Ufficiale: il nuovo nome sarà Palermo Football Club

Il Palermo cambia nome.

Nato come SSD Palermo vista la ripartenza dal campionato di Serie D, il club rosanero ha dovuto cambiare la propria denominazione: con la promozione in Serie C, infatti, la società del presidente Dario Mirri è ritornata tra i professionisti perdendo lo status di società dilettantistica. Il cambio del nome, oltre che necessario, è anche un modo fortemente simbolico per testimoniare il traguardo raggiunto grazie alla grande cavalcata compiuta dagli uomini di Rosario Pergolizzi durante la stagione attuale, coronata dalla vittoria del girone I, e proiettarsi al futuro.

Il club rosanero ha dunque scelto di modificare la propria denominazione da Palermo SSD a Palermo Football Club (abbreviato Palermo Fc). Circa un mese fa Mediagol ha lanciato un sondaggio includendo il nome oggi scelto dal club tra i potenziali nuovi nomi e proprio Palermo Fc risultò il più votato.

Ad ufficializzare la decisione, ratificata durante l’assemblea dei soci, è stata la società stessa tramite un comunicato pubblicato sul proprio sito ufficiale:

Addio SSD, benvenuto Palermo F.C.! Da oggi la squadra rosanero cambia denominazione e aggiunge F.C., come Football Club, al nome della città che rappresenta. La tifoseria rosanero lo aveva chiesto a gran voce già durante un Palermo-Messina giocato al Barbera alcuni anni fa, attraverso una specifica coreografia che chiedeva il ripristino della denominazione storica: “Palermo Fc: vecchi valori, nuova gloria”. Si tratta di un tuffo nel passato, dato che per la prima volta il Palermo adottò la denominazione Foot-Ball Club nel 1907. Questa scelta dunque riconnette il popolo rosanero con l’identità e la tradizione del club e con le sue origini british. Un filo rosa tra il Palermo di oggi e il Palermo di sempre, che rende onore ai 120 anni dalla fondazione. Vecchi valori, appunto, per una nuova gloria“.

 

Palermo, l’assessore al Bilancio D’Agostino si dimette: ora la concessione dello stadio Barbera…

Una decisione che scuote la giunta comunale, rischia di rompere gli equilibri  e complicare l’operatività dell’amministrazione in una fase estremamente delicata per la città di Palermo.

Si è dimesso questo pomeriggio l’assessore comunale al Bilancio e Patrimonio, Roberto D’Agostino. Alla base della forte presa di posizione le dichiarazioni piccate del sindaco del capoluogo siciliano, Leoluca Orlando in merito alla spinosa questione legata all’emergenza cimiteri. Considerazioni, quelle del primo cittadino, che suonavano come un ultimatum per l’assessore D’Agostino, chiamato a trovare una pronta ed efficace soluzione in relazione alle 500 bare accatastate al cimitero dei Rotoli ancora in attesa di sepoltura. A questo proposito, l’assessore ormai dimissionario aveva convocato una conferenza stampa sabato scorso, illustrando la strategia pianificata per uscire da questa emergenza.

Altra impellenza prioritaria. da inserire con sollecitudine all’ordine del giorno nelle prossime sedute del Consiglio Comunale, è quella relativa alla definizione ed alla delibera della bozza della convenzione con il Palermo Football Club per la concessione di utilizzo della durata di sei anni dello stadio “Renzo Barbera“. Urge ancora trovare il punto di convergenza tra le parti in merito all’entità del canone di locazione stagionale, stimato in 341.150 euro dal Collegio dei Revisori sulla base di una formula matematica legata al coefficiente reddituale generabile da ogni area contigua all’impianto. Cifra ritenuta non congrua dalla dirigenza del club rosanero in virtù del fatturato attualmente prodotto da un club neonato ed in fase di start up che parteciperà al prossimo campionato di Serie C dopo essere ripartito dai dilettanti.

Le soluzioni per abbattere l’entità del canone sono molteplici, attingere ai fondi di una legge regionale che prevede l’erogazioni di finanziamenti per i comuni destinati alla gestione degli impianti sportivi, in alternativa compensare un’eventuale riduzione con un accordo di sponsorizzazione tra il Palermo e l’amministrazione comunale, o assegnare la manutenzione straordinaria dell’impianto ( oltre a quella ordinaria) al club di Viale del Fante, defalcando parte dell’importo originariamente previsto nella bozza di convenzione.

