Vecchio Palermo, arrestati Salvatore e Walter Tuttolomondo: i dettagli

Arrestati Salvatore e Walter Tuttolomondo.

A loro carico – come ricostruito grazie a intercettazioni telefoniche -, sono emersi gravi illeciti nell’acquisizione e nella successiva gestione del Palermo. “Secondo quanto emerso dalle indagini i coinvolti – scrive l’odierna edizione del Giornale di Sicilia -, grazie alla collaborazione di professionisti e di persone di fiducia, hanno saldato debiti fiscali attraverso crediti inesistenti, per 1,4 milioni di euro, hanno effettuato false comunicazioni alla Covisoc sul pagamento degli stipendi ai dipendenti e sul versamento delle imposte, hanno effettuato pagamenti non autorizzati dal Tribunale di Palermo per oltre 200.000 euro a favore di professionisti danneggiando gli altri creditori. Ma non solo: gli indagati sono accusati di aver trasferito 341.600 euro dal conto corrente della società calcistica a favore di una società a loro riconducibile priva di operatività, giustificando l’operazione come anticipo del compenso per un incarico di consulenza inesistente e avrebbero impiegato questa somma in altre attività economiche”.

I due fratelli che dovevano salvare il vecchio Palermo – poi miseramente fallito – sono stati arrestati. Tanti i reati che gli sono stati contestati dalla Procura della Repubblica: bancarotta fraudolenta, indebita compensazione di imposte con crediti inesistenti, autoriciclaggio e reimpiego di denaro, falso e ostacolo alle funzioni della Commissione di vigilanza sulle società di calcio (Covisoc) della Fgic.

Con la stessa ordinanza, i finanzieri del comando provinciale di Palermo e del Nucleo speciale polizia valutaria di Roma hanno eseguito una misura cautelare anche nei confronti di Roberto Bergamo, Tiziano Gabriele e Antonio Atria, per loro è stata disposta la misura dell’obbligo giornaliero di presentazione alla polizia giudiziaria e alla misura interdittiva del divieto di esercitare imprese, uffici direttivi di persone giuridiche o professioni per la durata di un anno.

 

Coronavirus, nuovo Dpcm di Conte: coprifuoco alle 22, limitazioni per ristoro e commercio. Possibili lockdown regionali

In arrivo il nuovo Dpcm del premier Conte.

Da giovedì 5 novembre non si potrà uscire di casa dopo le 22.00 se non per ragioni lavorative o di salute, stop a didattica in presenza per le scuole secondarie e sospesi i concorsi, nuove limitazioni per ristorazione e commercio: queste alcune delle novità nel nuovo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.

Questo è quanto si può leggere, come riporta “La Gazzetta dello Sport”, nella bozza del nuovo Dpcm che il premier Conte sta per firmare.

COPRIFUOCO – “Dalle ore 22.00 alle ore 5.00 sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È in ogni caso fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche, per tutto l’arco della giornata, di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi“.
SCUOLA E CONCORSI – E’ stata decisa la sospensione dello svolgimento delle prove preselettive e scritte delle procedure concorsuali pubbliche e private e di quelle di abilitazione all’esercizio delle professioni, a esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati sia effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero in modalità telematica. Le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica in modo che il 100 per cento delle attività sia svolta tramite il ricorso alla didattica digitale integrata”. L’attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione e per i servizi educativi per l’infanzia continua a svolgersi in presenza, con uso obbligatorio di dispostivi di protezione delle vie respiratorie salvo che per i bambini di età inferiore ai sei anni e per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina“.
COMMERCIO, BAR E RISTORANTI – “Nelle giornate festive e prefestive sono chiuse le medie e grandi strutture di vendita, nonché gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati. Le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite dalle ore 5.00 fino alle 18.00; il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi; dopo le ore 18,00 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico; resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati; resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze“.
REGIONI – “Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus Covid-19 sono individuate le Regioni o parti di esse che si collocano in uno “scenario di tipo 3” e con un livello di rischio “alto”. Con ordinanza adottata dal Ministro della salute d’intesa con il presidente della Regione interessata, può essere prevista, in relazione a specifiche parti del territorio regionale ed in ragione del rischio epidemiologico accertato, l’esenzione dall’applicazione di una o più delle misure restrittive. Il Ministro della salute, con frequenza almeno settimanale, provvede con ordinanza all’aggiornamento del relativo elenco ai Le ordinanze di cui ai commi precedenti sono efficaci per un periodo minimo di 15 giorni e comunque non oltre la data di efficacia del presente decreto. Nelle Regioni ivi individuate sono applicate le seguenti misure di contenimento: a) è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. Sono comunque consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti in cui la stessa è consentita. E’ consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza; b) È vietato ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune. c) sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale a condizione che vengano rispettai i protocolli o le linee guida diretti a prevenire o contenere il contagio. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Restano comunque aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro“.

