Palermo, il comune verso default economico? Gelarda e Anello (Lega): “Ringraziamo chi non ha voluto sfiduciare Orlando”

Se qualcuno aveva ancora dei dubbi sulla malagestione Orlando, il collegio dei revisori dei conti, con il blocco di tutta la spesa comunale, tranne quella obbligatoria per legge, li ha definitivamente chiariti. Questa Amministrazione, con la sua incapacità di riscossione dei tributi, con gli enormi problemi di Amat e le spese per gli extra costi della spazzatura, è in grave difficoltà economica.Solo una multa ogni 10 viene riscossa, per un totale di 82 milioni di euro persi e che vanno ad ingrossare il fondo crediti di dubbia esigibilità. L’Amat in 12 anni ha eroso quasi 100 milioni di patrimonio sociale. La RAP non naviga in acque migliori.Il dissesto appare quasi ineluttabile, con buona pace dei consigliericomunali che hanno salvato Orlando dalla sfiducia che avevamo proposto. Un voto che avevamo proposto proprio per salvare la città da questo malgoverno e di cui i palermitani si ricorderanno“. Lo dichiarano Igor Gelarda e Alessandro Anello, rispettivamente capogruppo e consigliere comunale della Lega a Palazzo delle Aquile.

Palermo, centri estivi per minori: attività prorogate fino al 30 settembre

Si concluderanno il 30 settembre le attività ludico ricreative per minori che rientravano nel progetto “Estate 2020”. Il progetto, finanziato con circa 900 mila euro, che sono parte dello stanziamento complessivo di circa 1,8 milioni di euro fatto dallo Stato al Comune per il Fondo per le politiche della famiglia (art. 105 DL 34 del 2020), era rivolto a bambini e adolescenti di età compresa tra 3 e 14 anni in condizioni di fragilità della famiglia di provenienza.

L’iniziativa è stata promossa con l’intento di combattere la sedentarietà e l’isolamento determinate nei minori a seguito delle misure adottate dal Governo per il contenimento della diffusione del virus Covid-19.
Inizialmente i progetti avrebbero dovuto concludersi il 14 settembre, ma considerata la disponibilità finanziaria, il Comune ha autorizzato la prosecuzione fino alla fine del mese. Altri progetti erano stati avviati da enti privati all’inizio dell’estate, previa registrazione al portale comunale e sotto la vigilanza sanitaria dell’ASP. In totale sono stati quasi cinquemila i minori, bambini e ragazzi coinvolti in 164 progetti, di cui 45 hanno richiesto il finanziamento comunale, mentre gli altri sono stati del tutto gratuiti o hanno attinto ad altre risorse pubbliche e private. Nei centri finanziati dal Comune sono stati coinvolti poco più di 1.300 minori fra cui alcuni con disabilità.

Il sindaco Leoluca Orlando ha affermato che “tantissimi enti, scuole, associazioni hanno svolto attività estive che sono state un vero e proprio toccasana per migliaia di bambini e bambine, ragazzi e ragazze che dopo mesi di lockdown e restrizioni riguardanti i contatti e la socialità certamente avevano bisogno, come hanno bisogno, di contatti sociali. Tutto si è svolto nella massima sicurezza a dimostrazione della grande professionalità e passione con cui gli operatori hanno lavorato“.

Siamo soddisfatti del risultato raggiunto – afferma l’assessore Giuseppe Mattinaanche se certamente il fatto che le somme nazionali siano arrivate in ritardo ha influito molto sulla possibilità di organizzare le attività estive. Adesso stiamo interloquendo con il Ministero per stabilire come utilizzare le somme non spese. Speriamo di essere autorizzati a poterle impegnare in altre attività con bambini e bambine nei prossimi mesi“.