Oggi sarà quindi una giornata determinante per comprendere orientativamente i tempi di risoluzione della vicenda, entro il 29 luglio il Palermo dovrà certificare alla Commissione dei criteri infrastrutturali e sportivi della Figc la disponibilità di un impianto omologato per la disputa delle gare casalinghe nel prossimo campionato di Serie C. Quindi, entro il 5 agosto, il club di proprietà di Hera Hora dovrà completare l’iter procedurale con la domanda di iscrizione comprensiva di polizza fideiussoria pari a 350.000 euro e relativi adempimenti contributivi. Già questa mattina, venerdì 17 luglio è in programma la conferenza dei capigruppo, con inizio alle ore 8.30, con i presidenti delle commissioni e la dirigenza del club rosanero, successivamente era stata pianificata la seduta del Consiglio Comunale, alla presenza degli uffici tecnici e dell’assessore D’Agostino, al fine di stabilire tempi e criteri dii discussione sul testo della concessione dello Stadio Barbera alla società rosanero al fine di giungere ad una risoluzione positiva entro i termini previsti.

Il passo indietro dell’assessore D’Agostino rischia adesso di far slittare ulteriormente i tempi e complicare una questione che si trascina già da diverso tempo. Toccherà al sindaco Orlando assumere temporaneamente le deleghe dell’esponente della giunta dimissionario e prodigarsi affinché arrivi quanto prima la fumata bianca.

 

 

Nubifragio Palermo, dramma in città: solidarietà e vicinanza dal mondo del calcio

Dramma a Palermo, in poche ore la maggior parte delle strade si sono paralizzate per il maltempo immobilizzando gli automobilisti. Una delle arterie maggiormente colpita è stata Viale della Regione Siciliana, lungo la quale moltissimi automobilisti sono stati costretti ad abbandonare il proprio veicolo per evitare di essere sommersi interamente dall’acqua.

Nel giorno della Festa di Santa Rosalia, patrona locale, un fortissimo alluvione ha colpito la città provocando danni di grave entità: una inondazione inaspettata e senza precedenti ha colpito oggi il capoluogo della Sicilia che improvvisamente ha sommerso alcune arterie cittadine con acqua alta almeno a 1 metro e 80 cm in alcuni punti.

Scene apocalittiche e di panico generale che non sono affatto passate inosservate anche a calciatori ed ex calciatori rosanero, che non hanno perso tempo a mostrare vicinanza alla città e alla sua popolazione. Mediagol.it vi propone alcuni dei post pubblicati sui loro account Instagram.

ALBERTO PELAGOTTI 

ANDREA ACCARDI 

EDOARDO LANCINI

ANTONINO LA GUMINA

FERDINANDO SFORZINI 

LUCA FIORDILINO

ACCURSIO BENTIVEGNA

RAIMONDO LUCERA

LEONARDO MARSON 

 

“Bastardi crepate tutti, viva il Nord”. L’assurdo messaggio di un uomo veneto ai palermitani durante il nubifragio

Sul proprio profilo Facebook scrive di essersi formato dai salesiani, ma l’uomo di Vedelago in provincia di Treviso che durante il nubifragio di Palermo ha augurato la morte ai poveri sfortunati travolti dalla pioggia, non sembra aver acquisito nel tempo i valori cristiani.

Leggi gli ultimi aggiornamenti sul nubifragio di Palermo qui: https://www.mediagol.it/cronaca/live-bomba-dacqua-mette-in-ginocchio-palermo-segui-gli-aggiornamenti/

E’ successo ieri, durante la diretta Facebook di Mediagol.it, quando è apparso un commento lasciato dal profilo di tale Mauro Dalla Riva con su scritto “Bastardi, crepate tutti. Viva il Nord” mentre sullo sfondo scorrevano le devastanti immagini di una Palermo sommersa con decine e decine di auto sottosopra e i soccorritori in apprensione per le voci di due dispersi. L’uomo, di professione autista di camion, che sui social mostra una decisa passione per Cuba, Che Guevara e il presidente leghista della regione Veneto, Luca Zaia (come pubblicato nelle sue “stories” su Fb), è il protagonista di questo assurdo messaggio d’odio verso i meridionali.

