Fase 2: riaperture confini a rischio per la Lombardia, ok la Sicilia

Spostamenti tra regioni a partire dal 3 giugno? La Sicilia è pronta a riaprire i suoi confini, ma potrebbe non essere così per tutte le regioni. E’ possibile, infatti, che la Lombardia resti chiusa per altre due settimane, così come Piemonte ed Emilia Romagna. La decisione definitiva potrebbe arrivare tra l’1 e il 2 giugno. Tuttavia, a stabilire le riaperture non saranno soltanto i numeri:C’è una questione di opportunità politica che dovrà essere valutata“, rivelano fonti di governo ricordando che ad oggi la Lombardia continua ad avere il 50% dei nuovi contagi.

Fase 2: a Modica nasce software per monitorare spiagge

È stato creato dalla società Orango di Modica il software Lidolido. Si tratta di un sistema di raccolta, condivisione e registrazione di informazioni relative al numero di persone presenti negli stabilimenti balneari e nelle spiagge libere. Le informazioni sui lidi saranno visibili in tempo reale dai cittadini via web, in modo tale da scoraggiare coloro che vorrebbero andare in una spiaggia già troppo affollata.

Fase 2, Di Dio: “A Palermo migliaia di commercianti con l’acqua alla gola”

“È stato un timido inizio per i commercianti di Palermo. Siamo tornati alla vita, ma non alla normalità”.

Sono le parole di Patrizia Di Dio, presidente di Confcommercio Palermo che commenta così la prima settimana di apertura dei negozi. “Il commercio rappresenta una voce importantissima nell’economia di questa città. Riprendere era fondamentale, ma ci sono tanti settori che sono rimasti ancora fermi. Penso alla ristorazione e al piccolo commercio al dettaglio. Ci sono migliaia di commercianti che sono con l’acqua alla gola dopo 75 giorni di chiusura forzata. Per questo ho chiesto di riaprire i negozi nelle giornate domenicali e festive, a maggior ragione in questa fase di ripartenza”.

 “Ci sono tanti negozianti – continua Patrizia Di Dio – che hanno deciso di non riaprire. Un dramma sociale che si ripercuote anche nei dipendenti di questi commercianti molti dei quali non hanno preso ancora la cassa integrazione. Poi di contro che chi in questi mesi ha fatto solo investimenti. Quindi soldi in circolazione ce ne sono molto pochi. Un problema che ha gravi effetti proprio sul commercio”.

Fase 2, aperture domenicali e saldi in Sicilia. Turano: “Aperti al confronto”

“Come già annunciato dal presidente Musumeci la prossima settimana incontreremo le associazioni del settore del commercio e i sindacati dei lavoratori per un ampio confronto sulle aperture domenicali e in quella sede affronteremo con i commercianti anche la questione della data di inizio dei saldi”.

Sono le parole dell’assessore regionale alle Attività produttive, Mimmo Turano.

“Abbiamo una richiesta da parte delle associazioni – continua Turano – di immediata riapertura delle attività commerciali al dettaglio anche la domenica e nei giorni festivi. Si tratta sostanzialmente di valutare una deroga all’ultima ordinanza presidenziale, credo ci siano tutte le condizioni per fare una scelta che tenga conto dei diversi interessi in campo”.

L’assessore alle Attività produttive aggiunge infine che “c’è una indicazione della Conferenza delle Regioni di posticipare i saldi estivi al primo agosto 2020, tuttavia vogliamo confrontarci con il mondo del commercio perché credo sia utile anticipare la data di inizio dei saldi che qui avevamo fissato per il primo luglio”. 

Coronavirus, Fase 2: in Sicilia obbligo mascherine da portare con sè

“L’uso della mascherina, oltre che un dispositivo di protezione personale, è un segno di rispetto per le persone che ci circondano. Portarla sempre con sé, anche nei luoghi all’aperto, e indossarla quando non si può garantire una distanza interpersonale idonea a proteggere dal rischio del contagio, è un obbligo“. Lo ha precisato l’assessorato regionale alla Salute.

