Sanità, ospedale di Gravina, Razza: “Sfruttare al meglio le opportunità che vengono fornite dal Decreto Semplificazioni”

Un confronto con una delegazione di rappresentanti del Consiglio comunale di Caltagirone in cui è stato evidenziato, tra gli argomenti, lo sviluppo dell’ospedale ‘Gravina’ alla luce delle misure avviate dall’Assessorato regionale alla Salute e dall’Asp di Catania. Stamani l’assessore Ruggero Razza ha infatti incontrato il presidente consiliare Massimo Alparone ed alcuni consiglieri affrontando le varie tematiche collegate alla sanità della cittadina del Calatino che è oggetto di importanti innovazioni.

Ho avuto modo di rappresentare pure al sindaco Ioppolo che anche per il ‘Gravina’ occorre sfruttare al meglio le opportunità che vengono fornite dal Decreto Semplificazioni – ha detto l’assessore Razza – ma dobbiamo farci trovare pronti alle risorse previste dal Recovery fund per questo ho chiesto al management dell’Asp la massima attenzione affinché ciò che è stato immaginato possa trovare concretezza al più presto“.

Parlando della situazione Coronavirus, alla luce dell’attuale quadro epidemiologico, l’esponente del governo Musumeci ha chiarito che non è prevista, come del resto per altre strutture sanitarie siciliane, una riconversione del ‘Gravina’ come ospedale Covid. Il nosocomio di Caltagirone, invece, è al centro di una precisa azione di riqualificazione infrastrutturale già avviata da tempo. In particolare, durante l’incontro, il direttore generale dell’Asp, Maurizio Lanza, e il direttore sanitario Antonino Rapisarda hanno anticipato che alcuni interventi – per ammontare complessivo di oltre 2,4 milioni di euro – potranno essere ultimati entro la fine dell’anno (come ad esempio l’ammodernamento del reparto di oncologia ed il restyling delle terapie intensive, delle sale operatorie e del pronto soccorso e la rimodulazione degli spazi di ingresso del presidio), mentre altre iniziative sono state già finanziate e programmate.

Sul fronte degli investimenti riservati alla risorse umane per il ‘Gravina’, infine, è stata assicurata la conclusione, già per la fine dell’anno, delle procedure concorsuali per la selezione dei medici e dei primari. Nel corso dell’incontro si è fatto anche il punto della situazione sui progetti che riguardo la struttura sanitaria di Santo Pietro dove sono stati programmati interventi per circa 8 milioni di euro.

Sicilia, Covid-19: il report sui tamponi dell’ufficio statistica del comune di Palermo

In Sicilia, in rapporto alla popolazione residente, sono stati effettuati 8064,5 tamponi per 100 mila abitanti. Il dato medio nazionale è pari a 16297,1. Il maggior numero di tamponi per 100mila abitanti è stato effettuato nelle regioni del nord-est: Provincia autonoma di Trento 37640,0 tamponi ogni 100 mila abitanti, Veneto 34873,9, Friuli Venezia Giulia 29776,6, Provincia autonoma di Bolzano 28402,1. Il minor numero di tamponi è stato invece effettuato nelle regioni meridionali, meno colpite – nella fase iniziale della pandemia – dalla diffusione del Covid-19: sotto i 10 mila tamponi per 100 mila abitanti troviamo la Sardegna (9695,3), la Calabria (9093,6), la Puglia (8724,9), la Campania (8619,7) e la Sicilia (8064,5).  Inoltre, sempre nella settimana dal 7 al 13 settembre, in Sicilia sono stati effettuati 27877 tamponi, il numero più elevato dall’inizio dei controlli, pari a 561,1 tamponi ogni 100 mila abitanti. Il dato medio nazionale è pari a 994,0 tamponi ogni 100 mila abitanti. Il maggior numero di tamponi è stato effettuato nella P.A. di Trento (1622,9 tamponi ogni 100 mila abitanti), in Veneto (1519,0), in Friuli Venezia Giulia (1488,0) e in Emilia Romagna (1414,5). Il minor numero di tamponi è stato effettuato in Calabria (471,5 ogni 100 mila abitanti), Sicilia (561,1), Puglia (574,8) e in Piemonte (595,2).

Questi i dati che emergono dal report a cura dell’Ufficio Statistica del Comune di Palermo dedicato all’analisi degli indicatori territoriali relativi all’epidemia da Covid 19, aggiornati alla settimana che va dal 7 al 13 settembre 2020.

Dal confronto, aggiornato con i dati relativi alle altre regioni e province autonome (rapportati a 100 mila abitanti), dunque, si conferma la sensibile risalita del numero di nuovi positivi in tutte le regioni italiane. In Italia, complessivamente, nella settimana dal 7 al 13 settembre si sono registrati 10119 nuovi positivi, in aumento del 7,5% rispetto ai 9416 della settimana precedente.

 

Covid-19: quest’anno niente “acchianata”. Orlando firma ordinanza

monte pellegrino

Avendo ricevuto indicazioni che dal 3 al 6 settembre prossimo sarà chiuso al pubblico il Santuario di Santa Rosalia per gli effetti della emergenza sanitaria legata al Covid-19, il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando ha firmato un’ordinanza che vieta il transito per pedoni e ciclisti lungo la via Santuario Montepellegrino (Scala vecchia). Di fatto non sarà consentita la tradizionale “acchianata” prevista tra il 3 ed il 4 settembre prossimo. L’ordinanza prevede che l’installazione di transennature metalliche mobili nella parte iniziale e finale della Scala Vecchia nonché in tutte le intersezioni della stessa con la via Pietro Bonanno. I lavori saranno eseguiti dal personale del Coime. Dal 3 al 6 settembre prossimo è stata anche programmata una maggiore presenza sul posto di pattuglie della polizia municipale.

