Palermo, Orlando incassa la fiducia della sua maggioranza, Sala (Avanti insieme): “Minoranze strumentali. Abbiamo bisogno di completare i progetti iniziati”

Toni-Sala

Nella seduta di consiglio comunale che si è tenuta oggi la maggioranza ha dimostrato di volere confermare la fiducia al sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, infatti in 20 hanno bocciato la mozione di sfiducia.

La mozione di sfiducia ci ha offerto l’occasione di un dibattito a tutto campo sulla città, evidenziando anche la strumentalità di questa iniziativa da parte di minoranze unite solo dalla volontà di ribaltare la volontà degli elettori. Palermo affronta un momento di crisi che può trasformarsi in rilancio: abbiamo bisogno di completare i progetti iniziati, di aiutare le imprese e di fare ripartire l’economia. Un compito arduo che il sindaco Orlando saprà svolgere al meglio, ma per il quale serve una ritrovata sintonia col consiglio e una giunta all’altezza. Le difficoltà che viviamo non possono fare dimenticare le conquiste di questi anni che vanno difese strenuamente, per non ripiombare in un passato di cui nessuno ha nostalgia“, ha detto Antonino Sala del gruppo Avanti Insieme.

LEGGI ANCHE:

Palermo, Orlando porta a casa la fiducia dei suoi: “Le minoranze hanno dimostrato di non avere una visione condivisa”

Palermo, Orlando porta a casa la fiducia dei suoi: “Le minoranze hanno dimostrato di non avere una visione condivisa”

Ha portato a casa la fiducia della sua maggioranza il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando.

Infatti, a distanza di diversi mesi, si è tenuta una seduta di consiglio comunale in presenza, dove sul tavolo c’era la mozione di sfiducia al primo cittadino, promossa dalle opposizioni presenti a Sala delle Lapidi. Le votazioni finali hanno favorito il sindaco: 19 favorevoli, 20 contrari e 1 assente.

Durante la conferenza stampa che il sindaco ha tenuto dopo la seduta ha dichiarato: “Le forze di minoranza hanno dimostrato che non hanno una visione condivisa, il dibattito in Aula è stato imbarazzante perché è stato un continuo prendere le distanze, e di soggetti che avevano firmato un unico documento che avevano dichiarato essere un documento politico, dopodiché c’era chi si vergognava che ci fossero i 5 stelle, c’è chi si vergognava che ci fosse la Lega di Salvini, c’era chi rivendicava di essere diverso da Salvini e 5 stelle. Sostanzialmente è quella che si chiama un’alleanza per distruggere e per consegnare per un anno a un commissario nominato dal governo regionale l’Amministrazione della più grande città della Sicilia, questo sembra che sia la negazione della politica per chi ritiene che questa si fondi sulla democrazia. Credo che la tenuta della maggioranza sia stata inossidabile, c’è stata una consigliera che per motivi di salute ha chiesto di poter votare a distanza, quindi, 21 eravamo e 21 siamo ma soprattutto soprattutto 24 dovevano essere a votare la mozione di sfiducia ma si sono fermati a 19, pensavo addirittura che non arrivassero a 19“.

Sulle problematiche della città sollevate dai vari consiglieri ha detto: “Sono convinto che a Palermo abbiamo diversi problemi, forse qualcuno non se ne è accorto, ma per risolverli dobbiamo non modificare la visione del progetto, perché se rinunciamo alla visione andiamo all’accattonaggio. Il senso di questa visione è il rispetto della persona, dei diritti umani. Ma mi sono reso conto che dietro ogni problema che abbiamo affrontato c’è un’ossessione: c’è l’ossessione della Ztl, quella dell’accoglienza dei migranti, quelle dei diritti alle coppie omosessuali, ecco credo che dietro ognuna di queste censure c’è da una parte l’inadeguatezza perché vogliamo sempre migliorarci”.

Sulla questione allagamenti: “In tutta Italia c’è la questione del rischio allagamento quando piove, soltanto a Palermo il ministro Salvini chiede le dimissioni di Orlando. O solo a Palermo – afferma con tono sarcastico – si protesta per la piste ciclabili, ma leggete le proteste degli automobilisti a Milano per la stessa ragione, o per le zone pedonali c’è qualcuno che protesta, ma noi non ci fermiamo e abbiamo trovato il modo di collegare le pedonalizzazioni alle attività economiche. Entro questo mese proporremo al consiglio comunale l’esenzione all’80% di tutte le imposte comunali (Tari, Tosap, imposta pubblicità) attraverso alcuni fondi della regione che li deve materialmente erogare, ma questo significa che si sospende il pagamento il tempo che la Regione provvede ad accreditare queste somme. Per il resto non mi sento apposto con la città se non completo alcune cose che vanno completate ed è questo il senso di questa coalizione che mi sembra che oggi sia uscita compatta, deludendo qualche presunta aspettativa infondata dei 19“.

LEGGI ANCHE:

Comune di Palermo, la mozione di sfiducia a Orlando oggi in Aula

Comune di Palermo, bocciata la mozione di sfiducia a Orlando. Gelarda (Lega): “Scarsa attenzione verso la città di questa maggioranza”

E’ stata bocciata la mozione di sfiducia al sindaco di Palermo, Leoluca Orlando che incassa ancora una volta la fiducia della sua maggioranza.

