Coronavirus, controllo del grano duro su tre navi arrivate a Pozzallo

Resta alta in Sicilia l’attenzione sul fronte alimentare anche nel periodo di emergenza sanitaria.

Questa volta i controlli disposti dal presidente della Regione, Nello Musumeci si sono concentrati sul grano proveniente dall’estero. Gli agenti del Nucleo operativo per la sicurezza agroalimentare del Corpo forestale regionale – che hanno operato in sinergia con i colleghi dell’Ispettorato centrale per la qualità e la repressione delle frodi agroalimentari – sono entrati in azione nel porto di Pozzallo, dove sono giunte tre navi provenienti da Turchia, Albania e Malta. A bordo, un carico complessivo di grano duro di oltre undicimila tonnellate destinato a mulini del Siracusano e del Ragusano. Erano presenti anche gli ispettori fitosanitari dell’assessorato dell’Agricoltura.

Sul grano, di provenienza francese, spagnola e ungherese, sono stati effettuati prelievi e i campioni, subito trasmessi ai laboratori del ministero delle Politiche agricole. Le analisi chimico- fisiche, i cui esiti si conosceranno entro pochi giorni, mirano soprattutto ad accertare l’assenza di residui di pesticidi, in particolare di glifosato.

«Impensabile, specie in un momento come questo – sottolinea il governatore Musumeci – che si possano minimamente allargare le maglie della rete di controllo su tutto ciò che entra in Sicilia per finire sulle nostre tavole. Ciò che è prassi, oggi diventa a maggior ragione una regola ferrea e qualora dovessero essere accertate anomalie sulla qualità della merce faremmo scattare immediatamente il fermo sanitario. Il rigore, che finora ha dato i risultati sperati, è stato e resterà un principio saldo a beneficio della salute dei siciliani».

Coronavirus, Musumeci incontra governatori di centrodestra: “Chiederò modifiche a Conte”

“Giungere a una proposta ampia e convergente per invitare il presidente Conte a modificare le preannunciate disposizioni della Fase 2”. È l’obiettivo del presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, che oggi si è dato appuntamento, in videoconferenza, con i colleghi governatori di centrodestra. “Le misure annunciate per il 4 maggio lasciano scontenti tutti: settentrionali e meridionali, chi per l’apertura e chi per la chiusura e si muovono poi in evidente contraddizione.In Sicilia non abbiamo grandi fabbriche, ma una diffusa presenza di piccole e medie imprese nel commercio, nel turismo, nell’artigianato e nei servizi. Metterle in condizioni di lavorare, nel rispetto assoluto delle norme di sicurezza, è un dovere del governo nazionale. Se proprio non vuole farlo, autorizzi le Regioni ad adottare le misure che risultino compatibili con la situazione epidemica locale”, sono state le sue parole.

“I sindacati confederali arrivano in ritardo, ma ci fa piacere lo stesso. Si chiama ‘Progetto Terza età’ ed è uno strumento di pianificazione per interventi a sostegno della popolazione ultrasessantacinquenne dell’Isola. L’iniziativa del mio governo, lanciata nella seduta di giunta del 17 aprile scorso prevede la costituzione di un ristretto Comitato tecnico scientifico per fornire ogni necessario apporto. Il ‘Progetto’ vede impegnati, in particolare, i dipartimenti regionali della Salute e della Famiglia e sarà pronto il mese entrante per essere deliberato. Prima dell’adozione, ovviamente, vorremo ascoltare anche le proposte di tutte le organizzazioni sindacali”, ha concluso.

Coronavirus in Sicilia, meno ricoveri e più guariti: il nuovo aggiornamento

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 17 di oggi (martedì 28 aprile), in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 73.008 (+2.358 rispetto a ieri), su 68.729 persone: di queste sono risultate positive 3.120 (+35), mentre attualmente sono ancora contagiate 2.143 (+20), 745 sono guarite (+14) e 232 decedute (+1). Degli attuali 2.143 positivi, 462 pazienti (-13) sono ricoverati – di cui 34 in terapia intensiva(-1) – mentre 1.681 (+33) sono in isolamento domiciliare. Il prossimo aggiornamento regionale avverrà domani.

Questa, invece, è la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 69 (0 ricoverati, 65 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 125 (14, 22, 11); Catania, 670 (106, 220, 81); Enna, 295 (122, 81, 28); Messina, 373 (90, 112, 48); Palermo, 352 (69, 90, 28); Ragusa, 54 (6, 29, 6); Siracusa, 111 (49, 86, 24); Trapani, 94 (6, 40, 5).