Alluvione Messina, Musumeci: “Domani lo “stato di calamità””

«Il governo regionale, nella seduta della Giunta già programmata per domani mattina, delibererà lo stato di calamità per i danni causati, nei giorni scorsi, dall’alluvione nel Messinese e contestualmente avanzerà al governo nazionale la richiesta dello stato di emergenza». Lo ha comunicato il presidente della Regione, Nello Musumeci, aprendo il vertice organizzato a Palazzo Orleans con i sindaci dei cinque Comuni maggiormente colpiti dal nubifragio di sabato scorso: Messina, Barcellona, Terme Vigliatore, Rodì Milici e Castroreale. Alla riunione erano presenti i responsabili della Protezione civile regionale, dell’Ufficio contro il dissesto idrogeologico, dell’Autorità di bacino, del dipartimento regionale dell’Ambiente, del Genio civile di Messina, dei vigili del fuoco, oltre al vice prefetto della città dello Stretto, Natalia Ruggeri e ad alcuni deputati della provincia peloritana.

«Quello della provincia di Messina – ha sottolineato il governatore nel suo intervento – è un territorio fortemente danneggiato, a causa anche dell’abusivismo selvaggio e della mancata manutenzione. Il mio governo, consapevole di questo, ha destinato il 60 per cento delle risorse della Struttura contro il dissesto idrogeologico è stata assegnata a questa provincia. Non è la prima volta che si contano i danni in quelle realtà e non sarà l’ultima se non lavoreremo fin da subito per eliminare alcune cause, legate anche alla mancata pianificazione del territorio e a una disordinata crescita urbanistica. Contestualmente alla richiesta dello stato di emergenza a Roma – aggiunge il presidente – applicheremo per la prima volta l’articolo 3 della legge regionale 13 di quest’anno, che prevede la autonoma nomina di un commissario per lo stato di crisi e di emergenza regionale. Per le risorse necessarie occorre una riprogrammazione dei fondi comunitari, che avvieremo con la massima urgenza, ricorrendo, se necessario, a un apposito intervento parlamentare».

Musumeci ha dato incarico sempre al Genio civile peloritano di redigere i progetti di sistemazione che riguardano i Torrenti Longano, Patrì e Mazzarrà (per la parte non compresa nel cantiere già in corso) che attraversano numerosi Comuni dell’hinterland barcellonese e di accelerare le procedure che vedono opere già finanziate. Dal vertice è emerso che, da una prima disamina, servirà circa un centinaio di milioni di euro per gli interventi da realizzare. Per coordinare gli interventi, il presidente ha disposto la creazione di un Tavolo operativo tecnico che sarà intanto diretto dal capo del Genio civile di Messina e composto dai rappresentanti degli enti regionali preposti alla materia e dei Comuni.

 

Palermo, concessione stadio: emendamenti, modifiche e punti chiave del nuovo testo della convenzione. I dettagli

Grandi manovre.

L’amministrazione comunale, congiuntamente a tutti i suoi apparati, lavora alacremente al fine di trovare il definitivo punto di convergenza con il Palermo del binomio Mirri-Di Piazza relativamente alla concessione di utilizzo dello stadio “Renzo Barbera”. Nel corso della seduta odierna del consiglio comunale, le modifiche da apportare al testo della convenzione stilata dal Settore Risorse Immobiliari sono tra i principali temi all’ordine del giorno.  Oggetto di discussione una serie di emendamenti volti a integrare e perfezionare la bozza originaria del testo su alcuni punti specifici e focali del documento.

CANONE – Al netto dell’insindacabilità dei criteri alla base della taratura del canone di locazione adottati dalla Commissione Tecnica di Valutazione, in ragione di una serie di fattori contingenti e dirimenti, l’amministrazione comunale ha conferito alla stessa Commissione la possibilità di rivisitare l’importo inizialmente stabilito, pari a 341.150 euro al fine di riequilibrare esigenze e visioni divergenti nella fattispecie. Una serie di interlocuzioni tra gli stati generali del club rosanero ed i profili istituzionali preposti alla gestione della vicenda, tra cui il capo di gabinetto del Sindaco Orlando, Sergio Pollicita, hanno suggerito la necessità di stringere i tempi nell’auspicio di trovare una soluzione che soddisfi entrambe le parti coinvolte nella delicata vicenda. Prodigi di equilibrismo diplomatico, volti a tutelare gli interessi della pubblica amministrazione cittadina e la società espressione della principale squadra di calcio che rappresenta il capoluogo siciliano. Il tutto in virtù dei risvolti dalla grande rilevanza sociale che il calcio incarna, per la città di Palermo e su scala nazionale, con il chiaro intento di scongiurare il rischio di incorrere in criticità di ogni sorta in prossimità dei termini fissati per il completamento dell’iter procedurale di iscrizione al campionato di Serie C. Da qui la decisione di percorrere la strada degli emendamenti da discutere, votare e possibilmente approvare in consiglio comunale. Tra i principali fattori che legittimano una riduzione del canone di locazione iniziale, l’impossibilità da parte del nuovo Palermo di utilizzare attualmente alcune aree dell’impianto, tuttora occupate dalla curatela fallimentare della vecchia proprietà, oltre alle misure cautelative e restrittive legate alla pandemia da Covid-19 che fisiologicamente impediscono al club di usufruire dell’utilizzo dello stadio nella sua totalità. Condizioni di mercato, pertinenza su gestione ed uso degli impianti pubblicitari, fatturato attuale della società, dimensione economica e categoria di appartenenza. Tutti elementi che sono alla base del primo emendamento che assegna piena autonomia alla Commissione Tecnica di Valutazione la facoltà di mutare l’entità del canone di locazione annuale stabilita in origine.