Catania, presentato il progetto per la Cittadella giudiziaria

Attraverso questa grande opera, Catania si doterà di un nuovo palazzo di giustizia senza archiviare le funzioni di quello attuale in piazza Verga. E’ stata ripresa una pratica che si era di fatto arenata. Con il presidente Meliadò e assieme a tutta la magistratura catanese, e grazie al lavoro dell’assessore Falcone, abbiamo accelerato i tempi giungendo alla presentazione di oggi, ma con l’ambizione che la Regione possa inaugurare la Cittadella giudiziaria nel 2023“.

Oltre ad essere un servizio per il foro catanese e per l’intero Distretto di Corte d’appello, la nuova Cittadella giudiziaria contribuirà significativamente anche a riqualificare la zona delle Ciminiere, offrendo una nuova immagine ad una parte della città di Catania“, ha aggiunto il presidente Musumeci che ha anche annunciato l’imminente processo di riqualificazione che interesserà il vecchio ospedale Santa Marta di Catania, con la demolizione di alcuni edifici e la valorizzazione del plesso storico.

Così il presidente il governatore Nello Musumeci ha presentato, nella “Sala grande” del Palazzo della Regione del capoluogo etneo, il progetto vincitore del concorso indetto per realizzare la nuova Cittadella giudiziaria che sorgerà in viale Africa, nell’area precedentemente occupata dall’ex Palazzo delle Poste.

Un’opera da quaranta milioni di euro, tra demolizione e realizzazione della nuova struttura, voluta fortemente dall’attuale esecutivo regionale.

“Quest’opera di valenza storica per Catania – ha affermato l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falconeserve a consegnare all’amministrazione giudiziaria la sede che merita, con i giusti spazi e una visione all’avanguardia, ma anche a mettere in campo una concreta riqualificazione di uno spazio fondamentale della città, sul lungomare che viene rivalutato e consegnato ai cittadini. In questo senso, con l’impegno di Dipartimento Tecnico e Genio civile etneo, siamo partiti dal concorso di progettazione per attingere all’ingegno di professionisti e giovani. Questo ha portato alla scelta di un progetto moderno e di valenza internazionale, un’operazione dal valore complessivo di 40 milioni di euro tra demolizione e ricostruzione. Entro l’anno sarà completata lo studio di fattibilità e la progettazione esecutiva, poi nel 2021 – conclude Falcone – la gara d’appalto e la posa della prima pietra della nuova Cittadella giudiziaria“.

Erano state ben 85 le proposte presentate al Concorso di progettazione per la realizzazione di aule e uffici giudiziari. Vincitore è risultato lo studio associato Cibinel – Laurenti – Martocchia, collaborato da studi professionali di ingegneria e architettura del territorio siciliano.

Alla presentazione hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco Salvo Pogliese, il presidente della Corte d’Appello, Giuseppe Meliadò, il direttore del dipartimento regionale Tecnico, Salvo Lizzio, l’ingegnere capo del Genio civile di Catania, Natale Zuccarello.

Dissesto idrogeologico, Marineo: pronto progetto per il centro storico

«Mettiamo fine a un’attesa durata un secolo». Con una punta di legittimo orgoglio il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, annuncia la realizzazione del progetto esecutivo che consentirà di bonificare e mettere in sicurezza quell’area di Marineo che, ancora oggi, porta i segni della terribile frana che nel 1919 trascinò a valle una parte del centro storico.

E’ stato l’Ufficio speciale di Palazzo Orleans, diretto da Leonardo Santoro, a elaborarlo e a trasmetterlo all’amministrazione comunale del Palermitano con la quale era stata stipulata un’apposita convenzione. Ad assicurare le risorse necessarie per effettuare i lavori sarà la Struttura commissariale contro il dissesto idrogeologico, guidata dallo stesso governatore.

«Progettazioni e finanziamenti – sottolinea Musumeci – sono da sempre il punto debole di chi governa le realtà locali, un gap che accomuna un po’ tutti i Comuni dell’Isola e che spesso finisce per negare ai cittadini il sacrosanto diritto di vivere in luoghi sicuri e salubri. Il sostegno offerto dalle nostre strutture diventa, quindi, fondamentale e l’attenzione per criticità che a volte, come in questo caso, diventano interminabili non dovrà mai mancare».