Nel dettaglio, viene sottolineato che l‘impiego della mascherina è previsto nei luoghi pubblici ed aperti al pubblico: ad esempio nei mercati, strade affollate o in qualsiasi spazio in cui – così come si legge anche all’art. 3 Dpcm del 17 maggio – “non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza» interpersonale. A titolo esemplificativo, va quindi specificato, che qualora un cittadino si trovasse per strada da solo o comunque ben distanziato da altri soggetti, l’uso del dispositivo di protezione non è obbligatorio, ma resta l’obbligo di averlo sempre con sé“. Inoltre, “per coloro che svolgono attività motoria non è obbligatorio l’uso di mascherina o copertura durante l’attività fisica stessa, mantenendo il distanziamento di metri due, salvo l’obbligo di utilizzo alla fine dell’attività medesima: ovviamente qualora si rendesse necessario. Infine, l’utilizzo di mascherina non è obbligatorio per i bambini al di sotto dei sei anni e per le persone con forme di disabilità che ne rendano incompatibile l’uso.

Coronavirus, Fase 2: aperto collegamento mare con Sicilia e aereo Isole

Sono riaperti i collegamenti marittimi per il trasporto passeggeri con la Sicilia; l’aviazione generale con Sicilia e Sardegna, più treni a lunga percorrenza per adeguare l’offerta ferroviaria alla maggiore domanda di trasporto. La ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli ha firmato, di concerto con il ministero della Salute, il Decreto che aggiorna le misure di limitazione alla mobilità delle persone per il contrasto della diffusione del Coronavirus.

Il provvedimento del Mit – è scritto in una nota dello stesso ministero – risponde anche alla richiesta avanzata dalla Regione Sicilia per la riattivazione delle linee di collegamento marittimo con l’isola, per consentire lo spostamento del personale delle forze dell’ordine e delle forze armate, del personale sanitario e sociosanitario nonché dei passeggeri per esigenze di lavoro, motivi di salute e assoluta urgenza o per il rientro nella propria abitazione, domicilio o residenza. Pertanto, i collegamenti via mare per i passeggeri da Messina per Villa San Giovanni e Reggio Calabria e viceversa saranno assicurati mediante dieci corse giornaliere A/R, nella fascia oraria dalle 06.00 alle 21.00.
Il traffico merci dalla Calabria alla Sicilia e viceversa è effettuato esclusivamente sull’approdo di Messina-Tremestieri. Da tale approdo è altresì autorizzato il transito degli operatori sanitari pubblici e privati, a bordo delle unità navali che operano il trasporto merci, su mezzi privati e nel rispetto delle certificazioni e delle condizioni di sicurezza delle unità stesse. Resta invece sospeso il trasporto marittimo dei viaggiatori con la Sardegna, mentre continua ad essere assicurato, fermo restando l’utilizzo delle navi previste in convenzione, esclusivamente il trasporto delle merci e con l’autorizzazione del presidente possono viaggiare anche per passeggeri per situazioni particolari.

Per quanto riguarda il trasporto aereo, i collegamenti di aviazione generale con le due isole maggiori viene ora consentito senza la previa autorizzazione dei Presidenti di Regione. Per la Sardegna oltre all’aeroporto di Cagliari viene aperto anche quello di Olbia; è comunque sempre necessario trovarsi in una delle condizioni particolari per accedere all’imbarco. Sempre in tema di trasporto aereo, viene limitato ai soli servizi di aviazione generale il traffico da e per l’aeroporto di Milano Linate, sulla base delle osservazioni svolte dalla società di gestione dell’aeroporto SEA. Viene rimodulata l’offerta di servizi ferroviari su tutto il territorio nazionale per adeguarla alle nuove esigenze di trasporto passeggeri, sia per le attività a mercato che per quelle svolte in base a contratti di servizio per la lunga percorrenza stipulati da Trenitalia S.p.A. con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Nessuna limitazione è prevista per il servizio di trasporto merci e per i servizi a carattere emergenziale. Rimangono invariate tutte le altre misure di restrizione della mobilità dei passeggeri con gli altri vettori.

FASE 2 in Sicilia, De Luca: “Servono decisioni chiare e immediate. Sarà caos popolare se…”

“Per la situazione che ci apprestiamo a vivere chiediamo decisioni immediate e chiare, soprattutto per quelle che devono essere le precondizioni per poter ripartire”.

Lo ha detto il sindaco di Messina, Cateno De Luca. “È essenziale una decisione in merito alle condizioni che in ogni contesto pubblico e privato, attività economiche e non, occorre applicare per tale seconda fase, onde evitare rischi che ci facciano ripiombare nella pandemia. La guerra nord contro sud non serve, non risolve il problema anzi ci indebolisce. Alcune decisioni devono riguardare tutto il territorio nazionale, fermo restando che ogni regione ha il dovere di definire una strategia aggiuntiva rispetto a quella che è un’evidente differenziazione del contagio all’interno del territorio italiano. Qualcuno si prenda la responsabilità di decidere cosa e come fare. Assistere a proclami estemporanei, in cui si annunciano improvvisi allentamenti alle restrizioni, senza aver stabilito le condizioni che ciascuno di noi deve rispettare in ossequio alla nuova fase di ‘libertà vigilata’, che ci aspetta per almeno un anno – fino al vaccino per intenderci – significa vanificare i sacrifici fatti e ricadere nell’identica situazione di due mesi fa. Si faccia in fretta, per evitare che tale insicurezza, sfoci in dissenso popolare, con il rischio di plateali manifestazioni di ribellione”, ha concluso.