 

Coronavirus, atleti positivi a Palermo: chiuso il Palamangano

Chiude un’altra struttura nel capoluogo siciliano a causa del Coronavirus.

Dopo l’accertata positività al Covid-19 di alcuni atleti che svolgono attività nel PalaMangano, l’accesso al palazzetto dello sport in via Ugo Perricone Engel, è stato inibito a tutta l’utenza e al personale. È stata disposta la sanificazione della struttura. Lo comunica il comune di Palermo.

Attività produttive: protocollo d’intesa tra Camera di Commercio e Suap per la semplificazione dei procedimenti amministrativi

Sarà portata in Giunta una proposta del capo Area dello Sviluppo Economico, condivisa dall’assessore al ramo, per la sottoscrizione di un protocollo d’intesa che mira alla semplificazione ed alla telematizzazione delle procedure tra la Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Palermo ed Enna e lo Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune di Palermo. In base a tale accordo, la CCIA di Palermo ed Enna rende disponibile al Comune di Palermo la possibilità di utilizzare l’applicativo SUAP – che si presenta come un servizio del portale impresainungiorno.gov.it – per l’esercizio delle proprie funzioni di Sportello Unico per le Attività Produttive limitatamente alla funzionalità “FrontOffice”. Il Comune di Palermo, da parte sua, si impegna a sensibilizzare l’utenza “alla predisposizione e invio delle pratiche tramite il front-office dell’applicativo Suap Camerale” e “alla chiusura dei procedimenti nei tempi previsti dalla norma”. Le attività di attuazione del protocollo saranno svolte per la Camera di Commercio da Infocamere e per il Comune di Palermo da Sispi S.p.A.
Il canone annuo dell’applicativo Suap che la Camera di Commercio renderà disponibile per il tramite di Infocamere ammonta a 18mila euro più IVA. L’intesa ha validità sino al 31 dicembre del 2022. “La Camera di Commercio di Palermo ed Enna – si legge nel documento – intende implementare l’utilizzo dell’applicativo SUAP con il Comune di Palermo per migliorare tempi e modalità del procedimento di avvio e modifica delle attività imprenditoriali e promuovere l’attuazione di misure di semplificazione amministrativa per il sistema impresa”.

Lo Sportello Unico per le Attività produttive (SUAP) è una iniziativa che coinvolge attivamente Camere di Commercio, Comuni e decine di Autorità competenti nell’erogazione di servizi standardizzati per l’avvio e l’esercizio delle attività di impresa. Il servizio offre un’infrastruttura tecnologica articolata, grazie alla quale le Imprese, o i loro intermediari, possono gestire tutte le vicende amministrative riguardanti la propria attività produttiva. La Camera di Commercio svolge il ruolo di supporto e coordinamento di tutte le attività telematiche relative allo Sportello Unico, e di interlocutore unico delle imprese, in nome e per conto di tutti gli Enti pubblici competenti nel rilascio di concessioni e autorizzazioni, come le Asi, le Arpa, i Vigili del Fuoco, le Sovrintendenze, etc”.

“Ancora una volta – dichiara il sindaco, Leoluca Orlandoil sistema Palermo si rafforza grazie ad una collaborazione e ad una sinergia fra soggetti diversi e ancora una volta questo avviene nel segno dell’innovazione e del ricorso alle nuove tecnologie.Da oggi il mondo dell’impresa a Palermo ha uno strumento in più per interloquire con le istituzioni e per agire in sicurezza e trasparenza“.