MANUTENZIONE STADIO –  Altra questione oggetto di emendamento e modifiche in seno al testo della convenzione è quella inerente la ripartizione degli oneri di manutenzione dell’impianto. Fatto salvo il principio, civilistico e legislativo, che assegna la gestione ed il carico della manutenzione ordinaria al concessionario ( il Palermo) e quella straordinaria al Comune, le correzioni apportate aspirano a chiarire pertinenza e gestione di alcune situazioni specifiche e contingenti. Un esempio classico sono le torri faro dell’impianto: il Palermo sarebbe chiamato a sostituire le lampade delle stesse in caso di necessità, ma un eventuale intervento di sostituzione o riparazione strutturale, in quanto manutenzione straordinaria, sarebbe a carico dell’amministrazione comunale. L’emendamento in materia stabilisce inoltre che nel caso in cui l’impianto necessitasse di interventi celeri di manutenzione straordinaria per rispondere alle normative vigenti sul piano federale ed il Palermo se ne accollasse l’onere per motivi di opportunità legati a tempistiche e scadenze da rispettare, questo implicherebbe una congrua compensazione da applicare tramite la riduzione del canone concessorio.
Queste le proposte di emendamento della maggioranza che modificheranno in modo sostanziale la bozza originaria del testo della convenzione e che verranno vagliate adesso dai consiglieri schierati all’opposizione. Domani, giovedì 23 luglio, potrebbe essere una giornata decisiva ai fini della definitiva delibera ed approvazione del documento che sancirebbe la concessione di utilizzo dello stadio “Renzo Barbera” al Palermo di Hera Hora per i prossimi sei anni.

SPONSORIZZAZIONE –  Anche in merito al capitolo sponsorizzazione c’è una proposta di emendamentoche affronta con dovizia di particolari la questione sotto il profilo normativo. Al culmine di uno studio approfondito, l’amministrazione comunale ha appurato che anche questa costituirebbe una strada percorribile che genererebbe reciproci vantaggi alle parti in causa. L’articolo legislativo relativo al divieto delle sponsorizzazioni da parte delle pubbliche amministrazioni è stato abrogato a far data dal 1 gennaio 2020, tra l’altro, nel regolamento relativo alle attività sportive è presente un articolo che norma specificatamente la questione. Ragion per cui sussiste la possibilità concreta che il Comune possa ricorrere anche a questo tipo di criterio al fine di ridurre l’entità del canone concessorio a carico del club rosanero, sfruttando a sua volta il ritorno di visibilità ed immagine per la città, in termini sociali e turistici, derivante da un contratto di sponsorizzazione con un club professionistico proiettato verso il ritorno nel calcio che conta.

PUBBLICITA’ – Gestione ed utilizzo degli impianti pubblicitari attigui e contigui allo stadio costituiscono  aspetti estremamente complessi e spinosi da definire in sede di convenzione. L’esistenza di un contenzioso, dopo il sopralluogo della Polizia Municipale di qualche mese fa in cui gli impianti pubblicitari installati al Barbera sono stati reputati abusivi, complica sensibilmente la definizione della questione. La società ha presentato un ricorso amministrativo ma non ha ancora ricevuto riscontro, il Comune non ha facoltà di sanatoria dell’impianto da questo punto di vista ma può concedere il diritto di gestione ed uso degli spazi pubblicitari allo stadio nel massimo rispetto delle norme vigenti in materia. Tutti i manufatti presenti in ogni area consentita della struttura dovrebbero essere regolarizzati dal proprietario della stessa e poi utilizzati dal concessionario previa richiesta di autorizzazione alla SUAP. Un nodo focale da sciogliere per entrambe le parti in causa, il poter capitalizzare al meglio la gestione degli spazi pubblicitari costituisce una variabile dal notevole peso specifico nella dimensione economica di una società professionistica.

 

Riprende l’attività ordinaria dell’Agenzia sociale per la casa

L’Agenzia sociale per la casa, servizio attivo nei Comuni di Palermo, Monreale e Villabate, riprende l’attività ordinaria di supporto e sostegno alle persone e alle famiglie con fragilità sociali ed economiche con l’obiettivo di accompagnarle verso una graduale autonomia abitativa.

Resta attivo il servizio di accoglienza telefonica, un numero unico a cui rivolgersi per avere informazioni sui servizi e sulle opportunità presenti sul territorio. Il numero verde 800567999 è attivo da lunedì a venerdì dalle 9:00 alle 14:00.

