la preoccupazione per il Covid-19. Ho votato la mozione perché credo che la città abbia bisogno di un cambio di passo, per altro registrata da parti della stessa maggioranza. Su alcuni temi, a partire dalla situazione nei cimiteri e passando perle piste ciclabili realizzate senza una logica, in questi ultimi mesi abbiamo assistito ad un aggravamento della situazione, motivo per cui è necessario che il sindaco ascolti la città, dialoghi con la città,faccia scelte che aiutino il dialogo e contribuiscano ad affrontare i problemi senza inasprire gli animi“, a dirlo è la consigliera, Marianna Caronia.

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