Dopo un lungo percorso tecnico e formale – afferma l’assessore alle Attività Economiche, Leopoldo Piampianosi conclude un accordo estremamente importante per le imprese esistenti e per chi vuole fare impresa a Palermo, perché da ora in poi ci sarà un solo interlocutore telematico, che integrerà in uno tutti i servizi necessari, fornendo un unico punto di accesso e verifica delle pratiche. In un momento particolarmente delicato come questo, anche per i rallentamenti fisiologici dell’attività amministrativa dovuti alle procedure di contrasto al Covid, questo nuovo canale sarà un valido sostegno al mondo produttivo della città“.

 

Palermo-Catania, Pellegrino verso il derby: “La mia sui rosanero. Ecco che match mi aspetto”

“Era ora che si tornasse a giocare il derby”.

Lo ha detto Maurizio Pellegrino. Il direttore dell’area tecnica del Catania, intervistato ai microfoni del ‘Corriere dello Sport’, si è espresso in vista del derby contro il Palermo, in programma lunedì 9 novembre allo Stadio “Renzo Barbera”. Di seguito, le sue dichiarazioni.

“Peccato soltanto che ciò stia avvenendo in terza serie e, purtroppo, in assenza di pubblico. Chi lo ha vissuto sa bene cosa significa questa sfida giocata al ‘Barbera’ o al Massimino. Purtroppo il periodo storico impone anche queste dolorose rinunce. In questo momento della stagione la posizione in classifica migliore, che comunque speriamo di mantenere fino al termine del campionato, conta poco. Sarebbe un errore arrivare a questa sfida con la convinzione di essere superiori. Ci sarà da lottare non poco, invece, perché il Palermo, al di là di un inizio di campionato difficile, è davvero una buona squadra. Purtroppo ha dovuto affrontare qualche disagio anche a causa del Covid: mi auguro di poter affrontare lunedì un avversario al completo”, ha spiegato.

COVID – “I quattro casi presenti nello staff sono rientrati e anche Reginaldo è guarito. Col Palermo sarà fra i convocati e come lui anche altri atleti saranno disponibili. Tutti eccezion fatta per Piccolo e, forse, Zanchi. Sarao, invece, è da valutare. La sosta forzata c’è venuta in aiuto. Detto che dopo le due sconfitte eravamo carichi come molle, è innegabile che si era accumulato anche un po’ di affaticamento. Il Catania non può fare a meno della difesa a tre? Dicono piuttosto che il Catania non può fare a meno di un organico al completo. Al di là dei problemi di Tonucci, a Bari erano in tanti a non stare bene. Compresi Claiton e Silvestri. Per fortuna Pellegrini, che può essere una valida alternativa dietro, sta tornando disponibile e ci darà una mano. Poi, per quanto abbiamo una certa identità, potremo anche difendere a quattro. Ma con i giocatori fisicamente a posto sarà tutta un’altra cosa”, ha concluso Pellegrino.

 

Palermo, un cimitero dentro l’area Edilpomice di Vergine Maria. La protesta ‘silenziosa’ della borgata e della Pro Loco ‘Nostra Donna del Rotolo’

L’emergenza cimiteri a Palermo non è ancora finita. Ai “Rotoli” ci sono salme che aspettano di avere la loro collocazione ma non si trova una soluzione al problema. Potrebbe però esserci la possibilità di seppellirli dentro la borgata di Vergine Maria, a pochi metri dai condomini e a meno di 150 metri dal mare, nel dettaglio si tratta dell’area Edilpomice.

Contro questo possibile provvedimento faranno una manifestazione silenziosa, oggi (martedì 3 novembre) alle ore 16, la Pro Loco ‘Nostra Donna del Rotolo’ e la borgata di Vergine Maria che da anni chiedono che nell’area Edilpomice, confiscata alla mafia e assegnata al Comune di Palermo, vengano realizzati dei parcheggi, di cui la borgata è carente, un’area attrezzata per praticare sport e un parco giochi per bimbi. “Manifesteremo silenziosamente contro la valutazione di Leoluca Orlando, sindaco di Palermo di seppellire i defunti del cimitero dei Rotoli dentro la borgata di Vergine Maria a pochi metri dai condomini e a meno di 150 metri dal mare“, si legge in un post pubblicato su Facebook dalla stessa Pro Loco.