Durante l’emergenza Covid-19, l’Agenzia sociale per la Casa di Palermo ha messo in moto una riorganizzazione articolata e intensa delle attività, diventando un punto di riferimento per le famiglie più fragili. Più di 600 le famiglie accolte in emergenza, 10 le equipe operative composte da assistenti sociali, psicologi, educatori e mediatori linguistici che senza sosta hanno continuato ad assistere i più fragili e un grande lavoro collettivo messo in campo per distribuire beni di prima necessità, sostenere chi non ha una casa, riprogrammare le attività per rispondere ai nuovi bisogni delle comunità.

Gli enti del Terzo settore che gestiscono l’azione sono: Consorzio Sol.Co – Rete di Imprese Sociali Siciliane con la cooperativa sociale Sviluppo Solidale, Fondazione Ebbene con il Centro di Prossimità Apriti Cuore, Associazione Euro, Centro Studi Opera Don Calabria, Istituto Don Calabria, Associazione Next- Nuove Energie x il Territorio, Associazione Centro di Accoglienza Padre Nostro Onlus ETS, Ispettoria Salesiana Sicula “S.Paolo” e Inventare Insieme Onlus.

È stata creata inoltre una pagina Facebook, uno spazio dedicato alle famiglie per conoscere le opportunità presenti e seguire tutti gli aggiornamenti del progetto, www.facebook.com/agenziasocialeperlacasapalermo.

Alluvione Palermo, ecco come segnalare danni al Comune per chiedere risarcimenti

Palermo conta i danni causati dall’alluvione di mercoledì pomeriggio.

Nel giorno del festino di Santa Rosalia, un violento nubifragio si è scagliato contro il capoluogo siciliano. Un gran numero di automobili è stato completamente sommerso dall’acqua, soprattutto nella zona di viale Regione Siciliana e via Leonardo da Vinci, dove sono presenti diversi sottopassi, divenuti vere e proprie trappole per i cittadini. Nelle scorse ore i vigili del fuoco hanno escluso la presenza di eventuali vittime e ristabilito la viabilità nelle strade, ma i danni subiti da auto e beni immobili sono ingenti.

È per questa ragione che, a partire da lunedì mattina, il Comune attiverà la casella di posta elettronica alluvione15luglio@comune.palermo.it. A questo indirizzo i cittadini potranno segnalare i danni subiti ad auto o beni immobili a seguito dell’alluvione del 15 luglio, al fine di fornire elementi utili per la predisposizione del dossier di richiesta dello stato di calamità naturale. Il Comune ha inoltre ricordato che le richieste di rimozione delle automobili che ancora non sono state recuperate, dovranno essere inviate all’indirizzo crto@comune.palermo.it con oggetto “alluvione 15 luglio”. Le richieste verranno evase secondo l’ordine cronologico di arrivo.

 

 

Maltempo – Sindaco chiede lo stato di calamità naturale

All’indomani del nubifragio che si è abbattuto su Palermo, sindaco e vicesindaco hanno partecipato a due distinte riunioni, una svoltasi in prefettura e l’altra a Palazzo delle Aquile.

Nel corso dell’incontro in prefettura, il sindaco, Leoluca Orlando, ha chiesto lo stato calamità naturale per accelerare le procedure ed i rimborsi. La richiesta è stata anticipata ai ministri per l’Ambiente, Sergio Costa, e per  il Mezzogiorno, Giuseppe Provenzano, che hanno assicurato massima disponibilità e l’attenzione del Governo nazionale.

Orlando ha inoltre disposto che venga attivato un indirizzo e-mail per raccogliere tutte le segnalazioni di danni ad immobili ed autoveicoli per la costituzione di un dossier a supporto della richiesta dello stato di calamità e per una più precisa quantificazione dei danni.

La situazione che abbiamo vissuto ieri – ha dichiarato il sindaco – è la prova del fallimento del Commissariamento del 2015 che, come allora denunciammo, era solo una mossa politico-affaristica frutto dello “stato di calamità istituzionale” degli anni del Governo Crocetta. Se il Governo nazionale e quello regionale vogliono segnare davvero il cambiamento, dimostrino che le strutture Commissariali da loro gestite sono in grado di recuperare i quasi cinque anni perduti su tutti i fronti e lo facciano coinvolgendo, a Palermo come in decine di altri comuni siciliani, i sindaci che subiscono la vergogna di un Commissariamento continuo e ampiamente improduttivo. Mentre a Genova, la struttura Commissariale che coinvolge il Sindaco e la città ha prodotto i risultati a tutti noti per la ricostruzione del Ponte Morandi, in Sicilia i Sindaci sono del tutto esautorati dal proprio ruolo amministrativo e gestionale, pur dovendo rispondere politicamente di quanto avviene in città, proprio in settori di fondamentale importanza per la prevenzione di catastrofi naturali” .

Intanto, a Palazzo delle Aquile, il vicesindaco Fabio Giambrone ha incontrato i vertici delle società partecipate e di diverse aree organizzative dell’amministrazione per fare il punto operativo della situazione.

In particolare, con Amat e Polizia municipale si è discusso della rimozione delle auto danneggiate, secondo l’ordine cronologico delle richieste pervenute alla Centrale Operativa di via Dogali.