 

Palermo, Covid-19: lettera di Orlando a Razza

La richiesta di aggiornamenti costanti sulla situazione sanitaria a Palermo è il tema di una lettera che oggi il sindaco Leoluca Orlando ha inviato all’assessore regionale alla Sanità, Ruggero Razza. Spiegando l’iniziativa, il sindaco ha affermato che “è un momento di grave apprensione da parte della popolazione per l’evolversi in peggio della situazione legata al Covid-19 su tutto il territorio regionale. Credo che sia fondamentale, in spirito di collaborazione istituzionale, condividere ogni utile informazione anche alla luce delle competenze specifiche in materia sanitaria che la legge affida ai sindaci“.

Palermo, nuove aule per le scuole comunali. Entro ottobre la firma dei contratti

Entro l’otto ottobre prossimo saranno definiti i contratti di locazione necessari per la disponibilità di nuove aule per le scuole comunali cittadine. E’ quanto deciso nel corso di un incontro tenuto fra le Aree della Scuola e del Patrimonio del Comune. Da parte dei tecnici di quest’ultima è stato illustrato nel dettaglio il risultato dell’avviso pubblicato dall’Amministrazione, cui hanno risposto privati ed enti che hanno offerto spazi da destinare ad aule. Tra le proposte pervenute per le locazioni ci sono, oltre agli spazi dell’Istituto Cusmano, quelli in via Caravaggio, dove ci sarebbe una capienza di 16 classi e 3 più piccole; 8 classi dell’Istituto Santa Lucia, in via Belmonte; 3 spazi di scuola dell’infanzia in via Giusti.

Per quanto riguarda la Quinta Circoscrizione, con le locazioni si sopperirà alla mancanza di 12 aule dell’Istituto Comprensivo Carducci-Leonardo da Vinci, mentre nella Seconda Circoscrizione, sempre tramite locazione saranno individuate le aule per la scuola Franchetti.
Nella Ottava circoscrizione, i tecnici comunali hanno ritenute congrue cinque offerte, per un totale di 41 aule più tre piccole a fronte di un fabbisogno di 38 aule accertato nei giorni scorsi.

In particolare, all’Istituto comprensivo Rapisardi-Garibaldi, che aveva già un rilevante numero di iscritti prima dell’emergenza sanitaria, attualmente permane l’esigenza di ulteriori 8 classi per la primaria e 11 per la secondaria. Per soddisfare le esigenze del Rapisardi si potrebbe fare ricorso alla disponibilità dell’Istituto Cusmano, che offre in locazione 8 aule, immediatamente utilizzabili. Al Garibaldi è stata esaminata la proposta avanzata dai genitori di utilizzare corpi bassi. Una possibilità che non è stata ritenuta perseguibile perché i lavori di adattamento necessari non sarebbero stati realizzabili in tempi brevi. All’istituto Comprensivo Alberigo Gentili-Pitrè, si dovrà comunque ricorrere alla locazione per quattro aule poiché il dirigente scolastico non ha concluso l’accordo con la chiesa di San Francesco di Sales. L’Istituto Comprensivo Verdi, invece, sta chiudendo un accordo con la chiesa di Sant’Ernesto, per l’uso di tre aule mentre permane l’esigenza di affittarne altre tre dai privati.

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando ha sottolineato che “i dati di questi primi giorni di scuola a Palermo e in tutta Italia confermano l’importanza di adottare misure di prevenzione e sicurezza adeguate al rischio che i nostri figli e nipoti corrono, adeguate a tutelare chi lavora nelle scuole. Per questo l’Amministrazione ha operato con scrupolosità e diligenza per fare in modo che fossero individuate soluzioni che prima di tutto servono a tutelare coloro che vivono nella scuola. Il primo e principale bene da tutelare resta quello della salute, a partire da quella dei più piccoli“.

Per l’Assessora Marano, “si sta percorrendo ogni via percorribile nel segno della legalità e della sicurezza per gli studenti e per il personale. C’è un impegno costante e corale di tutta la struttura comunale, di tutti gli uffici e le istituzioni coinvolte. Comprendiamo le apprensioni e le incertezze dei genitori ma registriamo con rammarico anche alcune inutili speculazioni polemiche”.