Quindi, l’idea sarebbe quella di assegnare l’area ai servizi impianti cimiteriali per ampliarla trasformandola in campi di inumazione. Ma questa operazione incontra un primo ostacolo: il Piano regolatore che stabilirebbe che quest’area sia destinata a parcheggi e area polifunzionale.

Nell’area suddetta insistono il vincolo paesaggistico, Regia Trazzera, e fascia di rispetto cimiteriale Demanio Civico Monte Pellegrino, vincolo di inedificabilità dei 150 metri dalla battigia, invece la politica sorda e insensibile ci trascina in una cloaca, distruggendo la pianificazione urbana di Vergine Maria. La borgata si oppone all’ampliamento del cimitero e inizia una battaglia con gli strumenti democratici a disposizione contro l’arroganza vomitevole. La decisione comunale di ampliare il cimitero a Vergine Maria non è compatibile con le nostre esigenze, la borgata è in ginocchio per mancanza di posteggi e ‘spazi ossigeno’ per la borgata. Diciamo ad alta voce NO AL CIMITERO DENTRO CASA chiediamo che nessun progetto venga realizzato per la variante al Piano Regolatore, che venga revocata l’Assegnazione dell’Ampliamento cimiteriale a Vergine Maria. Esigiamo il rispetto e la partecipazione democratica alla scelte che sembrerebbero univoche e monocratiche“, si legge in un altro post pubblicato sempre dalla Pro Loco.

Trasporti, Musumeci sollecita confronto col ministro De Micheli: “Convochi il tavolo sulle infrastrutture”

“Malgrado le sue assicurazioni, a distanza di oltre quattro mesi, quel Tavolo di confronto non è stato ancora convocato”.

Lo scrive il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, in una lettera inviata al ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Paola De Micheli, in merito all’individuazione delle “infrastrutture di mobilità strategiche, necessarie alla Sicilia per acquisire un ruolo da protagonista nell’area del Mediterraneo”.

L’impegno a istituire un momento di confronto tra governo centrale e Regione era stato assunto dal titolare del dicastero di piazzale di Porta Pia, su proposta di Musumeci, in occasione dell’incontro tra i due svoltosi a Roma il 16 giugno scorso. Incontro al quale era presente anche il ministro per il Sud, Giuseppe Provenzano. “Comprendo le sue difficoltà a far fronte a una grande mole di impegni – conclude il presidente nella sua lettera – ma la invito a trovare modi e tempi per avviare il concordato confronto con il governo della Regione Siciliana”. In quella occasione, il presidente Musumeci, accompagnato dall’assessore Marco Falcone, aveva sollecitato al ministro l’esigenza di far conoscere la reale volontà del governo Conte sull’ammodernamento della rete ferroviaria, sul completamento dell’autostrada da Mazara del Vallo a Gela, sulla creazione di un porto hub per intercettare il traffico navale mercantile del Mediterraneo, sulle lentezze dei cantieri Anas e sull’inserimento in agenda del collegamento stabile sullo Stretto. Musumeci ha anche concordato con il ministro un Piano straordinario per le strade provinciali, coperto da un intervento finanziario di oltre seicento milioni di euro, con risorse regionali e statali. Da allora, però, il Tavolo romano non è stato più convocato, determinando così il sollecito del governatore siciliano.

Coronavirus, Centuripe e Vittoria nuove “zone rosse” in Sicilia. I dettagli

Due nuove “zone rosse” in Sicilia.

Lo ha deciso il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, per contrastare la diffusione del Coronavirus. Si tratta dei Comuni di Vittoria, in provincia di Ragusa, e Centuripe nell’Ennese. L’ordinanza, adottata d’intesa con l’assessore alla Salute Ruggero Razza, sentiti la Commissione prefettizia e il sindaco, resterà in vigore dal 3 al 10 novembre.