Quello di oggi è stato un vero e proprio processo all’Amministrazione Orlando e alle sue politiche; la mozione di sfiducia un atto di accusa -a dichiararlo il capogruppo della Lega a Palermo, Igor Gelarda. “A citare a giudizio con la storia Orlando è stata la metà del consiglio, ma in nome e per conto della stragrande maggioranza dei palermitani. Purtroppo, però, l’attaccamento alla poltrona o forse una scarsa attenzione verso la città non ha permesso a questa maggioranza di esprimersi a favore della città. Certo chi ha fatto da stampella oggi a Orlando non pensi di poterci venire a cercare fra un anno e mezzo per avere un posto al sole, quando bisognerà eleggere il nuovo sindaco. Non sarebbe corretto verso i palermitani che oggi sono stati traditi. Oggi la maggioranza ha condannato Palermo ad altri due anni di buio, traffico, sporcizia, salme accatastate, emergenza abitativa e a questa “psicociclabilità” ingestibile, solo per citare alcuni dei disastri dell’era Orlando, continua Gelarda. “Concludo dicendo che oltre a Palermo e i palermitani, l’altra vittima di questa mancata approvazione della mozione di sfiducia sarà proprio il sindaco Orlando che ora sarà sempre più ostaggio della sua stessa maggioranza. Abbiamo già visto oggi segnali di una maggioranza che batterà cassa per averlo salvato dalla sfiducia. Orlando carnefice della città ed allo stesso tempo vittima di questa maggioranza”.

LEGGI ANCHE:

Comune di Palermo, la mozione di sfiducia a Orlando oggi in Aula

Palermo, sfiducia Orlando: bocciata la mozione. M5s: “La città ha perso una nuova possibilità”

Si è tenuta oggi la seduta di consiglio comunale che ha messo al centro del dibattito la mozione di sfiducia al sindaco di Palermo, Leoluca Orlando.

Dopo un lungo dibattito, cominciato alle 10,30 e conclusosi alle 18,40, la maggioranza ha confermato il suo appoggio al programma politico del primo cittadino, infatti solo i componenti delle opposizioni, per un totale di 19 ha votato la sfiducia al sindaco, 20 della maggioranza hanno bocciato la mozione, solo Valentina Caputo assente.

A questo proposito si è espresso il gruppo consiliare Movimento 5 Stelle di Palermo (capogruppo Antonino Randazzo, Concetta Amella, Viviana Lo Monaco) – “Oggi abbiamo dato una possibilità alla nostra città, facendo appello alle coscienze dei colleghi Consiglieri della variegata maggioranza orlandiana, che pure tante volte si è trovata in apparente disaccordo con il Primo cittadino, ma che oggi ha scelto di continuare a sostenerlo. Abbiamo ribadito che il M5S è alternativo al sistema Orlando e alla Destra, votando a favore della mozione di sfiducia di cui siamo stati i primi promotori. Nel prendere atto della scelta democratica del Consiglio, che ha confermato il mandato conferito nel 2017 al Sindaco Orlando, adesso noi andremo avanti nel nostro ruolo di opposizione ferma e propositiva, nella consapevolezza che abbiamo venti mesi di tempo per costruire “partecipazione attiva” insieme ai tanti cittadini, associazioni, comitati ed esponenti dell’imprenditorialità, stanchi di questa mala gestione dell’ente locale, così da realizzare un progetto politico condiviso di rinascita per Palermo, in vista delle prossime elezioni del 2022”.

LEGGI ANCHE:

Comune di Palermo, la mozione di sfiducia a Orlando oggi in Aula

 

Comune di Palermo, la mozione di sfiducia a Orlando oggi in Aula

Oggi dopo circa 6 mesi si è riunito in presenza il consiglio comunale di Palermo.

Sul tavolo la mozione di sfiducia al sindaco Leoluca Orlando. Così per iniziare, e con le dovute precauzioni, hanno cominciato ad alternarsi i rappresentanti delle opposizioni che in modo unanime hanno palesato il loro voto a favore della sfiducia al primo cittadino.

Da Tantillo a Mineo, a il gruppo M5s, Scarpinato e Russo, Argiroffi e Forello, per poi passare alla Figuccia, Mattaliano, Volante, interventi più o meno incisivi e duri ma che hanno messo in risalto le problematiche che sono sotto gli occhi di tutti: emergenza cimiteri, emergenza rifiuti, rotazione dirigenti, ztl, piste ciclabili, pedonalizzazioni, alluvione, problema allegamenti, tutte cose che più o meno conosciamo tutti. I consiglieri comunali delle opposizioni, sapendo che il loro voto non è sufficiente, infatti ne servono almeno 24 su 40, hanno fatto quasi tutti un vero e proprio appello alla maggioranza a votare la sfiducia a Orlando. Al termine della seduta i consiglieri hanno votato la mozione che è stata bocciata. Favorevoli:19; contrari:20; astenuti: 0, assente solo Valentina Caputo.

Ad aprire il dibattito il consigliere comunale, Cesare Mattaliano, che ha illustrato le motivazioni della mozione di sfiducia: dall’emergenza cimiteri, all’emergenza rifiuti, le partecipate, la bomba d’acqua, la questione allagamenti anche per una banale pioggia. (Leggi qui la Mozione-sfiducia-Orlando).