L’AMG si sta occupando di verificare la sicurezza della pubblica  illuminazione, l’Amap dell’accesso ai sottopassi per la riattivazione degli impianti e, con RAP, lavorerà a supporto dei Vigili del Fuoco per la rimozione del fango, la pulizia e la riparazione delle strade che dovessero risultare danneggiate.  I Servizi sociali del comune saranno a supporto alle famiglie che hanno subito danni agli appartamenti.

L’Area del Verde e la Reset, nel frattempo, stanno procedendo a testare la stabilità delle alberature potenzialmente danneggiate dall’alluvione. Il Coime, infine, provvederà a fornire mezzi ed uomini a supporto di tutte le sopracitate attività.

Palermo, mobilità urbana: ok per la ZTL alla Vucciria

Il Servizio Mobilità Urbana ha emesso due importanti ordinanze: la 422 e la 423, inerenti rispettivamente all’istituzione di Zona a Traffico Limitato nel Mercato Storico “Vucciria” ed alla nuova regolamentazione della circolazione veicolare delle area perimetrale dello stesso mercato.

Una mini pedonalizzazione che restituirà vivibilità e fruibilità a tutta la zona della Vucciria e delle aree limitrofe, dando anche ossigeno alle loro attività commerciali”.
“Un atto formale – dichiara il sindaco Leoluca Orlando – che segna un momento importantissimo e che conclude un lungo percorso condiviso con la Circoscrizione, i residenti e i commercianti.

Un ulteriore intervento di limitazione del traffico – sottolinea l’assessore Giusto Cataniache assume un altissimo valore non solo simbolico per il ruolo e la storia del mercato della Vucciria. Un ulteriore passo di restituzione ai cittadini del cuore storico della nostra città“.

L’Ordinanza Dirigenziale n.422 del 18/06/20200 ha per oggetto l’istituzione di Zona a Traffico Limitato nel Mercato Storico “Vucciria”, riguardante le vie: discesa Maccheroni, piazza Caracciolo, discesa Caracciolo Viceré, via Pannieri e via Argenteria.

Nel dettaglio:

Area pedonale compresa tra il prolungamento della via G. Meli e la Discesa Maccheronai:

Piazza S. Domenico
–       Istituzione di direzione obbligatoria a sinistra (fig. II 80/b art. 122 – DPR 495/92), fatta eccezione per i veicoli commerciali autorizzati dal presente provvedimento e di seguito indicati.
Lato destro del tratto, incrocio con la discesa S. Domenico:

1)    Discesa Maccheronai

–       Istituzione di Zona a Traffico Limitato eccetto i veicoli autorizzati dal presente provvedimento e di seguito indicati;

Tratto compreso tra Piazza S. Domenico e Piazza Caracciolo:
–       Istituzione del divieto di fermata ambo i lati.
–       Istituzione del senso unico di marcia nel verso e nel tratto;
–       Istituzione di direzioni consentite diritto (fig. II 80/a art. 122 – DPR 495/92).
Lato destro del tratto, incrocio con Piazza Caracciolo:

2)    Piazza Caracciolo

–       Istituzione di Zona a Traffico Limitato eccetto i veicoli autorizzati dal presente provvedimento e di seguito indicati;

Tratto compreso tra Discesa Maccheroni, Discesa Caracciolo Viceré, via Pannieri, vicolo Mezzani, via dei Frangiai e via Argenteria:
–       Istituzione del divieto di fermata ambo i lati;
–       Istituzione del senso unico di marcia nel verso e nel tratto;
–       Istituzione di direzione obbligatoria diritto (fig. II 80/a art. 122 – DPR 495/92).
Lato destro del tratto, incrocio con la discesa Caracciolo Vicerè:

3)    Discesa Caracciolo Viceré

–       Istituzione di Zona a Traffico Limitato;

Tratto compreso tra Piazza Caracciolo e Via Roma:
–       Istituzione del divieto di fermata ambo i lati.
–       Istituzione di strada senza uscita (fig. II 309 art. 135 – DPR 495/92);

4)    Via Pannieri

Tratto compreso tra Piazza Caracciolo e Via Vittorio Emanuele:

–       Istituzione del senso unico di marcia nel verso e nel tratto;
–       Istituzione di Zona a Traffico Limitato eccetto i veicoli autorizzati dal presente provvedimento e di seguito indicati;

–       Istituzione del divieto fermata ambo i lati.

Tratto compreso tra Piazza Garraffello e Piazza Caracciolo:

5)    Via Argenteria
–       Istituzione del senso unico di marcia nel verso e nel tratto;
–       Istituzione di Zona a Traffico Limitato eccetto i veicoli autorizzati dal presente provvedimento e di seguito indicati;
Lato destro del tratto, incrocio con Piazza Caracciolo:
–       Istituzione del divieto di fermata ambo i lati;
–       Istituzione di direzione obbligatoria a sinistra (fig. II 80/b art. 122 – DPR 495/92).
–       Istituzione del fermarsi e dare precedenza (fig. II 37 art. 37 – DPR 495/92);

I residenti e dimoranti che potranno richiedere il pass che consentirà il transito nell’area interessata dalla ZTL Mercato Vucciria sono coloro che risiedono nelle vie e piazze appresso indicate:
·         Via Materassai                          (intero tratto);

·         Via Coltellieri                             (intero tratto);
·         Piazza Caracciolo                      (intero tratto);
·         vicolo S.Andrea                        (intero tratto);
·         vicolo Madonna dei Travicelli      (intero tratto);
·         discesa Caracciolo Viceré         (intero tratto);
·         vicolo Rosa Bianca                   (tratto compreso tra via Coltellieri e il civ. 12);
·         vicolo Mezzani                          (tratto compreso tra il vicolo S. Sofia e piazza Caracciolo);
·         via Pannieri                               (intero tratto);
·         piazzetta Garraffo                     (intero tratto);
·         via Frangiai                               (tratto compreso tra piazza Caracciolo e piazzetta Garraffo);

·         via Argenteria                            (intero tratto).