La zona interessata dall’intervento si trova a nord del centro urbano ed è compresa tra la via Arnone a Tramontana, la via Roma e la via Piazza della Repubblica. A deturparla, oltre ai movimenti franosi manifestatisi nel tempo, è anche una serie di casupole fatiscenti in legno ricoperte con lamiere ed eternit che, con la loro presenza, creano, tra l’altro, ristagni d’acqua che favoriscono lo smottamento delle scarpate. Dunque, occorrerà innanzitutto un intervento di bonifica e, subito dopo, si potrà passare alle opere di consolidamento che prevedono la costruzione di due palificate e una paratia.

Palermo, Giunta comunale approva delibera per i mercatini rionali: ecco regole e linee guida

La Giunta comunale ha approvato ieri, su proposta del Capo Area Sviluppo Economico una delibera di “Presa d’atto della riapertura dei mercatini rionali giusta ordinanza del Presidente della Regione Siciliana n. 25 del 13.06.2020”.

Inoltre, visto l’accordo della Conferenza Governo/Regioni dell’11 giugno scorso – che determina le linee guida per la riapertura delle attività di commercio al dettaglio su aree pubbliche (mercati e mercatini degli hobbisti) – e considerate le indicazioni del sindaco e dell’assessore alle Attività Economiche intervenute nella videoconferenza del 17 giugno 2020, l’Area dello Sviluppo Economico Servizio SUAP – si legge nel corpo della delibera – a seguito dell’esame della localizzazione, delle caratteristiche degli specifici contesti urbani, logistici e ambientali, della maggiore o minore frequentazione dell’area mercatale, ha previsto le necessarie misure da attuare negli attuali siti destinati allo svolgimento dei mercati sulla base delle predette linee guida.  E’ stato altresì ritenuto opportuno che, per lo svolgimento dei mercati rionali, ci si debba attenere, ciascuno per la propria parte, ad un vademecum, che riporta misure di carattere generale, misure a carico del Comune e misure a carico dei concessionari dei posteggi.

MISURE GENERALI- i mercati si terranno con l’orario 07.00/14.00, fatta salva la facoltà per gli operatori di autoridursi l’orario d’esercizio;- l’accesso all’area mercatale è consentito ai soli clienti dotati di mascherine protettive e guanti e, nella logica della leale collaborazione, saranno messi a disposizione dei clienti che ne risultino sprovvisti mascherine e guanti monouso a cura degli operatori del mercato;- la vendita dei beni usati potrà avere luogo nel rispetto delle prescrizioni specifiche per materia;- dovranno essere osservate tutte le misure previste dalle disposizioni vigenti.

MISURE A CARICO DEL COMUNE- al fine di disciplinare al meglio il rispetto delle distanze interpersonali di sicurezza, saranno posizionate transenne e/o nastro segnaletico bicolore o altri strumenti idonei da collocarsi a cura dell’Azienda partecipata RAP e del COIME alle ore 7 e da ritirare a cura delle medesime alle ore 14,nei luoghi indicati per ciascun mercato nelle planimetrie allegate, sulle quali sono segnati i singoli stalli nel corretto posizionamento e le aree di calma individuate;- verranno posizionati all’ingresso dei mercati dei cartelli, almeno in lingua italiana e inglese, per informare la clientela sui corretti comportamenti; al riguardo si provvederà, attraverso l’impiego della segnaletica mobile in dotazione alla P.M., sulla quale si apporranno i cartelli informativi di cui si allega esemplare (all. 46);- deve essere garantita la diffusione di un appello sonoro, a cura della Protezione Civile, che indichi le regole da applicare con particolare riferimento al mantenimento della distanza sociale, all’obbligo di indossare le mascherine nonché all’obbligo di non indugiare oltre il tempo necessario per gli acquisti;- le associazioni di volontariato, reclutate e coordinate dal servizio di Protezione Civile, effettueranno attività di informazione dei clienti nelle “zone di calma” individuate, per ciascun mercato, nelle planimetrie allegate;- la ditta Proservice, già incaricata giusta procedura di gara del contingentamento degli accessi, provvederà alla consegna di copia del suddetto vademecum a tutti i concessionari dei mercati e vigilerà sull’ordinato accesso negli stessi affinché non si creino assembramenti.