A seguire l’intervento di Giulio Tantillo, capogruppo di Forza Italia e vice presidente del consiglio comunale: “Quando le cose non vanno è il momento in cui si chiede di cambiare. Noi dobbiamo cercare di comprendere il perché nascono le cose. È il lontano 2012 quando lei, signor sindaco, viene eletto con un programma per portare avanti questa città che usciva da un periodo difficoltoso. Per i cinque anni, tra tanti salti e una situazione difficilissima della Rap, è andata. Nella seconda fase però, attingendo all’anticipo di tesoreria, alle generazioni future abbiamo lasciato un debito”. Poi si sofferma sulla questione partecipate: “quella di Rap per via dell’assenza di un piano di spazzamento che “ancora non esiste”, e quella di Amat dal punto di vista del contratto di servizio con l’azienda dei trasporti, definito “il peggiore” e “un grave errore”, che ancora tarda ad arrivare in una versione aggiornata. Quanto alla mobilità, il consigliere di FI accusa Leoluca Orlando e la giunta di aver ignorato il consiglio comunale nella definizione delle misure che riguardano Ztl, pedonalizzazioni e piste ciclabili, considerando queste ultime un progetto “approssimativo””. Sui cimiteri aggiunge: “Il nuovo cimitero di Ciaculli è una scommessa: la delibera è rimasta in un cassetto e non si trovava e la gente non ha una degna sepoltura. Ma ancor di più non può esprimere la volontà di essere cremata. Si metta in macchina e faccia un quartiere al giorno“.

Protagonista di una narrazione favolosa, nella quale tutto andava bene; ebbene i successi di questa amministrazione si contano sulle dita di una mano, in una realtà di disservizi”. Afferma Andrea Mineo, anche lui del gruppo Forza Italia.

A rinunciare al suo intervento il leader di +Europa, Fabrizio Ferrandelli, che su Facebook questa mattina ha scritto e poi ribadito in un intervento più breve in Aula ha detto: “Rinuncio al mio intervento in Aula (sicuramente troppo appassionato e di parte) offrendo, invece, ai miei colleghi consiglieri, al Sindaco e a Voi tutti (di seguito), una selezione dei link di alcuni delle centinaia di articoli di giornale, che raccontano inefficienze amministrative e difficoltà gestionali (anno dopo anno dal 2015 ad ieri – i primi due anni e mezzo li ho dati di rodaggio). Ritengo sia stata la scelta più equilibrata! Oggi non è la battaglia di una parte politica che vuole prevalere su un’altra. L’opposizione al Comune è eterogenea e variegata quanto la sua maggioranza. Non è una questione di schieramenti! Il dato cittadino, per l’unicità delle vicende, degli uomini in campo e delle storie connesse, è così “complesso” da non richiamare nessuno degli schieramenti e dei modelli politici regionali o nazionali in campo. Oggi è soltanto il tempo di constatare lo stato di salute della nostra città e la perdita di slancio amministrativo, per condividere una nuova ripartenza“.

Questa mozione è un atto di accusa, e se è vero che a citarla in questo giudizio politico sono stati la metà dei consiglieri meno uno (19, ndr), allora” a farlo “sono stati i palermitani“, afferma nel suo intervento il capogruppo della Lega, Igor Gelarda che ha aggiunto “Ho letto che se la mozione non dovesse passare lei ne uscirebbe più forte: non è vero, perché la storia e i palermitani l’hanno già condannata, o meglio, è lei che in questi ultimi anni ha condannato la città alla sporcizia, al buio, al traffico, alle salme accatastate, all’emergenza abitativa e alla ‘psicociclabilità alternativa’. Il consiglio è che lei se ne dovrebbe andare autonomamente, senza mozione di sfiducia, perché lei delle cose buone in passato le ha fatte. Così rischia di essere ricordato come il secondo peggior sindaco della storia di questa città. Chi potrebbe non votare questa mozione di sfiducia, fra i colleghi consiglieri, responsabili di questo disastro in cui Palermo è umiliata ogni giorno e di ognuna delle 499 bare accatastate al cimitero dei rotoli. Qualcuno ha detto che metterà su internet i volti di questi consiglieri. I nomi li metteremo, i volti no, perché forse i palermitani non li vorranno vedere. Stacchiamola, questa spina, per il bene della città. Questa mozione di sfiducia, qualora non dovesse passare, avrà due vittime: Palermo che resterà inchiodata a questa amministrazione politicamente scellerata, ma la seconda, signor sindaco, sarà lei: la maggioranza, nel momento in cui non le voterà contro, gliela farà pesare”.

Sempre in rappresentanza sempre della Lega è intervenuto anche Alessandro Anello, È sotto gli occhi di tutti che le cose in città non vanno e che siamo l’ultima città in termini di gradimento. Nella prima consiliatura c’era un sindaco che viaggiava molto bene e una giunta che cercava di stare vicino; in questa seconda consiliatura siamo allo sbando. Sapete chi è l’assessore allo Sport al Comune di Palermo? Ne abbiamo cambiati quattro. Sapete chi è l’assessore alla Cultura? Ne abbiamo cambiati tre. L’assessore al Bilancio? Ancora si deve nominare. Capiamoci: con un sindaco che va a una velocità ridotta e non adeguata alle esigenze della città e una giunta che fa acqua da tutte le parti, è chiaro che le cose non possono funzionare. Vogliamo provare ad anticipare i tempi?”.

Duro e incisivo l’intervento di Concetta Amella del M5s “È riduttivo vincolare alla mozione di sfiducia lo stato di abbandono in cui la città affonda da tempo. Ritengo sia il frutto dell’impostazione che da sempre il sindaco adotterebbe. La maggioranza nel corso di questi tre anni si è contraddistinta per non essersi voluta assumere la responsabilità per delegare alla giunta, che ha svuotato questo consiglio comunale della sovranità finendo per delegittimarlo. Potrei soprassedere forse su tutte le emergenze ma quella sui cimiteri la definisco sconcertante. La mancanza del rispetto per i morti non è ammissibile per l’ultima città d’Italia. Il sindaco oggi avrebbe dovuto dimettersi solo per un’emergenza che secondo me, non dovesse passare questa mozione, non risolverà. Il sindaco ha fatto la storia di questa città, diciamolo, ma lo ha fatto in tempi diversi. Oggi deve dimettersi”.