Il 2 novembre 2020, gli esercizi commerciali (quali bar, ristoranti, rosticcerie, panifici, pollerie, paninerie e similari) garantiranno per le finalità di asporto l’accesso solo a una persona per volta e sempre con l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, anche per l’attività di consegna a domicilio. Sarà vietato circolare, a piedi o con qualsiasi mezzo pubblico o privato, fatta eccezione nei casi in cui ci si debba recare sul luogo di lavoro (solo se non è consentito il cosiddetto “smart working”), ovvero per l’acquisto o il consumo di generi alimentari e l’acquisto di beni di prima necessità, per ragioni di natura sanitaria o per appuntamento presso studi professionali. Consentito il transito per l’ingresso e l’uscita di prodotti alimentari, di prodotti sanitari e di beni o servizi essenziali, così come per i residenti o domiciliati (anche di fatto) nei due Comuni interessati, esclusivamente per garantire le necessarie cura e l’allevamento degli animali, nonché per le attività imprenditoriali non differibili in quanto connesse al ciclo biologico di piante. La partecipazione a funzioni religiose è contingentata nel numero dei partecipanti secondo un apposito protocollo che verrà condiviso tra i Comuni e gli eventuali richiedenti. Tutte le attività didattiche e scolastiche, di ogni ordine e grado, sono sospese, così come le fiere, le sagre e i mercati rionali.

Il mercato ortofrutticolo di Vittoria mantiene la propria piena funzionalità. Con riferimento al ciclo della filiera agroalimentare e ortofrutticola e, in genere, all’organizzazione delle attività mercatali, l’Azienda sanitaria provinciale di Ragusa dovrà intensificare i controlli per la prevenzione e il contenimento del contagio.

Catanzaro-Palermo, domani Boscaglia in conferenza stampa: dichiarazioni live su Mediagol.it

Parola a Roberto Boscaglia.

Domani l’allenatore del Palermo interverrà in conferenza stampa alle ore 11.45 per analizzare la gara casalinga contro il Catanzaro, in programma mercoledì alle ore 17.30, stadio “Nicola Ceravolo” valida per la settima giornata di campionato di Serie C. Gli Operatori dell’Informazione già regolarmente accreditati dovranno accedere alla piattaforma Zoom per partecipare alla conferenza.

Buon compleanno Palermo! Il club rosanero compie oggi 120 anni

Buon compleanno Palermo!

Il Palermo compie oggi 120 anni. La storia del club siciliano iniziò infatti il 1° novembre 1900 con la fondazione dell’Anglo-Palermitan Athletic and Foot-Ball Club per volontà di Ignazio Majo Pagano.
La notizia della nascita del club venne data nell’edizione del ‘Giornale di Sicilia’ del 19-20 dicembre 1900, in un articolo a firma di Frank Rosso: “L’Athletic Club a Palermo. Il primo novembre si è fondato a Palermo l’Anglo-Palermitan Athletic and Foot-Ball Club. L’A. P. A. Foot-Ball Club ha il fine di promuovere il foot ball, il cricket, il lawn tennis e altri sports. Presidente è Mister E. M. De Garston, vice console d’Inghilterra a Palermo. La sede dell’Associazione è nella villa Carini, in via Emanuele Notarbartolo, presso il Giardino Inglese. Colà sorge anche il campo dei giuochi. Un saluto ed un augurio a questo club, che sorge sotto i più lieti auspici. Il genere di Sport a cui esso è dedicato è tenuto in grande onore in Inghilterra, in Francia e nei maggiori centri d’Europa. Anche a Palermo havvi molto a fare al riguardo, onde il nuovo Club conta già un bel numero di soci ed il suo sorgere è stato salutato dalle più vive simpatie”.

Il primo match ufficiale si disputò il 30 dicembre 1900 sul terreno di gioco di Via Notarbartolo contro un team inglese. Questa la prima formazione del Palermo: 1 E. M. De Garston, 2 George Blake, 3 Norman Olsen, 4 Felice Pirandello, 5 Walter Gaffiero, 6 Vincenzo Pojero, 7 Benoit Marino, 8 Enrico Giaconia, 9 Natale De Stefani, 10 Roberto Pojero, 11 Matteo Macaluso.
I primi colori sociali furono il rosso ed il blu, sostituiti dal rosa e dal nero a partire dal 27 febbraio 1907.

 

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