Palermo, Covid-19, Orlando: “Servono protocolli precisi e scientificamente validi”

Di fronte ad esigenze e rischi di carattere sanitario, le scelte devono basarsi sul giudizio e sulla professionalità delle autorità sanitarie. Non solo per spirito di collaborazione istituzionale ma soprattutto perché le scelte siano scientificamente fondate ed efficaci per tutelare la salute degli studenti, di chi vive e lavora nelle scuole, delle nostre comunità. I sindaci, che pure sono le massime autorità sanitarie nelle rispettive città, non possono e certamente non vogliono improvvisarsi epidemiologi così come non vogliono e non possono improvvisarsi epidemiologi i dirigenti scolastici. Né chiusure né aperture possono essere forzate o sottomesse a logiche diverse. Per questo chiediamo dei protocolli precisi e scientificamente validi cui tutti devono attenersi, confidando nella efficacia e tempestività di intervento delle strutture messe in campo dalle ASP“, ha detto il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando.

Palermo, nuovi varchi ZTL. Il Ministero autorizza l’installazione delle telecamere

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Sono 26 i varchi di ingresso alla ZTL centrale per i quali il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha autorizzato l’installazione delle telecamere per il controllo automatico degli accessi. La Sispi, che era già stata incaricata dal Comune di Palermo, ha già avviato i sopralluoghi con l’Enel e la ditta incaricata dell’installazione per le verifiche tecniche. I lavori di installazione di tutti i varchi con i relativi sistemi di telecontrollo dureranno complessivamente al massimo 90 giorni.

Questo l’elenco dei siti:

1) VIA S. SEBASTIANO; 2) VIA ALLORO; 3) VIA CERVELLO; 4) VIC. DEL PALLONE;  5) VIA C. PARDI; 6) VIA FILANGERI;  7) C.SO DEI MILLE;  8) VIA MAQUEDA; 9) VIA C. BATTISTI; 10) VIA G.NNI GRASSO ANG. VIA P MIGNOSI; 11) VIA A. MUSCO ANG. VIA G.NNI GRASSO;  12) VIA M.LE LO GIUDICE; 13) VIA S. F.SCO SAVERIO; 14) VIA L. CADORNA; 15) PIAZZA BARONIO MANFREDI; 16) VIA G.L. BARBIERI;  17) PORTA NUOVA;  18) VIA PAPIRETO; 19) VIA M. BONELLO; 20) P.ZZA DEL NOVIZIATO;  21) VIA MAQUEDA/VIA CAVOUR; 22) VIA ROMA (OLIVELLA); 23) VIA DEGLI ANGELINI; 24) PIAZZA S.TA TERESA; 25) VIA CAPPUCCINELLE (CORTILE MANGANO); 26) VIA CAPPUCCINELLE (ANG VIA PAPIRETO).

In merito alla installazione delle telecamere nei nuovi varchi della ZTL, il sindaco Leoluca Orlando ha dichiarato che “il controllo degli accessi è fondamentale perché sempre più la ZTL sia efficace e per la sua funzione di deterrente. Un passo importante per rafforzare il percorso di vivibilità di tutta la città“.

L’assessore Giusto Catania ha sottolineato come “il sistema di videosorveglianza dei varchi autorizzato dal ministero consentirà all’amministrazione comunale di concludere il percorso di realizzazione della Ztl 1. Si tratta quindi di un messaggio molto importante che va della direzione di contribuire al miglioramento della qualità dell’aria e alla diminuzione del traffico veicolare. Questo risultato consentirà alla amministrazione comunale di lavorare per la predisposizione degli atti relativi alla Ztl 2“.