Sulla base di cosa dev’essere giudicato? – dice nel suo intervento Viviana Lo Monaco del M5s che aggiunge –  Su parametri assoluti come l’efficienza e l’efficacia. Secondo voi col minore costo siamo riusciti a raggiungere il migliore degli obiettivi? Non possiamo continuare in questo modo. Il sindaco non ha creato le precondizioni del dopo Orlando: riuscire a delegare, mettere le persone giuste nelle posizioni giuste in base a competenze, propensioni personali e risultati. Quanti avrebbero voluto vedere il sindaco per strada in ambiti diversi e non per inaugurare una nuova targa? Penso il sindaco conosca le priorità, e allora devo pensare abbia voluto mettere al primo posto le cose meno importanti?”.

A chiudere gli interventi del M5s il capogruppo Antonino Randazzo, “Due parole trasformismo e qualità del consenso sono queste le due parole che mi vengono in mente per descrivere questa amministrazione comunale. Rivendichiamo questa questa mozione di sfiducia , siamo stati i primi promotori e voteremo a favore. Noi rivendichiamo l’autonomia dalla destra di questa città e dal sindaco leoluca Orlando. Dovremmo occuparci di beni comuni e invece siamo tutto il giorno al telefono a sentire i problemi dei cittadini per continui disservizi. Questi disservizi hanno provocato dei disastri che lei si porterà dietro caro sindaco come 10 arresti al cimitero ed il caso giano bifronte. Un’amministrazione efficiente non avrebbe permesso la presenza della mafia all’interno della realtà cimiteriale. Da domani chiedo a tutti i consiglieri e cittadini che vogliono provare a costruire un futuro per questa città di mobilitarsi, abbiamo il tempo per costruire un’alternativa a sindaco di Palermo. Ci sono parecchi cittadini che lamentano il fatto di non essere ascoltati, dobbiamo dialogare con i movimenti, associazioni, comitati, associazioni di categoria; proviamo a creare questa alternativa, votiamo a favore di questa mozione di sfiducia e mandiamo a casa Leoluca Orlando“.

Francesco Scarpinato, capogruppo di Fratelli D’Italia, invece mette in evidenza la mancanza di dialogo tra Giunta e consiglio comunale quando quest’ultimo, secondo il consigliere “ha mostrato comunità d’intenti, abnegazione, sacrificio per far rinascere la città, compiendo anche corse contro il tempo per l’approvazione di atti prioritari. Il sindaco ha un compito molto importante: la sua prerogativa assoluta è di ascolto, che non c’è stato. Oggi consegniamo un’opportunità e certifichiamo quello che è il naufragio di un progetto. Orlando ha bisogno di Palermo,  ma Palermo ha bisogno di Orlando?”.

Sempre per FdI, Mimmo Russo che ha detto rivolgendosi al sindaco “Hai cominciato una rappresaglia e hai sbagliato i tempi. Sindaco, non ti difendo ma non è solo tua responsabilità. Questa gestione che ti doveva vedere protagonista, questa visione, è stata persa. Ti sei perso nel trasferimento da Amia a Rap e da Gesip a Reset, con due fallimenti in mezzo. I dirigenti che c’erano in Amia ce li siamo ritrovati in Rap, il sistema Gesip è stato trasferito a Reset. Non è cambiato nulla. Sei blindato perché i colleghi della maggioranza hanno un distacco dalla città. Sono convinto che firmando la mozione ti abbiamo fatto un favore. Spero però che questa esperienza di aver ricompattato la maggioranza ci porti fuori dal guado, per fare un buon governo per la città”.

Giulia Argiroffi del gruppo OSO dice “Speravo che lei, sindaco, cogliesse l’occasione e con una delle sue frasi a effetto decidesse di liberare la città dalla sua presenza dannosa. Leoluca Orlando ha abbassato così tanto l’asticella dei diritti e doveri dei palermitani che siamo assuefatti a rifiuti, corruzione. Ci ha convinti che un cantiere pubblico può durare anche sei anni più del dovuto, che si possa aspettare un autobus per più di un’ora. Orlando ci ha insegnato che le periferie sono ghetti e che la colpa sia sempre dell’altro, chiunque sia l’altro. Voglio provare a chiedermi il perché, chi e che cosa trae vantaggio da questa situazione”.

A seguire Ugo Forello sempre del gruppo OSO: “Ci siamo sostituiti a un’amministrazione incapace di porre in essere atti, e mai abbiamo sentito un mea culpa. Ecco perché è inutile parlare con lei. Se questo consiglio comunale non cambia rotta, nessuno potrà mai ambire alla poltrona di primo cittadino. Usciamo dall’ambiguità, una volta per tutte”.

Sabrina Figuccia dice “In quest’aula oggi abbiamo la possibilità di segnare uno spartiacque, fra un passato che tenta di spacciarsi per presente e un futuro da costruire. Qui non vedo l’entusiasmo né l’energia, e non riesco a trovare alcuna forma di dialogo. Posso capire l’assenza dall’Aula, ma dalle commissioni dove ogni giorno lavoriamo?. Il mio voto a questa sfiducia sarà favorevole”.

Cesare Mattaliano, capogruppo de I Coraggiosi: “Lei ha perso di vista la struttura dell’amministrazione comunale. Non si capisce perché se dei dirigenti riescono a scovare dei chilometraggi di Amat non dovuti e pagati si deve smembrare questo servizio, o perché se ne deve sovraccaricare un altro. E poi si torna indietro a ricomporre il puzzle. C’è un legislatore che ha previsto la rotazione dei dirigenti, ma ogni anno loro si ritrovano dov’erano. Io credo che lei non abbia contezza del malessere che c’è all’interno dell’amministrazione comunale. La ‘visione’ a cui fa sempre riferimento lei è fallita”.