Dissesto idrogeologico Sicilia: a Troina si consolida il versante nord

I primi movimenti franosi, sul versante nord della Rocca San Pantheon di Troina, nell’Ennese, risalgono alla metà degli anni Novanta e da allora sono stati eseguiti solo interventi parziali.

Occorreva però una soluzione organica ed è quella prima programmata e successivamente finanziata dalla Struttura contro il dissesto idrogeologico, guidata dal presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci.

Sulla base di questa pianificazione, gli Uffici di piazza Ignazio Florio diretti da Maurizio Croce hanno infatti espletato la gara che ha visto piazzarsi al primo posto la Pellegrini Consolidamenti srl di Narni, con un ribasso del 30,2 per cento.

Si tratta di un’area che ha una classificazione R4, di rischio molto elevato, a valle del costone. E’ il quartiere Arcirù – letteralmente ‘ricco di acqua’ – tra la zona commerciale di San Basilio e la chiesa Madonna del Soccorso.

L’obiettivo è quello di restituire la piena e sicura fruibilità dei luoghi, densamente popolati e con numerose abitazioni e uffici pubblici, sia su via Armando Diaz sia su viale Vittorio Veneto, per evitare che possano ripetersi altri crolli di massi, come quelli che si verificarono tra il 2016 e il 2017 e che raggiunsero alcune case e le vie adiacenti. Il progetto prevede il disgaggio e la pulitura delle pareti rocciose, la collocazione di reti e di funi d’acciaio oltre a quella di una barriera paramassi.

Attività produttive Palermo, Lega:”Usare per comparto turistico le somme destinate al Festino”

Nel corso di un’audizione in commissione attività produttive, abbiamo appreso che il Comune di Palermo ha accantonato circa 400 mila euro, derivanti dalla Tassa di Soggiorno per l’organizzazione del prossimo Festino che però si sta ipotizzando di spostare a settembre“, lo dichiarano i componenti del Gruppo consiliare della Lega, Igor Gelarda, Alessandro Anello, Marianna Caronia, ed Elio Ficarra.

Pur considerando il Festino come un momento importante della vita e della storia di questa città e, considerando anche che ci sarebbero delle incognite per il suo svolgimento a settembre a causa dell’evoluzione dell’epidemia, chiediamo che le somme bloccate vengano subito svincolate per essere utilizzate dal Comune a favore del turismo, con particolare attenzione alle strutture ricettive cittadine, che oggi rischiano con questo blocco totale e con una ripartenza che si preannuncia lenta e difficoltosa, il tracollo totale“, aggiungono.

Per ciò che riguarda il Festino, nelle prossime settimane avremo tempo per capire in quale modo si potrà festeggiare degnamente la nostra Santa Patrona“, conclude il Gruppo consiliare della Lega.

Brolo, ok a progettazione per messa in sicurezza del Castello

L’iter per la messa in sicurezza della rupe sulla quale sorge il castello di Brolo, centro del Messinese, compie un nuovo passo in avanti.

L’Ufficio contro il dissesto idrogeologico, guidato dal presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, ha infatti affidato la pianificazione dell’intervento che consentirà di consolidare, dopo nove anni, il costone pericolante che sovrasta diverse abitazioni.

Nel 2011 una frana improvvisa aveva trascinato con sé le strutture di rinforzo in pietra costruite anticamente per trattenere un tratto roccioso instabile, coinvolgendo anche il piazzale antistante la torre.

L’intervento, finanziato con oltre quattro milioni di euro dalla Struttura commissariale diretta da Maurizo Croce, è rimasto finora sempre sulla carta ma adesso, una volta acquisito il progetto che è stato affidato a un raggruppamento di imprese che fa capo alla Artec di Taormina, gli uffici di piazza Ignazio Florio a Palermo potranno bandire anche la gara per fare partire i lavori.

Dalla realizzazione delle opere che dovranno definitivamente arrestare i movimenti franosi dipende, tra l’altro, il via libera alla creazione di un parco urbano, già previsto dal Piano regolatore e pensato dall’amministrazione cittadina per valorizzare una zona di grande interesse storico.

Per assicurare l’incolumità della gente e tutelare l’antico borgo medievale che sorge attorno al castello sarà anzitutto necessaria una accurata regimentazione delle acque piovane, prevedendo il disgaggio dei massi pericolanti e l’estirpazione della vegetazione che ne favorisce l’instabilità. Dovranno, inoltre, essere installate reti metalliche agganciate al terreno e realizzati muri di sostegno.