Scuola, il sindaco Orlando e l’assessore Camassa scrivono al ministro Azzolina per deroga normativa attività sportive nelle palestre scolastiche

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando e l’assessore allo Sport, Paolo Petralia Camassa hanno scritto al ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina per chiedere una deroga alla normativa vigente che consenta la ripresa delle attività sportive che le Associazioni dilettantistiche organizzano in orario pomeridiano-serale nelle palestre scolastiche.

Il Testo Unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro – scrivono nella nota il sindaco e l’assessore – individua nel Dirigente Scolastico le responsabilità del datore di lavoro anche nelle ore extra scolastiche. Quest’anno – spiegano – per via della complicata e difficile situazione pandemica, anche i Dirigenti scolastici storicamente più inclusivi e aperti rispetto alla condivisione degli spazi per lo sport mostrano legittima resistenza nel concedere le palestre scolastiche. Le ultime linee guida del Ministero confermano l’impostazione della Legge 289/2002. Le palestre, le aree di gioco e gli impianti sportivi scolastici, compatibilmente con le esigenze dell’attività didattica e delle attività sportive della scuola, devono essere posti a disposizione di società e associazioni sportive dilettantistiche aventi sede nel medesimo comune in cui ha sede l’istituto scolastico. Le rivolgiamo la richiesta di poter valutare un intervento d’urgenza – concludono – che deroghi alla normativa vigente in modo da poter spostare la responsabilità di datore di lavoro in capo alle associazioni, enti e società di attività sportive di base e/o prevedere in capo agli stessi l’obbligo di provvedere alla sanificazione dei locali scolastici“.

Giro di vite per le sale scommesse. Il sindaco di Palermo firma una nuova ordinanza

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, con un’ordinanza, è intervenuto nuovamente per la regolamentazione dell’utilizzo di apparecchi da gioco e sale scommesse, e i relativi orari di apertura.

Abbiamo fatto con i nostri uffici – afferma il sindaco – un ulteriore approfondimento relativo al quadro scientifico e alla situazione locale legata alla dipendenza patologica da gioco. Una valutazione attenta che parte dal bisogno di tutelare la salute dei cittadini e contrastare un fenomeno che sempre più assume i contorni di un dramma umano e sociale. Crediamo che vi sia adesso una chiara motivazione dei provvedimenti assunti, che sono tutti a tutela della collettività nel suo complesso“.

In questa disposizione, la n. 121 del 16 settembre e che comunque entrerà in vigore solo dopo il pronunciamento del TAR sul procedimento già in corso, sono meglio specificate le motivazioni del provvedimento legato al contrasto della ludopatia, visto che l’ordinanza precedente, la n. 275 del 12/12/19, è stata momentaneamente sospesa dal TAR. Si è resa necessaria un’ulteriore istruzione rispetto alle risultanze già in possesso degli uffici comunali alla luce del cd. Decreto Balduzzi sulle misure di prevenzione per contrastare la ludopatia, dei vari interventi sulla problematica da parte della Corte Costituzionale, di alcune sentenze del Consiglio di Stato e di un’approfondita analisi della realtà locale da parte dell’Asp di Palermo, da cui è emersa la necessità di interventi di contrasto alla dipendenza patologica da gioco. La realtà locale, infatti, per ragioni sociali ed economiche, risulta particolarmente esposta al fenomeno. In tal senso l’Asp di Palermo ha evidenziato un incremento del numero degli assistiti, che sono passati dai 4625 del 2017 ai 5871 del 2019 (incremento percentuale del 27%). Dati questi di gran lunga inferiori alla situazione reale, stante la difficoltà di emersione dei soggetti ludopatici e la conseguente dimensione sommersa del fenomeno.