E’ la volta di Claudio Volante del gruppo misto che chiude gli interventi delle opposizioni: “Era consapevole che questa situazione sarebbe arrivata al collasso, ma non c’è stata alcuna programmazione. Lei sa dove si annida il malaffare? Nelle cattive amministrazioni. È chiaro che in tutti questi ritardi della pubblica amministrazione abbiamo lasciato spazi, oltre a far morire di fame tante famiglie e a mortificare molti professionisti”.

Per quanto riguarda la consigliera comunale del gruppo misto Marianna Caronia non si sarebbe presentata in Aula in quanto ha appreso “…che il presidente del Consiglio comunale, nonostante le richieste formali venute da più consiglieri e da una Commissione, ha deciso di imporre che la seduta di oggi si svolga unicamente in presenza, senza permettere il collegamento a distanza. È una scelta incomprensibile, alla luce degli ottimi risultati garantiti dal metodo a distanza anche sotto il profilo formale, ed è una scelta irresponsabile alla luce della recrudescenza dei contagi da Covid-19. È un momento delicato nel quale le Istituzioni dovrebbero dare prova di saggezza e pacatezza, piuttosto che arroganza e irrazionalità.Ne prendo atto, preannunciando che non parteciperò al dibattito, a tutela della salute e della sicurezza mia, dei dipendenti del Comune e di tutta la nostra comunità. Le mie posizioni sono note a tutti, per cui sarò presente a Sala delle Lapidi unicamente al momento del voto. Stiamo assistendo ad un comportamento che non ci si aspetterebbe dal presidente del Consiglio comunale della V città d’Italia, dietro il quale mi auguro non ci sia alcun disegno politico“.

Ad aprire gli interventi della maggioranza Barbara Evola di Sinistra Comune: “I colleghi non si preoccupino delle frizioni” della maggioranza (ndr). “Non indagare le cause dei problemi attribuendolo alla mala gestio rischia di essere un boomerang per chi si ritroverà a governare questa città. Se riteniamo che i problemi sono creati dall’incapacità del Comune, diciamo una cosa non vera. Diciamo invece che in Italia si sono affermati modelli secondo cui ormai il Comune, se è capace, può solo battere cassa”. Il suo plauso alla giunta e alla maggioranza, per “l’adesione a un progetto che prima non era stato pienamente sposato. Noi continuiamo a essere un’anomalia nell’aver pensato quale dovrebbe essere il progetto, contrariamente a tutto ciò che vorrebbe il Comune battere cassa con i cittadini e continuare a privatizzare. Questo è il coraggio. Io voto sì al progetto. Dobbiamo avere il coraggio e la forza della radicalità delle nostre scelte” dice al sindaco.

Giulio Cusumano di Azione rivolgendosi alle minoranze chiede “di riflettere, perché, come si dice, l’ottimo è nemico del giusto e del buono. È chiaro che questa è una città con mille problemi e ci sta che le forze della Lega, Fratelli d’Italia o anche Forza Italia, possano additare questi mali al sindaco e alla giunta, ma state confondendo il cittadino ed elettore. Quell’elettorato che oggi voi state confondendo era quell’area politica verso la quale voi dovevate tendere ponti, non scavare la trincea oggi. Io ho votato Leoluca Orlando e io rimango coerente. Noi abbiamo vinto le elezioni e noi andremo al termine. Non si abbandona la barca”.

Rosario Arcoleo del Pd afferma “Oggi state chiedendo che il Comune di Palermo venga commissariato per dodici mesi da un burocrate. A prescindere dalle parole dei colleghi Forello e Randazzo, vediamo che di fatto state sciogliendo la minoranza e ci state consegnando una visione diversa degli schieramenti. Per il Pd Palermo oggi è migliore di quella di vent’anni fa però nel contempo riteniamo che i problemi della città in questi anni non si sono risolti. Non si può rimanere in mezzo al guado, alla città va dato un segno di svolta immediato: si dia alla città un impianto di cremazione, si dia alla Rap una profonda riorganizzazione della dirigenza si assicuri con regolarità il servizio della raccolta dei rifiuti, si dia dignità agli ausiliari AMAT, investiamo su Reset e sulle loro maestranze, investiamo e diamo dignità a tutti i lavoratori comunali e delle aziende partecipate“.

Milena Gentile del Partito democratico: “Non possiamo condividere la superficialità dell’approccio, che non va alle radici. Non ci sono dubbi, l’amministrazione necessita di cambiare passi, ma un problema fondamentale nell’organizzazione della macchina amministrativa è che è mancato un serio processo nelle scelte politiche”. Secondo la consigliere comunale sarebbe opportuno coinvolgere “ordini professionali e associazioni, avrebbe reso i cittadini più, protagonisti del cambiamento”.

Dario Chinnici, capogruppo di Italia viva, parla di “una mozione di sfiducia priva di ogni contenuto politico. Il collega Randazzo non può chiedere di votare una ‘sua’ mozione di sfiducia. La mozione si presenta quando si hanno i numeri, e non li deve cercare in me ma nella sua opposizione”. Rivolgendosi a Forello: “Io a una mozione di sfiducia dove c’è la firma della Lega non avrei partecipato mai. Si può sbagliare ma non deragliare, e approvando questa mozione saremmo stati al gioco dei leghisti”. A Orlando e la maggioranza dice “da domani inizia la sfida, perché ognuno di noi ci metterà la faccia come sta facendo adesso. Dialogo con i cittadini, dialogo tra di noi”.