CONSENTIRA’ DI PERCORRERE L’AREA MERCATALE ACCEDENDO DALLE VIE MATERASSAI, COLTELLIERI E ARGENTERIA E USCENDO DALLA STESSA AREA IMPEGNANDO LA VIA PANNIERI IN DIREZIONE VIA DEI TORNIERI:

LA CIRCOLAZIONE VEICOLARE NELL’AREA ZTL MERCATO VUCCIRIA E’ CONSENTITA PREVIA DOTAZIONE DI PASS (GRATUITO E DI VALIDITÀ ANNUALE) CHE:
·         SARA’ RITIRATO PRESSO GLI UFFICI DELLA POSTAZIONE DECENTRATA SITA A PIAZZA MARINA;
·         SARA’ RICHIESTO, ALLA POSTAZIONE DECENTRATA SITA A PIAZZA MARINA DAGLI AVENTI DIRITTO CHE RISIEDONO NEI TRATTI STRADALI SOPRA INDICATI;

DOVRA’ ESSERE ESPOSTO IN MANIERA VISIBILE E IN ORIGINALE SUI MEZZI AUTORIZZATI:

Contestualmente, l’OD 423 dispone la nuova regolamentazione della circolazione veicolare delle area perimetrale della “ZTL Mercato Storico Vucciria”, riguardante le vie: Discesa S.Domenico, Coltellieri, vicolo Madonna dei Travicelli, vicolo S.Andrea, vicolo Rosa Bianca e via dei Frangiai; la modifica ed integrazione delle OO.DD. n. 958 e n. 959 del 25.07.2019 e s.m.i. (“ZTL Cassaro Basso”), riguardante la regolamentazione della circolazione veicolare delle vie: Via Paterna, piazzetta del Garraffo e piazza Garraffello, Materassai, Argenteria Vecchia, Terre delle Mosche, Calzonai, Chiavettieri (tratto da via Terre delle Mosche a via Cassari), Cassari, vicolo Tarzanà,  via Tintori, via Vittorio Emanuele (tratto da via Porto Salvo e via Tintori) e Porto Salvo; infine, la revoca  dell’O.D. n.1004 del 09.08.2018.

Nel dettaglio, in via sperimentale, si dispone un nuovo piano di circolazione delle vie perimetrali interessate dalla “ZTL Mercato Vucciria”-

Discesa S. Domenico

Lato destro del tratto, incrocio con piazza S.Andrea/via Coltellieri:

Tratto compreso tra Piazza S.Domenico e Piazza S.Andrea

–        Istituzione di direzione obbligatoria diritto (fig. II 80/a art. 122 – DPR 495/92) eccetto i veicoli autorizzati dall’O.D. 422/2020 (ZTL Mercato Vucciria).

Tratto compreso tra Piazza S. Andrea e Piazza Caracciolo:

Via Coltellieri
Lato destro del tratto, incrocio con Piazza Caracciolo:
–       Istituzione del divieto di transito (fig. II art. 116 – DPR 495/92) eccetto i veicoli autorizzati dall’O.D. 422/2020 (ZTL Mercato Vucciria), con accesso esclusivo da Piazza S.Andrea;

–       Istituzione di direzione obbligatoria diritto (fig. II 80/a art. 122 – DPR 495/92).
Madonna dei Travicelli

Vicolo
–       Istituzione del divieto di transito (fig. II art. 116 – DPR 495/92).

Tratto compreso tra Via Coltellieri e la Discesa Maccheronai:

Vicolo S. Andrea

–       Istituzione del divieto di transito (fig. II art. 116 – DPR 495/92).

Tratto compreso tra Via Coltellieri e Piazza S.Andrea:

Vicolo Rosa Bianca

–       Istituzione del divieto di transito (fig. II art. 116 – DPR 495/92).

Tratto compreso tra Via Coltellieri e il civ.12:
–       Istituzione del doppio senso di marcia alternato con diritto di precedenza per chi esce dal vicolo in direzione del Vicolo 1° Appalto;
Tratto compreso tra il civ.12 e il Vicolo 1° Appalto:
–       Istituzione di strada senza uscita.
Lato destro del tratto, incrocio con il Vicolo 1° Appalto:

Via Frangiai

–       Istituzione del divieto di transito (fig. II art. 116 – DPR 495/92).

Tratto compreso tra Piazza Caracciolo e Piazzetta Garraffo/Vicolo Paterna:

Vicolo Mezzani

–       Istituzione del divieto di transito (fig. II art. 116 – DPR 495/92).

Tratto compreso tra il vicolo S. Sofia e piazza Caracciolo/via Frangiai:

Via Paterna

–       Istituzione di direzione obbligatoria destra (fig. II 80/c art. 122 – DPR 495/92).