MISURE A CARICO DEI CONCESSIONARI DEI POSTEGGI- ogni operatore deve effettuare una pulizia ed igienizzazione quotidiana delle attrezzature prima dell’apertura del mercato;- ciascun operatore deve rispettare il distanziamento interpersonale di almeno un metro dagli altri operatori anche nelle operazioni di carico e scarico;- in ciascun posteggio gli operatori devono essere in un numero non superiore a due unità, al fine di garantire il distanziamento sociale tra di essi; gli stessi dovranno indossare mascherine atte a garantire la copertura di naso e bocca e per i generi alimentari guanti protettivi monouso;- il distanziamento tra i banchi di vendita deve essere di almeno 2 metri, salvo che non si installino apposite superfici di separazione tra i posteggi (teli o altro dispositivo);- l’operatore ha l’obbligo, per tutta la durata delle operazioni di mercato, di esporre al pubblico, l’autorizzazione in suo possesso, mediante cartello affisso alla struttura di vendita in posizione ben visibile;- durante l’attività di vendita, ogni operatore commerciale deve provvedere a tenere distanziati i clienti dal banco e fra di loro nel rispetto dei principi del distanziamento sociale (almeno 1 metro), anche apponendo apposita segnaletica o nastro per creare un’area di rispetto, e deve inoltre segnalare con immediatezza il formarsi di eventuali assembramenti adoperandosi per la dispersione;- in ogni banco devono essere messi a disposizione della clientela prodotti igienizzanti per le mani e deve esserci ampia disponibilità e accessibilità ai sistemi per la disinfezione, posizionando gli stessi accanto ai sistemi di pagamento;- è preferibile adottare forme di pagamento elettroniche;- in caso di vendita di abbigliamento devono essere messi a disposizione della clientela guanti monouso da utilizzare obbligatoriamente per scegliere in autonomia, toccandola, la merce;- è vietato il transito nelle corsie mercatali dei delegati degli operatori commerciali per incentivare le vendite degli stessi. I mercati autorizzati presenti sul territorio comunale, con i relativi posti vacanti, per ciascuno indicati.

Beni culturali, riapre anche il Museo archeologico di Marsala

Da oggi, mercoledì 24 giugno, sarà di nuovo possibile visitare il Museo archeologico regionale Lilibeo di Marsala con accesso dalle 9 alle 19.30, sia dall’ingresso principale sul Lungomare Boeo che da Piazza della Vittoria. Il Museo si aggiunge al Parco archeologico aperto al pubblico già lo scorso14 giugno. Per consentire la migliore efficienza dei servizi è consigliato effettuare la prenotazione on-line attraverso l’App Youline, al sito https://youline.eu/laculturariparte.html. In osservanza delle Linee guida anti-Covid i percorsi sono stati realizzati secondo una sola direzione. In base alle direttive nazionali, l’ingresso sarà consentito a chi presenta una temperatura corporea inferiore a 37,5 gradi e sarà indispensabile l’uso di una mascherina. I gruppi guidati o accompagnati non dovranno superare le dodici unità, oltre la guida.

“La provincia di Trapani è una miniera preziosa di antiche vestigia – dichiara l’assessore dei Beni culturali e dell’identità siciliana, Alberto Samonà. Il territorio di Marsala ha emergenze artistiche e archeologiche uniche che vanno ancor più valorizzate. Grazie alla rete dei Parchi stiamo lavorando per creare sistema e definire forti relazioni tra le diverse aree del territorio.Aver riaperto il Museo nella giornata dedicata a San Giovanni, molto cara ai marsalesi, è un atto di attenzione a una comunità dalle forti tradizioni e dalla ricca storia”.

Sarà possibile effettuare la visita dei due percorsi espositivi: l’uno dedicato ai rinvenimenti subacquei (nave punica di Lilibeo, nave tardo romana, relitti medievali), l’altro alla splendidissima civitas Lilybetana con i materiali dall’abitato, le fortificazioni, le vaste necropoli e i santuari. La visita alla scoperta dell’antica Lilibeo comprende la vasta area archeologica che costituisce il fulcro del Parco, con gli scavi delle Fortificazioni, le Terme, la strada romana Plateia Aelia e gli scavi adiacenti alla chiesa di S. Giovanni al Boeo.