Toni Sala di Avanti insieme: “Io non ho paura di andare a casa ma di ben altro. La sfiducia adesso sarebbe semplicemente da irresponsabili”.

Gianluca Inzerillo, di Sicilia Futura – Italia viva, Parla di “momento sbagliato, per presentare una mozione e dire quello che la gente si vuole sentire dire. Dobbiamo portare a termine tutto ciò che non è stato fatto, al gioco al massacro non ci stiamo. Noi nel 2017 abbiamo condiviso un progetto politico in cui continuiamo a credere, siamo a contatto con la comunità e riteniamo che un rilancio di questa attività amministrativa sia necessaria”.

A chiudere gli interventi per la maggioranza Ottavio Zacco di Italia viva, presidente della commissione Attività produttive, “Oggi sfiduciare il sindaco sarebbe una follia. Abbiamo un’emergenza sociale, un’emergenza economica, sappiamo bene che diversi imprenditori e commercianti rischiano la chiusura in questi mesi: purtroppo non è altro che la conseguenza dell’emergenza sanitaria. Oggi la città ha bisogno invece di tutto il consiglio comunale, in sinergia con l’amministrazione”.

Leoluca Orlando apre il suo intervento dicendo “Come espressamente detto nelle premesse della mozione, trattasi di una mozione squisitamente politica che però ha una caratteristica: per un anno o un anno e mezzo consegnerebbe a un commissario regionale, quindi non politico, il governo della città. Posso dire che sia una posizione disperata? Il compito di Orlando è di arrivare alle prossime scadenze perché ci possa essere una visione condivisa”. Parla di “ossessione per queste scelte che penso per la città non siano in discussione, né la Ztl né le piste ciclabili”. Riguardo l’alluvione del 15 luglio afferma “Non c’era l’allerta meteo del giorno precedente e ormai tutti sanno che nel 2014, sotto il governo Renzi e il governo Crocetta, abbiamo subìto il commissariamento di Palermo e il Comune non ha più questi poteri”. Questione corruzione, dice: “Siamo noi che abbiamo introdotto la denuncia anonima. I fenomeni corruttivi sono presenti certamente in tante parti d’Italia; la differenza consiste nel come ci si comporta politicamente di fronte a questi fenomeni”. Sulla situazione finanziaria sollevata da Forello riguardo il deficit strutturale “ci siamo trovati a dover deliberare i debiti fuori bilancio al 22 dicembre, condizione nella quale il consiglio comunale, se avesse saputo, avrebbe deliberato i debiti fuori bilancio. Nel 2019  il Comune non è più in condizione di deficit strutturale”.

Relativamente le pedonalizzazioni e le piste ciclabili il primo cittadino ne prende le difese “Se qualcuno inizia a lamentarsi che siano state fatte, allora stiamo facendo bene. Meno male che ci sono”, e spiega che il problema allagamenti dovuti all’arretratezza del sistema fognario di Mondello sono di competenza del commissario regionale per il dissesto idrogeologico, Maurizio Croce. In riferimento all’organico sottodimensionato dice “Abbiamo un personale comunale in cui va aumentando l’età media e va diminuendo il numero per il turnover. Chiediamo di poter assumere personale nella invarianza del fondo, per effetto del turnover; non chiediamo soldi in più”. Tra tutte le emergenze quella che pesa maggiormente da diversi mesi è quella dei cimiteriCi ho messo la faccia io e la mantengo. Ho fatto cinque ordinanze, predisposto un piano d’emergenza e sollecitato il progetto del cimitero di Ciaculli. Ho individuato le aree dove collocare i primi 170 loculi, già ordinati e che dovrebbero arrivare il 15 ottobre, e poi altri 700 per i quali faremo una gara. La prima area è sotto l’attuale tempio crematorio, in fase di riparazione”. E ancora il primo cittadino ha annunciato interventi per le periferie e per la discarica di Bellolampo.

 

Covid-19 Sicilia: i dati aggiornati al 13 settembre 2020

Coronavirus Sicilia: di seguito un’analisi dei dati diffusi dal Dipartimento della Protezione Civile Nazionale. L’analisi e la rappresentazione grafica sono curate dall’Ufficio Statistica del Comune di Palermo.

Nel complesso si registrano:

1) oggi 61 nuovi positivi. Nella settimana appena conclusa i nuovi positivi sono 525 (la settimana precedente 425). I tamponi positivi sono pari all’1,88% dei tamponi totali effettuati nella settimana (la settimana precedente erano l’1,61%);

2) il numero degli attuali positivi è pari a 1793, 459 in più rispetto alla settimana precedente;

3) con riferimento a tutti i tamponi effettuati dall’inizio dei controlli, la percentuale di tamponi positivi sul totale dei tamponi effettuati è pari all’1,3% (come la settimana precedente);

4) i ricoverati sono 137, di cui 17 in terapia intensiva. Rispetto alla settimana precedente sono aumentati di 38 unità (+4 per i ricoverati in terapia intensiva);

5) il numero dei guariti (3158) è cresciuto di 65 unità rispetto alla settimana precedente. La percentuale dei guariti sul totale positivi è pari al 60,3%  (domenica scorsa era pari al 65,6%);

6) il numero dei deceduti, pari a 290, è aumentato di una unità rispetto alla settimana precedente (dagli organi di stampa sembrerebbe però che ci siano altri due deceduti, non ancora inseriti nel comunicato della Protezione Civile). Il tasso di letalità (deceduti/totale positivi) è pari al 5,5% (domenica scorsa era pari al 6,1%).