Tratto stradale intersezione con Via Frangiai:

Piazzetta Garraffo

–       Istituzione del divieto di transito (fig. II art. 116 – DPR 495/92) eccetto i veicoli autorizzati dall’O.D. 422/2020 (ZTL Mercato Vucciria), con accesso esclusivo da Via Argenteria.

Tratto compreso tra Via Argenteria e Via Frangiai:

Piazza Garraffello

–  Istituzione del divieto di transito (fig. II art. 116 – DPR 495/92) fatta eccezione per le corsie di marcia appresso indicate:

Area compreso tra Via della Loggia, Via Argenteria, Via Materassai, Via Cassari e Via Garraffello:

–  Istituzione di una corsia veicolare, di larghezza non inferiore a metri 3,00, regolamentata in senso unico di marcia nel verso e nel tratto, in cui è garantita la libera circolazione;
·  Tratto stradale sul prolungamento della Via della Loggia in direzione Via Materassai:
Lato destro del tratto, incrocio con Via Cassari:
–  Istituzione del divieto di fermata ambo i lati;
Lato destro del tratto, incrocio con via Argenteria:
–  Istituzione di direzione obbligatoria a sinistra (fig. II 80/b art. 122 – DPR 495/92) eccetto i veicoli autorizzati dal presente provvedimento e di seguito indicati;
·  Tratto stradale sul prolungamento della Via Materassai/Via Cassari in direzione Via Garraffello:
–  Istituzione di direzione obbligatoria a destra (fig. II 80/c art. 122 – DPR 495/92) eccetto i veicoli autorizzati dall’O.D. 422/2020 (ZTL Mercato Vucciria).
–  Istituzione del divieto di transito (fig. II art. 116 – DPR 495/92), fatta eccezione per i veicoli autorizzati dal presente provvedimento e di seguito indicati, con accesso esclusivo dalle Vie Cassari/della Loggia.
–  Istituzione di una corsia veicolare, di larghezza non inferiore a metri 3,00, regolamentata in senso unico di marcia nel verso e nel tratto;

Via Materassai

–       Istituzione del senso unico di marcia;

Tratto compreso tra Piazza Garraffello e Via Meli:

–       Istituzione del divieto di fermata ambo i lati.

Lato destro del tratto, incrocio con via Materassai:

Via Argenteria Vecchia
–       Istituzione di segnale dare precedenza (fig. II art. 36 – DPR 495/92) ai veicoli in transito su via Materassai.
–       Istituzione di direzione obbligatoria sinistra (fig. II 80/b art. 122 – DPR 495/92);

Via Terra delle Mosche

–       Istituzione del divieto di transito (fig. II art. 116 – DPR 495/92) eccetto i veicoli autorizzati dal presente provvedimento e di seguito indicati, con accesso esclusivo dalle Vie della Loggia/Garraffello.

Tratto compreso tra Via della Loggia e Via dei Chiavettieri:
–       Istituzione di direzione obbligatoria a sinistra (fig. II 80/b art. 122 – DPR 495/92).
Lato destro del tratto, incrocio con via Chiavettieri:

Via Calzonai

–       Istituzione del divieto di transito (fig. II art. 116 – DPR 495/92), eccetto i veicoli autorizzati dal presente provvedimento e di seguito indicati, con accesso esclusivo da Via Vittorio Emanuele.

Tratto compreso tra Via Vittorio Emanuele e Via Terra delle Mosche:
–        Istituzione di direzione obbligatoria a destra (fig. II 80/c art. 122 – DPR 495/92).
Lato destro del tratto, incrocio con via Terre delle Mosche:

Via Chiavettieri

–       Istituzione del divieto di transito (fig. II art. 116 – DPR 495/92), fatta eccezione per i veicoli autorizzati dal presente provvedimento e di seguito indicati, con accesso esclusivo da Via Terre delle Mosche.

Tratto compreso tra Via Terra delle Mosche (altezza civici n. 36/n. 45) e Via Cassari:
–       Istituzione di direzione obbligatoria a sinistra (fig. II 80/b art. 122 – DPR 495/92).
Lato destro del tratto, incrocio con via Cassari:

Via Cassari

–       Istituzione del divieto di transito (fig. II art. 116 – DPR 495/92), fatta eccezione per i veicoli autorizzati dal presente provvedimento e di seguito indicati, con accesso esclusivo da Via Tintori/Via Vittorio Emanuele.

Tratto compreso tra Via dei Tintori e Piazza Garraffello:
–       Istituzione di direzione obbligatoria a destra (fig. II 80/c art. 122 – DPR 495/92), eccetto i veicoli autorizzati dal presente provvedimento e di seguito indicati.
Lato destro del tratto, incrocio con piazza Garraffello:
–        Istituzione del divieto di transito (fig. II art. 116 – DPR 495/92), fatta eccezione per i veicoli autorizzati dal presente provvedimento e di seguito indicati, con accesso esclusivo da Via Tintori/Via Vittorio Emanuele.
Tratto compreso tra Via dei Tintori e Via Cala

Via dei Tintori

–       Istituzione del divieto di transito (fig. II art. 116 – DPR 495/92), fatta eccezione per i veicoli autorizzati dal presente provvedimento e di seguito indicati, con accesso esclusivo da Via Vittorio Emanuele.