Nel pomeriggio del 24 giugno alle ore 17,30 sarà, poi, aperta la Biennale internazionale d’arte sacra delle religioni dell’umanità, esposizione transnazionale promossa dalla Fondazione Donà dalle Rose e da Wish-World international sicilian heritage. Artisti provenienti da diverse parti del mondo daranno voce al duplice concetto tematico di tempo e gioco in cui l’arte costituisce strumento di indagine, denuncia e conoscenza, capace di generare crescita collettiva, nuovi contesti espressivi e dialogo interreligioso, superando ogni pregiudizio e barriera. La mostra, che sarà aperta per tutta l’estate, ospiterà diversi artisti sia all’interno delle sale che negli spazi aperti e nel giardino.

Coronavirus in Sicilia, dagli ordini professionali un pacchetto di proposte anti-crisi

La realizzazione di una Centrale unica di programmazione, l’avvio di un meccanismo di sussidiarietà orizzontale, l’obbligo per i Comuni di istituire efficienti Uffici delle politiche comunitarie. E ancora prorogare i progetti cofinanziati dalla Ue e una modifica al Codice degli appalti. Sono queste alcune delle proposte consegnate al presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci dai vertici degli ordini professionali di agronomi, architetti, ingegneri, geologi e geometri.

“Una bella opportunità – l’ha definita Musumeci – da riempire presto di contenuti”. L’organismo in Sicilia sarà coordinato dal presidente dell’ordine regionale degli ingegneri, Elvira Restivo. All’incontro hanno partecipato anche i presidenti regionali degli ordini dei geologi, Giuseppe Collura, degli architetti, Giuseppe Falzea, dei geometri, Francesco Parrinello e il vice presidente dell’ordine dei dottori agronomi e forestali, Franco Celestre.

Ricevuti a Palazzo Orleans dal governatore, i rappresentanti delle categorie tecniche hanno sottolineato la volontà di fare fronte comune per contrastare la crisi economica che la pandemia da Covid 19 ha provocato. E’ per questo motivo che è appena nata la “Rete delle professioni dell’area tecnica e scientifica della Sicilia”. Un’esperienza già maturata in Sardegna e che si pone come principale obiettivo quello di interfacciarsi in maniera organica e veloce proprio con la Pubblica amministrazione.In tale direzione Musumeci – che invierà al dipartimento regionale Tecnico e agli uffici competenti il pacchetto di proposte ricevuto, affinché sia valutato attentamente – ha parlato anche dell’idea di creare un Fondo regionale per il pagamento degli incarichi esterni.

“Potrebbe essere rimpinguato – ha spiegato – da una parte degli introiti che i Comuni riceverebbero se si sbloccasse la grande mole di pratiche fino a oggi rimaste inevase”. “Quella di trovare strumenti che consentano una più stretta e proficua collaborazione con le categorie professionali – ha sottolineato il presidente della Regione – è senz’altro un’esigenza pressante della Pubblica amministrazione che, spesso, si trova con organici sottodimensionati per far fronte alla mole di pratiche da affrontare. Penso alle centinaia di migliaia di domande di sanatoria giacenti nei Comuni che non possono essere esaminate o anche a quelle che riguardano le soprintendenze dell’Isola”.

Coronavirus, in Sicilia distribuiti oltre 29 milioni di dispositivi

Prosegue, di giorno in giorno, la distribuzione – da parte della Regione Siciliana – di dispositivi di protezione individuale e apparecchi sanitari. Dal primo marzo a domenica 21 giugno sono stati consegnati – a strutture sanitarie, case di riposo per anziani, residenze sanitarie assistite, Comuni, Prefetture, Forze dell’Ordine, Esercito, ex Province, carceri, dipartimenti regionali, Confcommercio e Confesercenti – oltre 29 milioni e 460 mila pezzi.

Nel dettaglio, attraverso la Protezione civile della presidenza della Regione sono, stati distribuiti: oltre 20 milioni e 654 mila mascherine (chirurgiche, ffp2, Ffp3 e M95); 5 milioni e 194 mila guanti; due milioni e 166 mila dispositivi tra camici, calzari, tute e cuffie. Tra gli altri materiali distribuiti anche 414 mila tra occhiali e visiere, oltre 969 mila tamponi e kit diagnostici e 61 mila apparecchi sanitari. I dpi e il materiale consegnato proviene da acquisti diretti della Regione e della Protezione civile nazionale, oltre che da donazioni di privati.

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