“Sono grato all’ufficio Statistica del Comune – ha dichiarato il sindaco Leoluca Orlandoche con grande dedizione e professionalità, ormai da mesi e con costanza, garantisce un importante servizio alla nostra comunità e ai mezzi di informazione. L’analisi e la comprensione dei dati epidemiologici forniti dalla Protezione Civile Nazionale sono infatti non solo elementi di trasparenza e informazione corretta in un periodo di fake news, ma possono fornire elementi di riflessione e conoscenza utili per fare scelte oculate per la salute e la sicurezza dei cittadini“.

Emergenza cimiteri Palermo, la protesta della Lega, Gelarda: “La situazione è penosa. Orlando si dovrebbe solo vergognare”

Un sit in di protesta della Lega, si è tenuto questa mattina, davanti l’ingresso del cimitero dei Rotoli di Palermo. “Tanta gente stanca di questa amministrazione Orlando – dichiara il capogruppo della Lega a Palazzo delle aquile, Igor Gelarda – cosa serve continuare a fare ordinanze, siamo alla quinta, e non è giusto neanche scaricare tutte le responsabilità ai dipendenti del cimitero. È chiaro che manca una visione progettuale sul come operare. Non è bastato silurare l’assessore. La situazione dei Rotoli è diventata il simbolo della sofferenza di questa città, a causa di una persona che ormai non ha più completamente il polso della situazione. Orlando dovrebbe vergognarsi di essere il primo cittadino di una città che non riesce a seppellire i propri morti. Esattamente come sì dovranno vergognare quei consiglieri comunali che, domani, non voteranno la sfiducia al sindaco Orlando e continueranno a permettere che Palermo resti in fondo a tutte le classifiche sulla qualità della vita. Un Sindaco che resterà nella storia di questa città, anche, per questa sua incapacità di risolvere il problema dei cimiteri”,  conclude Gelarda.

Emergenza cimiteri Palermo: la nuova ordinanza di Orlando e la protesta della Lega

Rientro in possesso immediato delle sepolture concesse e per le quali non ci sono tumulazioni da 50 anni ed utilizzo delle stesse anche per l’inumazione. Inoltre ricorso a procedure d’urgenza per l’acquisto di materiali e servizi e rotazione “massiccia” del personale comunale attualmente incardinato negli uffici nell’area dei Cimiteri, o presso la struttura di Santa Maria dei Rotoli o presso gli uffici amministrativi. Le famiglie interessate alla parte del provvedimento che riguarda le sepolture più vecchie di 50 anni (che sono circa 300) saranno avvisate tramite avviso pubblicato all’Albo Pretorio ed affisso all’ingresso dello stesso Cimitero di Vergine Maria. Se nessun congiunto reclamerà i resti mortali questi verranno posti nell’ossario comune.  Il sindaco ha inoltre disposto che si proceda ad “affidamenti diretti” per tutte le attività operative da svolgere all’interno del cimitero e che non sono in carico alla società Reset (smaltimento materiale di risulta, mezzi necessari per movimentazione terra ecc) ed infine ha disposto di avviare con effetto immediato “la rotazione massiccia del personale presente al cimitero Rotoli e presso gli uffici amministrativi.

Sono questi i quattro provvedimenti previsti da una nuova ordinanza del Sindaco per far fronte alla carenza di sepolture presso i cimiteri cittadini e in conseguente deposito di salme presso il cimitero dei Rotoli (attualmente sono a deposito 499 salme).

“Questa è la quinta ordinanza che emetto da quando ho deciso di mantenere per me le deleghe sui cimiteri. Da allora si è arrestato l’aumento delle salme a deposito, che proseguiva da agosto dello scorso anno, e c’è stata una minima diminuzione delle salme a deposito. Sono perfettamente cosciente che questi non sono i risultati auspicati e programmati con i precedenti provvedimenti, segno della complessità della situazione ma anche di una non adeguata comprensione della gravità di quanto sta avvenendo e, probabilmente, di una sottovalutazione delle responsabilità che ne derivano per tutti i soggetti coinvolti. Per questo ritengo che non sia più rinviabile una massiccia rotazione del personale, che ho già avviato affidando la scorsa settimana un nuovo incarico di Responsabile del servizio cimiteri”, a dichiararlo il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando.

Intanto, domenica 13 settembre, dalle 12 alle 13, di fronte all’ingresso principale del cimitero dei Rotoli a Palermo, si terrà un sit-in di protesta della Lega. “La situazione di questo cimitero, con centinaia di bare accatastate e messe a deposito, non è degno di una città civile nel 2020. Vogliamo porre l’attenzione mediatica su questo problema vergognoso e fare capire che i palermitani sono stanchi di questa amministrazione. Appuntamento Dunque davanti al cimitero, dove tantissimi palermitani non sono riusciti neanche a seppellire  degnamente i propri cari“, s dirlo il capogruppo della Lega al Consiglio comunale, Igor Gelarda insieme al commissario Provinciale, Alessandro Anello.

 

Consiglio comunale Palermo: lunedì si discuterà la mozione di sfiducia al sindaco Orlando

Lunedì 14 settembre sarà discussa in presenza a Sala delle Lapidi la mozione di sfiducia al sindaco di Palermo, Leoluca Orlando. Per esigenze di distanziamento legate alla prevenzione del Covid-19 non sarà ammesso pubblico in sala, ma la seduta del Consiglio sarà come di consueto trasmessa in diretta streaming sui canali social del Comune. La seduta del Consiglio comunale avrà inizio alle ore 10.