Secondo quanto scrive l’Asp in una nota, inoltre, “vista la mancanza di adeguati riferimenti a dati socio sanitari, le punte maggiori e più gravi possono collocarsi nelle zone della città più degradate e povere, dove l’illusione del ‘vincere facile’ può attecchire con facilità, costituendo un circolo vizioso, in cui povertà e azzardo siano strettamente connessi, perchè l’una diventa causa ed effetto, grazie ad un vero e proprio meccanismo perverso“. Sempre secondo quanto scrive l’Asp “la pratica del gioco d’azzardo ha mutato e muta continuamente la forma. Infatti, i giochi d’azzardo si sono moltiplicati vertiginosamente, caratterizzandosi per una maggiore accessibilità, velocità e sono sempre più solitari, visto il mondo dell’on-line. L’enorme potenziamento della rete di distribuzione dei giochi sul territorio ha così richiamato l’attenzione di amministrazioni nazionali, regionali e comunali sull’impatto dei giochi d’azzardo sulla popolazione di ogni fascia d’età, in particolare su quelle più vulnerabili, in primis sui minori, portando ad adottare misure di contrasto e di limitazione, volte alla protezione di tutta la popolazione. Traslando la stima del Ministero della salute (2012) sul dato dei giocatori patologici a livello nazionale e incrociandola con i dati ISTAT al 1° gennaio 2020 relativi alla popolazione del Comune di Palermo, possiamo dedurre che, considerato che a Palermo la popolazione residente in atto è di 657.960 abitanti, che i giocatori patologici, oscillando tra lo 0.5% e il 2,2%, sarebbero compresi tra i 3.289 e i 14.475 abitanti. Inoltre, a partire dal dato nazionale, possiamo presumere che a Palermo su un dato di 27.439 sarebbero 8.204 i minorenni della fascia d’età 14-17 anni che avrebbero avuto accesso al gioco d’azzardo legale, pur non avendone i requisiti di legge“.

Alla luce di questi numeri, secondo quanto stabilito dall’ordinanza sindacale, viene vietata l’apertura di sale da gioco sia tradizionali che video lottery terminal e di spazi per il gioco o l’installazione di apparecchi con vincite in denaro, localizzati a meno di 500 mt, misurati secondo il percorso pedonale più breve, da istituti scolastici, luoghi di culto, centri di aggregazione sociale, centri giovanili, ricreativi, sportivi, strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o socio assistenziale. L’orario di esercizio delle sale gioco e l’utilizzo degli apparecchi di intrattenimento e svago collocati in bar, ristoranti, alberghi, etc. è fissato dalle ore 09 alle ore 13 e dalle ore 19 alle ore 24 di tutti i giorni, festivi compresi. Inoltre, in tutti gli esercizi in cui sono installati apparecchi da gioco in denaro, il titolare avrà l’obbligo di esporre in un luogo ben visibile al pubblico un apposito cartello con formule di avvertimento sul rischio di dipendenza dalla pratica di giochi  con vincita in denaro, nonché un cartello all’esterno del locale con gli orari di apertura. La violazione di queste prescrizioni comporta una sanzione amministrativa pecuniaria di un minimo di 100,00 euro ad un massimo di 500,00 e, in caso di recidiva, la sospensione degli apparecchi o la chiusura dell’esercizio per dieci giorni.

Palermo, impianti sportivi comunali: la giunta comunale approva ingresso gratuito per persone disabili

Ingresso gratuito per le persone con disabilità negli impianti sportivi comunali. Lo ha deciso la Giunta, tenuto conto di un atto di indirizzo del sindaco di Palermo, Leoluca Orlando e su proposta dell’assessore allo Sport, Paolo Petralia Camassa. Secondo quanto stabilito, sarà gratuita l’attività sportiva che si terrà nelle strutture sportive del Comune e rivolta alle persone con disabilità, realizzata dalle Associazioni Sportive cittadine affiliate a Federazioni o E.P.S. riconosciute dal CIP, sia per il prosieguo della stagione sportiva 2019/20, ripresa recentemente dopo la sospensione imposta dalle normative Covid-19, che per la stagione sportiva 2020/21.