Coronavirus, Sindaco De Luca: “Grave situazione nelle baraccopoli a Messina”

“In città ci sono luoghi come le baraccopoli dove questo periodo di emergenza da Covid-19 è vissuto in modo ancora più complicato. Purtroppo ho dovuto ordinare a circa 2.500 famiglie, che già vivono in questa situazione di disagio, di restare nelle baracche coperte di amianto. In un ambiente, come dimostrato anche dalle statistiche, dove l’aumento di mortalità per alcune patologie è più incisivo. Questi cittadini hanno fatto un grande sacrificio e li ringrazio”.

Lo ha dettoil sindaco di Messina, Cateno De Luca, che ha poi proseguito: “Richiamo l’attenzione di tutta la classe politica nazionale su una vicenda che ci trasciniamo da più di 100 anni, perché addirittura abbiamo in qualche zona testimonianze delle baracche del post terremoto del 1908”.

Gela, dalla Regione arrivano i fondi per la messa in sicurezza del lungomare

Arrivano più di 100 mila euro per i lavori di messa in sicurezza urgente del versante a monte del lungomare di Gela, nei pressi del porto rifugio. Il dipartimento infrastrutture ha infatti impegnato la somma e autorizzato l’esecuzione delle opere.

Dopo i cedimenti dei giorni scorsi – ha dichiarato l’assessore regionale alle infrastrutture Marco Falconeabbiamo recepito le istanze dal territorio e dall’amministrazione comunale, mettendoci in moto per azzerare i pericoli per l’incolumità pubblica e assicurare l’integrità dell’arteria e della vicina infrastruttura portuale. A giorni, come indicato dal governo Musumeci, sarà il Genio civile nisseno a ripristinare il versante indebolito dal crollo, a tutela del lungomare gelese che rappresenta anche un’importante via di fuga per la città” ha concluso.

Economia Palermo, Orlando: “Urgente piano nazionale e regionale per la ripresa”

Il dibattito incentrato sulla data di apertura di alcune attività commerciali mi sembra del tutto fuorviante. Ci sono migliaia di imprese per le quali il problema non è più “QUANDO” riaprire, ma piuttosto “SE SARA’ POSSIBILE” riaprire“, lo ha dichiarato il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando.

Credo che a molti sfugga la vastità e la profondità del danno strutturale che il blocco totale di alcune attività economiche ha determinato. Ci sono imprenditori che non hanno incassato un euro per quasi due mesi durante i quali hanno dato fondo a tutti i propri risparmi; ci sono imprese che anche con una riapertura parziale e scaglionata non potranno sostenere le spese vive di gestione“, aggiunge il sindaco.

Quello che serve è un piano complessivo per l’economica che non sia un semplice calendario di aperture, né, tanto meno, una lista della spesa dove si aggiungono soluzioni parziali e non risolutive. Occorre un piano nazionale e regionale per il sostegno alle imprese,che unisca provvedimenti diretti – come i finanziamenti a fondo perduto – ed indiretti – come gli sgravi o le esenzioni fiscali, perle quali occorre però trovare forme di compensazione per le minori entrate dei Comuni, a loro volta a rischio di bancarotta e di non poter garantire servizi essenziali“, prosegue Orlando.

Per questo abbiamo chiesto come ANCI che arrivi quanto prima un nuovo DPCM e per questo chiediamo con forza di interloquire col Governo regionale perché per  tutte le misure allo studio sia forte l’interlocuzione con gli Enti locali nell’ottica della collaborazione istituzionale e della visione d’insieme.Fermo restando che occorre riaprire al più presto possibile tutte le attività in cui potranno essere garantite le condizioni di sicurezza e prevenzione, credo però che senza una visione strategica la nostra economia non si riprenderà facilmente da questa crisi“, conclude Orlando.

Economia Palermo, Piampiano: “Amministrazione attiva per piano organico ripresa economica”

L’Amministrazione si è attivata già da settimane per un confronto serrato con le categorie produttive, le associazioni datoriali e i rappresentanti delle aziende che operano nel nostro territorio per stilare un piano organico per la ripresa economica“, lo dichiara l’assessore Leopoldo Piampiano.

Attraverso il tavolo di confronto già attivato, cui partecipano anche i dirigenti comunali delle aree competenti e che ha visto un momento di condivisione con tutta la Giunta, il Comune sta predisponendo un pacchetto di proposte e richieste al Governo nazionale e al Governo regionale che chiediamo siano inserite nel più ampio piano di ripresa economica del Paese“, aggiunge.

Il Comune intende fare la propria parte per quanto possibile in base alle leggi vigenti, ma proprio per questo,anche con la Commissione competente e con tutto il Consiglio comunale, vogliamo proporremo modifiche che diano respiro alla nostra capacità di azione a sostegno delle imprese“. conclude l’assessore Leopoldo Piampiano.

Aggiungere alla collezione

Nessuna raccolta

Qui troverai tutte le collezioni che hai creato prima.