Palermo, “Recovery Fund”: Giunta presenta primi progetti. Orlando: “Per la ripresa e per superare idea di periferia”

Un primo elenco di 20 progetti, per un totale di oltre 1,7 miliardi di euro, è quanto la Giunta comunale ha presentato , nel corso di una conferenza stampa, tra le proposte da sottoporre al Governo nazionale nell’ambito del cosiddetto “Recovery Fund“, il nuovo piano europeo per la ripresa. Accanto a quelli del Comune, il cui numero è comunque destinato a crescere nelle prossime ore, vi saranno i progetti presentati anche dalla Città metropolitana.

E’ stato insediato dal sindaco, durante una riunione a Villa Niscemi, un tavolo tecnico composto da circa 20 persone, dirigenti e funzionari comunale e delle aziende partecipate, incaricati di elaborare proposte progettuali secondo le sei priorità indicate per il Recovery Fund: digitalizzazione, innovazione e competitività del sistema produttivo; rivoluzione verde e transizione ecologica; infrastrutture per la mobilità; istruzione, formazione, ricerca e cultura; equità sociale, di genere e territoriale; salute.

Il sindaco Leoluca Orlando ha sottolineato i tempi brevissimi in cui questa procedura deve svolgersi. Solo lo scorso 9 settembre, infatti, sono state rese note le linee guida; entro pochissimi giorni, esattamente il 16 di questo mese, le città capoluogo e quelle metropolitane dovranno fornire un primo elenco di progetti. L’iter di approvazione del Piano è, quindi, ancora in corso, ma il Governo italiano ha avviato, in collaborazione con ANCI, una fase di consultazione con gli enti locali. L’obiettivo è quello di elaborare una prima versione del programma entro la fine di settembre.

Tutti i progetti che il Comune di Palermo presenterà, come quelli della Città Metropolitana, dovranno rispettare – ha detto il Orlando – “le linee guida nazionali, ma anche il programma del sindaco, gli strumenti di pianificazione votati dal Consiglio comunale e il programma ‘PalermoSiCura’ adottato dalla Giunta comunale come strategia per la fuoriuscita dalla crisi. Miriamo – ha continuato il sindaco – a redigere un piano ambizioso che risponda alle esigenze di tutto il nostro territorio, puntando su innovazione, sostenibilità, mobilità, inclusione e sostegno alla ripresa economica, con l’idea di superare il concetto stesso di periferia. Un piano che applichi in modo uniforme in tutta la città gli stessi principi. Un esempio concreto è il progetto di interventi per l’edilizia privata già adottato in passato per il Centro Storico, che varrà da modello in tutta la città con contributi a fondo perduto per la sicurezza, l’efficientamento energetico e la vivibilità“.

Nonostante i tempi ristretti – afferma il sindaco – non vogliamo rinunciare alla possibilità di coinvolgere al massimo il Consiglio comunale, le Circoscrizioni, l’Università, le professioni, le categorie produttive e i semplici cittadini in un processo che per la sua portata culturale ed economica è destinato a segnare la vita della nostra città e della nostra regione per i prossimi decenni. Anche per questo, come  amministrazione comunale, intendiamo farci promotori pure di iniziative e interventi di cui non potremmo essere poi soggetti attuatori, come per esempio un collegamento ferroviario veloce fra Palermo e Trapani che serva anche i rispettivi aeroporti in un’ottica di rete sovracomunale“.

Tra i progetti che il Comune inserirà nella lista ci saranno:

– interventi di edilizia residenziale pubblica, con la costruzione di nuove abitazioni o ristrutturazioni di esistenti non adeguate a rispondere alle esigenze dell’emergenza abitativa dell’area metropolitana che richiede almeno 2000 nuovi appartamenti per famiglie in difficoltà, 1000 per nuove e giovani coppie e 1000 per studenti e ragazzi neomaggiorenni in uscita da percorsi di istituzionalizzazione;

– investimenti per il trattamento dei rifiuti e il potenziamento raccolta differenziata in collaborazione con RAP. in particolare, la ristrutturazione, riqualificazione e innovazione dell’autoparco sud, l’acquisto area e lavori di adeguamento per quanto riguarda quello nord, l’impianto di trattamento di rifiuti ingombranti. L’impianto di selezione e valorizzazione plastica/metalli, il capping VI Vasca, il revamping TMB, il revamping impianto trattamento percolato Bellolampo, l’allestimento n. 10 CCR (Centri Comunali di Raccolta), la riorganizzazione sistema RD per circa 500.000 abitanti, ammodernamento del parco mezzi di raccolta;

– interventi per i nuovi mercati generali;

– la realizzazione del nuovo cimitero di Ciaculli, inclusa la realizzazione di un forno crematorio, e la sistemazione degli spazi dei cimiteri esistenti;

– il potenziamento flotta a metano AMAT;

– la rinaturalizzazione, riqualificazione e attivazione del parco legato al fiume Oreto dalla valle alla foce, con interventi di rimboschimento, e di quello della Favorita e di Montepellegrino.

Il Comune di Palermo, in linea con le politiche di partecipazione e condivisione delle scelte che sono state adottate nei suoi percorsi di programmazione e tenuto conto della rilevanza finanziaria che il Piano avrà per il nostro territorio – si stimano oltre sei miliardi solo per la Sicilia – ha lanciato una consultazione pubblica attraverso il sito istituzionale per accogliere e valutare idee e proposte progettuali. La scheda compilare è disponibile al seguente link: https://www.comune.palermo.it/landing/recovery-fund.php.

 

Aggiungere alla collezione

Nessuna raccolta

Qui troverai tutte le collezioni che hai creato prima.