Lo sport – ha dichiarato il sindaco Leoluca Orlando – è da sempre strumento di socialità e di crescita per tutta la comunità. Lo è ancora di più nel mondo paralimpico, nel quale sono ancora forti e sani i valori del sano agonismo e della sana competizione. Anche per questo ci sembra importante trovare forme di sostegno all’attività paralimpica che a Palermo vede tante realtà di base e di eccellenza“.

Soddisfazione è stata espressa anche dall’assessore Camassa. “Un provvedimento – ha dichiarato – che conferma la valenza sociale dello sport come strumento di partecipazione e inclusione, e allo stesso tempo valorizza il ruolo dell’associazionismo sportivo, mondo vitale della nostra comunità“.

 

Palermo, Valle dell’Oreto e dei suoi affluenti: la Giunta comunale aderisce a Manifesto di intenti

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La Giunta comunale, su proposta del Dirigente dell’Area Pianificazione Urbanistica, condivisa dall’assessore al ramo, Giusto Catania, ha approvato nella seduta di venerdì scorso l’adesione al Manifesto di intenti del “Valle dell’Oreto e dei suoi affluenti Fiume Lato e fiume Sant’Elia, tratto di costa da S.Erasmo a Porticciolo della Bandita”. Il Manifesto di intenti, di cui il Comune di Palermo è l’Ente capofila – “scritto attraverso un processo di concertazione fra varie Associazioni, Comitati, Produttori Agricoli, Proprietari e Abitanti dell’area fluviale, Membri del mondo Universitario, Cittadini e portatori di interessi vari, con la finalità di attivare strategie e politiche condivise e partecipate” – illustra i principali elementi di criticità, i possibili progetti da realizzare nell’area e le azioni urgenti da effettuare. La collaborazione attivata tra l’amministrazione comunale, la terza commissione consiliare, la società civile, e i comuni di Monreale ed Altofonte è stata favorita, in una prima fase, dal ruolo di coordinamento svolto dall’assessorato regionale al Territorio e Ambiente.

Nei giorni scorsi, l’Amministrazione ha sottoposto al Governo nazionale il progetto per la creazione di un Parco del Fiume Oreto chiedendone l’inserimento nella programmazione nazionale del Recovery Fund. Dopo la sottoscrizione si passerà alla fase operativa per pianificare gli interventi, sia manutentivi che strutturali, che devono avere una visione ampia e l’obiettivo di ricondurre dentro uno spazio di compatibilità ecologica il fiume Oreto e la costa in cui sfocia”.La scheda progetto è consultabile alla pagina:
La creazione del Parco del Fiume Oreto, che territorialmente coinvolge più comuni – si legge nella scheda del progetto – vuole trasformare un grande territorio, oggi abbandonato, in una enorme risorsa economica, potenziale volano di sviluppo occupazionale con ricadute in ambito turistico e di attrattività territoriale,  enogastronomico, produttivo, passando ad una sua riconversione “green”, che trasformerà le diverse problematiche in sicure opportunità economiche”. Il costo dell’operazione è stato valutato in 100.000.000 di Euro.

Un atto di programmazione – sottolinea il sindaco, Leoluca Orlandoche racchiude lo spirito con cui l’amministrazione si sta muovendo rispetto all’Oreto in sintonia e collaborazione con gli altri Comuni, le associazioni che operano nel territorio, l’università e i città che in questi anni si sono impegnati per la tutela del fiume e della sua valle.Un Manifesto che serve ad inquadrare e dare organicità ai progetti già finanziati o approvati con fondi comunitari e che permetterà di rendere stabile la partecipazione di tutti e la condivisione delle scelte“.

“L‘adesione al contratto di fiume – dichiara l’assessore all’Ambiente ed alla Pianificazione urbanistica, Giusto Cataniaè un atto concreto che contribuirà alla valorizzazione di un parte importante della città e renderà fruibile la valle dell’Oreto e riqualificherà la costa sud della città“.

 

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