FASE 2 in Sicilia, la Regione pensa agli sport: dal tennis al nuoto, ecco chi può ripartire il 4 maggio

“È difficile immaginare che ci siano altre deroghe prima del 4 maggio”. Lo ha detto l’assessore allo Sport, Manlio Messina, intervenuto ai microfoni del ‘Giornale di Sicilia’, in merito alla ripartenza dello sport in Sicilia. Con la nuova ordinanza, infatti, Nello Musumeci ha dato il via libera per l’attività motoria. Dunque, accontentati i runners, anche chi pratica altri sport avrebbe iniziato a chiedere deroghe alla Regione.

“Il timore – dicono dalla Regione – è che in tanti raggiungano le spiagge, dove è impossibile controllare il rispetto di distanze di sicurezza e divieto di assembramenti”. Messina, inoltre, ha confermato che la Regione pensava “di permettere di giocare a tennis e a padel, ma non possiamo aprire i circoli perché ciò imporrebbe di far lavorare il personale e quindi di allargare il numero di quanti sono autorizzati a uscire di casa”. Inoltre, gli spogliatoi rappresentano un vero e proprio problema, essendo ritenuti ambienti a rischio. “Chi potrà tornare ad allenarsi dal 4 maggio? Chi gioca a tennis e padel potrà ricominciare di sicuro. In genere gli sport singoli e che si possono praticare all’aperto e dove non è previsto il contatto fra atleti verranno consentiti. Mentre non sarà così per gli sport di squadra e quelli che provocano contatto”.

Dal 4 maggio, quindi, chi pratica sport senza contatto potrebbe tornare ad allenarsi: tennis, nuoto e con ogni probabilità anche golf, padel e simili. Per chi, invece, pratica sport di squadra e quello dove c’è contatto, i tempi saranno più lunghi. Difficile, inoltre, la ripartenza degli sport motoristici, ritenuti ad alto rischio infortunio.

Coronavirus, Fase 2 più vicina in Sicilia: in arrivo la nuova ordinanza di Musumeci

In Sicilia le misure restrittive anti-covid 19 potrebbero essere rallentate già nei prossimi giorni.

“Presto adotterò una nuova ordinanza che consentirà di allentare un po’ le maglie”. Lo ha dichiarato di recente il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, intervenuto ai microfoni di TgCom24. D’altra parte, il comitato tecnico-scientifico per l’emergenza Coronavirus in Sicilia è riunito in seduta permanente per fornire al governo regionale un proprio parere sugli scenari progressivi di fine lockdown nell’Isola. E già oggi potrebbe dare le prime indicazioni in merito alle strategie di intervento per la cosiddetta “Fase 2”, garantendo una graduale riapertura in sicurezza.

“Questo è il momento più difficile. Bisogna conciliare l’esigenza di riaprire gradualmente e dare un segnale fiducia al popolo siciliano, dall’altra parte avere la prudenza di non vanificare quanto fatto. I nostri numeri confermano la bontà della linea del rigore che abbiamo mantenuto, ma adesso non dobbiamo fare passare il messaggio tutti in libertà. Io adotterò nelle prossime ore un’ordinanza che consente di allentare le maglie, abbiamo concordato con il governo nazionale che dal 3 maggio si possono pensare alcune soluzioni ma adesso non dobbiamo fare passare il messaggio del tutti liberi”, ha proseguito Musumeci, che ha poi aggiunto: “Partiremo con una stagione turistica in ritardo, a luglio. Ma nei prossimi giorni autorizzeremo gli stabilimenti a cominciare a lavorare”.

Nel dettaglio, prossimamente potrebbero essere autorizzate la corsa, gli sport all’aria aperta, la riapertura dei parchi giochi per i bambini, purché si mantengano le distanze di sicurezza e ovvie precauzioni.

Aggiungere alla collezione

Nessuna raccolta

Qui troverai tutte le collezioni che hai creato prima.