Tratto compreso tra Via Vittorio Emanuele e via Cassari:

Vicolo Tarzanà

–       Istituzione del divieto di transito (fig. II art. 116 – DPR 495/92), fatta eccezione per i veicoli autorizzati dal presente provvedimento e di seguito indicati, con accesso esclusivo da Piazza Tarzanà.

Tratto compreso tra Piazza Tarzanà e Via Cassari:
–       Istituzione di direzione obbligatoria a destra (fig. II 80/c art. 122 – DPR 495/92).
Lato destro del tratto, incrocio con via Cassari:

Via Vittorio Emanuele

–       Istituzione del divieto di transito (fig. II art. 116 – DPR 495/92), fatta eccezione per i veicoli autorizzati dall’O.D. n.958/2019 e s.m.i. e da quelli indicati nel presente provvedimento, con accesso esclusivo da Via Porto Salvo/Piazza Marina.

Tratto compreso tra Via Porto Salvo e Via dei Tintori:
–       Istituzione di direzione obbligatoria a destra (fig. II 80/c art. 122 – DPR 495/92), fatta eccezione per i veicoli autorizzati dall’O.D. n. 958/2019 e s.m.i. e da quelli indicati nel presente provvedimento.
Lato destro del tratto, incrocio con Via della Loggia:

Via Porto Salvo

–       Istituzione di direzione obbligatoria a sinistra (fig. II 80/b art. 122 – DPR 495/92), fatta eccezione per i veicoli autorizzati dall’O.D. n.958/2019 e s.m.i. e da quelli indicati nel presente provvedimento, con accesso esclusivo da Via Porto Salvo/Piazza Marina.

Lato destro del tratto, incrocio con Via Vittorio Emanuele:

Via Alessandro Paternostro

–       Istituzione di direzione obbligatoria diritto (fig. II 80/a art. 122 – DPR 495/92), fatta eccezione per i veicoli autorizzati dal presente provvedimento e di seguito indicati.

Lato destro del tratto, incrocio con Via Vittorio Emanuele:
I residenti e dimoranti che potranno richiedere il pass che consentirà il transito all’interno delle aree interdette alla circolazione veicolare sono coloro che risiedono nelle vie e piazze appresso indicate:

·         via Cassari                       (intero tratto);

·         vicolo Tarzanà                  (intero tratto);
·         via dei Tintori                   (intero tratto);
·         via Garraffello                  (intero tratto);
·         via Chiavettieri                 (intero tratto);
·         cortile Vecchio                 (intero tratto);
·         piazza Garraffello             (intero tratto);
·         via della Loggia               (intero tratto);
·         via Materassai                  (intero tratto);
·         vicolo Calzonai                (intero tratto);
·         via Terre delle Mosche      (intero tratto);
·         via Frangiai                      (intero tratto);
·         via della Loggia               (intero tratto);

·         vicolo Paterna                  (intero tratto).

LA CIRCOLAZIONE VEICOLARE NELLE VIE INTERDETTE ALLA CIRCOLAZIONE E’ CONSENTITA PREVIA DOTAZIONE DI PASS (GRATUITO E DI VALIDITÀ ANNUALE) CHE:

·         SARA’ RICHIESTO, ALLA POSTAZIONE DECENTRATA SITA A PIAZZA MARINA DAGLI AVENTI DIRITTO CHE RISIEDONO NEI TRATTI STRADALI SOPRA INDICATI;
·         CONSENTIRA’ DI PERCORRERE LE VIE INTERESSATE DAL PRESENTE PROVVEDIMENTO IMPEGNANDO LE STESSE SECONDO IL SENSO DI MARCIA PREVISTO:
·         DOVRA’ ESSERE ESPOSTO IN MANIERA VISIBILE E IN ORIGINALE SUI MEZZI AUTORIZZATI.
·         SARA’ RITIRATO PRESSO GLI UFFICI DELLA POSTAZIONE DECENTRATA SITA A PIAZZA MARINA;

 

Fase 3, la Sicilia riapre i confini: lunghe code di auto sullo Stretto

Dopo la riapertura dei confini in Italia, questa mattina si sono registrate lunghissime code a Messina in prossimità del porto, per imbarcarsi verso il continente. File di auto davanti agli imbarcaderi della compagnia Carone & Tourist si sono registrate già in coincidenza con la prima corsa delle 4.40 e lo stesso è avvenuto per la corsa successiva delle 7.20.

L’aumentato flusso di passeggeri sullo Stretto, anche in arrivo dalla Calabria, è legato alla nuova ordinanza della Regione, che ha anticipato a oggi l’allineamento con le disposizione del Dpcm governativo, abolendo l’autocertificazione e l’obbligo di quarantena per chi raggiunge la Sicilia da altre regioni. Rimangono anche nell’ultima ordinanza regionale le disposizioni per i cittadini ai quali sia stata accertata la positività al contagio da Coronavirus che hanno l’obbligo di comunicare le proprie condizioni di salute al medico di famiglia e al Dipartimento di prevenzione dell’Asp territorialmente competente, secondo le cadenze temporali fissate dai protocolli di sorveglianza sanitaria. Sarà inoltre possibile per chi arriverà in Sicilia scaricare la app “Sicilia Sicura” e inserire, in maniera facoltativa, i dati personali sul proprio stato di salute, sugli spostamenti ed eventuali casi di Covid-19 in famiglia. In caso di stato febbrile basterà una comunicazione e immediatamente i sanitari della Asp sul territorio interverranno.

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